IL SINDACO CHIUDE IL COMUNE A CITTADINI E CONSIGLIERI “UFFICI APERTI PER SOLO DUE ORE A SETTIMANA MARTEDI' E GIOVEDI' DALLE 12.30 ALLE 13.30” Si è consumato nella mattinata di Mercoledì 23.08.2017 un gravissimo episodio che ha coinvolto il Consigliere di SapriDemocratica Tommaso Lando, al quale è stato impedito di svolgere il suo mandato “invitato” da un dipendente comunale, a suo dire su disposizione del Vice Sindaco, ad uscire dall'Ufficio Tecnico; Tale grave comportamento sembrerebbe “motivato” dal provvedimento del Sindaco emanato il 17/07/2017 prot.9767 che CONSENTE l’acceso ai più importanti uffici comunali (tecnico, tributi, ragioneria, segreteria, commercio, segretario comunale, vigili) per UNA SOLA ORA nei giorni di MARTEDI’ e GIOVEDI’ dalle ore 12.30 alle ore 13.30, LIMITANDO in modo illogico, incomprensibile e antidemocratico il DIRITTO di poter accedere agli uffici pubblici. Con tale “IRRAZIONALE” provvedimento, assunto forse in un momento di “SPENSIERATEZZA”, si è di fatto CHIUSO il Comune di Sapri a CITTADINI, PROFESSIONISTI e “scomodi” CONSIGLIERI COMUNALI. Di contro siamo costretti ad assistere alla FREQUENTAZIONE degli uffici comunali di PARENTI, AFFINI, AMICI, PSEUDO-CONSULENTI e SALTIMBANCO di ogni genere GRADITI all’amministrazione che possono godere di LIBERO accesso ad uffici e cosa ancora più grave agli ATTI della pubblica amministrazione. L’ILLOGICITA’ di un provvedimento SIMILE è stata già sancita dal TAR della Campania, che con sentenza 3154 del 2013 ha provveduto ad annullare un identico provvedimento di altro Sindaco, che pretendeva “di consentire ai consiglieri comunali l’accesso agli uffici comunali, per l’esercizio del diritto di accesso agli atti, nei giorni e negli orari da lui stabiliti”, in violazione dell’articolo 43, comma 2, del TUEL in base al quale i consiglieri comunali hanno diritto di ottenere dagli uffici del comune tutte le notizie e le informazioni in loro possesso, utili all’espletamento del proprio mandato, senza particolari limitazioni. Come evidenziato dal TAR della Campania, infatti, il Sindaco è assolutamente incompetente a regolamentare tale materia, dal momento che “altrimenti gli organi dell’amministrazione sarebbero arbitri di stabilire essi stessi l’ambito del controllo sul proprio operato”, che i Consiglieri comunali, ed in particolare quelli di opposizione, sono invece tenuti per legge a svolgere. “SapriDemocratica ha inviato al Sindaco di Sapri una formale diffida a ritirare immediatamente il provvedimento, confidando nel RAVVEDIMENTO per evitare di dover agire a DANNO della pubblica amministrazione per TUTELARE i diritti di CITTADINI e dei CONSIGLIERI COMUNALI” (Gruppo Consiliare SapriDemocratica)
- Diffida Gruppo Consiliare SapriDemocratica (Fare clic qui per leggere)
|