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Ci sono 4124 News in 413 pagine e voi siete nella pagina numero 45

Napoli: disoccupati manifestano ed aggrediscono i poliziotti

Disoccupati manifestano ed aggrediscono i poliziotti . Il Coisp: Basta essere ostaggio di questi delinquenti!
Napoli - "Scontri tra disoccupati pacifisti e poliziotti violenti". Ironizza con rabbia Giuseppe Raimondi, Segretario Generale del sindacato di polizia Coisp di Napoli, dopo l'ennesima giornata di scontri tra manifestanti e forze dell'ordine che, ancora una volta, hanno visto come teatro la città di Napoli . "Anche oggi è toccato a Napoli il copione di una solita commedia - continua Raimondi - E' ora di dire basta in modo fermo e categorico a queste continue, inqualificabili e intollerabili aggressioni contro le forze dell'ordine che si verificano in ogni manifestazione di piazza. Scene come quella di oggi si susseguono con cadenza periodica, è una situazione insostenibile che ci mette sovente in pericolo di fronte alle orde di questi 'disoccupati' professionisti.  Manifestare il proprio dissenso in merito alla difficoltà di accedere alla piattaforma del click day, che determina la graduatoria per l'erogazione di contributi ed incentivi, seppur legittimo non può significare per nessun motivo aggredire chi tutela la sicurezza di tutti. Siamo stanchi di dover scendere in strada ormai certi di divenire il bersaglio di feroci aggressioni di ogni genere; condanniamo questi comportamenti delinquenziali ed esortiamo la magistratura a punire questi comportamenti incivili e violenti nei confronti delle forze dell'ordine. A farne le spese sono state, per l'ennesima volta, le forze dell'ordine che hanno subito violenze al punto di dover ricorrere alle cure mediche dei vicini nosocomi. Esprimo la massima solidarietà ai colleghi aggrediti  e confido nel lavoro degli investigatori per l'identificazione di questi delinquenti, riservandoci di costituirci parte civile nel processo che ne scaturirà".
(Antonella Bufano)


Giuseppe Raimondi

Inserito da Golfonetwork giovedì 10 luglio 2025 alle 19:27 -

Pensione di invalidità,comunicato Garante dei disabili

Pensione di invalidità, la Corte Costituzionale estende l'integrazione al minimo a tutti i lavoratori, anche quelli del regime contributivo
Con la sentenza n. 94 del 2025, la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimo l'articolo 1, comma 16, della legge 335 del 1995 (Riforma Dini), nella parte in cui escludeva l'assegno ordinario di invalidità dal diritto all'integrazione al minimo, se calcolato interamente con il sistema contributivo. Si tratta di una decisione importante per tutti i cittadini invalidi che percepiscono un assegno molto basso, senza possibilità di accedere a un'integrazione che possa permettere loro di raggiungere una soglia minima di sostentamento economico. Per dare un contesto, si ricorda che l'assegno ordinario di invalidità (AOI) è una prestazione erogata dall'INPS ai lavoratori che, a causa di infermità o difetto fisico o mentale, vede diminuita a meno di un terzo la sua capacità di prestare un'attività lavorativa confacente alle proprie attitudini. Non è una pensione definitiva, ma un sostegno temporaneo (dura 3 anni) rinnovabile, che può trasformarsi in pensione di invalidità o di vecchiaia una volta raggiunti i requisiti. Fino ad oggi, chi riceveva questo assegno calcolato con il sistema contributivo puro, introdotto dalla riforma Dini del 1995, non poteva beneficiare dell'integrazione al minimo, lasciando molti invalidi con trattamenti economici insufficienti a garantire una vita dignitosa. Ne deriva che, senza l'integrazione al minimo, chi percepisce un assegno contributivo molto basso e non ha altre fonti di sostegno (invalidità civile, assegno unico, redditi familiari, ecc.) rischia di vivere in condizioni di povertà prima di arrivare all'età per ricevere l'assegno sociale. La Corte ha stabilito che l'esclusione dell'assegno ordinario di invalidità dall'integrazione al minimo viola i principi costituzionali di uguaglianza e tutela dei più deboli (articoli 3 e 38 della Costituzione). Con la sua sentenza la Corte Costituzionale rafforza il riconoscimento del fatto che l'invalidità lavorativa non può essere trattata solo come una questione previdenziale basata sui contributi versati, ma richiede una protezione sociale adeguata, capace di garantire mezzi di sussistenza dignitosi anche a chi ha avuto carriere discontinue o brevi a causa di problemi di salute. In pratica, anche chi percepisce l'AOI calcolato interamente con il sistema contributivo avrà diritto a un'integrazione che garantisca un livello minimo di reddito, finanziata dalla fiscalità generale e non dai contributi previdenziali. Tra le sue motivazioni:
-  il fatto che l'assegno ordinario di invalidità tutela persone che, pur non essendo in età da pensione, hanno una riduzione grave della capacità lavorativa e quindi non riescono a mantenersi economicamente.
- non è una normale pensione, ma una misura di protezione contro la perdita della capacità lavorativa.
- storicamente è sempre stato trattato in modo più favorevole rispetto ad altre prestazioni previdenziali, con una integrazione finanziata dalla fiscalità generale, e non dai contributi previdenziali.
Con questa sentenza, d'ora in avanti l'assegno ordinario di invalidità non potrà più essere inferiore al minimo vitale stabilito dalla legge, anche se calcolato col sistema contributivo. Nel concreto:
- le persone invalide che non hanno raggiunto ancora l'età per l'assegno sociale (67 anni) potranno contare su un sostegno adeguato;
- chi non ha diritto all'invalidità civile, o non può accedere ad altri aiuti (come assegno unico o assegno di inclusione), potrà comunque beneficiare di questa integrazione.
La decisione della Corte non avrà effetto retroattivo, ma solo per il futuro, a partire dal giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Resta ora da monitorare l'attuazione pratica da parte dell'INPS, che dovrà adeguare le sue procedure e riconoscere l'integrazione al minimo ai beneficiari dell'assegno ordinario di invalidità contributivo.
(Il Garante dei disabili Avv. Paolo Colombo)



