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Rural Food Revolution:viaggio tra prodotti tipici,filiere locali e tradizioni

Rural Food Revolution: un viaggio tra prodotti tipici, filiere locali e tradizioni tra Monti Lattari e Costiere Sorrentina-Amalfitana.
Il progetto Re-Food promosso dal GAL Terra Protetta valorizza produzioni agroalimentari e identità rurale nei Monti Lattari e Penisola Sorrentina attraverso workshop e seminari dedicati a prodotti tipici, sostenibilità e territorio.
Il GAL Terra Protetta è un gruppo di azione locale impegnato nello sviluppo sostenibile delle aree rurali dei Monti Lattari e delle Costiere Amalfitana-Sorrentina. Il progetto Rural Food Revolution – Re-Food, finanziato dalla Misura 19.3.1 del PSR Campania 2014–2022, mira a valorizzare le produzioni agroalimentari locali, rafforzare l’identità rurale e creare una rete virtuosa tra produttori, operatori turistici e istituzioni, promuovendo un modello di sviluppo sostenibile che integra prodotto, paesaggio, cultura e comunità.

Le tappe e i protagonisti del percorso Re-Food
Il percorso del progetto ha preso il via con una serie di workshop e seminari territoriali che hanno coinvolto diverse comunità dei Monti Lattari, partendo da Piano di Sorrento e Pimonte, per arrivare a Sant’Agnello e Lettere. In ogni tappa si sono alternati i saluti istituzionali e gli interventi di esperti, con l’obiettivo di raccontare e valorizzare le eccellenze agroalimentari e le tradizioni culturali del territorio.
A rappresentare il GAL Terra Protetta e a guidare il progetto sono Giuseppe Guida, presidente, Anna Fermo, responsabile amministrativa e finanziaria, e Gennaro Fiume, coordinatore, che hanno illustrato le finalità di Re-Food, sottolineando l’importanza del coinvolgimento delle comunità e della costruzione di un’identità rurale condivisa.

Le produzioni tipiche e i territori in primo piano
Nel corso delle quattro tappe sono emersi prodotti simbolo delle diverse aree coinvolte, espressione della biodiversità e della ricchezza agroalimentare locale.

Piano di Sorrento
Nel primo incontro a Piano di Sorrento, si è posto particolare rilievo sul limone Costa d’Amalfi IGP e sulle varietà di agrumi coltivate con metodi tradizionali. Sono state approfondite tecniche di coltivazione sostenibile e la conservazione dei terreni terrazzati, tipici del paesaggio costiero, con un’attenzione specifica alla tutela del suolo e al ruolo delle pratiche agricole nella prevenzione del dissesto idrogeologico.
Tra i relatori, si sono alternati oltre ai rappresentanti del GAL, il prof. Raffaele Palumbo, che ha delineato il ruolo del turismo enogastronomico come volano per la valorizzazione dei prodotti;  Francesco Mastellone, referente del progetto Bar Camp, promosso dalla Regione Campania e dal Comune di Piano di Sorrento; Mario Persico, referente Slow Food Costiera Sorrentina e Capri APS e infine Mariano Vinaccia, Presidente della Cooperativa Solagri nonché Presidente del Consorzio di Tutela del Limone di Sorrento IGP ed esperto in agrumicoltura.

Pimonte
La tappa di Pimonte è stata un'importante occasione per riflettere sul valore identitario e culturale dei prodotti agroalimentari tradizionali dei Monti Lattari. Durante l'incontro, sono stati messi in risalto quattro prodotti simbolo del territorio, riconosciuti come PAT dalla Regione Campania: la Caciotta di capra dei Monti Lattari, il Pomodorino Cannellino di Pimonte, la Castagna del Monte Faito e la Ciliegia di Pimonte.
Il workshop ha ospitato anche contributi scientifici e tecnici. Il prof. Raffaele Palumbo, del Dipartimento di Scienze del Turismo dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”, ha offerto una riflessione sul legame tra territorio, turismo e patrimonio gastronomico. A seguire, l’intervento della tecnologa alimentare Elena Vuolo ha illustrato i benefici nutrizionali dei prodotti protagonisti dell’incontro, sottolineando la loro importanza nella dieta mediterranea.

