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Ci sono 3994 News in 400 pagine e voi siete nella pagina numero 371

Roma: Teoria del Gender

STRUMENTI LEGALI CONTRO CHI LO RELAZIONA ALLA “BUONA SCUOLA”

Il responsabile Andrea Lavelli: “Il gender c’è ma è nascosto dal lessico politichese”.

Roma, 21 settembre 2015 –  “È ormai in atto un tentativo capillare di propagandare tra i banchi di scuola l’ideologia gender e quindi l’idea di eliminare il concetto di maschile e femminile in nome del genere, un concetto più fluido e mutevole a piacimento”. Lo afferma Andrea Lavelli, responsabile della campagna SOS Ragazzi, all’indomani delle dichiarazioni del ministro dell’Istruzione Stefania Giannini che si è detta pronta a tutelarsi “anche per vie legali” contro chi metterà in relazione la recente riforma della scuola con il gender. “Si tratta – prosegue Lavelli – di dichiarazioni inaudite che rasentano il totalitarismo: come può un Governo minacciare di passare per vie legali nei confronti di chi manifesta un legittimo dissenso nei confronti di una legge?. L’articolo 16 della legge non solo utilizza la parola ‘genere’ distinguendola da ‘sesso’, ma rimanda anche a diverse leggi degli anni scorsi nelle quali si fa riferimento a ‘identità di genere’ e si auspica un ‘approccio di genere nella pratica educativa e didattica’”. SOS Ragazzi, promette il responsabile, “continuerà ad essere in prima linea per aumentare l’informazione e fare da supporto a genitori e insegnanti decisi a proteggere i loro ragazzi da questa dannosa ideologia. Per questo invitiamo tutti a richiedere il pieghevole da noi realizzato, rivolto a insegnanti e genitori e contenente alcune pratiche indicazioni su come proteggere i ragazzi da eventuali insegnamenti extracurricolari a sfondo gender”. (Lorena Leonardi) (S.O.S. Ragazzi)

Inserito da Golfonetwork lunedì 21 settembre 2015 alle 12:52 -

Comunicato stampa Ance Salerno

LE DINAMICHE DEL PARTENARIATO PUBBLICO-PRIVATE ANALIZZATE DALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI IN COLLABORAZIONE CON CRESME EUROPA SERVIZI
PROJECT FINANCING, LA CAMPANIA CI CREDE
Il territorio regionale è al terzo posto nella graduatoria nazionale per numero di operazioni di finanza inerenti la costruzione e la gestione di opere in concessione. 108 interventi programmati con un tasso di incidenza dell'11,24% sul totale-Italia per un ammontare di 879 milioni di euro e con una media a bando pari a 8,2 milioni di euro. Il presidente Lombardi: "Imprese penalizzate dalla macchinosità della normativa vigente che trasferisce eccessive quote di rischio sui soggetti proponenti. Istituti di credito poco attenti alle potenzialità delle iniziative private".
La Campania è al terzo posto nella graduatoria (2002/2014) delle regioni per numero di operazioni di finanza di progetto inerenti la costruzione e la gestione di opere in concessione. In particolare, con 108 interventi programmati incide per l'11,24% sul totale nazionale per un ammontare complessivo di 879 milioni di euro e con una media a bando pari a 8,21 milioni di euro. I dati sono stati estrapolati dal Centro Studi ANCE Salerno dal report pubblicato nei giorni scorsi ("Il Project financing per la realizzazione delle opere pubbliche in Italia"), a cura del Dipartimento per la Programmazione ed il Coordinamento della Politica Economica della Presidenza del Consiglio dei Ministri in collaborazione con Cresme Europa Servizi.

LO SCENARIO NAZIONALE
L'analisi delle dinamiche del Partenariato Pubblico Privato (PPP) ed il monitoraggio delle fasi successive all'aggiudicazione dei contratti ha consentito di mettere a fuoco uno scenario molto dettagliato. Il mercato del PPP a livello nazionale nel periodo 2002/2014 si articola in circa 22.500 gare per un valore complessivo di circa 73 miliardi di euro. Si è passati dai 330 bandi di gara in PPP - si legge nel rapporto DIPE-Cresme - per un valore di circa 1,4 miliardi di euro del 2002 ai 1.293 bandi (per un valore di circa 5,6 miliardi) nel 2008, fino a superare i 3.000 avvisi nel 2014, per un controvalore di circa 4,4 miliardi di euro. Questi numeri, spiegano DIPE-Cresme, confermano che il PPP è un fattore sempre più rilevante nelle scelte delle P.A. "con riferimento alla realizzazione delle opere pubbliche ed alla gestione dei servizi".
Non mancano, però, le criticità operative. "A tal proposito - è scritto nel documento analitico-ricognitivo - non è però stato fino ad oggi di equivalente evidenza la reale funzionalità delle procedure, in particolare con riferimento alla capacità dei progetti di arrivare ad una efficiente fase gestionale in grado di creare valore per tutti gli operatori coinvolti, in primis per la Pubblica Amministrazione: tale evidenza si evince dall'analisi dei dati relativi alla fase post aggiudicazione, che permette di valutare gli elementi effettivamente incisivi".

