NAVIGHI A 56k ?
Golfonetwork - IL PORTALE DEL GOLFO DI POLICASTRO (Salerno)

Golfonetwork su twitter Imposta Golfonetwork come pagina iniziale Aggiungi Golfonetwork ai preferiti Segnala Golfonetwork ad un amico o ad un'amica 
 Sei in: Home » news

 



Torna alle news

Ci sono 10199 News in 1020 pagine e voi siete nella pagina numero 53

Sanità, comunicato stampa Psi Golfo di Policastro

Governo Meloni, ostaggio del pregiudizio politico, si realizza l’ennesimo schiaffo alla Campania e al Golfo di Policastro sulla sanità.
La fumata nera sull’uscita della Regione Campania dal piano di rientro sanitario rappresenta l’ennesimo atto ostile del governo di destra guidato da Giorgia Meloni nei confronti del Mezzogiorno. In un Paese dove la sanità pubblica dovrebbe essere garanzia di uguaglianza e tutela per tutti i cittadini, il comportamento del Ministero della Salute – in netto contrasto con il parere favorevole del Ministero dell’Economia – getta una luce inquietante su dinamiche che sanno più di ostruzionismo politico che di seria valutazione tecnica.
Il Ministero dell’Economia ha certificato i progressi della Campania in termini di sostenibilità economica e contabile. La Regione ha fatto i compiti a casa, ha risanato il bilancio e migliorato la governance sanitaria. Eppure, è bastato un “no” del Ministero della Salute, giustificato da due parametri marginali – il numero di posti letto nelle RSA e la copertura degli screening oncologici – per bloccare un processo che avrebbe segnato la fine di un commissariamento decennale.
Il primo punto critico sollevato dal Ministero riguarda le RSA, le strutture per anziani, per cui la Campania non raggiungerebbe la soglia fissata. Peccato che proprio i dati ufficiali smentiscano la tesi ministeriale, i posti letto oggi disponibili superano ampiamente la domanda effettiva. In altre parole, ci sono più letti di quanti ne servano. Ma questo, evidentemente, non basta. La realtà viene piegata alla convenienza di chi è al potere.
Quanto al secondo rilievo – la scarsa copertura degli screening oncologici – siamo di fronte a un altro paradosso. La Campania non è certo la sola regione in Italia a non raggiungere gli obiettivi minimi. Tuttavia, mentre per altre amministrazioni (magari governate dal centrodestra) si chiude un occhio, alla Campania si sbatte la porta in faccia. Due pesi e due misure che pongono un’ombra gravissima, quella di una sanità ostaggio della propaganda elettorale.
Tutto lascia pensare che il vero obiettivo di questo diniego sia politico. La Campania, governata da anni dal centrosinistra, viene trattata come una regione di serie B. In vista delle prossime scadenze elettorali, il governo Meloni sembra intenzionato a strumentalizzare la sanità per indebolire un’amministrazione scomoda, incurante delle ricadute concrete su milioni di cittadini.
La vicenda del punto nascite dell’ospedale di Sapri è la goccia che fa traboccare il vaso. Una richiesta di proroga – già respinta nel 2023 – viene oggi rimandata strumentalmente al parere del Comitato Nazionale Punti Nascita. Un rinvio che sa tanto di farsa, un escamotage per ritardare all’infinito una decisione cruciale per le donne del Golfo di Policastro, che saranno costrette a percorrere chilometri per partorire in sicurezza. È una scelta cinica, politicamente punitiva, che calpesta il diritto alla salute e alla maternità in territori già fragili e marginalizzati.
Ha pienamente ragione la Regione Campania a valutare un ricorso al TAR. Di fronte a un evidente abuso politico, l’unica risposta possibile è quella legale e istituzionale. Ma ciò non cancella l’amarezza e l’indignazione per un governo che, a parole difende l’unità nazionale, ma nei fatti alimenta divisioni, punisce chi non è allineato e trasforma la sanità in un campo di battaglia ideologico.
La salute non è né di destra né di sinistra. È un diritto costituzionale. E il governo Meloni, su questo diritto, ha scelto ancora una volta di voltare le spalle ai cittadini della Campania e del Golfo di Policastro.
(Gianfrancesco Caputo - Coordinatore Partito Socialista Italiano Golfo di Policastro)



