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Ci sono 4126 News in 413 pagine e voi siete nella pagina numero 395

Le aziende «Gazzelle» abitano in Campania

L'ANALISI CONFINDUSTRIA E CERVED DELLE DINAMICHE IMPRENDITORIALI NEL MEZZOGIORNO
LE AZIENDE "GAZZELLE"? ABITANO IN CAMPANIA
226 imprese ad alto tasso di innovazione tra il 2007 ed il 2012 hanno raddoppiato il fatturato. La concentrazione maggiore al Sud. Il presidente di ANCE Salerno Antonio Lombardi: "Scenario ancora molto negativo. Il credit crunch non è mai finito"

La crisi ha colpito duro nelle regioni del Mezzogiorno tra il 2007 e il 2013. Il fatturato delle Pmi in Campania, in questo periodo, è diminuito del 2,3%; la produttività dell'1%; il Margine Operativo Lordo (Mol) del 26,6%. In "compenso" il costo del lavoro dipendente è aumentato dell'8,1%, percentuale che sale al 10,7% tra il 2012 e il 2013. Le imprese con il Mol negativo nel 2007 erano, sempre in Campania, l'8,7%: sono diventate il 13,7% nel 2012 e il 14,9% nel 2013. La percentuale del ritorno sull'investimento (Roe, ante imposte) si attestava nel 2007 all'8,6%, ma è poi calato al 3,7% nel 2012 per poi risalire al 4,1% nel 2013. I dati sono stati estrapolati dal Centro Studi ANCE Salerno dal "Rapporto Pmi Mezzogiorno 2015" elaborato da Confindustria e Cerved, pubblicato nei giorni scorsi.
In Campania nel periodo 2008 - 2012 sono uscite dal mercato 2.850 Pmi, quelle sopravvissute sono state 6.413. Nello stesso arco di tempo ne sono nate 2.218. Se si amplia lo sguardo a tutto il Mezzogiorno i settori più colpiti (sempre tra il 2008 ed il 2012) sono stati: servizi (4.120 aziende uscite dal mercato); costruzioni (2.050); industria (1.755); utility (205); agricoltura (174). Il saldo più negativo tra Pmi entrate ed uscite dal perimetro è quello delle costruzioni (-748), seguito da quello dell'industria (-298).
Da un punto di vista più generale in Campania le società di capitali di piccole dimensioni sono 7.338 con 122.741 addetti. Quelle medie sono 1.258 con 90.931 occupati. Le Pmi sono 8.596 ed impiegano 213.672 persone. La percentuale delle piccole imprese all'interno dell'universo delle Pmi è pari all'85,4%. Dal punto di vista degli addetti l'incidenza si attesta al 57,4%. Le medie imprese rappresentano il 14,6% delle Pmi, con il 42,6% degli addetti. Sul versante del fatturato generato le piccole aziende esprimono un valore pari a 24 miliardi di euro; le medie 20,4 miliardi e complessivamente le Pmi 44 miliardi. L'incidenza del fatturato delle piccole aziende sul totale delle Pmi è pari al 54,1%, mentre quello delle medie si attesta al 45,9%. Il valore aggiunto prodotto dalle piccole imprese è pari a 4,7 miliardi di euro; quello delle medie è di 4  mld di euro e complessivamente il valore aggiunto delle Pmi in Campania è pari a 8,8 mld di euro.

Lo scenario nel Mezzogiorno
Confindustria e Cerved evidenziano che le Pmi meridionali esprimono un fatturato di 126,5 miliardi di euro (14,9% del totale delle Pmi italiane), debiti finanziari pari a 46 miliardi di euro (16,6%) ed un valore aggiunto di 27,3 miliardi (14,9%). Complessivamente impiegano quasi 682.000 addetti (il 17,5% dei lavoratori delle Pmi in Italia). I dati cumulati riferiti al periodo 2007-2013 segnalano che le Pmi meridionali hanno subito una contrazione del fatturato pari a -5,4% e della produttività pari a -6,1%. Il costo del lavoro per addetto è aumentato, invece, dell'8,8%. Significativo il crollo del margine operativo lordo: nel Mezzogiorno tra il 2007 ed il 2013 è diminuito del 38,6% a fronte del calo del 31,5% nel resto d'Italia. Non manca qualche segnale positivo. Con l'introduzione delle società a responsabilità limitata semplificate le newco nate nel Mezzogiorno hanno fatto registrare un + 19,4% tra il 2013 ed il 2014. È migliorato anche il trend dei ritardi medi rispetto alle scadenze dei pagamenti, anche se resta un gap negativo rispetto al resto d'Italia. Ma a dare il senso della negatività dello scenario emerge il dato che più di un quarto delle Pmi meridionali è uscito dal mercato.
Secondo i calcoli di Cerved Group sono più di 10mila le Pmi meridionali con i conti in ordine e pronte ad agganciare la ripresa. Sia pure con ritmi lenti le Pmi del Sud dovrebbero tornare a crescere nel biennio 2015-2016.

