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Un Eroe dimenticato delle Due Sicilie: Cesare Balsamo
Un Eroe dimenticato delle Due Sicilie: Cesare Balsamo
UN EROE DIMENTICATO DELLE DUE SICILIE: CESARE BALSAMO, UCCISO DALLA BANDA DI PISACANE
(in video il Magistrato in pensione Edoardo Vitale, Direttore de L'Alfiere e Presidente di Sud e Civiltà)

Come tutti gli anni, ad agosto riprendono in grande stile le celebrazioni pubbliche in onore di Carlo Pisacane. Soprattutto in quel Cilento che scelse per la sua spedizione diretta a rovesciare la monarchia borbonica. Ne abbiamo parlato con equilibrio e pacatezza negli ultimi tre numeri della rivista L'Alfiere.
Dispiace, però che nessuno ricordi chi si oppose a quella invasione armata fatta per la maggior parte da detenuti comuni liberati dal carcere di Ponza.
Chi cercò di fare il proprio dovere, difendendo la propria comunità a rischio della propria vita, viene ignorato o disprezzato.
Non dovrebbe essere così, perché bisognerebbe onorare chi si è battuto con valore, anche se dalla parte opposta a quella che ciascuno di noi preferisce. Ma la faziosità e l'odio ideologico spesso mettono a tacere ogni sensibilità.
Ecco perché vogliamo nel nostro piccolo ricordare un giovane poco più che ventenne, un tenente dell'esercito delle Due Sicilie, che sacrificò la vita per contrastare l'aggressione dei rivoltosi guidati da Pisacane.
Si chiamava Cesare Balsamo. Aveva rispettato un giuramento fatto alla patria e al re, lo stesso che Carlo Pisacane aveva violato disertando dall’esercito delle Due Sicilie.
Un ragazzo dal volto pulito, che ispira fiducia e lealtà. Prestava servizio nell'isola di Ponza, quando, il 26 giugno 1857, nell'isola sbarcarono, da una nave della compagnia genovese Rubattino, i rivoltosi di Pisacane. Il giorno successivo Cesare si trovava nella torre ove alloggiava la guarnigione napoletana. Al piano terra vi era la truppa, ai piani superiori le famiglie degli ufficiali.
Quando vide i rivoltosi, capeggiati da Pisacane e Nicotera, salire armati le scale diretti agli alloggi delle famiglie, non fece la scelta di arrendersi, ma da vero coraggioso li affrontò sguainando la sciabola.
Fu subito abbattuto da un colpo di pistola.
Il silenzio che circonda la sua nobile figura è vergognoso.
Mentre le amministrazioni pubbliche celebrano i suoi uccisori, noi vogliamo dedicare alla memoria di questo ragazzo, degno figlio delle Due Sicilie, questo video, che vuole essere un umile fiore.
Un segno di riconoscenza a chi ha dato la vita per coerenza e fedeltà. A chi non riceve mai un riconoscimento pubblico, mentre i suoi uccisori sono esaltati in ogni modo a spese della collettività.
Il giovane tenente è stato travolto da una valanga che in pochi anni avrebbe ridotto il nostro Sud a una colonia interna, fino alla desertificazione e allo sfacelo di questi tempi cupi, che vedono i nostri giovani costretti a emigrare per fare gli sguatteri alla mensa dei ricchi.
Cesare Balsamo non conobbe questo destino. Vi si oppose a viso aperto sapendo di sacrificare sé stesso. Onore a lui, che lasciò la vita dando un esempio di eroismo e di dignità. Nessuno dovrà più dimenticare il suo sacrificio. Il suo gesto nobile di ragazzo leale e coraggioso brillerà per sempre nel cuore di chi ama la verità e la giustizia.
(Edoardo Vitale - Sud e civiltà)

Un Eroe dimenticato delle Due Sicilie:
Cesare Balsamo, ucciso dalla banda di Pisacane
(in video il Magistrato in pensione Edoardo Vitale,
Direttore de L'Alfiere e Presidente di Sud e Civiltà)

www.telearcobaleno1.it

Inserito da Golfonetwork sabato 21 agosto 2021 alle 20:45


Eventuali commenti non visibili sono in fase di approvazione.

Commento di: Utente non registrato - Ip: 79.53.158xxx - da: Italia. Scritto giovedì 26 agosto 2021 alle 20:37
Di Pisacane bisogna solo vergognarsi, lo dirò fino a quando l'opinione pubblica non avrà capito, Pisacane accettò l'impresa nel Cilento non per liberare il popolo ma per danaro, solo per danaro, notoria era la sua condizione economica disastrosa, e non come racconta la propaganda neogiacobina a liberare il popolo di cui non se ne fregava niente vessato dalla tirannide borbonica come hanno falsamente propagandato ma venne nel Cilento come mercenario di Mazzini e Lemmi, il gatto e la volpe, il primo un indemoniato alla ricerca del male, l' altro un ladro che si arricchira' con gli affari post unitari.

Commento di: Utente non registrato - Ip: 87.16.145.xxx - da: Italia. Scritto giovedì 26 agosto 2021 alle 08:14
Lei evidentemente è così abituato alle narrazioni retoriche e manichee, che definisce disinformazione l’esposizione di semplici fatti, solo visti nella prospettiva di chi fece il suo dovere al cospetto di un’invasione. Si è ricordato un giovane morto con coraggio e dignità. Anche questo vi turba? Rassegnatevi, la gente è stanca di faziosità e comincia a pensare con la propria testa.

Commento di: Utente non registrato - Ip: 5.171.43.1xxx - da: Caselle in Pittari. Scritto martedì 24 agosto 2021 alle 19:08
Gentile 82.48.85.1xxx la storia ufficiale ha cancellato le verità scomode...ma tutto viene a galla alla fine.

Commento di: Utente non registrato - Ip: 82.48.85.xxx - da: Italia. Scritto martedì 24 agosto 2021 alle 14:28
Il modo in cui viene presentato Pisacane in questo articolo è pura disinformazione





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