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Ci sono 3949 News in 395 pagine e voi siete nella pagina numero 19

Lutto per la Polizia Penitenziaria: scomparso il generale Enrico Ragosa

Lutto per la Polizia Penitenziaria: scomparso a Genova il generale Enrico Ragosa, personaggio leggendario della storia del corpo.
Si è spento ieri notte, nella “sua” Voltri, un dirigente generale del DAP che ha goduto della stima di tanti poliziotti penitenziari ex Agenti di Custodia: il generale Enrico Ragosa. Aveva 80 anni ed era malato da tempo. Così lo ricorda Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria: “Enrico Ragosa è entrato nella leggenda del Corpo di Polizia Penitenziaria per quello che è stata la sua carriera costellata di successi nella lotta alla Mafia, nella bonifica di interi Istituti di pena dove si annidava il marcio. Credo che i pregi e i meriti, per quello che ha dato in termini di lotta alla criminalità organizzata all’interno delle carceri, vadano ben oltre gli eventuali difetti e che superino anche le critiche che talvolta gli sono state indirizzate. Ha rappresentato un pezzo di storia del Corpo degli Agenti di Custodia. Enrico Ragosa era e sarà per sempre uno di noi”. Già al servizio dei giudici Giovanni Falcone e poi Giancarlo Caselli, Ragosa fu responsabile del Servizio Centrale Operativo Polizia Penitenziaria, poi dell’Ufficio per la Garanzia penitenziaria Ugap e ideatore del Gom, Gruppo operativo mobile.  Tra i suoi vari ed innumerevoli incarichi istituzionali, anche quello di guidare la spedizione di funzionari del ministero di Giustizia italiano in Kosovo per procedere alla ricostruzione e riorganizzazione post-bellica del sistema penitenziario locale. Ragosa è stato anche un alto dirigente del Servizio per le informazioni e la sicurezza democratica (S.I.S.De.)  e, nell’agosto 2018, andò in quiescenza.
I funerali si terranno venerdì 12 settembre, alle 11.30, a Voltri.
(Dott. Donato CAPECE – segretario generale SAPPE)



Inserito da Golfonetwork giovedì 11 settembre 2025 alle 12:20 -

San Marco dei Cavoti (Bn), comunicato Anas

Campania, Anas: a San Marco dei Cavoti (Bn) un incontro istituzionale per i lavori sulla "variante di San Marco dei Cavoti" alla SS212 "della Val Fortore"
- Il Presidente Giuseppe Pecoraro: “Anas è presente sul territorio in costante sinergia e trasparenza con le Istituzioni”
- Focus sui lavori in corso di esecuzione

