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Ci sono 3996 News in 400 pagine e voi siete nella pagina numero 31

Casola di Napoli celebra il vino identitario
Casola di Napoli celebra il vino identitario: il progetto Re-Food fa tappa nel cuore dei Monti Lattari.
Un nuovo appuntamento promosso dal GAL Terra Protetta per esplorare il valore agricolo, culturale e turistico della viticoltura locale. Lunedì 21 luglio, un workshop con esperti, produttori e istituzioni, tra identità e sviluppo rurale.
Casola di Napoli, piccolo gioiello incastonato tra i pendii verdi dei Monti Lattari, si prepara ad accogliere un nuovo evento del progetto “Rural Food Revolution – Re-Food”, promosso dal GAL Terra Protetta nell’ambito del PSR Campania 2014–2022, Misura 19.3. Lunedì 21 luglio 2025, alle ore 18:30, presso la Sala Polifunzionale del Comune, si terrà il workshop dal titolo: “Un vino che racconta il territorio: identità, tradizione e prospettive”.
Un incontro pubblico per riflettere su una delle produzioni più rappresentative del territorio: il vino. Non solo un prodotto agricolo, ma un racconto vivo delle colline, del lavoro contadino e della memoria collettiva.
Attraverso la voce di esperti, docenti universitari, imprenditori e operatori istituzionali, il workshop vuole offrire una panoramica ampia e aggiornata sulla viticoltura locale, affrontando le sfide dello sviluppo sostenibile e del turismo rurale.

Casola di Napoli, un territorio da riscoprire attraverso il vino
Situato tra Gragnano e Lettere, Casola è uno dei comuni meno estesi della Campania, ma anche uno dei più affascinanti dal punto di vista paesaggistico e storico. I suoi terrazzamenti vitati, spesso ancora coltivati a mano, testimoniano un sapere contadino antico che si è tramandato nei secoli. Il vino prodotto qui, frutto di varietà autoctone come il Piedirosso, la Catalanesca o l’Aglianico, è espressione autentica del microclima dei Monti Lattari e delle tradizioni agricole locali.
In questa cornice si inserisce l’incontro del 21 luglio, pensato come un momento di confronto tra mondi diversi ma interconnessi: agricoltura, università, enti pubblici e imprese.

Il programma dell’incontro
A introdurre i lavori sarà il giornalista Gennaro Cirillo, che modererà il dibattito ponendo al centro il valore strategico della filiera vitivinicola per la promozione territoriale.
Seguiranno i saluti istituzionali del sindaco di Casola di Napoli, Alfredo Rosalba, e del Responsabile regionale della Misura 19 del PSR Campania, Giuseppe Falco.
La sezione tecnica dell’evento sarà caratterizzata da interventi specialistici:
Anna Fermo, responsabile amministrativa e finanziaria del GAL Terra Protetta, interverrà sul ruolo amministrativo del partenariato nelle strategie di sviluppo locale.
Gennaro Fiume, coordinatore del GAL, illustrerà le azioni specifiche attivate nell’ambito del progetto Re-Food e il contributo del GAL Terra Protetta nella valorizzazione delle produzioni tipiche.
Erika Sabatino, enologa, offrirà una lettura pratica e scientifica della viticoltura locale, dalle tecniche di vinificazione alla valorizzazione delle caratteristiche organolettiche.
Raffaele Palumbo, cultore della materia del Dipartimento di Scienze del Turismo dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”, analizzerà le sinergie tra vino, paesaggio e accoglienza turistica.
A chiudere i lavori, i saluti del Presidente del GAL Terra Protetta, Giuseppe Guida, che ribadirà l’impegno del Gruppo di Azione Locale nella costruzione di un sistema alimentare integrato e sostenibile.

Il vino come ambasciatore del paesaggio rurale
Nel progetto Rural Food Revolution – Re-Food, il vino assume un valore simbolico e operativo centrale. È infatti considerato non solo un elemento di filiera, ma un ambasciatore del paesaggio, della biodiversità e dell’identità culturale.
Il GAL Terra Protetta, insieme ad altri dieci GAL campani, ha sviluppato un programma di cooperazione interterritoriale che punta alla valorizzazione dei sistemi agroalimentari tipici delle aree rurali. Gli obiettivi principali del progetto includono:

il rafforzamento delle economie locali attraverso l’innovazione sostenibile;
la promozione di varietà autoctone e tecniche tradizionali;
l’integrazione tra enogastronomia, turismo e identità paesaggistica;
la creazione di reti territoriali tra produttori, istituzioni e comunità.