Inserito da Golfonetwork giovedì 10 luglio 2025 alle 12:38 -

Avellino, tensione e fiamme presso la Casa Circondariale

Avellino, tensione e fiamme presso la Casa Circondariale: detenuto straniero incendia materasso
SAPPE: “Agenti intossicati per mancanza di dispositivi individuali di protezione – DPI”.
Nella serata di ieri si è verificato un grave episodio presso la Casa Circondariale di Avellino, dove un detenuto straniero ristretto nel Reparto Isolamento ha appiccato il fuoco al materasso della propria cella, provocando un incendio che ha richiesto un intervento urgente da parte del personale di Polizia Penitenziaria. Lo denuncia il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria. “Solo grazie al pronto intervento degli agenti di polizia penitenziaria si è scongiurato il peggio; purtroppo, durante le operazioni di soccorso e messa in sicurezza, alcuni sono rimasti intossicati dai fumi sprigionati”, denuncia il vicesegretario per la Campania Marianna Argenio. “Gli agenti intervenuti, purtroppo, non disponevano di mascherine protettive né di alcun tipo di dispositivo di protezione individuale (DPI). Pertanto, Il risultato è stato che alcuni colleghi hanno riportato sintomi da intossicazione da fumo, rendendo necessario il loro trasporto in pronto soccorso per le cure mediche necessarie. Il SAPPE denuncia con forza quanto accaduto presso la Casa Circondariale di Avellino: la cosa inaccettabile è che gli operatori sono stati costretti a intervenire senza dispositivi di protezione individuale (DPI)!”
Per il SAPPE, “non si tratta solo di una mancanza organizzativa: questa è una palese violazione della normativa sulla sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/2008) e una gravissima negligenza da parte dell’Amministrazione Penitenziaria. Mettere a rischio la salute degli agenti è inammissibile, tanto più in una struttura penitenziaria dove il rischio operativo è quotidiano. Basta trascuratezze, servono dispositivi e formazione immediata!”. La Segreteria Regionale SAPPE Campania denuncia l’assenza strutturale di dotazioni di sicurezza in moltissimi istituti della Regione, tra cui Avellino: mancano respiratori, tute ignifughe, guanti protettivi e persino estintori adeguati. A ciò si aggiunge la cronica mancanza di formazione del personale sulla gestione di emergenze ambientali e incendi.
“In questo caso, l’intervento degli agenti è stato eroico, ma non può più essere affidato all’improvvisazione o al senso del dovere individuale. Serve un intervento sistemico! Chiediamo con urgenza: la fornitura immediata di DPI a tutto il personale della Casa Circondariale di Avellino e degli altri istituti campani; il riconoscimento dell’infortunio sul lavoro per gli agenti intossicati, con relativo supporto medico e legale; ?l’avvio immediato di corsi obbligatori di formazione e aggiornamento sulla gestione delle emergenze e l’uso dei DPI”, conclude Argenio.
“Esprimiamo solidarietà e vicinanza ai poliziotti penitenziari di Avellino coinvolti”, commenta Donato Capece, segretario generale del Sindacato, che augura una pronta guarigione e ribadisce che la sicurezza del personale penitenziario non può più essere ignorata o lasciata all’improvvisazione. È una furia, Capece: “E’ gravissimo quanto avvenuto, soprattutto perché non sono state raccolte da chi di competenza le nostre precise denunce: i poliziotti devono rischiare la vita non solamente per la follia di alcuni detenuti fuori di testa che danno fuoco a mobilio ed arredi ma anche per le colpe di una Amministrazione che trascuratezza la sicurezza sui posti di lavoro!”. Ricorda che il SAPPE, da almeno due anni, denuncia, in incontri pubblici e con note scritte, “il caso della mancanza dei dispositivi di sicurezza individuale sui posti di servizio di molti penitenziari, spesso teatro di gravi episodi con incendi appiccati dai detenuti e fumo pericoloso e letale che invade corridoi e Sezioni, tanto che molte colleghe e colleghi si devono riparare bocca e naso con fazzoletti personali non essendo appunto disponibili i DPI: e quando lo sono e non sono chiusi in armeria (!), spesso il personale non li sa usare”. “Ditemi, per favore, cosa devono fare i colleghi di fronte ad una cella con dentro i detenuti ed un incendio appiccato e le maschere in armeria: intervengono e salvano le persone o aspettano di avere di DPI?”, si chiede provocatoriamente il leader del SAPPE e ricorda che nell’agosto dello scorso anno, dopo analoghe giornate di fuoco vissute nei penitenziari di Avellino ed Ariano Irpino, denunciò: “Chi trascura la sicurezza sul lavoro ed ha responsabilità deve pagare: non si possono lasciare gli Agenti in servizio Avellino, Ariano Irpino, in Campania e nell’intera nazionale senza dispositivi di protezione individuali (DPI) o con estintori scarichi o fuori uso. E’ grave ed assurdo che gli Agenti si debbano salvaguardare con fazzoletti bagnati per non inspirare fumo data l'assenza dei dispositivi di protezione individuale!”. Denuncia chiara e netta, quella di Capece: rimasta, però, lettera morta. “Ed allora, chi non ha fatto quello che andava fatto deve pagare. I poliziotti non sono carne da macello!”, conclude il leader del SAPPE.
(Dott. Donato CAPECE – segretario generale SAPPE)



