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Ci sono 4126 News in 413 pagine e voi siete nella pagina numero 244

Capri: 11 e 12 ottobre due importanti appuntamenti con il mondo della giustizia
Anche quest’anno, a Capri, l’11 ed il 12 ottobre, si svolgeranno due importanti appuntamenti con il mondo della giustizia (come di consueto dall’anno 2013). Il 12 ottobre, presso la storica Certosa di S. Giacomo, si terrà una giornata di studi dedicata al diritto ed alla giustizia digitali, su diversi profili del processo telematico e sui problemi interpretativi e organizzativi che ne derivano, oltre ad una sessione sulla giustizia predittiva e sulle banche dati. La giornata, introdotta dal sig. Primo Presidente della Corte di Cassazione, vedrà la partecipazione: dell’Agenzia per l’Italia Digitale, del Ministero della Giustizia – D.G.S.I.A., del Consiglio Superiore della Magistratura, della Fondazione nazionale del Notariato, delle articolazioni che si interessano dell’informatica applicata al processo presso il Consiglio di Stato, l’ Avvocatura Generale dello Stato, la Corte Costituzionale e la Corte dei Conti, del Consiglio di Presidenza della Magistratura Tributaria, del Consiglio Nazionale Forense, anche attraverso la F.I.I.F. (Fondazione Italiana per l’innovazione Forense). Sono stati invitati ad intervenire ai lavori il sig. Vice Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura On. Avv. David Ermini, il sig. Ministro della Giustizia, On. Avv. Alfonso Bonafede, il sen. Avv. Francesco Urraro (membro commissione giustizia del Senato). Lo scopo della iniziativa è promuovere un momento di riflessione comune e condiviso, con osmosi di iniziative e conoscenze, sul tema proposto, che caratterizza l’attuale momento storico, imponendo scelte organizzative, interpretative e normative di razionalizzazione e adeguamento, oltre che evoluzione di nuove consapevolezze e conoscenze da parte degli operatori del diritto, per porre l’innovazione al servizio di una giustizia e di una società sicure ed al passo con i tempi. Nel corso della mattina saranno proposti temi di interesse comune, in forma di agili discussant, mentre nel pomeriggio si svolgeranno laboratori tematici di discussione, vertenti su specifici settori (processi telematici civile, penale, amministrativo, tributario, contabile e costituzionale L’incontro è aperto a tutti i cittadini, agli avvocati (che fruiranno di 5 crediti formativi); il giorno precedente, 11 ottobre 2019, è previsto un altro incontro di studio, di carattere tematico, promosso dal Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università “Federico II “ nonché dagli iscritti alla mailing list “giudlav” che riunisce la quasi totalità dei giudici del lavoro italiani, è interamente dedicato al diritto del lavoro, che vive negli ultimi anni in Italia, una delle sue stagioni più difficili. Si riuniranno giudici del lavoro di merito e di legittimità, insieme a docenti universitari, per trattare le questioni più calde del momento, nella cornice del municipio di Capri. Dall’incontro, aperto anche ai cittadini, sarà estratta una pubblicazione, collegata a scopi benefici. Entrambi gli eventi vedono la collaborazione della Associazione Forense di Capri.
(Antonella Ciriello)



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Inserito da Golfonetwork lunedì 7 ottobre 2019 alle 13:43 -

Calcio, prima Categoria: partenza sottotono per il Real Anacapri

Calcio, prima Categoria: partenza sottotono per il Real Anacapri che pareggia fuori casa 2 a 2 contro il San Francesco Soccer
  