Inserito da Golfonetwork martedì 5 agosto 2025 alle 17:54 commenti( 0 ) -

Villammare: Solenni Festeggiamenti in onore di Maria SS. di Portosalvo



Fare clic sull'immagine per ingrandire



Fare clic sull'immagine per ingrandire



Fare clic sull'immagine per ingrandire

Inserito da Golfonetwork martedì 5 agosto 2025 alle 12:10 commenti( 0 ) -

Villammare: 8 Agosto «Vuzzariello Party» II Edizione



Fare clic sull'immagine per ingrandire

Inserito da Golfonetwork martedì 5 agosto 2025 alle 11:54 commenti( 0 ) -

Torraca: 9 Agosto Sagra dei Sapori Torrachesi



Fare clic sull'immagine per ingrandire


Inserito da Golfonetwork martedì 5 agosto 2025 alle 11:50 commenti( 0 ) -

Sapri: Gratteri apre con il pienone il Premio Terre del Bussento
Sapri: Gratteri apre con il pienone il Premio Terre del Bussento, Ovadia commuove ricordando Mastrogiovanni.
È partita col botto la prima serata della decima edizione del Premio Terre del Bussento, nella splendida cornice di Piazza Plebiscito di Sapri, che dal 4 al 6 agosto 2025, porta sul palco grandi ospiti per premiare l’impegno civile, la capacità di incidere nella società attraverso la cultura, la comunicazione, la creatività, l’arte e l’informazione.
Ieri sera, il primo premiato è stato il Procuratore della Repubblica di Napoli Nicola Gratteri, intervistato in un lungo confronto dalla giornalista Antonella Grippo, che ha toccato i grandi temi della giustizia, della lotta alla criminalità organizzata e delle storture del sistema. Come sempre diretto, e senza filtri, Gratteri ha incantato il pubblico raccontandosi anche sul piano personale con il suo stile schietto e l’integrità che da sempre lo contraddistingue.
A fare da contrappunto emozionale, la musica coinvolgente del pianista Umberto Scipione, compositore, pianista e direttore d'orchestra italiano, celebre per aver firmato tra le altre anche le colonne sonore dei film di Alessandro Siani.
Il premio è stato consegnato poi al giornalista Antonello Caporale, voce acuta e mai allineata del giornalismo d’inchiesta. Un altro momento carico di emozione è stato quello con Moni Ovadia, che ha voluto ricordare, i 16 anni dalla morte di Franco Mastrogiovanni, avvenuta il 4 agosto 2009.
A consegnare i premi, il sindaco di Sapri Antonio Gentile, l’assessore al Turismo, Spettacolo e Cultura Amalia Morabito, il presidente della giuria del Premio Terre del Bussento Franco Maldonato e il vicepresidente del Parco nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni Carmelo Stanziola. Una prima serata di altissimo livello, che proseguirà questa sera con lo scrittore e opinionista Fulvio Abbate, il giornalista e autore televisivo Gabriele Parpiglia, l’attrice e cantante Patrizia Pellegrino, la stilista cilentana Simona Cataldo, il giornalista e conduttore Rai Stefano Buttafuoco e Gennaro Falabella. A presentare la serata sarà la conduttrice Maria Rosaria Sica.
Il premio, che nasce da un’idea di Matteo Martino, presidente dell’associazione Terre del Bussento, è organizzato dal Comune di Sapri e dall’Associazione Terre del Bussento, con il sostegno della Camera di Commercio di Salerno e il patrocinio della Fenailp provinciale di Salerno, di Fenailp Basso Cilento, di Gruppo Eventi, del Parco Nazionale del Cilento. La direzione artistica è affidata a Nello Pepe, presidente di giuria è Franco Maldonato, mentre Vincenzo Russolillo, del Consorzio Gruppo Eventi, è il produttore esecutivo.
(Marianna Vallone)

Alcuni momenti del Premio Terre del Bussento
www.telearcobaleno1.it




Fare clic sull'immagine per ingrandire



Fare clic sull'immagine per ingrandire



Fare clic sull'immagine per ingrandire



Fare clic sull'immagine per ingrandire



Fare clic sull'immagine per ingrandire



Fare clic sull'immagine per ingrandire



Fare clic sull'immagine per ingrandire
Inserito da Golfonetwork martedì 5 agosto 2025 alle 11:25 commenti( 0 ) -

Sapri: calabroni in casa,provvidenziale l´intervento dei Vigili del Fuoco
Sapri - Uno sciame di calabroni aveva invaso una palazzina in Corso Umberto I, tra le vie più affollate della Città della Spigolatrice che collega Piazza Marconi con il Lungomare.
Ad allarmare i proprietari era stato il fastidioso ronzio nei pressi di una finestrella della mansarda; la spiacevole conferma della presenza di insetti appartenenti alla specie delle Vespidae allorché i locali sono stati visitati da un apicoltore del luogo (Ivano Grillo) fatto intervenire tempestivamente dal Comando Vigili di Sapri guidati dal Maggiore Antonio Abbadessa.
Provvidenziale l’intervento della squadra dei "caschi rossi" del distaccamento di Policastro Bussentino, prontamente allertati dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Salerno.
Lo scorso 2 agosto 2025 il grosso nido di calabroni è stato rimosso con grande sollievo non solo dei proprietari dell’immobile.
(Mario Fortunato)





