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Ci sono 4203 News in 421 pagine e voi siete nella pagina numero 11

Coisp: Eletti i nuovi Consiglieri Nazionali di Campania e Basilicata

Raimondi, Onorato e Giordano: "Una squadra coesa per il futuro del Sindacato"
Il COISP (Coordinamento per l'Indipendenza Sindacale delle Forze di Polizia) annuncia ufficialmente i nominativi dei propri rappresentanti eletti per il Consiglio Nazionale provenienti dalle regioni Campania e Basilicata. Oltre all'elezione dei ventidue Consiglieri Nazionali, il sindacato annuncia importanti innesti nel Direttivo Nazionale e conferme ai vertici che consolidano il peso politico del Mezzogiorno nell'organizzazione. L'impegno profuso sul territorio ha portato alla nomina nel Direttivo Nazionale di figure di comprovata esperienza: Antonella Bufano, Antonio Matrone, Vincenzo Romano, Luigi Antonio Rosario Fusco, Luca Turco e Davide Violante. A dare ulteriore stabilità alla linea d'azione del sindacato è la riconferma di Claudio Trematerra nel prestigioso incarico di Vice Presidente Nazionale, a testimonianza del valore del lavoro svolto negli ultimi anni. Le dichiarazioni di Giuseppe Raimondi, Segretario Nazionale referente per la Campania e la Basilicata: "Accolgo con senso di responsabilità la mia riconferma a Segretario Nazionale. Questo mandato sarà dedicato a consolidare i risultati ottenuti e a dare risposte ancora più incisive ai poliziotti che rappresentiamo, mettendo al centro la dignità del lavoro e la sicurezza degli operatori. L'elezione di questi amici e colleghi al Direttivo e Consiglio Nazionale è il riconoscimento di un lavoro capillare svolto tra Campania e Basilicata. Abbiamo scelto persone che vivono quotidianamente le criticità operative, dalla Polfer alle Squadre Mobili, dai Commissariati di frontiera alla Polizia Stradale. Come Segretario Nazionale referente, sono certo che questa delegazione saprà portare a Roma le istanze reali del Mezzogiorno, contribuendo in modo determinante alle strategie sindacali dei prossimi anni. Il nostro obiettivo resta fermo: maggiore sicurezza per i cittadini e migliori condizioni di lavoro per chi quella sicurezza la garantisce ogni giorno." Le dichiarazioni di Alfredo Onorato, Segretario Generale Regionale COISP Campania: "La squadra campana eletta oggi rappresenta l'eccellenza della Polizia di Stato nella nostra regione. Ogni nome in questa lista è sinonimo di dedizione. Questa compattezza dimostra che il COISP Campania è una realtà solida, capace di dare voce a ogni singolo ufficio, dai piccoli distaccamenti alle grandi Questure. Insieme alla Segreteria Nazionale, lavoreremo affinché il peso della nostra regione sia centrale nel dibattito sindacale nazionale." Le dichiarazioni di Nicolantonio Giordano, Segretario Generale Regionale COISP Basilicata: "Con l'elezione di Mario Saluzzi e Andrea Coronella, la Basilicata conferma la propria presenza attiva e qualificata all'interno del Consiglio Nazionale. È fondamentale che le specificità della nostra regione trovino spazio nei tavoli decisionali nazionali. Questi colleghi sapranno rappresentare con serietà le necessità dei poliziotti lucani, lavorando in sinergia con la macro-area del Sud per un sindacato sempre più vicino al personale." I nuovi Consiglieri Nazionali per la Campania: Enrico Ogliastro, Paola Menozzi, Vincenzo Romano, Vincenzo De Clemente, Gianluca Fabozzi, Antonio Barra, Salvatore Monteforte, Giuseppe Raucci, Cristian Savarese, Francesco Giove, Luigi Maddaluno, Luciano Amabile, Raffaele Izzo, Tommasina Maione, Bonaventura Marco Imparato, Andrea Bonaccio, Gaetano Stellato, Davide Del Regno, Mauro Tamburro, Claudio Romano, Pierluigi Capuano. Per il Coordinamento Giovani, viene confermato un neo poliziotto: Giovanni Fusotto. La sola città partenopea esprime, nelle varie Commissioni Nazionali: Claudia Carbone, Giampaolo Ausanio, Mario De Lucia, Imperato Ciro, Antonio Barra, Cristian Savarese, Catello Raffone, Annunziata Lucia Riccio, Antonio Natale; Salerno e Caserta esprimono, unitamente ad altri esponenti espressione delle segreterie provinciali: Antonella Della Rocca, Mariarosaria Pugliese, ecc. I nuovi Consiglieri Nazionali per la Basilicata: Mario Saluzzi, Andrea Coronella mentre si conferma la nomina di Nicolantonio Giordano per la Commissione Nazionale Vestiario ed Armamento.
(Antonella Bufano)

