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Nei giorni scorsi, ho conosciuto, grazie ai “buoni uffici” delle amiche Maria Antonietta e Luciana Stoppelli, nipoti della Venerabile Madre Antonietta Farani, le Passioniste suor Daniela, veneta di Lendinara (Ro), Postulatrice delle Cause di Beatificazione e Canonizzazione della Congregazione (la Casa Madre è a Signa, vicino Firenze, mentre la Generalizia, retta da suor Maria Dalessandro, pugliese di Monopoli, è a Roma!) e suor Assunta, napoletana di Frattamaggiore, Superiora, a Trescore Balneario (Bg), della Comunità di formazione e postulandato. La conversazione è piacevole e molto interessante, perché si svolge nel segno di Madre Antonietta Farani (1906-1963), nata a Curitiba, “città sorriso” brasiliana, ma originaria di Sapri: i suoi amati genitori Giuseppe e Raffaella Milito erano oriundi di Sapri! Le due suore Passioniste mi preannunciano un Convegno sulla Venerabile saprese (il processo di Beatificazione e Canonizzazione è stato aperto nel 1980!), il prossimo autunno a Sapri, d’accordo con il Vescovo, Monsignor Antonio De Luca, e i due Parroci, don Nicola Romano e don Enzo Morabito. Madre Antonietta Farani, quindi, cugina di Madre Leonia Milito, fondatrice della Congregazione delle Missionarie Claretiane: due Sante in vita, che noi sapresi ci auguriamo diventino Beate! L’amica avvocatessa Luciana Stoppelli (nella foto, con le due suore Passioniste), mi ha fatto dono di alcune pubblicazioni sulla Venerabile, che ho letto con infinito interesse. Mi hanno colpito la ricca spiritualità e i dialoghi con Gesù Sacramentato di questa suora “invasa dalla grazia”, che scopre la sorgente del Perdono, davanti al Crocifisso. Già il Perdono! Lei “l’Apostola del Perdono e dell’Ave Maria”, sperimenta il “Paradiso del Perdono”, accolto e donato, subito dopo essere stata ingannata, per gelosia e cattiveria, con la sua famiglia ridotta in miseria, dopo la morte improvvisa del padre. Madre Antonietta, “pellegrina dell’Amore”, viene a Sapri, in occasione dei Capitoli generali della Congregazione, negli anni 1950, 1958 e, infine, nel 1962, allorquando rivede per l’ultima volta la mamma e la sorella Giuseppina, che, poi, diventerà contemplativa Passionista claustrale. E a proposito di Sapri, scrive nel mese e nell’anno in cui io sono nato (che coincidenza: maggio 1950!): ”Sia il mio passaggio da Curitiba a Sapri una irradiazione di fede, di gratitudine, un’opportunità di propagare il mistero amorevole della Passione!”. Credo che il Convegno d’autunno sarà molto importante, perché conosceremo meglio l’intensa vita mistica, gli scritti e la figura d’una Venerabile, tanto caritatevole con i sofferenti e con “i senza voce”, che ha riprodotto in sé il Crocifisso!(Tonino Luppino) 


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