Capri, 7 Ottobre 2019
Calcio, Prima categoria. Partenza sottotono per il Real Anacapri calcio, la squadra isolana presieduta da Margherita Santarpia, che domenica pomeriggio ha pareggiato in trasferta contro Il San Francesco Soccer, un 2-2 conquistato all’ultimo minuto con fatica.
Nonostante l’avvio della partita promettesse bene per l’Anacapri che era andato a segno su rigore con  il capitano, Stefano Parlato al’ 30 min del primo tempo, la partita è poi proseguita, nel primo tempo, con una serie di azioni a favore dell’Anacapri che però non è riuscito ad allungare la distanza. Nel secondo tempo il San Francesco ha capovolto l’incontro con un gol al 10’ e al 31’ min di Ciccarelli che hanno portato la squadra prima al pareggio e poi al sorpasso. Fortunatamente l’Anacapri è riuscito a recuperare nella fase finale, negli ultimi minuti di ripresa, con un gol al 48’ min del secondo tempo di Tizzano.
Ha commentato il mister Andrea Staiano: “Un’occasione mancata con due punti persi. Dopo un primo tempo chiuso in vantaggio 1 a 0 abbiamo creato molte occasioni importanti per aumentare la differenza gol, ma poi abbiamo concesso molto agli avversari, a causa di nostri errori e addirittura la partita si è capovolta, correndo il rischio di perderla.
Fortunatamente abbiamo trovato un altro gol prima della fine. Una prestazione sotto tono da parte della squadra che può fare molto di più. L’obiettivo ora è migliorare e lavorare perchè questo sarà un campionato molto difficile rispetto allo scorso anno e quindi bisogna mettersi sotto, ci dispiace il risultato perché è una partita che potevamo vincere, ma si tratta solo il primo incontro della stagione. Ci aspettiamo sicuramente qualcosa di diverso già dalla prossima settimana."
(A. S. D. Real Anacapri Calcio 2018)


Inserito da Golfonetwork lunedì 7 ottobre 2019 alle 13:36 -

Protezione Civile Campania: in arrivo venti forti e temporali

Napoli- La Protezione civile della Regione Campania ha diffuso un avviso di allerta meteo per piogge e temporali con conseguente criticità idrogeologica di colore Giallo, a partire dalla mezzanotte di questa sera e fino alle ore 21 di domani. Sull’intero territorio regionale, eccezion fatta per le zone 4 (Alta Irpinia e Sannio) e 7 (Tanagro) si prevedono “Precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, puntualmente intense”. Su tutte le zone si prevedono, inoltre, venti forti o molto forti dai quadranti orientali con raffiche nei temporali. Il mare si presenterà agitato soprattutto al largo e lungo le coste esposte. I fenomeni temporaleschi sono caratterizzati da una incertezza previsionale e rapidità di evoluzione e potrebbero presetarsi intensi in alcune aree. Tra i fenomeni possibili anche fulminazioni, grandinate e caduta di rami o alberi, danni alle coperture. Nel rischio idrogeologico si segnalano “ruscellamenti superficiali con possibili fenomeni di trasporto di materiale, possibili allagamenti di locali interrati e di quelli a pian terreno; scorrimento superficiale delle acque nelle sedi stradali e possibili fenomeni di rigurgito dei sistemi di smaltimento delle acque meteoriche con tracimazione e coinvolgimento delle aree urbane depresse. Tra gli scenari di evento ed effetti al suolo si segnalano anche “possibili occasionali fenomeni franosi superficiali legati a condizioni idrogeologiche particolarmente fragili, in bacini di dimensioni limitate”. La protezione civile segnala inoltre probabili diffusi allagamenti nelle aree urbane già interessate dalle precipitazioni delle precedenti settimane. La Sala operativa regionale raccomanda agli enti competenti di porre in essere tutte le misure atte a prevenire e contrastare i fenomeni attesi e di attivare il monitoraggio delle strutture esposte alle sollecitazioni dei venti e del moto ondoso.

(Protezione Civile Campania)

