AMMINISTRATIVE A SAPRI: SI SCOPRONO LE PRIME CARTE Ma i big restano ancora nell'ombra. Chi mi segue ricordera' che nello scorso mio personalissimo editoriale del 7 Febbraio facevo riferimento alle manovre sotterranee(ma non troppo) con le quali le seconde e terze forze politiche sapresi si stavano muovendo per dare sostanza ad una valida alternativa al governo del paese. Ed ecco puntualmente venir fuori in una conferenza stampa che seppure timidamente, e senza ben chiarire come, con quali uomini e soprattutto con quali programmi (solo vaghe e generiche dichiarazioni) questi verranno a chiederci il loro consenso (e quindi il loro voto). Una cosa e' certa: Antonio Gentile e Daniele Congiusti, rispettivamente sindaco e vicesindaco per ora possono continuare ad avere notti serene.... Mi spiego meglio: Chi scrive - e' risaputo - nutre un gran senso di stima e di rispetto nei confronti del prossimo in generale ed in particolare verso professionisti conosciuti seri e quotati del calibro di Pompeo Cafiero (già affacciatosi in passato e per un breve periodo alla politica locale ed in futuro, se ne avra' voglia potrebbe diventare un buon amministratore pubblico); non gli mancano certo capacita' e potenziali sostenitori, specie tra i giovani, e Pamela Marino, altra giovane professionista, che in prospettiva potrebbe essere candidata a ricoprire cariche molto piu' importanti di quella di comprimaria che ricopre oggi. Tra i volti apparsi in questa prima uscita figura anche quello del “leader” di quella che nella scorsa legislatura poteva essere definita forza politica alternativa, parliamo di SAPRI CAMBIA, una sigla purtroppo liquefatta nel tempo di cui ahime' si e' persa ogni traccia al punto tale che a qualcuno viene spontanea la domanda: Il leader di chi? Ma aldila' di queste valutazioni occorre osservare che la politica e' ben altro. La politica (purtroppo) qui a Sapri (e non solo) in assenza di ogni tipo di ideologia (specie alle amministrative) e' determinata in larghissima parte dal vecchio e stantìo clientelismo (piaga che da queste parti non accenna a sanarsi) ed e' pertanto ancora condizionata, nel bene e nel male, dai soliti noti. Non a caso questi, per il momento preferiscono rimanere nell'ombra per poi se occorre “sferrare” l'attacco al potere imponendo la loro forza, perche' i voti, tra giovani inesperti, ex militanti ed amministratori piu' o meno bruciatisi con le loro stesse mani, e quindi senza alcun peso (qualcuno ad oggi non dispone neanche del voto del proprio compagno/a) li hanno loro e non tanti altri e se qualcuno pensa di poter tentare di vincere le elezioni senza il decisivo apporto dei “due generali” si illude di grosso. Non si sa ad oggi in che modo e con quale ruolo, ma e' certo come la luce del giorno che saranno ancora determinanti. Diro' di piu'... I due suddetti capi carismatici o “santoni” che dir si voglia saranno indispensabili nel difficile e complicato tentativo di disarcionare l'attuale sindaco che ad oggi cavalca verso la riconferma. Ma sbaglia chi crede che dalle parti di questi sia tutto rose e fiori, anche all'interno dello schieramento che governa la cittadina non mancano le “gatte da pelare”. Pero' attenzione, la prima mossa rappresentata dalla conferenza stampa indetta al dopolavoro ferroviario, seppure ancora nella sua fase iniziale, potrebbe riservare sorprese clamorose, gli sviluppi delle prossime settimane ci diranno di piu'. (Nicola Filizola) 
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