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Ci sono 4159 News in 416 pagine e voi siete nella pagina numero 4

Campi Flegrei Napoli, comunicato Anas

+++ AGGIORNAMENTO CAMPANIA, ANAS: ULTIMATE LE VERIFICHE SULLA RETE VIARIA IN SEGUITO ALLA SCOSSA DI TERREMOTO DI QUESTA MATTINA NELL’AREA DEI CAMPI FLEGREI A NAPOLI – NESSUN DANNO ALLE INFRASTRUTTURE +++

Anas ha concluso le verifiche avviate questa mattina, a seguito della scossa sismica registratasi nell’area dei Campi Flegrei.
A seguito dei controlli effettuati dal personale tecnico, non sono stati riscontrati danni al patrimonio infrastrutturale di competenza.

* * *

Campania, Anas: in corso i controlli sulla rete viaria in seguito alla scossa di terremoto di questa mattina nell'area dei Campi Flegrei a Napoli

Napoli, 21 maggio 2026
In seguito alla forte scossa di terremoto (magnitudo 4.4, fonte INGV) che alle ore 5.50 di oggi, giovedì 21 maggio, ha interessato l’area dei Campi Flegrei nel napoletano, Anas ha attivato i protocolli e le procedure previste per le verifiche delle strutture stradali e autostradali in gestione.
In particolare, il personale Anas sta svolgendo specifici controlli lungo le statali 7 Quater “Domitiana”, 686 “di Quarto”, 162dir “del Centro Direzionale”, 162NC ‘Asse Mediano’, 7bis “di Terra di Lavoro” e 268 “del Vesuvio”, tra i territori comunali di Pozzuoli, Quarto, Giugliano in Campania e Napoli.
La circolazione è al momento regolare su tutte le arterie.
Anas (Gruppo FS) ricorda che “Quando sei alla guida tutto può aspettare!” - “Guida e Basta!”. Per una mobilità informata chiama il Servizio Clienti “Pronto Anas” al numero verde gratuito 800.841.148.
(Chiara Biggi)



Inserito da Golfonetwork giovedì 21 maggio 2026 alle 20:16 -

Pompei: 18 e 19 Maggio UrbanWater Security 2026

Esperti internazionali a confronto sulla sicurezza idrica
Lunedì 18 e martedì 19 maggio, presso l’auditorium del Parco archeologico di Pompei si terrà la nuova edizione di “UrbanWaterSECURITY (UWS)”, iniziativa nata nel 2019 per promuovere formazione, dialogo e cooperazione istituzionale sui temi della sicurezza idrica, della resilienza climatica, dell’innovazione tecnologica e della gestione sostenibile delle risorse idriche.
La due giorni, organizzata dalla Divisione di Ingegneria Sanitaria Ambientale (SEED) dell’Università degli Studi di Salerno, in cooperazione con università internazionali e con il Parco Archeologico di Pompei, sarà articolata in simposi, workshop e attività di networking scientifico, contando sulla partecipazione di una comunità accademica internazionale e di esperti provenienti da università, istituzioni e stakeholder del settore idrico. ?La UWS Academy è inoltre inclusa nel Blue Training Tracker della European Water Academy (EUWA), iniziativa flagship della Commissione Europea finalizzata a rafforzare la resilienza idrica in Europa attraverso formazione, capacity building, trasferimento tecnologico e collaborazione tra mondo accademico, istituzioni e settore produttivo.
Il programma prevede sessioni dedicate a governance delle acque reflue, intelligenza artificiale applicata al monitoraggio idrico e trattamento avanzato delle acque, One Health, contaminanti emergenti, microplastiche, PFAS, circolarità, tecnologie avanzate per città resilienti e valorizzazione dei sistemi idraulici storici e resilienti come quelli di Pompei.
Sono previste lezioni, momenti di valutazione formativa, attività di networking, una visita tecnica nel Parco Archeologico con particolare attenzione agli aspetti idraulici, igienico-sanitari e di resilienza idrica della città antica, nonché momenti di confronto tra studenti, ricercatori, professionisti e istituzioni. Oltre a professori e relatori nazionali e internazionali, rappresentanti istituzionali, aziende del settore idrico, prenderà parte ai lavori anche il Commissario Straordinario per la depurazione e il riuso delle acque reflue, prof. Fabio Fatuzzo. ?L’iniziativa è organizzata e con il supporto e il patrocinio di organismi scientifici e istituzionali, tra cui il Gruppo Italiano di Ingegneria Sanitaria Ambientale (GITISA), UNESCO World Water Assessment Programme e la European Water Association (EWA), oltre ad altri partner accademici e progettuali.
(Università degli studi di Salerno)