Inserito da Golfonetwork giovedì 23 aprile 2026 alle 19:35 -

Napoli, remigrazione: confermata presentazione venerdì 24 Aprile
Napoli, remigrazione: confermata presentazione venerdì, si terrà in hotel a Capodichino
Napoli 22 aprile - “Venerdì 24 aprile alle ore 18 presso l’Hotel Millennium Gold di Napoli, si terrà la presentazione della proposta di legge di iniziativa popolare sulla remigrazione”. Lo conferma in una nota il comitato Remigrazione e Riconquista.
“L’incontro rappresenta un’occasione di confronto pubblico su un tema che da anni incide e pesa profondamente sulla realtà cittadina e nazionale. Interverranno il presidente del comitato Luca Marsella, il senatore Gianluca Cantalamessa, il consigliere regionale Gennaro Sangiuliano e la scrittrice Francesca Totolo”.
“In un momento segnato da forti tensioni e polemiche, riteniamo fondamentale garantire spazi di discussione liberi e aperti. Non saranno minacce o pressioni a fermare il confronto. E non sarà una certa sinistra, che sull’immigrazione di massa e incontrollata ha costruito il proprio business, a decidere cosa si può dire e cosa no. Napoli merita risposte non silenzi”.
(CasaPound Italia Napoli)



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Inserito da Golfonetwork mercoledì 22 aprile 2026 alle 18:22 -

Napoli: comunicato stampa Garante dei disabili

Fa violentare la madre con grave disabilità fisica e psichica. Arrestati la figlia e il compagno, i filmati shock incastrano i responsabili.
Il Garante Regionale: "Viviamo in una società che sembra aver perso il senso dell'umanità, la Regione si costituisca parte civile."
I carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia di Napoli-Stella hanno dato esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli, nei confronti di un 32enne e di una 33enne. Entrambi, secondo gli inquirenti, sono ritenuti gravemente indiziati, in concorso tra loro, di violenza sessuale aggravata ai danni di una donna di 59 anni in condizioni di grave disabilità fisica e psichica.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli - IV Sezione "Violenza di genere e tutela delle fasce deboli della popolazione", hanno consentito di ricostruire l'intera vicenda che ha avuto origine il 22 marzo, quando la figlia della vittima ha presentato denuncia presso la Stazione Carabinieri Vomero-Arenella, consegnando anche alcuni filmati che ritraevano la violenza subita.
Gli accertamenti - spiega in una nota la Procura di Napoli - hanno permesso di ricostruire un inquietante scenario in cui l'uomo avrebbe abusato della donna mentre quest'ultima dormiva, approfittando della sua totale incapacità di difendersi. Secondo l'ipotesi accusatoria, la figlia convivente della vittima, sorella della denunciante, avrebbe non solo consentito l'accesso dell'uomo nell'abitazione, ma avrebbe anche ripreso l'intera scena con un cellulare.
Il quadro probatorio - spiega ancora la nota - è stato consolidato dall'analisi di alcuni filmati rinvenuti in un dispositivo elettronico, nei quali gli indagati sono stati identificati attraverso specifici elementi fisici, tatuaggi e l'abbigliamento indossato. Agli indagati è, inoltre, contestato il reato di minaccia grave, in quanto avrebbero intimidito la denunciante nel tentativo di costringerla a ritirare le accuse.
I destinatari del provvedimento sono persone sottoposte alle indagini e quindi da ritenersi presunti innocenti, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, fino a sentenza definitiva.
Il Garante dei diritti delle persone con disabilità della Regione Campania l'avv. Paolo Colombo esprime la sua vicinanza alla vittima dell'accaduto e si dichiara profondamente addolorato.
Il Garante evidenzia che viviamo in una società che sembra aver perso il senso dell'umanità, chiede che la Regione si costituisca parte civile perché l'offesa a una persona fragile è un'offesa per tutta la comunità.
(Il Garante dei disabili Avv. Paolo Colombo)