A Casola, queste visioni prendono forma concreta grazie al coinvolgimento diretto degli attori del territorio, a partire dalle aziende vitivinicole che operano in contesti spesso marginali, ma di altissimo valore agronomico.

Un invito al gusto e alla scoperta
Come di consueto, il workshop si concluderà con una degustazione di prodotti tipici locali, tra cui vini del territorio e preparazioni artigianali, offerta ai partecipanti in un’atmosfera conviviale che intende valorizzare il legame tra sapori, memoria e paesaggio.
L’ingresso è libero e gratuito, rivolto a produttori agricoli, operatori turistici, studenti, cittadini e appassionati del mondo rurale. Una nuova tappa della “rivoluzione alimentare rurale” che, partendo dalle radici del territorio, guarda al futuro con uno sguardo condiviso e sostenibile.
(Gal Terra Protetta)



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Inserito da Golfonetwork giovedì 17 luglio 2025 alle 18:47 -

Gragnano ottiene 1,5 milioni di euro dal fondo «Sport e periferie»

Gragnano ottiene 1,5 milioni di euro dal fondo "Sport e periferie": un investimento strategico per il futuro della città
Gragnano entra ufficialmente tra i Comuni beneficiari del bando nazionale “Sport e Periferie 2025”, promosso dal Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Con il decreto firmato il 15 luglio 2025 dal Capo Dipartimento Flavio Siniscalchi, è stato approvato l’elenco dei progetti ammessi a finanziamento, tra cui figura anche Gragnano, destinataria di un contributo pari a 1.500.000 euro.
Il nostro Comune si è classificato tra i primissimi posti a livello nazionale per la qualità della proposta presentata, ottenendo il massimo del finanziamento previsto per singolo progetto.
Il contributo sarà destinato alla rigenerazione e valorizzazione delle strutture sportive comunali, con l’obiettivo di promuovere la pratica sportiva, contrastare il disagio sociale e rafforzare i legami comunitari, soprattutto nelle aree più fragili del territorio.
«Questo finanziamento rappresenta un risultato storico per la nostra città – ha dichiarato il sindaco di Gragnano, Nello D’Auria – ed è il frutto di un lavoro intenso, concreto e condiviso. Lo sport, per noi, non è solo attività fisica: è educazione, inclusione, prevenzione e riscatto. Significa offrire ai giovani alternative sane, costruire luoghi di incontro e appartenenza, generare benessere e senso di comunità. Abbiamo creduto fortemente in questo progetto, e oggi Gragnano raccoglie i frutti di una visione che guarda lontano. Si tratta di un intervento dal valore complessivo di oltre 6,4 milioni di euro, tra i più ambiziosi mai messi in campo per la nostra città, che restituirà dignità e centralità a uno dei luoghi più simbolici dello sport gragnanese.
Il nuovo San Michele non sarà soltanto uno stadio, ma un polo inclusivo, sostenibile e multifunzionale, capace di coniugare sport, cultura e mobilità. Il progetto prevede un campo da gioco in erba sintetica di ultima generazione, un parcheggio interrato con oltre 120 posti auto e 48 per moto e bici, spazi dedicati ad attività ludiche e culturali, nuovi spogliatoi, una palestra polifunzionale, gradinate riqualificate con percorsi accessibili per tutti. Il tutto sarà alimentato da fonti rinnovabili, con sistemi di recupero delle acque piovane e tecnologie avanzate per la gestione energetica».
Il progetto finanziato rientra nella Linea di Intervento “A” dell’Avviso pubblico nazionale, che prevedeva una procedura a sportello per sostenere in tempi rapidi la realizzazione o la riqualificazione di impianti sportivi in zone periferiche o a rischio marginalità.
«Voglio ringraziare tutti coloro che hanno collaborato a questo successo – ha aggiunto Nello D'Auria– dai tecnici comunali ai progettisti, passando per le associazioni sportive del territorio che quotidianamente dimostrano quanto lo sport possa fare la differenza. Questo è un risultato di squadra, che ci incoraggia a continuare su questa strada: costruire una Gragnano sempre più viva, sana e orgogliosa delle sue energie migliori».
(Ufficio stampa Nello D'Auria)



Inserito da Golfonetwork mercoledì 16 luglio 2025 alle 19:17 -

Alternativa Popolare: rilancio internazionale e tour nazionale

Alternativa Popolare: rilancio internazionale e tour nazionale nel segno della coerenza. Tra le tappe anche Napoli e Salerno
Si è svolta a Roma lo scorso 12 luglio la riunione del Direttivo nazionale di Alternativa Popolare, momento cruciale per il rilancio del progetto politico guidato da Stefano Bandecchi. Alla presenza del Presidente Paolo Alli, del Segretario politico Bandecchi e di figure chiave del partito come il Tesoriere Angelo Cappelli, il Portavoce Davide Tedesco e i Coordinatori regionali, tra cui Luigi Cerciello per la Campania, l'incontro ha rappresentato una tappa fondamentale per consolidare la linea politica del movimento e delinearne le strategie future. Protagonista dell'incontro anche l'onorevole Massimo Romagnoli, originario di Capo d'Orlando e responsabile per gli Italiani nel Mondo, che ha illustrato con entusiasmo il nuovo piano di espansione internazionale del partito. Romagnoli ha sottolineato la necessità di rappresentare concretamente gli italiani all'estero, annunciando la nascita dei primi coordinamenti esteri di Alternativa Popolare. Il tour mondiale prenderà il via nei prossimi giorni con tre appuntamenti già fissati: Bruxelles il 16 luglio, Atene il 20 luglio e New York il 25 luglio. "Vogliamo costruire una rete politica forte oltre i confini nazionali - ha spiegato Romagnoli - e presentare candidati del centrodestra in tutte le circoscrizioni estere. Alternativa Popolare sarà la voce degli italiani nel mondo". Nel corso dell'assemblea, Bandecchi ha ribadito con fermezza l'identità politica del partito: "Alternativa Popolare è una forza del centrodestra, senza ambiguità. Non siamo soltanto parte del Partito Popolare Europeo: noi siamo il PPE in Italia". Il segretario politico ha ricevuto l'unanime sostegno della dirigenza, a conferma del suo ruolo centrale e insostituibile nella guida del movimento, capace di imprimere una direzione chiara, coerente e determinata. Accanto al respiro internazionale, non viene meno l'attenzione al territorio nazionale. Bandecchi ha infatti annunciato un tour in diverse città italiane, con inizio probabilmente nel mese di settembre, che toccherà anche Napoli e Salerno. Un segnale forte di attenzione verso il Sud e, in particolare, verso la Campania, dove il partito sta raccogliendo crescenti consensi. Soddisfazione è stata espressa da Luigi Cerciello, coordinatore regionale e figura attiva nella costruzione del radicamento locale: "Siamo orgogliosi che Napoli e Salerno siano state scelte come tappe del tour. È un riconoscimento al lavoro svolto sul territorio, tra mille difficoltà, ma con determinazione. Vogliamo presentare candidati concreti e preparati, partendo proprio dalla nostra regione". L'incontro romano ha quindi segnato una nuova fase per Alternativa Popolare, che si propone come soggetto politico moderno, radicato e credibile, capace di parlare tanto ai cittadini italiani quanto alle comunità all'estero, in un progetto che mira a coniugare visione europea, pragmatismo nazionale e partecipazione territoriale.
(Alternativa Popolare Campania)



Inserito da Golfonetwork mercoledì 16 luglio 2025 alle 19:02 -

Pomodoro da industria, al via la raccolta estiva

Pomodoro da industria, al via la raccolta estiva. Confagricoltura Campania: “Caldo anticipa i tempi, produzione in lieve calo ma qualità e prezzi non cambiano”
È iniziata anche in Campania, con qualche giorno di anticipo rispetto alla programmazione, la raccolta del pomodoro da industria. Le elevate temperature registrate nel mese di giugno hanno accelerato i processi di maturazione, rendendo necessario l’avvio anticipato delle operazioni nei campi. Di conseguenza, sono già a pieno regime le aziende agricole presenti sul territorio regionale, impegnate nella raccolta del prodotto per lo più con macchinari innovativi: trattori di ultima generazione condotti da operai specializzati, a conferma di un settore che fa dell’innovazione una delle sue prerogative.
Una stagione estiva, dunque, particolarmente impegnativa per gli agricoltori: “Da un lato, la siccità e l’assenza di piogge significative hanno inciso sul ciclo vegetativo delle piante; dall’altro, il caldo eccessivo ha costretto le aziende agricole ad anticipare drasticamente i tempi, con conseguente pressione sulla logistica e sull’organizzazione delle operazioni di raccolta”, afferma Fabrizio Marzano, presidente di Confagricoltura Campania.
“Ad oggi il prodotto c’è, ma è di meno”, evidenzia Marzano. “La campagna è iniziata con anticipo, e le previsioni parlano di una minore capacità produttiva, seppur lieve, accompagnata da un anticipo senza precedenti. Le conseguenze? Prezzi e qualità, almeno per ora, sembrano stabili”.
La raccolta proseguirà per tutta l’estate, con particolare attenzione ai prossimi picchi di calore, che potrebbero ulteriormente incidere sulla produzione. “Continueremo a monitorare con attenzione l’andamento della campagna, in costante dialogo con le imprese agricole e con l’industria di trasformazione, per garantire il miglior equilibrio possibile tra esigenze produttive, sostenibilità e valorizzazione della filiera”, conclude il presidente Marzano.
(Confagricoltura Campania)


Fabrizio Marzano, presidente di Confagricoltura Campania

Inserito da Golfonetwork mercoledì 16 luglio 2025 alle 18:54 -

Napoli, ancora folle violenza in carcere a Secondigliano

SAPPE: “Feriti cinque poliziotti, ora fermezza: se responsabili detenuti stranieri, subito espulsione dall’Italia. Se connazionali, scontino pena in un’isola. Riaprire subito OPG!”
Conta dei danni, in carcere a Secondigliano, dopo le devastazioni che venerdì hanno provocato alta tensione, con cinque poliziotti in carcere contusi e feriti da un detenuto, responsabile delle violenze: “E’ stata una giornata infernale e se non degenerata ulteriormente è solamente grazie alla professionalità ed al coraggio dei poliziotti penitenziari in servizio, che hanno comunque pagato un alto prezzo per la loro abnegazione: cinque, infatti, sono stati i colleghi finiti in ospedale”, spiegano Raffaelle Munno e Donato Vaia, segretari del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria. “Venerdì pomeriggio, nel Reparto T1, un detenuto con problemi psichiatrici si è barricato nell’Infermeria di Reparto, rifiutandosi di tornare nel proprio reparto. Cinque i poliziotti feriti, due con fratture del mignolo e del dito medio e più di 20 giorni di prognosi”. I sindacalisti esprime “preoccupazione” per questo ennesimo grave evento critico che si è verificato in un carcere della Campania: pur rinnovando il “plauso del SAPPE al personale dell’Istituto di Secondigliano che ha saputo gestire con fermezza e professionalità la situazione”, chiama in causa direttamente “chi ha ruoli di responsabilità regionale dell’amministrazione penitenziaria. Non si può continuare a restare inerte, a non prendere iniziative a favore delle donne e degli uomini del Corpo di Polizia Penitenziaria in servizio nelle varie carceri de”, concludono.
Donato Capece, segretario generale del SAPPE esprime sconcerto per quanto avvenuto a Secondigliano e si rivolge direttamente al Sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove: “Abbiamo apprezzato molto, ed apprezziamo, quel che il Governo ha fatto per la Corpo di Polizia Penitenziaria, sia in termini di assunzioni che di modifiche normative a favore dell’operatività dei Baschi Azzurri. I responsabili delle violenze in carcere devono essere assolutamente puniti. Se sono detenuti stranieri, devono essere subito espulsi dall’Italia: se invece sono connazionali, devono finire di scontare la pena in un’isola, magari riaprendo Pianosa e l’Asinara. E se, come nel caso di Secondigliano, si tratta di un detenuto con problemi psichiatrici, ebbene si riaprano gli Ospedali Psichiatrici Giudiziari! Chiunque aggredisce un appartenente alle Forze di Polizia nell’esercizio delle sue funzioni istituzioni, aggredisce non solo la persona fisica ma attacca lo Stato. Lo stesso chi devasta le carceri. E la risposta deve essere ferma e tale da impedire gravi fenomeni di emulazione: per questo confidiamo che il Sottosegretario Delmastro Delle Vedove ci ascolti”.
Il segretario generale del SAPPE ricorda essere decenni “che, come primo Sindacato del Corpo, chiediamo l’espulsione dei detenuti stranieri, un terzo degli attuali presenti in Italia, per fare scontare loro, nelle loro carceri, le pene come anche prevedere la riapertura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari dove mettere i detenuti con problemi psichiatrici, sempre più numerosi, oggi presenti nel circuito detentivo ordinari”. E richiama, infine, il discorso qualche giorno fa dal Capo dello Stato Sergio Mattarella e le sue indicazioni per superare l’emergenza penitenziaria: “è particolarmente importante che il sistema carcerario disponga delle risorse necessarie, umane e finanziarie, per assicurare a ogni detenuto un trattamento e un regime di custodia che si fondino su regole basate su valutazioni attuali per ciascuno, con obiettivo rivolto al futuro. E tutto questo, come ha ricordato il Presidente della Repubblica, questo deve essere fatto per rispetto dei valori della nostra Costituzione; per rispetto del nostro lavoro; per rispetto della storia del Corpo di Polizia penitenziaria; per rispetto dei suoi Caduti: vittime del terrorismo, della criminalità. E che ricordiamo con commozione”.
(Dott. Donato CAPECE – segretario generale SAPPE)

Inserito da Golfonetwork martedì 15 luglio 2025 alle 12:07 -

Ricerca scientifica, comunicato stampa Tommaso Pellegrino (IV)

Ricerca scientifica , Pellegrino (IV): «Riconoscere al CEINGE la qualifica di IRCCS per Genetica Medica e Diagnostica Molecolare». Presentata interrogazione in Consiglio regionale.
“Il CEINGE – Biotecnologie Avanzate “Franco Salvatore” rappresenta un’eccellenza campana nel campo della ricerca scientifica e possiede tutti i requisiti previsti dalla normativa vigente per ottenere l’accreditamento e candidarsi al riconoscimento come Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS). Esistono tutte le condizioni per diventare il primo e unico IRCCS di Genetica Medica in Campania e uno dei pochi a livello nazionale”.
Lo dichiara Tommaso Pellegrino, capogruppo di Italia Viva in Consiglio regionale, che ha presentato in Aula un’interrogazione a risposta immediata per sollecitare il sostegno della Regione Campania al riconoscimento del CEINGE – Biotecnologie Avanzate Franco Salvatore Scarl come IRCCS per l’area “Genetica Medica e Diagnostica Molecolare”, presso il Ministero della Salute.
“Grazie all’impegno dell’attuale Presidente, Prof. Pietro Forestieri, e del Direttore Mariano Giustino, il CEINGE ha già avviato tutte le procedure necessarie per ottenere questo prestigioso riconoscimento scientifico – aggiunge il capogruppo di Italia Viva -  che garantirebbe importanti e concrete opportunità di lavoro per numerosi ricercatori, oltre ad avere un impatto significativo sulla diagnosi di numerose malattie rare e complesse. Il CEINGE è, infatti, il centro di riferimento regionale per la Biologia Molecolare Clinica e la Genetica di Laboratorio. L’attività di ricerca svolta negli ultimi tre anni in ambito di Genetica Medica e Diagnostica Molecolare ha prodotto risultati di rilievo, sia per numero di pubblicazioni sia per citazioni su riviste scientifiche internazionali”.
“Il CEINGE – conclude Pellegrino – opera in rete con Istituti di ricerca internazionali nell’ambito della Genetica Medica e della Diagnostica Molecolare, collaborando con numerosi enti pubblici e privati. Da oltre vent’anni la Campania può vantare un’eccellenza nel campo della biologia molecolare e delle biotecnologie avanzate, riconosciuta a livello internazionale e che merita di ottenere il giusto riconoscimento. Un risultato di questo tipo rappresenterebbe per la nostra Regione un motivo di particolare orgoglio”.
(Ufficio stampa Tommaso Pellegrino)


Tommaso Pellegrino

Inserito da Golfonetwork martedì 15 luglio 2025 alle 11:57 -

Marcianise (Ce): 16/7 «Liste d´attesa: la medicina territoriale»



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Inserito da Golfonetwork sabato 12 luglio 2025 alle 18:57 -

Napoli, senza fine il rinvenimento di telefoni cellulari in carcere

Napoli, senza fine il rinvenimento di telefoni cellulari in carcere, nuovi sequestri a Secondigliano.
Sembra quasi un discorso rotto: ancora telefonini trovati dalla Polizia Penitenziaria all’interno del Centro penitenziario di Secondigliano. Lo denuncia il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, per voce dei segretari Raffaele Munno e Donato Vaia, i quali danno notizia che “questa mattina, nel corso di una perquisizione nel Reparto adriatico, sono stati trovati e sequestrati tre smartphone e due microcellulari”. Il sindacalisti fanno giungere “i più sentiti e sinceri complimenti al Personale di Polizia Penitenziaria in forza a Secondigliano che, nonostante le innumerevoli difficoltà strutturali e logistiche di cui è vittima, svolge in modo impeccabile e diligente il suo compito, salvaguardando a 360 gradi l’ordine e la sicurezza all’interno del Centro penitenziario napoletano”.
Anche Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, sollecita urgenti e rapidi interventi a favore del personale in servizio nel Centro penitenziario di Secondigliano, ricordando che “nel solo triennio 2022/2024 sono stati sequestrati dalla Polizia Penitenziaria, nelle carceri italiane, circa 5.000 telefonini (4.931, per la precisione). Servono fatti concreti: non possiamo più permetterci che episodi di questo tipo diventino la norma. La sicurezza degli operatori, dei detenuti e dell’intera comunità è a rischio", conclude il leader nazionale del SAPPE.
(Dott. Donato CAPECE – segretario generale SAPPE)

Inserito da Golfonetwork sabato 12 luglio 2025 alle 18:53 -

Gragnano propone istituzione Comitato permanente contro il gioco d´azzardo

Gragnano propone l’istituzione di un Comitato permanente contro il gioco d’azzardo patologico: “Serve un’azione corale per tutelare i più fragili”
Gragnano (NA), 11 luglio 2025 – Il Comune di Gragnano lancia un appello forte e chiaro alle istituzioni del territorio per contrastare l’allarmante diffusione del gioco d’azzardo patologico. Alla luce dei dati recentemente diffusi dall’Osservatorio Regionale sul Gioco d’Azzardo – che collocano Gragnano al primo posto in Campania per spesa pro capite nel gioco online, con una media annua di oltre 4.100 euro per residente – il Sindaco Nello D’Auria ha formalmente proposto alla Prefettura di Napoli e all’ASL Napoli 3 Sud l’istituzione di un Comitato permanente interistituzionale di monitoraggio e contrasto al fenomeno.
“È un dato che ci impone una presa di coscienza collettiva – dichiara il sindaco Nello D’Auria –. Il gioco patologico colpisce soprattutto giovani e famiglie economicamente fragili, generando conseguenze gravi sul piano sociale, sanitario ed economico. Dobbiamo intervenire uniti.”
La proposta nasce anche dal confronto avvenuto durante l’incontro dell’8 luglio scorso a Gragnano, alla presenza del Prefetto di Napoli Michele di Bari, del Procuratore Capo di Torre Annunziata Nunzio Fragliasso, della Presidente del Tribunale di Torre Annunziata Giovanna Ceppaluni, del Sostituto Procuratore della DDA di Napoli Giuseppe Cimmarotta e di numerose autorità civili e militari, in occasione dell’inaugurazione della nuova sala di controllo TVCC del Comune.
Il Comitato, così come immaginato dall’Amministrazione, dovrebbe coinvolgere enti locali (con priorità ai Comuni più esposti), ASL e Dipartimenti per le Dipendenze, Forze dell’Ordine, Uffici scolastici, rappresentanze del Terzo Settore e centri per la salute mentale e i servizi sociali.
“L’obiettivo è coordinare azioni preventive, educative e di contrasto – spiega Nello D’Auria, sindaco di Gragnano – con campagne mirate, regolamenti locali, supporto ai soggetti più fragili e controlli sull’offerta digitale del gioco. Serve una rete istituzionale permanente che migliori l’efficacia degli interventi.”
Il Comune di Gragnano ha già formalizzato la proposta con una nota ufficiale (Prot. 0027812 del 10/07/2025), restando disponibile per un incontro operativo che definisca tempi e modalità di attuazione.
“Contiamo sulla sensibilità delle istituzioni – conclude D'Auria – per trasformare un’allerta in un’azione concreta. Gragnano è pronta a fare la sua parte, ma da soli non si vince questa battaglia.”
(Ufficio stampa Nello D'Auria)

Inserito da Golfonetwork venerdì 11 luglio 2025 alle 20:04 -

Federcepi Costruzioni: settore delle costruzioni in crisi

Investimenti in calo del 6,1% e fabbisogno abitativo di 250.000 unità
I dati del Rapporto Cresme 2025 e le proposte di Federcepicostruzioni

Roma/Salerno 11 luglio 2025 – Il Rapporto Cresme 2025 conferma una flessione strutturale nel comparto delle costruzioni italiane, delineando un quadro preoccupante per l’intero settore. L’analisi segnala un calo degli investimenti complessivi pari al -6,1% rispetto al 2024, misurato a prezzi costanti 2015, con un forte impatto in particolare sulla componente privata e sulla riqualificazione edilizia.

In dettaglio:
La produzione complessiva si attesta a 285,4 miliardi di euro, sostenuta prevalentemente dal comparto delle opere pubbliche, grazie agli interventi del PNRR, che registrano una crescita dell’+8,5%.
Il segmento della riqualificazione edilizia evidenzia una contrazione significativa del -11,2%, in conseguenza del rallentamento degli incentivi fiscali – in particolare del Superbonus, la cui dismissione ha lasciato un vuoto normativo e operativo.
Il nuovo residenziale mostra un decremento del -3,4%, mentre il settore non residenziale privato subisce una contrazione ancora più marcata, pari al -8,6%.
Regge, seppur con margini contenuti, il comparto infrastrutturale pubblico, con un incremento del +4,4%, insufficiente tuttavia a controbilanciare la crisi della domanda privata.
Si rileva un deficit abitativo strutturale di almeno 250.000 unità, che evidenzia un disallineamento critico tra produzione edilizia e fabbisogno reale.

Alla luce di questi dati, Federcepicostruzioni ribadisce quanto già da tempo denunciato: la fragilità crescente del settore edilizio è il risultato di politiche discontinue, normative instabili e assenza di una visione strategica di medio-lungo termine.
«Avevamo previsto questo scenario – dichiara il presidente nazionale di Federcepicostruzioni, Antonio Lombardi – e avevamo lanciato l’allarme con largo anticipo: la brusca interruzione del Superbonus avrebbe comportato un crollo nella riqualificazione del patrimonio edilizio con pesanti ripercussioni sull’edilizia e su tutto l’indotto collegato. Parallelamente, l’assenza di un vero Piano Casa nazionale ha esposto il Paese all’impossibilità di rispondere alla crescente domanda abitativa, in particolare nelle aree urbane. Le imprese, specie quelle di piccole e medie dimensioni, non possono sopravvivere con strumenti episodici: occorrono certezze normative, accesso al credito e una politica industriale di settore».

Le richieste di Federcepicostruzioni al Governo e al Parlamento sono precise:
Avvio di un nuovo Piano Nazionale per la Casa, con obiettivi strutturali di edilizia residenziale e sociale.
Introduzione di un sistema stabile di incentivi per la riqualificazione green, legato a criteri di efficienza energetica, durabilità e sostenibilità ambientale.
Accesso facilitato al credito per le PMI dell’edilizia, in particolare per le operazioni di rigenerazione urbana.
Riforma organica del Codice degli Appalti e della normativa urbanistica, orientata a garantire tempi certi, responsabilità definite e riduzione degli oneri burocratici.
Istituzione di una cabina di regia nazionale per il coordinamento delle politiche edilizie, al di fuori di logiche emergenziali e contingenti.
«Le sole opere pubbliche non possono sostenere l’intera filiera edilizia – conclude il presidente Lombardi –: serve una strategia integrata che rilanci l’edilizia privata, favorisca la rigenerazione urbana e promuova una nuova stagione di costruzione abitativa. Senza interventi urgenti e mirati, rischiamo una crisi occupazionale di vasta portata e una stagnazione decennale dell’intero comparto».
Federcepicostruzioni continuerà a rappresentare le istanze delle migliaia di imprese italiane che ogni giorno costruiscono, innovano e riqualificano il patrimonio edilizio del Paese. Il tempo delle soluzioni provvisorie è terminato: è necessaria una politica industriale chiara, coraggiosa e di sistema.
(Ufficio Stampa Remo Ferrara) 

Inserito da Golfonetwork venerdì 11 luglio 2025 alle 20:02 -

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