Essere "sinceri". Si dice che il "silenzio è d'oro", ma io preferisco espormi, piuttosto che mentire su quello che penso. Giuseppe Del Medico, che appare molto provato, avrebbe dovuto porre fine alla sua "avventura" con poche parole: "mi dimetto da consigliere comunale". Gli internauti, motu proprio, ne avrebbero comprese le ragioni. Egli, invece, ancora fedele al suo modo di porgersi, si è dilungato su esternazioni surreali, come il riferimento al prof. Raffaele Grisolia, a SapriDemocratica e alla volontà di concordia futura, che avrebbe dovuto mostrare non candidandosi a Sindaco e non dopo la sconfitta, anche se per un solo voto. A pagare il "prezzo altissimo", durante il suo governo, sono state le persone che lo hanno avversato e non, come asserito, quelle che gli sono state vicino. L'accaduto, mi auguro, voglia essere di esempio ai giovani della nuova cordata, perché sappiano prendere da subito le distanze dagli adulatori fraudolenti. Essi, infatti, conoscono l'arte d'ingannare i potenti con le loro lusinghe per fini personali e non per il bene comune. Dante, nella seconda parte del canto XVIII dell'Inferno, fa cenno di un dannato, col capo pieno di sterco, che si colpisce la testa ammettendo che la sua lingua non fu mai stanca di adulare. prof. Nicola Pisani
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