Inserito da Golfonetwork martedì 21 aprile 2026 alle 20:25 -

Oltre 50mila idonei pronti alle assunzioni, i comuni possono accelerare

Oltre 50mila idonei pronti alle assunzioni, i comuni possono accelerare con il reclutamento
21.04.2026 – I Comuni hanno bisogno di assumere in fretta ma i limiti imposti dal “taglia-idonei” rischiano di rallentare proprio la capacità degli Enti di rafforzare gli organici e quindi garantire servizi alle comunità. Una contraddizione sempre più evidente: mentre a Sindaci e amministratori si chiedono efficienza, rapidità e attuazione degli investimenti, restano ostacoli che frenano il reclutamento.
In questo contesto cresce l’interesse verso strumenti già operativi e subito attivabili. Lo dimostra anche il raddoppiamento degli interpelli pubblicati su InPA nel primo trimestre 2026 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Tra questi strumenti, Elenco Idonei ASMEL rappresenta una procedura già largamente utilizzata con successo dai Comuni italiani con oltre 1.600 assunzioni concluse e altre 500 in corso negli oltre 900 Enti Locali che hanno già scelto questa modalità di reclutamento.
Con la conclusione delle prove preselettive del Maxi Avviso ASMEL 2025 entrano nei 37 elenchi altri 19.246 candidati. Gli elenchi aggiornati coprono tutte le aree professionali richieste dagli Enti, dai laureati agli operai specializzati, fino ai profili tecnici e operativi. I nuovi ingressi si aggiungono agli oltre 32mila candidati già presenti, per un totale di oltre 51mila idonei disponibili.
Il profilo degli idonei restituisce l’immagine di una PA locale più giovane e inclusiva, con una forte presenza di under 40 e una componente femminile pari al 58%. La crescita è diffusa anche sul piano territoriale, con aumenti particolarmente rilevanti in Marche, Basilicata, Umbria, Lazio, Veneto, Lombardia e Friuli.
La procedura, introdotta con il DL Reclutamento, consente ai Comuni di attingere a candidati già selezionati senza dover avviare ogni volta lunghi concorsi. È sufficiente aderire all’accordo per la gestione aggregata delle assunzioni per attivare immediatamente gli interpelli. L’accordo è aperto a tutti i 4.800 Enti soci ASMEL, l’Associazione per la Sussidiarietà e la Modernizzazione degli Enti Locali.
Il meccanismo è semplice: il Comune pubblica un interpello per il profilo necessario, il candidato idoneo manifesta l’interesse e l’Ente conclude la selezione con una prova snella, generalmente orale, arrivando all’assunzione in meno di un mese.
«Non si può continuare a chiedere ai Comuni di garantire servizi, attuare investimenti e rispettare scadenze sempre più stringenti, senza assicurare loro strumenti di reclutamento rapidi ed efficaci», dichiara il Presidente ASMEL, Giovanni Caggiano. «La priorità deve essere quella di rafforzare la capacità amministrativa degli Enti Locali, rimuovendo gli ostacoli che rallentano le assunzioni e valorizzando tutte le procedure che consentono di immettere rapidamente nuove competenze nei territori».
Gli Elenchi di Idonei si confermano così una risposta già pienamente operativa per aiutare i Comuni a colmare le carenze di personale e garantire continuità amministrativa.
(Ufficio stampa Asmel, Associazione per la Sussidiarietà e la Modernizzazione degli Enti Locali)