I segnali positivi: le aziende "gazzelle"
L'onda d'urto della crisi ha provveduto a generare una selezione "naturale" delle aziende. Secondo Cerved e Confindustria al Sud si ravvisa un nucleo di imprese ad alto potenziale di crescita che vengono definite "gazzelle": si tratta di aziende che tra il 2007 ed il 2012 sono riuscite addirittura a raddoppiare il proprio fatturato. La concentrazione maggiore di questa tipologia di impresa è stata riscontrata in Calabria (1,28) ed in Campania (1,24). Sono imprese giovani che investono di più ed in particolare in beni immateriali, rivelandosi più redditizie e produttive. In termini assoluti la regione che può vantare più gazzelle è la Campania (226) seguita dalla Puglia (136) e dalla Sicilia (119). Seguono Abruzzo (47), Calabria (44), Sardegna (35), Basilicata (17) e Molise (8).

Il commento del presidente Antonio Lombardi
"L'analisi relativa allo stato di salute delle piccole e medie imprese meridionali ed in particolare della Campania - ha dichiarato il presidente di ANCE Salerno Antonio Lombardi - ci mette di fronte ad una ulteriore presa d'atto della drammaticità dei riflessi della crisi economica negli anni tra il 2007 ed il 2013. Colpisce il dato sul crollo della redditività dell'attività delle imprese e la concentrazione di indicatori negativi che si riscontra nel comparto delle costruzioni. L'analisi di Confindustria e Cerved - ha continuato Lombardi - aggiunge elementi di preoccupazione per uno scenario destinato a durare ancora a lungo prima di approdare ad una evoluzione positiva in grado di agganciare i livelli pre-crisi. In altre parole, i fermenti di rinnovata fiducia che l'Istat ha segnalato in queste settimane si disperdono nell'ambito di un ragionamento calato in un più ampio spazio temporale".
"Il problema - ha concluso Lombardi - non è l'individuazione dei provvedimenti necessari ed ineludibili, ma l'accelerazione non più rinviabile da parte della filiera istituzionale dell'attuazione di interventi da tempo al centro delle richieste del mondo imprenditoriale: l'abbattimento degli oneri finanziari per le aziende; il rilancio degli investimenti pubblici; l'accelerazione di misure premiali per favorire l'emersione; una più efficace azione di contrasto dell'economia illegale. Occorre, naturalmente, riattivare i canali di finanziamento bancario in primo luogo ai settori più colpiti, come quello delle costruzioni, traducendo in benefici concreti anche al Sud le misure della Bce finalizzate all'immissione di liquidità sui mercati. Fin quando non si registreranno atti concreti in questa direzione le aziende gazzelle avranno, pur mettendo in campo visioni e capacità gestionali al di sopra della media, vita molto difficile".
Salerno, 27 giugno 2015
(Ance Salerno)

