L’Unione dei Consumatori della Calabria annuncia l’avvio di una class action per violazione degli standard minimimi qualitativi del trasporto ferroviario, dopo gli ultimi tagli (da 1 marzo soppressione di 12 treni da Milano e Torino per Reggio Calabria e Palermo) che penalizzano il Sud. Con delibera n. 26 la Giunta guidata da Vito D’Agostino ha votato all’unanimità un atto per sollecitare Trenitalia S.p.A. alla realizzazione della linea superveloce Battipaglia-Sapri, un progetto che negli ultimi mesi è stato rilanciato per ben tre volte anche dall’Amministratore delegato delle FS Mauro Moretti. La prima volta, il massimo esponente delle ferrovie italiane e presidente delle reti ferroviarie europee, ne aveva parlato ad un convegno tenutosi a Napoli (settembre 2008): «Per il Sud penso a opere fondamentali come il nodo di Bari e la Battipaglia-Sapri. Opere dal costo modesto, tra i 15 e i 20 milioni di euro, se inserite nel complesso degli investimenti». Moretti aveva ripreso l’argomento nel mese di marzo 2009 («Per affrontare le cose concretamente dobbiamo fare una specie di dorsale appenninica anche se corre sulla costa come la Battipaglia-Sapri») e ancora lo scorso gennaio («La prospettiva è di andare con l’Alta Velocità sia verso Bari, sia verso Reggio Calabria...Per la linea verso Reggio Calabria c’è una fase di progettazione per la Salerno-Battipaglia, poi toccherà alla Battipaglia-Sapri»). È facile intuire i benefici, non solo per l’estrema periferia meridionale Salernitana. Una cinquantina di Comuni che si servono dello scalo ferroviario di Sapri, con una popolazione residente di circa 200mila abitanti che superano le 500 mila presenze nel periodo estivo. Un’opera di fondamentale importanza per lo sviluppo del territorio a Sud della Provincia di Salerno, del Potentino e dell’Alta Calabria. (Mario Fortunato - Il Mattino)
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