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La comunità di Caselle in Pittari festeggia un altro centenario
GLI AUGURI DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE PER UN COMPLEANNO DAVVERO “SPECIALE”: LA COMUNITA' DI CASELLE IN PITTARI FESTEGGIA UN NUOVO CENTENARIO. OGGI LA SIGNORA TORRE ANNINA SPEGNE LE 100 CANDELINE! *CASELLE IN PITTARI, TERRA DI LONGEVITA'!
Il Sindaco dott. Giampiero Nuzzo e l’Amministrazione Comunale di Caselle in Pittari desiderano esprimere alla Sig. ra ANNINA TORRE sinceri auguri di Buon Compleanno e vivissime felicitazioni per il brillante traguardo dei 100 Anni! La Nostra concittadina, che si trova attualmente in Toscana presso propri familiari, ha attraversato un secolo di storia casellese: un evento davvero straordinario, un compleanno speciale, motivo di orgoglio per tutta la comunità di Caselle in Pittari, che da oggi può contare un nuovo centenario, un altro esempio meraviglioso di longevità. A Caselle da giovane ha lavorato nei campi prima di emigrare, per raggiungere papà, in Argentina nel 1951. In Argentina ha lavorato in fabbrica per qualche anno prima di aprire con tanti sacrifici una macelleria e una frutteria. Nel 1963 ritornano a Caselle per poi emigrare questa volta in Germania a Gottmadingen nel 1964 (Paese con cui il Comune di Caselle in Pittari è gemellato da oltre 30 anni). Lavora alla Fabbrica Alusingen (alle presse) fino al 1971 quando decide di ritornare a Caselle per accudire i nonni paterni. Insieme al marito Aldo, recentemente scomparso, aprono una macelleria in Paese ma nel 1975 emigrano nuovamente in Germania. Qui lavora in fabbrica alla Bende Werke fino a quando va in pensione nel 1986 per rientrare poi definitivamente al paese natìo. Da oggi, la Comunità di Caselle in Pittari ha il privilegio di contare nuovamente ben 3 Centenari!!! (Comune di Caselle in Pittari)
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Annina Torre (Fare clic sull'immagine per ingrandire)
Scario: In ricordo del Capitano Giovanni Forabosco
Vi proponiamo una intervista di Vito Sansone ad Andrea Forabosco, uno dei figli del Capitano Giovanni Forabosco, una figura che nel secolo scorso riuscì a coinvolgere direttamente i giovani in varie attività, sportive e non solo, che contribuirono allo sviluppo socio-economico di Scario e del Golfo di Policastro. Andrea Forabosco ricorda il padre a poco più di 19 anni dalla sua scomparsa.
«Mio padre esempio di altruismo ed integrità morale. Con i giovani ed il Sud nel cuore» Il prof. Andrea Forabosco ricorda suo padre, il Capitano Giovanni, a 19 anni dalla sua scomparsa
Scario- Una figura eclettica, dinamica e creativa, la quale seppe dare una spinta innovativa alla vita pubblica e privata di un'arretrata parte del Sud Italia che stentava ad uscire dall'isolazionismo improduttivo e statico nonostante le sue buone risorse umane e materiali. Un uomo il quale riuscì a coinvolgere direttamente i giovani in varie attività, sportive e non solo, che contribuirono allo sviluppo socio-economico di Scario e del Golfo di Policastro. A 19 anni dalla sua scomparsa, è doveroso ricordare Giovanni Forabosco, per tutti il capitano Forabosco. La sua è stata una figura essenziale per rigore, umanità e passione. Lo raccontiamo attraverso le parole di uno dei figli, Andrea, medico chirurgo e professore associato presso l'Università di Modena e Reggio Emilia. Professor Forabosco, qual è il primo ricordo che le viene in mente parlando di suo padre? Il