Inserito da Golfonetwork sabato 27 giugno 2015 alle 13:42 -

WelcomeToCampania: il servizio di accoglienza turistica

WelcomeToCampania: il servizio di accoglienza turistica della Campania da Napoli al Cilento
SERVIZI INTEGRATI DI ACCOGLIENZA TURISTICA
18 infopoint negli approdi campani da Napoli al Cilento
Diciotto infopoint turistici lungo tutta la costa della Campania. Riparte il progetto “Gli approdi dei miti: dalla Sibilla al Ciclope - WelcomeToCampania”, servizi integrati di front e back office nati con l’obiettivo di garantire un’adeguata informazione turistica per qualificare il soggiorno in Campania. Da oggi fino al 15 ottobre in tutti gli approdi della Campania ci saranno 18 postazioni, dai Campi Flegrei fino al Cilento, con personale qualificato plurilingue che fornirà servizi di informazione su trasporti locali, strutture ricettive, eventi culturali e metterà a disposizione materiali informativi di eventi, mappe, pubblicazioni e cataloghi di servizi del territorio. 
Gli infopoint, definiti welcome center, sono nei porti di Napoli, Pozzuoli, Capri, Ischia, Forio d’Ischia, Pompei, Castellammare di Stabia - Vico Equense, Sorrento, Positano, Amalfi, Salerno e, dal 1 luglio fino al 30 settembre, anche ad Agropoli, Pollica-Acciaroli, Casalvelino, Centola-Palinuro, Camerota, Sapri. Gli infopoint verranno inoltre utilizzati per la raccolta di dati che arricchirà la banca dati turistica regionale finalizzata al monitoraggio della customer satisfaction. Il progetto prevede anche l'attivazione di una linea riservata agli operatori che possono accedere anche direttamente alla piattaforma informatica, inserendo le loro iniziative ed offerte.
(Ufficio Stampa Scabec)


Inserito da Golfonetwork giovedì 25 giugno 2015 alle 17:33 -

Milano: Dialogo tra Edoardo Boncinelli e Mauro Maldonato

Università di Milano-Bicocca

presso Expo 2015 | Cluster Isole, Mare e Cibo

Martedì 30 giugno 2015 | ore 19.30

Quando decidiamo Siamo attori consapevoli o macchine biologiche?

Dialogo tra Edoardo Boncinelli e Mauro Maldonato

Ci piace considerarci macchine pensanti convinte di avere tutto sotto controllo, che analizzano problemi, soppesano vantaggi e svantaggi prima di scegliere la soluzione migliore. Ma siamo proprio sicuri di sapere perché facciamo le cose che facciamo, scegliamo le cose che scegliamo? Ne discutono il genetista Edoardo Boncinelli e lo psichiatra Mauro Maldonato, autore del libro Quando decidiamo. Siamo attori consapevoli o macchine biologiche? (Giunti Editore, 2015)

Per maggiori informazioni:

Ufficio Stampa
Università di Milano-Bicocca
Maria Antonietta Izzinosa 02 64486076
Francesca D'Elia 02 64486192    

Inserito da Golfonetwork giovedì 25 giugno 2015 alle 13:09 -

Comunicato Anas

Campania, Anas: prorogata fino al 1° ottobre 2015 la chiusura delle rampe di svincolo di Caserta, della strada statale 700 “Variante Anas Capua Maddaloni”
Anas comunica che è stata prorogata fino a giovedì 1° ottobre 2015 la chiusura delle rampe di svincolo di Caserta, in località Tredici – San Clemente, al km 5,000 della strada statale 700 “Variante Anas Capua Maddaloni” in uscita verso la ex strada statale 7 “Appia”, nel Comune di Caserta.
Il provvedimento si rende necessario, per consentire al Comune di Caserta, la prosecuzione dei lavori inerenti il collegamento da e per la stazione ferroviaria di Caserta Est, nell’ambito del sistema metropolitano della Provincia di Caserta.
Durante la limitazione, i veicoli potranno usufruire dei percorsi alternativi indicati in loco.
(Annamaria Cosentino)

