Non nascondo che, nella evidente tragicità del momento che tutti stiamo vivendo, speravo almeno che una situazione di tale enorme portata potesse ridimensionare le solite manie di protagonismo e creare un’atmosfera più proficua e costruttiva per la città e il mondo economico Poi, però, subito dopo la prima fase, ho iniziato a contare gli esposti e i soliti tentativi di screditare l’amministrazione che altro non fanno che infliggere colpi alle imprese locali e alla tranquillità di una popolazione già stremata da quasi due mesi di lockdown Esposti anonimi e non; notizie artefatte, qualche like ‘richiesto’ e imbarazzanti pseudo-silenzi al ritmo di tastiere incandescenti che sortiscono il solo effetto di ingolfare il delicato e prezioso lavoro delle autorità competenti. A chi giova? A nessuno se non a qualche portaseccia che impegnato nella sua lotta continua per far dimenticare due mandati insipienti, cerca di cucirsi un vestito nuovo con panni vecchi, stantio e aromatizzato alla naftalina E mentre di giorno si annuncia sincera e piena collaborazione in tv, di notte, probabilmente, con la ben nota coerenza, si stabilisce di denunciarmi al Prefetto per aver promosso un assembramento in occasione dell’apposizione della corona di alloro il 25 aprile. Esposto a firma del capogruppo di minoranza e dei suoi consiglieri. Ecco la tanto millantata disponibilità a lavorare insieme. Geometrie esistenziali. Sono stato denunciato per aver omaggiato chi ha liberato l’Italia -lo metto nel curriculum-. Probabilmente distratti, però, gli stessi, non hanno mai speso una parola per i circa 12 milioni di euro di opere pubbliche ottenuti in questi primi 3 anni di mandato e per i 6 cantieri già partiti (viabilità, Piazza Plebiscito, Porto, apprezzami l’asino, scuola Dante Alighieri), per i fondi e i servizi del PdZ e per i tanti altri importanti risultati ottenuti per Sapri e di prossima realizzazione. Evidentemente troppo impegnati ad aspettare il momento per lanciare un nuovo hashtag -tra l’altro anche di cattivo gusto-. Italo Treno ferma a Sapri. 4 corse giornaliere, 7 giorni su 7, da e per Milano-Torino/Reggio Calabria. Evento importantissimo e accolto, questa volta, senza scenette alla Peppone e Don Camillo. Il problema per l’opposizione diventa stavolta che il Frecciarossa Trenitalia non duplica la fermata sulla stessa tratta. Ansia da prestazione. Rassicuro tutti che, come anticipatomi dal consigliere regionale Luca Cascone, il servizio Frecciarossa Milano-Sapri finanziato dalla Regione Campania è confermato anche quest’anno e a breve sarà presente nell’orario. Chi ha imparato a conoscermi sa che non amo soffermarmi su dinamiche che non siano costruttive. Immagino l’imbarazzo di chi, non avendo spazi e virtù, le tenti tutte; però qui l’emergenza è nazionale e il paese per ripartire ha bisogno di altro. Di cuore e cervello, di lacrime e sangue, di unità e appartenenza. Forza Sapri, andiamo avanti!
ps oggi 23 maggio, data dell’anniversario della strage di Capaci, si festeggia la Giornata della Legalità. La lotta alla criminalità non si fermerà mai, mettiamo una bandiera italiana o un drappo bianco ai nostri balconi per ricordarlo ogni giorno. (Antonio Gentile - Sindaco di Sapri)
Il Sindaco di Santa Marina Giovanni Fortunato: «De Luca è contro i giovani»
“Una mia riflessione per il Governatore De Luca, la giovinezza è uno stato d’animo, si è giovani a 70 anni se si guarda al futuro e vecchi a 20 anni se si guarda al passato, decidi Tu!”
