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Sapri: Piazza Plebiscito, bloccati i lavori di restyling
Sapri- Slittano ancora i tempi per l'inizio dei lavori di restylng in Piazza Plebiscito a Sapri (Sa) che sarebbero dovuti iniziare lo scorso Settembre. Ricordiamo che la societa' Inpervie aveva fatto ricorso al Tar, a causa di un presunto vizio di forma nella documentazione presentata dalla Zama costruzioni che gli e' valsa l'aggiudicazione dell'appalto per i lavori nella piazza piu' importante della cittadina della Spigolatrice. Il 5 Novembre scorso si è tenuta l’udienza presso il Tar di Salerno che ha stabilito che ogni decisione sulla legittimita' della procedura di affidamento dell’appalto sara' resa nota il prossimo mese di Febbraio 2020. Ma l'Unione Europea ci avverte e tuona: ”Se non verrà mantenuto un adeguato livello di investimenti pubblici nel Mezzogiorno, si rischia un cospicuo taglio dei fondi strutturali”. Si pensi che secondo i dati di circa un anno fa sono stati spesi solo 301 milioni di euro rispetto ai 649 disponibili da utilizzare necessariamente entro il 2020. Cio' vuol dire che entro il 31 dicembre bisogna dimostrare a Bruxelles di essere riusciti a spendere i restanti 348 milioni di euro. Quindi vietato sbagliare, pena la perdita di quegli stessi fondi. È la dura legge dei numeri. L'allarme della Ue, che nei giorni scorsi ha inviato una lettera al governo indicando le cifre più che preoccupanti sugli investimenti al Sud, che sono in calo e non rispettano i livelli previsti per non violare la regola dell'addizionalità. Nel caso in cui non fossero rispettati gli impegni presi con Bruxelles, la Commissione potrebbe quindi attuare una "rettifica finanziaria", che significa un taglio dei fondi strutturali. E' triste rilevare che il Mezzogiorno d'Italia con i sui venti milioni di abitanti resta ancora la più grande area depressa d'Europa e a nulla – o quasi – è servito lo stanziamento dei fondi. Cosa occorre per trasformare le risorse impiegate in reali occasioni di crescita? Appare chiaro che lo stanziamento delle stesse da solo non basti, gli scarsi risultati a titolo esemplificativo appena riportati ne sono un esempio. Secondo alcuni studi la perdita di capitale sociale è connessa proprio all’uso distorto degli stessi fondi. Trent’anni di politiche a cosa sono servite? Si deve spendere per crescere ma per crescere realmente si deve conoscere. (Nicola Filizola)
Ospedale di Sapri: un ufficiale gentiluomo alla testa del Reparto di Emodialisi
Un ufficiale gentiluomo alla testa del Reparto di Emodialisi dell’Ospedale di Sapri: dal primo ottobre il nuovo Dirigente responsabile è il nefrologo Giovanni Bellotti.
SAPRI - Il dott. Giovanni Bellotti è il nuovo Dirigente Responsabile del Servizio Emodialisi del Polo Ospedaliero di Sapri. Con decorrenza primo ottobre, a capo del Servizio Emodialisi del Presidio dell’Immacolata di Sapri, c’è un nuovo Dirigente Responsabile, che risponde al nome del dott. Giovanni Bellotti. Chi è il nuovo numero “Uno” del Reparto “fiore all’occhiello” dell’Ospedale di Sapri? È presto detto! 51 anni, il dott. Giovanni Bellotti, originario del Comune di San Giovanni a Piro, vive e dimora a Sapri, praticamente da sempre! Ha perfezionato il suo ciclo di studi, in parte a Roma e poi a Catanzaro; nello specifico a Roma la laurea e a Catanzaro la specializzazione in “Nefrologia”. Prima di avviarsi nel ramo prettamente specialistico, ha prestato servizio per 3 anni nell’Esercito Italiano. Partito per la leva come allievo ufficiale di complemento, durante l’anno di servizio obbligatorio, è risultato vincitore del bando di concorso che gli ha permesso di raffermarsi passando dal grado di Sottotenente a quello di Tenente. Intrapresa la carriera militare di ufficiale medico, ha prestato servizio dapprima al Distretto Militare di Salerno poi presso quello di Lecce. Perché ha lasciato la carriera militare per intraprendere quella civile? “Perché essendo un nefrologo mi sentivo più portato per la parte clinica! Invece, gli ufficiali medici, sono più dei