Inserito da Golfonetwork mercoledì 24 giugno 2015 alle 20:50 -

Sequestrati dalla Forestale 100 tonnellate di pellet contaminato

Ambiente: sequestrati dalla Forestale 100 tonnellate di  pellet contaminato in diverse regioni italiane
Sono state più di 80 le perquisizioni che hanno interessato la Lombardia, il Piemonte, la Campania, la Basilicata e la Calabria
I presunti responsabili sono stati denunciati per reati di illecito smaltimento di rifiuti e frode in commercio
Roma, 23 giugno 2015 - Da questa mattina oltre 300 unità del Corpo forestale dello Stato sono impegnate in una vasta attività di Polizia Giudiziaria, finalizzata al sequestro di pellet da riscaldamento contaminato da metalli pesanti in considerevoli quantitativi. Sono state effettuate più di 80 perquisizioni in diverse regioni: Lombardia, Piemonte, Campania, Basilicata e Calabria. Sono stati sequestrati 100 tonnellate di pellet da riscaldamento contaminato che, al termine delle indagini, dovrà essere avviato a smaltimento.
L'attività investigativa è stata avviata un anno fa a seguito delle segnalazioni di cittadini che denunciavano il danneggiamento delle proprie stufe conseguentemente all'utilizzo di una determinata partita di pellet. L'indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pavia, ha consentito di risalire alla ditta produttrice del pellet, che opera in provincia di Lecco. Si è, così, potuto appurare che la stessa ditta, oltre a produrre pellet, opera anche attività di gestione, recupero e preparazione per il riciclaggio dei rifiuti solidi urbani, industriali e biomasse.
Già dall'accertamento visivo, tutto il pellet di un determinato lotto presentava evidenti colorazioni anomale, blu, rosse, verdi. Le successive analisi hanno consentito di accertare che tale colorazione era causata da una contaminazione del materiale legnoso utilizzato. Dai primi accertamenti si è riscontrata la presenza di concentrazioni indebite di metalli pesanti quali nichel, cromo, zinco, cadmio e rame, anche in concentrazioni significative.
Sono state sottoposte a sequestro tutte le partite di pellet contaminato ritrovate. Sono stati interessati dalle indagini oltre 80 punti vendita distribuiti tra Lombardia, Piemonte, Campania, Basilicata e Calabria. I titolari degli esercizi commerciali, che non sono risultati indagati, avevano effettuato in buona fede solo la commercializzazione del prodotto contaminato.
Il presidente del consiglio di amministrazione della società e il suo consigliere delegato sono stati denunciati per presunti reati di illecito smaltimento di rifiuti e frode in commercio. Vi è, infatti, il sospetto di un'indebita miscelazione di sostanze inquinanti con il legno del pellet.  La frode in commercio è rappresentata dal fatto che il materiale veniva venduto come "pellet di legno vergine di faggio" con etichette che avrebbero garantito l'assenza di metalli contaminati o componenti ulteriori diverse dal legno.
Le indagini sono tuttora in corso per verificare l'eventuale pericolosità per la salute pubblica conseguente all'utilizzo del pellet contaminato. Nel caso vi fosse il sospetto che il materiale acquistato negli ultimi due anni possa essere riconducibile a tali partite, si invitano gli  acquirenti a segnalarlo al più vicino ufficio del Corpo forestale dello Stato che provvederà ad attivare tutte le verifiche del caso.
(Corpo Forestale dello Stato)


Inserito da Golfonetwork mercoledì 24 giugno 2015 alle 11:52 -

Roma: ottimo successo per il Family Day

Roma- Nei giorni scorsi ho sollecitato alcuni amici promotori a far sì che il 20 giugno possa essere il primo pilastro di un ponte per costruire un dialogo con gli italiani, sempre più in affanno e disinteressati al bene comune in quanto faticano a realizzare il bene delle proprie famiglie. Dal palco mi aspetto di sentire molte testimonianze  (sugli effetti della teoria del gender nelle scuole e sulla bellezza della famiglia naturale), la passerella dei principali aderenti, movimenti ecclesiali e laici, che non mancheranno di sottolineare l’ambiguità della scelta di coloro che hanno rifiutato l’invito.

Ma in piazza San Giovanni si parlerà anche del dopo 20 giugno?

In questi anni di attivismo politico, troppo spesso ho partecipato a lodevoli iniziative che non prevedevano uno sviluppo successivo. Ci si accontentava del risultato ottenuto con eventi fine a sé stessi. Spero non sia così anche questa volta.
Il Comitato “Difendiamo i nostri figli”, composto da diverse sensibilità, ha la possibilità di porre le basi per costruire questo ponte che può portare verso una coscienza collettiva della colonizzazione ideologica legata alla teoria del gender, preparando i cittadini ad un referendum abrogativo dei disegni di legge Scalfarotto e Cirinnà subito dopo l’approvazione del Parlamento. San Giovanni sarà così l’occasione per radunare famiglie pronte nei prossimi mesi a mobilitarsi per la raccolta delle 500.000 firme necessarie. Costruire la squadra e la tifoseria per giocare la partita etica con il più classico degli schemi: il catenaccio dove la fase difensiva prevale a discapito dello spettacolo, sperando di mantenere il risultato in parità. Con maggiore ambizione e coraggio dal palco di San Giovanni potrebbe invece essere lanciata un’iniziativa popolare per promuovere il modello di famiglia previsto dalla Carta costituzionale, troppo spesso rimasta lettera morta. Avviare la raccolta di firme per una proposta di legge con tre semplici ricette (che non sono farina del mio sacco):