LA TIPOLOGIA DELLE CONCESSIONI
Nel contesto nazionale appare evidente che si ricorre al PPP "più frequentemente per la realizzazione di opere di piccolo e medio importo (fino a 50 milioni di euro), come parcheggi, impianti sportivi, scuole, cimiteri e progetti di sviluppo urbano". Se si prendono, invece, in considerazione i grandi progetti (superiori a 50 milioni di euro) in concessione di lavori pubblici e PPP, si tratta principalmente di strade, autostrade e ospedali.
Va sottolineato che nel 2014 si è registrata "una brusca diminuzione del numero di bandi delle concessioni di lavori pubblici (-53%) rispetto all'anno precedente, in particolare a causa dell'importante diminuzione delle gare svolte con la procedura ex art. 144 del Codice (-65%); anche per quanto riguarda la numerosità, si è tornati sui livelli dei primi anni duemila". Se si considera l'incidenza del valore del mercato delle concessioni di lavori pubblici sull'intero mercato delle opere pubbliche tra il 2002 ed il 2014, "il valore delle concessioni di lavori, rispetto al mercato delle opere pubbliche, è tornato a toccare il proprio minimo storico pari al 5%, limite raggiunto nel lontano 2002".
Tra il 2002 e il 2007 sono state bandite 1.495 gare per concessioni di lavori pubblici, di cui: 613 operazioni tramite il procedimento del Promotore; 882 operazioni tramite la cosiddetta procedura ad "iniziativa pubblica". Tra il 2008 e il 2014, invece, sono state bandite 3.353 gare per concessioni di lavori pubblici, di cui 709 tramite la procedura del Promotore e 2.644 attraverso la procedura ad iniziativa pubblica.
Di conseguenza, appare chiaro che la procedura ex art. 153 (Promotore) ha fatto registrare "una certa stabilità attorno a una media di circa 100 gare all'anno, con una leggera tendenza alla diminuzione per quanto attiene al numero di gare bandite, mantenendosi in un range compreso tra i 129 (numero massimo raggiunto nel 2008) e gli 85 bandi (numero minimo nel 2013), per assestarsi a 90 gare bandite lo scorso anno"; mentre la procedura ex art. 144 (ad iniziativa pubblica) "si è caratterizzata in questi anni per una maggiore variabilità con una media di circa 380 bandi l'anno, un picco di 641 avvisi nel 2012 e un minimo di 157 gare fatto registrare lo scorso anno". Questo trend al ribasso è dovuto per gli estensori del rapporto all'"evidente variabilità nell'utilizzo della procedura in questione" e "principalmente alle scarse competenze delle Amministrazioni Locali a gestire le tempistiche di una procedura che in questa fase è più complessa in quanto è la PA ad essere chiamata a porre a base di gara e, quindi, a redigere il progetto preliminare con i relativi allegati tra cui PEF e convenzione".

LE AGGIUDICAZIONI
Tra il 2008 e il 2014 sono state aggiudicate 1.435 gare per concessioni di lavori pubblici, di cui: 538 tramite la procedura ex art. 153 del Codice; 897 con la procedura ex art. 144 del Codice.
Dal punto di vista delle aggiudicazioni, "l'anno 2014 - scrivono DIPE-CRESME -  si è rivelato particolarmente negativo facendo registrare solamente 29 aggiudicazioni avvenute tramite la procedura ex art. 153 e 41 aggiudicazioni con la procedura prevista dall'art. 144 del Codice".
I trend delle aggiudicazioni dal 2008 ad oggi rivelano che "la procedura ex art. 153 ha fatto registrare un andamento dei progetti aggiudicati in continua diminuzione, passando dai 129 progetti aggiudicati nel 2008, a una media di circa 95 progetti aggiudicati negli ultimi tre anni; le aggiudicazioni avvenute tramite ricorso alla procedura ex art. 144, invece, si sono distinte per una maggior stabilità mantenendosi (escludendo l'ultimo anno) attorno a una media di circa 130 aggiudicazioni annuali - con un picco di 166 progetti aggiudicati nel 2012 e un minimo di 116, fatto registrare nel 2013".