Sant’Agnello
Il focus del seminario di Sant’Agnello è stato sugli agrumi, in particolare il limone “Ovale di Sorrento” (o “Massese”), tutelato da marchi di qualità come l’IGP, e l’arancio Biondo comune, una varietà in via di estinzione che rappresenta un prezioso patrimonio genetico.
Particolare attenzione è stata data alle tecniche di coltivazione tradizionali, come le coperture a “pagliarelle”, e al paesaggio agrario costituito da giardini protetti da pergolati in castagno, che costituiscono un elemento di forte identità storica, culturale e ambientale. Questi sistemi tradizionali contribuiscono a mantenere la biodiversità e sono fondamentali per la resilienza agricola.
Ad aprile gli interventi è stato il dr. Giuseppe Falco, Responsabile Regionale M19, che ha sottolineato ancora una volta gli obiettivi del progetto, le azioni comuni e quelle locali messe in campo dagli undici Gal attuatori del progetto Re-Food.
A seguire, Vittoria Brancaccio, agronoma specializzata nelle colture sorrentino-amalfitane, ha sottolineato il valore culturale e paesaggistico degli agrumeti. Immancabile l’intervento del prof. Palumbo che ha ribadito l’importanza degli agrumi per il turismo esperienziale.

Lettere
Nel seminario di Lettere, il tema centrale è stato il legame tra filiera corta e cucina del territorio, con un approfondimento sulla sostenibilità e la valorizzazione dei prodotti a km 0.
Qui si è evidenziata la collaborazione quotidiana tra produttori e ristoratori, che utilizzano materie prime locali come pomodori San Marzano, Corbarino e Piennolo, celebri per il loro sapore unico e la conservazione naturale, verdure di stagione come melanzane, zucchine e peperoni, olio extravergine d’oliva prodotto in loco e formaggi freschi e carni provenienti da allevamenti del territorio.
Gli esperti intervenuti, Mariella Verdoliva, presidente della Fondazione Monti Lattari, Alfonso Del Sorbo, esperto enogastronomico e Carmine Calabrese, professionista del settore banqueting, hanno posto l’accento sull’importanza di promuovere la stagionalità, la freschezza e la sostenibilità come fattori chiave per un modello di sviluppo rurale virtuoso.
Il giornalista Gennaro Cirillo, ha moderato i quattro dibattiti, favorendo il dialogo tra i diversi attori coinvolti.

Le azioni concrete e l’impatto sul territorio
Il GAL Terra Protetta ha affiancato il progetto Re-Food con azioni locali concrete volte a integrare agricoltura e turismo, costruire un brand territoriale condiviso e sensibilizzare cittadini e operatori, soprattutto giovani, sull’importanza delle produzioni locali e della tutela dell’identità rurale. Attraverso eventi come showcooking, laboratori esperienziali e campagne di comunicazione visiva, il GAL ha favorito la creazione di una rete di stakeholder attivi nella valorizzazione delle tradizioni e delle eccellenze agroalimentari.
Ogni incontro si è concluso con momenti conviviali di degustazione, in cui sono stati proposti i prodotti tipici locali, favorendo la condivisione e il confronto diretto tra produttori, esperti e comunità, in un clima di accoglienza e partecipazione.

Un progetto per un futuro sostenibile e identitario
Il percorso di Rural Food Revolution – Re-Food nei Monti Lattari e nella Penisola Sorrentina si configura come un esempio di innovazione rurale, che coniuga tradizione, sostenibilità e sviluppo economico attraverso la valorizzazione dei prodotti tipici e della cultura del territorio. Le tappe di Piano di Sorrento, Pimonte, Sant’Agnello e Lettere hanno confermato l’importanza di costruire una ruralità consapevole, che riparta dalla qualità delle materie prime e dal dialogo tra comunità e istituzioni per restituire centralità a territori unici nel panorama mediterraneo.

Verso nuove tappe tra identità e futuro rurale
Il territorio dei Monti Lattari e delle due Costiere racchiude eccellenze e potenzialità che dovrebbero rappresentare un motore sempre più incisivo per un'economia turistica radicata nelle tradizioni e nell’enogastronomia rurale. Radici che affondano nelle opportunità offerte dall’Europa, attraverso fondi e agevolazioni destinati ai produttori locali, vere isole di resistenza, qualità e identità che raccontano la bellezza profonda di un paesaggio che va dal mare ai Monti Lattari.
In questo spirito, il percorso di Rural Food Revolution – Re-Food è pronto a proseguire il suo viaggio con nuove tappe, confermate e in via di definizione, che toccheranno ancora Tramonti, Massa Lubrense, Casola di Napoli, Corbara, e a seguire Sorrento e Vico Equense. Cetara e Agerola restano in valutazione per eventuali variazioni o spostamenti. Ogni incontro sarà un’occasione per rinsaldare il legame tra le comunità locali e i loro prodotti, costruendo, passo dopo passo, una narrazione rurale condivisa, fondata sulla qualità, la conoscenza, la partecipazione e il paesaggio.
(Gal Terra Protetta)

