Sapri: Tour di un veterano dell´Aeronautica Militare nel Golfo di Policastro
Il Generale di Brigata Aerea (in ausiliaria) dell’Aeronautica Militare Italiana Gustavo Cicconardi, già comandante dell’Aeroporto di Herat in Afganistan, dal 2 al 5 luglio, con la moglie Barbara e il terzogenito Francesco, hanno visitato il golfo di Policastro per salutare due cari amici, ammirare le bellezze naturali e scoprire la storia centenaria dei luoghi.
SAPRI - Tour di un veterano nel golfo di Policastro, alla scoperta delle bellezze naturalistiche e per salutare due Amici di “vecchia data”: il ragioniere Andrea Gentile e Pino Di Donato, grande appassionato di volo e dell’Aeronautica Militare Italiana in particolare già capo Nucleo dell’Associazione Arma Aeronautica - Sapri/golfo di Policastro.
Generale, a cosa si deve l’onore e il piacere della sua visita nel golfo di Policastro? Il golfo di Policastro e il Cilento tutto, sono luoghi stupendi, di straordinaria bellezza di cui già conoscevo cucina, storia, tradizioni e le bellezze naturali (il verde mozzafiato della collina si specchia nelle acque pulite e cristalline del mare che bagna la costa). Posti, dove ho lasciato “parte” del mio cuore e a cui sono legato da vera e sincera amicizia! Per i non addetti ai lavori, ci dice chi è il Generale di Brigata Aerea Gustavo Cicconardi? “Innanzitutto, un Generale in pensione! “promosso”, grazie alla norma che permette di raggiungere tale grado, al vertice di una carriera ineccepibile! Vengo dall’Accademia Aeronautica, corso Borea IV°. Prima dell’Accademia, ho fatto la Scuola Militare “Nunziatella”. Poi la mia “passione” per il volo, nel 1982, mi ha spinto ad entrare in Accademia Aeronautica a Pozzuoli; mi sono brevettato pilota militare nel 1987. Dopo un breve periodo, da “istruttore” sia su SF 260, sia sul Fiat/Aeritalia G.91 T (trainer) sono stato finalmente impiegato sui caccia bombardieri Alenia AMX “Ghibli”. La mia vita operativa si è svolta prevalentemente sull’Aeroporto “Luigi Ravelli” di Amendola (Foggia) sede del 32° Stormo, dove ho conseguito l’addestramento per raggiungere le varie qualifiche operative. La permanenza sull'area del foggiano si è conclusa con l’incarico di Capo Ufficio Operazioni e di Comandante del 13° Gruppo Caccia Tattici. Ho avuto l’onore di combattere da pilota anche nelle operazioni belliche nell’ex Iugoslavia”. Ci racconta qualche episodio a Lei caro? “Ce ne è uno in particolare! Era in atto l’operazione “Allied Force” sull’Adriatico e sopra i territori balcanici, durante il primo giorno di guerra, il 24 marzo 1999, la Serbia si difese dall’attacco Nato; per cui i suoi sistemi di difesa, arrivarono anche a lambire i confini dello spazio aereo Italiano, costringendo gli aerei Nato a fermarli con la forza. In quella fase ero fortemente impiegato nelle operazioni a terra in qualità di “Capo Ufficio Operazioni” della Base Aerea di Amendola...la tensione era alta...per la prima volta mettemmo in piedi procedure di guerra provate solo in addestramento. Ti rendevi conto finalmente a cosa erano serviti tanti anni di addestramento...non potevi permetterti il lusso di sbagliare... finalmente qualche giorno dopo fui impiegato anche nelle operazioni in volo, sui cieli del Kosovo”. Qualche altro episodio? “Un altro episodio a me caro, è stato “il salvataggio di una vita umana” il 15 agosto del 2010. All’epoca, comandavo la Base Aerea “G. Farina” di Decimomannu (Sardegna), dov’era di stanza la 672° Squadriglia SAR (Search and Rescue/Ricerca e Soccorso). Il 15 agosto, in qualità di vice capo equipaggio, fui impiegato nel ruolo SAR, ovvero presi parte a un’operazione di soccorso a mare durante la quale salvammo la vita a un anziano affetto da colpo apoplettico. Trasferimmo l’uomo in elicottero all’Ospedale Marino; per me fu una gran bella soddisfazione! Sia perché salvammo una vita umana, sia per averlo fatto in tempi d’intervento minimali, ricevendo finanche i complimenti del comandante della nave, di proprietà, della linea Costa. Ulteriori episodi importanti, sono stati quelli del Comando della Base Aerea. Un’esperienza molto