rapporto tra padre e figlio può risultare spesso non "facile". La forte personalità autoritaria di mio padre è rimasta scolpita nella mia mente, insieme ad un importante senso di correttezza nei confronti del prossimo e dei "deboli". Assomiglio a mio padre sia fisicamente che caratterialmente e spesso rifletto su come "lui" avrebbe agito. Il suo comportamento equilibrato mi ha spesso aiutato nel rapporto quotidiano nella società. Nato nella Carnia friulana, terra dura e tutta d'un pezzo. Ufficiale della Marina Militare, dopo la Seconda Guerra Mondiale e dopo la prigionia visitò l'Italia Meridionale dove, ad Angellara di Vallo della Lucania, incontrò la donna della sua vita, sua madre. Dopo alcuni anni decise di stabilirsi definitivamente a San Giovanni a Piro. Qual è stato il primo impatto con una realtà completamente diversa? In effetti, mio padre, una volta entrato nel vivo della "vita" del meridione, si è reso conto che le persone avevano abitudini ben diverse, una tra tutte, la puntualità. Certamente si è impegnato molto per trovare un "punto di incontro" e direi che ci sia riuscito bene, anche nel far superare la diffidenza nei suoi confronti. Il Capitano Forabosco diventò nel tempo un punto di riferimento, anche per il suo lavoro nella pubblica amministrazione locale. Raggiunta l'età della pensione, ritrovò nelle bellezze di Scario il suo antico amore per il mare. Promosse l'istituzione della locale delegazione della Lega Navale Italiana ed avviò i giovani alle pratiche della canoa e della vela, costruendo un piccolo cantiere nautico ed organizzando importanti regate nel Golfo di Policastro. Perché suo padre aveva questa grande capacità di parlare ai ragazzi? Quali corde riusciva a toccare? Mio padre, in gioventù, era stato boyscout e capo boyscout a sua volta. Aveva molto a cuore la vita e il futuro dei giovani, cercando di motivarli, impegnarli e sensibilizzarli con coinvolgimento di gruppo in attività nuove e stimolanti. I giovani erano attratti da questo atteggiamento. Tanti ex giovani lo ricordano con affetto e stima. Infine, il Capitano diventò popolare anche nel piccolo schermo con una seguitissima rubrica di meteorologia su una emittente locale. Dopo la sua morte, la Lega Navale di Scario ha voluto ricordarlo con la regata in sua memoria, inserita nel programma della Regata delle Torri Saracene. Che insegnamento ha lasciato in lei come figlio e cosa, invece, ha lasciato nella comunità di Scario? Mio padre è stato molto altruista nei confronti delle persone e del luogo. A lui piaceva dare il "buon esempio" in tutti gli aspetti della vita. Per fare un esempio, durante una regata velica, io, quindicenne, avevo commesso una irregolarità di manovra e mio padre, in qualità di presidente della giuria, mi squalificò. Per me è stato un momento di profonda riflessione. La comunità di Scario e dei paesi limitrofi lo ricordano come esempio da seguire. Di serietà e integrità morale. Praticamente, ha lasciato un buon ricordo. (Vito Sansone)
Prof.Andrea Forabosco (Fare clic sull'immagine per ingrandire)
Cap. Giovanni Forabosco (Fare clic sull'immagine per ingrandire)
Cap. Giovanni Forabosco (Fare clic sull'immagine per ingrandire)
Al sig. Sindaco di Sapri Ai Dirigenti Scolastici Istituto di Sapri: Carlo Pisane L. da Vinci Santa Croce Dante Alighieri Alle Emittenti TV del Golfo di Policastro Sig. Presidente Associazione ex Finanzieri (Sapri) Sig. Presidente Associazione ex Carabinieri (Sapri)
Oggetto: Treno della Memoria.