San Marco dei Cavoti (BN), 9 settembre 2025
Si è svolto oggi presso il Comune di San Marco dei Cavoti un incontro alla presenza del Presidente di Anas Giuseppe Pecoraro, dell’On. Roberto Costanzo, del Responsabile di Anas Campania, Barbara Di Franco, del Responsabile Nuove Opere Campania Vincenzo Catone, del Presidente della Provincia di Benevento, Nino Lombardi e del Sindaco di San Marco dei Cavoti, Angelo Marino.
All'incontro, relativo ai lavori sulla Variante di San Marco dei Cavoti alla SS212 “della Val Fortore", hanno preso parte numerosi rappresentanti di altre Istituzioni del territorio.
Il Presidente di Anas Giuseppe Pecoraro ha ribadito l’importanza della collaborazione con le Istituzioni, in particolari con i Sindaci, e ha dichiarato: “Anas è presente sul territorio in costante sinergia e trasparenza con le Istituzioni”.
Il focus della riunione si è concentrato sui due stralci in costruzione della variante di San Marco dei Cavoti alla SS212 “della Val Fortore”.
Il secondo stralcio, dell’investimento complessivo di 67 milioni di euro, in avanzata fase di esecuzione, prevede tra le prossime tappe finali il completamento dello scavo della galleria San Marco, della lunghezza di 500 metri, con l’obiettivo di procedere all’abbattimento del diaframma entro la metà del mese di ottobre.
Subito dopo ci sarà l’ultimazione delle opere principali, la parte impiantistica, le barriere di sicurezza, la pavimentazione e la relativa segnaletica, per garantire l’apertura al transito entro la prossima primavera.
Contestualmente avanzano i lavori del 1º-3º stralcio, consegnati e avviati di recente, per un investimento complessivo di 36 milioni di euro, con ultimazione fissata entro l’estate del 2027.
Anas ha altresì rammentato che è in fase di progettazione la Variante alla SS212 a San a Bartolomeo in Galdo, oltre alla SS369 “Appulo Fortorina” di collegamento con la SS17 al confine regionale con la Puglia.
Nel corso dell’incontro i rappresentanti del territorio ha sollecitato la richiesta di completare l’itinerario stradale con lo stralcio di collegamento intermedio dei due centri abitati di San Marco dei Cavoti e San Bartolomeo in Galdo.
Anas, nel rappresentare la propria disponibilità, ha ricordato che la realizzazione delle opere è subordinata all’inserimento delle stesse all’interno del Contratto di Programma. “Come è tradizione di Anas valuteremo con particolare attenzione le proposte del territorio” ha sottolineato il Presidente Pecoraro.
(Chiara Biggi)



Inserito da Golfonetwork martedì 9 settembre 2025 alle 19:15 -

Vietri (FdI): «De Luca su Fico? sembra una Corrida»

Campania, Vietri (FdI): "De Luca su Fico? Altro che campo progressista, sembra una Corrida"
"Le dichiarazioni del presidente De Luca - 'Se il buongiorno si vede dal mattino, allora... buonanotte!' - non lasciano spazio a interpretazioni: ottenuto l'accordo per il figlio, ora si dichiara fuori gioco, tra una stoccata al PD che lo esclude dalla festa dell'Unita' e una battuta al vetriolo contro il Movimento 5 Stelle e l'investitura di Fico". Lo dichiara, in una nota, il deputato campano di Fratelli d'Italia Imma Vietri. "Altro che coalizione progressista: sembra una corrida in cui ognuno tira fendenti all'altro, e nessuno si preoccupa minimamente dei problemi reali dei cittadini campani. Una cosa pero' e' certa: quando la sinistra litiga prima ancora di partire, il copione e' chiaro ed e' sempre lo stesso. La verita' e' che non hanno ne' idee ne' visione per la Campania. Solo accordi sottobanco, personalismi e candidature calate dall'alto. E dovremmo davvero credere che siano capaci di governare? Anche no. Il presidente De Luca - aggiunge - si dice scandalizzato perché, a suo dire, qualcuno negherebbe a suo figlio il diritto di essere valutato per quello che e'. Ma qui nessuno sta mettendo in discussione i diritti costituzionali di Piero De Luca: cio' che e' evidente a tutti cittadini compresi e' che la sua candidatura alla segreteria del PD Campania e' il frutto di un accordo politico e di potere, non certo di un confronto democratico o di una selezione trasparente basata sul merito".
(Imma Vietri)