Inserito da Golfonetwork domenica 6 ottobre 2019 alle 13:23 -

Coisp:«Stop ai benefici per chi si rende responsabile di delitti tanto efferati»
Barbaramente trucidati due poliziotti. Il Coisp: "Stop ai benefici per chi si rende responsabile di delitti tanto efferati per evitare di tornare agli anni bui della Repubblica".
E' di poche ore fa la notizia che i due giovani poliziotti attinti da colpi d'arma da fuoco ad opera di due criminali nei pressi della Questura di Trieste, siano deceduti nonostante i tentativi di salvare loro la vita. Le due belve sono state bloccate evitando così che la strage assumesse carattere ancora più grave.
Sulla vicenda è intervenuto duramente Giuseppe Raimondi, Segretario Generale provinciale del Sindacato di Polizia Coisp, il quale ha dichiarato: " Rabbia, sgomento, frustrazione sono questi i sentimenti che in questo momento ogni poliziotto ed ogni donna e uomo in divisa stanno provando di fronte ad una notizia tanto grave. Due criminali, due balordi prezzolati hanno tolto la vita a due giovani poliziotti che non raggiungevano i 30 anni, senza alcun tipo di scrupolo. Non oso definirli bestie perché la natura ha regole ben precise che questi due signori evidentemente non hanno. Il mio pensiero va ai familiari , agli amici, ai colleghi tutti che hanno auto la fortuna di conoscere i nostri due eroi, morti in un ordinario pomeriggio di lavoro per mano di gente che sicuramente non dovevano essere in giro, libero di delinquere come meglio pareva loro. Basta - prosegue Raimondi - le Istituzioni sono chiamate ora più che mai   a dare risposte decise, serie….. Occorre seriamente che la pena diventi certa, che i benefici siano assolutamente esclusi per chi delinque per reati di tale portata, non possiamo più tollerare che balordi vadano in giro a commettere gravi reati per poi magari uscire e festeggiare la festa di compleanno come accaduto per l'omicida della Guardia Particolare Giurata a Napoli. I due assassini di oggi sicuramente sarebbero dovuti essere in galera piuttosto che liberi di rapinare e ammazzare. Ora è il momento di onorare i nostri caduti, ma il tempo è scaduto, o ci si dà una mossa oppure si rischia di tornare ai bollettini di guerra degli anni duri quando i morti si contavano quotidianamente."
Napoli 04 ottobre 2019 
(Luigi Fusco)
Inserito da Golfonetwork venerdì 4 ottobre 2019 alle 20:54 -

Santa Maria Capua Vetere: blitz dei Carabinieri, sgominata banda di ladri

Santa Maria Capua Vetere- La sera del 2 ottobre, nei Comuni di Santa Maria Capua Vetere e Casaluce, in provincia di Caserta, i Carabinieri della Compagnia di Osimo (An), in esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Ancona, su richiesta della locale Procura della Repubblica, hanno tratto in arresto 2 cittadini albanesi, rispettivamente di 36 e 32 anni, ritenuti responsabili, unitamente ad altri complici in via di identificazione, di ben 73 furti in abitazione (di cui 17 tentati) nelle regioni Marche (36, di cui 17 in provincia di Ancona – 13 in provincia di Macerata e 6 in provincia di Fermo), Umbria (3, tutti a Foligno -PG) e Campania (34 tra le province di Salerno ed Avellino). Le indagini, durate sette mesi, sono state condotte dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Osimo, ed hanno consentito di individuare una banda, radicata nella provincia di Caserta, specializzata nei furti all’interno di appartamenti con la tecnica del foro. Le stesse hanno avuto avvio a seguito di sette furti avvenuti in sequenza nella giornata del 18 febbraio 2019, in Camerano, presso abitazioni ubicate a poche centinaia di metri l’una dall’altra e tutte a ridosso della corsia nord dell’Autostrada A/14. A partire dalla summenzionata data, nell’ambito della provincia di Ancona, si verificavano altri furti in appartamenti le cui dinamiche esecutive rilevavano un insieme di identici elementi di riscontro, quali la stessa fascia oraria di consumazione (tra le 18 e le 04), la breve distanza percorribile a piedi tra un’abitazione e l’altra, la collocazione delle abitazioni a ridosso dell’autostrada A/14, l’introduzione nell’abitazione. I malfattori, per la loro agilità, riuscivano a raggiungere le unità abitative anche ai piani alti. I delitti venivano perpetrati a ridosso delle principali arterie stradali o autostradali poichè potevano tagliare la rete di delimitazione nei pressi delle piazzole di sosta, per l’accesso e il deflusso piedi, evitando così di effettuare passaggi con l’autovettura nei comuni e di essere individuati da sistemi di videosorveglianza. Si tratta di veri “specialisti” di settore, scaltri e avvezzi al “pendolarismo criminale”.
(Carabinieri)

