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Ci sono 4099 News in 410 pagine e voi siete nella pagina numero 30

11 e 12 Ottobre weekend sul Monte Faito per La Dispensa dei Monti Lattari
Vico Equense - Castellammare di Stabia - Pimonte
Verso…la Castagna del Monte Faito Igp
Natura, tradizioni e sapori

Ancora un weekend sul Monte Faito per La Dispensa dei Monti Lattari:
Appuntamento sabato 11 e domenica 12 ottobre dalle ore 11 alle 18

Dopo il grande successo del 4 ottobre, La Dispensa dei Monti Lattari torna sul Monte Faito l’11 e 12 ottobre per nuovi appuntamenti all’insegna di natura, tradizioni e spettacolo. Un evento che celebra la Castagna del Monte Faito, prodotto simbolo di questo territorio.
La Castagna si inserisce nel programma di valorizzazione Poc Regione Campania, promosso in collaborazione con i Comuni di Pimonte e Castellammare di Stabia, il Comitato promotore della Castagna del Monte Faito Igp, il Consorzio dei produttori del Vino Penisola Sorrentina Dop, associazioni locali e realtà culturali del territorio.
Sabato 11 e domenica 12 ottobre, dalle ore 11 alle 18, il Monte Faito si trasformerà in un grande palcoscenico naturale, dove si alterneranno degustazioni, spettacoli, laboratori e attività per tutte le età. Le famiglie, i turisti e gli amanti della montagna potranno scoprire la bellezza dei boschi e dei sapori locali attraverso tre poli di attività.
Presso la Casa del Giovane Don Orione ci saranno lezioni di yoga per adulti e bambini, laboratori creativi e sensoriali, attività di lettura in famiglia e, il 12 ottobre, Il Circoletto: spettacolo circense per bambini e famiglie a cura della Baracca dei Buffoni.
Nell’area del centro sportivo Luigi Torino si terranno laboratori di tiro con l’arco, fiabe nel bosco, degustazioni di prodotti tipici, musica popolare e spettacoli di tammorra, per vivere l’autenticità delle tradizioni dei Lattari. La Compagnia dei Ruffiani animerà il bosco con “Fiabe nei boschi di Faito”, in due appuntamenti – alle ore 11:00 e alle 15:30 – che vedranno protagonisti otto personaggi tra maghi, elfi e creature fantastiche. Il pubblico sarà coinvolto in fiabe animate, laboratori creativi, giochi interattivi e nella distribuzione delle suggestive mappe del bosco, per vivere un’esperienza magica immersa nella natura.
Alle 13:30 spazio alla tradizione popolare con lo spettacolo di tammorra, seguito dallo stage di tammurriata alle 15:00, per imparare i ritmi e i passi di una delle danze più antiche del Sud. La giornata si concluderà alle 17:00 con un nuovo spettacolo di musica e danza popolare. Non mancheranno le passeggiate naturalistiche: sabato 11 ottobre alle ore 10:00 e domenica 12 ottobre alle ore 15:30, la Pro Loco Monte Faito – Moiano guiderà i visitatori sulle orme del Conte Giusso fino al Belvedere di Chiaiare, tra panorami mozzafiato e racconti di storia locale.
Al Piazzale dei Capi poi un’area dedicata alle caldarroste, ai vini locali e alla gastronomia tipica, con stand di produttori e artigiani. Da qui partirà, sabato 11 ottobre, la passeggiata naturalistica con il CAI Stabia, alla scoperta del versante stabiese del Faito.
Come in ogni tappa della rassegna, anche il weekend dell’11 e 12 ottobre sarà all’insegna dell’eco-sostenibilità: tutte le attività utilizzeranno materiali biodegradabili e saranno adottate buone pratiche ambientali per ridurre l’impatto dell’evento sul territorio. Un fine settimana per celebrare la Castagna del Monte Faito IGP, ma anche la forza di una comunità che si unisce per promuovere la propria identità e la propria montagna.
(La Dispensa dei Monti Lattari)



