Ci sono 10657 News in 1066 pagine e voi siete nella pagina numero 546
Policastro Bussentino: Capitano Ultimo - Tour della Legalità (video integrale)
Intervista di Vito Sansone al Capitano Ultimo (Col. Sergio De Caprio) www.telearcobaleno1.it
Capitano Ultimo - Tour della Legalità, Policastro Bussentino (video integrale) (Premio Internazionale Nassiriya per la Pace VI Edizione) www.telearcobaleno1.it
Vibonati:Centro raccolta comunale di rifiuti,comunicato Carabinieri NOE
Vibonati- Al termine di mirati accertamenti condotti presso il Centro di raccolta comunale di rifiuti solidi urbani a Vibonati, i Carabinieri del N.O.E. di Salerno hanno denunciato in stato di libertà una persona in qualità di affidatario del sito. Le indagini, avviate a seguito di numerose segnalazioni giunte da parte di cittadini dell’area interessata, hanno consentito di documentare la gestione illecita di circa 2.000 tonnellate di rifiuti urbani costituiti prevalentemente da RAEE, ingombranti, plastica, umido, vetro e imballaggi metallici prodotti nel territorio del comune del Golfo di Policastro. I rifiuti, stoccati all’interno di un’area di circa 1.500 mq, erano infatti privi delle necessarie coperture e completamente esposti agli agenti atmosferici, cosicché i reflui non trattati da idonei sistemi di depurazione e contaminati dalle sostanze inquinanti, si riversavano direttamente nel sottostante vallone. Al termine degli accertamenti l’intera area è stata posta sotto sequestro. (Carabinieri NOE)
L´angolo della Grande Guerra: Il conflitto e i Cappellani militari
Anche per i sacerdoti, quella guerra, divenne un campo di battaglia. La Chiesa, sebbene contraria al conflitto, venne sollecitata a fornire assistenza spirituale ai soldati al fronte, e ricomparvero i Cappellani militari, "richiamati", a mezzo circolare, dal cattolico Cadorna. Molti dei sacerdoti che partirono per il fronte aderirono per non permettere, a fine guerra, di essere accusati come "imboscati". Incorporati nell'esercito, ma indipendenti dalla gerarchia militare, i Cappellani militari erano direttamente dipendenti dall'ordinario militare (generalmente un Arcivescovo) ed assegnati alle truppe operanti anche in prima linea. I "soldati di Dio e della Patria" furono circa 2500 ed erano considerati ufficiali dispensati dal combattere. Vestivano il comune abito talare, portavano le stellette al bavero della veste ed il bracciale di neutralità al braccio sinistro. Mediamente, ognuno aveva da assistere circa 3000 soldati. La maggioranza fu impiegata al fronte, il resto negli ospedali o ospedaletti da campo. Tra loro ve ne fu uno molto importante che operò nella sanità, don Angelo Roncalli, poi Papa Giovanni XXIII e, successivamente, San Giovanni XXIII. Fra di loro ve ne furono 435 che ricevettero ricompense al valor militare, tra cui tre d'oro, e alcuni furono anche pluridecorati. Di seguito si danno i nominativi di cinque cappellani meridionali decorati al valor militare. (Ferruccio Policicchio)
Fare clic sull'immagine per ingrandire
Fare clic sull'immagine per ingrandire
Padre Giuseppe Francesco De Ruggiero (17.11.1889-8.1.1978) (Fare clic sull'immagine per ingrandire)
Don Carmine Cortese (19.2.1887-7.2.1952) (Fare clic sull'immagine per ingrandire)
Don Demetrio Moscato (4.2.1888-22.10.1968) (Fare clic sull'immagine per ingrandire)
Il Papa buono (24.11.1881-3.6.1963) (Fare clic sull'immagine per ingrandire)
Sapri: Intervista alla Superiora generale delle francescane di sant´Antonio
Madre Gaetanina Nicolaio, originaria di Torraca (Sa), è al suo terzo mandato!
Madre Gaetanina Maria Nicolaio, nata a Torraca, suggestivo centro collinare del Golfo di Policastro, la incontro a Sapri in un soleggiato pomeriggio di fine estate, nell' Educandato delle religiose francescane di sant'Antonio, Congregazione della quale è Superiora generale al terzo mandato, nel corso di una significativa ricorrenza: il 37.mo anniversario della sua entrata nella Congregazione! La conversazione, inizia parlando di Madre Miradio della Provvidenza (1863-1926), fondatrice della Congregazione delle "Povere figlie di Sant'Antonio": "Apostola attiva e contemplativa nella storia, donna forte e sapiente, che può essere rappresentata come "la luce e il sale evangelico". Queste belle espressioni le ha scritte Suor Maria Goretti Manzo, già Superiora generale, nell'introduzione al libro "Madre Miradio della Provvidenza-Una donna in cammino nella Storia", che Suor Gaetanina ha dato alle stampe (Edizioni San Paolo) nel 2001. Del libro, mi ha subito colpito la citazione, inserita da Suor Gaetanina, di Papa Paolo VI: "La chiamata di Cristo è per i forti, è per i ribelli alla mediocrità e alla viltà della vita comoda e insignificante. E' per quelli che ancora conservano il senso del Vangelo e sentono il dovere di rigenerare la vita ecclesiale, pagando di persona e portando la Croce"! "Madre Miradio -osserva Suor Gaetanina- è stata una donna del Sud, che, con grande spirito di carità attiva, a livello sociale ed educativo, ha realizzato grandi cose, nei vari territori ove ha operato"! Con tono pacato ed un eloquio dolce e chiaro, mi parla del suo percorso vocazionale, iniziato con una viva presenza, nella Parrocchia di Torraca. E continua: "Da 12 anni, giro il mondo, perchè siamo presenti nei 5 Continenti, dall'Australia alle Filippine, dall'Africa al Brasile, alla Colombia e al Centro America. Per quanto riguarda le Case presenti in Italia, Suor Gaetanina, dopo aver evidenziato che la Curia generalizia si trova ad Ariccia, me le elenca: "la sua Torraca, Sapri, nata nel 1912, Napoli e provincia, ov'è concentrato il maggior numero di Case, Rionero in Vulture (Basilicata), Assisi e 3 Case nel Lazio"! Va osservato che le suore francescane di sant'Antonio sono presenti in tutto il mondo. "Noi siamo nate nel Sud del mondo -aggiunge- in contesti in cui è necessaria la presenza della Chiesa". Ed è molto bella, a tal proposito, la citazione di Edith Stein, pubblicata nel libro: "Il nostro tempo, vuole donne che posseggano vera cognizione della vita, prudenza, attitudini pratiche, donne moralmente solide, donne la cui vita sia incrollabilmente fondata in Dio"! Dopo aver sottolineato che le vocazioni sono in aumento, prima di salutarci, su mia sollecitazione, lancia un messaggio ai giovani: "I giovani, non devono perdere la speranza e devono guardare a Gesù Cristo come senso della vita, perchè la logica evangelica non è mai fuori moda"! (Tonino Luppino)
Tonino Luppino e Madre Tanina Nicolaio (Fare clic sull'immagine per ingrandire)
Madre Tanina Nicolaio (Fare clic sull'immagine per ingrandire)