burocrati che dei clinici veri e propri! Sentivo la necessità del contatto fisico col malato “vero”! Quindi, decisi di lasciare la carriera militare, per quanto appassionante e interessante potesse essere per abbracciare quella di medico “tradizionale”, in particolare di medico ospedaliero. Ho prestato servizio come ufficiale medico fino al 1998; successivamente a tale data, come clinico, nel campo della Nefrologia”. Perché un giovane oggi sceglie di fare il medico? “Bella domanda! Penso che i giovani oggi, scelgono di fare il medico, innanzitutto perché animati da uno spirito altruista! Per me è stata questa la motivazione, che mi porta ad aiutare il prossimo e a mettere a disposizione del paziente tutta la mia professionalità, dal caso clinico alla cura! Uno spiccato senso di altruismo, essere e mettersi a disposizione degli altri, la propria professionalità è il “motivo” che mi ha spinto ad entrare e a far parte del Rotary. Sono Presidente del Rotary Sapri - golfo di Policastro, che fa parte del Distretto 2100. Sono Presidente, per l’anno Rotariano 2019-2020. Sono al secondo mandato! In passato, sono già stato presidente per l’anno 2014-2015”. Quali sono gli obiettivi che da Presidente del Rotary si è prefisso di realizzare? “Premesso che il Rotary è la più grande Associazione “no profit” del Pianeta (conta circa un milione e mezzo di iscritti), è un’organizzazione che lavora molto sul territorio e a livello mondiale. Grazie all’apporto del Rotary, è stato possibile sconfiggere nel mondo la poliomelite: il Rotary Internazionale ha praticamente istituito una Campagna di vaccinazione nei Paesi del terzo mondo che attraverso la vaccinazione ha favorito in quelle popolazioni, l’annullamento della malattia e la riduzione su scala mondiale del fragello della poliomelite!”. Esperienze lavorative prima di arrivare a Sapri? “Prima di arrivare alla specializzazione ho fatto un percorso “classico” che fanno quasi tutti i medici; ho lavorato sul territorio, prima come Guardia Medica e poi, come sostituto di Medicina di Base e ho fatto anche tanto altro; successivamente, mi sono dedicato al campo della specializzazione, presso la Nefrologia del Policlinico di Catanzaro, e successivamente, come direttore, presso la Nefrocare, un’Azienda di Dialisi che è la più grande in campo nazionale. Dopodichè, come dirigente medico nefrologo presso la U.O. Nefrologia e Dialisi dell’ASPI di Potenza, Lauria e Maratea prima di arrivare qui a Sapri”. Quando è arrivato nella città della Spigolatrice? “Lavoro all’Ospedale di Sapri dallo scorso 16 settembre. In precedenza, ho lavorato quasi 8 anni, presso la dialisi Tirreno di Sapri in qualità di Referente; una struttura privata convenzionata che è Centro di riferimento non solo per i pazienti nefropatici del golfo di Policastro, ma per un vastissimo territorio che comprende Vallo di Diano, alta Calabria e Basilicata. Non dimentichiamoci, che ha svolto un ruolo “chiave”, molto importante, quando ancora non esisteva la dialisi ospedaliera. Prima della Dialisi Tirreno, i pazienti nefropatici per curarsi erano costretti a lunghi ed estenuanti viaggi ad Agropoli e anche più lontano!” Perché ha scelto di specializzarsi in Nefrologia e non in un’altra branca? “Perché mi sento portato per il paziente nefropatico! ”In famiglia c’è qualcuno che soffre di questa patologia? “No! È stato un approccio del tutto casuale! Fin dal primo approccio ho visto che effettivamente il malato nefropatico, è un malato “completo”; spesso, l’insufficienza renale finisce con l’essere una malattia terminale, di tante altre malattie sistemiche. Ne consegue, che il nefrologo deve avere conoscenze internistiche su larga scala!” Chi è il paziente nefropatico? Come si fa a riconoscere i “sintomi” che rappresentano il campanello di allarme di questa malattia subdola per l’organismo, che si avvia a uno stadio uremico terminale? “Purtroppo la nefropatia, soprattutto nella prima fase, l’insufficienza renale in particolare, come l’ha giustamente definita lei, è una malattia “subdola”, che non presenta alcuna sintomatologia importante, se non quando ci si avvia alla fase pre-terminale. Questo perché è in parte, l’affluente finale di altre malattie sistemiche, in primis il “diabete!”