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Inserito da Golfonetwork mercoledì 8 ottobre 2025 alle 18:45 -

Avellino: ritrovata sostanza stupefacente nella casa circondariale

Sappe: ennesima dimostrazione della professionalità del personale di Polizia Penitenziaria
Ieri mattina durante una perquisizione ordinaria effettuata presso la sezione infermeria centrale dell’Istituto Penitenziario di Avellino, il personale di Polizia Penitenziaria ha rinvenuto, abilmente occultata all’interno di una plafoniera situata in una stanza abbandonata, una quantità di sostanza stupefacente.
“Il tempestivo intervento e l’attenzione del personale hanno permesso di individuare e sequestrare la sostanza, impedendone la possibile diffusione all’interno della struttura penitenziaria”, afferma Argenio Marianna vicesegretaria regionale della Campania del SAPPE. “Si tratta dell’ennesima prova della professionalità, dell’esperienza e del costante impegno delle donne e degli uomini della Polizia Penitenziaria, che ogni giorno operano in condizioni difficili per garantire la sicurezza all’interno del carcere”. Il Sappe esprime vivo apprezzamento per l’operato del personale e sottolinea, ancora una volta, l’opportunità di creare infermerie all'interno dei singoli reparti per minimizzare le movimentazioni dei detenuti e consentire che l'infermiera centrale dell'istituto possa costituire il fulcro per il compimento di attività non lecite. È indispensabile che l’Amministrazione ponga la massima attenzione su tali episodi e fornisca supporto adeguato per fronteggiare efficacemente il fenomeno dell’introduzione e diffusione di sostanze e oggetti illeciti all’interno degli istituti penitenziari.
“Ogni giorno”, commenta Donato Capece, segretario generale del SAPPE, “la Polizia Penitenziaria porta avanti una battaglia silenziosa per evitare che dentro le carceri italiane, per adulti e minori, si diffonda uno spaccio sempre più capillare e drammatico, stante anche l’alto numero di tossicodipendenti tra i detenuti. Questo fa comprendere come l’attività di intelligence e di controllo del carcere da parte dei Baschi Azzurri della Penitenziaria diviene fondamentale. E deve convincere sempre più sull’importanza da dedicare all’aggiornamento professionale dei poliziotti penitenziari, come ad esempio le attività finalizzate a prevenire i tentativi di introduzione di droga in carcere, proprio in materia di contrasto all’uso ed al commercio di stupefacenti”. Capece torna a sottolineare le criticità detentive connesse all’alto numero di presenze di tossicodipendenti tra di detenuti: “Noi con il metadone non risolviamo il problema, ma dobbiamo portare questi ragazzi nelle comunità terapeutiche, anche perché ci costano di meno. Un detenuto in carcere costa mediamente 200 euro mentre in una comunità terapeutica da 50 a 80 euro. Così non solo risparmiamo, ma tra quelle persone qualcuno riusciamo a salvarlo e quando ci riusciamo non abbiamo salvato solo i ragazzi ma anche le famiglie, perché la tossicodipendenza non è un problema legato solo ai ragazzi ma è un problema di tutte le famiglie. E allora che senso ha tenerli in carcere?  Basterebbe anche replicare l’esperienza del carcere di Rimini, dove, oltre 20 anni fa, fu istituita una piccola sezione, con 16 posti, nella quale accedono quei detenuti che sottoscrivono un programma con l’amministrazione, impegnandosi a studiare, lavorare, non assumere più sostanze alternative come il metadone, e dopo un certo periodo di tempo, 6 mesi, un anno, vanno in comunità e vengono tutti recuperati. Risolveremmo in parte anche il problema del sovraffollamento”. Il segretario generale del SAPPE, infine, evidenzia il ruolo centrale della Polizia Penitenziaria come parte integrante del sistema sicurezza della Nazione, specie nell’ambito dell’esecuzione penale e penitenziaria per minori: “Sicurezza e diritti sono un binomio inscindibile anche quando si affronta la complessa realtà del sistema penitenziario, perché, salvi i casi più gravi, la doverosa esecuzione della pena deve costituire il presupposto per il ritorno alla vitacivile del detenuto. Stare vicini alle donne ed agli uomini della Polizia Penitenziaria vuol dire condividere il delicato ruolo istituzionale che a loro affida lo Stato”.
(Dott. Donato CAPECE – segretario generale SAPPE)