IL COMMENTO DEL PRESIDENTE ANTONIO LOMBARDI
"Il fenomeno del Partenariato Pubblico Privato - dichiara il presidente di ANCE Salerno, Antonio Lombardi - risente di alcune criticità tipiche della macchina burocratico/amministrativa italiana. Il passaggio dalla Legge Merloni al Codice dei Contratti Pubblici e le successive modifiche non si è rivelato propizio dal punto di vista dell'incentivazione del numero di opere che sono riuscite ad arrivare alla fase finale del contratto di concessione. Né la normativa vigente ha consentito un aumento concreto del numero dei cantieri aperti, per non parlare delle difficoltà riscontrate nella fase della gestione delle opere (poche) realizzate".
"In pratica - continua Lombardi - l'indice medio di realizzazione degli interventi e la gestione dei progetti attraverso le procedure di PPP hanno risentito della variazione continua della normativa di riferimento, penalizzando, come sempre accade in Italia, gli operatori che hanno investito sul project financing. È chiaro - aggiunge ancora Lombardi - che il recepimento delle nuova direttiva UE in materia potrebbe costituire un passaggio importante per spostare l'attenzione dalla fase di progettazione ed aggiudicazione al cruciale momento della gestione del contratto di concessione. In estrema sintesi le imprese dovrebbero essere accompagnate in maniera più agevole nel percorso di finanziabilità delle opere e, soprattutto, nella gestione dei contratti di lunga durata".
"Il problema della sostenibilità finanziaria di questi interventi  - ha concluso Lombardi - è strettamente collegato al rischio operativo. Inutile aggiungere che l'importo medio delle opere bandite e aggiudicate (7 milioni di euro) deriva da una grave patologia: la maggior parte delle stazioni appaltanti è rappresentata dai Comuni. Il valore basso dei progetti si riflette negativamente sull'atteggiamento spesso pregiudiziale degli istituti di credito rispetto all'impresa che si ritrova doppiamente penalizzata: da un lato per l'estenuante lunghezza delle procedure; dall'altro per l'esposizione a rischio. Un altro caso di assoluta irresponsabilità della filiera pubblica ed istituzionale nei confronti del privato ed, in particolare, delle aziende della filiera delle costruzioni".
Salerno, 19 settembre 2015
(Ufficio stampa Ance Salerno)

Inserito da Golfonetwork sabato 19 settembre 2015 alle 09:46 -

Anas: domenica 20 settembre chiusi al traffico tratti delle SS 400 e 425

Campania, Anas: domenica 20 settembre chiusi al traffico tratti delle strade statali 400 "di Castelvetere" e 425 "di Sant'Angelo dei Lombardi",  in provincia di Avellino, per il disinnesco di un ordigno bellico
Il territorio comunale interessato è quello di Sant'Angelo dei Lombardi (AV)
Anas comunica che, secondo quanto concordato con gli Enti Locali durante un incontro tenutosi ieri, mercoledì 16 settembre, presso la Prefettura di Avellino, dalle ore 8.00 alle ore 22.00 di domenica 20 settembre 2015 sarà chiuso al traffico il tratto della strada statale 400 “di Castelvetere” compreso tra il km 30,950 ed il km 29,400 ed il tratto della strada statale 425 "di Sant'Angelo dei Lombardi" compreso tra il km 0,000 ed il km 2,500, nel territorio comunale di Sant'Angelo dei Lombardi (AV), in entrambi i sensi di marcia, per permettere il disinnesco di un ordigno bellico.
A seguito di opportuna bonifica, l’ordigno verrà predisposto per lo spostamento ed il caricamento su di un mezzo di trasporto per lo spostamento presso una cava, ove i Nuclei Specializzati procederanno a farlo brillare.
La riapertura dei tratti di statale verrà anticipata in caso di completamento anticipato delle operazioni.
Durante gli orari di chiusura, il traffico proveniente da Lioni lungo statale 400 al km 30,900, verrà deviato sulla strada provinciale 250 in direzione Santangelo dei Lombardi e viceversa; il traffico proveniente da Guardia dei Lombardi lungo statale 425 al km 2,800 verrà deviato sulla strada provinciale 250 in direzione Santangelo dei Lombardi e viceversa, mentre il traffico proveniente da Rocca San Felice lungo Statale 425 al km 2,700, verrà deviato sulla strada provinciale 250 in direzione Lioni e viceversa. Anas raccomanda prudenza nella guida.
(Chiara Biggi) 