Fare clic sull'immagine per ingrandire



Fare clic sull'immagine per ingrandire

Inserito da Golfonetwork martedì 5 agosto 2025 alle 10:35 commenti( 0 ) -

Sanità in Campania. La lotta dal Golfo di Policastro
Roma 4 Agosto 2025.
La delegazione giunta da Sapri composta dal Sindaco di Sapri Antonio Gentile, dal Consigliere Provinciale socialista e Vicesindaco di San Giovanni a Piro Pasquale Sorrentino, dai membri del comitato di lotta e comitato scientifico Luciano De Geronimo e Giuseppe Di Vita, da Fernando Di Luca di Comunità Mediterranee, da Mimmo Vrenna della CGIL, in presidio prima al Ministero della Salute e poi al MEF.
Al Ministero Economia e Finanze l’incontro con il Presidente della Giunta Regionale della Campania Vincenzo De Luca, intrattenutosi a lungo con la delegazione.
Il Presidente é uscito visibilmente contrariato della riunione in cui, nonostante la presentazione di un dettagliato report di dati, provvedimenti e di riscontri oggettivi in riferimento all’uscita dal piano di rientro della Regione Campania si è visto cassare ritrovandosi “contro un muro di gomma”.
Sulla vicenda punti nascita il Presidente ha riproposto anche la richiesta formale di deroga pendente dal 2023 ma, in modo pretestuoso, anche su questa richiesta é stato risposto di “dover sentire prima il Comitato Nazionale Punti Nascita”.
Una posizione del Ministero che riteniamo totalmente inaccettabile, strumentale e dichiaratamente contro la risoluzione del problema.
La Regione Campania ricorrerà in tutte le sedi opportune a iniziare dal Tribunale Amministrativo Regionale alla quale la delegazione dará pieno supporto ad adiuvandum, avendolo già preannunciato al Presidente De Luca.
La lotta per la difesa dell’Ospedale di Sapri e dell’intero sistema pubblico sanitario della Campania é ancora nel vivo.
É intollerabile che il Governo possa utilizzare perfino i tavoli tecnici in ragione della propaganda politica, soffiando sul fuoco e sulla pelle dei cittadini, venendo meno a tutte le tesi sostenute finora.
Dal sud della Provincia si continuerà a lottare.
La delegazione del Golfo di Policastro
(Antonio Gentile - Sindaco di Sapri)