Il Sindaco Di Santa Marina Giovanni Fortunato chiede al Governatore De Luca libertà di decisioni ai sindaci del territorio e la possibilità, per i giovani del luogo e per le attività, di estendere l’orario di aperture dei locali oltre le 23. “Continuo a sostenere che in questa fase 2 dovrebbe essere demandata ai sindaci la possibilità di decidere per il proprio territorio. Non è possibile annunciare provvedimenti senza tener conto delle realtà locali che sono diverse -Ha dichiarato il Sindaco di Santa Marina Giovanni Fortunato- La fase 1 è finita fortunatamente, grazie ai comportamenti esemplari di tutti i cittadini e al lavoro brillante dei nostri sanitari, delle forze dell'ordine, del volontariato e di tutte le amministrazioni locali, che sono state in prima linea insieme al Popolo, a proteggere e difendere la propria terra da questo nemico invisibile. A questo punto credo che dovremo dare maggiore fiducia ai nostri cittadini, soprattutto ai giovani, che hanno avuto comportamenti ligi e rispettosi delle regole in questi mesi di chiusura. Il nostro territorio -Continua Fortunato- non è la grande metropoli, qui non esiste la movida delle città. Diamo fiducia ai nostri giovani e ai lavoratori la possibilità di estendere l’orario di apertura oltre le 23, sempre ovviamente nel rispetto delle norme sanitarie per evitare la circolazione del virus. Oggi, grazie agli sforzi e ai sacrifici di tutti, siamo nella fase 2, la fase della ripartenza, noi istituzioni abbiamo il dovere di aiutare chi a fine mese non prende lo stipendio fisso e sicuro”. (Comune di Santa Marina)
TeleArcobaleno 1: Cotto a Puntino - Le Ricette di Olga, Verza con cotica ripiena
Ritorna l'appuntamento, su TeleArcobaleno 1 e Golfonetwork, con la rubrica televisiva "Cotto a Puntino-Le Ricette di Olga" per l'edizione targata 2020. Il programma gastronomico vi propone tante succulente e stuzzicanti ricette originali soprattutto della cucina tipica cilentana ed italiana. La ricetta di questa settimana ce la propone Maddalena Marotta, già nostra ospite in una puntata del 2011, in quell’occasione cucinò per noi i Fichiti, un dolce tipico di Torre Orsaia, questa volta ci prepara la "verza con la cotica ripiena". Un piatto unico non proprio leggero, ma davvero saporito. A condurre il format, come sempre, Olga Marotta (e in occasioni speciali, in collegamenti telepatico-spirituali, Marianna Falese). Buona visione e buon appetito!
(Puntata registrata prima del DPCM del 4/3/2020 per fronteggiare l'emergenza Covid-19)
SapriDemocratica: dopo bella notizia di Italo arriva bocciatura di Trenitalia
SAPRI NON C’E’ #restiamoinquarantena, dopo la bella notizia di ITALO arriva la bocciatura di TRENITALIA. Da mercoledì 3 giugno, per la prima volta, il Frecciarossa arriva in Calabria, unendo il Sud Italia alle grandi città del Nord già servite dall’Alta velocità. Ogni giorno una coppia di Frecciarossa collegherà senza cambi Reggio Calabria con Torino. NESSUNA fermata dopo Salerno, una decisione inaccettabile che penalizza la nostra città e l’intero territorio, dopo l’esclusione di Sapri dai due Frecciargento Bolzano/Sibari, ancora una mortificazione che hanno il suono di “campane a morte” per un territorio che deve affrontare la più grave crisi sociale ed economica dopo il dopoguerra. E' NECESSARIA una reazione forte e coraggiosa da parte delle istituzioni (locali, provinciali, regionali e nazionali) e delle associazioni sindacali e di categoria per difendere i nostri diritti, non possiamo accettare in silenzio decisioni che ci feriscono e sottraggono futuro ai nostri figli. Uniti si vince. (Sapri Democratica)
Torre Orsaia: imprenditoria giovanile,progetto di servizi finanziari integrati