. Infatti, i reni hanno meccanismi di compensazione tali da permettere fin quasi all’ultimo istante, una vita abbastanza “regolare”. È possibile classificare la patologia nefropatica: insorgenza delle malattie infiammatorie “prettamente renali”, che predispongono alla malattia renale definitiva o può essere un’appendice, una “complicanza” di altre malattie sistemiche. Siccome esiste tutto un percorso diviso in vari stadi di avanzamento il nefrologo più precocemente la individua e la tratta, più i rischi che possa avanzare la patologia renale si riducono!”. Di quanti reni (artificiali) dispone il Reparto? “Ne abbiamo 11 (più due di scorta) che utilizziamo giornalmente, in maniera completa! Inoltre, cerchiamo di dare anche spazio nella nostra attività, a quelle che sono le fasi “acute”. Ci capita spesso di trattare anche pazienti alternativi in condizione di “acuzia” (in condizioni rianimatorie oppure in condizioni cardiologiche particolari). Infine, incardinata nell’attività quotidiana di routine c’è quella ambulatoriale, alquanto nutrita: oltre le visite ambulatoriali esterne, eseguiamo “day service” (per nefropatia, ipertensione, calcolosi renale) e “day hospital”. Altro fiore all’occhiello della nostra Unità Operativa, è la dialisi peritoneale, che non tutti i Centri Dialisi eseguono”. Di cosa si tratta? “E’ praticamente un tipo di dialisi, dove il paziente non è attaccato alla macchina in maniera rituale, bensì attraverso una membrana naturale: il peritoneo. Può essere eseguita anche al proprio domicilio e ve ne sono di vari tipi; sempre più spesso si tende ad eseguirla di notte, perché ciò consente al paziente di condurre una vita abbastanza regolare! Altra cosa molto importante di cui ci occupiamo è l’immissione dei nostri pazienti che fanno dialisi, nella lista di attesa per ricevere il trapianto. Li seguiamo prima e anche dopo il trapianto, avendo le competenze giuste per farlo! Insieme al Centro Trapianti di riferimento, seguiamo il paziente nel suo percorso post trapianto. Infine, un altro aspetto molto importante è che a breve, verrà implementata un’altra attività: gli accessi vascolari per emodialisi. Ciò significa che saremo autonomi nella creazione dell’accesso vascolare che serve per fare la dialisi: fistola artero venosa o cateterismo permanente. Ne consegue, che un Centro di Dialisi è un valore aggiunto per il territorio su cui insiste, perché incentiva e fa da volano, al turismo “sanitario”. Chi fa la dialisi con regolarità, quando va in vacanza sceglie la località dove può “dializzare” di notte e il giorno recarsi a mare!” Raggiante, il direttore medico dell’Immacolata di Sapri, dott. Rocco Mario Calabrese che sebbene impegnato nella conduzione di più Direzioni (Distretto Socio Sanitario n.71 Sapri-Camerota, Ospedale dell’Immacolata (Sapri) e del Martiri di Villa Malta (Sarno)) e nonostante le grandi difficoltà determinate dalla carenza e turnover di personale, si è speso attivamente per garantire l’assegnazione di nuovi medici alle strutture da lui dirette, così da garantire gli standards assistenziali all’utenza, favorire il microclima lavorativo interno a tali strutture e potenziare le stesse! (Pino Di Donato)
Dott. Giovanni Bellotti (Fare clic sull'immagine per ingrandire)
San Giovanni a Piro: 30 Novembre 2019 «Genitori Oggi»