Inserito da Golfonetwork venerdì 15 maggio 2026 alle 18:07 -

Il Garante dei Disabili della Regione Campania entra a far parte del GLIR

Il Garante dei Disabili della Regione Campania entra a far parte del GLIR (Gruppo di Lavoro Interistituzionale Regionale)
Si rende noto che il Garante dei Disabili della Regione Campania parteciperà al GLIR (Gruppo di Lavoro Interistituzionale Regionale). Il GLIR è un importante organo che ha come funzione:
- consulenza e proposta all'USR per la definizione, l'attuazione e la verifica degli accordi di programma di cui agli articoli 13, 39 e 40 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, integrati con le finalità di cui alla legge 13 luglio 2015, n. 107, con particolare riferimento alla continuità delle azioni sul territorio, all'orientamento e ai percorsi integrati scuola-territorio-lavoro;
- supporto ai Gruppi per l'Inclusione Territoriale (GIT);
- supporto alle reti di scuole per la progettazione e la realizzazione dei Piani di formazione in servizio del personale della scuola.
La riunione d'insediamento si terrà il 21 maggio p.v.
Il Garante dei Diritti delle Persone con Disabilità della Regione Campania l'avv. Paolo Colombo dichiara: "Nel ringraziare il Direttore dell'Ufficio Scolastico Regionale, Monica Matano, per l'attenzione manifestata, esprime soddisfazione per il riconoscimento, che consentirà all'Ufficio di partecipare ai lavori di programmazione per gli interventi in favore degli alunni con disabilità."
Il Garante conclude: "La scuola è fondamentale per la formazione delle persone e dei futuri cittadini e per l'inclusione sociale e la realizzazione del progetto di vita delle persone con disabilità."
(Il Garante dei disabili Avv. Paolo Colombo)



Inserito da Golfonetwork venerdì 15 maggio 2026 alle 17:40 -

Direttiva «Case Green», comunicato Federcepicostruzioni

Direttiva “Case Green”, Federcepicostruzioni: “L’Italia acceleri il recepimento della EPBD evitando caos normativo e nuovi shock per famiglie e imprese”
Roma/Salerno, 14 maggio 2026 - Federcepicostruzioni lancia l’allarme sui ritardi accumulati dall’Italia nel percorso di recepimento della Direttiva europea EPBD IV (“Case Green”), il provvedimento destinato a ridefinire nei prossimi anni il futuro energetico del patrimonio immobiliare europeo e dell’intero comparto delle costruzioni.
La Direttiva UE 2024/1275 impone agli Stati membri di adottare entro il 29 maggio 2026 le disposizioni nazionali necessarie per il recepimento delle nuove norme sulla prestazione energetica degli edifici. Un passaggio strategico che, secondo Federcepicostruzioni, richiede però “equilibrio, gradualità, sostenibilità economica e soprattutto certezza normativa”.
«La transizione energetica del patrimonio edilizio è un obiettivo condivisibile e non più rinviabile – dichiara il presidente nazionale di Federcepicostruzioni Antonio Lombardi – ma non può trasformarsi nell’ennesimo percorso burocratico complesso, disordinato e scollegato dalla realtà economica delle famiglie e delle imprese italiane. Serve un modello pragmatico, sostenibile e concretamente realizzabile».
Secondo Federcepicostruzioni, il quadro europeo appare oggi fortemente disomogeneo: diversi Paesi hanno già avviato percorsi legislativi e operativi strutturati, mentre altri, tra cui l’Italia, scontano ancora ritardi sia sul piano normativo che su quello programmatorio.
La nuova EPBD rappresenta uno dei pilastri del Green Deal europeo e mira alla progressiva decarbonizzazione del patrimonio edilizio entro il 2050. Gli Stati membri dovranno predisporre specifici Piani nazionali di ristrutturazione degli edifici, fissando obiettivi di riduzione dei consumi energetici e delle emissioni climalteranti.
Per Federcepicostruzioni, tuttavia, il nodo centrale resta la concreta applicabilità delle misure in un Paese caratterizzato da un patrimonio immobiliare estremamente datato, frammentato e spesso soggetto a vincoli urbanistici, paesaggistici e storici.
«L’Italia non può limitarsi a recepire direttive europee in maniera formale – prosegue il presidente Lombardi – ma deve costruire una strategia nazionale credibile che tenga insieme sostenibilità ambientale, sostenibilità sociale e sostenibilità economica. Senza una pianificazione seria, il rischio è paralizzare il mercato immobiliare e creare nuove disuguaglianze».
Federcepicostruzioni sottolinea inoltre come il settore edilizio possa rappresentare uno dei principali motori della transizione energetica nazionale, a condizione però che vengano introdotte misure operative capaci di velocizzare realmente gli interventi:

    semplificazione drastica delle procedure autorizzative per gli interventi di efficientamento energetico;
    introduzione di uno “sportello unico digitale” nazionale dedicato agli interventi EPBD;
    tempi certi per il rilascio delle autorizzazioni da parte di Comuni e Soprintendenze;
    stabilizzazione pluriennale degli incentivi fiscali, evitando continue modifiche normative;
    maggiore accesso al credito agevolato per famiglie e condomìni;
    utilizzo coordinato delle risorse europee e del PNRR per la riqualificazione energetica;
    premialità specifiche per le imprese che investono in innovazione energetica e tecnologie green;
    rafforzamento della formazione tecnica e professionale lungo tutta la filiera delle costruzioni.

«Occorre evitare – aggiunge ancora il presidente Lombardi – gli errori già commessi in passato con strumenti straordinari ma spesso privi di stabilità e programmazione. Il comparto edilizio ha bisogno di regole semplici, durature e prevedibili. Solo così sarà possibile attrarre investimenti, tutelare il patrimonio immobiliare e accompagnare davvero la transizione ecologica».
Federcepicostruzioni evidenzia inoltre che il recepimento della EPBD non potrà prescindere da una profonda revisione del rapporto tra normativa edilizia, pianificazione urbanistica e tutela del territorio.
«La vera sfida – conclude Lombardi – non è soltanto ridurre i consumi energetici degli edifici, ma modernizzare finalmente il sistema delle costruzioni italiano. Se affrontata con serietà, questa trasformazione può diventare una straordinaria occasione di sviluppo economico, innovazione, occupazione qualificata e rigenerazione urbana. Ma servono decisioni rapide, competenze tecniche e una governance chiara».
Per Federcepicostruzioni il conto alla rovescia è ormai iniziato e il rischio di arrivare impreparati all’appuntamento europeo potrebbe tradursi non soltanto in procedure d’infrazione, ma anche in un clima di forte incertezza per imprese, professionisti e cittadini.
Roma/Salerno, 14 maggio 2026
(Federcepicostruzioni - Remo Ferrara)



Inserito da Golfonetwork giovedì 14 maggio 2026 alle 18:32 -

Napoli- SAPPE, Capece: «Allarme violenza a Secondigliano»

Napoli: SAPPE, Capece “Allarme violenza a Secondigliano, poliziotti sempre più esposti”
NAPOLI – Momenti di forte tensione si sono registrati nella giornata dello scorso 12 maggio all’interno del reparto Adriatico della Casa circondariale di Secondigliano, a Napoli, dove due detenuti di origine nordafricana appartenenti al circuito ex articolo 32 O.P., armati di una lama lunga circa 15 centimetri, si sono resi protagonisti di una violenta aggressione ai danni di un appartenente alla Polizia Penitenziaria.
Secondo quanto si apprende, l’episodio sarebbe avvenuto durante le ordinarie attività di servizio all’interno del reparto detentivo. Per cause ancora in corso di accertamento, i due detenuti avrebbero improvvisamente aggredito l’agente in servizio, rendendo necessario l’immediato intervento del personale presente per riportare la situazione sotto controllo ed evitare conseguenze ancora più gravi.
Il poliziotto penitenziario ferito è stato successivamente trasportato presso il presidio ospedaliero più vicino, dove i sanitari gli hanno riscontrato diversi traumi, giudicati guaribili in tre giorni salvo complicazioni.
“Esprimiamo piena solidarietà e vicinanza al collega aggredito”, dichiara Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria. “Ancora una volta denunciamo la crescente escalation di violenza all’interno degli istituti penitenziari italiani, dove il personale di Polizia Penitenziaria continua ad operare in condizioni estremamente difficili, spesso con organici insufficienti e con elevati livelli di rischio personale”.
“Quanto accaduto a Secondigliano – prosegue Capece – conferma la necessità di adottare con urgenza misure straordinarie per garantire maggiore sicurezza negli istituti penitenziari, potenziando gli organici, assicurando strumenti adeguati agli operatori e contrastando con fermezza ogni episodio di violenza contro il personale dello Stato”.
Il SAPPE rinnova infine l’appello alle istituzioni affinché venga posta massima attenzione alla situazione delle carceri italiane e alla tutela delle donne e degli uomini della Polizia Penitenziaria, quotidianamente impegnati a garantire ordine e sicurezza all’interno degli istituti detentivi.
(Dott. Donato CAPECE – segretario generale SAPPE)