entusiasmante! A quale delle due Basi Aeree si riferisce? “A quella di Decimomannu! …essendo stata quella di Amendola un’esperienza prettamente operativa! Mentre quella di comandante, è stata un’esperienza da manager! Sbaglio o lei è stato il 27° Comandante? Non sbaglia affatto! Assunto il comando nel settembre 2008, l’ho lasciato a fine settembre 2010. Con poche risorse, ottenni risultati eccellenti! Riuscii a far apprezzare la Base Aerea alla popolazione locale e si rivelò anche l’occasione per conoscere la mia attuale moglie, Barbara... il mio più grande “Amore”! Attraverso un’esperienza lavorativa, la mia Base Aerea, offriva servizi alla popolazione stanziale di Decimomannu. Da tale “Amicizia”, nacque molto di più! Dopo Decimomannu, sono stato impiegato nello Stato Maggiore, dove mi sono occupato prevalentemente di personale ed ho seguito alcuni “aspetti operativi” (redigendo in pratica diverse “direttive” sia di Forza Armata, che di natura interforze), la mia attività era la specifica delle professionalità che servono alla Forza Armata per l’impiego operativo. Una delle cose importanti, che molti manager dovrebbero sapere, è che mentre per fare un pezzo di ricambio occorre pochissimo tempo, per formare una professionalità ci vuole tantissimo tempo! Ne consegue che per una grande Azienda quale è l’Aeronautica Militare, è importante capire quali sono le professionalità che gli serviranno nei prossimi 10, 15, 20, 30 anni. Solo così, si riesce a reclutare e formare per tempo, tale personale e al contempo guardare al futuro! In gergo tecnico, si chiama “definizione dei fabbisogni”. Se si sbaglia a fare tali proiezioni si spreca una gran quantità di denaro pubblico nella creazione di professionalità, che poi dovranno essere riconvertite, con relativi costi per il cittadino”. È stato anche all’estero? “Durante la mia vita operativa, ho girato mezza Europa, nord Africa e Israele, partecipando a numerose operazioni! Giusto per citarne qualcuna, la Bright Star (Egitto, estate 1999); Pristina in Kosovo, dove noi Italiani abbiamo aiutato un orfanatrofio serbo di bambini con disabilità, il JAPCC (Joint Air Power Competence Center), di Kalkar (Germania); lì, vi è un Centro Studi, dove viene studiata la dottrina aerea della Nato. È una sorta di “grillo parlante” dell’Alleanza Atlantica che ha la capacità di prevedere il “futuro” impiego del potere aereo. Riesce ad individuarne le criticità e proporre quindi soluzioni per quelli che son chiamati i “decision maker”. Non è un caso, che ogni anno questo Centro organizza una Conferenza a cui partecipano sia tutti i Capi di Stato Maggiore di tutte le Forze Aeree della Nato, sia esperti internazionali di “potere aereo”. Allo JAPCC, mi occupavo in particolare della dottrina aerea nell’ambito del “Combat Service” e “Combat Service Support” (ndr esempio trasporto aereo, rifornimento in volo, Personal Recovery, Cross Servicing, ecc..). Al termine del mio impiego al JAPCC sono rientrato in patria e mi sono occupato delle valutazioni per l’avanzamento dei sottufficiali; per snellire le quali, ho apportato grosse innovazioni in termini di procedure ed applicativi. Infine, ho concluso la mia carriera, con un comando in teatro bellico! Ho comandato la JAFT (Joint Air Task Force) di Herat (Afganistan). Ho assunto il comando agli inizi di novembre del 2018 per lasciarlo a fine aprile di quest’anno”. Di cosa si è occupato? “Il compito, dell’Aeronautica Militare Italiana, era quello di dirigere l’aeroporto di Herat, dove esistevano sia assetti NATO e sia assetti commerciali, nonché normalizzare quello che di fatto era un campo volo e di trasformarlo in Aeroporto internazionale, secondo le regole ICAO. Una bella scommessa se si considera che il territorio è ancora oggetto di attacchi terroristici frequenti!” Quali Aeromobili erano rischierati? “Al tempo dell’operazione ISAF vi sono stati rischierati AMX, Tornado, Predator e C-27J. Dal 2015, è ivi in atto una nuova operazione denominata “Resolute Support”. In pratica in Afganistan la Nato sta svolgendo attività di “ricostruzione”, una sorta di “Nation Building” delle