SKy raddoppia sul digitale terrestre: da martedi' 27 gennaio 2015 infatti prendono il via le trasmissioni di Sky Tg24 in chiaro. Sara' sulla numerazione lcn 27, acquistata da Class Editori (editore di Class Tv) per nove milioni di euro. Non sarà una programmazione identica a quella via satellite a pagamento fatta solo di notizie 24 ore su 24. Infatti, come prevede l'autorizzazione ministeriale per l'utilizzo sul digitale terrestre della numerazione lcn 27 a carattere nazionale, Sky oltre alle notizie trasmetterà anche documentari, approfondimenti, film e speciali. Si parte con il palinsesto domani mattina alle ore 7, mentre sempre domani alle 20.20, andrà in onda il primo speciale 'Le mani sul Paese', con intercettazioni inedite su mafia capitale e nuovi dati sul fenomeno della corruzione in Italia. Con questa iniziativa del Tg in chiaro, Sky Tg24 conferma e rilancia la scelta di dare spazio a nuovi linguaggi dell'informazione. L'indipendenza, l'equilibrio e la correttezza nel riportare i fatti continuano ad essere, come dichiarano i responsabili di Sky Italia, i punti fermi di Sky Tg24. Come pure i contenuti e l'innovazione tecnologica restano i pilastri dell'azienda. Il canale 27, come già detto acquisito da Sky Italia dopo l'accordo con Class, sara' di tipo semigeneralista. E in questo modo, di fatto, viene gia' a smussare l'iniziativa legale che la Rai sarebbe intenzionata a proporre contro Sky che posizionandosi al canale 27 del digitale terrestre viene, secondo mamma Rai, a depotenziare RaiNews24, che e' invece alla numerazione lcn 48. E non a caso la Rai starebbe pensando di spostare RaiNews24 al posto di Rai Movie, alla numerazione 24. Preoccupazione anche in casa Mediaset per Tgcom24 presente alla numerazione lcn 51. SkyTg24 si posiziona sul telecomando subito dopo Cielo (alla posizione lcn 26 e già di proprietà Sky Italia). Mentre le tv nazionali si danno battaglia a colpi di palinsesto, le televisioni locali italiane, relegate nei bassifondi delle numerazioni lcn del telecomando, arrancano allo stremo delle loro forze e si trovano in queste condizioni grazie a scelte scellerate della politica nazionale troppo poco attenta alle vere problematiche del settore.
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