'O cummannà è meglio d' ò fottere !? Le amare esternazioni di Enrico Galatro trovano piena condivisione, a causa dei seri motivi che le hanno provocate. Anche chi, pur non addetto ai lavori, conosce quel territorio -superficie di oltre 70 Km/2: Casaletto, Battaglia, contrade rurali- avverte la complessità della sua gestione e l'opportunità di un decentramento amministrativo, solo armonizzato dal primo cittadino. La Comunità, che si è sempre distinta per la sua laboriosità, sta segnando il passo anagraficamente e non solo. Un governo locale coeso ed aperto al sociale avrebbe potuto dare impulsi economico culturali per uno sviluppo che è mancato. Le professionalità agricole pastorali e artigianali dell'area geografica interessata sono state sempre al loro top. Chi non conosce il sapore del prosciutto del Fortino, le abilità dei muratori e dei falegnami di Casaletto ? Una riconsiderazione del modo di rapportarsi ai cittadini e loro rappresentanti, allora, è da valutare. D'altra parte, la sovranità appartiene sempre e comunque al popolo. prof. Nicola Pisani
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