Fare clic sull'immagine per ingrandire


Inserito da Golfonetwork lunedì 4 agosto 2025 alle 19:04 commenti( 0 ) -

Porto di Maratea, Lettera aperta del Sindaco
Lettera aperta del Sindaco al Presidente della Giunta Regionale di Basilicata -
J’Accuse
(denuncia pubblica di un’ingiustizia)
                                  ***
Lettera aperta al Presidente della Giunta Regionale Vito Bardi
     Gent.mo Sig. Presidente,
a distanza di mesi, non essendo riuscito in alcun modo a far comprendere ad un ufficio regionale l’ingiustizia che si sta perpetrando su un tema di vitale importanza per la Città che mi onoro di rappresentare. Sono costretto a scriverLe questa lettera aperta e vibrante.
     Il tema è sempre l’avviso pubblico di rilascio di una concessione demaniale marittima relativa al porto di Maratea e l’ufficio è l’Ufficio Demanio Marittimo regionale.
                       Riepilogo brevemente i fatti.
     A seguito della promulgazione della legge n. 166/2024 (di conversione in legge del D.L. n. 131 del 2024), le concessioni demaniali marittime rilasciate all’interno dei porti turistici sono state espunte dalla normativa e dai parametri dettati dalla cd “direttiva Bolkenstein” e per la quasi totalità delle concessioni demaniali in essere all’interno del porto di Maratea si è materializzata la scadenza del 31.12.2024.
     La situazione venutasi a creare, del tutto inaspettata, sarebbe stato il momento ideale per procedere, finalmente, ad una pianificazione, a livello politico, della gestione portuale, sino a quel momento mancata, coinvolgendo nelle scelte l’Ente territoriale di riferimento, ossia il Comune di Maratea, vista la rilevanza strategica dell’infrastruttura per l’economia locale e considerato che, come meglio si dirà in seguito, la Basilicata costituisce un unicum a livello nazionale nel mantenere ancora, rispetto ai Comuni rivieraschi, la gestione del demanio marittimo, e le altre Istituzioni competenti. Giova ricordare, infatti, che le concessioni all’interno del porto di Maratea, soprattutto degli specchi d’acqua e dei pontili, sono state rilasciate nel corso dei decenni in maniera del tutto casuale e che, anche l’unico consorzio che ne raggruppava comunque solo tre o quattro si è con il tempo sciolto ed i pontili sono stati divisi tra i soci, per cui questa sopravvenienza inaspettata, unitamente all’imminente istituzione dell’Area Marina Protetta, sarebbe l’occasione giusta per pianificare seriamente il futuro della nostra infrastruttura.
     In data 23 dicembre 2024, invece, in fretta e furia, senza nessuna valutazione politica e/o pianificatoria, né tantomeno coinvolgendo l’Amministrazione Comunale e la locale Autorità Marittima (quest’ultima, peraltro, chiamata per legge a rendere un preventivo parere, che non è mai stato richiesto), l’Ufficio demanio marittimo regionale ha proceduto alla pubblicazione di un avviso pubblico, “aderendo”, in maniera del tutto acritica, ad un’istanza di concessione dell’intera infrastruttura, presentata  in data 19 agosto 2024 – ossia ben 4 mesi prima, in uno scenario normativo completamente diverso – dalla, ormai nota - tristemente per i marateoti - società Achillea S.r.l., costituita ad hoc tra imprenditori di altri settori.
     Nell’avviso, c.d. “rende noto”, si legge a chiare lettere che “è intenzione di questa Amministrazione regionale assegnare in concessione, per un periodo di anni 15 (quindici) decorrenti dal provvedimento di rilascio della concessione demaniale marittima, la complessiva area di mq 73.664,58, di cui ….”. Con questo avviso, pertanto, l’Ufficio demanio marittimo, senza operare alcuna valutazione sotto nessun profilo – quantomeno e soprattutto dell’interesse pubblico, checché se ne possa continuare a dire - ha deciso, così come proposto da Achillea S.r.l. e con le modalità ivi indicate, di unificare le 12 concessioni precedenti in una e di quintuplicare le superfici da dare in concessione, sempre come richiesto da Achillea S.r.l.
     Da quel momento, è iniziata la mia, sinora vana, ricerca di affermazione del concetto di interesse pubblico e di tutela del principio di pianificazione politica e di autodeterminazione del territorio. Prendendo a riferimento, infatti, le decine di esempi di gestione portuale pubblica esistenti lungo le coste italiane, ho cercato di far comprendere a chi di competenza, da un lato, l’assurdità della concessione di un intero porto pubblico ad un privato, anche in considerazione dei rilevanti investimenti sull’infrastruttura che lo Stato, la Regione ed il Comune di Maratea hanno effettuato negli anni e vi continuano ad effettuare, e, dall’altro, di far comprendere che non è in alcun modo giustificata la completa estromissione del Comune dai processi decisionali che riguardano un tema così importante per lo sviluppo del territorio, oltre ad essere l’Ente locale l’unico soggetto in grado di garantire l’uso pubblico nella sua accezione più ampia.