I) Ministero per la famiglia. L’istituzione di un Ministro per le politiche familiari rafforza la visione di società fondata sul matrimonio. A tale Ministero sarà attribuito il compito primario di effettuare un’analisi dell’impatto regolatorio prevista dalla legge 246/2005, con specifico riguardo alla tutela e promozione della famiglia per evitare che nuove norme determinino effetti negativi violando la Costituzione. Si tratta del Family Mainstream già previsto da una risoluzione del Parlamento Europeo del marzo 2004. Quando si dice: ce lo chiede l’Europa!

II) Quoziente famiglia. Come già sperimentato a livello locale, con il quoziente Roma nel 2012, occorrono misure fiscali che concretamente favoriscano la famiglia, a partire da uno strumento ideato per tenere conto della numerosità del nucleo familiare nella tassazione del reddito. È necessario superare la distorsione di un sistema in cui la “separazione legale” porti maggiori benefici fiscali rispetto al vincolo matrimoniale.

III) Conciliazione lavoro-famiglia. Il ruolo sociale della famiglia deve essere riconosciuto nelle politiche del lavoro, favorendo il diritto-dovere dei genitori di educare i figli, senza delegare alla scuola tale compito. È necessaria una riduzione dell’orario di lavoro e una seria attuazione della normativa sul telelavoro (in vigore dal 1999 nella pubblica amministrazione) che, senza penalizzare il datore di lavoro, consenta di assolvere pienamente al proprio compito, anche nell’interesse della collettività.

E’ forse andare oltre gli obiettivi iniziali. Ma la squadra che si allenerà su questi ulteriori temi, pure fondamentali per le famiglie, potrebbe domani competere con l’attuale classe politica che, ormai priva di una visione di società, si è arresa all’ideologia del gender ed alla sovranità finanziaria di piccoli gruppi di potere insediati nelle Istituzioni internazionali.

(Daniele Ricciardi)


Roma- "Siamo un milione. Siete il futuro di questo Paese che sta vivendo un inverno demografico". Così gli organizzatori del Family day, in piazza San Giovanni, a Roma, aprendo la manifestazione che ha raccolto nella piazza le associazioni cattoliche e i movimenti per la famiglia. "Questa è una piazza di popolo non una piazza di lobby, che ha speso dei soldi, fatto rinunce e sacrifici per essere qui". "Difendiamo i nostri figli', è lo slogan della manifestazione.Circa cento i parlamentari che hanno aderito, molti dei quali presenti in piazza tra la folla. Non è stata infatti prevista nessuna area per politici e personalità. Il motivo della scelta, tengono a sottolineare gli organizzatori, è la "volontà di ribadire la natura apartitica e apolitica della manifestazione". "Un milione di persone: è una piazza di popolo non di lobby. Il messaggio che arriva dal Paese reale e' forte e chiaro: per la stragrande maggioranza degli italiani la famiglia e' quella che si basa sul matrimonio tra un uomo e una donna e i nostri figli hanno diritto a una mamma e un papa'". Dichiara Alessandro Pagano, di Area popolare e tra i promotori del comitato 'Parlamentari per la Famiglia' a margine della manifestazione. "Ai tolleranti a giorni alterni - aggiunge - che hanno definito 'inaccettabile' questa pacifica ed entusiastica manifestazione, rispondiamo con la forza dei numeri, dei nostri valori e dei nostri principi non negoziabili". "Da parte nostra, in qualità di legislatori, faremo la nostra parte contro il ddl Cirinnà, che introduce di fatto il matrimonio e le adozioni gay per via giurisprudenziale e la pratica dell'utero in affitto, e ci batteremo contro qualsiasi tentativo di introdurre l'ideologia gender a scuola. Quelli del Pd che dicono che si tratta di mistificazione - conclude Pagano - si vadano a leggere i libretti Unar 'gender friendly' che derivano proprio da quel Dl n. 93 del 2013 richiamato nella riforma della scuola". (adn kronos)