Inserito da Golfonetwork giovedì 14 maggio 2026 alle 18:29 -

A Viterbo la seconda conferenza nazionale sulle Vittime delle marocchinate
A Viterbo la seconda conferenza nazionale sulle Vittime delle marocchinate. I fascicoli d’indagine aperti dalla magistratura sui crimini alleati vennero archiviati. Ci sono “armadi della vergogna” ancora chiusi?

Si terrà sabato 16 maggio 2026, alle ore 17, nella sala delle colonne del Palazzo Comunale di Viterbo, ingresso da via Filippo Ascenzi 1, la seconda conferenza nazionale sulle Vittime delle marocchinate.
Ad organizzarla è l’Associazione Nazionale Vittime delle marocchinate e delle Truppe Alleate, sodalizio presieduto dal giornalista e ricercatore storico Emiliano Ciotti. L’ingresso è libero e l’evento si svolge con il patrocinio della Provincia e del Comune di Viterbo.
Gli stupri compiuti dai militari alleati nel periodo 1943-1945, ai danni della popolazione civile italiana, sono passati alla storia con il termine “marocchinate”.
Le violenze iniziarono nel 1943 con lo sbarco in Sicilia, proseguirono in Campania e Lazio, con particolare virulenza in Ciociaria, e in Toscana nelle province di Grosseto e Siena e all’isola d’Elba, fino alle porte di Firenze.
I fascicoli d’indagine aperti dalla magistratura italiana riguardanti queste violenze furono archiviati. Su questo aspetto si concentreranno i lavori della conferenza viterbese.

IL PROGRAMMA DEGLI INTERVENTI
Introduce i lavori il moderatore Dott. Emanuele Mastrangelo, giornalista e scrittore;
Cav. Emiliano Ciotti, Presidente Nazionale ANVM, giornalista e scrittore, “L’importanza della memoria e la necessità di una seria ricerca storica sui crimini delle marocchinate – l’attività dell’ANVM”;
Dott. Silvano Olmi, Vice Presidente Nazionale ANVM, giornalista e scrittore, “L’armadio mai aperto dei crimini alleati - Nuovi documenti sulle violenze carnali in provincia di Viterbo”;
Dott.ssa Anna Mula, Segretario Generale ANVM, “Il dolore che non finisce mai - le conseguenze degli stupri di guerra sulla salute delle donne marocchinate”;
Mario Ferrari, “Isola d’Elba, lo sbarco della vergogna – un film per tramandare le testimonianze di chi c’era”;
Luca Urizio, Presidente Lega Nazionale Gorizia, “L’occupazione partigiana slavo comunista di Gorizia, 40 giorni di terrore, stupri e infoibamenti”;
Sen. Andrea De Priamo, Sen. Maurizio Gasparri, (in video collegamento) “La proposta di legge per istituire la Giornata nazionale in memoria delle Vittime delle marocchinate”.
ANVM, Associazione Nazionale Vittime delle marocchinate e delle Truppe Alleate

(Silvano Olmi)



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Inserito da Golfonetwork martedì 12 maggio 2026 alle 17:52 -