Foto Luigiantonio Galasso

Inserito da Golfonetwork giovedì 3 luglio 2025 alle 11:08 -

Anas:nominata nuova Responsabile della Struttura Territoriale della Campania

Anas: l’Ing. Barbara Di Franco è la nuova Responsabile della Struttura Territoriale della Campania
Napoli, 2 luglio 2025   
L’Amministratore Delegato di Anas (Gruppo FS Italiane), Claudio Andrea Gemme, ha nominato i nuovi Direttori e i Responsabili delle Strutture Territoriali.
L’Ing. Barbara Di Franco è la nuova responsabile della Campania e subentra all’Ing. Nicola Montesano che è stato nominato responsabile della Sicilia.
L’Ing. Di Franco, 51 anni, si è laureata in Ingegneria Civile, con il massimo dei voti, nel 1997. Assunta in Anas nel 1998, ha già prestato servizio presso la Direzione Regionale per la Sicilia dove, dal 2000 al 2011, è stata Responsabile Tecnico delle Nuove Costruzioni; in seguito è stata Reggente dell’Area Tecnica Progettazione e Nuove Costruzioni del Compartimento della Viabilità per la Toscana, dal 2011 al 2013, per poi divenire poi Dirigente dell’Area Tecnica Progettazione e Nuove Costruzioni fino al 2015 e ricoprire, poi, il ruolo di Dirigente dell’Area Tecnica Progettazione e Nuove Costruzioni del Compartimento per la Viabilità della Valle d’Aosta fino al 2016.
Dal 2017 al 2019, poi, è stata Responsabile dell’Area Compartimentale di Catania ed infine, dal 2020 ad oggi, ha rivestito l’incarico di Responsabile della Struttura Territoriale della Liguria.
“Siamo orgogliosi di queste nuove nomine, che rappresentano un passo significativo nel percorso di rafforzamento delle nostre strutture territoriali”, ha dichiarato Claudio Andrea Gemme, Amministratore Delegato di Anas. “Abbiamo scelto di affidarci alle nostre risorse interne, professionisti che hanno maturato una profonda conoscenza dell'azienda e delle sue dinamiche. Questo ci permette di avere figure che condividono pienamente il nostro know-how e la nostra visione strategica, garantendo un presidio capillare e una gestione efficace delle nostre infrastrutture sul territorio. La rotazione dei responsabili delle strutture territoriali è per noi un elemento chiave. Favorisce l'acquisizione di esperienze diversificate, arricchisce il bagaglio professionale dei nostri manager e contribuisce a diffondere le migliori pratiche sul campo. Sono certo che il loro impegno e la loro esperienza saranno cruciali per continuare a garantire sicurezza, efficienza e innovazione agli oltre 32.000 km di rete stradale che gestiamo su tutto il territorio nazionale.”

Di seguito l’elenco dei nuovi Direttori, con decorrenza a partire dal 15 luglio 2025:
L’Ing. Eutimio Mucilli dal 1 giugno 2025 è Chief Operating Officer di quattro direzioni: All’Ing. Antonio Scalamandrè è affidata la Direzione Investimenti e Realizzazione, All’Ing. Francesco Caporaso la Direzione Servizi alla Produzione e All’Ing. Angelo Gemelli la Direzione Operativa. L’Ing.Luca Bernardini è stato confermato alla Direzione Tecnica.