Inserito da Golfonetwork domenica 21 giugno 2015 alle 11:50 -

Domani a Pozzuoli la premiazione VIII edizione di «A Corto di Donne»

Domani a Pozzuoli la premiazione dell'ottava edizione di "A Corto di Donne" al Complesso Agave Hotel
La manifestazione è organizzata dal comune di Pozzuoli
Si terrà domani, domenica 21 giugno la serata finale dell’VIII edizione di “A Corto di Donne”, rassegna internazionale di cortometraggi al femminile.
Dalle ore 18 nella sala Delphin del Complesso Agave Hotel (SS. 7/IV Domitiana Km 53+390) verranno proiettati i cortometraggi vincitori e si terrà la cerimonia di consegna dei premi.
Dal 18 giugno sono stati proiettati trentanove cortometraggi, selezionati tra le oltre 300 opere iscritte da 40 paesi di tutto il mondo. Il concorso è articolato in quattro categorie: animazione, documentari, fiction, sperimentale. Tra questi, film provenienti dall’Iran e dall’Australia, dal Canada e dagli Stati Uniti, dalla Palestina al Kosovo, dall’Ucraina alla Spagna, dalla Germania alla Spagna, dalla Francia alla Polonia, oltre che dall’Italia e da altri paesi europei.
Le giurie assegneranno il premio al miglior cortometraggio per ciascuna delle quattro sezioni. In giuria per la fiction, la regista Antonietta De Lillo, il giornalista e critico cinematografico Maurizio Di Rienzo, l’attrice Cristina Donadio. Per i documentari, Francesca Amitrano (direttrice della fotografia), Costanza Boccardi (aiuto regista e casting) e Antonio Borrelli (coordinatore del Concorso Cinematografico del Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli). Per l’animazione, Giusi Buondonno (editor Rai), Rosario D’Uonno (direttore Marano Ragazzi Spot Festival), e la scrittrice Patrizia Rinaldi. Per la sezione sperimentale, l’artista Lucia Ausilio, il regista Lamberto Lambertini e la filmmaker Lalla Quintavalle.
Sarà inoltre attribuito, dalla direzione del festival, un premio speciale al miglior cortometraggio italiano, individuato tra tutti i lavori selezionati per la fase finale della rassegna.
Una rappresentanza di studenti degli istituti superiori flegrei assegnerà, infine, il Premio “Giuria Giovani” al miglior cortometraggio di ciascuna categoria.
Il festival, riservato esclusivamente ai cortometraggi diretti da registe donne, offre uno spazio di confronto alle filmmaker di tutto il mondo che esprimono, attraverso un linguaggio cinematografico di sperimentazione e innovazione, un punto di vista originale e creativo sulla società e i fenomeni del nostro tempo.
Organizzata dal Comune di Pozzuoli - la manifestazione è stata fortemente voluta dal sindaco Vincenzo Figliolia e dall’assessore alla cultura Francesco Fumo - e dalle associazioni culturali “A Corto di Donne”, “Quicampiflegrei” e “Diálogos”, la rassegna è realizzata anche quest’anno grazie alla preziosa collaborazione dell’Azienda Autonoma Cura Soggiorno e Turismo di Pozzuoli.
La rassegna è patrocinata inoltre da: Regione Campania; Consigliera di Parità della Provincia di Napoli; Instituto Cervantes Napoli; Goethe Institut; Institut Français Napoli; Università degli Studi di Napoli L’Orientale; Università degli Studi Suor Orsola Benincasa; Accademia di Belle Arti di Napoli; Coordinamento Festival Cinematografici Campania; Pari e Dispari - Sportello Pari Opportunità del Comune di Napoli presso l’Università Suor Orsola Benincasa; Laboratorio interdisciplinare Donne Genere e Formazione "DGF" presso il Dipartimento di Studi Umanistici Università degli Studi di Napoli Federico II; Dottorato in Human Mind and Gender Studies - Università degli Studi di Napoli Federico II / SUN.
“A Corto di Donne” si avvale della direzione artistica dello storico del cinema Giuseppe Borrone e dell’attrice Adele Pandolfi, e della direzione organizzativa di Rossana Maccario e Aldo Mobilio.
Attraverso il sito internet – www.acortodidonne.it– è possibile scaricare l’elenco completo dei cortometraggi selezionati e il programma della rassegna. Ulteriori informazioni possono essere richieste inviando una e-mail a info@acortodidonne.it oppure telefonando al numero (+39) 347.6675.785.
Pozzuoli, 20 giugno 2015
(Ufficio Stampa "A Corto di Donne")