Napoli, droga e droni a Poggioreale

Napoli, droga e droni a Poggioreale, la Polizia Penitenziaria sventa nuovi traffici: “Presidio insostituibile di legalità”
“Ancora una volta la Polizia Penitenziaria dimostra sul campo straordinaria professionalità, senso dello Stato e capacità operativa, riuscendo a contrastare l’introduzione di droga all’interno del carcere di Poggioreale nonostante condizioni di lavoro sempre più difficili”.
Lo dichiara Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE), commentando quanto avvenuto presso la Casa Circondariale di Napoli Poggioreale.
Raffaele Serra, dirigente del SAPPE per Poggioreale, rende noto che, nella giornata dello scorso 8 maggio, durante le ordinarie attività di bonifica delle aree circostanti la chiesa dell’istituto, il personale di Polizia Penitenziaria ha rinvenuto un ingente quantitativo di sostanza stupefacente occultata nei pressi del luogo di culto.
Nel corso delle ulteriori verifiche, poco distante, è stato inoltre rinvenuto un altro panetto di droga ancora legato ad un filo di nylon, presumibilmente utilizzato per il trasporto mediante drone. Il velivolo è stato successivamente individuato sul tetto dell’area lavorazioni dell’istituto penitenziario.
“Esprimiamo il nostro plauso al personale di Polizia Penitenziaria in servizio a Poggioreale – prosegue Capece – per la tempestività dell’intervento, la professionalità dimostrata e l’alto senso del dovere che, anche in questa circostanza, hanno consentito di impedire l’ingresso di sostanze stupefacenti all’interno del carcere. Gli uomini e le donne del Corpo confermano quotidianamente di essere un presidio fondamentale di legalità e sicurezza”.
Il SAPPE evidenzia tuttavia come la situazione della struttura napoletana continui a rimanere estremamente critica sotto il profilo del sovraffollamento.
“Nonostante il recente sfollamento disposto nelle scorse settimane – denuncia Serra – presso il carcere di Poggioreale risultano ancora presenti circa 2.300 detenuti, numeri che rendono particolarmente complessa la gestione della sicurezza interna e aggravano pesantemente le condizioni di lavoro del personale”.
“Operare in un istituto sovraffollato come Poggioreale significa garantire quotidianamente ordine e sicurezza in condizioni difficilissime, con carichi di lavoro elevatissimi e continui tentativi di introduzione illecita di droga e telefoni cellulari anche mediante l’utilizzo di droni. Per questo motivo servono più personale, maggiori strumenti tecnologici di controllo e interventi urgenti per riportare il sistema penitenziario campano entro condizioni di piena sicurezza e legalità”, conclude il sindacalista.
(Dott. Donato CAPECE – segretario generale SAPPE)



Inserito da Golfonetwork lunedì 11 maggio 2026 alle 12:37 -

Operazione della Polizia Penitenziaria ad Ariano Irpino

Operazione della Polizia Penitenziaria ad Ariano Irpino, la donna fermata prima dell’ingresso nell’istituto: Droga nascosta nelle parti intime, arrestata al colloquio in carcere
Ariano Irpino – Ha tentato di introdurre droga all’interno del carcere occultandola nelle parti intime, ma è stata scoperta e arrestata dalla Polizia Penitenziaria durante i controlli all’ingresso dell’istituto penitenziario di Ariano Irpino. L’attività, come riferito da Marcello Bosco, segretario del SAPPE, è stata condotta dal personale del reparto colloqui, coadiuvato dall’ispettore responsabile del settore. La donna, moglie di un detenuto, si era recata nella struttura per effettuare un colloquio con il coniuge detenuto quando gli agenti, nel corso delle verifiche di routine sui familiari autorizzati, hanno individuato la sostanza stupefacente occultata.
Per la donna è scattato l’arresto ai sensi dell’articolo 73 del Dpr 309/90 in materia di detenzione e introduzione di sostanze stupefacenti.
Sull’episodio è intervenuto anche Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, che ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto dagli agenti in servizio.
“Bene l’impegno e la professionalità degli operatori – ha dichiarato Capece – ma è indispensabile che il Ministero fornisca più strumenti e risorse al personale del Corpo per garantire sicurezza ed efficacia nelle attività di controllo”.
(Dott. Donato CAPECE – segretario generale SAPPE)