Promossa dalla Presidenza del Consiglio, organizzata dal Ministero della Difesa con il supporto delle Ferrovie dello Stato, è stata organizzata una iniziativa di carattere storico-patriottico; il Treno della Memoria. Un convoglio allestito allo stesso modo come quello del 1921 che portò la salma del Milite Ignoto da Aquilea all'Altare della Patria, in Roma, giungendovi il 4 novembre 1921. Il Meridione, al vittorioso risultato, diede un contributo notevole e determinante. Completata l'unità dell'Italia, attraverso quel fronte, lo Stato italiano divenne Nazione e gli italiani divennero un popolo. Si pensi solo al mondo contadino, prevalente nell'Italia di allora, che fu condotto in trincea con la 1ª guerra mondiale, la catastrofe della Grande Guerra, ma anche la tragedia che consentì un'amalgama tra i contadini del nord ed i nostri, i quali, con difficoltà riuscirono a comunicare tra loro. Quella guerra mise insieme il sud con il nord, l'olio col burro e la pasta con la polenta; e non vi è stata famiglia che non fosse interessata dalla guerra del 1915/1918. Per questo motivo il convoglio, adibito anche con mostre sulla storia del Milite Ignoto, percorrerà l'intero stivale. Esso, partito il 6 ottobre scorso, come prima trappa ha fatto Trieste-Trento, toccherà, sostandovi una intera giornata, tutti i capoluoghi di Regione per essere visitato dalle ore 9:00 alle 18:00. Detto Treno della Memoria, spostandosi da Palermo a Napoli, sotto il numero di "treno 96436", transiterà da Sapri alle ore 11:03 del giorno primo novembre 2022. Essendo avvenimento storico irripetibile, motivo della presente è quello della massima diffusione, soprattutto verso i ragazzi, e sensibilizzarli (i più piccoli accompagnati dai genitori perché sarà giorno festivo) a presenziare il passaggio di detto treno per provare una profonda emozione. Essendo occasione unica sarà ricordata in modo indelebile dalle future generazioni che vi parteciperanno. Bisogna vedere per capire e poter dire: "io c'ero". Ma è necessario augurare che nessuno, mai più, possa raccontare storie simili, tristi e dolorose, segnate da sofferenze e lutti, perché la guerra è sempre stata voluta da pochi, ma subita da molti. Distinti saluti. Sapri 20.10.2022. (Ferruccio Policicchio)
Sdoppiamento classi 2^ e 3^ scuola primaria, comunicato Comune di Santa Marina
Sdoppiamento classi 2^ e 3^ della scuola primaria, il TAR accoglie il ricorso del Comune di Santa Marina In merito allo sdoppiamento delle classi 2^ e 3^ della scuola primaria dell’Istituto Comprensivo Santa Marina -Policastro, il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania sezione staccata di Salerno (Sezione Prima), definitivamente pronunciando sul ricorso del Comune lo ha accolto ed ha condannato l’amministrazione statale resistente, a pronunciarsi sull’istanza formulata dal Comune di Santa Marina nel termine di trenta giorni dalla comunicazione della sentenza. Il Comune di Santa Marina Con atto notificato il 20 giugno 2022 e depositato il successivo 21 giugno, ha impugnato il silenzio serbato dall'Ufficio Scolastico Regionale per la Campania sulla diffida presentata dall’ente comunale in data 17.05.2022, finalizzata ad ottenere la revisione dell'organico di diritto per le classi 2^ e 3^ della scuola primaria dell'Istituto Comprensivo Santa Marina – Policastro per l’a.a. 2022 – 2023 e per lo sdoppiamento delle classi. “Sono pienamente soddisfatto della decisione del TAR, che ha ritenuto legittima la richiesta del Comune ed ha condannato l’Amministrazione statale a pronunciarsi sulla richiesta di sdoppiamento delle classi 2^ e 3^ della scuola primaria - commenta il Sindaco di Santa Marina Giovanni Fortunato- Ancora una volta si dimostra il giusto operato dell’Amministrazione Fortunato. D'altronde