Di seguito l'elenco dei nuovi Responsabili delle Strutture Territoriali per regione, con decorrenza a partire dal 15 luglio 2025:
In Piemonte e Valle D’Aosta, Ing. Aldo Castellari;
In Lombardia, Ing. Matteo Giuseppe Castiglioni;
In Liguria, Ing. Nicola Dinnella;
In Emilia-Romagna, Ing. Nicola Prisco;
In Umbria, Ing. Anna Maria Angela Nosari;
Nelle Marche, Ing. Andrea Primicerio;
In Abruzzo e Molise, Ing. Paolo Testaguzza;
In Campania, Ing. Barbara Di Franco;
In Puglia, Ing. Francesco Ruocco;
In Calabria, Ing. Luigi Mupo;
In Sicilia, Ing. Nicola Montesano;
In Sardegna, Ing. Salvatore Campione

Sono stati confermati: nel Veneto l’Ing. Ettore de la Grennelais, in Toscana l’Ing. Stefano Liani, nel Lazio l’Ing. Marco Moladori e in Basilicata l’Ing. Carlo Pullano.
(Chiara Biggi)


Barbara Di Franco

Inserito da Golfonetwork mercoledì 2 luglio 2025 alle 18:14 -

Aeroporto Capodichino. Rastrelli:sventato grave danno economico per la Campania

Chiusura aeroporto Capodichino. Rastrelli (FdI): grazie al Governo nazionale, sventato grave danno economico per la Campania
“Lo slittamento dal gennaio al novembre 2026 della già annunciata chiusura dell'aeroporto di Capodichino per lavori di sicurezza consente di sventare un grave danno economico agli operatori del settore, e di evitare enormi disagi per i cittadini. Grazie al deciso intervento del sen. Antonio Iannone, sottosegretario alle infrastrutture, e dell'on. Edmondo Cirielli, Vice Ministro agli Esteri, la riduzione dei tempi di intervento, e la nuova programmazione consentiranno di svolgere i lavori necessari in un periodo dell'anno di minore flusso viaggiatori, e soprattutto di comunicarne la effettuazione con largo anticipo, in modo da non comportare vendite improprie, e successive richieste di rimborsi con penale. Una prova ulteriore della grande attenzione alle esigenze del territorio campano da parte dei nostri rappresentanti al Governo nazionale”.
Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia Sergio Rastrelli.
(Ufficio stampa Fratelli d'Italia - Senato della Repubblica)

Inserito da Golfonetwork mercoledì 2 luglio 2025 alle 09:38 -

Aeroporti, Matera (FdI): scongiurata la chiusura di Capodichino

Aeroporti, Matera (FdI): "Grazie a Fratelli d’Italia scongiurata la chiusura di Capodichino"
"Grazie all’impegno di Fratelli d’Italia è stata sventata la prevista chiusura di 42 giorni dell’aeroporto internazionale di Napoli-Capodichino, inizialmente annunciata dalla Gesac per il periodo compreso tra il 19 gennaio e il 1° marzo 2026. Una decisione che avrebbe arrecato gravi disagi all’utenza, forti ripercussioni economiche sul comparto turistico e pesanti difficoltà operative per le agenzie di viaggio"
Lo scrive in una nota alla stampa il senatore di Fratelli d’Italia Domenico Matera, segretario d’Aula del Senato della Repubblica.
"Si tratta di un grande risultato per tutta la Campania - prosegue Matera - considerando che fino a poche settimane fa il rinvio dei lavori sembrava ormai impossibile. E invece, grazie al lavoro del sottosegretario ai Trasporti Antonio Iannone e del viceministro degli Esteri Edmondo Cirielli, uomini di territorio da sempre attenti ai destini della nostra regione, si è riusciti a ottenere lo slittamento degli interventi al novembre 2026, con una durata ridotta e un impatto contenuto. Capodichino - prosegue l'esponente campano di Fdi - è una struttura strategica non solo per Napoli, ma per tutto il Sud e bloccarne le attività per oltre un mese avrebbe avuto ripercussioni gravi su turismo, economia e mobilità, per questo i lavori verranno eseguiti in un periodo di minore traffico, con adeguato preavviso e senza compromettere l’operatività dello scalo. Fratelli d’Italia - conclude Matera - dimostra ancora una volta di essere una forza di governo concreta e vicina ai territori. Un partito capace di agire tempestivamente e con competenza, portando risultati tangibili ai cittadini".
(Ufficio stampa Fratelli d'Italia - Senato della Repubblica)

Inserito da Golfonetwork martedì 1 luglio 2025 alle 19:44 -

Comunicato Federcepicostruzioni

"SVOLTA EPOCALE: LA PA PAGA IN 30 GIORNI"
MA DOVE? MA QUANDO?