     Numerosissime sono state le interlocuzioni a tutti i livelli ed ho ritenuto, evidentemente sbagliando, di non impugnare immediatamente al TAR di Basilicata l’avviso, macroscopicamente illegittimo sotto tanti profili, per non incrinare i rapporti con l’Ente regionale ed auspicando in un ripensamento dell’Ufficio, in applicazione di quell’interesse pubblico che dovrebbe essere il faro dell’azione per ogni pubblico dipendente, prima che per ogni politico.
     A seguito dell’assordante silenzio dell’Amministrazione e degli uffici regionali, in data 7 aprile 2024, ultimo giorno utile, abbiamo presentato delle osservazioni/impugnazione dell’avviso ed un’istanza, ai sensi dell’art 37 del Codice della Navigazione, per i soli pontili in acqua e per soli 4 anni, convinti che fosse questo il modo per scongiurare che si procedesse oltre in una vicenda paragonabile alla “vendita della Fontana di Trevi” fatta da Totò.
     In un crescendo dell’assurdo, invece, in data 20 giugno 2024, abbiamo ricevuto la nota con cui l’Ufficio demanio marittimo ha rigettato le osservazioni/impugnazione, con clausole evidentemente di stile e con un’evidente propensione alla tutela di interessi economici privati, piuttosto che dell’interesse pubblico.
     Queste le contestazioni principali e le grottesche ed illogiche risposte ricevute:
Manifesta illegittimità della procedura, poiché, non trattandosi della concessione di meri punti di ormeggio, ma dell’intera infrastruttura portuale, trova applicazione la normativa di cui al DPR n. 509/1997 (c.d. Decreto Burlando).
L’Ufficio ha rigettato l’eccezione, sostenendo, in contrasto con la granitica giurisprudenza, che non troverebbe applicazione il più rigoroso iter concessorio, perché non si tratta della concessione di un’infrastruttura da realizzarsi, ma di un’infrastruttura già esistente. Siamo di fronte ad un evidente assurdo logico: l’Ufficio ritiene di poter concedere un’intera infrastruttura portuale di rilevanza strategica per la Regione Basilicata, per Maratea, per la pesca e per il turismo, ricorrendo ad una procedura estremamente semplificata, che offre garanzie di trasparenza e concorrenza ben inferiori ai livelli di garanzia offerti, ad esempio, dalle norme da applicarsi per la concessione di un normale lido.
Privatizzazione dell’intera infrastruttura portuale.
Alla contestazione che - di fatto ed anche di diritto - rilasciando una concessione per l’intero specchio acqueo e per gran parte delle opere a terra (moli, spiagge, banchina, ecc..), saremmo in presenza di una vera e propria privatizzazione del porto, l’Ufficio ha replicato, sostenendo che:
1) si tratta di considerazioni di natura del tutto personale;
2) sarebbero state fatte delle valutazioni puntuali (????), senza chiarire quali sarebbero queste valutazioni; valutazioni che, ammesso siano state fatte, evidentemente non hanno minimamente preso in considerazione le esigenze dei fruitori del porto, pubblici e privati, diversi dell’unico concessionario e che corrispondono esattamente a quelle del privato che ha formulato l’istanza;
3) si avrebbe un solo soggetto con cui interfacciarsi;
4)  sarebbe meglio soddisfatto l’interesse pubblico (???);
5) l’affidamento (ad un privato) sarebbe foriero di un effettivo sviluppo e valorizzazione dell’economia territoriale…
Lascio a chi legge ogni considerazione riguardo a simili affermazioni.
Sottrazione alla fruizione pubblica.
Nell’avviso sono ricomprese un’enormità di spazi pubblici (moli, piazze, spiagge e banchina) che verrebbero sottratti alla fruizione libera da parte della collettività, come accade da sempre. A questa contestazione, l’Ufficio neppure ha risposto, limitandosi a precisare che la piazzetta non sarebbe compresa nella concessione – nulla dice, però, degli altri spazi da sempre oggetto oggi di libera e pubblica fruizione – e che ci sarebbe un’associazione sportiva che manterrebbe gli spazi in concessione su una spiaggetta interna fino al 2027, in evidente conflitto, aggiungo io, con la concessione a darsi, visto che l’avviso include anche quest’area.
Destinazione vincolata del molo nord.
All’eccezione che il molo nord non può essere oggetto di concessione, stante la tipologia di imbarcazioni che vi ormeggiano, gratuitamente e per legge, si replica che il concessionario dovrà rispettare tali obblighi e che gli stessi non subiranno alcun pregiudizio. Allora, di grazia, perché darlo in concessione? Forse per tentare di bloccare i realizzandi e finanziati lavori come spiegherò fra poco? E come si concilia la mancata utilizzabilità di un così ampio spazio con il business plan che obbligatoriamente va allegato all’istanza di concessione?
Criticità infrastrutturali esistenti.
All’eccezione che l’avamporto è oggetto di ordinanza interdittiva di un certo specchio d’acqua, che potrebbe essere ulteriormente estesa con l’aggravarsi della condizione idrogeologica del sovrastante costone roccioso, e che della problematica non si conosce, ad oggi, la tempistica per una risoluzione, si replica, banalmente, che il concessionario dovrà rispettare questa ordinanza, senza minimamente porsi il problema che l’inutilizzabilità di questo spazio falsa anch’essa il business plan che dovrebbe orientare la scelta del concessionario.
Istituzione dell’AMP.