la legge parla chiaro, l'art. 5, comma 2, D.P.R. 81/2009 prevede che le classi iniziali delle scuole che accolgono alunni con disabilità siano costituite da un numero massimo di 20 alunni, e prevede l’assegnazione di ulteriore organico per le classi di nuova formazione. Le classi in questione, 2^ e 3^ della scuola primaria, sono formate rispettivamente da 26 e da 25 alunni, di cui un disabile in ognuna. Chi amministra la cosa pubblica deve innanzitutto pensare a difendere e curare gli interessi dei cittadini, soprattutto se, come in questo caso, si tratta di minori che frequentano la scuola, principalmente in questo caso l’amministrazione deve ritenersi legittimata ad agire per difendere diritti di primaria rilevanza come quello del diritto all’istruzione e all’integrazione dei disabili”. Santa Marina lì 21.10.2022 (Comune di Santa Marina)
Questo bellississimo canto non poteva essere recitato meglio. Ritmo veloce negli interrogativi che si insinuano, senza concedere pace, nell'animo di chi vede la vita come un penoso mistero, tutto da scoprire. Ma le domande sono rivolte anche alla luna: uno sguardo verso l'alto a quella "giovinetta immortale", "silenziosa". Il tono dell'artista si fa lievemente più pacato, rivolgendosi a lei, forse perché, non essendo mortale, non comprende la smania di capire dell'uomo che altro non é che un pastore che stentiamo a seguire nel suo cammino veloce, fino al riposo della sera. L'artista prosegue, quasi si carica di energia nella sua mente e nel suo cuore, quando prende in considerazione la vita di ogni essere umano dalla nascita a quell'abisso si avverte la geminatio della labiale -orrido- l'ultima vocale si allunga leggermente -dove tutto oblia- ancora una geminatio nel verbo. Si riprende con quella velocitá dei perché disperati: la luna intende o non si fa carico di queste domande? E un'ipotesi: se si avessero altre possibilitá da poter arrivare sulle nuni o camminare altrove, si sarebbe più felici? Non si proverebbe tedio? La conclusione é negativa. Il tono ci fa percepire il dramma di "quel dì natale", premessa di una esistenza infelice, appesantita da quella "solitudine immensa" e tanto dolorosa. Bravissimo l'artista. (Franca Ruggeri)
Volley A2 maschile: Rinascita Volley C. del Sole Lagonegro–Castellana Grotte 1-3
MARSICOVETERE. Ancora rinviato l’appuntamento con la prima vittoria stagionale per la Cave del Sole Lagonegro, sconfitta nel turno infrasettimanale tra le mura amiche del Palasport di Villa d’Agri per tre set ad uno dal Castellana Grotte e che resta ultima in classifica con un sol punto, frutto del tie-break contro Vibo, assieme al Motta di Livenza. Equilibrio ad inizio primo set fino all’allungo del sestetto pugliese fino al 6-10. Ma Lagonegro, dopo il time-out chiesto da Barbiero, rimonta e va avanti 13-11. Contro-break del Castellana che va sul 16-17, ma i lucani tornano avanti sul 21-19. Testa a testa nel finale con i ragazzi di Cannestracci che chiudono vittoriosamente con l’ace di Presta il primo parziale ai vantaggi (28-30). Si torna sotto rete. La Cave del Sole tiene testa agli avversari fino al 6 pari. Quindi c’è l’allungo del Castellana Grotte, mentre coach Barbiero inserisce Armenante al posto di Lecat, Mastrangelo al posto di Izzo e Biasotto Morgan al posto di Wagner. Il sestetto pugliese è padrona del campo e si porta sul 11-18 con Cattaneo miglior realizzatore del set, seguito da Di Silvestre. Si abbassano le percentuali della Cave del Sole in attacco che scendono sotto il 40% e Zamagni e compagni portano a casa agevolmente il secondo set (18-25). Suona finalmente la sveglia al Lagonegro nel terzo set. L’opposto brasiliano Wagner trova il 6-2 con un mani out, poi il muro di Lagonegro si fa sempre più incisivo (alla fine saranno 17) ed i