Inserito da Golfonetwork mercoledì 8 ottobre 2025 alle 18:34 -

Porti. Forza Italia Campania: Buon lavoro a Cuccaro

Porti. Forza Italia Campania: Buon lavoro a Cuccaro, Adsp Tirreno Centrale strategica

“Auguri di buon lavoro a Eliseo Cuccaro che assume l’incarico di Commissario straordinario dell’Autorità di Sistema portuale del Mar Tirreno centrale. I porti di Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia stanno vivendo una fase di crescita ed il suo ruolo sarà fondamentale per il rilancio del Mezzogiorno e in particolare della Campania, hub strategico e snodo logistico centrale per la competitività del Paese. L’obiettivo è garantire la continuità nella gestione di un ente strategico nel quadro infrastrutturale nazionale come l’Adsp del Tirreno Centrale, proseguendo nel solco tracciato da Andrea Annunziata che ringraziamo per quanto fatto nei suoi anni di mandato. Al dottor Cuccaro esprimiamo sin d’ora la piena disponibilità a collaborare per lo sviluppo della portualità campana”. Lo dichiarano in una nota il deputato di Forza Italia e Sottosegretario al Mit, Tullio Ferrante, il segretario regionale di Forza Italia ed europarlamentare Fulvio Martusciello e il senatore e segretario provinciale napoletano di Forza Italia Franco Silvestro
(Dott. Gianluca Zaccagnino - Esperto per la comunicazione del Sottosegretario di Stato On. Tullio Ferrante)

Inserito da Golfonetwork mercoledì 8 ottobre 2025 alle 18:31 -

Cirielli candidato alla presidenza della Regione,il sostegno di Polichetti (Udc)

Cirielli candidato alla presidenza della Regione Campania, il sostegno di Mario Polichetti (Udc): "Scelta la persona giusta per un cambio di passo necessario".
L’Udc annuncia il proprio sostegno a Edmondo Cirielli nella corsa alla presidenza della Regione Campania. Il responsabile nazionale del Dipartimento Sanità del partito, il professore salernitano Mario Polichetti, richiama la necessità di una svolta radicale dopo anni di gestione fallimentare del centrosinistra.
“La sanità campana è allo stremo: ospedali in crisi, liste d’attesa interminabili, personale sanitario demotivato. Questo è il risultato di anni di cattiva amministrazione e mancanza di programmazione - dichiara Polichetti -. È arrivato il momento di cambiare passo, e Edmondo Cirielli rappresenta la guida giusta per avviare la ricostruzione”.
Il dirigente Udc ribadisce la centralità della sanità nel programma del partito: “Con Cirielli possiamo restituire dignità e funzionalità al sistema sanitario regionale, valorizzando professionalità, efficienza e prossimità ai cittadini. Serve una visione concreta, fatta di fatti e non di slogan”.
“L’Udc sarà in prima linea in questa sfida per la rinascita della Campania - conclude Polichetti -. Metteremo le nostre competenze e il nostro impegno al servizio di un progetto serio, che ridia speranza ai cittadini e fiducia agli operatori della sanità pubblica”.
(Mario Polichetti)