forze militari locali. In sintesi, l’Alleanza Atlantica oltre alle Forze Aeree, sta addestrando anche quelle di Terra. Non vi sono più aerei da guerra, ma elicotteri dell’Aviazione Leggera dell’Esercito (inquadrati durante il mio periodo di comando nella Brigata Aeromobili “Friuli”) a protezione sia dell’installazione che delle Forze che operano al di fuori di essa. Forze, che fanno appunto attività di training; di fatto, sono “advisor” che assistono la formazione e l’addestramento delle truppe. Ovviamente, come anticipato, i “rischi” di attacco da parte dei talebani, sono ancora molto “alti” per cui vi è necessità di un’adeguata protezione! In definitiva parlerei di un assetto prevalentemente “land” lì ad Herat, ove l’Aeronautica Militare contribuisce nei termini sopra citati. In particolare, per ciò che riguarda la trasformazione di Herat “Airfield” in Aeroporto commerciale, gli afgani, sono molto volenterosi; hanno una gran voglia di imparare e la cosa importante, per quel Popolo, è mantenere la parola data! È un Popolo che ha un altissimo senso dell’onore! Sull’Aeroporto di Herat ci sono investimenti del MAE (Ministero Affari Esteri), nell’ambito della collaborazione internazionale, tra cui la realizzazione di una seconda pista e l’implementazione di ausili per la navigazione e l’atterraggio per portare appunto l’Aeroporto agli standard di ICAO. Durante il mio periodo di Comando, siamo riusciti a far assumere il primo Afghano nei Servizi Aeroportuali (Essenziali e Residuali), perché attualmente questi servizi sono svolti con ditte contrattualizzate (di solito, statunitensi e inglesi), pagate con fondi Nato, di cui l’Aeronautica ne svolge la supervisione. Il personale Afghano è stato addestrato nei cinque Servizi “essenziali” (Controllo del Traffico Aereo, Comunicazioni, Sicurezza Volo, Meteorologia ed Antincendio) (sono considerati residuali servizi come l’Handling, la pulizia pista, lo sfalcio erba, ecc..). A titolo di cronaca il 1° Luglio ne verranno assunti altri 17. Sempre sotto la mia direzione, sono state realizzate le procedure strumentali ed Herat è il primo Aeroporto in Afganistan ad avere tutte le procedure strumentali e la carta “ostacoli” aeroportuale. Quindi, si è provveduto a mettere a punto il piano di emergenza in caso di incidente aereo, addestrando il personale locale per la sua attuazione. Ma soprattutto, sono stati sia sbloccati gli investimenti del MAECI (Ministero Affari Esteri e Cooperazione Internazionale), ed è stato redatto un piano di transizione, per cui nell’arco di 5, 6 anni l’Aeroporto sarà completamente gestito dal Governo Afgano”. Generale, perché i giovani si arruolano in Aeronautica? “In primo luogo per la grande passione per la terza dimensione! Oggi, il militare non è un lavoro! Ci si arruola in Aeronautica per passione e professione! È una “missione”. Se invece, si sceglie di entrare nelle Forze Armate e in particolare in Aeronautica, perché alla ricerca di un posto di lavoro, è quanto di più sbagliato si possa fare! Lavorerai male, sarai insofferente, soprattutto sarai un sindacalista! È quello che purtroppo oggi sta succedendo nelle Forze Armate! Lo “spirito”, che contraddistingueva le Forze Armate, quando nel 1978 entrai alla Nunziatella, era scritto sui muri “Essere, …più che sembrare!”, si è perso quasi completamente! Oggi, più che conoscere i doveri, diversi conoscono solo i “diritti”. Ciò è una cosa pericolosissima per le Forze Armate. È il cancro che sta affliggendo la Nazione! Se non si riesce a riconoscere quello che sta accadendo e non si fa marcia indietro, nell’arco di 30-40 anni, non avremo più Forze Armate!” A quando risale e dove l’ultimo volo della sua carriera militare? È stato lo scorso 28 maggio, presso l’Aeroporto Militare di Istrana (Treviso), sede del 51° Stormo che ha in dotazione i caccia bombardieri AMX”. Quando si ha la testa fra le nuvole a cosa pensa? “Si è molto concentrati nel condurre l’aeromobile, perché è un qualcosa di molto complesso! Inoltre, se sbagli, ti ammazzi …e ammazzi quelli che stanno sotto! Però, quando passi e sfiori una montagna o entri