Cittadinanzattiva Campania distribuisce mascherine sul territorio
Golfo di Policastro- Continua il tour di Cittadinanzattiva Campania per la strade del Cilento. Attraverso la sezione di Sapri l'associazione, su spinta del suo segretario Lorenzo Latella, sta distribuendo 43.000 mascherine a tutti i comuni del Golfo. Sia attraverso le Protezioni Civili sia attraverso i rappresentanti delle amministrazioni si cerca di dare assistenza con ciò che è oro in questo momento. Il primo comune raggiunto è stato Caselle in Pittari con la consegna di 2000 mascherine nella prima tornata e altrettante ne verranno consegnate a breve. A seguire Casaletto Spartano (2480) Tortorella (1240) Torraca (2480) Istituto Comprensivo Leonardo da Vinci (4480) Tutti gli altri comuni riceveranno un numero considerevole dei D.P.I.
In un momento di transizione, dal lockdown alla normalità, le mascherine sono l'unico strumento che possa rallentare la diffusione del virus. L'impegno costante dell'associazione si trasforma in azioni concrete a sostegno di tutti i cittadini, al di sopra di ogni cosa. Garantire al Cilento e al Golfo di Policastro nello specifico, 43.000 mascherine divise tra quelle chirurgiche e le tanto agognate FFP2 è un segnale di vicinanza e di ricordo delle proprie radici. Proteggere il luogo da dove tutto ha preso vita e di conseguenza i suoi cittadini, per Cittadinanzattiva Campania è l'unico modo per non dimenticare le tante battaglie fatte e quelle che ancora l'associazione intende portare avanti. Le azioni concrete sono il segno tangibile di vicinanza e attenzione rispetto a quelli che sono i bisogni reali dei cittadini cilentani in un momento di emergenza. Esserci nel presente per non dimenticare il passato e sperare nel futuro: è questo il messaggio di ogni singola mascherina distribuita da Cittadinanzattiva Campania attraverso i suoi volontari sul territorio. (Anna Maria Maiorano)
Sapri: Andrea Destefano,neo Campione Italiano ed eccellente Maestro di Muay tai
Si è laureato, di recente a Napoli, Campione Italiano di Muay tai, (categoria 63 Kg.): boxe Thailandese, arte marziale, che utilizza molte percussioni in piedi e tecniche di clinch, dove non è necessaria solo la forza di resistenza, ma sono indispensabili anche la pulizia tecnica e l'astuzia. E, infatti, spesso, non vince il più forte ma chi è più scaltro! Incontro Andrea nella sua palestra, dove allena una quindicina di ragazzi, ragazze ed anche scolari, animato da tanta passione per questa disciplina sportiva, da lui definita "fra le migliori arti marziali d'Oriente: la più completa fra le discipline a contatto pieno sul ring"! Andrea Destefano, saprese doc di 27 anni, pensa all'Europeo e anche al Mondiale. Intanto, si allena ed allena giovani e giovanissimi, lasciandosi andare, con un bel sorriso, ad una sincera confidenza: "Mi piace tanto insegnare...forse più del ring"! (Tonino Luppino)
Comune di Vibonati: revocato provvedimento di quarantena
Siamo felici di comunicarvi che questa mattina, dopo due tamponi negativi consecutivi, é stato revocato il provvedimento di quarantena per la paziente risultata, nelle scorse settimane, positiva al Covid 19. La signora ha voluto ringraziare la popolazione del nostro Comune per la solidarietá dimostrata a lei e alla sua famiglia. Facciamo loro i nostri migliori auguri. (Comune di Vibonati)
L´angolo della Grande Guerra: Il monumento ai Caduti di Sanza