Inserito da Golfonetwork martedì 21 aprile 2026 alle 20:21 -

Centrodestra Napoli, Enzo Rivellini: «Basta teatrini e accordi inventati»

Centrodestra Napoli, Enzo Rivellini (coordinatore cittadino Lega/Napoli Capitale): “Basta teatrini e accordi inventati, serve serietà”
“Bene ha fatto il segretario regionale della Lega, Gianpiero Zinzi, a mettere fine a una narrazione tanto falsa quanto imbarazzante: sulle elezioni comunali di Napoli non esiste alcun accordo. Il resto è pura invenzione”. Lo afferma il commissario cittadino della Lega/Napoli Capitale. “Fa sorridere, se non fosse una vicenda seria, vedere esponenti del centrodestra che, senza alcun mandato né legittimazione, parlano di intese e arrivano perfino a ipotizzare spartizioni delle municipalità per elezioni che si terranno tra oltre un anno. È l’ennesimo teatrino goffo, messo in scena per coprire tensioni interne e tentare di spostare l’attenzione dalle difficoltà politiche che alcuni dirigenti stanno vivendo, anche nel rapporto con i vertici nazionali e con la propria base. La verità è semplice: a Napoli il centrodestra perde da anni e, invece di interrogarsi sulle cause di queste sconfitte, qualcuno prova a rifugiarsi nelle solite logiche di palazzo, immaginando poltrone che non esistono. Nessuna autocritica, nessun progetto, nessun rapporto autentico con la città: solo manovre autoreferenziali”.
“Questo modo di fare politica – prosegue Rivellini - non ci appartiene e non ci apparterrà mai. Napoli non è un risiko di incarichi né un terreno su cui consumare accordi calati dall’alto. Le elezioni comunali si costruiscono con il lavoro quotidiano, con il confronto reale e con il coinvolgimento della città, della società civile e delle forze produttive e intellettuali. Il Governo sta dimostrando con i fatti attenzione verso Napoli: è da qui che vogliamo ripartire, costruendo un’alternativa credibile, fondata su contenuti, competenze e candidati autorevoli. Su candidati e programmi decideremo insieme ai cittadini, senza pregiudizi né rigidità ideologiche, perché alle amministrative conta una sola cosa: individuare chi è davvero in grado di governare. Tutto il resto è propaganda. Goffa. E neanche troppo riuscita”.
(AM News)

Inserito da Golfonetwork lunedì 20 aprile 2026 alle 18:20 -

Ercolano, accordo per il campo largo con Antonietta Garzia candidata sindaco

Ercolano, accordo per il campo largo con Antonietta Garzia candidata sindaco. Buonajuto: “Centrosinistra unito vince, Casa Riformista centrale. In bocca al lupo ad Antonietta”
Si è definito l’accordo politico per il “campo largo” a Ercolano, che vedrà Antonietta Garzia candidata sindaco del centrosinistra alle prossime elezioni amministrative. Una sintesi politica significativa che porta all’unità tutte le forze dell’area progressista, rendendo Ercolano una delle pochissime realtà in cui il centrosinistra si presenta compatto, senza divisioni o defezioni. Un risultato politico rilevante che rappresenta un segnale chiaro anche in ottica nazionale, dimostrando come l’unità possa essere la chiave per costruire una proposta credibile e vincente.
“L’accordo raggiunto a Ercolano è una notizia importante, una delle poche realtà in cui si è riusciti davvero a compattare il campo largo – ha dichiarato Ciro Buonajuto, consigliere regionale di Casa Riformista – Dove il centrosinistra è unito ed è in grado di vincere. Lo dimostrano i risultati amministrativi e lo dimostra oggi anche la capacità di costruire una sintesi ampia e condivisa attorno a una candidatura autorevole come quella di Antonietta Garzia”.
“Ercolano – prosegue Buonajuto – rappresenta un modello politico che va rafforzato e replicato. Se vogliamo essere competitivi anche a livello nazionale, dobbiamo lavorare per consolidare il campo largo, superando divisioni e personalismi e mettendo al centro i programmi e le esigenze dei cittadini. Casa Riformista ha avuto e continuerà ad avere un ruolo centrale in questo percorso. Siamo un tassello fondamentale per la costruzione di un centrosinistra moderno, credibile e capace di governare. Il nostro contributo sarà determinante non solo a Ercolano, ma in tutto il territorio. In bocca al lupo ad Antonietta Garzia – conclude Buonajuto – Sono certo che sarà una guida solida e competente per la città, dando continuità al percorso di crescita avviato in questi anni, raccogliendone i frutti e migliorando Ercolano per il bene collettivo”.
(AM News)