Imma Vietri

Inserito da Golfonetwork lunedì 8 settembre 2025 alle 17:46 -

Carcere di Poggioreale: trovati cellulari e droga

Napoli, brillante operazione della Polizia Penitenziaria nel carcere di Poggioreale. Trovati cellulari e droga
Un’ importante operazione di servizio è stata effettuata nella giornata di ieri, venerdì, nel carcere di Poggioreale, riferisce Raffaele Serra, vicesegretario regionale del Sindacato Autonomo di polizia penitenziaria, Sappe. Nel corso della perquisizione sono stati rinvenuti 10 telefoni cellulari e droga. Il compiacimento del Sappe va al personale di polizia penitenziaria che nonostante le tante difficoltà porta avanti ogni giorno una battaglia per contrastare il traffico di sostanze stupefacenti ed impedire l'ingresso di oggetti non consentiti.
Il Sappe torna a richiamare l'attenzione dei vertici regionali e nazionali dell'Amministrazione Penitenziaria sulla grave carenza di organico ed il sovraffollamento presenti nel carcere più grande d'Italia: Sono circa 160 i poliziotti in meno rispetto alla pianta organica prevista ed una forza realmente impiegabile pari a sole 430 unità e circa 2100 detenuti a fronte di 1571 posti, ed il personale di polizia penitenziaria è costretto a svolgere turni di lavoro forzati e massacranti.
Per Donato Capece, segretario generale del SAPPE, “è imprescindibile che il Ministero della Giustizia ed i Dipartimenti competenti adottino con urgenza soluzioni di efficace contrasto per schermare l’uso dei telefoni cellulari nelle carceri”. Si complimenta con gli uomini della Polizia Penitenziaria in servizio a Poggioreale, carcere più affollato d’Europa, rimarcando come “il ruolo e il valore della Polizia Penitenziaria sono un patrimonio da condividere con la società civile, che riconosce il ruolo insostituibile che la Polizia Penitenziaria svolge al servizio del Paese”.
“E’ una verità oggettiva e incontestabile sostenere, con forza e convinzione, che l’attività svolta dalla Polizia Penitenziaria garantisce la legalità e le condizioni di sicurezza degli istituti penitenziari, affinché siano attivati gli interventi del trattamento rieducativi a favore dei condannati”, afferma il leader storico del primo Sindacato del Corpo. “E’ un lavoro, questo, che la Polizia Penitenziaria svolge con spirito di abnegazione, alti livelli di professionalità congiunti al senso di umanità che mai deve venir meno nell’espletamento dei compiti”. E conclude: “Un carcere sicuro, che offra opportunità reali di reinserimento sociale, è un carcere che contribuisce ad elevare i livelli di sicurezza del Paese, perché la criminalità si combatte attraverso gli strumenti democratici indicati nella nostra Carta Costituzionale. In questa logica, adottare ogni strumento utile al contrasto di attività illecite – come, ripeto, schermare i penitenziari all’uso di cellulati ed altri dispositivi elettronici – è dunque fondamentale”.
(Dott. Donato CAPECE – segretario generale SAPPE)



Inserito da Golfonetwork sabato 6 settembre 2025 alle 11:57 -

Avellino: Polizia Penitenziaria sequestra cellulari e altri oggetti

Avellino: Polizia Penitenziaria sequestra cellulari e altri oggetti non consentiti.
Circa nove telefoni cellulari, un microtelefono ed un coltello rudimentale sono stati sequestrati ieri mattina nella Casa circondariale di Avellino dal personale di Polizia Penitenziaria, a seguito di una perquisizione ordinaria. Lo rende noto Marianna Argenio, vice segretario regionale per la Campania del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe.
“Il rinvenimento è avvenuto grazie all'attenzione, allo scrupolo ed alla professionalità del personale di Polizia Penitenziaria in servizio presso il carcere di Avellino che nonostante il ridotto numero di personale ed il grave sovraffollamento continua a svolgere con scrupolosità i propri compiti istituzionali assicurando ordine e sicurezza all'interno del reparto”, commenta.
“Il Sappe nell'esternare il proprio apprezzamento per l'operato svolto dal personale della Casa Circondariale di Avellino, torna a ribadire che le moderne tecnologie con cui vengono introdotti i telefoni cellulari all'interno del carcere rendono necessarie risposte altrettanto avanzate, la sicurezza penitenziaria non può più essere lasciata solo al coraggio ed alla professionalità degli agenti, ma deve poggiare su strumentazioni adeguate  moderne ed efficienti”.
Complimenti e congratulazioni al personale di Polizia Penitenziaria del Reparto di Avellino arrivano anche da parte di Donato Capece, segretario generale del SAPPE, “questo è lo scenario quotidiano in cui opera il Corpo di Polizia Penitenzia”. Il leader del SAPPE torna a fare appello ai vertici campani e nazionali dell’Amministrazione penitenziaria per un incontro urgente, “per ristabilire ordine e sicurezza, attuando davvero quella tolleranza zero verso quei detenuti violenti che, anche in carcere, sono convinti di poter continuare a delinquere nella impunità assoluta, ma anche per programmare urgenti riforme strutturali non più rinviabili come l’espulsione dei detenuti stranieri, la riapertura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari, la previsione che i tossicodipendenti scontino la pena in comunità e, soprattutto, il potenziamo dell’organico del Corpo di Polizia Penitenziaria alla luce dei prossimi annunciati pensionamenti”. “Servono”, conclude Capece, “tutele, garanzie funzionali e nuovi strumenti che migliorino il nostro servizio operativo ed investigativo”.
(Dott. Donato CAPECE – segretario generale SAPPE)