TORRE ORSAIA - In un Cilento che invecchia, in cui i giovani e le aziende sono in via d’estinzione, il Comune di Torre Orsaia si è “speso” per fare qualcosa a sostegno dei più giovani, a partire da quelli che hanno ancora voglia di fare impresa. E’ una generazione che l’Italia ha messo in panchina, giovani tra i 20 e 30 anni che hanno perso tutte le certezze che hanno invece animato la vita dei loro padri: il "posto fisso", una pensione sicura, basi solide per costruirsi una famiglia o una casa, una carriera lineare. Ma da quella panchina, il Comune di Torre Orsaia ha provato a farli alzare, favorendo proprio l’imprenditorialità. Così ha messo in campo, in collaborazione con il Gruppo Iovine di Salerno, un progetto di servizi finanziari integrati che da da ottobre a dicembre scorso ha messo in condizione i giovani di essere formati e aiutati a finanziare la propria idea di impresa nei settori che offrono maggiore possibilità di occupazione: quello commerciale, con l’artigianato; quello primario, con l’agricoltura specializzata, quello del turismo sostenibile perfettamente integrato con il contesto produttivo, naturale e paesaggistico circostante. In quel periodo i ragazzi sono stati formati, elaborando i loro progetti. Dei 12 partecipanti in 8 vogliono diventare imprenditori e tra questi il primo progetto è stato approvato. Altri due sono in attesa di approvazione della domanda ed altri 3 aspettano il bando giusto per finanziare la propria attività d'impresa nel settore agricolo. Un'iniziativa che si chiama «Yes I Start up» attraverso la quale i ragazzi con un corso di 80 ore sono stati formati e preparati per creare la propria impresa. Nei giorni scorsi è stata approvata la prima pratica, un giovane del posto potrà avviare ora la sua attività d'impresa, finanziata con i fondi dell'ente nazionale per il microcredito. «Il progetto del laboratorio d'impresa comincia a dare i primi frutti, è stata approvata la prima pratica e finanziato il primo giovane imprenditore di Torre Orsaia. E' un segnale di ripresa importante, dopo la tempesta, c'è quiete, voglia di andare avanti e d entusiasmo. - commenta Luca Iovine del Gruppo Iovine - Ci sono tante aspettative ed ottimismo. Un ragazzo premiato che farà strada. E' un bel segnale per Torre Orsaia, il Cilento e il Sud». «E' un primo passo, ancora forse insufficiente, che ci testimonia che la strada è quella giusta. Proseguiremo per questa strada, è l'unica cosa che c'è da fare seria per i nostri giovani nel nostro territorio», ha commentato il sindaco di Torre Orsaia, Pietro Vicino. «Un cambio di rotta verso i giovani e il territorio. - ha commentato l'assessore del comune di Torre Orsaia, Gianfranco Caputo - Abbiamo spronato i giovani del posto per avviarli verso il loro futuro, sfruttando un corso per la formazione e l'avviamento alle attività. Un corso interessante, un laboratorio d'impresa, che ha avuto un bel risultato e che ha coinvolto il territorio con altre iniziative collegate come passeggiate nei sentieri coinvolgendo la popolazione. I ragazzi che hanno partecipato hanno grandi capacità. Tutti hanno notevoli qualità, non solo chi ha presentato il progetto, forse non credono nelle loro potenzialità. Ed è su questo che bisogna lavorare. Intanto, è un primo passo», ha concluso Caputo. (Marianna Vallone)
Anas: lavori di nuova pavimentazione lungo la SS18/Var Cilentana
CAMPANIA, ANAS: ULTIMATO UN ULTERIORE STRALCIO DEI LAVORI DI NUOVA PAVIMENTAZIONE LUNGO LA STRADA STATALE 18/VAR “CILENTANA”, IN PROVINCIA DI SALERNO - In fase di avvio nuovi lavori che, sommati a quelli precedentemente eseguiti, consentiranno il rifacimento del manto stradale dell’intera arteria viaria, svincoli compresi;
- l’intervento complessivo ha un valore di circa 18 milioni di euro