Inserito da Golfonetwork domenica 19 aprile 2026 alle 17:41 -

Avellino: poliziotto aggredito durante colloqui in carcere

Poliziotto aggredito durante colloqui in carcere, sequestrati cellulare e droga
NAPOLI – Un grave episodio di violenza si è verificato ieri mattina, venerdì, nel carcere di Avellino durante i colloqui tra detenuti e familiari. A darne notizia è il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE) per voce del vicesegretario regionale per la Campania, Marianna Argenio.
Secondo quanto riferito, nel corso di un colloquio tra una madre e i suoi due figli – uno dei quali detenuto – il personale di Polizia Penitenziaria ha notato un passaggio sospetto tra i due fratelli. Intervenuto per effettuare i controlli, un Assistente Capo Coordinatore del Corpo è stato improvvisamente e violentemente aggredito da entrambi.
Il poliziotto, ferito, è stato immediatamente soccorso e trasportato in ambulanza al pronto soccorso del vicino ospedale per le cure del caso.
A seguito degli accertamenti, gli agenti hanno rinvenuto un telefono cellulare completo di caricabatterie, presumibilmente oggetto dello scambio illecito. Inoltre, il detenuto è stato trovato in possesso di sostanza stupefacente.
Il SAPPE ha espresso “la più ferma e sincera solidarietà” al collega aggredito, augurandogli una pronta guarigione, e ha rivolto un plauso al personale intervenuto per la gestione della situazione critica con professionalità e senso del dovere.
“Basta con queste barbare violenze, basta con queste gravi situazioni di rischio!”, ha dichiarato il segretario generale del SAPPE, Donato Capece. “Rivendichiamo tutele e garanzie funzionali, nuovi strumenti che migliorino il servizio della Polizia Penitenziaria: bodycam e Taser su tutti, nuovi protocolli operativi e soprattutto tutele legali. La situazione nel carcere di Avellino è al limite della sopportazione”.
Il sindacato denuncia condizioni operative sempre più difficili per il personale: “Prevediamo un’estate di fuoco se non si prenderanno immediatamente provvedimenti concreti e risolutivi. Il personale è allo stremo e, pur lavorando oltre 10-12 ore al giorno, non riesce più a garantire i livelli minimi di sicurezza”.
“Non è più rinviabile – conclude Capece – dotare al più presto anche la Polizia Penitenziaria del taser e di ogni altro strumento utile a difendersi dalla violenza di delinquenti che non hanno alcun rispetto delle regole e delle persone che rappresentano lo Stato”.
Roma, 18 aprile 2026
(Dott. Donato CAPECE – segretario generale SAPPE)



Inserito da Golfonetwork sabato 18 aprile 2026 alle 21:00 -

Politiche 2027, nasce a Napoli Patto federativo per il grande Centro

Mastella (Sindaco Benevento): “Senza il Centro, Campo largo destinato a perdere”
Manfredi (Sindaco Napoli): “Coagulare energie, idee e una visione che i nostri elettori ci chiedono”
Saturno (Liberi per l’Italia): “Noi protagonisti del cambiamento, altro che nostalgici”

