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Cenno storico sul Primo Monumento ai Caduti di Sapri



Nell'agosto del 1920, Giuseppe Cesarino, avendo saputo che le comunità italiane all'estero svolgevano opera assidua per realizzare, ciascuna nel proprio paese, un monumento ai caduti, organizzò un gruppo di giovani studenti per una sottoscrizione di fondi da spendere per "un ricordo marmoreo da collocarsi dove poteva essere più conveniente." Ma siccome dalle Americhe poi cominciarono a giungere, ovunque, anche voci calunniose sostenute ad arte da maligni, per evitare qualche campagna denigratoria, pensò bene di far cadere su di sé tutto il peso della spesa: sia materiale che per le pratiche concernenti le modalità per erigere un segno tangibile nei confronti dei Caduti.
Ovunque in Italia, i punti che furono scelti per apporre lapidi in ricordo degli eroi furono due: la prospettiva della parrocchia quando l'iniziativa e i fondi erano privati; la prospettiva della casa municipale quando, iniziativa e fondi provenivano dalla pubblica amministrazione.
La lapide, realizzata a forma di altare sulla parete di destra rispetto alla prospettiva, fu commissionata al marmista Giuseppe Nicoletti il cui costo complessivo fu di lire 1.766.
Le quattro borchie di bronzo costarono 133 lire, i rami di quercia e di alloro in rame (che oggi non esistono più) costarono 22 lire e la loro spedizione 5 lire. Furono comprate a Milano presso la fonderia artistica di Paolo Scanziani. L'inferriata ai piedi della lapide-altare fu realizzata dai fabbri Bisogno, costò 209 lire.
L'obolo popolare raccolto dai ragazzi che lo stesso Cesarini aveva organizzato fu di 381 lire. Lo accettò non per essere rimborsato di quanto aveva precedentemente anticipato e speso, ma per dare anche ad altri la soddisfazione della partecipazione all'opera. All'estero, tale Filippo Morzana, curò una sottoscrizione che, conforme alla lista, giunta con i soldi al marmista Nicoletti, fu di 362 lire e 50 centesimi.
La lapide fu posizionate nei giorni 5,7,8 e 9 aprile 1921; tre giornate e mezza del maestro Nicola Castelluccio che costarono complessivamente 63 lire.
Sull'opera ecco il giudizio di Lidia Orrico, esperta d'arte: "I monumenti celebrativi ai caduti della Grande Guerra sono emergenze architettoniche presenti su tutto il territorio italiano e ci raccontano una storia commovente che è servita a costruire la coscienza civile, culturale e sociale come monito alle nuove generazioni. Ogni comune, nel realizzare questi monumenti, ha declinato visivamente e plasticamente queste opere riconducibili a modelli di derivazione neoclassica, considerandoli come archetipi di un passato molto vicino al nostro presente.
In questa ottica si inquadra questo monumento di Sapri, concepito come un tempio. La lapide, su cui sono incisi i nomi dei caduti, è racchiusa entro un campo incorniciato da due eleganti colonne sormontate da due capitelli polistili che sorreggono una trabeazione.
Quest'ultima, nella parte inferiore, è costituita da un architrave, decorato da gocce e sottende un fregio ingentilito da triglifi e metope risolte con elementi circolari che racchiudono stelle a cinque punte.
La cimasa sovrastante è arricchita da un motivo a dentelli e all'interno del timpano, delineato ai lati da una lunetta interrotta, trova posto un bassorilievo con uno stemma crociato, sulla base di un cartiglio sormontato da una corona, mettendo in risalto anche i gonfaloni dei vari reggimenti.
È un'opera importante, significativa, equilibrata, suggestiva che onora la memoria di chi ha combattuto per far grande la patria e restituirci un mondo migliore."
Anche per questa opera, in cui il filantropo di sua borsa diede la somma di lire 1.023,50, credo debba andare, a Giuseppe Cesarino, tutto il plauso e la riconoscenza dei sapresi perché ciò è testimonianza di un immenso affetto, ed è un ricordo imperituro per noi e per coloro che immolarono le loro fiorenti giovinezze facendoli vivere in eterno, per noi e nella riconoscenza delle generazioni future.
(Ferruccio Policicchio)



Lapide posta sulla parete lato mare della Chiesa Madre
(Fare clic sull'immagine per ingrandire)


Inserito da Golfonetwork giovedì 2 dicembre 2021 alle 21:31



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