Ieri l’altro si e’ insediato il nuovo gruppo consiliare con a capo Antonio Gentile dottore commercialista, che governerà la cittadina della Spigolatrice nei prossimi cinque anni. Facce belle, facce nuove che hanno catalizzato scroscianti applausi dai numerosi cittadini intervenuti nonostante il gran caldo. Insediamento molto spedito e veloce, poche parole. Ha parlato molto invece l’ex primo cittadino dimenticando forse che non e’ piu’ il sindaco, e mostrando apparentemente poca dimestichezza a sedere tra i banchi dell’opposizione. Nelle cronache pronti quei soliti “giornalisti” a dargli ancora spazio, forse piu’ del dovuto. Dimenticando che si insedia una nuova amministrazione, ma la “notizia” secondo questi "specialisti" dell’informazione e’ che l'ex sindaco...non si dimette..(come annunciato) come se da questo particolare dipendesse il futuro e le sorti di Sapri. Non solo...ma e' tanta la "imparzialità" di questi cronisti che...udite udite...si sottolinea addirittura e si da spazio all'intenzione da parte di questi di ridare vita ad una nuova stagione politica che dovrà portare alla formazione di una nuova classe dirigente del movimento S.D. e all’avvio di progetti capaci di coinvolgere maggiormente la comunità e bla bla bla......Oddio!!!!....Viene lecito chiedersi ...ma solo ora? Perche’ non prima ? Non ci si rende conto che...le messe si sono dette... che il paese ha abbracciato i suoi nuovi idoli ormai stanco di uno strapotere sordo alle esigenze ed alle richieste della gente comune. Bisogna che qualcuno dica loro, glielo faccia capire, senza urlare...piano piano che ci si rivede...tra cinque anni. Cosa e’ successo a Sapri di tanto clamoroso da far invertire le tendenze che vedevano in partenza la riconferma del sindaco uscente? Di analisi ne sono state fatte a bizzeffe, noi ci limiteremo ad indicarne alcune che, a nostro avviso, hanno dapprima logorato e poi abbattuto clamorosamente la leadership del sindaco uscente. TROPPA CARNE AL FUOCO. La sua sovrapposizione sui media, quella miriade di lavori pubblici (ricordate Sapricantiere?) “giocata” all’ultimo mese di governo, l’affannosa rincorsa al suffragio senza badare a...spese. A niente sono serviti neanche i nuovi incarichi a chicchessia, maestranze, tecnici, operai di ogni tipo oltre alle solite promesse. La popolazione stavolta non ha abboccato. Ma il clamoroso autogol si e’ consumato nel giorno stesso in cui si e’ votato (Domenica 11 Giugno). In concomitanza del voto e dunque calpestando incredibilmente ogni regola che impone un rispettoso silenzio elettorale, un esercito (si fa per dire)...ha atteso l’arrivo della freccia rossa con a bordo il primo cittadino che “armato” di fascia tricolore al petto...e di cellulare filmava...accolto da un’ala di fans. (Nicola Filizola)
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