Mario Polichetti

Inserito da Golfonetwork martedì 7 ottobre 2025 alle 19:19 -

Regionali. Matera (FdI): con Edmondo Cirielli la Campania può voltare pagina

"Abbiamo da sempre sostenuto che la scelta migliore per guidare la Campania fosse Edmondo Cirielli. La sua candidatura rappresenta la risposta seria e credibile a quella che a sinistra non è una proposta politica, ma solo un tentativo di mantenere in piedi un sistema fondato su inciuci, spartizioni di potere e conservazione delle posizioni acquisite".
Lo afferma in una nota alla stampa il senatore sannita di Fratelli d'Italia Domenico Matera, membro dell'Ufficio di Presidenza del Senato.
"Cirielli conosce la Campania in profondità - prosegue Matera - ne ha vissuto le difficoltà e le potenzialità, dimostrando in ogni ruolo - da amministratore locale, parlamentare e uomo dello Stato - equilibrio, rigore e capacità di Governo.
Con lui possiamo restituire ai cittadini campani fiducia in una politica che decide, che non promette ma realizza, che mette al centro il lavoro, la sicurezza, le imprese e la dignità delle persone.
Saremo pienamente impegnati in questa sfida - conclude - con entusiasmo e senso di responsabilità, accanto a Edmondo Cirielli e a tutto il centrodestra, per costruire una nuova stagione per la nostra terra".
(Ufficio stampa Fratelli d'Italia - Senato della Repubblica)