Inserito da Golfonetwork venerdì 4 ottobre 2019 alle 20:39 -

Torre Annunziata: Polizia arresta due spacciatori con 50kg di marijuana

Torre Annunziata: la Polizia arresta due spacciatori con 50 kg di marijuana. Giungono i complimenti del Coisp
Nella cittadina torrese, purtroppo troppo spesso alla ribalta delle cronache per il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacente, gli agenti del Commissariato di polizia al termine di una brillante operazione di polizia giudiziaria ha tratto in arresto due pregiudicati trovati in possesso di un notevole quantitativo di sostanza stupefacente, sottoponendo a sequestro ben 50 kg di marijuana.
Sulla vicenda è intervenuto il Segretario Generale Provinciale del sindacato di polizia Coisp, Giuseppe Raimondi, il quale ha dichiarato: "Colgo l'occasione per esprimere a nome mio e del sindacato che rappresento, i più sentiti complimenti ai colleghi che nonostante le grosse difficoltà operative dovute sia al territorio ma anche alla scarsità di risorse, sono riusciti a sequestrare un notevole quantitativo di droga, ben 50 kg di marijuana traendo in arresto due pregiudicati.  Proprio la qualità della droga sequestrata, marijuana, dà l'idea di quale possa essere la clientela, probabilmente giovani ragazzi che portano fiumi di denaro nelle casse della malavita. I poliziotti hanno dato una forte risposta, hanno affermato che lo Stato è presente e che non molla di un centimetro. Lo spaccio è un reato di grave allarme sociale e quindi queste operazioni danno risposte forti ai cittadini e segnali altrettanto significativi ai clan. Sicuramente il Questore di Napoli, poliziotto di notevole spessore, saprà riconoscere i giusti meriti ai suoi uomini che con il massimo spirito di abnegazione e senso del dovere, hanno portato tanto lustro alla nostra Amministrazione."
(Luigi Fusco)


Giuseppe Raimondi

Inserito da Golfonetwork giovedì 3 ottobre 2019 alle 13:45 -

Protezione Civile Campania: Allerta Meteo a partire dalle ore 20 di oggi

Napoli- La Protezione Civile della Regione Campania ha diffuso un avviso di allerta meteo per piogge e temporali con conseguente criticità idrogeologica di colore Giallo, a partire dalle ore 20 di stasera e fino alla stessa ora di giovedì 3 ottobre. Sull’intero territorio regionale, eccezion fatta per le zone 2 (Alto Volturno e Matese) e 4 (Alta Irpinia e Sannio), si prevedono “Precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, puntualmente anche intense”. Sono previste anche possibili raffiche di vento nei temporali. I fenomeni temporaleschi sono caratterizzati da una incertezza previsionale e rapidità di evoluzione. Tra i fenomeni possibili anche fulminazioni, grandinate e caduta di rami o alberi, danni alle coperture. Nel rischio idrogeologico si segnalano “ruscellamenti superficiali con possibili fenomeni di trasporto di materiale, possibili allagamenti di locali interrati e di quelli a pian terreno; scorrimento superficiale delle acque nelle sedi stradali e possibili fenomeni di rigurgito dei sistemi di smaltimento delle acque meteoriche con tracimazione e coinvolgimento delle aree urbane depresse”. In particolare sulla zona 3 (Penisola Sorrentino-Amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini), tra i principali scenari di evento ed effetti al suolo si segnalano anche “possibili occasionali fenomeni franosi superficiali legati a condizioni idrogeologiche particolarmente fragili, in bacini di dimensioni limitate”. La Sala operativa regionale raccomanda agli enti competenti di porre in essere tutte le misure atte a prevenire e contrastare i fenomeni attesi.

(Protezione Civile Campania)

Inserito da Golfonetwork mercoledì 2 ottobre 2019 alle 20:31 -

La ricerca sull´antico a Capri e nelle province di Napoli e Terra di Lavoro
Archeologie borboniche
La ricerca sull’antico a Capri e nelle province di Napoli e Terra di Lavoro
Convegno internazionale 11-12 Ottobre 2019

Presentazione 9 ottobre, ore 16.00 Complesso monumentale dei Girolamini, Napoli

Convegno 11 ottobre, ore 10.30, Centro Polifunzionale Internazionale, Sala Luigi Pollio, Capri
12 ottobre, ore 9.30, Centro Multimediale Mario Cacace, Anacapri