Roma/Salerno, 01/07/2025 - Il Sole 24 Ore di qualche giorno fa, titola entusiasticamente: “Svolta dopo 12 anni di ritardi: la PA ora paga le imprese entro 30 giorni”. Che dire? Dev’essere successo in una Repubblica parallela, una sorta di “PA di Narnia”, dove i funzionari lavorano col cronometro in mano, i protocolli volano digitalmente da un ufficio all’altro, e i mandati di pagamento escono puntuali come gli stipendi dei parlamentari.
Peccato che nel mondo reale – quello delle imprese, dei cantieri e dei creditori lasciati appesi – i famosi 30 giorni siano ancora una leggenda metropolitana.
Nel Paese in cui rappresentiamo migliaia di imprenditori edili, il tempo medio reale di pagamento della Pubblica Amministrazione spesso:

• supera i 90 giorni, se va bene,
• si avvicina ai 180, se c’è di mezzo qualche ente locale in difficoltà,
• sfiora i 12 mesi, se il pagamento è legato a fondi PNRR, certificazioni, validazioni, riti arcaici o autorizzazioni incrociate tra enti che si parlano tramite piccioni viaggiatori.

Altro che svolta. Questa è una svolta comunicativa, non operativa. Un titolo da campagna elettorale, non da rendiconto pubblico.
Se davvero la PA avesse iniziato a pagare in 30 giorni, noi imprese ce ne saremmo accorti:

• non saremmo costretti a finanziare lo Stato lavorando a credito;
• non vedremmo fallire ogni anno centinaia di imprese sane strangolate da ritardi nei pagamenti.

Sarà anche vero che qualche media nazionale ha letto un dato aggregato ottimistico di Eurostat o di qualche osservatorio ministeriale. Ma noi, che i cantieri li apriamo davvero, sappiamo bene dove finisce la narrazione e inizia la realtà.
Lo Stato che paga in 30 giorni? Come la burocrazia semplice: nessuno l’ha mai vista.
Attendiamo con ansia che qualcuno ci presenti questo miracolo.
Nel frattempo, torniamo a sollecitare, protocollare, diffidare. E, ovviamente, a lavorare. Nonostante tutto.

Il presidente di Federcepicostruzioni
Antonio Lombardi
(Ufficio Stampa Remo Ferrara)  



Inserito da Golfonetwork martedì 1 luglio 2025 alle 19:07 -

Ex Whirlpool Napoli, Rastrelli (FdI): Bene Urso

Ex Whirlpool Napoli, Rastrelli (FdI): Bene Urso, ferita occupazionale trasformata in opportunità industriale
"La firma dell’accordo di sviluppo tra il Mimit e Italian Green Factory segna il punto di svolta per il rilancio del sito ex Whirlpool di Napoli, trasformando una ferita occupazionale in un'opportunità industriale legata alla transizione green. Il Governo Meloni, attraverso l’azione del Ministro Urso e delle strutture del MIMIT, dimostra ancora una volta di essere al fianco dei lavoratori e dei territori, con interventi concreti, mirati e tempestivi. Questo è lo Stato che non arretra, ma costruisce futuro. Ora avanti con il contratto di Sviluppo e la delibera del Fondo di Salvaguardia per l’ingresso di Invitalia nel capitale sociale".
Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia Sergio Rastrelli.
(Ufficio stampa Fratelli d'Italia - Senato della Repubblica)

Inserito da Golfonetwork martedì 1 luglio 2025 alle 18:56 -

Scossa terremoto Campi Flegrei, comunicato Anas

CAMPANIA, ANAS: ULTIMATI I CONTROLLI SULLA RETE STRADALE IN SEGUITO ALLA SCOSSA DI TERREMOTO NELL’AREA DEI CAMPI FLEGREI A NAPOLI
In seguito alla forte scossa di terremoto che ha interessato l’area dei Campi Flegrei e la città di Napoli, Anas ha attivato i protocolli e le procedure previste per le verifiche delle strutture stradali e autostradali in gestione.
In particolare, i tecnici Anas, specializzati nelle ispezioni di ponti e viadotti hanno svolto specifici controlli sulle opere d’arte e sulla viabilità.
Nell’area flegrea sono state monitorate la statale 7 Quater Via Domitiana, la statale 686 di Quarto, la statale 162dir e la statale 162nc, tra i comuni di Pozzuoli, Quarto, Napoli e Giugliano in Campania.
Controlli anche sulla statale 268 Del Vesuvio e sulla statale 7bis di Terra di Lavoro, tra le provincie di Napoli e Caserta.
Le verifiche Anas non hanno evidenziato anomalie o danni strutturali. La circolazione è al momento regolare su tutte le arterie.
Anas, società del Gruppo Fs italiane, ricorda che quando guidi, Guida e Basta! No distrazioni, no alcol, no droga per la tua sicurezza e quella degli altri.
(Anas)