Inserito da Golfonetwork giovedì 10 luglio 2025 alle 12:36 -

Formazione Regione Campania, interrogazione di Tommasetti

Formazione Regione Campania, interrogazione di Tommasetti: "Chiarezza sulle troppe criticità della piattaforma SILF"
Criticità sulla piattaforma SILF, Aurelio Tommasetti chiede chiarimenti. Il consigliere regionale della Campania della Lega "interroga" nuovamente il presidente De Luca e l'assessore Filippelli sulle problematiche del mondo della formazione, concentrandosi in questo caso sui disagi legati ai continui malfunzionamenti del Sistema Informativo Lavoro e Formazione.
"Importante ricordare gli investimenti milionari per realizzarlo - sottolinea Tommasetti - Cito gli 8,6 milioni per l'intervento SILF Campania, i 9,5 milioni per il progetto SILF Evolution, i 7,9 milioni per il progetto SILF 4.0 e gli 1,3 milioni per ampliamenti funzionali alla gestione del Reddito di cittadinanza. L'obiettivo era creare un ecosistema digitale unico e interoperabile per il mercato del lavoro e della formazione, estendendo e efficientando i processi di digitalizzazione dei servizi offerti a cittadini, Centri per l'Impiego, Enti di Formazione e Agenzie per il Lavoro".
I problemi però non mancano, a cominciare dalle gravi criticità operative: "La pubblicazione del catalogo dei corsi regionali del programma GOL avviene tuttora tramite fogli Excel anziché utilizzare le funzionalità dell'applicativo digitale - spiega Tommasetti - La profilazione dell'utente viene comunicata mediante Microsoft Forms con inserimento manuale dei dati, comportando inefficienze e possibili errori. Le agenzie formative, ricevendo dall'utente o dal Centro per l'Impiego comunicazioni via email prive di qualsiasi sistema di tracciabilità consultabile, sono costrette a riportare manualmente i dati su altre due piattaforme ("Servizi Digitali" e "SILFMonitoraggio"). Tale situazione determina duplicazioni di lavoro, spreco di risorse umane e mancato utilizzo delle potenzialità degli strumenti tecnologici già acquisiti con fondi pubblici. Anche la funzionalità di "conferma presenza lezioni", pur collaudata, non viene utilizzata costringendo gli enti formativi a gestire le presenze con modalità tradizionali".
Il consigliere regionale aggiunge che la piattaforma SilfMonitoraggio "è spesso non funzionante e si rileva la frequente indisponibilità del sistema ChatBot SILFY, finanziato con 56mila euro, che avrebbe potuto rappresentare un utile strumento di supporto per orientare l'utenza nella ricerca dei corsi GOL".
L'interrogazione di Tommasetti, capo dell'opposizione in Consiglio Regionale, è mirata a conoscere "quali ostacoli tecnici, organizzativi o normativi impediscono l'integrazione completa dei sistemi informativi e l'automazione dei processi di gestione dei dati e quali misure si intendano adottare per garantire l'effettivo utilizzo degli strumenti tecnologici realizzati, eliminando le procedure manuali obsolete".
(Prof. Aurelio Tommasetti)