L'Associazione "Controluce" è lieta di comunicare che il prossimo 30 Novembre 2019, a partire dalle ore 16:30, si terrà presso la sede della Scuola Primaria di II Grado dell'Istituto Comprensivo Teodoro Gaza di San Giovanni a Piro (SA), l'evento a carattere culturale e sociale "Genitori oggi: Seminario di formazione per la valorizzazione delle proprie ed altrui risorse emotive per essere un buon genitore." L'evento, Patrocinato dal Comune di San Giovanni a Piro, è organizzato in sinergia con l'Istituto Comprensivo Teodoro Gaza di San Giovanni a Piro, il Polo Museale del Comune di San Giovanni a Piro e Il Centro Risorse Emotive con sede in Lauria (PZ). Dopo gli indirizzi di saluto del Sindaco, Ferdinando Palazzo, della Dirigente, Maria Teresa Tancredi, del Direttore del polo Museale, Franco Maldonato e della Presidente dell'Associazione Controluce, Costanza Florimonte, interverranno il Dr. Antonello Chiacchio, Psicologo Psicoterapeuta, didatta e supervisore SiPGI - Scuola di psicoterapia gestaltica integrata - e il gruppo "Genitori Consapevoli". Il seminario di formazione è rivolto ai genitori, agli educatori e a tutti coloro che operano a stretto contatto con il mondo giovanile. In particolare, intende coinvolgere direttamente la famiglia come risorsa, valorizzarla come soggetto sociale e non come destinatario passivo di servizi e interventi, in modo da migliorare e rafforzare le relazioni all'interno e all'esterno del nucleo familiare in un contesto sociale basato sullo scambio di competenze e di capacità. (Associazione "Controluce" - La Presidente Costanza Florimonte)
Vibonati: 12/11 commemorazione dei diciannove Caduti nella strage di Nassiriya
Nel 16°anniversario della strage di Nassiriya, la Pro Loco Villammare-Vibonati organizza un momento di commemorazione dei diciannove Caduti militari e civili italiani, vittime di quell'orrendo attacco terroristico avvenuto il 12 novembre del 2003 nella città irachena e che colpì la missione “Antica Babilonia”. Martedì prossimo, 12 novembre 2019, a Vibonati una Santa Messa verrà celebrata alle h.11 dal parroco, don Martino Romano, nel monastero di San Francesco di Paola. Alla funzione è attesa la partecipazione delle massime autorità civili e militari, dei rappresentanti dei reduci, degli studenti e delle varie associazioni del territorio. (Vito Sansone)
2 novembre Commemorazione dei defunti: la Città di Sapri, ricorda i propri estinti. Il consigliere Pecorelli traccia la storia del Cimitero di Sapri, tra passato, presente e futuro
SAPRI - Sabato 2 novembre, la Città della Spigolatrice ha reso omaggio ai propri cari “estinti”, con una solenne funzione liturgica celebrata (alle ore 15.30) da S.E. monsignor Antonio De Luca, vescovo della Diocesi di Teggiano-Policastro coadiuvato dai parroci don Enzo Morabito, don Nicola Romano e dal cappellano ospedaliero don Pasquale Pellegrino, al termine della quale c’è stata la deposizione di una corona di alloro sulla Croce con cui, ogni anno, la Città di Sapri rende omaggio ai cittadini che si sono “estinti” nelle varie epoche, a far data dal 1903 (prima sepoltura). Erano presenti il sindaco dott. Antonio Gentile, il consigliere comunale Rosanna Pecorelli con delega ai servizi cimiteriali, il comandante della Polizia Locale Capitano Antonio Pompeo Abbadessa ed il vice, il Tenente Giuseppe Marotta, il presidente dell’Associazione “Sapri 15 agosto 1943” Luciano Ignacchiti, ulteriori personalità del tessuto sociale cittadino ed inoltre un congruo numero di visitatori (sapresi che risiedono fuori, che il 2 novembre ritornano in città per rendere omaggio ai propri cari estinti). “Quest’anno in occasione della ricorrenza della Commemorazione dei defunti - espone il consigliere Rosanna Pecorelli con la delega ai servizi cimiteriali - ci siamo spesi, come e più degli altri anni! Vi spiego cosa abbiamo fatto. Abbiamo recuperato due pezzi “unici”: la tomba numero 1 appartenuta all’infante Filomena Magaldi fu Giuseppe, nata il 31 ottobre 1889 che fu rapita all’affetto dei suoi genitori (così si legge, sull’epigrafe funeraria) il 9 luglio 1903; la seconda, il mausoleo del benefattore Cav. Uff. Giuseppe Cesarino che, al ritorno dalle Americhe, destinò le ricchezze accumulate alla realizzazione di opere di carità cristiana e civile; tra queste la Casa di Riposo “Buon Pastore” e il bellissimo complesso monumentale “Santa Croce” in cui è incastonata la splendida Cappella in “stile gotico” e annesso corpo edilizio, un tempo dimora dei frati barnabiti e rinomata sede scolastica, prima nota come “Avviamento”; successivamente trasformata in Scuola Media. Anche quest’anno, per chi non ha la possibilità