Prima di dare inizio alla costruzione del monumento, la Municipalità aveva già provveduto al "Viale della Rimembranza" in onore ai caduti della guerra. Va anche premesso che il Consiglio Comunale, per assecondare le premure fatte dal Prefetto, già con delibera n. 8 del 4.4.1922, con la somma di cento lire approvò e concorse alla spesa per la erezione del monumento di Salerno. Per la realizzazione del "suo" monumento si costituì un Comitato per la raccolta di fondi, tra i contribuenti aderì anche, e maggiormente, la colonia di paesani che viveva nelle Americhe. Durante la seduta consiliare datata 8 agosto 1923, il Sindaco espose al Consiglio che il Comitato, avendo raccolto le somme occorrenti allo scopo, aveva presentato istanza per la concessione di un'area comunale su cui doveva sorgere l'opera. Il punto più indicato dalla maggioranza del paese "è senza dubbio il largo posto di fronte al palazzo Municipale da cui muovono le principali arterie dell'abitato e il Viale delle Rimembranze". Il luogo prescelto richiedeva, però, lavori di consolidamento e di spianamento che imponevano una somma approssimativa di lire 2.300,00. Il Consiglio comunale, comprendendo l'alto sentimento che investiva l'animo dei cittadini, al fine di onorare, con un simbolo duraturo la memoria dei suoi eroi caduti per la Patria, contribuì offrendo al comitato l'area occorrente e dare, al luogo prescelto, un aspetto estetico soddisfacente. Il Sindaco propose di concedere gratuitamente l'area e di eseguire, a spese del comune, i lavori necessari utilizzando la quota rimanente dell'art. 60 del bilancio corrente nel quale erano previste lire 10.000,00 per indennità al Commissario prefettizio che, in effetti, erano state erogate solo 7.850,90 con un avanzo di lire 2.150,10. Il Consiglio (Barzelloni Angelo (Sindaco), Breglia Antonio, Curcio Michele, D'Onofrio Michele, Eboli Carlo, Gizzi Francesco, Guerrino Saverio, Lentini Gaetano, Manduca Giuseppe e Manduca Michele) approvò unanimemente e, dovendo la delibera essere nuovamente adottata in seconda lettura, fu riconfermata, senza discussione, il seguente 20 agosto la cui approvazione dalla Prefettura giunse il seguente 14 settembre 1923. Ma la Municipalità fece ancora di più. In sede di discussione ed approvazione del bilancio di previsione dell'anno seguente (1924), all'art. 81, stanziò la somma di lire 6.000 quale concorso del comune "per il compimento dell'opera che sarà il simbolo della imperitura riconoscenza verso coloro che immolarono la vita per la Patria" Per i lavori, a tale ing. Martino, fu dato incarico che venisse redatta "una proposta di accomodo del Largo e della strada dei Caduti" (Viale della Rimembranza) e che nella perizia fosse previsto "lo spostamento del Fonte e la costruzione del muro adiacente (che attualmente è muro a secco) con la rispettiva cunetta per lo scolo delle acque, nonché lo spianamento del largo adiacente ed antistante", circoscrivendo il tutto nell'ambito di un "equo e giusto prezzo". Il Sindaco, al pari dell'intero paese, ansioso di tributare il senso di devota ammirazione ai caduti concluse: "di elevare in segno tangibile e perenne il monumento che ne tramandi ai posteri la sacra memoria, che l'opera riuscirà degna dei martiri della Guerra Nazionale, propone che il Consiglio deliberi". Il 24 novembre 1924, il Consiglio, plaudendo alla relazione del Sindaco, con voti unanimi, approvò. In occasione del primo centenario dell'entrata in guerra vi è stata posta una targa con la seguente epigrafe: "Ricordare la guerra per costruire la pace". (Ferruccio Policicchio)
Fonte: Archivio storico comunale Sanza, Registro raccolta delibere consiliari. delibera n. 8 del 4.4.1922; delibera n. 20 del 8.8.1923; delibera n. 24 del 20.8.1923; delibera n. 8 del 29.4.1924; delibera n. 68 del 24.11.1924.