La centralità delle città vesuviane nella riscoperta borbonica delle antichità campane ha tradizionalmente comportato una minore attenzione, negli studi, verso altri siti campani di grande valore storico. In tal senso, il convegno internazionale Archeologie borboniche si propone come momento di incontro per restituire visibilità a esplorazioni archeologiche, scavi, documenti e personaggi meno noti della cultura antiquaria campana sette-ottocentesca. Le relazioni scientifiche permetteranno di mettere a confronto tre situazioni geografiche della Campania borbonica: l’isola di Capri, le cui antichità furono al centro di una rivisitazione ‘in chiave mitica’ legata alla memoria dell’imperatore Tiberio; Napoli e i Campi Flegrei, che andavano svelando imponenti vestigia dell’antico ad archeologi di professione e viaggiatori; Caserta e la Terra di Lavoro, che restituivano i resti delle ricche città della Campania interna e del basso Lazio.
Le attività del convegno saranno presentate a Napoli il giorno 9 ottobre alle ore 16.00 presso il Complesso Monumentale dei Girolamini; alla conferenza stampa seguirà una introduzione sulla Capri borbonica e una visita alla Biblioteca dei Girolamini a partire dalle 16.30.
Il giorno 11 ottobre le attività si sposteranno a Capri presso il Centro Polifunzionale Internazionale. La prima sessione del convegno, dalle 10.30 alle 13.20, sarà dedicata all’isola di Capri; la sessione pomeridiana, dalle 14.40 alle 17.20, riguarderà invece Napoli e la sua provincia, con specifico riferimento ai Campi Flegrei.
Il giorno 12 ottobre ci si sposterà ad Anacapri presso il Centro Multimediale Mario Cacace. Dalle 9.20 alle 10.40 troverà conclusione la seconda sessione dedicata a Napoli, con interventi sulla città e su Sorrento; dalle 10.40 alle 12.20 si svolgerà la terza sessione del convegno, dedicata a Caserta e alla provincia di Terra di Lavoro.
(Associazione culturale Apragopolis Isola di Capri)



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Inserito da Golfonetwork martedì 1 ottobre 2019 alle 13:24 -