“E’ un momento importante di riavvio per un soggetto politico di centro a livello nazionale. Senza quest’Area di riferimento centrale il Campo largo è destinato a perdere in modo irrimediabile vista la polarizzazione che caratterizza lo scenario politico italiano. Un progetto dove ognuno partecipa con il meglio che può mettere in campo per tenere insieme un’area vasta che va dai liberali alla componente cattolica e alle diverse forze laiche”. Lo ha dichiarato Clemente Mastella, sindaco di Benevento, intervenuto nel corso dell’iniziativa “Verso il Centro” svoltasi sabato mattina presso il centro congressi Ramada di Napoli. Per Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli, “la nascita di una realtà di centro che copra il mondo moderato e riformista, arricchendo l’offerta politica nell’ambito del centrosinistra, è un fatto importante. Bisogna coagulare energie, idee e una visione che i nostri elettori ci chiedono”. Promotore dell’iniziativa Gaspare Saturno, presidente di Liberi per l’Italia: “Oggi nasce un Patto federativo per recuperare le anime democratiche cristiane e una grande fetta di astensionismo che sta caratterizzando la partecipazione politica in tutta Italia. Non è un’operazione nostalgica. Al contrario vogliamo essere protagonisti del cambiamento di una politica sempre più ‘latitante’ nei territori, federandoci in un grande partito di centro. Questo è l’ultimo treno e non vogliamo farcelo scappare”. Guarda alle prossime scadenze elettorali Domenico Marrazzo, consigliere metropolitano di Napoli: “C’è l’esigenza tanti amministratori locali e dei cittadini di identificarsi in un soggetto politico moderato di centro. Si parte dai territori per i territori. Una realtà di cui si sente un gran bisogno e mi auguro che unitamente a tanti altri movimenti riesca a dare vita ad una proposta unitaria in vista delle prossime elezioni politiche”. A siglare l’intesa partenopea sono giunti da tutta Italia, come testimonia la presenza dell’ex parlamentare Luigi D’Agrò e Ivo Tarolli già senatore e fondatore di Piattaforma Popolare, oltre a delegazioni giunte dalla Sicilia e da tutta la Campania.
(AM News)

Inserito da Golfonetwork sabato 18 aprile 2026 alle 13:38 -

Federcepicostruzioni: La burocrazia costa oltre 80 miliardi l´anno

Federcepicostruzioni: La burocrazia costa oltre 80 miliardi l’anno alle imprese italiane
Il presidente nazionale Antonio Lombardi: «Serve una rivoluzione amministrativa, così si soffoca la crescita»

Roma/Salerno, 17 aprile 2026 - La burocrazia continua a rappresentare uno dei principali fattori di freno alla competitività del sistema produttivo italiano. Secondo elaborazioni dell’Ufficio Studi di Federcepicostruzioni su dati provenienti da fonti istituzionali europee e internazionali, il costo complessivo degli oneri amministrativi per le imprese in Italia è stimato in oltre 80 miliardi di euro l’anno, pari a circa il 3–4% del PIL.
«Si tratta di una vera e propria tassa occulta che grava sulle imprese, sottraendo risorse a investimenti, innovazione e occupazione», dichiara il presidente nazionale di Federcepicostruzioni Antonio Lombardi.

Italia, la più penalizzata in Europa
Il confronto con gli altri Paesi europei evidenzia un divario strutturale:
•Secondo indagini della Commissione europea (Eurobarometro e SME Performance Review), circa il 70–75% delle imprese italiane considera la burocrazia un ostacolo rilevante;
•la media europea si attesta intorno al 60–65%.
«Questo differenziale dimostra che il problema in Italia non è solo quantitativo, ma strutturale: il nostro sistema amministrativo è più complesso, più lento e meno prevedibile rispetto ai principali competitor europei», sottolinea il presidente Lombardi.