Inserito da Golfonetwork giovedì 17 settembre 2015 alle 18:30 -

La Grande Corsa del Cuore, è conto alla rovescia

Fervono gli ultimi preparativi per la kermesse sportiva, che avrà il suo fulcro intorno al lago Patria il prossimo 10 ed 11 Ottobre. Il campione olimpionico e mondiale Giuseppe Abbagnale è il testimonial dell'evento condiviso da Calvizzano, Giugliano, Marano, Melito, Mugnano, Qualiano e Villaricca.
Saranno i runners professionisti insieme ai giovani studenti delle scuole del territorio giuglianese i veri protagonisti de "La Grande Corsa del Cuore", l'importante kermesse sportiva, che, il prossimo 10 ed 11 Ottobre, avrà il suo fulcro intorno al lago Patria.
Il conto alla rovescia, per gli ultimi preparativi è iniziato e c'è fibrillazione tra gli stessi organizzatori impegnati a verificare che tutto funzioni alla perfezione. Il prof. Luciano Curci, Andrea Fontanella e Paola Meluzis delle associazioni Settegiornisette e Running Club Italia, sono i pilastri organizzativi dell'evento condiviso dai Comuni di Calvizzano, Giugliano, Marano, Melito, Mugnano, Qualiano e Villaricca. Tanti anche i partner d'eccezione, che a vario titolo hanno contribuito all'iniziativa. L'expo Patria alla presenza delle scolaresche, delle autorità scolastiche ed istituzionali. Verra' inaugurata con la Cerimonia dell'Alzabandiera.Testimonial della manifestazione il campione olimpionico e mondiale di canottaggio, Giuseppe Abbagnale, attuale presidente della Federazione Italiana Canottaggio e che tante volte, con la sua canoa, ha solcato la superfice del lago Patria dove si è allenato ed ha vinto importanti titoli italiani.
Anche il parterre è ricco di partecipanti e partner d'eccezione: Unicef, Esercito Italiano, Coni, l'UISP, FIC, la NATO e la la Regione Campania oltre ai 7 Comuni del giuglianese. La due giorni non sarà solo una full immersion sportiva, ma vi sarà spazio anche per la riflessione e la cultura. Nell'articolato programma, infatti, è previsto un momento di approfondimento con gli studenti delle scuole del territorio, dal titolo: "Coltivare la memoria per costruire il futuro". Agli adulti, invece, è riservato il convegno: "Il contributo dello sport e della cultura allo sviluppo del territorio e dell'ambiente: Costruiamo insieme la città dei bambini". Tutti i dettagli dell'articolato programma de "La Grande Corsa del Cuore" saranno resi noti nella conferenza stampa di presentazione dell'evento ai giornalisti, fissata per il prossimo 2 Ottobre alle ore 11,00 presso il ristorante La Caravella, adagiato proprio sulle rive del lago di Patria.
(Ten. Col. Antonio Grilletto)


Inserito da Golfonetwork mercoledì 16 settembre 2015 alle 20:12 -

Intrappolati nella Rete

Internet è arrivato ormai ovunque. Questa gigantesca rete invisibile ha progressivamente  intrappolato nelle sue maglie tutto ciò che si lasciasse catturare, anche noi. E' difficile da ammettere e anche un po' paradossale se ci si pensa: l'uomo, l'essere più intelligente del pianeta, l'inventore della macchina, lo scopritore delle Americhe, soggiogato da un "misero" sistema di collegamenti virtuali tra computer, che, tra l'altro, egli stesso ha inventato e portato al successo. Purtroppo è così e bisogna accettarlo; si è schiavi di un meccanismo infernale che non si può più arrestare e che sta rendendo gli uomini sempre più restii ai rapporti interpersonali. Difatti oggigiorno, per essere parte integrante della società, bisogna fare i conti con la rete, con conseguenze non sempre positive. Si pensi per un attimo all' e-commerce, il commercio virtuale. Inutile nasconderne i vantaggi in termini economici per i consumatori, ma quanti di loro hanno la certezza di acquistare realmente ciò che vedono sul proprio schermo oppure che i propri soldi finiscano direttamente nelle casse del rivenditore virtuale? Credo che la risposta sia scontata: nessuno. Eppure le statistiche parlano chiaro; in una società in cui si è ossessionati dal ticchettio delle lancette dell'orologio, sintomo dell'incalzare inesorabile del tempo, si è sempre più propensi ad acquistare ogni genere di prodotto con un semplice clic, seduti comodamente sul divano di casa propria. Non è poi da dimenticare, né tanto meno da sottovalutare, il fenomeno del social networking, che è diventato, ormai da un paio di anni, parte integrante della vita quotidiana della popolazione mondiale. Padre della collettivizzazione e progressiva omologazione dei comportamenti e del pensiero, esso rischia di mettere in serio pericolo l'individualità di ognuno di noi; e se da un lato si può essere sempre più frequentemente in contatto, dall'altro si rischia di vedere sciogliere come neve al sole la propria libertà individuale, costantemente minacciata da questo "grande occhio" che perennemente scruta e osserva ogni minimo spostamento. E come se non bastasse la rete ha messo a disposizione dei propri utenti anche luoghi dove incontrarsi virtualmente, magari per conoscere la tanto agognata anima gemella  o semplicemente evadere dalla routine quotidiana, talvolta troppo differente da come la si immagina. Insomma secondo quanto detto non ci sarebbe scampo per i nostalgici del pensiero libero, della partecipazione consapevole e degli incontri amorosi al chiaro di luna. Eppure, in mezzo a coloro che cercano disperatamente consensi e seguito attraverso il web, c'è ancora chi possiede il giusto scetticismo che permette di non svilire mai il proprio pensiero, le proprie conoscenze, il proprio modo di essere e fa sperare in un repentino e mai così tanto desiderato ritorno al passato.  
(Adriana Romanzi - studentessa Biotecnologie Mediche e Farmaceutiche Università Firenze)