Inserito da Golfonetwork martedì 7 ottobre 2025 alle 19:11 -

Nisida: momenti di tensione durante l´accompagnamento di un minore

Nisida: momenti di tensione durante l'accompagnamento di un minore dell'IPM in ospedale
Venerdì 3 ottobre un minore, attualmente presente nell’Istituto penale per minorenni di Nisida, veniva tradotto presso l'ospedale "Pellegrini" di Napoli, poiché bisognevole di cure mediche urgenti. Giunti in ospedale, il personale di Polizia Penitenziaria in servizio, constatava che era lí ricoverato un ragazzo in condizioni gravissime che risultava essere la vittima di una sparatoria che ha visto coinvolto proprio il minore detenuto accompagnato in ospedale. Erano lí presenti alcuni parenti del ragazzo ricoverato i quali, notata la presenza del minore detenuto responsabile delle gravissime condizioni in cui destava il ragazzo, iniziavano a dimenarsi e tentavano di aggredire il minore detenuto. Il personale di Polizia Penitenziaria in servizio di scorta sembrerebbe appena due unità, percepito il reale pericolo che si stava creando per l'incolumità del minore detenuto, nonché per loro stessi, tentava di mettersi in sicurezza e richiedevano prontamente supporto. Sul posto giungeva il personale della Polizia di Stato, la Polizia Penitenziaria del nucleo di Secondigliano e la squadra mobile dei falchi di Napoli che, con grande professionalità e collaborazione, riuscivano a far rientrare la situazione in totale sicurezza. Lo denuncia Federico Costigliola, coordinatore regionale per il settore minorile per la Campania del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria.
Va necessariamente evidenziato che il minore tradotto in ospedale, é presente in IPM da circa un mese e siccome riporta importanti ferite da arma da fuoco, é obbligano a restare allettato senza poter uscire dalla propria cella e necessita di costanti cure mediche, prosegue il sindacalista. Nel corso di questo mese, lo stesso minore é stato accompagnato frequentemente in ospedale per controlli e per complicazioni fisiche, creando notevoli incombenze al personale di Polizia Penitenziaria operante a Nisida. Ciò che desta stupore, é pensare come sia possibile che l'Amministrazione assegni in un Ipm collocato in una zona rossa per rischio bradisismico, un minore in queste condizioni, allettato, non autosufficiente, bisognevole di cure mediche continue che, in una eventuale situazione di emergenza dettata da scosse di terremoto, richiede l'impiego, per quel singolo minore, almeno di tre unità di Polizia Penitenziaria, allo stato sembrerebbe senza alcuna direttiva operativa a riguardo, solo per portarlo fuori dalla propria cella.
Una condizione che, a parere del SAPPE, ha davvero dell'incredibile!!
È palese che una situazione del genere, qualora dovesse malauguratamente essere gestita in una condizione di reale ed improvvisa emergenza, metterebbe a serio rischio l'incolumità del minore, nonché del personale di Polizia Penitenziaria chiamato a svolgere il proprio dovere, evidenzia Costigliola. A tal proposito ci chiediamo: è così che l'Amministrazione vuole essere vicina al personale di Polizia Penitenziaria?? É così che l'Amministrazione intende gestire un Ipm altamente vulnerabile per la propria collocazione territoriale?? A parere del SAPPE, tale gestione dimostra che, evidentemente, l'Amministrazione reputa infondate le continue richieste di supporto operativo avanzate dalla Direzione e dal Comando di Nisida, il che, sempre a nostro parere, potrebbe anche essere condiviso se non fosse per le scelte adottate proprio dall'Amministrazione di inviare personale in missione forfettaria in detto IPM e fare rientrare personale distaccato presso altri servizi del Distretto Minorile Campano che comunque  vivono una  carenza organica.
Queste le conclusioni del sindacalista: è arrivato il momento che si faccia chiarezza su come l'Amministrazione intende gestire un Istituto che,  a dire della Direzione e del Comando, soffre di una ingestibile carenza organica, ma che, dalle azioni perpetrate dall’Amministrazione, sembrerebbe poter gestire tranquillamente situazioni di emergenza operativa anche di notevole importanza. Il Sappe intanto, come sempre, resta accanto alla Polizia Penitenziaria, e porge un plauso al personale coinvolto nella vicenda, nonché a tutto il personale operante presso l IPM di Nisida che continua a svolgere con grande professionalità e dedizione, il proprio mandato istituzionale, conclude Costigliola.
“Negli ultimi anni è successo spesso: dici carcere minorile e il pensiero va alle scene della fortunata fiction Mare Fuori, ai suoi protagonisti e alle loro storie di amicizia e amore, di rimorsi e voglia di riscatto. Ma la realtà e che quella è soltanto la trama di un film e la realtà incrocia quotidianamente le storie, vere e drammatiche, dei giovani detenuti e le criticità, ancora difficili da risolvere, del sistema penitenziario minorile. Il vero nodo, ultimamente, è la gestione di tanti detenuti stranieri, molti minori non accompagnati e con problemi psichiatrici”, commenta Donato Capece, segretario generale del SAPPE. “Va fatta, inevitabilmente, un’attenta analisi di quanto sta accadendo, nella giustizia minorile, condotta con grande competenza e professionalità dall’attuale Capo Dipartimento Antonio Sangermano. Da molto, troppo tempo arrivano segnali preoccupanti dall’universo penitenziario minorile: È stato allora positivo che nel Decreto Caivano è stata prevista la possibilità di trasferire i soggetti dai 18 ai 25 e nel circuito degli adulti: parliamo di soggetti che, ad esempio, danno luogo ad aggressioni, sono incompatibili con il trattamento per i casi specifici dedicati ai minori, creano allarme all’interno degli istituti. Ma non avverrà a prescindere dalla volontà di questi detenuti. Quello però su cui occorre interrogarsi è sulle cause del forte aumento della devianza minorile: possono incidere modelli imitativi sbagliati, come certi testi estremi di canzoni: la giustizia minorile fa quello che può ma è l’ultimo anello. Opera su chi si è già comportato male. Prima ci sono due cardini che dovrebbero intervenire per prevenire la devianza: la famiglia e la scuola. E soprattutto la famiglia ha un ruolo fondamentale”.
(Dott. Donato CAPECE – segretario generale SAPPE)



