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Ci sono 4039 News in 404 pagine e voi siete nella pagina numero 3

Gragnano: 1 marzo «In Con Tra - Il gusto della vita»
Alla Parrocchia San Leone II di Gragnano è tutto pronto per il secondo appuntamento del percorso per genitori, adulti, educatori e insegnanti
Dopo le numerosissime presenze che hanno segnato il primo incontro, la Parrocchia San Leone II di Gragnano è pronta per il secondo appuntamento del percorso formativo “In Con Tra – Il gusto della vita”.
Proprio la straordinaria partecipazione registrata all’esordio ha reso necessario un cambio di location, per accogliere al meglio tutti coloro che desiderano prendere parte al cammino: il nuovo incontro si terrà infatti presso l’Aula Magna – Plesso Roncalli. E per questo ringraziamo la DS Angela renis.
Il tema scelto per questo secondo appuntamento tocca una delle questioni più urgenti e delicate del nostro tempo: Smartphone, social media, relazioni tossiche. Siamo davvero liberi o stiamo diventando tutti dipendenti?
Un’occasione di riflessione sull’uso dei dispositivi digitali, sull’impatto dei social nelle nostre vite e sulla qualità delle relazioni che costruiamo, in un contesto sociale in cui la connessione è continua ma spesso fragile sul piano umano ed emotivo.
A guidare l’incontro sarà Alessandra Rosa Rosa, che accompagnerà adulti, genitori, educatori e giovani in un confronto aperto e concreto, offrendo spunti di lettura e strumenti utili per vivere relazioni più sane, equilibrate e consapevoli.
Il percorso “In Con Tra” nasce dal desiderio di creare uno spazio stabile di dialogo e formazione per la comunità educante, un tempo mensile per fermarsi, interrogarsi e crescere insieme. Il successo del primo appuntamento ha confermato quanto sia forte il bisogno di occasioni autentiche di confronto sui temi educativi e relazionali.

L’appuntamento è per:

- Domenica 1 marzo
- Ore 20
- Aula Magna – Plesso Roncalli

Un invito aperto a tutta la comunità di adulti per continuare insieme un cammino che aiuta a riscoprire, anche nell’era digitale, il vero gusto della vita.
(Arianna Nastro)



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Inserito da Golfonetwork venerdì 27 febbraio 2026 alle 18:50 -

Napoli, minore detenuto tenta la fuga a Ponticelli

Napoli, minore detenuto tenta la fuga a Ponticelli durante permesso per visitare congiunto defunto, Agente di Polizia Penitenziaria contuso

Momenti di tensione ieri mattina durante una visita autorizzata al cimitero da parte di un giovane detenuto dell’Istituto Penale per Minorenni di Nisida. Il minore, accompagnato da un solo agente di Polizia Penitenziaria e da un’educatrice, ha improvvisamente tentato la fuga approfittando della permanenza all’interno del camposanto.
Secondo il Coordinatore Provinciale Minori del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria di Nisida, Pasquale Diana, il giovane avrebbe cercato di allontanarsi rapidamente, ma la prontezza e il coraggio dell’agente hanno impedito che il tentativo si trasformasse in un episodio più grave.
Durante l’inseguimento l’agente è caduto riportando una ferita alla mano, ma è riuscito a bloccare il minore e ristabilire la sicurezza, anche grazie al successivo intervento di altre forze di polizia presenti sul territorio.
Il SAPPE denuncia le criticità organizzative dell’istituto e l’inadeguata gestione del personale, spesso impiegato in servizi delicati senza il rispetto delle norme previste dall’Accordo Quadro Nazionale. “La Polizia Penitenziaria di Nisida vive un momento di profondo abbandono da parte delle Istituzioni e dei propri dirigenti, distanti dalle reali problematiche del personale che dovrebbe essere tutelato e valorizzato”, afferma il sindacato.
Il SAPPE rinnova la richiesta di un intervento immediato dell’Amministrazione per garantire organici adeguati, condizioni di lavoro dignitose e maggiore attenzione alla sicurezza interna ed esterna degli istituti minorili.
Sull’episodio interviene anche Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, che auspica piena chiarezza sull’accaduto ed esprime apprezzamento per l’operato della Polizia Penitenziaria, sottolineando la necessità di adeguate condizioni di sicurezza per il personale impegnato in servizi esterni.
(Dott. Donato CAPECE – segretario generale SAPPE)

