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Ospedale di Sapri, ammalati abbandonati al loro destino
Ospedale di Sapri, ammalati abbandonati al loro destino

Ospedale di Sapri, ammalati abbandonati al loro destino.  La denuncia giunge dai pazienti di Nefrologia costretti a subire gravi disagi  a causa della carenza di personale medico.
Rischio d’interruzione di pubblico servizio presso l’Unità di Emodialisi e Nefrologia del P.O. “Immacolata” di Sapri, dove vengono assistiti quotidianamente una trentina di persone (pazienti dializzati senza contare quelli che si servono degli altri servizi ambulatoriali e specialistici) provenienti non solo dal Golfo di Policastro ma anche dai paesi  limitrofi  del Basso Cilento e Vallo di Diano. In pratica, nell’Unità operativa diretta dal dottor Raffaele Cestari operano solo due medici (compreso lo stesso primario) a fronte di un organico che ne prevede almeno quattro. Una situazione che persiste ormai da mesi, imponendo turni di servizio massacranti, e induce obbligatoriamente al trasferimento di un gruppo di pazienti presso la struttura di Polla, che dista dal Golfo di Policastro quasi 60 chilometri. I pazienti stanchi di subire tali disagi minacciano azioni di lotta, e attraverso una petizione si rivolgono al governatore Vincenzo De Luca, Commissario straordinario della sanità in Campania. La lettera indirizzata alla sede Territoriale di Cittadinanzattiva “Sapri Golfo di Policastro” (Reti del TDM e Malati cronici diretti da Vincenzo Lovisi e Marisa Coppola) è stata inviata per conoscenza al Direttore Generale dell’Asl Salerno Antonio Giordano.
“Siamo i pazienti emodializzati del P.O. di Sapri e segnaliamo la grave situazione in cui versa il servizio di Emodialisi e Nefrologia gravato cronicamente dalla carenza di personale medico, fatto che mette a serio rischio la possibilità di cura” si legge nell’accorato appello dei pazienti di nefrologia. “Il trasferimento avvenuto nei mesi scorsi di due medici nefrologici dalla struttura di Sapri ad altre strutture” si precisa “sta compromettendo la possibilità di poter svolgere il servizio dell’intera Unità di emodialisi a causa dell’impossibilità di coprire i turni di servizio. Tale situazione costituisce per noi pazienti un danno sanitario ed economico, essendo costretti nel breve periodo a fare riferimento alla struttura ospedaliera di Polla, inaccessibile per molti di noi che non risiedono nel Vallo di Diano; quindi, a una distanza estremamente considerevole. Chiediamo con forza e determinazione”, si legge nell’appello rivolto al Governatore De Luca, “il rispetto dei nostri diritti di utenti della struttura P.O. di Sapri, e siamo pronti a porre in essere qualsiasi azione per vederli rispettati”. A conclusione della lettera si chiede l’integrazione del servizio di Emodialisi e Nefrologia dei due medici trasferiti, per garantire un minimo d’organico in un servizio apprezzato dai pazienti.
“Ci facciamo carico delle istanze ricevute e facciamo accorato appello al governatore De Luca per l’immediata risoluzione della grave questione” affermano in coro Lovisi e Coppola dell’Assemblea Territoriale di Cittadinanzattiva Sapri-Golfo di Policastro. “Non possiamo abbandonare al loro destino i pazienti di Nefrologia, peraltro già gravati da tanti problemi. Si tratta di una situazione che diventa ogni giorno più pesante, nonostante il grande sacrificio dei pochi medici in servizio che si prestano a turni massacranti. La questione è stata da noi più volte segnalata, e rimane tuttora irrisolta purtroppo come tante altre che interessano la sanità di questo territorio. I pazienti stanchi di subire continui disagi e di vedere negati i propri sacrosanti diritti minacciano azioni di lotta”.
(Assemblea Territoriale  Cittadinanzattiva Sapri-Golfo di Policastro Reti Tribunale del Malato e Malati Cronici)


Inserito da Golfonetwork giovedì 20 luglio 2017 alle 18:54


Eventuali commenti non visibili sono in fase di approvazione.

Commento di: Utente non registrato - Ip: 93.40.231.xxx - da: Sapri. Scritto lunedì 24 luglio 2017 alle 11:14
Per essere credibili dovreste essere espressione dei cittadini e non della politica....

Commento di: Utente non registrato - Ip: 93.40.231.xxx - da: Sapri. Scritto sabato 22 luglio 2017 alle 11:12
Sarebbe il caso che anche i rappresentanti del "tribunale del malato" passassero la mano ad altri...
Nessuno è buono per tutte le stagioni.....

Commento di: Utente non registrato - Ip: 93.40.231.xxx - da: Sapri. Scritto venerdì 21 luglio 2017 alle 17:17
Dopo le elezioni ricominciano a strillare. Prima c'era l'ordine di scuderia di far finta che tutto andava bene....

Commento di: Utente non registrato - Ip: 79.46.246xxx - da: Sapri. Scritto venerdì 21 luglio 2017 alle 13:02
Il risultato delle amministrative del 10 giugno scorso ha scosso anche il tribunale del malato che sembra voglia finalmente attivarsi. Suggerirei di non affiancare solo la direzione dell'ospedale e dei sindacati nel chiedere maggiori risorse ma, al fine di essere maggiormente credibili, di vigilare. Infatti la scarsa qualità delle prestazioni dipende anche da personale che non fa il proprio dovere....Certo sono una minoranza rispetto ai tanti, medici e non, che fanno il loro dovere, ma sono noti e fanno danni anche all'immagine di chi si erge a difensore dell'ospedale.

Commento di: Utente non registrato - Ip: 93.146.241.xxx - da: Sapri. Scritto venerdì 21 luglio 2017 alle 09:38
riprendiamo il progetto della Grande Lucania uniamo i nostri territori del Cilento e del vallo di Diano con la Basilicata terra con cui da secoli condividiamo valori culturali e storici, ne potremmo ricavare solo benefici sia sul piano dello sviluppo economico e sia a livello socio-sanitario....ricordatevi che Sapri è l'ultimo paese della Campania e così rimarrà per sempre se non facciamo qualcosa.

Commento di: Utente non registrato - Ip: 80.116.20xxx - da: Sapri. Scritto giovedì 20 luglio 2017 alle 23:13
Il diritto alla salute.
Riferendosi all'art. 32 della Costituzione, che tutela il diritto alla salute come fondamentale per l'individuo e interesse della collettività, la legge 833/78 istituisce il Servizio Sanitario Nazionale, definito come complesso delle funzioni, dei servizi e delle attività destinate alla promozione, al mantenimento e al recupero della salute fisica e psichica di tutta la popolazione, senza distinzione alcuna.
Nonostante l'art. 3 della Costituzione reciti: "Tutti i cittadini hanno pari dignità e sono uguali davanti alla legge,..... E' compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli....", gli ammalati sarebbero abbandonati ai loro destini !?
E i Sindaci del territorio, alcuni anche medici, che fanno ?
E' tempo di feste e serate canore, data la balneazione, ma ai malati spetterebbe priorità assoluta!
Avverto indignazione per quanto accade, per amore verso il prossimo e per le imposte pagate - € 1.500,00 mensili - per le spese pubbliche -art. 53 Cost.-, con tali risultati nella sanità e non solo.
Prof. Nicola Pisani





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