Inserito da Golfonetwork sabato 6 settembre 2025 alle 11:55 -

Campania, Matera (FdI): Inciucio De Luca-Pd-5S contro i cittadini

Campania, Matera (FdI): “Inciucio De Luca-Pd-5S contro i cittadini. Centrodestra unito e credibile”
“Quello tra De Luca e Fico è l’ennesimo patto di potere. Sorprende che un partito come il PD, che per anni ha rivendicato pluralismo, decisioni collegiali, primarie e lezioni di democrazia interna, alla fine sconfessi tutto e consegni la guida del partito al figlio di De Luca, solo per suggellare l’accordo sulle regionali. È l’ennesima dimostrazione di un sistema che cerca solo di sopravvivere, senza alcuna attenzione ai cittadini”, afferma il senatore sannita di Fratelli d’Italia Domenico Matera, segretario d’Aula del Senato della Repubblica.
“Nel centrodestra – continua Matera - agiamo in modo opposto: non inseguiremo giochi di palazzo e scambi di poltrone, perché siamo convinti che la Campania meriti una guida forte, riconoscibile e con le idee chiare per il futuro. A differenza del centrosinistra, non cerchiamo inciuci ma costruiamo consenso ascoltando i territori. Non a caso – continua - Fratelli d’Italia, grazie alla leadership del presidente Giorgia Meloni, ha dimostrato di essere forza trainante di governo e garanzia di coerenza. In Campania intendiamo confermare questo metodo per dare risposte concrete a cittadini e imprese, non perpetuare logiche di potere. Non posso non rilevare poi - da sannita – la dubbia strategia del sindaco di Benevento Clemente Mastella che, in virtù dell’ipotesi di un’alleanza alle regionali con PD e 5 Stelle, cerca di elemosinare una non belligeranza anche al Comune di Benevento, dove il PD è sempre stato all’opposizione. È passato dalla strategia del viandante a quella del questuante, nonostante per dieci anni la Giunta De Luca abbia messo ai margini le aree interne. Per questo – conclude Matera – credo che la figura del viceministro Edmondo Cirielli rappresenti la scelta migliore per guidare la coalizione con esperienza, autorevolezza e capacità di interpretare le esigenze della Campania. Non un nome calato dall’alto, ma un candidato politico vero, in grado di unire il centrodestra e offrire un progetto chiaro e alternativo al sistema De Luca”.
(Fratelli d'Italia - Senato della Repubblica)