Inserito da Golfonetwork martedì 7 ottobre 2025 alle 12:50 -

Consiglio regionale approva leggi su Onconutrizione e Oncoriabilitazione

Sanità, Consiglio regionale Campania approva leggi su Onconutrizione e Oncoriabilitazione. Pellegrino (IV Casa Riformista): “Curiamo la malattia, e soprattutto ci prendiamo cura della persona”
Il Consiglio Regionale ha approvato all’unanimità due provvedimenti di grande rilevanza per la sanità campana: la legge sull’Onconutrizione e quella sull’Oncoriabilitazione, entrambe proposte dal consigliere regionale Tommaso Pellegrino, relatore e primo firmatario dei testi.
“Le due leggi mirano a rafforzare in modo strutturato il percorso di cura del paziente oncologico, introducendo strumenti concreti per migliorare la qualità della vita, favorire l’aderenza alle terapie e garantire un approccio multidisciplinare e realmente umano alla malattia – ha dichiarato Pellegrino.
“La battaglia contro il cancro – prosegue il capogruppo di Italia Viva-Casa Riformista – non si vince solo con le terapie farmacologiche e chirurgiche, ma anche con la capacità di sostenere il paziente in tutte le fasi del percorso. L’onconutrizione e l’oncoriabilitazione rappresentano due pilastri fondamentali di questo approccio: un’alimentazione corretta e un percorso di riabilitazione adeguato migliorano la qualità della vita, riducono gli effetti collaterali delle cure, prevengono complicanze e favoriscono il recupero fisico e psicologico”.
Il consigliere Pellegrino ha inoltre sottolineato il valore etico e civile dell’approvazione unanime da parte del Consiglio: “Queste leggi sono un segnale forte di attenzione e vicinanza a chi vive una delle prove più difficili della vita. Curare significa prendersi cura: non soltanto combattere la malattia, ma accompagnare la persona con dignità, rispetto e strumenti adeguati. Ringrazio i colleghi consiglieri che, con il loro voto unanime, hanno dimostrato sensibilità e responsabilità verso i pazienti oncologici e le loro famiglie. Un sentito ringraziamento a tutti coloro che, con le proprie competenze ed esperienze, hanno contribuito alla stesura e all’approvazione di queste leggi ”.
“Con l’approvazione di queste leggi, la Campania si pone all’avanguardia a livello nazionale nell’affrontare la sfida dell’oncologia in una visione moderna, integrata e profondamente umana”, ha concluso il Consigliere Pellegrino.
(Tommaso Pellegrino)


Tommaso Pellegrino

Inserito da Golfonetwork martedì 7 ottobre 2025 alle 12:18 -

Carmela Zuottolo si candida al consiglio regionale della Campania

L'ex sindaca di San Marzano sul Sarno, Carmela Zuottolo, si candida al consiglio regionale della Campania con Forza Italia
Nuova sfida per Carmela Zuottolo: dall’esperienza da sindaca e capogruppo del gruppo consiliare Noi Siamo San Marzano, l’avvocato e imprenditrice si candida al consiglio regionale della Campania con Forza Italia, pronta a portare energia e concretezza nella politica regionale. Una sfida che nasce dalla convinzione che la politica debba essere vicina alle persone, ascoltare i cittadini e trasformare le loro esigenze in azioni concrete.
“Ringrazio di cuore il coordinatore regionale di Forza Italia, l’onorevole Fulvio Martusciello, per la fiducia che mi ha accordato”, dichiara Zuottolo. “Sarò al servizio di tutti i cittadini salernitani, da Sapri a Scafati, portando le loro istanze in Regione Campania con passione, determinazione e voglia di fare la differenza”, ha detto la Zuottolo a margine della presentazione dei candidati salernitani di Forza Italia al consiglio regionale campano, tenutasi oggi al Bar Moka di Salerno.
La candidatura della Zuottolo rappresenta un ponte tra la politica locale e quella regionale. “In questi anni ho avuto la possibilità di conoscere da vicino i problemi e le opportunità delle nostre comunità: dalla piccola imprenditoria alla gestione dei servizi, dalla tutela del territorio allo sviluppo sociale e culturale. Ora voglio portare questa esperienza direttamente in Regione”.
La Zuottolo sottolinea come la sua azione sarà sempre guidata dal principio del bene comune. “Non si tratta di promesse vuote, ma di impegno concreto per infrastrutture, lavoro, sicurezza e qualità della vita per ogni cittadino salernitano. La provincia merita una rappresentanza che sappia ascoltare, mediare e costruire soluzioni efficaci”.
Con questa candidatura, l’obiettivo dell'ex sindaca di San Marzano sul Sarno è chiaro: dare voce a tutte le comunità della provincia, valorizzare le eccellenze locali e promuovere uno sviluppo equilibrato e sostenibile. “Sarò la voce dei cittadini e delle comunità, pronta a trasformare le idee in azioni concrete, sempre con l’obiettivo di far crescere il nostro territorio”, ha concluso la candidata di Forza Italia.
(Carmela Zuottolo)