Lungo la strada statale 18/VAR “Cilentana”, in provincia di Salerno, Anas ha ultimato un ulteriore stralcio dei lavori di nuova pavimentazione, che – unitamente all’esecuzione di interventi già eseguiti o di prossimo avvio – permette la ripavimentazione completa dell’intera statale 18/VAR “Cilentana” (lunga oltre 70km), svincoli compresi, per un investimento complessivo di oltre 18 milioni di euro. Nel dettaglio, le attività di nuova pavimentazione ultimate oggi – del valore complessivo di oltre 5,5 milioni di euro – sono state eseguito tra il km 139,000 ed il km 158,000, nella tratta tra Ceraso e Celle di Bulgheria. In precedenza, lavori già ultimati avevano permesso di ripavimentare l’asse principale tra Prignano Cilento ed Omignano (ad eccezione degli svincoli) e, contestualmente, la tratta tra Paestum (km 97,950) ed Agropoli (106,200), compreso lo svincolo di Capaccio; inoltre erano stati già completati anche i lavori di nuova pavimentazione tra lo svincolo di Ceraso (km 139,500) e Celle di Bulgheria-Poderia (km 158,200). Infine, tra maggio e giugno, Anas consegnerà alle imprese aggiudicatarie degli appalti ulteriori quattro stralci: il primo dal km 158,000 al km, 170,600, nella tratta tra Celle di Bulgheria e Policastro Bussentino per un investimento complessivo di oltre 2,6 milioni di euro; il secondo dal km 126,700 al km 139,000 ovvero tra Vallo Scalo e Ceraso, per un investimento complessivo di 4 milioni di euro; il terzo, per un valore complessivo di oltre 1,9 milioni di euro per ripavimentare l’intera tratta da Agropoli Sud (km 106,200) a Prignano Cilento (km 110,000), compresi gli svincoli di Agropoli ed un quarto stralcio, del valore complessivo di circa 600mila euro, per l’intervento sugli svincoli di Prignano Cilento, Diga Alento e Perito. Tali lavori di manutenzione programmata, eseguiti nel rispetto delle norme vigenti in materia di contenimento del contagio da Covid-19, riguardano sia l'asse principale che gli svincoli e permettono il risanamento della pavimentazione ed il rifacimento della segnaletica orizzontale. Per l’esecuzione delle attività è necessaria, principalmente, l’istituzione di sensi unici alternati o restringimenti di carreggiata; brevi interruzioni della circolazione, se strettamente necessarie per l’esecuzione di lavori puntuali, sono state comunque programmate in esclusivo orario notturno. Anas, società del Gruppo FS Italiane, ricorda che quando guidi, Guida e Basta! No distrazioni, no alcol, no droga per la tua sicurezza e quella degli altri. (Biggi Chiara)
La pandemia che stiamo vivendo, causata dal covid-19, spesso, da tanti, viene paragonata a una guerra e, la diatriba/incomprensione tra governo e farmacisti sul costo delle mascherine che siamo costretti ad utilizzare, porta alla mente una importante imposizione da sempre adottata in epoca di carestie e di guerra: Il Calmiere. Il Calmiere fu (ed è) un provvedimento necessario, indispensabile. Solo che fu applicato così, ovunque senza l'abitudine di prendere in considerazione, prudentemente e tempestivamente, le necessità del futuro nonostante il Ministro degli Interni, per vigilare sull'applicazione delle norme dirette a facilitare gli approvvigionamenti e regolare la vendita di generi di comune e largo consumo, in tutta Italia, avesse istituito appositi Circoli di Ispezione. Il suo compito era (ed è) quello di tenere sotto controllo i prezzi dei generi di prima necessità e farli rispettare, imposti dal governo centrale o dalle autorità periferiche, al fine di evitare avidità di guadagno che certamente nuoceva (e nuoce) alla salute dei cittadini. Durante la Grande Guerra i prodotti su cui si speculava erano quelli alimentari, in primis farina e pane. Molte furono le denunce ed i processi per sottrazioni e contrabbando di alimenti dall'ammasso per il popolo. Soprattutto nei grossi centri si avvertiva la necessità che il pane non dovesse aumentare ed essere di buona qualità. Invece la paura di possibile pessima qualità e di rincari sull'alimento primo del sostentamento giornaliero erano costantemente in agguato, anche se la vendita a prezzi superiori a quelli stabiliti era punita con la multa. Il Prefetto di Cosenza, non avendo avuto ricezione e ottemperanza di un suo disposto da molti comuni, dovette ordinare la convocazione forzosa delle diverse Giunte Municipali per dare corso al suo decreto sui generi di primissima necessità che stabiliva il prezzo della farina a £. 