Vuota e ingenua demagogia !? Il 29 ottobre del 1988, alle ore 17,30, nella sala delle adunanze, si riunì il Consiglio comunale, che, con sua delibera n. 153, respinse le istanze di tre privati per l'acquisizione di porzioni di terreni comunali,ubicati rispettivamente a via Cassandra, via degli Edili e via delle Mocchie. L'allora Sindaco Geom. Ermanno Cosentino sostenne: "Propongo di non cedere terreni a privati... "; Il consigliere Ricciardi, invece, riferì : "I beni comunali fino a quando il Comune non deve chiudere per bancarotta non devono essere ceduti a privati". La relazione istruttoria 210/U.T. del 26.10.1988, che spiegava l'iter di legge per la sdemanializzazione e vendita dei tre relitti di suoli, fu disattesa, con conseguente danno economico all'Ente. I richiedenti, infatti,s'impossessarono ugualmente dei terreni,che ad oggi detengono in modo indisturbato. Tali immobili, poichè demaniali, sono imprescrittibili, inalienabili e quindi recuperabili. Per uno dei tre, la Giunta municipale, con sua delibera n. 314 reg.,anno 1999, immediatamente esecutiva, approvò la spesa necessaria per la demolizione delle opere abusive che interdivano al transito uno tratto della strada comunale delle Mocchie, ad oggi ancora in piedi. Buon senso suggerirebbe di sanare gli abusi, in ossequio alla vigente normativa e di ottenerne un adeguato compenso, secondo le valutazioni del competente ufficio tecnico erariale. Quanto evidenziato è Storia della Città di Sapri, documentata da atti già pubblicati nella bacheca comunale ed ancora accessibili ai cittadini che ne facciano richiesta. Da qui le mie sollecitazioni al Sindaco Arch. Giuseppe Del Medico sulla opportunità di un diverso riguardo all'art. 97 della Costituzione -imparzialità della p.a.-, che non vogliono essere d'intralcio al suo lavoro. Da osservare che, col tempo, i nodi verranno ugualmente al pettine. prof. Nicola Pisani
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