ed esci da una nuvola non trovo le parole giuste per esprimere le belle sensazioni che ciò ti regala … il cuore ti sale in gola, e provi delle “emozioni” che ti ripagano per tutti i sacrifici che hai fatto!” Generale, a cosa si deve la sua visita di oggi nel golfo di Policastro? “Dopo essermi congedato col grado di Colonnello ed aver assunto il giorno successivo quello di Generale di Brigata Aerea, ho deciso di portarvi la mia famiglia, mia moglie Barbara e il mio terzogenito Francesco, per far conoscere loro il Cilento; una terra tanto bella quanto a me cara, dove ho vissuto diversi anni e dove risiedono due tra i miei “Amici” più cari; per intenderci con la “A” maiuscola, Andrea Gentile e Pino Di Donato a cui avevo promesso, che una volta congedato sarei venuto a salutarli! Promessa mantenuta! Nel corso della visita, mia moglie e mio figlio si sono innamorati del posto, che è di una bellezza mozzafiato! Per cui penso che vi ritorneremo più spesso! Al termine di una cena conviviale, in riva al Lago del Sirino (nella vicina Basilicata), s’è tenuto lo scambio di “doni” tra il Generale Cicconardi e l’amico Pino Di Donato. Il primo ha donato al secondo il Crest TAAC WEST (Training Assistance and Advise Command West) presentato dal “collega” pari grado Brigadier Generale Salvatore Annigliato, Comandante della Brigata Aeromobili del “Friuli” e un libro scritto dalla Zia, la nobildonna napoletana Wanda Cicconardi Agolini, che nel 2005 vinse il Premio letterario internazionale Emily Dickinson, dal titolo "La terza vita di Valeria, dalla solare Napoli alla nebbiosa Scozia". Le tre età di una donna dalle mille risorse, in cui si racconta la storia della sua Famiglia compreso la dettagliata descrizione del matrimonio di Amedeo di Savoia-Aosta noto come il Duca di “ferro” ed eroe dell’Amba Alagi (fu un Generale Aviatore e patriota italiano, membro di Casa Savoia, appartenente al ramo Savoia-Aosta, fu Viceré d’Etiopia dal 1937 al 1941) ed alcuni episodi bellici. Il secondo (Pino Di Donato), già capo Nucleo dell’Associazione Arma Aeronautica Sapri/golfo di Policastro, commosso dai graditi doni dell’Amico Gussy, ha ricambiato con un orologio da parete, che prodotto artigianalmente riproduce le bellezze paesaggistiche e storiche di Sapri, nota per essere la “Città della Spigolatrice” e una “chicca” per i collezionisti: il ricercatissimo numero 7 dell’opera enciclopedica, “Aeronautica Militare” una storia di valore e leggenda, abbinato al quale c’era, manco a farlo apposta, il modellino in resina (scala 1:100) dell’AMX “Ghibli” 32-13 (dove 32 sta per 32° Stormo e 13 per 13° Gruppo, con “don Chisciotte” dipinto sull’impennaggio di coda e il caratteristico motto “A testa sotto!” pilotato dall’allora Tenente Colonnello Cicconardi Comandante del 13° Gruppo, quando era di stanza sull’Aeroporto Militare di Amendola (Foggia); e “dulcis in fundo”, delle praline di fine cioccolato affogate in marron glacé (una particolare pasta di castagne). Si ringrazia il 1° Luogotenente A.M. Donato Traficante, Capo Segreteria del 13° Gruppo, di Amendola per aver reperito e fornito la litografia del velivolo MM 32-13, di seguito pubblicata. (Pino Di Donato)
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Falco 1, ultimo volo in A.M., call sign “Grappa 34” su Ghibli (Fare clic sull'immagine per ingrandire)
Estate 2019 a S. Marina:Servizio navetta gratuito e spiaggia riservata ai cani
Un servizio navetta gratuito che collega il capoluogo con la frazione, è questa l’iniziativa del Comune di Santa Marina che sarà fruibile dagli abitanti del posto da oggi, 01.08.2019 al 15.09.2019. Due le corse, una che parte da Santa Marina alle 8.00 e arriva a Policastro Bussentino alle 8.35, per poi ripartire alle 10 e raggiungere il capoluogo alle 10.35, e un’altra che parte da Santa Marina alle 12 e risale alle 14. Su richiesta la navetta effettuerà fermate a Contrada Lupinata e Piazza. “Come amministrazione abbiamo deliberato in Giunta per l'istituzione di un servizio navetta- spiega il Sindaco di Santa Marina Giovanni Fortunato- chi non può spostarsi con mezzi propri potrà