Tempi e costi: un freno operativo quotidiano
Le criticità non riguardano solo l’entità dei costi, ma anche il tempo sottratto all’attività produttiva:
•fino a 250–300 ore annue dedicate agli adempimenti amministrativi (stime OCSE e Banca Mondiale – indicatori Doing Business storici);
•costi medi per l’avvio di un’impresa che possono superare i 10.000–15.000 euro, considerando procedure, consulenze e adempimenti;
•oltre 7.000–9.000 euro annui per impresa destinati alla gestione della burocrazia (stime su PMI da studi nazionali e associazioni di categoria).
Nel settore delle costruzioni, tali criticità risultano amplificate dalla complessità normativa, dalla frammentazione delle competenze e dalla molteplicità degli enti coinvolti.

Il confronto internazionale
«In Paesi come la Germania o i Paesi del Nord Europa, la semplificazione amministrativa è stata trasformata in una leva strategica di competitività», evidenzia Antonio Lombardi. «Procedure digitalizzate, tempi certi e riduzione degli oneri hanno favorito la crescita delle imprese. In Italia, invece, la burocrazia continua a rappresentare un ostacolo sistemico».

Le proposte di Federcepicostruzioni
Per superare queste criticità, Federcepicostruzioni propone:
•semplificazione normativa radicale e riduzione degli adempimenti duplicati;
•introduzione del principio del “once only” (fornire dati una sola volta alla PA);
•digitalizzazione integrale delle procedure amministrative;
•tempi certi e silenzio-assenso generalizzato;
•responsabilizzazione della pubblica amministrazione sui tempi di risposta.

«Non si tratta solo di alleggerire il carico burocratico - conclude il presidente Antonio Lombardi - ma di restituire competitività al sistema produttivo italiano. Senza una riforma profonda della macchina amministrativa, ogni politica industriale rischia di essere inefficace».
Salerno/Roma, 17 aprile 2026
(Ufficio Stampa Federcepicostruzioni - Remo Ferrara)



 