Inserito da Golfonetwork mercoledì 16 settembre 2015 alle 13:05 -

Anas: limitazioni al traffico lungo il Raccordo Autostradale 9

Campania, Anas: per lavori, a partire da domani, mercoledì 16 settembre, limitazioni al traffico lungo il Raccordo Autostradale 9 "di Benevento"
Anas comunica che, per l'esecuzione di interventi finalizzati al rafforzamento strutturale del ponte di scavalco situato al km 6,400 del Raccordo Autostradale 9 "di Benevento", a partire dalle ore 8.00 di domani, mercoledì 16 settembre, e fino alle ore 17.00 di venerdì 30 ottobre si rende necessaria la chiusura delle rampe dello svincolo del Raccordo Autostradale 9 di San Giorgio del Sannio (in uscita e in entrata) in carreggiata nord, in direzione di Benevento.
Il traffico verrà deviato lungo i seguenti percorsi alternativi:
- per l'uscita in direzione nord, il traffico proveniente dalla autostrada A16 "Napoli-Canosa" diretto a San Giorgio del Sannio potrà usufruire dello svincolo di Castel del Lago al km 0,000, percorrendo la strada statale 7 "Appia", oppure proseguire fino allo svincolo Benevento est al km 12,150 del Raccordo 9 per l'inversione del senso di marcia con uscita a San Giorgio del Sannio;
- per l'ingresso in carreggiata nord, il traffico lungo la strada statale 7 "Appia" da Benevento / San Giorgio del Sannio e viceversa, potrà usufruire della rampa della carreggiata sud al km 6,400 in direzione A16 - uscita Castel del Lago al km 0,000 per l'inversione del senso di marcia o proseguire lungo la statale 7 "Appia" con immissione al km 12,150 del Raccordo. Anas raccomanda prudenza nella guida
(Chiara Biggi)

Inserito da Golfonetwork martedì 15 settembre 2015 alle 20:44 -

Bufala Fest: tavola rotonda dedicata alla «Campania del Buono»

Bufala Fest, Martinangelo (Ministero Politiche Agricole): "inserire in riforma Titolo V diritto al cibo di qualità"
"Inserire  nella modifica del Titolo V della Costituzione il diritto al cibo di qualità". È quanto ha sostnuto il collaboratore del Ministro dell'Agricoltura Martina, Corrado Martinangelo nel suo intervento al Bufala Fest nel corso della tavola rotonda dedicata alla "Campania del Buono".
L'idea di una petizione da inviare al Parlamento e al Governo per sostenere questa battaglia a partire dalla Campania, che vanta un altissimo numero di prodotti protetti e garantiti è stata accolta favorevolmente anche dagli operatori di settore e dagli esperto presenti.
"Auspichiamo - ha detto Martinangelo - nel corso della kermesse organizzata da Renato Rocco e Luca Staempfli,  un lancio dell'iniziativa anche con il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris  e il governatore della Regione,  Vincenzo De Luca. La  modifica in tal senso del titolo V sarebbe un grande apporto all'economia campana . Dal palcoscenico della grande Napoli, capitale del Sud - ha detto Martinangelo - un nuovo brand per la Campania,  terra delle eccellenze Unesco". Gli organizzatori hanno raccolto l'invito e hanno annunciato già per domenica una raccolta firme.
(Ufficio stampa  dott.ssa Brunella Cimadomo)

