Oggi Torraca perde Vito Ciamba, che mi va di ricordarlo come un uomo felice nella sua semplicità e nella sua onestà; esattamente l'opposto del "u boss" come lo chiamava il figlio Peppe. E in un certo senso Vito Ciamba è stato "boss" nel significato di autorità nel campo familiare; l'esponente di rilievo del suo nucleo domestico che ha organizzato ed educato i suoi figli che hanno fatto tutti un'ottima riuscita nella vita; tutte persone per bene. La sua vita è stata unita a quella della moglie in una comunione e intimità di affetti, di scelte, di ideali. In lui si comprendeva il piacere dell'onestà: è molto più facile essere un eroe che un Galantuomo come era Vito. Eroi si può essere una volta tanto, Galantuomini si deve essere sempre come è stato Vito Ciamba nella sua lunga esistenza. Ammiro di lui, e ne faccio tesoro, quella sua fedeltà quotidiana ai propri impegni gravosi; il sacrificio minuto per minuto della sua vita per l'adorata moglie Eugenia e per i suoi figli tra i quali Giuseppe, il mio amico di sempre con il quale viviamo nella generosità reciproca e nella gioia dello stare insieme. E proprio a lui oltre che a Eugenia, Ferdinando, Bruno e Antonio va il sostegno e la vicinanza mia e di tutta la mia famiglia in questo momento di dolore. Mi mancherà il suo saluto che mi porgeva con quel sorriso sornione seduto, sempre con Eugenia a fianco, davanti casa in via Palamolla. (Giovanni Falci)
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Inserito da Golfonetwork martedì 13 gennaio 2026 alle 15:58
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