Inserito da Golfonetwork sabato 9 maggio 2026 alle 19:04 -

Vittorio Genna eletto presidente dell´Unione Industriali Napoli

Vittorio Genna eletto presidente dell'Unione Industriali Napoli con il 97% dei voti
Guido Bourelly nominato Vicepresidente con deleghe strategiche a Legalità, Marketing e Rapporti con la Pubblica Amministrazione.
Napoli - L'Assemblea dell'Unione Industriali di Napoli, riunitasi ieri 8 maggio presso Palazzo Partanna, ha sancito l'elezione di Vittorio Genna alla Presidenza dell'Associazione. La votazione ha fatto registrare un consenso del 97% dei votanti, confermando la fiducia del tessuto imprenditoriale locale nel nuovo vertice. In concomitanza con l'elezione, è stata definita la nuova squadra di governo dell'Unione.
Guido Bourelly ricoprirà il ruolo di Vicepresidente. Al già Presidente del Gruppo Piccola Industria sono state assegnate deleghe operative di rilievo strategico: la gestione della Legalità, il coordinamento del Marketing associativo e la cura dei Rapporti funzionali con la Pubblica Amministrazione.
L'assegnazione di tali incarichi a Bourelly mira a rafforzare il posizionamento dell'Unione nei confronti delle istituzioni e a promuovere una cultura d'impresa basata sulla trasparenza e sulla valorizzazione del brand industriale napoletano. Il lavoro della vicepresidenza si concentrerà sulla creazione di canali di comunicazione efficienti con gli enti pubblici e sul monitoraggio dei processi normativi a supporto delle aziende associate.
La squadra di presidenza è completata da figure di spicco del panorama industriale, tra cui Alessandro Di Ruocco, Marilù Faraone Mennella, Gabriele Fasano, Luigi Giamundo, Antonio Amato, Gaetano Torrente e Maurizio Manfellotto, che supporteranno il Presidente Genna nell'attuazione del programma di sviluppo per il prossimo biennio.
(Alberto Patruno)


Vittorio Genna

Inserito da Golfonetwork sabato 9 maggio 2026 alle 19:02 -

Sappe: Polizia Penitenziaria presidio fondamentale di sicurezza ad Avellino

Carceri: Sappe Campania, "Polizia Penitenziaria presidio fondamentale di sicurezza ad Avellino”
La Segreteria Regionale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE) della Campania denuncia con forte preoccupazione la gravissima situazione gestionale e di sicurezza che si registra presso la Casa Circondariale di Avellino, con particolare riferimento alla sezione ex articolo 32.
Secondo il SAPPE, la sezione, nata con finalità specifiche, risulta oggi interessata da una promiscuità detentiva definita “estremamente delicata e pericolosa”. Nel reparto, infatti, sono contemporaneamente presenti detenuti sottoposti al regime del 14 bis, detenuti trasferiti per ragioni di incolumità personale provenienti da altre sezioni e che di fatto utilizzano il reparto come “rifugio”, oltre a detenuti appartenenti al circuito Alta Sicurezza.
Una situazione che, evidenzia il sindacato, starebbe determinando enormi criticità operative e gravissime difficoltà per il personale di Polizia Penitenziaria, chiamato quotidianamente a gestire “una vera e propria bomba ad orologeria”, con evidenti rischi per l’ordine e la sicurezza interna dell’istituto.
A conferma della gravità del contesto, nella mattinata odierna si è verificato un grave evento critico: un detenuto straniero ha incendiato due materassi all’interno della camera detentiva dove era ristretto insieme a un altro detenuto, provocando una densa propagazione di fumo. Entrambi si sono poi chiusi nel bagno della stanza, aumentando il rischio di conseguenze ancora più gravi sia per i ristretti sia per il personale intervenuto.
L’episodio ha imposto urgenti operazioni di gestione dell’emergenza e l’immediata movimentazione di detenuti appartenenti a differenti circuiti detentivi, circostanza che, secondo il SAPPE, evidenzia ulteriormente l’assoluta inadeguatezza dell’attuale organizzazione della sezione.
Il SAPPE Campania chiede pertanto al Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria una verifica immediata presso la Casa Circondariale di Avellino, finalizzata ad accertare le attuali condizioni gestionali della sezione ex articolo 32, le modalità di allocazione dei detenuti e le concrete condizioni operative in cui il personale di Polizia Penitenziaria è costretto a lavorare quotidianamente.
“La sicurezza del personale, dei detenuti e dell’istituto – conclude il sindacato – non può più essere affidata all’emergenza o alla casualità”.
Sulla vicenda interviene anche Donato Capece, segretario generale del SAPPE, che esprime piena condivisione della denuncia della struttura regionale campana: “Ancora una volta emerge il ruolo fondamentale e insostituibile della Polizia Penitenziaria, chiamata a fronteggiare situazioni ad altissimo rischio in condizioni operative estremamente difficili. Servono interventi immediati e concreti per garantire sicurezza, tutela del personale e corretta gestione dei circuiti detentivi”.
(Dott. Donato CAPECE – segretario generale SAPPE)

Inserito da Golfonetwork venerdì 8 maggio 2026 alle 18:54 -

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