Inserito da Golfonetwork mercoledì 25 febbraio 2026 alle 16:57 -

Comunicato stampa Garante dei disabili

Dalla Regione Campania un pacchetto da 20 milioni di euro per l'assistenza e il trasporto degli studenti con disabilità
La Giunta regionale della Campania, riunitasi il 19 febbraio, ha dato il via libera allo stanziamento di risorse significative destinate al mondo dell'istruzione e alle fasce più fragili della popolazione.
La fetta più consistente dei fondi riguarda il supporto diretto agli studenti. Ammontano a oltre 13,5 milioni di euro le risorse destinate ai servizi di assistenza all'autonomia e alla comunicazione. Questi stanziamenti, distribuiti tramite Ambiti e Consorzi territoriali, andranno a coprire le necessità degli allievi delle scuole secondarie di secondo grado con disabilità, estendendosi a tutti i cicli di istruzione per i ragazzi con disabilità sensoriale.
Un'altra voce fondamentale per garantire il diritto allo studio è la mobilità. Per il potenziamento del servizio di trasporto scolastico, l'amministrazione ha previsto circa 7,3 milioni di euro. L'intervento punta a sostenere attivamente gli studenti delle superiori privi di autonomia, agevolando i loro spostamenti quotidiani.
Le decisioni regionali abbracciano anche interventi sanitari e sociali altamente specifici. L'ente ha recepito il programma ministeriale relativo al Fondo Unico per l'inclusione 2025, riservando 2,8 milioni di euro ai progetti mirati ai disturbi del neuro-sviluppo e dello spettro autistico. A questi fondi si aggiunge l'approvazione del Progetto INC.A., con una dotazione di circa 418mila euro per promuovere i diritti di cittadinanza e il pieno accesso ai servizi educativi delle persone sorde o con ipoacusia.
Il Garante dei diritti delle persone con disabilità della Regione Campania l'avv. Paolo Colombo dichiara: "Sono scelte giuste che vanno incontro ai bisogni delle persone con disabilità."
(Il Garante dei disabili Avv. Paolo Colombo)



Inserito da Golfonetwork martedì 24 febbraio 2026 alle 16:37 -

Il tenore V. Costanzo ha aperto la cerimonia di chiusura dei giochi invernali

Il tenore napoletano Vincenzo Costanzo ha aperto la Cerimonia di Chiusura XXV Olimpiade Invernale
Arena di Verona
Vincenzo Costanzo è l’Alfredo delle Olimpiadi