usufruire della navetta per fare la spesa, andare a mare, fare una visita medica. Ce lo hanno chiesto i cittadini, era un atto dovuto, noi cerchiamo non solo di far sviluppare la parte costiera, cosa più semplice perché ha le potenzialità, ma anche di integrare la parte collinare, affinché si possa conciliare il mare con la collina, un connubio che favorisce lo sviluppo sostenibile e il turismo di questa nostra terra”. Una bella iniziativa del Comune per l’estate 2019 è la spiaggia riservata ai cani. “Un'altra iniziativa importante, anche questa chiesta da abitanti del posto e turisti -continua il Sindaco di Santa Marina Giovanni Fortunato- è quella della spiaggia riservata ai cani. Abbiamo pensato di accontentare chi ama gli animali e di dedicare una spiaggia riservata agli amici a quattro zampe, il luogo a loro destinato è alla destra del fiume Bussento, per 30 m, la spiaggia sarà attrezzata, c'è un'ordinanza e ovviamente i proprietari dovranno lasciare pulita la riva. Finalmente anche Policastro avrà una spiaggia destinata agli amici animali e adeguata a quelle che sono le esigenze nazionali, dei cittadini e dei turisti”. Santa Marina lì 01.08.2019 (Comune di Santa Marina)
Policastro B.no-San Giovanni a Piro: XX Pellegrinaggio a piedi
Si svolgerà, nella notte tra il 14 e il 15 agosto, solennità dell'Assunzione di Maria al Cielo, il XX Pellegrinaggio a piedi dalla Cattedrale di Policastro al Santuario della Madonna di Pietrasanta in San Giovanni a Piro. L'iniziativa, nata in occasione del Giubileo del 2000, è uno dei momenti più attesi dai cittadini e dai turisti del Golfo di Policastro, una proposta di intensa spiritualità nel cuore dell'estate che coinvolge centinaia di persone. Anche quest'anno, a guidare il Pellegrinaggio sarà il Vescovo della Diocesi di Teggiano-Policastro, Padre Antonio De Luca, che al termine della Messa della notte affiderà la Diocesi alla Madonna. (Massimo La Corte - Diocesi di Teggiano-Policastro - Ufficio per le Comunicazioni Sociali)
Terrazza di Ciolandrea, il 2 Agosto il ministro Costa a San Giovanni a Piro
Cilento, il ministro Costa a San Giovanni a Piro per inaugurare la terrazza panoramica di Ciolandrea. Sarà inaugurata venerdì 2 agosto, alla presenza del ministro dell’Ambiente Sergio Costa, la terrazza panoramica sul Pianoro di Ciolandrea, nel Comune di San Giovanni a Piro. Un luogo di straordinaria bellezza, a picco sul golfo di Policastro, nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Ferdinando Palazzo, in collaborazione con l’Ente Parco, è riuscita a trasformare una vecchia struttura utilizzata per il tiro a piattello, in una meravigliosa terrazza a picco sul mare. Il panorama è mozzafiato: il golfo di Policastro, il Cristo di Maratea, parte della costa calabra e, nelle giornate più terse, anche le isole Eolie. Alle spalle, invece, l’imponente massiccio del monte Bulgheria. “E’ sicuramente uno dei luoghi più belli e romantici d’Italia – ha spiegato con orgoglio il sindaco Palazzo – siamo riusciti a trasformare un’area abbandonata in un luogo magico, che ispira l’animo ad agire per la tutela dell’ambiente e della nostra terra e accompagna il nostro spirito verso l’infinito. Speriamo possa questo luogo darci la possibilità di pensare oltre i nostri confini mentali ed aprire la nostra mente a nuove suggestioni e a nuove emozioni”. La terrazza verrà utilizzata per eventi culturali e musicali. “E’ un luogo a cui teniamo particolarmente – ha aggiunto il presidente del Parco Tommaso Pellegrino – perchè Ciolandrea è uno dei posti più belli del mondo, non solo d’Italia. L’inaugurazione di questa terrazza è motivo di gioia e di orgoglio, un’opportunità in più per attrarre turisti nel nostro Parco. Ha fatto bene il sindaco e l’amministrazione comunale ad investire su quest’area. Un chiaro esempio – ha continuato Pellegrino - di lungimiranza amministrativa. Non serve investire su grandi opere, ma bisogna invece puntare su opere piccole, utili e belle”. L’appuntamento per il taglio del nastro è fissato per venerdì prossimo, alle ore 18.00. (Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni)