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Ci sono 4035 News in 404 pagine e voi siete nella pagina numero 32

Confagricoltura Campania: calo produttivo oltre il 50% nelle nocciole

Confagricoltura Campania: calo produttivo oltre il 50% nelle nocciole, urgente un tavolo tecnico regionale
La produzione di nocciole in Campania registra un drastico calo, con punte superiori al 50 per cento rispetto alle medie stagionali. È quanto emerge dalle segnalazioni giunte alle federazioni provinciali di Avellino, Caserta, Napoli e Salerno da parte degli associati a Confagricoltura Campania, che hanno evidenziato le difficoltà crescenti dei corilicoltori nel fronteggiare gli effetti del cambiamento climatico.
Le coltivazioni tradizionali “in asciutto” stanno pagando un prezzo altissimo. Inverni anomali con temperature miti, siccità prolungata e picchi di caldo nella delicata fase di allegagione hanno provocato un fenomeno di cascola anticipata, riducendo sensibilmente i raccolti. Un quadro che si inserisce in un contesto già preoccupante per il settore: l’Italia ha perso la storica posizione di secondo produttore mondiale di nocciole dopo la Turchia, sorpassata dal Cile, dove sono state impiantate su larga scala le stesse varietà campane Mortarella e Tonda di Giffoni, quest’ultima tutelata dall’indicazione geografica protetta.
“Nonostante le difficoltà, le aziende agricole campane mantengono alti gli standard di qualità, coltivando nocciole di pregio nel pieno rispetto delle norme europee per la tutela dell’ambiente e della salute dei consumatori”, afferma Fabrizio Marzano, presidente Confagricoltura Campania. “Si tratta di realtà imprenditoriali spesso di piccole dimensioni, custodi di coltivazioni storiche che, oltre a garantire un prodotto d’eccellenza apprezzato in tutto il mondo per le sue caratteristiche uniche, svolgono una funzione ambientale fondamentale per la tenuta dei suoli nelle aree collinari”.
Confagricoltura Campania, pur senza chiedere deroghe alle regole di condizionalità e alle normative ambientali, sollecita la Regione Campania a un intervento immediato. Oltre alla procedura per il riconoscimento della calamità naturale, è indispensabile l’attivazione urgente di un tavolo tecnico con la partecipazione di tutte le rappresentanze della filiera – agricole, commerciali e industriali – per definire una strategia regionale di lungo periodo. L’obiettivo è tutelare e valorizzare il prodotto “Nocciola Campania”, promuovere la ricerca e diffondere tecniche colturali innovative già sperimentate con successo in altri territori nazionali ed esteri.
“La tutela dell’ambiente, la salute del consumatore e l’etica d’impresa sono i nostri principi fondanti – commenta Giampaolo Rubinaccio, presidente della Sezione economica Frutta in guscio di Confagricoltura Campania -. Non vogliamo abbassare gli standard di qualità, ma nemmeno lavorare in condizioni che impediscono alle nostre aziende di essere reddituali. Chiediamo strumenti operativi concreti e un coinvolgimento reale di tutta la filiera in un piano strategico per il futuro della nocciolicoltura campana”.
(Marco Caiazzo - Area Comunicazione Confagricoltura Campania)



Inserito da Golfonetwork sabato 2 agosto 2025 alle 19:07 -

Programma Gol, Tommasetti: «Sulla mia interrogazione la giunta De Luca tace»

"Nonostante le criticità del programma Gol la mia interrogazione è rimasta lettera morta". Lo segnala Aurelio Tommasetti, consigliere regionale della Campania della Lega e capo dell'opposizione in Consiglio regionale, che torna in pressing sul presidente De Luca e sull'assessore Filippelli in merito al piano finanziato con fondi Pnrr.
"L'interrogazione è stata presentata a giugno, siamo ad agosto e la risposta, che andava obbligatoriamente fornita in 30 giorni, non è ancora arrivata. La mia richiesta di chiarimenti è su un programma strategico che aveva l'obiettivo di riformare le politiche attive del lavoro attraverso partnership tra pubblico e privato. Eppure non è arrivato alcun riscontro dalla giunta regionale. I dubbi però restano e andrebbero dissipati, soprattutto perché parliamo di un investimento di circa 400 milioni di euro".
Come ricorda Tommasetti, la Regione è responsabile del programma in quanto soggetto attuatore. "Ci sono aspetti che non possono passare sotto silenzio. Ad esempio il superamento del limite dei 50 percorsi formativi da parte di diversi enti privati o le anomalie con l'ordine cronologico dei pagamenti e disparità nei tempi di pagamento tra agenzie diverse. Mi aspettava una risposta soprattutto sul presunto trattamento preferenziale riservato ad alcune agenzie e sulla scelta dell'offerta formativa che vede il 75% dei corsi al settore socio-sanitario, mentre verrebbero penalizzati i settori che creano reale occupazione, digitali e tecnici".
Il capo dell'opposizione in Consiglio esorta presidente e giunta a dare spiegazioni: "Il piano è finanziato con soldi pubblici ed è fondamentale capire se i principi di correttezza amministrativa e sana gestione finanziaria siano effettivamente rispettati. In caso contrario la Regione avrebbe il dovere di attivarsi con una indagine interna su eventuali violazioni, garantendo trasparenza e attivando i meccanismi sanzionatori previsti".
(Prof. Aurelio Tommasetti)



Inserito da Golfonetwork venerdì 1 agosto 2025 alle 17:49 -

Fadoi: di fronte alla catastrofe umanitaria, la medicina non può tacere

La presidente della Federazione medici internisti (Fadoi) della Campania Ada Maffettone: “Siamo medici, scienziati, professionisti della salute.
Ma prima ancora siamo esseri umani. E oggi, davanti a ciò che sta accadendo a Gaza, non possiamo essere neutrali”

Di fronte alla catastrofe umanitaria in corso nella Striscia di Gaza, FADOI Campania, la Federazione delle associazioni dei dirigenti ospedalieri internisti, rompe il silenzio e alza la voce: “Non possiamo restare spettatori inerti. Il collasso sanitario in atto, unito alla fame usata come arma di guerra, impone alla comunità medico-scientifica di prendere posizione”.
FADOI Campania si unisce alla mobilitazione internazionale per la difesa della salute come diritto umano universale. Nessuna comunità può voltarsi dall’altra parte mentre bambini, medici e civili vengono cancellati dalla mappa dell’umanità.
A parlare è Ada Maffettone, presidente FADOI Campania: “Siamo medici, scienziati, professionisti della salute. Ma prima ancora siamo esseri umani. E oggi, davanti a ciò che sta accadendo a Gaza, non possiamo essere neutrali. Ogni giorno muoiono bambini malnutriti, donne incinte senza cure, pazienti senza accesso a farmaci o ospedali. Questo non è un conflitto. È un annientamento. E la medicina, se vuole restare fedele alla sua missione, deve avere il coraggio di chiamare le cose con il loro nome”.
Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), a luglio si è registrato un picco senza precedenti: 63 decessi legati alla malnutrizione in un solo mese, tra cui 24 bambini sotto i cinque anni. Nella sola Gaza City, quasi un bambino su cinque soffre di malnutrizione acuta. Le donne incinte e in allattamento mostrano tassi di grave deperimento superiori al 40%.
L’Ipc (Integrated food security phase classification) ha confermato che a Gaza è in atto uno scenario di carestia, con soglie superate per malnutrizione acuta e mortalità. In parallelo, Medici Senza Frontiere denuncia che solo nelle loro strutture si registrano 25 nuovi pazienti al giorno per fame, e che i centri nutrizionali sono al collasso, spesso con un solo pasto al giorno a base di riso bianco per malati e operatori sanitari.
“Come tutti sappiamo, la situazione umanitaria a Gaza è da tempo insostenibile, - ha continuato Maffettone - con più di 55mila vittime (per la maggior parte donne e bambini), oltre 10mila dispersi, più di 120mila feriti e circa il 90% della popolazione sfollata in poco più di un anno e mezzo di guerra. Oltre a ciò, la mancanza di acqua potabile e cibo ha ridotto la popolazione alla sete e alla fame. Secondo la Fao, nello scorso maggio ogni cittadino di Gaza aveva in media a disposizione solamente 1.400 calorie al giorno, il che corrisponde al 67 per cento delle 2.300 calorie giornaliere di cui un essere umano necessita per sopravvivere”.
Oltre alla fame, le strutture ospedaliere sono sistematicamente colpite da bombardamenti e incursioni: cliniche evacuate, ambulanze bloccate, civili feriti o uccisi mentre tentano di accedere agli aiuti. Come riferisce Msf, “non si tratta più solo di carenza di cibo o farmaci: è la distruzione sistematica della dignità e della vita umana”.
La speranza di vita a Gaza è crollata di 35 anni in meno di una generazione. I bambini muoiono per fame prima ancora di imparare a parlare. I medici sono costretti a scegliere chi salvare. È una tragedia umanitaria che riguarda tutti.

FADOI Campania chiede con forza:

    Il cessate il fuoco immediato
    Il ripristino dell’assistenza sanitaria e della distribuzione di beni umanitari
    Il riconoscimento formale del genocidio in corso;
    La protezione del personale medico e delle strutture sanitarie

“La medicina interna è una disciplina che si prende cura del paziente nella sua complessità” – conclude Ada Maffettone – “Oggi il nostro paziente è un popolo intero, privato del diritto alla cura, al cibo, alla sopravvivenza. Come medici, abbiamo il dovere morale di alzare la voce. Il silenzio è complicità”.
(Fadoi Campania)



Inserito da Golfonetwork venerdì 1 agosto 2025 alle 17:39 -

Anas: SS145 Sorrentina, uscita obbligatoria a Gragnano (Na)

+++ AGGIORNAMENTO CAMPANIA, ANAS: SULLA SS145 “SORRENTINA”, IN DIREZIONE DI NAPOLI, ISTITUITA L’USCITA OBBLIGATORIA A GRAGNANO (NA) +++
Allo stato attuale, lungo la strada statale 145 “Sorrentina” la circolazione in direzione di Napoli è deviata con uscita obbligatoria a Gragnano (NA) su viabilità locale.


CAMPANIA, ANAS: CODE LUNGO LA STRADA STATALE 145 “SORRENTINA” , IN DIREZIONE DI NAPOLI, A CASTELLAMMARE DI STABIA (NA)
a seguito della chiusura provvisoria del casello di ‘Castellammare di Stabia’ dell’Autostrada A3 “Napoli-Salerno” (non di competenza Anas), resasi necessaria per un vasto incendio divampato in un’area esterna alla sede stradale

Napoli, 31 luglio 2025
Lungo la strada statale 145 “Sorrentina”, in direzione di Napoli, si registrano code a Castellammare di Stabia, in avvicinamento all’Autostrada A3 ‘Napoli-Salerno’ (non di competenza Anas), a seguito della chiusura provvisoria del casello di tale Autostrada, resasi necessaria per un vasto incendio divampato in un’area esterna alla sede stradale.
La situazione è segnalata sui Pannelli a Messaggio Variabile presenti lungo la statale.
Il personale di Anas, insieme a quello delle Forze dell’Ordine, è attivo su strada per il supporto alla circolazione ed il monitoraggio della stessa.
Anas, società del Gruppo FS Italiane, ricorda che quando guidi, Guida e Basta! No distrazioni, no alcol, no droga per la tua sicurezza e quella degli altri.
(Chiara Biggi)



Inserito da Golfonetwork giovedì 31 luglio 2025 alle 18:22 -

Carcere Santa Maria Capua Vetere: trovati telefoni cellulari

Carcere Santa Maria Capua Vetere: trovati telefoni cellulari, coltelli rudimentali e droga.
Santa Maria Capua Vetere, ancora una brillante operazione del personale di Polizia Penitenziaria nel carcere: trovati telefoni cellulari, coltelli rudimentali e droga.
Un' importante operazione di servizio è stata effettuata ieri nel carcere di SANTA MARIA CAPUA VETERE, nel Casertano, riferisce Vincenzo Berrini, segretario provinciale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, Sappe. "L'operazione è stata eseguita dal personale di polizia penitenziaria all'interno del Reparto Tevere ed ha portato al rinvenimento ed al sequestro di sei telefoni smartphone, coltelli rudimentali e droga. Il compiacimento del Sappe va al personale di Polizia Penitenziaria, che nonostante le tante difficoltà porta avanti ogni giorno una battaglia per contrastare il traffico di sostanze stupefacenti ed impedire l'ingresso di oggetti non consentiti". Il Sappe torna a richiamare l'attenzione dei vertici regionali e nazionali dell'Amministrazione Penitenziaria sulla grave carenza di organico ed il sovraffollamento. Il Segretario Generale del primo Sindacato della Polizia Penitenziaria, Donato Capece, evidenzia che "nelle carceri italiane il 30% circa dei detenuti è tossicodipendente ed anche più del 20% degli stranieri ha problemi di droga e che nonostante l'Italia sia un Paese il cui ordinamento è caratterizzato da una legislazione all'avanguardia per quanto riguarda la possibilità che i tossicodipendenti possano scontare la pena all'esterno, i drogati detenuti in carcere sono tantissimi. Fatto, questo, per il quale il SAPPE rinnova percorsi di formazione ed aggiornamento professionale ad hoc per il personale della Polizia Penitenziaria".
(Dott. Donato CAPECE - segretario generale SAPPE)



Inserito da Golfonetwork giovedì 31 luglio 2025 alle 18:13 -

S. Maria Capua Vetere, principio di incendio in carcere

Paura in carcere a Santa Maria Capua Vetere, nel Casertano, per un principio di incendio che si è comunque riusciti subito a domare, con grande sollievo per Agenti e detenuti.
“E’ successo che, durante alcuni lavori di ristrutturazione, mentre venivano messe delle guaine ad alcuni lucernai ha preso fuoco un plexigass che ha alimentato le fiamme”, spiega Vincenzo Berrini, segretario provinciale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria.
“Sono in corso accertamenti per capire e comprendere le cause che hanno dato vita all’incendio, ma l’importante è che il tempestivo intervento dei poliziotti ha scongiurato sul nascere un evento che avrebbe avuto pesanti ripercussioni in un luogo chiuso quale è, appunto, il carcere”.
Apprezzamento ai Baschi Azzurri del carcere di Santa Maria Capua Vetere lo esprime anche Donato Capece, che del SAPPE è il segretario generale: “Bravi i colleghi ad essere intervenuti tempestivamente: la prevenzione incendi nelle carceri è un aspetto cruciale della sicurezza così come l’adozione di adeguate misure per contenere il più possibile eventuali danni e conseguenze di incendi tra le sbarre”.
(Dott. Donato CAPECE – segretario generale SAPPE)



Inserito da Golfonetwork giovedì 31 luglio 2025 alle 18:03 -

Terra dei Fuochi, Cerreto (FdI): dal CdM un segnale forte

Terra dei Fuochi, Cerreto (FdI): dal CdM un segnale forte di legalità e tutela ambientale
"Con l’approvazione del Decreto-legge “Terra dei Fuochi”, il Governo Meloni rafforza l’azione dello Stato nei territori colpiti da roghi tossici e traffico illecito di rifiuti. Il provvedimento introduce pene più severe, arresto anche in flagranza differita per i reati ambientali più gravi, sanzioni accessorie come la sospensione della patente e l’esclusione dall’Albo dei gestori ambientali, e l’uso di videosorveglianza contro gli illeciti. Prevista anche l’amministrazione giudiziaria delle imprese legate alla criminalità organizzata. Stanziati inoltre 15 milioni di euro per le prime bonifiche nel 2025, che il Commissario di Governo, Generale Vadalà,  impiegherà nel risanamento del territorio. Una svolta concreta per affermare che chi inquina paga. È finito il periodo in cui lo Stato è assente da questa terra meravigliosa, da troppo tempo violentata per interessi di pochi. Grazie al Governo Meloni, un altro passo in avanti è stato fatto. Contrasteremo con tutti i mezzi possibili i nemici dell'ambiente, del territorio e della salute pubblica".
Lo dichiara Marco Cerreto, deputato campano di Fratelli d’Italia e capogruppo in Commissione agricoltura.
(Ufficio stampa Fratelli d'Italia - Camera dei deputati)

Inserito da Golfonetwork giovedì 31 luglio 2025 alle 13:09 -

Emergenza sanitaria a Napoli: zanzare killer, blatte e topi fuori controllo

Emergenza sanitaria a Napoli: zanzare killer, blatte e topi fuori controllo. Rivellini presenta esposto contro l'Asl Napoli 1 Centro.
Napoli – Enzo Rivellini, coordinatore cittadino della LEGA e presidente di NAPOLI CAPITALE (Gruppo "INSIEME PER NAPOLI"), ha depositato un esposto formale indirizzato al Procuratore della Repubblica Nicola Gratteri, al Procuratore Generale Aldo Policastro e al Procuratore Regionale della Corte dei Conti Antonio Giuseppone, denunciando gravi omissioni nelle attività di derattizzazione, disinfestazione e deblattizzazione da parte dell’ASL Napoli 1 Centro.
Numerosi quartieri di Napoli sono ormai invasi da topi, blatte e zanzare, provocando situazioni insostenibili per la salute pubblica, con numerosi casi documentati di accessi ai pronto soccorso cittadini a causa di morsi e punture infette. Nonostante le ripetute segnalazioni effettuate attraverso i canali ufficiali del Comune di Napoli, l’ASL Napoli 1 Centro risulta del tutto inefficace, non rispettando i cicli mensili obbligatori di intervento previsti, benchè ci sia l’emergenza delle “Zanzare Killer”, che con la diffusione della West Nile minacciano la salute dei napoletani.
"Questa situazione è inaccettabile," afferma Rivellini. "È necessario che l’ASL assuma immediatamente le proprie responsabilità. Chiediamo che si accertino eventuali danni erariali e omissioni di atti d’ufficio, verificando anche l’utilizzo dei fondi pubblici stanziati per tali interventi, evidentemente non adeguatamente impiegati."
La segreteria cittadina di INSIEME PER NAPOLI (LEGA/NAPOLI CAPITALE) invita i cittadini a continuare a segnalare disagi e problematiche tramite il numero WhatsApp appositamente attivato.
Venerdì 1 agosto 2025, presso il Consiglio Comunale di Via Verdi, si svolgerà una conferenza stampa per presentare l’iniziativa e lanciare il numero telefonico WhatsApp dove i cittadini potranno inviare denunce e segnalazioni. Alla conferenza stampa interverranno specialisti di settore che illustreranno i rischi per la salute derivanti dalla mancata derattizzazione e saranno presenti, oltre al coordinatore cittadino Rivellini e ai dirigenti locali, il Vice Segretario Nazionale della Lega e sottosegretario al Governo Claudio Durigon e il Segretario Regionale Gianpiero Zinzi.
(AM News)

Inserito da Golfonetwork martedì 29 luglio 2025 alle 18:19 -

Napoli, domenica di violenza nel penitenziario di Secondigliano

Napoli, domenica di violenza nel penitenziario di Secondigliano, feriti sette agenti.
Domenica di sangue e violenza nel Centro Penitenziario di Secondigliano, a Napoli, dove un detenuto, per motivi futili, ha colpito diversi appartenenti alla polizia Penitenziaria. A dare la notizia è il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria. “Un grave episodio di violenza che testimonia ancora una volta la tensione in atto nel carcere napoletano. La professionalità degli agenti in servizio ha impedito che la situazione degenerasse ulteriormente, ma la grave situazione vissuta accende i riflettori su una realtà sempre più preoccupante: il crescente numero di eventi critici all’interno degli istituti penitenziari”, evidenziano Raffaele Munno e Donato Vaia, segretari del SAPPE. Questa la sintesi dell’evento critico: a un detenuto italiano, ristretto nel Reparto Accettazione, viene aperta la cella per consentirgli di andare al passeggio ma questi, proditoriamente, aggredisce il poliziotto di servizio, senza motivo, a pugni in faccia: subito, a sua difesa, arrivano gli altri 6 colleghi i quali anche loro vengono aggrediti. Tutti i poliziotti vengono portati al Cardarelli per le cure mediche.
“Quanto avvenuto a Secondigliano”, proseguono, “dimostra quanto alta resti la tensione nelle carceri regionali. Le condizioni lavorative dei poliziotti penitenziari sono da tempo insostenibili”.
“Chi aggredisce un poliziotto, un appartenente alle Forze dell’Ordine, aggredisce lo Stato”, denuncia Donato Capece, segretario generale del SAPPE. “Ci attiveremo presso il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria affinché le giuste proteste dei colleghi di Secondigliano e di tutta la Campania trovino attenzione e conseguenti provvedimenti. Il dato oggettivo è che anche questa denuncia ci conferma che la tensione che caratterizza le carceri regionali, al di là di ogni buona intenzione, è costante. Servono interventi urgenti e strutturali che restituiscano la giusta legalità al circuito penitenziario intervenendo in primis sul regime custodiale aperto. La Polizia Penitenziaria è veramente stanca di subire quotidianamente gratuite violenze”. “Rivendichiamo la dotazione del taser per la Polizia Penitenziaria”, evidenzia il leader nazionale del SAPPE, ““Si riparta da questi gravi fatti per porre fine all’onda lunga dello smantellamento delle politiche di sicurezza dei penitenziari attuato nel passato! Smembrare la sicurezza interna delle carceri con vigilanza dinamica, regime aperto ed assenza di Polizia Penitenziaria ha infatti favorito inevitabilmente gli eventi critici, che sono costanti e continui. E non è certo l’affettività in carcere a favore dei detenuti la priorità di intervento per il sistema carceri!”, conclude Capece.
(Dott. Donato CAPECE - segretario generale SAPPE)


Inserito da Golfonetwork lunedì 28 luglio 2025 alle 13:22 -

Avellino, evasione lampo dal carcere: detenuto viene ripreso dopo poco

Evasione lampo, sabato 26 luglio, di un detenuto nordafricano della Casa circondariale di Avellino. A dare la notizia è il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, per voce del vicesegretario della Campania Marianna Argenio: "l'uomo era ristretto nel primo piano del Circondariale. Sono in corso gli accertamenti su come abbia potuto scappare, ma subito uomini della Polizia Penitenziaria si sono messi sulle tracce del fuggitivo, catturandolo poi in centro città. Prontamente bloccato dai Baschi Azzurri, veniva portato in carcere, a disposizione dell'Autorità giudiziaria". Argenio esterna "il pubblico ringraziamento del SAPPE ai poliziotti intervenuti che, come sempre, hanno dimostrato grande senso del dovere ed elevata professionalità. Ancora una volta il personale di polizia penitenziaria si è distinto dimostrando alta professionalità e senso del dovere".
Donato Capece, segretario generale del SAPPE, commenta con preoccupazione questo ennesimo fatto episodio critico accaduto tra le sbarre di un carcere della Campania: "adesso il SAPPE dice basta veramente ed è pronto a manifestare in tutta la regione, attuando tutte le legittime forme di protesta". E torna "a chiedere pubblicamente che chi di dovere tenga in considerazione le criticità del personale di Polizia Penitenziaria che lavora nelle carceri campane", conclude.
(Dott. Donato CAPECE - segretario generale SAPPE)


Inserito da Golfonetwork lunedì 28 luglio 2025 alle 13:18 -

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