Il tenore napoletano ha inaugurato la cerimonia di chiusura dei giochi invernali, elevando il brindisi de’ La Traviata insieme al soprano Carolina López Moreno, stregando la platea mondiale. A lui il 22 marzo in Roma, sarà consegnato il premio Beniamino Gigli.
La cerimonia di chiusura della XXV Olimpiade invernale, svoltasi all’arena di Verona, domenica sera, non poteva non aprire con un omaggio alla lirica, in uno dei suoi templi. “Com’è lunga l’attesa…” pronuncia tra sé Tosca, attendendo la “falsa” fucilazione del suo Mario, un ultimo coup de théatre della primadonna che si fa maestra di recitazione, l’attesa, un termine declinabile in innumerevoli modi, affidato a rappresentanti delle arti, dello sport, della musica, della danza, nel film del backstage prima dell’apertura del sipario, con Francesco Pannofino nei panni del “buttafuori”, direttore di palcoscenico, che passa il testimone a Rigoletto, protagonista di questo tributo all’opera lirica nata in Italia, il prodotto principe del made in Italy. Il grande attore passa il testimone a Rigoletto, protagonista di questo tributo all’opera lirica nata in Italia, il prodotto principe del made in Italy. Frenesia dietro le quinte l’ultima nota di riscaldamento, la Violetta che vuol l’ultimo tocco di cipria altrimenti non esce, il bel tenore che prova l’intervento fuori scena, Figaro che corre, le ballerine che si riscaldano e impeciano le punte, Achille Lauro in concentrazione, prima di immergerci in quel tempo fermo, carico di tensione, di nascite, di pensieri, parole, sguardi, profumi condivisi, in un irreale silenzio, prima, dell’apertura del sipario. Qualche battuta del Preludio al I atto de’ La Traviata di Giuseppe Verdi, che ci piace leggere in chiave blues, il blues di Violetta, ed ecco il brindisi, quel “Libiamo nei lieti calici”, che è stato intonato dal tenore napoletano Vincenzo Costanzo, il quale ha vestito i panni di Alfredo, con al suo fianco il soprano boliviano-albanese Carolina López Moreno, quella melodia che invita all’amore, alle gioie fuggevoli, dalla forza spontanea e ardita, in cui Violetta, pur mantenendo il controllo, essendo padrona di casa, getta le basi della sua relazione con Alfredo. Scende Rigoletto dal lampadario e sfilano i personaggi più amati dell’opera da Aida a Madama Butterfly che dedica il coro a bocca chiusa la nenia che culla l’attesa di Cio-Cio-San a quanti si sono addormentati nel sonno eterno.
Nel volume di aforismi “L’attesa, l’oblio”, Maurice Blanchot parla dell’ “attesa riempita dall’attesa, riempita-delusa dall’attesa”. Il che forse vuol dire che l’attesa impartisce lezioni tanto alla nostra disperazione quanto alla nostra speranza. E’ la legge dello spettacolo, dello sport, dell’arte tutta, l’attacco, il silenzio della partenza, lo stacco del cancelletto, la solitudine dell’allenamento, la natura, il coraggio, ice and fire, la freddezza tecnica e la passione, per eseguire un passaggio difficile in musica, come una figura del pattinaggio artistico o dell’ halfpipe”. E’ bella la voce di Vincenzo Costanzo, al quale sarà assegnato il 22 marzo il prestigioso premio Beniamino Gigli giunto alla III edizione del Premio Beniamino Gigli, presso il Teatro Ghione di Roma, che giunge in un momento significativo di maturazione artistica e vocale in un anno denso di debutti operistici internazionali. Una voce figlia della terra del Sud, fatta di sole e di mare, valorizzata dal fraseggio melodioso, dalla intensa espressività, dalla modulazione armoniosa, e da quell’impasto che lancia a volte riflessi color del bronzo, scuro, morbido e rotondo, con la quale ha evocato l’Alfredo Germont fulminato dalla figura di Violetta, interpretata dalla pari splendida voce di soprano, prossima al debutto scaligero, nel primo atto “champagne”, di Carolina Lopez-Moreno.
Il film prima, lo show dopo, con Roberto Bolle, e tutti gli artisti e gli atleti rappresentanti delle diverse nazioni, finalmente unite dallo spirito olimpico, ci hanno fatto vivere quell’ “istante” vivo, che brucia il tempo, in cui il destino umano, l’azione resta sospeso all’aorgico, che nessuna forza umana può comprenderlo in una definizione, e, per conseguenza, il confine tra gli opposti logici che delimitano in ogni momento la possibilità stessa di pensare ragionevolmente (possibile-impossibile, visibile-invisibile, male-bene, senso non senso, si-no, verità-finzione), resterà infinito, indecidibile, indeciso, sospeso elemento simbolico di uno stato di grazia, che penetrato, ci ha donato quella condizione preferenziale di innocenza primigenia, che ci permette di mettere in sinergia la mente e il cuore, la ragione e le emozioni, il passato e il presente, le nuove generazioni con quelle passate, quello che si può raccontare con quello che resta misterioso, quello che gli occhi riescono a vedere con quello che solo il cuore può sentire
Press agent M° Vincenzo Costanzo
(Olga Chieffi)