Inserito da Golfonetwork sabato 12 settembre 2015 alle 18:44 -

Costruzioni, occuopazione in crescita al Sud

L'ANALISI DEI DATI ISTAT SUL MERCATO DEL LAVORO NEL SECONDO TRIMESTRE DEL 2015
COSTRUZIONI, OCCUPAZIONE IN CRESCITA AL SUD
Dopo diciannove trimestri in calo l'indicatore torna in campo positivo. Aumentano i dipendenti, diminuiscono gli indipendenti. Stabile la percentuale dei disoccupati. Si conferma il divario tra le aree meridionali e quelle del Centro-Nord. Il presidente Lombardi: "E' il frutto delle opportunità offerte dai bonus fiscali per l'efficientamento energetico e per le ristrutturazioni. Manca ancora un deciso segnale rispetto agli investimenti pubblici".
Nel settore delle costruzioni dopo diciannove trimestri in calo torna a salire il numero degli occupati. Nel Mezzogiorno le unità impiegate nelle filiera dell'edilizia nel secondo trimestre del 2015 sono 445.000 (293.000 dipendenti più 152.000 indipendenti). Dal punto di vista percentuale l'aumento corrisponde al +3% nel secondo trimestre 2015 rispetto al pari periodo 2014 (+4,7% dipendenti; -0,1% indipendenti). Su base nazionale gli occupati nel segmento dell'edilizia sono aumentati del 2,3%: 34.000 unità in un anno. I dati sono stati estrapolati dal Centro Studi ANCE Salerno prendendo spunto dalle elaborazioni contenute nel rapporto Istat "Occupati e disoccupati" (1 settembre 2015).
LA CAMPANIA
In Campania nel secondo trimestre 2015 gli occupati nel settore dell'agricoltura hanno raggiunto quota 74.000 (40.000 dipendenti più 34.000 indipendenti); 329.000 nell'industria (267.000 dipendenti più 62.000 indipendenti); 1.185.000 nei servizi (884.000 dipendenti più 301.000 indipendenti). In totale nella nostra regione gli occupati sono 1.588.000 di cui 1.191.000 dipendenti e 397.000 indipendenti.
Dal punto di vista delle forze di lavoro la Campania esprime 1.992.000 persone, che configurano un incremento dell'1,5% rispetto al secondo trimestre 2014. In crescita anche gli occupati (1.589.000, +1,5%), e le persone in cerca di occupazione (404.000, +1,5%). In campo positivo anche gli altri indicatori relativi al mercato del lavoro: il tasso di attività riferito alle persone nella fascia anagrafica compresa tra 5 e 64 anni si attesta al 49,9% (+1%); il tasso di occupazione - 15/64 anni - sale al 39,7% (+1%); mentre il tasso di disoccupazione (20,3%) risulta stabile rispetto al secondo trimestre del 2014.
Se si raffrontano questi dati è possibile riscontrare in ogni caso una netta dicotomia tra le aree del Sud (e quindi anche la Campania) e le altre macro-ripartizioni del Paese. Da considerare principalmente la dinamica del tasso di disoccupazione: dopo 14 trimestri di crescita ed il calo accertato nel primo trimestre 2015, nel secondo trimestre in ambito nazionale si è fermato al 12,1% (-0,1 punti su base annua). Tale indicatore è il frutto della riduzione che ha avuto luogo al Nord (-0,3 punti percentuali) che si è associata con la stabilità nel Mezzogiorno e l'aumento al Centro (+0,1%). Ma le differenze territoriali - ha spiegato l'Istat - si ampliano: l'indicatore spazia dal 7,9% delle regioni settentrionali al 10,7% del Centro, fino al 20,2% del Mezzogiorno, con punte del 20,3% in Campania.
Vanno segnalati, in ogni caso, una serie di riferimenti statistici positivi. Per quanto concerne la crescita degli occupati (+180.00 unità su base nazionale, +0,8% in un anno), l'aumento riguarda sia la popolazione maschile che quella femminile e coinvolge soprattutto il Mezzogiorno: +2,1%, 120.000 unità. Altro trend che occorre considerare nella sua effettiva valenza è l'occupazione su base annua riferita all'industria in senso stretto: mentre aumenta al Nord, cala al Centro e nel Mezzogiorno. Nel terziario gli occupati crescono dello 0,8% (+127.000 unità), "soprattutto - scrive l'Istat - tra i dipendenti e nel Mezzogiorno".
Dal punto di vista della tipologia dei contratti di lavoro l'Istat rileva che "l'incremento di occupazione interessa soltanto i dipendenti, cresciuti nel secondo trimestre del 2015 dell'1,1% (183.000 unità), mentre gli indipendenti rimangono sostanzialmente invariati". Prosegue l'aumento del numero di dipendenti al tempo indeterminato (+0,7%, 106.000 su base annua), associato all'aumento dei dipendenti a termine (+3,3%, 77.000 unità). In riduzione i contratti di collaborazione (-11,4%). Altro dato indicativo del clima maggiormente positivo che si registra nel mercato del lavoro è quello inerente il tasso di inattività che scende al 35,8%: dopo la crescita interrotta dal terzo trimestre 2011, "diminuisce lo scoraggiamento (-5,8%) soprattutto nel Mezzogiorno e nei giovani di 15-34 anni".