Inserito da Golfonetwork giovedì 4 settembre 2025 alle 18:35 -

Dazi, comunicato stampa Confagricoltura Campania

Dazi, Confagricoltura Campania: “Preoccupazione per l’ipotesi di riduzione dei dazi Ue-Usa. La frutta a guscio italiana va tutelata”
NAPOLI. Confagricoltura Campania esprime preoccupazione per quanto emerge dall’analisi del documento sulla contrazione dei dazi tra Stati Uniti ed Unione Europea. In particolare, desta allarme quanto indicato al punto 1 dell’accordo, che recita: “L’Unione Europea intende eliminare i dazi su tutti i beni industriali statunitensi e garantire un accesso preferenziale al mercato per un’ampia gamma di prodotti ittici e agricoli statunitensi, tra cui frutta a guscio, prodotti lattiero-caseari, frutta e verdura fresche e trasformate, alimenti trasformati, sementi, olio di soia e carni suina e di bisonte”.
Dai dati 2024 relativi alla frutta a guscio, emerge che l’UE ha importato dagli Stati Uniti merci per 2,36 miliardi di euro, pari a 477,8 milioni di kg, a fronte di esportazioni verso gli USA per soli 19,3 milioni di euro: un disavanzo complessivo di circa 2,34 miliardi di euro. L’Italia è tra i Paesi più esposti: ha importato frutta a guscio dagli Stati Uniti per 400,1 milioni di euro (88,6 milioni di kg) ed esportato per 9,4 milioni, con un deficit di 390,7 milioni. Germania, Spagna e Italia da sole assorbono quasi due terzi del valore importato dall’UE; la quota italiana pesa per circa il 17 per cento del totale comunitario.
Alla luce di questo quadro, l’ipotesi di azzeramento dei dazi e di “accesso preferenziale” per la frutta a guscio statunitense “sarebbe oggi dannosa come non mai per i produttori italiani e campani, già colpiti da shock produttivi e da una pressione competitiva straordinaria”, spiega Fabrizio Marzano, presidente Confagricoltura Campania. “Chiediamo quindi che la frutta a guscio - e in particolare la nocciola italiana - sia esclusa dalle misure di liberalizzazione previste, o comunque protetta da rigorose clausole di salvaguardia e da stringenti condizioni di reciprocità su standard fitosanitari e d’uso degli agrofarmaci, insieme a un rafforzamento dei controlli e della tracciabilità a tutela dei consumatori”.
“Gli sforzi degli associati di Confagricoltura Campania, già alle prese con un calo produttivo delle nocciole di circa il 50 per cento - afferma Giampaolo Rubinaccio, presidente della Sezione Economica Frutta a guscio di Confagricoltura Campania - rischiano di essere vanificati da produzioni che, pur nel rispetto delle linee guida dei Paesi d’origine, adottano metodi molto diversi da quelli della nostra filiera, dalle nuove aree dell’Alto Casertano ai colli irpini fino all’area della Tonda di Giffoni IGP”.
(Confagricoltura Campania)

Inserito da Golfonetwork giovedì 4 settembre 2025 alle 18:29 -

Federcepi costruzioni:miliardi bloccati da decreti attuativi ancora da emanare

553 decreti attuativi ancora da emanare
4,4 miliardi di euro di spesa pubblica paralizzati

Roma/Salerno 3 settembre 2025 – Oltre cinquecento decreti attuativi ancora non adottati e leggi (con relative risorse) sostanzialmente paralizzate. È la situazione che emerge dal monitoraggio effettuato dall’Ufficio Studi di Federcepicostruzioni incrociando i dati OpenPolis, OpenParlamento e del Dipartimento per il programma di Governo (Undicesima relazione sul monitoraggio dei provvedimenti legislativi e attuativi del 28 giugno scorso).
L’analisi mette in luce una situazione critica che impedisce l’effettiva attuazione delle leggi approvate e blocca consistenti risorse pubbliche. Il Governo Meloni – non a caso – ha ritenuto di limitare il rinvio a provvedimenti attuativi proprio per rendere immediatamente efficaci le misure adottate e prontamente disponibili le risorse stanziate, ma permane un meccanismo di ingolfamento laddove questa delega normativa e regolamentare è inevitabile.
«Possiamo purtroppo parlare di una vera e propria crisi normativa - commenta il presidente nazionale di Federcepicostruzioni, Antonio Lombardi – con tante leggi che rinviano per l’attuazione a decreti attuativi non ancora emanati, con effetto paralizzante delle leggi medesime e conseguente blocco delle risorse stanziate. Il Governo si è posto la priorità di sbloccare i provvedimenti attuativi che sbloccano risorse uguali o superiori a 10 milioni di euro: ma le difficoltà permangono per la stragrande maggioranza dei provvedimenti che appunto prevedono stanziamenti più contenuti».