Inserito da Golfonetwork lunedì 23 febbraio 2026 alle 17:49 -

Napoli,Poggioreale:sovraffollamento fuori controllo,droni con cellulari e droga

Sappe, "servono interventi immediati e jammer in tutte le carceri"
Situazione sempre più critica nella Casa circondariale di Napoli Poggioreale “G. Salvia”, dove si registra un sovraffollamento ormai definito “fuori controllo” dal Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe).
Attualmente, secondo quanto denuncia il sindacato, sono presenti 2.198 detenuti, un numero di gran lunga superiore alla capienza regolamentare dell’istituto. “Una condizione non più sostenibile né per il personale né per i ristretti”, evidenzia la segreteria sindacale, sottolineando che, in particolare durante il turno notturno e in caso di nuovi ingressi, gli agenti sono costretti a sistemare brande aggiuntive nei cubicoli previsti per due persone, trasformandoli di fatto in celle da tre posti.
Una situazione che, secondo il Sappe, compromette sicurezza, dignità e condizioni di lavoro, aumentando in modo esponenziale i rischi operativi per il personale della Polizia Penitenziaria.
A rendere il quadro ancora più allarmante è quanto accaduto nella notte scorsa: nuovi droni hanno sorvolato i cieli del carcere partenopeo trasportando materiale destinato ai detenuti. Gli agenti della Polizia Penitenziaria sono riusciti a intercettare due velivoli carichi di 18 telefoni cellulari completi di schede telefoniche e caricabatterie, oltre a sostanza stupefacente. Un drone è stato individuato nei pressi del locale “Ticino”; il secondo è stato intercettato e abbattuto dagli agenti, che hanno anche bloccato e arrestato i due presunti piloti.
“Un’operazione che conferma l’elevata professionalità del personale, nonostante la cronica carenza di organico e mezzi”, ha dichiarato il vice segretario regionale Serra Raffaele. “Il fenomeno dei droni è ormai strutturato e richiede interventi urgenti per garantire la sicurezza degli istituti e degli operatori”.
Sulla vicenda è intervenuto anche il segretario generale del Sappe, Donato Capece, che ha sollecitato un piano straordinario per la sicurezza degli istituti penitenziari italiani. “Non è più rinviabile – afferma – l’acquisto e l’installazione di jammer in tutte le carceri del Paese, strumenti in grado di impedire l’uso dei telefoni cellulari all’interno dei reparti detentivi e di contrastare il sorvolo dei droni sulle strutture penitenziarie”.
“Si tratta di un investimento doveroso per la sicurezza sociale e nazionale”, prosegue Capece. “Non possiamo lasciare che le carceri diventino centrali operative per traffici illeciti o luoghi da cui si continuano a gestire attività criminali grazie all’uso indisturbato di telefoni e collegamenti esterni. Lo Stato deve garantire strumenti tecnologici adeguati a chi ogni giorno opera in prima linea”.
Per il Sappe, il combinarsi di sovraffollamento record, carenza di organico e attacchi esterni organizzati sta mettendo a dura prova la tenuta dell’istituto di Poggioreale e, più in generale, dell’intero sistema penitenziario nazionale. Da qui la richiesta di interventi immediati, sia sul piano degli organici sia su quello delle dotazioni tecnologiche, per ristabilire condizioni di legalità e sicurezza all’interno e all’esterno delle carceri.
Roma, 21 febbraio 2026
(Dott. Donato CAPECE – segretario generale SAPPE)



Inserito da Golfonetwork sabato 21 febbraio 2026 alle 19:10 -

Il Consigliere regionale Sebastiano Odierna: «In lutto per il piccolo Domenico»