Inserito da Golfonetwork sabato 20 giugno 2015 alle 17:06 -

Campania leader nella ripartenza dei mutui

L'analisi delle dinamiche del credito conferma il trend in ripresa dell'immobiliare
CAMPANIA LEADER NELLA RIPARTENZA DEI MUTUI
I prestiti alle famiglie per l'acquisto della casa sono cresciuti tra il 2014 ed il 2013 del 24%. Si tratta del più alto incremento percentuale sul territorio nazionale (media-Italia 13,4%). Il presidente Lombardi: "È  giunto il momento di ritornare a finanziare anche le imprese"
In Campania i mutui erogati per l'acquisto di immobili sono cresciuti tra il 2014 ed il 2013 del 24%. Si tratta del più alto incremento percentuale che si è verificato sul territorio nazionale. Basti pensare che la media-Italia di tale indicatore si attesta al 13,4%: la Campania ha, quindi, fatto segnare circa 11 punti percentuali in più rispetto alle dinamiche che hanno interessato l'intero Paese.
Il dato è stato estrapolato dal Centro Studi ANCE Salerno sulla base dell'analisi dei flussi di Banca d'Italia. Il trend positivo continua anche nel 2015: da un campione Abi (composto da 78 banche, l'80% della totalità del mercato del credito italiano) è emerso che tra gennaio ed aprile di quest'anno l'erogazione di nuovi mutui è aumentata del 55,2% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (2014). Entrando nel dettaglio tecnico delle caratteristiche dei prestiti concessi, risultano sicuramente in aumento i nuovi mutui, ma va anche tenuto conto di un numero consistente di operazioni di surroga. La quota percentuale di surroghe sul totale di mutui erogati nel 2014 - seconfo MutuiOnLIne - si è attestata al 21,6%. Se, invece, si prendono in considerazione i dati del Gruppo Crif, nel mese di aprile di quest'anno il tasso di incidenza di surroghe e sostituzioni si è fermato al 18% del totale della domanda.
Il quadro positivo acquisisce un ulteriore rafforzamento dai dati della Agenzia delle Entrate riferiti al 2014: dopo il settimo anno consecutivo di calo, le compravendite sono aumentate del 3,6%. Né va considerato come una battuta d'arresto il -3% riferito al 1°  trimestre 2015, perché il dato del 1° trimestre 2014 risulta irrobustito dall'entrata in vigore delle agevolazioni fiscali sull'acquisto. Tanto è vero che depurando i numeri dall'effetto di tali agevolazioni, le compravendite dei primi tre mesi del 2015 confermano un saldo positivo (+0,8%).
Altri indicatori delineano uno scenario che sembra destinato - come peraltro risulta dalle previsioni di Nomisma - a consolidarsi nei prossimi mesi ed anni. Per esempio: la quota di mutuo concessa alle famiglie nell'ultimo periodo si attesta al 61% del valore dell'immobile. Nel 2013 i mutui (dati Banca d'Italia) coprivano solo il 55% del valore. In ogni caso, permangono ancora 9 punti percentuali di differenza rispetto al 2011 quando le banche concedevano ancora mutui per oltre il 70% del valore della casa. Va, inoltre, aggiunto che il programma Quantitative Easing della Bce ha compresso i tassi di interesse che risultano estremamente bassi: il livello medio è sotto il 3% e le previsioni non indicano particolari turbolenze al rialzo.
Si sono delineate, quindi, tutte le condizioni per una ripartenza non effimera del mercato immobiliare, anche se proprio in base al tasso di copertura dell'investimento (51%) la platea potenziale di acquirenti si è sensibilmente ridotta.
"E' evidente - segnalano dal Centro Studi ANCE Salerno - che occorre individuare soluzioni in grado di stimolare la smobilizzazione di quote di risparmio, che in maniera consistente risultano stabilizzate a causa della crisi di fiducia (in attenuazione) nelle condizioni economiche generali del Paese. La strada degli incentivi fiscali - sottolinea ancora il Centro Studi ANCE Salerno - resta il percorso prioritario ed irrinunciabile per rimettere in moto strutturalmente il mercato della casa, nonostante il costante aumento della pressione fiscale sugli immobili negli ultimi anni".
"I segnali che giungono dall'analisi delle dinamiche relative all'erogazione di mutui alle famiglie per l'acquisto di immobili - ha dichiarato il presidente di ANCE Salerno Antonio Lombardi - sono senza dubbio estremamente importanti perché confermano un quadro di iniziale ripartenza dei trend economici relativi al mercato della casa. L'apertura da parte del circuito del credito alle famiglie, però, non coincide - ha continuato Lombardi - con un netto cambio di passo rispetto alla concessione di finanziamenti alle imprese. In questo modo la potenziale vendita di appartamenti alle famiglie consentirà alle aziende semplicemente di ammortizzare quote di debito accumulate durante gli anni della crisi, ma non di mettere in campo nuove iniziative in grado di attivare sviluppo e occupazione".
"Occorre quindi rendere operativo al più presto - ha concluso Lombardi - un piano di investimenti pubblici capace di stimolare anche i capitali privati in un'ottica sinergica, partendo dal presupposto che la stretta creditizia, particolarmente pesante nel segmento delle costruzioni, va allentata cogliendo l'occasione fornita dal programma QE della Banca Centrale Europea".
Salerno, 20 giugno 2015
(Ufficio stampa Ance Salerno)