Inserito da Golfonetwork martedì 1 luglio 2025 alle 18:53 -

Iniziata la XXIII edizione dell´Ischia Film Festival

È iniziata tra gli applausi e un pubblico internazionale la XXIII edizione dell’Ischia Film Festival,
ancora una volta ospitata nella suggestiva cornice del Castello Aragonese

Ischia– Il primo Film Cocktail al Terrazzo del Castello ha segnato l’apertura ufficiale del festival. Il direttore artistico Michelangelo Messina ha spiegato la scelta simbolica del luogo: inaugurare da un versante inedito del Castello, solitamente riservato alle cene, “perché da qui nasce la luce”. In un tempo che definisce “tra i più drammatici della nostra storia, per molti versi medioevale e barbarico”, accendere la luce – reale e cinematografica – diventa per lui “un gesto di speranza, ma anche un invito alla consapevolezza”. Il programma della serata, ricco di opere che affrontano temi come la solitudine, la memoria, l’identità e il cambiamento climatico, è pensato per promuovere, attraverso il cinema, “un dialogo tra culture diverse: solo conoscendo l’altro si costruiscono rispetto e pace”.
L’Ischia Film Festival si conferma così, giorno dopo giorno, come uno spazio necessario dove il cinema incontra lo sguardo del mondo.
La ventitreesima edizione dell’Ischia Film Festival si svolge dal 28 giugno al 5 luglio al Castello Aragonese d’Ischia, diretta da Michelangelo Messina e sostenuta da: MiC - Direzione Generale Cinema e audiovisivo, Regione Campania - Film Commission Regione Campania, Bonacina, Bper Banca, Treccani Esperienze, ViVeTech.
(Ufficio stampa Ischia Film Festival)

Inserito da Golfonetwork martedì 1 luglio 2025 alle 18:44 -

Programma Gol: Tommasetti interroga De Luca

Programma Gol: Tommasetti interroga De Luca su anomalie su assegnazione dei corsi e ordine dei pagamenti.
Aurelio Tommasetti denuncia le criticità del programma Gol in Regione Campania. Il consigliere regionale della Lega ha presentato una interrogazione riguardante vari aspetti poco chiari del piano finanziato con fondi Pnrr, chiamando in causa il presidente Vincenzo De Luca e l'assessore Filippelli.
"Il programma - ricorda Tommasetti - ha l'obiettivo di riformare le politiche attive del lavoro e della formazione attraverso una collaborazione tra pubblico e privato. Parliamo di risorse pubbliche per circa 70 milioni di euro. La Regione ne è responsabile come soggetto attuatore. La normativa prevede obblighi stringenti per garantire la correttezza della gestione, la prevenzione di frodi e la realizzazione degli obiettivi tramite il sistema ReGiS e strumenti informativi regionali".
Eppure, afferma Tommasetti, sono emerse "presunte anomalie documentate da attività di vigilanza ispettiva, da atti a riscontro di un'interrogazione consiliare e da riscontri ufficiali forniti dalla Direzione Generale per l'Istruzione, la Formazione, il Lavoro e le Politiche Giovanili. In particolare il superamento del limite dei 50 percorsi formativi da parte di numerosi enti privati (ad esempio 124 corsi per Selforum Consulting Srl e 133 per Infogiò). Ci vengono poi segnalati problemi con l'ordine cronologico dei pagamenti, con liquidazioni precedenti alle date di richiesta, e disparità nei tempi di pagamento tra agenzie diverse a parità di data".
"Va fatta inoltre chiarezza - continua il capo dell'opposizione in Consiglio Regionale - sul presunto trattamento preferenziale per alcune agenzie e sullo squilibrio e inefficienza nell'offerta formativa: il 75% dei corsi infatti è stato dedicato al settore socio-sanitario, con sottorappresentazione dei settori digitali e tecnici. Comportamenti in contrasto con i principi di correttezza amministrativa e sana gestione finanziaria. Il sistema di monitoraggio regionale appare inefficace, con gravi lacune nei controlli sui soggetti realizzatori, consentendo la possibile violazione dei limiti".
Il consigliere regionale incalza De Luca chiedendo "se la Giunta Regionale fosse a conoscenza delle violazioni e perché non siano stati applicati tempestivamente i meccanismi sanzionatori previsti dall'avviso in caso di superamento dei limiti di percorsi e gravi inadempienze. La Regione intende avviare un'indagine interna sul presunto trattamento preferenziale nei pagamenti a determinati enti? Quali misure saranno adottate per assicurare il rispetto del principio di equità e trasparenza garantendo che i fondi siano effettivamente utilizzati in funzione dei fabbisogni del mercato del lavoro? Nella mia interrogazione invito anche la giunta a riferire in Consiglio e a fornire pubblicamente i dati aggregati e disaggregati sui percorsi attivati, sugli enti coinvolti, sulle risorse erogate e sui risultati conseguiti in termini di inserimento lavorativo".
(Prof. Aurelio Tommasetti)