Il Consigliere regionale Sebastiano Odierna: «In lutto per il piccolo Domenico: Riposa in pace, piccolo angelo. Mi stringo, commosso, al dolore della sua famiglia»
Ho sperato e pregato fino alla fine, anche quando i medici hanno escluso le ultime speranze. Purtroppo il piccolo Domenico non ce l'ha fatta. Porto dentro di me un dolore profondo per la sua vicenda e sento il bisogno di esprimere il mio cordoglio più sincero, stringendomi in un abbraccio silenzioso ai suoi familiari e a tutte le persone che gli sono state accanto fino all’ultimo respiro. 
In queste ore di indicibile sofferenza, il mio pensiero va al sorriso spezzato di un bimbo di due anni, alla sua giovane vita segnata da un trapianto fallito, da mesi di lotta in terapia intensiva e dal dramma di un cuore compromesso durante il trasporto e tuttavia impiantato, fino al recente, improvviso peggioramento che lo ha portato alla morte per arresto cardiaco. 
Mi unisco alla preghiera e al raccoglimento di una madre che non ha mai smesso di vegliare il proprio figlio, di accarezzarlo e parlargli anche quando le speranze di guarigione erano ormai svanite e restavano soltanto cure palliative, l’estrema unzione e il rispetto dovuto alla dignità di una vita innocente ferita da errori che le indagini stanno ancora ricostruendo. 
Nel condividere questo lutto, sento come un impegno morale personale il dovere che quanto accaduto non si ripeta mai più: chiedo che ogni responsabilità venga chiarita fino in fondo e che dalle lacrime di oggi nascano procedure più rigorose, controlli più severi, una cultura della sicurezza e della trasparenza capace di impedire che un organo prezioso venga compromesso e che una famiglia debba scoprire dai giornali ciò che avrebbe dovuto sapere prima e con verità. 
Con commossa partecipazione, desidero rivolgere un pensiero di vicinanza anche a tutti gli operatori che, pur tra limiti e contraddizioni, ogni giorno si battono per salvare vite fragili, nella speranza che dalle inchieste, dagli audit interni e dal confronto tra istituzioni sanitarie e magistratura emerga non solo la verità dei fatti, ma anche un cambio di passo che renda davvero eccezionale e irripetibile un errore tanto grave. 
Nel nome di Domenico, auspico che il dolore di oggi si trasformi in responsabilità collettiva: perché ogni bambino in attesa di un trapianto possa confidare in una filiera sicura, tempestiva e competente; perché la rarità di un cuore pediatrico sia sempre accompagnata dalla massima cura nel prelievo, nel trasporto e nel trapianto; perché mai più un piccolo paziente debba essere legato per settimane a una macchina, in condizioni critiche, a causa di una catena di scelte sbagliate. 
A Patrizia, alla famiglia di Domenico e a tutti coloro che ne piangono la sua scomparsa rivolgo un abbraccio rispettoso e silenzioso, assicurando la mia più sentita vicinanza e il mio impegno, civile e umano, affinché da questa tragedia possa nascere una coscienza nuova che non permetta il ripetersi di simili ferite nella sanità e nel cuore del nostro Paese.
Sarno, 21 febbraio 2026
(Il Consigliere regionale Sebastiano Odierna)


Sebastiano Odierna

Inserito da Golfonetwork sabato 21 febbraio 2026 alle 18:37 -

Bimbo trapiantato a Napoli, il monito di Polichetti (Udc Nazionale)

Bimbo trapiantato a Napoli, il monito di Polichetti (Udc Nazionale): "Vicinanza alla famiglia e basta strumentalizzazioni. Servono verità e giustizia"
Il caso del bambino ricoverato all’ospedale Monaldi di Napoli per un trapianto di cuore che non ha avuto l’esito sperato continua a scuotere l’opinione pubblica e il mondo sanitario italiano, sollevando interrogativi profondi su procedure, responsabilità e controlli nella filiera dei trapianti.
«A nome del dipartimento Salute dell’Udc esprimo la più sincera e profonda vicinanza alla famiglia del piccolo, che sta vivendo un dramma indicibile, e a tutti i medici e operatori sanitari coinvolti, chiamati ad affrontare una situazione umana e professionale di straordinaria complessità», dichiara Mario Polichetti, responsabile nazionale del Dipartimento Salute dell’Udc.
«In momenti come questo è fondamentale evitare processi sommari e strumentalizzazioni, ma è altrettanto doveroso pretendere chiarezza, trasparenza e verità. Se sono stati commessi errori, devono essere accertati con rigore e senza sconti, perché la fiducia dei cittadini nella sanità pubblica è un bene prezioso che non può essere compromesso».
«Chiediamo giustizia per questo bambino e per la sua famiglia, ma soprattutto chiediamo che si faccia tutto il possibile affinché tragedie simili non si ripetano mai più. È necessario rafforzare i protocolli, i controlli e la formazione lungo tutta la catena dei trapianti, perché ogni vita affidata alla medicina merita il massimo livello di sicurezza e responsabilità».
(Mario Polichetti)