IL MEZZOGIORNO
Sintetizzando i principali indicatori riferiti al Mezzogiorno va sottolineato che il numero di occupati cresce in tutte le ripartizioni territoriali, ma soprattutto nel Sud del Paese (+2,1%) "dove oltre la metà della crescita interessa le donne (+35, 65.000)". L'Istat definisce intensa la crescita del tasso di occupazione nel Mezzogiorno: +0,9% rispetto allo 0,4% nel Centro e nel Nord.
L'incremento occupazionale interessa soltanto i dipendenti (+1,1%), mentre gli indipendenti rimangono praticamente invariati. Complessivamente i dipendenti rappresentano il 75,5% del totale degli occupati, mentre gli indipendenti il 24,5%.
Nell'ambito dei settori produttivi il numero di occupati aumenta in agricoltura del 2% in seguito all'incremento nel Mezzogiorno: +8,4%, +30.000 unità. Nell'industria in senso stretto l'occupazione resta stabile in quanto all'aumento nel Nord (+1,3%, 38.000 unità) si contrappone la diminuzione nelle altre ripartizioni geografiche. Nelle costruzioni gli occupati tornano a crescere soltanto nel Nord e nel Mezzogiorno: sia per quanto riguarda i dipendenti (+2,7%, 24.000 unità) che per gli indipendenti (+1,6%, 10.000 unità). Nel terziario l'occupazione cresce dello 0,8%: l'aumento si concentra nel Centro e nel Mezzogiorno e interessa gli occupati nei segmenti del credito e assicurazioni, alberghi e ristoranti, servizi alle imprese e servizi alle famiglie.
Nell'ambito dei flussi inerenti la disoccupazione la sostanziale stabilità rispetto al secondo trimestre del 2014 presenta una mappatura differenziata per territori: il calo nelle regioni settentrionali (-40.000 unità) "è compensato dall'incremento nelle regioni del Centro e del Mezzogiorno".
Il tasso di disoccupazione, infatti, si riduce al Nord (-0,3%), aumenta al Centro (+0,1%) e rimane stabile in campo negativo al Sud. "Pertanto - sottolinea l'Istat - si ampliano i divari territoriali con l'indicatore che si posizione al 7,9% nelle regioni settentrionali, al 10,7% nel Centro, fino ad arrivare al 20,2% nel Mezzogiorno"; in Campania al 20,3% con una variazione nulla rispetto al secondo trimestre 2014. Nel Mezzogiorno i 15-24enni in cerca di impiego sono 325.000 unità, il 13,8% della popolazione. Lo stesso indicatore scende a livello nazionale al 10,5% rispetto all'11,2% di un anno prima. Il tasso di disoccupazione dei giovani tra 15 e 24 anni nel Mezzogiorno è pari a 57,4% delle forze lavoro (occupati e disoccupati), con un aumento di 1,3 punti percentuali.

IL COMMENTO DEL PRESIDENTE ANTONIO LOMBARDI
"I segnali provenienti dall'analisi del mercato del lavoro in Campania realizzata dall'Istat - dichiara il presidente di ANCE Salerno Antonio Lombardi - vanno letti nell'ambito di una perdurante stasi degli investimenti pubblici. Si evidenzia, in ogni caso, una dinamica positiva derivante principalmente dalla capacità di riposizionamento sul mercato delle piccole e piccolissime imprese della filiera dell'edilizia che, in attesa di una decisa ripartenza degli investimenti pubblici, hanno saputo aggredire le nicchie disponibili sul fronte della domanda di lavori, con particolare riferimento agli interventi di efficientamento energetico e di ristrutturazione delle abitazioni".
"Se si va a verificare con attenzione - continua Lombardi - quanto sta accadendo nell'ambito delle tipologie professionali riconducibili al comparto dell'edilizia, colpisce non poco il dato Unioncamere riferito alle imprese a guida straniera. La prolificazione delle partite Iva, molto intensa nel segmento delle costruzioni, conferma la frammentazione del mercato del lavoro in atto: è del tutto evidente che di fronte alla carenza di commesse si ricorre a professionalità esterne, anche straniere, nel tentativo di ridurre i corsi gestionali. In questo contesto occorre valorizzare tali professionalità, ma nello stesso tempo avviare un'attenta azione di monitoraggio al fine di verificare il pieno rispetto delle regole in modo da garantire una concorrenza leale e corretta tra piccole, medie e grandi aziende. È indubbio - conclude il presidente dei costruttori salernitani - che tutti questi fermenti di rinnovato dinamismo vanno incoraggiati attraverso un piano preciso di investimenti che tarda a delinearsi sia a livello centrale che periferico: è appena il caso di ricordare che il tasso di disoccupazione rilevato in Campania è pari al 23% rispetto al 10,7% delle regioni del Centro ed al 7,9% di quelle del Nord. Ogni commento appare superfluo".
Salerno, 12 settembre 2015
(Ance Salerno)