di recarsi autonomamente al Cimitero in data 1 e 2 novembre, è stato istituito un Servizio Navetta “gratuito”, con partenza da Sapri, località Timpone e fermate successive in Piazza Plebiscito, Trovatella, Piazza San Giovanni e capolinea al Cimitero; successivamente, la corsa al contrario. Abbiamo restaurato il quadro sull’altare, ripitturato il cancello di ingresso in ferro battuto a mano e i servizi igienici. Questo grazie al custode Nicola D’Andreano, un grande lavoratore, che con l’idropulitrice ha pulito la Croce e le panchine in marmo, dai “segni” del tempo, inoltre, al pari dello scorso anno, pulito il mausoleo del benefattore Cav. Uff. Giuseppe Cesarino e la prima sepoltura, che sono state adornate con fiori. Quindi, abbiamo tagliato due vecchie siepi poste sul sagrato della Chiesa, sostituite da ciclamini variopinti, che si è scoperto nascondevano alla vista, due statuette raffiguranti la Madonna e il Cuore di Gesù, che ho disposto fossero collocate nei pressi dell’ingresso. Abbiamo ritinteggiato l’esterno della Chiesa e all’interno ripristinato qualche pezzo di zoccolatura mancante da anni, ritinteggiato qualche angolo dove c’era umidità, sostituito delle tegole e addobbato l’altare con fiori freschi. Con l’intento, di assicurare il “decoro” del Camposanto, abbiamo ripulito le tombe dismesse; le sepolture rovinate, con dentro bare rotte, rimosse e gli scarti eliminati, come “rifiuti speciali”, liberato i campi di sepoltura, ripristinato dove necessario la pavimentazione. E’ intenzione di questa Amministrazione, realizzare al posto delle fatiscenti sepolture che abbiamo disseppellito nuovi loculi e colombaie, così da venire incontro a una sempre più incalzante richiesta da parte dei cittadini. Abbiamo emanato due ordinanze: nella prima, si invitano i cittadini ad avere più decoro per il luogo in cui si trovano; purtroppo abbiamo constatato che ci sono corridoi di loculi pieni di materiale e vasi che impediscono il passaggio delle scale; la seconda, riguarda l’orario di accesso che risulta essere così scaglionato: da novembre a febbraio, dalle 8.00 alle 17.00 eccezion fatta per il 1° e il 2 novembre, in cui l’orario va dalle 7.00 alle 19.00; poi, da marzo a maggio e settembre dalle 7.30 alle 17.30; mentre a giugno, luglio e agosto che oltre ad essere i mesi più caldi le giornate sono più lunghe, l’ingresso va dalle 7.00 alle 19.00. A breve, metteremo mano all’impianto elettrico, con l’installazione di lampioni anche nella parte alta (settori) del Cimitero dove attualmente c’è buio. In più, installeremo due telecamere che videosorveglieranno i due ingressi, quello avanti e quello dietro. Dulcis in fundo, abbiamo pulito dalle erbacce la lapide che accoglie i resti mortali di cinque soldati tedeschi della Wehrmacht uccisi durante il Secondo Conflitto Mondiale in località Parco Marinella e ivi interrati in agro del Comune di Vibonati i cui resti rinvenuti furono a seguito di lavori e per pietas cristiana traslati al Cimitero di Sapri, dove a tutt’oggi riposano. Ritengo - conclude la Pecorelli - che abbiamo fatto davvero un grande lavoro! Poiché riteniamo che il Camposanto non è solo un luogo di sepoltura in cui si piangono i nostri cari estinti, è infatti anche uno spazio ricco di storia e di meditazione sul fine vita, all’uopo, abbiamo voluto fare un esperimento urbanizzando una piccola corte di spazio ai piedi di due pini secolari, il cui selciato è stato sistemato con piastrelle, impiantato dei ciclamini e collocato una panchina, dove quando il tempo lo permette, trascorrere porzioni di tempo nel ricordo dei propri cari!”. (Pino Di Donato)
Tv Koper Capodistria: cessazione delle trasmissioni satellitari