Mario Polichetti


Inserito da Golfonetwork venerdì 20 febbraio 2026 alle 17:59 -

Sanità, Rostan (Lega): Più investimenti per la prevenzione

Sanità, Rostan (Lega): “Più investimenti per la prevenzione per salvare vite e ridurre spesa sanitaria”
“Una gestione moderna ed efficiente della sanità pubblica parte necessariamente dal concetto che la vera sfida non è soltanto curare meglio, ma intercettare per tempo la malattia. In quest’ottica, come componente della Commissione Sanità del Consiglio regionale della Campania, sono convinta che sia necessario investire di più nella prevenzione e nelle campagne di informazione. E’ una scelta strategica ben precisa”. Lo ha dichiarato la consigliera regionale della Lega Michela Rostan, componente della commissione Sanità, che questa mattina ha partecipato alla tappa partenopea della campagna nazionale “Prevenzione è salute” promossa da Summeet e InRete in collaborazione con le principali società scientifiche e associazioni di pazienti.
“La prevenzione non è un costo, è un investimento – ha specificato Rostan. È lo strumento più efficace che abbiamo per salvare vite umane, ridurre le sofferenze e rendere sostenibile il nostro sistema sanitario. In un Paese come l’Italia, che da un lato diventa sempre più anziano e dall’altro vede sei milioni di nostri concittadini costretti a rinunciare alle cure per motivi economici, capiamo bene quanto questo principio sia fondamentale per il futuro di tutti noi”.
(Michela Rostan)


Inserito da Golfonetwork giovedì 19 febbraio 2026 alle 17:43 -

«Prevenzione è Salute», screening gratuiti a Napoli

Screening gratuiti a Napoli: arriva a Piazza Dante il truck di «Prevenzione è Salute»
Grande partecipazione da parte dei cittadini napoletani per l’iniziativa di prevenzione con screening ed educazione alla salute in ambito cardiovascolare, cardiometabolico, cardio-renale-metabolico e di salute femminile.