I Dati
Ecco la ripartizione aggiornata per ministero, con dettagli su decreti da adottare, scaduti e risorse bloccate (dati in milioni di €)

Ministeri responsabili e decreti attuativi da adottare

Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale 1
Ministero della cultura 13
Ministero della difesa 6
Ministero della giustizia 11
Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste 19
Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica 38
Ministero della salute 40
Ministero del lavoro e delle politiche sociali 25
Ministero dell'economia e delle finanze 87
Ministero delle imprese e del made in Italy 20
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 40
Ministero dell'interno 20
Ministero dell'istruzione e del merito 21
Ministero dell'Università e della Ricerca - MUR 5
Ministero del turismo 3
Ministro per gli Affari europei, l’attuazione del PNRR e le Politiche di coesione territoriale 3
Ministro per gli Affari regionali e le Autonomie 2
Ministro per la Famiglia, la Natalità e le Pari opportunità 1
Ministro per la Protezione civile e le Politiche del Mare 9
Ministro per la Pubblica Amministrazione 7
Ministro per le disabilità 4
Ministro per lo Sport e i Giovani n.d.
Presidenza del Consiglio dei ministri 24
 
Le conseguenze
Le conseguenze concrete di questa situazione sono, ovviamente:

    Leggi inattuate: Senza decreti attuativi le leggi rimangono lettera morta e non producono effetti concreti nei settori coinvolti.
    Congelamento dei fondi: I ritardi creano un blocco illimitato delle risorse stanziate, dall’ambiente all’istruzione, dalla sanità alle infrastrutture.
    Scadenze disattese: Molti decreti attuativi non solo mancano, ma hanno già superato la data di scadenza prevista dalla normativa, accrescendo rischio e inefficienza.

I provvedimenti legislativi fermi per termini di emanazione scaduti senza il varo dei decreti attuativi sono 54, e sono ben 103 i decreti non ancora emanati, relativi a vecchie leggi di bilancio. «Purtroppo – aggiunge il presidente Lombardi – siamo in presenza di una tendenza cronica, non temporanea, nonostante il pur apprezzabile impegno del Governo; il livello di attuazione puntuale rimane basso e le difficoltà si protraggono da legislazioni precedenti, non solo in corso».

La proposta di Federcepicostruzioni
Per evitare un ulteriore indebolimento delle politiche pubbliche e garantire la piena applicabilità delle leggi, Federcepicostruzioni propone:
    Sblocco immediato dei decreti attuativi pendenti, con priorità per quelli scaduti o con risorse bloccate.
    Snellimento procedurale: Introduzione di tempi certi, procedure semplificate e rendicontazione trasparente per ciascun decreto.
    Accountability amministrativa: Assegnazione chiara di responsabilità e monitoraggio continuo, con pubblicazione dei ritardi e delle risorse sbloccate.

Ecco le più importanti conseguenze legate alla mancata emanazione dei decreti attuativi:
Sanità
    Fondi PNRR per la telemedicina e l’assistenza domiciliare: risorse ferme senza decreto attuativo, rallentando la digitalizzazione del SSN.
    Incentivi per la stabilizzazione del personale sanitario: mancano i decreti che definiscono modalità e tempi per le assunzioni.