Sull’eccezione di incompatibilità di una simile concessione con l’istituenda Area Marina Protetta, l’Ufficio raggiunge l’apice del dispregio dell’interesse della comunità che rappresento, delle sue scelte e dell’interesse pubblico nella sua più ampia connotazione. Ed invero, all’eccezione che la concessione dell’intero specchio d’acqua dell’area portuale impedirebbe o, comunque, limiterebbe le attività dei mezzi nautici, a cominciare da quelli dell’ente gestore della riserva marina, che avranno necessità di ricovero in porto con l’imminente istituzione dell’AMP, l’Ufficio non si è limitato a replicare acriticamente che non ci saranno problemi (???), quando, in verità, il problema esiste ed è evidente a tutti, non potendo certo pretendersi che questi mezzi abbiano ostacoli all’ormeggio ovvero abbiano delle limitazioni di spazio e paghino un canone, anche modesto, per il loro ormeggio, ma è andato ben oltre, affermando che l’AMP “è suscettibile di provocare ripercussioni sulla struttura portuale, in termini di accessibilità e presenze, con ricadute negative socio-economiche, se non supportate da un aggiornamento degli strumenti urbanistici locali, rischiando di diventare un ulteriore vincolo per lo sviluppo del territorio”.
L’Ufficio, dunque, si è arrogato il diritto di esprimere un parere, non richiesto, non dovuto e proveniente da un soggetto assolutamente incompetente, che strizza l’occhio ad un operatore economico privato e contrasta l’AMP, sulla quale si è avuto il plauso unanime dell’intera Commissione Consiliare regionale.
Assolutamente inconferente, poi, è il riferimento all’adeguamento degli strumenti urbanistici rispetto sia al demanio marittimo che all’AMP stessa.
Mancanza di pianificazione degli ormeggi all’interno dell’area portuale.
All’eccezione che le concessioni demaniali - e quindi gli ormeggi - nel nostro porto sono cresciute “spontaneamente” e che sarebbe necessario invece pianificarle nella loro tipologia, approfittando proprio di questo momento di passaggio dalle vecchie alle nuove concessioni, l’Ufficio ha replicato che la pianificazione del porto - porto che, ricordo a me stesso, è un porto pubblico - sarà rimessa al concessionario che si aggiudicherà la procedura. In altre parole, si lascia ad un privato la pianificazione di un’infrastruttura pubblica di rilevanza strategica, ancora in barba all’interesse pubblico.
     Alla luce di tutto quanto sopra, è evidente che siamo di fronte ad un caso di estromissione totale del territorio dai processi decisionali e di disprezzo dell’interesse pubblico in generale, che ha raggiunto il suo apice nel parere negativo, poi ritirato, nell’ambito della conferenza di servizi di approvazione del secondo lotto dei lavori di messa in sicurezza del porto, sulla scorta della pendenza di questo avviso e dell’imminente affidamento della gestione dei moli ad un operatore privato. In altri termini, l’Ufficio regionale avrebbe preteso di bloccare il completamento degli indispensabili lavori di messa in sicurezza, nonché quelli di miglioramento dell’infrastruttura portuale, perché un privato ha fatto istanza di concessione dell’interno porto?  Anche in questo caso lascio al lettore ogni considerazione.
     Nel corso di questi mesi sono stato “attaccato” in vari modi, ma due contestazioni, probabilmente tirate fuori da qualche operatore privato che ha partecipato all’avviso e ripetute “a pappagallo” nei palazzi della Regione, necessitano di qualche precisazione, non fosse altro che per riportare il dibattito in un ambito di serietà e onestà intellettuale.
La prima accusa è che, con il mio atteggiamento, starei commettendo il reato di “turbativa d’asta”. A parte la considerazione che chi mi accusa di ciò evidentemente non ha mai nemmeno letto il relativo articolo del codice penale ove si fa chiaro riferimento ai mezzi della violenza, minaccia, promesse, doni, collusioni e fraudolenze, che sono mezzi a me assolutamente estranei, in questa come in ogni altra circostanza, è proprio qui uno dei nodi della vicenda e cioè che manca l’asta!! Siamo in presenza di un semplice “rende noto”, vale a dire della pubblicazione di un avviso con cui si rende noto, per l’appunto, che è intenzione dell’Amministrazione di procedere ad affidare un bene, molto complesso, aderendo alla richiesta formulata da un privato quattro mesi prima. Se turbativa c’è, come qualcuno afferma, non sono certo i miei comportamenti pubblici e palesi a concretizzarla! E voglio tacermi sul fatto che, da tempo, qualcuno che va in giro a millantare l’assegnazione certa in suo favore… Io sto contestando la mancanza di pianificazione, l’estromissione della politica regionale e del territorio da una decisione così importante e la mancanza dei requisiti procedurali minimi per poter concedere un’infrastruttura pubblica di tale rilevanza strategica!