Inserito da Golfonetwork sabato 20 giugno 2015 alle 17:03 -

Comunicato Anas

Campania, Anas: limitazioni al traffico, per lavori, sul Raccordo autostradale “Salerno - Avellino”, tra le province di Salerno e Avellino
Anas comunica che dalle ore 22,00 alle ore 6,00, nel periodo compreso tra lunedì 22 giugno e martedì 7 luglio 2015, ad esclusione dei giorni festivi e prefestivi, saranno attivati restringimenti di carreggiata sul Raccordo autostradale “Salerno – Avellino”, in corrispondenza degli interventi manutentori da eseguire nel tratto compreso tra il km 0,000 e il km 8,200, in entrambe le direzioni.
Inoltre, dalle ore 8,30 alle ore 17,00 da martedì 30 giugno a sabato 18 luglio 2015, ad esclusione dei giorni festivi e prefestivi, saranno attivati restringimenti di carreggiata in corrispondenza delle lavorazioni nel tratto compreso tra il km 8,200 e il km 30,441, in entrambe le direzioni.
Infine, dalle ore 8,30 alle ore 17,00, nel periodo compreso tra martedì 30 giugno e venerdì 24 luglio 2015, ad esclusione dei giorni festivi e prefestivi, saranno istituiti restringimenti di carreggiata, in base all’avanzamento dei lavori, lungo le carreggiate e i rami di svincolo delle seguenti uscite: Baronissi Sud, Lancusi-Baronissi Nord, Fisciano-Mercato San Severino, Montoro Sud, Montoro Nord, Solofra, Serino e Atripalda.
I provvedimenti si rendono necessari per eseguire gli interventi di ripristino della segnaletica orizzontale.
(Annamaria Cosentino)

Inserito da Golfonetwork venerdì 19 giugno 2015 alle 18:17 -

Pontelatone, Cirielli (FdI-An): ripristinare reato immigrazione clandestina

"Presenterò un'interrogazione parlamentare per chiedere al Governo di intervenire con urgenza a Caserta dopo l'ennesima rivolta dei migranti sul territorio provinciale". È quanto dichiara Edmondo Cirielli, deputato di Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale.
"I fatti di Pontelatone- spiega - non vanno sottovalutati. La cittadinanza è stanca e non si può mettere a repentaglio la sicurezza delle comunità. Cosa stanno facendo Renzi ed Alfano? Come pensano di tutelare i cittadini?"
"Aver abolito il reato di immigrazione clandestina – conclude Cirielli - è stato un grave errore. Mi auguro che se ne rendano conto. È necessario ripristinarlo ed espellere tutti gli irregolari, riaprendo i centri di accoglienza per le espulsioni. Continuare così è intollerabile. La mia vicinanza e solidarietà alla comunità di Pontelatone e alle Forze dell'Ordine".
Roma, 19 giugno 2015
(Ufficio Stampa On. Edmondo Cirielli)

Inserito da Golfonetwork venerdì 19 giugno 2015 alle 13:45 -

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