Politiche Sociali
    Assegno di inclusione e potenziamento dei servizi sociali: ritardo nell’erogazione dei fondi ai Comuni, con conseguenze sulle famiglie vulnerabili.
    Misure per caregiver familiari: fondi previsti in legge ma bloccati senza atti attuativi.

Ambiente e Transizione Energetica
    Bonus per l’efficientamento energetico e le comunità energetiche: molti interventi attesi dalle imprese non partono senza decreti tecnici.

Fondi per il dissesto idrogeologico
    Oltre mezzo miliardo non utilizzabile.

Agricoltura e Filiera Alimentare
    Sostegni alla filiera agroalimentare e ai giovani agricoltori: norme approvate ma inattuate, con bandi fermi.

Infrastrutture
    Piani di ammodernamento della rete ferroviaria e stradale: risorse ferme nei cassetti dei ministeri.

«Il problema purtroppo non è nuovo – dice il presidente Lombardi - già nel 2024, come evidenziato, i decreti mancanti erano oltre 540: invece di diminuire sono appunto aumentati. Oggi si aggiungono decreti scaduti e ritardi su misure PNRR, con impatti diretti su sanità, lavoro, transizione verde, infrastrutture, contrasto al dissesto idrogeologico e coesione sociale. La mancata emanazione di 553 decreti attuativi, molti dei quali relativi a norme già definitivamente approvate e quindi pienamente in vigore, rappresenta un problema istituzionale di portata sistemica. Il blocco di miliardi di euro nelle casse dello Stato richiede una risposta più incisiva da parte del Governo e dei ministeri competenti. Solo attraverso un’azione decisa e trasparente sarà possibile restituire efficacia alle leggi, credibilità all’azione pubblica e fiducia ai cittadini».
(Remo Ferrara)



Inserito da Golfonetwork mercoledì 3 settembre 2025 alle 18:22 -

Spopolamento aree interne, l´allarme di Marchesano e Casorelli (Filca-Cisl)

Le proposte dei dirigenti di Campania e Basilicata

Come si sa, le aree interne di Campania e Basilicata continuano a registrare un progressivo calo demografico, con effetti negativi sull’economia locale, sull’occupazione e sulla coesione sociale. I dirigenti sindacali della Filca-Cisl Angelo Casorelli (Segretario regionale in Basilicata) e Giuseppe Marchesano (Segretario provinciale a Salerno) individuano nella carenza infrastrutturale e nella limitata accessibilità dei territori due dei principali fattori che alimentano lo spopolamento.
I due sindacalisti auspicano: il potenziamento della rete infrastrutturale, con interventi di manutenzione straordinaria e riqualificazione delle strade provinciali e regionali; lo sviluppo del trasporto ferroviario, con particolare attenzione al collegamento delle aree interne alle linee ad Alta Velocità, per migliorare la mobilità di persone e merci; il rafforzamento degli scali aeroportuali e dei collegamenti intermodali, per favorire l’accessibilità turistica e commerciale e la valorizzazione del patrimonio locale, attraverso progetti di recupero dei borghi, lo sviluppo di percorsi turistici integrati e il sostegno alle filiere produttive territoriali!
“Le infrastrutture – evidenzia Casorelli – non sono solo opere fisiche: rappresentano la condizione necessaria per generare sviluppo. Senza collegamenti efficienti, questi territori resteranno periferici e poco competitivi agli occhi di investitori e giovani professionisti”.
Anche Marchesano sottolinea l’urgenza di un approccio sistemico: “Investire nei trasporti e nella riqualificazione delle aree interne significa creare le condizioni per un’economia più dinamica, capace di attrarre imprese, rafforzare il turismo e generare occupazione stabile per giovani, donne e per i lavoratori over 50 in cerca di reinserimento”.
Per la Filca Cisl, la chiave è la programmazione coordinata tra istituzioni locali, governo, imprese e parti sociali, finalizzata a una pianificazione pluriennale che sappia coniugare sostenibilità, innovazione e inclusione sociale.
“La sfida – concludono i segretari – non si esaurisce nella realizzazione di opere: serve un modello di sviluppo che trasformi le aree interne in poli attrattivi, capaci di competere e di offrire prospettive concrete alle comunità locali”.
(Tonino Luppino)


Giuseppe Marchesano, Segretario provinciale di Salerno (Filca-Cisl)


Angelo Casorelli, Segretario Regionale della Basilicata (Filca-Cisl)

Inserito da Golfonetwork mercoledì 3 settembre 2025 alle 17:47 -

Ariano Irpino, sangue e violenza in carcere

Ariano Irpino, sangue e violenza in carcere: cella a fuoco, poliziotto aggredito da detenuti.
Nella giornata di ieri, presso la Casa Circondariale di Ariano Irpino, si sono verificati gravi episodi di disordine che hanno messo a dura prova la sicurezza dell’Istituto e l’incolumità del personale di Polizia Penitenziaria. Lo denuncia Marcello Bosco segretario locale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria. A seguito dei consigli di disciplina, alcuni detenuti sono stati trasferiti nel reparto ex art. 32 O.P. Uno di essi, in segno di protesta, si è barricato all’interno della propria cella, appiccando un incendio e distruggendo arredi e suppellettili. Contestualmente, altri detenuti hanno aggredito con violenza un appartenente al Corpo di Polizia Penitenziaria, colpendolo ripetutamente al volto e alla testa con degli schiaffi. L’agente ferito è stato prontamente soccorso dai colleghi e successivamente accompagnato presso il pronto soccorso ospedaliero per le cure necessarie.
Tali eventi, purtroppo non isolati, dimostrano ancora una volta la situazione di forte criticità che si vive quotidianamente all’interno degli istituti penitenziari, con gravi ripercussioni sul lavoro e sulla sicurezza del personale, costretto a fronteggiare continue emergenze con organici insufficienti e risorse limitate, aggiunge Rocco Caroscio componente segreteria locale SAPPE. La segreteria locale del Sappe di Ariano esprime piena solidarietà al collega ferito, augurandogli una pronta guarigione, e richiama con forza l’attenzione delle autorità competenti affinché vengano assunti immediati provvedimenti volti a garantire condizioni di lavoro più sicure e dignitose per tutti gli operatori della Polizia Penitenziaria.
Solidarietà al personale di Polizia Penitenziaria del Reparto di Ariano Irpino arriva anche da parte di Donato Capece, segretario generale del SAPPE, “questo è lo scenario quotidiano in cui opera il Corpo di Polizia Penitenzia. Così non si può andare più avanti: è uno stillicidio continuo e quotidiano. Le carceri sono in mano ai delinquenti e dunque serve forte ed evidente la presenza dello Stato, che non può tollerare questa diffusa impunità, e servono provvedimenti urgenti ed efficaci!”, prosegue il leader del SAPPE. Che torna a fare appello ai vertici campani e nazionali dell’Amministrazione penitenziaria per un incontro urgente: “per ristabilire ordine e sicurezza, attuando davvero quella tolleranza zero verso quei detenuti violenti che, anche in carcere, sono convinti di poter continuare a delinquere nella impunità assoluta, ma anche per programmare urgenti riforme strutturali non più rinviabili come l’espulsione dei detenuti stranieri, la riapertura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari, la previsione che i tossicodipendenti scontino la pena in comunità e, soprattutto, il potenziamo dell’organico del Corpo di Polizia Penitenziaria alla luce dei prossimi annunciati pensionamenti”. “Servono”, conclude il leader nazionale del SAPPE, “tutele, garanzie funzionali e nuovi strumenti che migliorino il nostro servizio, come le bodycam ed il taser per potersi difendere dai detenuti violenti e adeguate tutele legali”.
(Dott. Donato CAPECE – segretario generale SAPPE)



Inserito da Golfonetwork mercoledì 3 settembre 2025 alle 12:32 -

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