Napoli, 19 febbraio 2026 – È arrivata nel capoluogo campano la campagna nazionale “Prevenzione è Salute”, dedicata alla prevenzione, con screening ed educazione alla salute. Dopo la presentazione ufficiale del progetto il 27 ottobre scorso presso il Ministero della Salute e le prime due tappe realizzate a Milano e Varese nel novembre 2025, l’iniziativa torna nelle piazze italiane con un nuovo e articolato percorso sul territorio nazionale.
La tappa di Napoli, che ha avuto luogo oggi in Piazza Dante, è parte del calendario 2026 della campagna, che si articola in 19 tappe nei principali capoluoghi di regione, con l’obiettivo di portare la prevenzione direttamente tra i cittadini, favorendo informazione, consapevolezza e accesso a controlli gratuiti.
Promossa da Summeet e Inrete, l’iniziativa si avvale del patrocinio e della collaborazione delle principali Società Scientifiche di riferimento — AMD, FADOI, FIMMG, FNOPI, FOFI, ITACARE-P, SIC, SID, SIFES e MR, SIGO, SIMG, SIO — e vede il coinvolgimento di numerose Associazioni di Pazienti e realtà del terzo settore, tra cui Associazione Amici Obesi Onlus, Conacuore, Europa Donna Italia, FAND, Fondazione Italiana per il Cuore, LILT, Loto Odv.
Nel corso della giornata sono stati allestiti stand informativi e ambulatori mobili dedicati alla prevenzione cardiovascolare, cardiometabolica, cardio-renale-metabolica e alla salute femminile. I cittadini hanno partecipato alle attività di sensibilizzazione, misurazioni cliniche di base e consulenze specialistiche, il cui obiettivo è quello di promuovere stili di vita sani e favorire la diagnosi precoce.
“La prevenzione non è un costo, ma è un investimento”, sostiene Michela Rostan, Componente della Commissione Sanità del Consiglio Regionale della Campania. “È lo strumento più efficace che abbiamo per salvare vite umane, ridurre le sofferenze e rendere sostenibile il nostro sistema sanitario. La vera sfida non è curare meglio, ma intercettare per tempo la malattia. Come consigliera regionale della Campania, sono convinta che sia necessario investire di più nella prevenzione e nelle campagne di informazione”.
Interviene in tal senso Vincenzo Santagada, Assessore alla Salute del Comune di Napoli: “Ringrazio il comitato organizzativo e lo steering committee per aver incluso Napoli tra le tappe della campagna ‘Prevenzione è Salute’. Portare la prevenzione tra le persone e nei luoghi della quotidianità significa rafforzare la cultura della salute, non limitandola agli screening, ma costruendo consapevolezza e avvicinando ai percorsi di cura anche quelle fasce di popolazione che vivono in condizioni di fragilità economica o sociale e i cittadini migranti che più facilmente fuoriescono dalla filiera assistenziale. ‘Prevenzione è Salute’ rappresenta quindi un modello da diffondere nelle diverse municipalità della città, per rendere la prevenzione sempre più accessibile, capillare e inclusiva. Tutto questo si inserisce nel solco dell’iniziativa ‘Una Salute per Tutti’ promossa dal Comune di Napoli, con cui condividiamo l’obiettivo di garantire equità di accesso alle cure”.
Le attività di screening hanno incluso, tra le altre, la misurazione della pressione arteriosa, la valutazione dell’indice di massa corporea (BMI), controlli metabolici di base e colloqui informativi con specialisti. I dati raccolti, in forma anonima e su base volontaria, contribuiranno a una lettura complessiva dello stato della prevenzione sul territorio nazionale e saranno restituiti alle istituzioni nel corso dell’evento conclusivo del progetto.
"Tornare nelle piazze, a partire dai territori, è fondamentale per rafforzare il rapporto tra cittadini e prevenzione cardiovascolare," dichiara Pasquale Perrone Filardi, Presidente SIC. "Napoli rappresenta un contesto in cui è particolarmente importante promuovere informazione, ascolto e attenzione ai fattori di rischio, coinvolgendo attivamente la comunità. Iniziative come questa permettono di avvicinare la medicina alla vita quotidiana delle persone e di costruire una cultura della prevenzione realmente condivisa".
Centrale il ruolo delle Associazioni di Pazienti, che partecipano attivamente alla campagna contribuendo alla diffusione delle informazioni e al dialogo diretto con i cittadini.
“Il tumore al seno è la prima neoplasia femminile per incidenza e mortalità, e la diagnosi precoce è determinante per aumentare le possibilità di guarigione”, affermano Cristina di Florio e Maria Basile, delegate di Europa Donna Italia per la Campania. “Nella nostra Regione i tassi di adesione ai programmi di screening mammografico organizzato risultano molto inferiori rispetto alla media nazionale: questo dato merita tutta la nostra attenzione e richiede l’impegno comune di istituzioni, comunità scientifica e associazioni. Portare iniziative come questa nel cuore di Napoli significa fare rete per avvicinare l’informazione e i controlli alle cittadine, e rafforzare la cultura della diagnosi precoce come strumento concreto di tutela della salute femminile.”
Con la tappa di Napoli, “Prevenzione è Salute” rinnova il proprio impegno nel rendere la prevenzione un gesto concreto, accessibile e vicino alle persone, rafforzando la collaborazione tra istituzioni, comunità scientifica, associazioni e cittadini.
(AM News)



Inserito da Golfonetwork giovedì 19 febbraio 2026 alle 17:41 -

Federcepi costruzioni: il dissesto idrogeologico non è una calamità naturale

Il dissesto idrogeologico non è una calamità naturale: è il risultato di anni di ritardi e burocrazia

Roma/Salerno 19 febbraio 2026. Ogni anno lo Stato spende miliardi per riparare i danni, invece di prevenire. La difesa del suolo non può più aspettare: servono decisioni rapide e cantieri subito.

Secondo i dati più recenti del Rapporto ISPRA sul dissesto idrogeologico – Edizione 2024, presentato il 30 luglio 2025, la superficie nazionale a pericolosità da frana è passata da 55.400 km² nel 2021 a 69.500 km² nel 2024, pari al 23% del territorio italiano.
Il quadro aggiornato indica che il 94,5% dei Comuni italiani è esposto al rischio di frane, alluvioni, erosione costiera o valanghe. Nel complesso, oltre 636.000 fenomeni franosi sono censiti sul territorio, collocando l’Italia tra i Paesi europei più vulnerabili.
La popolazione complessiva a rischio frane è pari a circa 5,7 milioni di abitanti, con oltre 1,28 milioni residenti in aree ad alta pericolosità e una presenza significativa di edifici, imprese e beni culturali esposti a rischio elevato.
Tali indicatori non sono numeri astratti: negli ultimi anni la Campania ha sperimentato intensi eventi meteorologici e fenomeni di dissesto che hanno provocato danni materiali, con importanti arterie di collegamento chiuse per mesi o addirittura per anni, e allarme sociale.
Le colate di fango, smottamenti e allagamenti hanno interessato aree interne, periurbane e ormai anche urbane, con impatti su infrastrutture viarie e reti di comunicazione, aggravando il rischio per la sicurezza delle comunità e delle imprese.