Inserito da Golfonetwork martedì 1 luglio 2025 alle 18:38 -

Napoli, Polizia Penitenziaria sotto choc: suicida sovrintendente

Napoli, Polizia Penitenziaria sotto choc: suicida sovrintendente del corpo in servizio nel centro penitenziario di Secondigliano.
“Piangiamo la perdita di un collega, un Sovrintendente di 57 anni in servizio nel Nucleo Traduzioni e Piantonamento che, ieri, ha compiuto il gesto estremo di togliersi la vita nei pressi della propria auto nel parcheggio situato nel perimetro del Centro Penitenziario di Secondigliano”. A dare la notizia, affranta, Tiziana Guacci, segretaria del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria. “Un gesto che ci lascia attoniti, pieni di dolore e riflessione. Dietro quell’uniforme c’era un uomo, un servitore dello Stato, un lavoratore segnato da un carico di sofferenza che evidentemente è divenuto insostenibile. Una sofferenza silenziosa, come troppo spesso accade tra le fila di chi è chiamato ogni giorno a mantenere l’ordine e garantire la sicurezza, spesso a costo della propria salute psicofisica”, conclude la sindacalista.
“Non conosciamo nel dettaglio le motivazioni che lo hanno portato a questa scelta drammatica, ma sappiamo bene quanto il nostro lavoro possa logorare. Turni estenuanti, stress continuo, carichi emotivi enormi, mancanza di ascolto da parte delle istituzioni, condizioni strutturali e lavorative sempre più difficili. E a tutto questo si aggiunge una solitudine profonda, quella che spesso avvolge chi chiede aiuto e non viene ascoltato”. Donato Capece, segretario generale del SAPPE, denuncia essere questa “la seconda tragedia simile dall’inizio dell’anno nel Corpo di Polizia Penitenziaria (tre nell’Amministrazione Penitenziaria, se contiamo anche l’impiegato amministrativo che si è tolto la vita in Calabria mesi fa), e il silenzio delle istituzioni diventa sempre più assordante. Le nostre denunce non sono solo numeri o statistiche: sono storie di uomini e donne che chiedono dignità, rispetto, supporto. Oggi ci stringiamo con infinita commozione alla famiglia del collega, condividendo il loro immenso dolore. A lui va il nostro abbraccio più affettuoso, il nostro pensiero più sincero. Che il suo sacrificio non venga dimenticato e possa servire da monito per un cambiamento non più rimandabile”. E ricorda come quello dei poliziotti penitenziari suicidi è un dramma che va avanti da troppo tempo e, pur evidenziando che allo stato sono in corso accertamenti sulle ragioni del tragico gesto, rileva: “spesso i poliziotti penitenziari sono lasciati abbandonati a loro stessi, mentre invece avrebbe bisogno evidentemente di uno strumento di aiuto e di sostegno. Servono soluzioni concrete per il contrasto del disagio lavorativo del Personale di Polizia Penitenziaria. Come anche hanno evidenziato autorevoli esperti del settore, è necessario strutturare quanto prima un’apposita direzione medica della Polizia Penitenziaria, composta da medici e da psicologi del Corpo impegnati a tutelare e promuovere la salute di tutti i dipendenti dell’Amministrazione Penitenziaria”, conclude. “Servono azioni concrete sui temi dello stress psico-fisico dei Baschi Azzurri”.
(Dott. Donato CAPECE – segretario generale SAPPE)



Inserito da Golfonetwork sabato 28 giugno 2025 alle 18:31 -

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