La Regione Campania tarda a pagare, scattano i pignoramenti

UN MILIARDO DI TRASFERIMENTI BLOCCATI IN CAMPANIA, IMPRESE AL COLLASSO.
SCATTANO I PIGNORAMENTI

Ritardi nei pagamenti della Pubblica amministrazione: permangono situazioni di estrema gravità, con imprese in forte difficoltà e finanche comuni ed enti locali costretti ad attivare misure esecutive verso altre pubbliche amministrazioni, per onorare i propri debiti. La Regione Campania rappresenta, purtroppo, in merito, uno degli esempi più gravi ed emblematici, con oltre un miliardo di debiti accumulati e non onorati nei tempi imposti dalle Direttive comunitarie.
È di qualche giorno fa la notizia di un ennesimo pignoramento, per oltre 250.000 euro, eseguito da un piccolo comune del Salernitano che non si è visto trasferire le risorse di propria competenza, regolarmente assegnate e deliberate, per lavori già ampiamente ultimati. È soltanto l’ultimo in ordine di tempo: si pensi al punto che l’istituto di credito che cura il servizio di tesoreria, per la mole di pignoramenti ricevuti nei mesi scorsi, ha dovuto conferire in Campania 31 procure speciali a funzionari e dirigenti di filiale per ottemperare ad adempimenti vari connessi ai pignoramenti conseguenti a sentenze esecutive.
I ritardi delle pubbliche amministrazioni rimangono purtroppo un problema di estrema gravità. Alla luce dei dati del sistema informativo della Piattaforma per i crediti commerciali (PCC), se è vero che nel 2018 si è registrato un miglioramento rispetto ai tempi medi di ritardo del 2017 (10 giorni), è altrettanto vero che rispetto al dato medio nazionale, il Sud fa registrare un valore medio superiore di 11 giorni (il Nord presenta tempi di pagamento mediamente inferiori di 8 giorni, il Centro di 3 giorni superiore).
Le pubbliche amministrazioni sono tenute a pagare le proprie fatture entro 30 giorni dalla data del loro ricevimento, ad eccezione degli enti del servizio sanitario nazionale, per i quali il termine massimo di pagamento è fissato in 60 giorni. Il rispetto di queste scadenze è un fattore di cruciale importanza per il buon funzionamento dell’economia nazionale e rientra nel rispetto delle direttive europee in materia di pagamenti dei debiti commerciali, su cui la Commissione Europea effettua un puntuale e rigoroso controllo. Negli ultimi anni, anche grazie all’introduzione della fatturazione elettronica, obbligatoria per tutte le pubbliche amministrazioni dal 31 marzo 2015, il numero delle pubbliche amministrazioni che paga i fornitori con tempi medi più lunghi di quelli previsti dalla normativa vigente si è gradualmente e progressivamente ridotto.
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha attivato un’azione di monitoraggio del processo di estinzione dei debiti commerciali delle pubbliche amministrazioni, proprio attraverso l’utilizzo della PCC, realizzata e gestita per il Ministero dal Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato, che rileva le informazioni sulle singole fatture ricevute dalle oltre 22.200 amministrazioni pubbliche registrate.
La Piattaforma acquisisce automaticamente dal Sistema di Interscambio dell’Agenzia delle Entrate (SDI), tutte le fatture elettroniche emesse nei confronti delle PA e registra i pagamenti effettuati e comunicati dalle singole amministrazioni. Queste informazioni, tuttavia, non sono ancora complete: infatti, non tutti gli enti pubblici sono attivi nella comunicazione dei dati di pagamento. A questa carenza, che impedisce di avere una visione esaustiva della situazione, si è tentato di porre rimedio con lo sviluppo di Siope Plus, un sistema informativo che permette l’acquisizione automatica dei dati sui pagamenti.
«L’unico dato pressoché inconfutabile – commenta il presidente di FederCepi Costruzioni, Antonio Lombardi – è che lo stock di debito commerciale in rapporto al Pil è diminuito negli ultimi anni passando dal 4 per cento del Pil (64,4 miliardi) del 2012 al 2,9 per cento di fine 2018 (51,6 miliardi). Ma di questi 51,6 miliardi oltre la metà è ancora riferita a debiti con termini di pagamento già abbondantemente scaduti: 26,9 miliardi. L’Italia rimane, nonostante le tante promesse e buone intenzioni, il paese in Europa con la più alta consistenza di debito pubblico commerciale e tra i paesi con i maggiori ritardi nei pagamenti».
Ritardi gravi anche da parte dei Comuni, soprattutto al di sopra dei 60.000 abitanti, in larga parte “cattivi pagatori”, con un ritardo medio ponderato di 12 giorni e 69 amministrazioni ritardatarie su 105 (65,7%). Tra i comuni più lenti compaiono i comuni di Salerno (108 giorni di ritardo rispetto alla scadenza), Alessandria (99) e Andria (96). Il Comune di Napoli, paga mediamente i propri fornitori con 320 giorni di ritardo, l'ASL Napoli 1 con 167 (dato riferito al primo trimestre 2019) e l'Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria con 163 (dati al 31 dicembre 2018).
«E’ inaccettabile e insostenibile che le pubbliche amministrazioni, soprattutto al Sud, continuino ad onorare i propri debiti verso le imprese e verso altri enti, ben oltre i precisi e tassativi termini imposti da Direttive comunitarie – aggiunge ancora il presidente Lombardi. - Tutto questo produce, in una congiuntura ancora negativa e in un contesto di pesante crisi, situazioni inaccettabili per un Paese civile con effetti molto negativi sui bilanci di migliaia e migliaia di imprese fornitrici della PA. In Campania e più in generale al Sud, siamo in una situazione di particolare gravità. Chiederemo al Ministero dell’Economia di adottare azioni incisive affinché lo Stato per primo onori i propri debiti nei termini di legge: rivendicheremo misure punitive verso le amministrazioni fuorilegge, con penalizzazioni economiche nei trasferimenti, e soprattutto task force di supporto in quelle situazioni in cui gli enti non sono in grado di ottemperare agli iter procedurali per la rendicontazione e l’incasso dei fondi europei».
La Pubblica Amministrazione rimane, soprattutto al Sud e nonostante i lievi progressi degli ultimi mesi, tra i peggiori pagatori d'Europa. Molti si erano convinti che i tempi di pagamento si sarebbero drasticamente ridotti grazie all'introduzione (dal luglio del 2017), dell'obbligo da parte di tutti gli enti pubblici di trasmettere le informazioni relative ai singoli pagamenti attraverso il sistema Siope Plus, per la quantificazione dell'ammontare delle passività commerciali e il monitoraggio dei tempi di pagamento: così non è stato. «Sono ancora moltissimi – conclude il presidente di FederCepi Costruzioni - gli enti che addirittura si sottraggono anche a quest’obbligo, impedendo al ministero dell'Economia e delle Finanze il monitoraggio del debito e dei relativi tempi medi di pagamento. È tempo di punire con fermezza non solo gli evasori, di cui tanto si parla: ma anche gli enti fuorilegge. Sia lo Stato per primo a rispettare le regole e a dare l’esempio».
(FederCepi Costruzioni)