Risorse disponibili: ministeriali, nazionali e PNRR
Federcepicostruzioni riconosce gli sforzi compiuti finora dal Governo per mettere risorse a disposizione degli interventi di mitigazione e prevenzione del dissesto. Nel 2024 il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha reso disponibili risorse per circa 1,084 miliardi di euro dedicate specificamente agli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico, ripartite tra le Regioni e le Province autonome sulla base delle programmazioni territoriali e delle priorità dei piani di assetto idrogeologico.
In aggiunta, sono stati individuati ulteriori fondi per oltre 262 milioni di euro destinati a 119 progetti immediatamente esecutivi e cantierabili su tutto il territorio nazionale, con l’obiettivo di accelerare la messa in sicurezza dei territori più fragili.
È fondamentale ricordare anche il ruolo dei fondi europei legati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Nell’ambito della Missione 2 – “Rivoluzione verde e transizione ecologica” – parte delle risorse è destinata alla transizione climatica e alla mitigazione dei rischi ambientali, compresi quelli legati alla difesa del suolo. Sebbene alcune linee di intervento dedicate al rischio idrogeologico siano state oggetto di rimodulazione nel corso del Piano, restano disponibili fondi per iniziative di monitoraggio avanzato, previsione del rischio e interventi strutturali sui territori più vulnerabili.

La denuncia di Federcepicostruzioni: sburocratizzazione e capacità attuativa
Federcepicostruzioni sottolinea con forza che le risorse disponibili rischiano di rimanere inefficaci finché non si interviene con decisione sulla semplificazione delle procedure autorizzative e sull’efficienza della governance degli interventi. La frammentazione normativa e i tempi di approvazione e realizzazione dei progetti costituiscono un elemento di forte rallentamento, con gravi implicazioni per la sicurezza del territorio e per la competitività delle imprese italiane impegnate nelle opere di difesa del suolo.
Le imprese edili, in particolare quelle campane e meridionali, segnalano come l’eccesso di adempimenti amministrativi, comunicazioni ridondanti e lungaggini procedurali ostacolino l’avvio delle attività di cantiere, penalizzando non solo il settore delle costruzioni ma l’intero sistema economico locale.

Appello alla politica: governance, investimenti e resilienza
In vista delle prossime scadenze legislative e programmatiche, Federcepicostruzioni invita tutte le forze politiche e istituzionali ad assumere un impegno forte, chiaro e operativo per:

    Accelerare i processi autorizzativi e semplificare i passaggi burocratici tra amministrazioni locali, regionali e centrali.
    Rafforzare la governance tecnico-amministrativa degli interventi di difesa del suolo, favorendo una reale integrazione tra pianificazione territoriale, gestione del rischio e attuazione delle opere.
    Garantire continuità e certezza delle risorse, sia sui capitoli ministeriali sia attraverso la piena attuazione delle componenti del PNRR dedicate alla mitigazione dei rischi ambientali.
    Promuovere la cultura della prevenzione e sostenere la diffusione di tecnologie avanzate per il monitoraggio e la previsione dei fenomeni di rischio.

Conclusione
«Federcepicostruzioni – conclude il presidente nazionale, Antonio Lombardi - ribadisce con determinazione che la difesa del suolo e la prevenzione del dissesto idrogeologico non possono essere lasciate all’emergenza. È indispensabile un approccio strategico, organico e semplificato in cui politica, amministrazioni pubbliche, imprese e comunità locali siano parte attiva di un percorso condiviso di protezione, resilienza e sviluppo sostenibile».

Roma/Salerno 19 febbraio 2026.
(Remo Ferrara)  

Inserito da Golfonetwork giovedì 19 febbraio 2026 alle 12:55 -

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