Inserito da Golfonetwork sabato 12 settembre 2015 alle 12:42 -

Anas: limitazioni alla circolazione veicolare lungo la SS 700

Campania, Anas: limitazioni alla circolazione veicolare lungo la strada statale 700 "Parco della Reggia", in provincia di Caserta, lungo la strada statale 7 "Appia", in provincia di Benevento e lungo il Raccordo Autostradale 2 Salerno-Avellino
I provvedimenti si rendono necessari per lavori di manutenzione straordinaria degli impianti tecnologici di due gallerie e per il prosieguo dei lavori relativi alla segnaletica orizzontale.
Anas comunica che, per lavori di manutenzione straordinaria degli impianti tecnologici della galleria 'Parco della Reggia' situata nel territorio comunale di Caserta lungo la strada statale 700 "Parco della Reggia", tra il 14 settembre 2015 ed il 22 febbraio 2016, dal lunedì al venerdì esclusivamente in orario notturno compreso tra le 22.00 e le 6.00 del giorno successivo, sarà in vigore la chiusura del tratto di statale compreso tra il km 8,500 ed il km 11,000, dallo svincolo Caserta Ovest a Caserta Zona Ospedale, in entrambe le direzioni, con deviazione del traffico lungo la viabilità del centro abitato di Caserta.
Inoltre, lungo la strada statale 7 "Appia", per lavori di manutenzione straordinaria degli impianti tecnologici della galleria 'Avellola', situata in provincia di Benevento, a partire dalle ore 22.00 del 15 settembre e fino alle ore 6 del 18 settembre 2015 sarà in vigore la chiusura del tratto di statale - per la sola carreggiata in direzione Napoli - Benevento - compreso tra il km 261,900 ed il km 263,000, tra gli svincoli Benevento-Avellino e Benevento Centro, in entrambe le direzioni, con deviazione del traffico lungo la viabilità del centro abitato di Benevento.
Infine, lungo il Raccordo Autostradale 2 Salerno-Avellino, per il prosieguo dei lavori di realizzazione della segnaletica orizzontale, dalle ore 8.30 alle 17.00 a partire dal 14 settembre fino 25 settembre 2015, esclusi festivi e prefestivi, sarà in vigore il restringimento della carreggiata nord (direzione Avellino) e della carreggiata sud (direzione Salerno), in tratti saltuari tra il km 8,200 ed il km 30,441, in funzione dell'avanzamento dei lavori; durante il medesimo periodo temporale, sempre ad esclusione dei giorni festivi e prefestivi, sarà in vigore il senso unico alternato - regolato da personale addetto - in funzione dell'avanzamento dei lavori lungo le aste principali e i rami di svincolo autostradale di Baronissi sud, Lancusi-Baronissi nord, Fisciano-Mercato San Severino, Montoro Sud, Montoro Nord, Solofra, Serino ed Atripalda. Anas raccomanda prudenza nella guida.
(Chiara Biggi)

Inserito da Golfonetwork venerdì 11 settembre 2015 alle 19:25 -

Roma: PrimalePersone sostiene Referendum contro le trivelle nei nostri mari

PRIMALEPERSONE sostiene la richiesta di REFERENDUM  CONTRO LE TRIVELLE NEI NOSTRI MARI.

Roma- Primalepersone promuove, in un contesto di democrazia partecipativa, la conversione ecologica dell'economia, in sintonia con la necessità di far fronte alle emergenze climatiche che impongono politiche orientate verso la conversione energetica e l'uscita dal fossile. Primalepersone sarà presente alla conferenza stampa che si terrà il giorno 11 settembre, ore 11, presso la Sala Stampa della Camera dei deputati – Piazza di Montecitorio, Roma, indetta dal Coordinamento No Triv e dalle oltre 170 associazioni (www.notriv.com) che hanno aderito all’appello ai Governatori e ai Presidenti dei Consigli di tutte le Regioni di deliberare l’indizione di un referendum abrogativo che metta fine alla vergognosa “sanatoria” per nuove trivelle in mare, in prossimità delle coste italiane, voluta dal Governo Monti nel 2012. La Richiesta da parte di 5 Regioni, depositata entro il 30 settembre 2015,  eviterebbe la raccolta di 500 mila firme per l’indizione del referendum abrogativo e permetterebbe di andare a votare nella primavera 2016. Ogni altra iniziativa referendaria non consentirebbe, per i tempi tecnici, di bloccare i procedimenti per progetti “petroliferi” riavviati dall’art. 35 del “Decreto Sviluppo”, che saranno attuati a breve, anche grazie ad alcune norme dello “Sblocca Italia”.Per sostenere l’iniziativa abbiamo lanciato un appello a tutti i Comuni italiani toccati o meno dal mare a far sentire la propria voce presso i Consigli Regionali, a impugnare le norme sulle trivellazioni di fronte al Tar e a deliberare per sollecitare la propria regione a promuovere il referendum. Gli enti locali, Regioni e Comuni avamposti di democrazia di prossimità, hanno un ruolo fondamentale nel non demandare al governo nazionale scelte anacronistiche che favoriscono  interessi particolaristici in contrasto con quelli delle proprie comunità e del Paese. Per questo crediamo che ogni territorio,  attraverso i propri consigli comunali, debba e possa prendere parola per scongiurare i pericoli di una politica priva di una visione strategica rivolta al bene comune.

(Roberta Radich - Antonella Leto)

Inserito da Golfonetwork venerdì 11 settembre 2015 alle 12:43 -

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