lucani prendono il largo fino al 12-4. Quindi sale in cattedra il centrale Bonola che prima mette giù un primo tempo e poi mura Presta sul 15-6. La Pipe di Panciocco consente ai lagonegresi di allungare a +10. Panciocco trova il massimo vantaggio con un lungolinea sul 22-9 e alla fine il set è portato a casa dai biancorossi del presidente Carlomagno (25-11). Ed anche il quarto parziale sembra far ben sperare. Lagonegro va subito sul 6-2. Lopez trova due ace e si riporta a -1 6-4. Poi 9-9. Altri due muri biancorossi e un ace di Wagner portano Lagonegro sul 13-10. Castellana trova ancora la parità (14-14). Quindi punto a punto fino alla diagonale di Wagner sul 18-16. Un ace di Di Silvestre rimette in set in parità poi Lagonegro ancora è in avanti sul 21-19 ma si ribalta ancora il punteggio con un mani fuori di Theo Lopez che riporta i suoi avanti 22-23. Lecat pareggia i conti poi Di Silvestre trova una diagonale 23-24. Ancora i vantaggi con i pugliesi che al secondo match-point trionfano 3-1. «I ragazzi ce l’hanno messa tutta -spiega il tecnico lagonegrese a fine match- ripartiamo dal gioco visto nel terzo set, quello è il nostro gioco e ci lavoriamo tanto in settimana. Occorre trovare solo un po’ più di continuità. Dobbiamo ripartire con più cattiveria e cercare con tanta forza la prima vittoria» Appuntamento domenica a Cuneo per la quarta giornata di campionato contro l’acqua San Bernardo, ottava in graduatoria con 3 punti. (Vito Sansone)
Cave del Sole Lagonegro : Boscardini 2, Biasotto 2, Izzo 2, El Moudden (L), Lecat 14, Panciocco 13, Azaz, Biasotto Morgan 4, Mastrangelo, Bonola 11, Wagner 14, Di Carlo (L), Armenante 1. All. Barbiero
Bcc Castellana Grotte: Zamagni 8, Sportelli, Marchisio (L), Presta 12, Cattaneo 11, Longo, Di Silvestre 13, De Santis, Theo 19, Carelli 1, Jukoski 2, Ndreakaj. All Cannestracci 1-3
Lettera aperta al signor sindaco di Sapri e alla Consac gestioni idriche
Premetto che ho già scritto a settembre una mail inesitata alla CONSAC e un messaggio whatsapp al signor sindaco. Da tempo i problemi idrici di Sapri sono due: -l'intorbidimento e dunque la non potabilità anche per giorni dell'acqua erogata , di solito dopo temporali violenti. - l'usura delle tubature che comporta guasti quotidiani con la mancata erogazione nel quartiere interessato fino a RATTOPPO TEMPORANEO AVVENUTO. Ci chiediamo se questi rattoppi quotidiani non vengano a costare decisamente di piu' di una totale sostituzione della rete idrica. Abito in una strada dove le perdite sono almeno settimanali, se non anche più frequenti. Per l'intorbidimento che rende non potabile per giorni l'acqua, alcuni miei contatti propongono di non pagare per i giorni in cui l'acqua erogata non è potabile. Trovo estremamente difficile da realizzare questa forma di protesta ma chiedo se non sia possibile un depuratore o qualcosa di simile che ponga fine al disagio frequente soprattutto dopo l'estate. Insomma ci sarebbe da spendere intelligentemente delle somme che porterebbero vantaggi immediati per tutti, anche economici poiche' si smetterebbe di impiegare quotidianamente operai a rattoppare buchi su una tubatura fradicia e la possibilità di depurare l'acqua eliminerebbe il disagio di dover ricorrere all'acquisto di acqua minerale. In attesa di cortese riscontro, autorizzo chiunque lo voglia ad utilizzare questo scritto per sottoscriverlo, se vuole, per farlo proprio, inviarlo via mail al sindaco e alla Consac o servirsene per raccolta firme da inviare come forma di protesta e sollecito a porre rimedio definitivamente ai due problemi. Questa lettera viene inviata via mail al signor sindaco, alla Consac e ai mezzi di comunicazione a cui chiedo cortesemente di diffondere la presente lettera aperta. Sapri, 19 ottobre 2022 (Lia Amato)