Inserito da Golfonetwork venerdì 17 aprile 2026 alle 19:32 -

Ricerca, donne del vino e istituzioni - Un tavolo permanente sul futuro
Focus sull'intelligenza artificiale
Oggi il 59% delle imprese non la utilizza ancora, ma il 91% dichiara di volerla adottare. Il 53% delle imprese segnala la mancanza di competenze interne come limite più rilevante, il 75% indica nella formazione la priorità per il futuro e il 47% dichiara di non avere una figura dedicata al digitale.
Presentato a Vinitaly il report promosso da Le Donne del Vino Campania e realizzato con il Coordinamento scientifico di Rural Hack. Non una semplice fotografia di settore, ma un'indagine che mette in luce una soglia decisiva: quella in cui il vino è chiamato a misurarsi con l'intelligenza artificiale, la sostenibilità, la qualità della relazione e una diversa forma di leadership.
Alla presentazione hanno partecipato: il professor Alex Giordano, direttore scientifico di Rural Hack; Maria Carmela Serluca, assessora all'Agricoltura della Regione Campania; Maria Teresa Del Giudice, docente di Economia Agraria all'Università degli Studi di Napoli Federico II; Luciano Daponte, dirigente della Regione Campania; Tommaso Luongo, presidente AIS Campania; Daniela Mastroberardino, presidente nazionale dell'Associazione Le Donne del Vino, e Gilda Guida Martusciello, delegata Campania dell'Associazione Le Donne del Vino.
La ricerca è stata coordinata da Fabiana Mango, ricercatrice di Rural Hack, che ha messo in evidenza come il comparto analizzato appare dinamico, consapevole, aperto all'innovazione, ma ancora attraversato da fragilità organizzative che rischiano di rallentare il salto di qualità.
Il dato più forte riguarda l'intelligenza artificiale. Oggi il 59% delle imprese non la utilizza ancora, ma il 91% dichiara di volerla adottare in futuro. È il numero che più di ogni altro racconta il momento storico che stiamo attraversando. Non perché segnali un ritardo, ma perché rivela una soglia culturale. Le aziende sentono che l'AI non sarà un dettaglio, ma non hanno ancora, in molti casi, le condizioni per integrarla in modo stabile nei propri processi decisionali e organizzativi.
Il 91% delle aziende dispone di un sito web, l'84% utilizza i social media, il 94% usa la fatturazione elettronica. La digitalizzazione, dunque, è già presente. Ma è una presenza che riguarda soprattutto la comunicazione e la gestione amministrativa. Meno evidente appare la sua integrazione nei processi strategici, produttivi e decisionali. In altre parole, il digitale c'è, ma non sempre è ancora diventato architettura. È più uno strato operativo che una struttura di governo. Anche sul fronte della sostenibilità il report mostra un passaggio importante. Il 66% delle imprese registra una riduzione degli impatti ambientali, il 59% una diminuzione dei costi e il 41% un aumento della produttività. Questo significa che, almeno in questo campione, la sostenibilità non è più soltanto un linguaggio reputazionale. È una pratica che genera effetti concreti, economici oltre che ambientali.
Il principale ostacolo alla trasformazione, dunque, non è la mancanza di tecnologia, ma la carenza di competenze e di strutture adeguate. Il 53% delle imprese segnala la mancanza di competenze interne come limite più rilevante, il 75% indica nella formazione la priorità per il futuro e il 47% dichiara di non avere una figura dedicata al digitale.
"Le conclusioni della ricerca dicono con chiarezza che la discrepanza vera è quella tra maturità operativa e visione strategica - sottolinea il professor Giordano - Le imprese sanno usare strumenti e linguaggi, ma l'innovazione resta ancora troppo legata alla sensibilità individuale della titolare, senza tradursi pienamente in una struttura aziendale distribuita, in deleghe, competenze intermedie e responsabilità codificate. È qui che il tema tecnologico rivela la sua natura reale: non una questione di dispositivi, ma di organizzazione."
Gilda Guida Martusciello, delegata campana dell'Associazione Le Donne del Vino, ha ricordato che le donne del vino non rappresentano solo una presenza nel settore, ma una forza che sta accompagnando la sua trasformazione. È un passaggio importante, perché rifiuta l'idea di una presenza meramente testimoniale e riconosce invece una funzione attiva di orientamento. Nelle sue parole è emersa con chiarezza l'idea che innovare non significa perdere identità, ma trovare nuovi modi per custodirla. Molto forte anche il contributo di Maria Teresa Del Giudice,
professoressa di Economia Agraria all'Università Federico II, che ha collocato il tema dentro una cornice più ampia: quella di un'agricoltura-ecosistema, in cui natura, società ed economia devono essere pensate insieme.
Anche Maria Carmela Serluca, Assessora all'Agricoltura della Regione Campania, nel suo intervento conclusivo ha insistito su un punto cruciale: innovazione e identità possono crescere insieme, ed è proprio in questa convergenza che si gioca il futuro del vino campano.
Nel corso del dibattito è emersa anche la proposta di un Osservatorio Permanente "Donne, Vino e Futuro", un'iniziativa che assume un significato che va oltre il piano tecnico. Non è solo uno strumento di monitoraggio. È la forma concreta di un patto possibile. Un patto in cui il mondo della ricerca, rappresentato da Rural Hack, il mondo delle imprese, rappresentato da Le Donne del Vino Campania, e il mondo delle istituzioni, rappresentato dall'Assessorato all'Agricoltura della Regione Campania con la presenza dell'Assessora Maria Carmela Serluca, scelgono di non lasciare questa ricerca chiusa dentro l'evento, ma di assumerla come base per un lavoro comune sul futuro.
Il report è scaricabile gratuitamente online a questo indirizzo.
(Mara Di Muoio)







Inserito da Golfonetwork giovedì 16 aprile 2026 alle 17:23 -

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