Inserito da Golfonetwork lunedì 30 settembre 2019 alle 19:19 -

Prima evacuazione dalla Libia in Ruanda; Nigeria/Niger

Un primo gruppo di rifugiati vulnerabili è stato evacuato dalla Libia in Ruanda

Un gruppo di 66 rifugiati vulnerabili è stato evacuato dalla Libia in Ruanda tramite un volo charter UNHCR. Sono i primi a beneficiare del Meccanismo di transito di emergenza, concordato e istituito di recente dal Governo del Ruanda, dall’UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, e dall’Unione Africana.
Il gruppo, atterrato all’aeroporto internazionale di Kigali intorno alle ore 9.30 locali, comprendeva un neonato nato solo due mesi fa in un centro di detenzione libico. In totale, 26 degli evacuati erano minori rifugiati, quasi tutti non accompagnati, senza un genitore o un familiare.
Uno degli evacuati non viveva fuori da un centro di detenzione da oltre quattro anni. Tutti i rifugiati erano sudanesi, somali o eritrei.
All’arrivo, i rifugiati sono stati registrati e hanno ricevuto documenti d’identità, prima di essere trasferiti in un centro di transito a Gashora, circa 60 km a sud della capitale, Kigali, dove l’UNHCR metterà a loro disposizione alloggi, cibo, acqua, set da cucina, coperte, zanzariere e altri beni di prima necessità.
Un team di nove professionisti del settore sanitario, comprendente uno psicologo, collaborerà con consulenti specializzati nel lavoro con bambini e sopravvissuti a violenza sessuale per assicurare cure sanitarie e assistere gli evacuati sopravvissuti a torture, violenza sessuale e violazioni di diritti umani nel corso della permanenza in Libia.
A tutti i componenti del gruppo è stato concesso lo status di richiedente asilo, in attesa che l’UNHCR esamini le loro domande. Hanno tutti gli stessi diritti degli altri rifugiati presenti in Ruanda, compresi quello di accesso all’istruzione e all’assistenza sanitaria, di libertà di circolazione e di lavorare.
Tutti gli evacuati saranno invitati a frequentare corsi di lingua e di formazione professionale affinché possano integrarsi nelle comunità locali durante il soggiorno in Ruanda.
Successivamente, per i rifugiati si perseguiranno altre soluzioni, fra cui, per alcuni, il reinsediamento. Altre soluzioni prevedono il ritorno volontario in Paesi nei quali in precedenza era stato concesso loro l’asilo, il rimpatrio se volontario e in condizioni sicure, o l’integrazione nelle comunità di accoglienza ruandesi.
A coloro ai quali non sarà ritenuto necessario concedere la protezione internazionale sarà garantita assistenza per fare ritorno nel proprio Paese di origine o sarà data la possibilità di regolarizzare il proprio status giuridico in Ruanda.
Un secondo volo di evacuazione è previsto nelle prossime settimane, mentre l’UNHCR continua a compiere ogni possibile sforzo per portare al sicuro i rifugiati vulnerabili presenti in Libia. È necessario effettuare più rapidamente e aumentare con urgenza evacuazioni e iniziative quali il Meccanismo di transito di emergenza.
L’UNHCR esorta la comunità internazionale a sostenere il gesto di solidarietà del Ruanda nei confronti dei rifugiati assicurando sostegno finanziario e posti per il reinsediamento.
L’UNHCR stima che saranno spesi 10 milioni di dollari USA in investimenti iniziali e per rendere operativo il Meccanismo di transito di emergenza fra Libia e Ruanda fino alla fine dell’anno. Tale cifra include i costi iniziali di costruzione e di ristrutturazione, e quelli per gli aiuti e i servizi essenziali per i rifugiati evacuati. L’UNHCR sta utilizzando finanziamenti flessibili per il Meccanismo di transito di emergenza in Ruanda, che non era stato incluso nel budget all’inizio dell’anno e sta richiedendo attivamente un sostegno supplementare ai donatori.
(UNHCR)

Inserito da Golfonetwork lunedì 30 settembre 2019 alle 19:14 -

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