Il 9 novembre si interromperanno le trasmissioni satellitari di Radio e TV Capodistria su Hotbird di Eutelsat. Non disponendo delle risorse finanziarie necessarie, siamo impossibilitati a prorogare ulteriormente la validità del contratto di noleggio del canale. Le trasmissioni satellitari sono iniziate, sostanzialmente, per permettere agli appartenenti delle Comunità nazionale italiana, divisi in due stati, Slovenia e Croazia, di seguire i programmi di Radio e TV Capodistria a loro destinati. Grazie a questa tecnologia è stato possibile, per la prima volta, raggiungerli tutti. Grazie al satellite, inoltre, è stata data l'opportunità a una grossa fetta di pubblico in Italia di riprendere a seguire le nostre due emittenti. In alternativa al satellite, si stanno cercando altre soluzioni. Per quel che riguarda le possibilità di ritrasmettere i programmi di TV Capodistria nel digitale terrestre in Croazia, si stanno facendo le dovute verifiche presso le autorità locali. Una prima risposta dell'Agenzia per i mass media elettronici della Repubblica di Croazia è attesa nei prossimi giorni. Analoghe iniziative sono in corso in Italia. Tra le possibilità, anche, la distribuzione via cavo e quella via Internet. A questo proposito, è già a disposizione del pubblico l'applicazione gratuita "Capo4distria", per tutti i dispositivi mobili e per le Tv intelligenti. La trasmissione via satellite dei segnali di Radio e TV Capodistria è stata, riteniamo, di grande importanza per la diffusione della lingua e della cultura italiana sul territorio e ha contribuito a promuovere la presenza e il ruolo della Comunità nazionale italiana nei rapporti di collaborazione transfrontalieri e transnazionali. Di ciò ne andiamo fieri. Il nostro impegno, in questo senso, non verrà meno anche in futuro e, nel farlo, confidiamo nel sostegno di tutti coloro che ci hanno finora aiutato. (Il Vicedirettore Generale per la Radio e la Televisione per la Comunità Nazionale Italiana Autoctona Antonio Rocco)
Emittenti locali collegate negli anni '70 e '80 a Tv Koper Capodistria
A cavallo tra la fine degli anni '70 e gli anni '80 il segnale di TV Koper-Capodistria, nelle zone italiane non raggiunte direttamente dai ripetitori installati nell'ex Jugoslavia, veniva ripreso e ritrasmesso - all'interno dei propri palinsesti - da alcune emittenti private locali italiane: Asco Radio Tv (Novara), Video Uno (Torino), TeleCittà (Genova), Uno Tv (La Spezia), TeleOrobica (Bergamo), Diffusione Europea (Padova), Sesta Rete (Bologna), TeleRegione (Firenze), Antenna Tre (Marche), Umbria Tv (Perugia), TeleCentro (Pescara), Video Uno (Roma), Voce del Lazio (Frosinone), NapoliTivù (Napoli) Tele Salerno 1 (Salerno), Tele Capo Palinuro (ricezione: Cilento, Montano Antilia, Roccagloriosa, Castel Ruggero, Torre Orsaia), Tele Dauna (Taranto), Video Levante (Taranto), TeleSpazio Calabria (Catanzaro), Telecolor (Catania), Tele Ora (Palermo). Per il Golfo di Policastro, alla fine degli anni settanta e negli anni ottanta, il segnale di TeleCapodistria (KC Koper Capodistria) era ricevibile, in alcune zone, grazie ai segnali provenienti da Calabria e Sicilia ma solo con fenomeni di propagazione ionosferica. In quel periodo storico, a Policastro Bussentino, per alcuni anni, un antennista locale, grazie all'installazione di un microripetitore a bassa potenza, garantiva la ricezione di Tv Koper Capodistria nella zona di Policastro centro. (Francesco Polito)
Vibonati: approvato progetto per la realizzazione parcheggio e marciapiede
Il Comune di Vibonati, guidato dal Sindaco Francesco Brusco, approva il progetto esecutivo dei lavori di realizzazione parcheggio e marciapiede capoluogo. L’importo degli interventi è di circa 268.000 euro, di cui circa 208.000 euro per lavori compresi oneri di sicurezza e circa 60.000 euro per somma a disposizione dell’amministrazione. In particolare l’opera è inserita nella programmazione triennale dei lavori pubblici 2019-2021 e sarà finanziata per 193.000 euro con i fondi provenienti dalla monetizzazione parcheggi centro commerciale e circa 75.000 euro con i proventi derivanti dalle alienazioni dei beni immobili compresi nel “Piano delle Alienazioni e Valorizzazioni Immobiliari”. Il geometra Giuseppe Ferrigno, responsabile del settore Opere e Lavori Pubblici, provvederà ad avviare le procedure di gara per conseguire alla proposta di aggiudicazione entro il 31 dicembre 2019. (Luisito Giudice - Comune di Vibonati)