La seconda contestazione si sostanzia sulla circostanza che non avrei diritto alla parola e che non potrei accampare nulla, avendo anche io partecipato alla “gara”. Ribadito quanto sopra circa l’inesistenza di una gara/asta, con ciò intendendosi una procedura con regole precise, trasparenti, prefissate ed uguali per tutti, voglio precisare che, proprio in considerazione della mancanza degli elementi minimi per poter formulare una qualsiasi offerta competitiva, il Comune di Maratea ha semplicemente presentato un’istanza di concessione, per soli 4 anni e non 15, dei 9 pontili in acqua, senza alcuna infrastruttura a terra e lasciando libero il restante specchio acqueo, sulla scorta proprio della sua natura “pubblicistica”, unica in grado di garantire il corretto uso del porto e soprattutto  la libera e corretta esecuzione dei lavori già programmati e finanziati di messa in sicurezza e implementazione dei servizi essenziali.
    Ebbene, carissimo Presidente,
come può ben vedere, a voler essere benevoli, siamo in presenza di un grande  “pasticcio”, di cui ormai si sono resi conto tutti e che, credo e spero, si continui a portare avanti solo con la inaccettabile giustificazione che gli operatori che hanno partecipato all’avviso citerebbero l’Ufficio per il rimborso delle spese sostenute per affrontare la “gara”.
     A prescindere da ogni considerazione sul punto, la Città di Maratea cosa dovrebbe fare?  Per evitare a qualche funzionario, che, nonostante le accorate e giustificate richieste che gli sono arrivate, non ha voluto revocare l’avviso e che potrebbe essere chiamato a rifondere qualche decina di migliaia di euro, condanniamo per 15 anni il nostro territorio a subire una simile iniziativa assunta da un ufficio senza il coinvolgimento delle Istituzioni di competenza?
     E’ a dir poco miope chi si preoccupa del presunto risarcimento che qualche partecipante alla procedura potrebbe chiedere in caso di annullamento della procedura, e che comunque non credo otterrebbe, ma non si preoccupa delle conseguenze economiche del contenzioso giudiziario già in essere e di quello ulteriore che ne nascerebbe ove la stessa fosse portata a termine in queste condizioni e, soprattutto, non si interroga sui riflessi che avrebbe sull’economia del territorio, rispetto ai quali, è più che evidente, non è stata compiuta alcuna valutazione.
     Ancora una volta ricordo a me stesso che questa scelta sarebbe ancora più scellerata in prossimità dell’istituzione dell’Area Marina Protetta “Costa di Maratea”, che dovrà diventare il volano di rilancio e sviluppo turistico ed economico del nostro mare e dell’intero territorio e che non può prescindere da una corretta gestione dell’infrastruttura portuale.
Da decenni, inoltre, il Comune di Maratea realizza opere sull’infrastruttura portuale, anche senza avere il trasferimento delle relative risorse, supplendo alle deficienze dell’Ufficio Demanio Marittimo, che si arroga solo il diritto di assumere decisioni sulla “pelle” della mia comunità.
     In questi giorni abbiamo ultimato i lavori del primo lotto di messa in sicurezza del molo nord e stiamo per collaudare l’impianto antincendio nell’avamporto, la cui persistente mancanza avrebbe provocato l’impossibilità per circa duecento natanti di essere accolti in porto. Stiamo per affidare i lavori del secondo lotto della messa in sicurezza di entrambi i moli e di realizzazione di una passeggiata panoramica, finanziati con fondi statali. Nei prossimi mesi dovremmo ricevere, da altri uffici regionali, il finanziamento per realizzare un’isola ecologica meccanizzata, che risolva i problemi della raccolta dei rifiuti in ambito portuale, e dovrebbe uscire il bando per la realizzazione, sul molo nord, dei tanto attesi ripari di pesca per la nostra flotta di pescatori.
     Le chiedo, tutto ciò è compatibile con la concessione dell’intera infrastruttura portuale ad un privato? Dopo aver investito una decina di milioni di euro per la messa in sicurezza ed il miglioramento dell’unico porto pubblico della nostra regione, lo diamo in concessione ad un privato per un paio di centinaia di migliaia di euro all’anno??
Di fronte a questo stato delle cose, penso sia ormai chiaro a tutti che non ci fermeremo e che seguiremo tutte le strade offerte dall’ordinamento affinché non si perpetri questo “stupro” del territorio: strade giudiziarie, giudiziali, politiche e di piazza, chiamando a raccolta tutti i cittadini e gli illustri ospiti e portando la questione a livello delle cronache nazionali, trattandosi di una vicenda paradossale e che si pone in controtendenza, unica nel suo genere, rispetto a tutta Italia.
     In conclusione, gent.mo Presidente, credo sia arrivato il momento che Lei eserciti sulla vicenda tutta la Sua autorevolezza, di Uomo di Stato e di Governo regionale.          
Non Le chiedo di intervenire a favore di una concessione dell’infrastruttura al Comune di Maratea, ma per l’annullamento sic e sempliciter di questo avviso, per poi procedere, con il coinvolgimento di tutti gli Enti e le Istituzioni di riferimento alla pianificazione del futuro del nostro porto, assicurando, nelle more, la sua continuità funzionale e la realizzazione di tutti gli investimenti pubblici già programmati e finanziati.
     Confidando nel Suo ruolo di massimo interprete della tutela dell’interesse pubblico, La saluto con profonda stima.
Maratea, 3 agosto 2025 
Il Sindaco
Avv. Cesare Albanese
(Comune di Maratea)