0,58 il kg; quello dello zucchero a £.1,70 il kg; la pasta a £. 0,80 il kg ed il pane a £. 0,50 il kg. (In provincia di Catanzaro i prezzi erano così previsti: farina £. 0,55 il kg, zucchero £.1,65 il kg; pasta £. 0,75 il kg e pane £. 0,55 il kg.) A maggio del 1916, negozianti ingordi della provincia, per non ottemperare all'ordinanza prefettizia e mantenere i prezzi precedenti, con i quali si vendeva il pane a £. 0,90 il kg e la farina a £. 0,65 il kg, negarono la vendita ai nuovi prezzi. I prezzi, ovunque, oscillavano in continuazione. Le tabelle dei costi venivano aggiornate ogni 15 giorni. Il calmiere poco o niente, dai rivenditori, veniva osservato, e continue erano le esortazioni, alle autorità municipali, di essere più attente e più precise nella formazione delle tabelle in rapporto alle norme e ai provvedimenti adottati dai comuni limitrofi. Per la regolazione e la distribuzione dei prodotti alle singole famiglie, i municipi si dovettero dotare di appositi stampati, ossia un registro con le indicazioni dei prelevamenti delle famiglie e del quantitativo; ed altro registro, con madre e figlia, per le consegne dal magazziniere ai privati. Per ragione di pubblico interesse, i Prefetti furono anche autorizzati, occorrendo, a vietare l'esportazione dei prodotti dalla provincia. Quello di Salerno, con decreto n. 2043 del 19 aprile 1916 vietò l'esportazione delle farine (di grano duro e tenero) e della crusca. I prodotti da consumare, oltre che limitati e cari, erano anche pessimi. Il 18 gennaio 1917 il giornale Cronache di Calabria, interventista, scriveva: […] PANE IMPOSSIBILE. Ancora una volta siamo costretti tornare sull'argomento, tanti sono i reclami, le pressioni, gli inviti, le preghiere ad occuparcene che ci giungono da ogni parte. Sono tanti e tanti i guai della guerra che non dovrebbero essere accresciuti dalla mancanza del primo elemento della vita! Poiché è proprio così a Cosenza "siamo senza pane" in quanto quello che si vende per tale è una miscela puzzolente che muove la nausea! Che sia nero, passi; ma che sia fabbricato chi sa con quali farine guaste non dovrebbe essere consentito; e nemmeno dovrebbe essere consentito che sia crudo! Ciò che accadeva in zona di guerra lo rivela, nel suo diario, il fante Luigi De Duonni: […] Cercai di sciogliere la neve nella gavetta, avevamo le stufe con legna di riserva e così, a forza di sciogliere la neve riuscii a procurare acqua abbastanza per fare un po' di polenta. La farina era ordinaria come quella che nelle nostre parti si usa per i maiali, comunque per noi era ottima perché la fame è terribile. Il fatto fu che, appena la polenta fu pronta, venni assalito dai miei compagni i quali non me la fecero neanche assaggiare per vedere come fosse venuta e in un batter d'occhio essa fu tutta consumata. […] I Prefetti, stabilendo anche il tipo di compenso (moneta o - assai più diffuso - natura), furono costretti, per ordine del Commissario Generale per gli approvvigionamenti e consumi generali, ad emanare ordinanze con cui veniva vietato di macinare cereali senza speciale autorizzazione. Ovviamente anche i mulini dovevano essere legittimati alla molitura. I mugnai del basso salernitano autorizzati alla molitura erano:
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Ci si augura che con la ripartenza, dopo lo stop causato dal covid-19, oggi, non si sveglino famelici appetiti. (Ferruccio Policicchio)
Scarico del grano nella Chiesa di San Giorgio a Reggio Emilia (1915) (Fototeca Biblioteca Panizzi) (Fare clic sull'immagine per ingrandire)