Inserito da Golfonetwork domenica 5 ottobre 2025 alle 19:46 -

Rinviato evento «Verso la Castagna del Monte Faito IGP»,
L’evento “Verso la Castagna del Monte Faito IGP”, previsto per domenica 5 ottobre, è stato rinviato a causa delle avverse condizioni meteorologiche.
L’appuntamento è solo rimandato: vi aspettiamo infatti il prossimo weekend, sabato 11 e domenica 12 ottobre, sempre a Monte Faito, per condividere insieme profumi, sapori e tradizioni della nostra terra.
(La Dispensa Dei Monti Lattari)
Inserito da Golfonetwork domenica 5 ottobre 2025 alle 13:02 -

Vendemmia, comunicato Confagricoltura Campania

Vendemmia, Confagricoltura Campania: “Aziende vitivinicole a rischio per mancanza di manodopera”
Avellino, Caserta e Benevento le province più colpite

NAPOLI. La carenza cronica di manodopera sta mettendo sempre più in difficoltà le aziende vitivinicole campane, con particolare incidenza nelle province di Avellino, Caserta e Benevento. Dalla potatura alla vendemmia, la filiera fatica a reperire personale qualificato, con ripercussioni immediate sulla continuità delle lavorazioni e sulla sostenibilità economica delle imprese.
“È un tema urgente ormai da anni: senza manodopera specializzata le aziende non riescono a programmare e a garantire standard qualitativi adeguati”, dichiara Fabrizio Marzano, presidente di Confagricoltura Campania. “Serve personale formato, anche proveniente da altri Paesi, con competenze tecniche certificate e in grado di operare nelle fasi più delicate del ciclo produttivo”. Confagricoltura Campania è in prima linea con Confagrijob per agevolare l’incontro tra domanda e offerta e per accelerare i percorsi di formazione e inserimento lavorativo: “Uno strumento che mette in contatto le imprese con lavoratori, promuovendo percorsi di formazione mirati e procedure di assunzione rapide e trasparenti”.
La situazione è particolarmente critica nei periodi di picco, quando la tempestività delle operazioni fa la differenza tra una vendemmia di qualità e una stagione compromessa. Le imprese segnalano difficoltà non solo nel reperimento, ma anche nella stabilizzazione dei lavoratori, con effetti a catena su costi, programmazione e competitività sui mercati.
“Per rispondere alle esigenze reali dei vigneti servono operai che non possono essere sostituiti da macchine e strumenti”, sottolinea Paolo Mastroberardino, presidente della Sezione Economica Regionale Vitivinicoltura di Confagricoltura Campania. “Molte lavorazioni richiedono manualità, esperienza e sensibilità agronomica: qualità che incidono direttamente sulla lavorazione delle uve. Investire su queste competenze è l’unica via per garantire continuità e qualità alla filiera”.
(Confagricoltura Campania)



Inserito da Golfonetwork sabato 4 ottobre 2025 alle 12:40 -

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