Inserito da Golfonetwork lunedì 4 agosto 2025 alle 12:10 commenti( 0 ) -

Capitello per Kool Kids Sabato 9 Agosto 2025



Fare clic sull'immagine per ingrandire

Inserito da Golfonetwork lunedì 4 agosto 2025 alle 11:06 commenti( 0 ) -

Sapri: 7 Agosto «Fuoco Dentro Live»



Fare clic sull'immagine per ingrandire

Inserito da Golfonetwork lunedì 4 agosto 2025 alle 11:02 commenti( 0 ) -

© Riproduzione riservata

Pagina:   << Precedente   1   2   3   4   5   6   7   8   9   10   11   12   13   14   15   16   17   18   19   20   21   22   23   24   25   26   27   28   29   30   31   32   33   34   35   36   37   38   39   40   41   42   43   44   45   46   47   48   49   50   51   52  53  54   55   56   57   58   59   60   61   62   63   64   65   66   67   68   69   70   71   72   73   74   75   76   77   78   79   80   81   82   83   84   85   86   87   88   89   90   91   92   93   94   95   96   97   98   99   100   101   102   103   104   105   106   107   108   109   110   111   112   113   114   115   116   117   118   119   120   121   122   123   124   125   126   127   128   129   130   131   132   133   134   135   136   137   138   139   140   141   142   143   144   145   146   147   148   149   150   151   152   153   154   155   156   157   158   159   160   161   162   163   164   165   166   167   168   169   170   171   172   173   174   175   176   177   178   179   180   181   182   183   184   185   186   187   188   189   190   191   192   193   194   195   196   197   198   199   200   201   202   203   204   205   206   207   208   209   210   211   212   213   214   215   216   217   218   219   220   221   222   223   224   225   226   227   228   229   230   231   232   233   234   235   236   237   238   239   240   241   242   243   244   245   246   247   248   249   250   251   252   253   254   255   256   257   258   259   260   261   262   263   264   265   266   267   268   269   270   271   272   273   274   275   276   277   278   279   280   281   282   283   284   285   286   287   288   289   290   291   292   293   294   295   296   297   298   299   300   301   302   303   304   305   306   307   308   309   310   311   312   313   314   315   316   317   318   319   320   321   322   323   324   325   326   327   328   329   330   331   332   333   334   335   336   337   338   339   340   341   342   343   344   345   346   347   348   349   350   351   352   353   354   355   356   357   358   359   360   361   362   363   364   365   366   367   368   369   370   371   372   373   374   375   376   377   378   379   380   381   382   383   384   385   386   387   388   389   390   391   392   393   394   395   396   397   398   399   400   401   402   403   404   405   406   407   408   409   410   411   412   413   414   415   416   417   418   419   420   421   422   423   424   425   426   427   428   429   430   431   432   433   434   435   436   437   438   439   440   441   442   443   444   445   446   447   448   449   450   451   452   453   454   455   456   457   458   459   460   461   462   463   464   465   466   467   468   469   470   471   472   473   474   475   476   477   478   479   480   481   482   483   484   485   486   487   488   489   490   491   492   493   494   495   496   497   498   499   500   501   502   503   504   505   506   507   508   509   510   511   512   513   514   515   516   517   518   519   520   521   522   523   524   525   526   527   528   529   530   531   532   533   534   535   536   537   538   539   540   541   542   543   544   545   546   547   548   549   550   551   552   553   554   555   556   557   558   559   560   561   562   563   564   565   566   567   568   569   570   571   572   573   574   575   576   577   578   579   580   581   582   583   584   585   586   587   588   589   590   591   592   593   594   595   596   597   598   599   600   601   602   603   604   605   606   607   608   609   610   611   612   613   614   615   616   617   618   619   620   621   622   623   624   625   626   627   628   629   630   631   632   633   634   635   636   637   638   639   640   641   642   643   644   645   646   647   648   649   650   651   652   653   654   655   656   657   658   659   660   661   662   663   664   665   666   667   668   669   670   671   672   673   674   675   676   677   678   679   680   681   682   683   684   685   686   687   688   689   690   691   692   693   694   695   696   697   698   699   700   701   702   703   704   705   706   707   708   709   710   711   712   713   714   715   716   717   718   719   720   721   722   723   724   725   726   727   728   729   730   731   732   733   734   735   736   737   738   739   740   741   742   743   744   745   746   747   748   749   750   751   752   753   754   755   756   757   758   759   760   761   762   763   764   765   766   767   768   769   770   771   772   773   774   775   776   777   778   779   780   781   782   783   784   785   786   787   788   789   790   791   792   793   794   795   796   797   798   799   800   801   802   803   804   805   806   807   808   809   810   811   812   813   814   815   816   817   818   819   820   821   822   823   824   825   826   827   828   829   830   831   832   833   834   835   836   837   838   839   840   841   842   843   844   845   846   847   848   849   850   851   852   853   854   855   856   857   858   859   860   861   862   863   864   865   866   867   868   869   870   871   872   873   874   875   876   877   878   879   880   881   882   883   884   885   886   887   888   889   890   891   892   893   894   895   896   897   898   899   900   901   902   903   904   905   906   907   908   909   910   911   912   913   914   915   916   917   918   919   920   921   922   923   924   925   926   927   928   929   930   931   932   933   934   935   936   937   938   939   940   941   942   943   944   945   946   947   948   949   950   951   952   953   954   955   956   957   958   959   960   961   962   963   964   965   966   967   968   969   970   971   972   973   974   975   976   977   978   979   980   981   982   983   984   985   986   987   988   989   990   991   992   993   994   995   996   997   998   999   1000   1001   1002   1003   1004   1005   1006   1007   1008   1009   1010   1011   1012   1013   1014   1015   1016   1017   1018   1019   1020   Successiva >>



© 2026 Golfonetwork
Per non darvi mai meno del massimo.
Chi Siamo Privacy policy Segnala Golfonetwork.it ad un tuo amico/amica