Aurelio Tommasetti

Inserito da Golfonetwork mercoledì 9 luglio 2025 alle 16:38 -

Comunicato Garante Disabili

Accessibilità prodotti e servizi, in vigore dal 28 giugno la Direttiva European Accessibility Act: un passo avanti per le pari opportunità.
Il 28 giugno è entrata in vigore la Direttiva Europea EAA - European Accessibility Act. Secondo la direttiva - spiega l'AgID (designata come Autorità di vigilanza competente in merito al rispetto dei requisiti di accessibilità che devono possedere alcuni servizi previsti dalla normativa) - tutti gli operatori economici che immetteranno sul mercato o forniranno i prodotti e i servizi inclusi nella normativa dovranno garantire che questi siano progettati e realizzati in modo da essere accessibili alle persone con disabilità. La Direttiva - spiega la Commissione Ue sulla pagina dedicata - copre i prodotti e i servizi identificati come i più importanti per le persone con disabilità e che hanno maggiori probabilità di avere requisiti di accessibilità divergenti tra i Paesi dell'UE. Si parla, ad esempio, di computer e sistemi operativi, bancomat, biglietterie automatiche e macchinette per il check-in, smartphone, apparecchiature televisive relative ai servizi di televisione digitale, servizi di telefonia e apparecchiature correlate, accesso ai servizi di media audiovisivi, servizi relativi al trasporto passeggeri, servizi bancari, e-book, commercio elettronico. Pertanto, con la Direttiva European Accessibility Act, le aziende trarranno vantaggio da norme comuni sull'accessibilità nell'UE che portano alla riduzione dei costi, da un commercio transfrontaliero più facile e da maggiori opportunità di mercato per i loro prodotti e servizi accessibili. Allo stesso tempo le persone con disabilità e gli anziani avranno a disposizione prodotti e servizi più accessibili sul mercato, prodotti e servizi accessibili a prezzi più competitivi, meno barriere nell'accesso ai trasporti, all'istruzione e al mercato del lavoro.
Il Garante dei diritti delle persone con disabilità della Regione Campania l'avv. Paolo Colombo dichiara: "Si tratta di un passo in avanti verso le pari opportunità".
(Il Garante dei disabili Avv. Paolo Colombo)

Inserito da Golfonetwork mercoledì 9 luglio 2025 alle 12:02 -

Napoli, violenza nel centro penitenziario di Secondigliano

Napoli, è senza fine la violenza nel centro penitenziario di Secondigliano: detenuto lancia batteria contro poliziotto.
Bollono le carceri della Campania, e non solo per le alte temperature atmosferiche come denunciano Raffaele Munno e Donato Vaia, dirigenti del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria. “Luogo dell’ennesima aggressione ad un poliziotto in servizio è stato il Centro penitenziario di Secondigliano, più precisamente l’infermeria, dove un detenuto particolarmente agitato e con evidenti problemi psichiatrici si è scagliato contro un poliziotto di servizio, brandendo la gamba di un tavolo come mazza e lanciando contro l’uomo la batteria incandescente di un telefono! Follia allo stato puro”, commentando i due che, nell’esprimere la solidarietà e la vicinanza al collega ferito, sono netti nella loro denuncia: “chiunque aggredisce un appartenente alle Forze di Polizia nell’esercizio delle sue funzioni istituzioni, aggredisce non solo la persona fisica ma attacca lo Stato. E la risposta deve essere ferma e tale da impedire gravi fenomeni di emulazione”, concludono.
“L’ennesima aggressione posta in essere da un detenuto psichiatrico a un poliziotto deve fare seriamente riflettere: non è il carcere il luogo dove devono permanere questi soggetti ma gli Ospedali Psichiatrici Giudiziari, che devono essere riaperti al più presto”, denuncia Donato Capece, segretario generale del SAPPE, che ricorda essere decenni “che, come primo Sindacato del Corpo, chiediamo l’espulsione dei detenuti stranieri, un terzo degli attuali presenti in Italia, per fare scontare loro, nelle loro carceri, le pene come anche prevedere la riapertura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari dove mettere i detenuti con problemi psichiatrici, sempre più numerosi, oggi presenti nel circuito detentivo ordinari”. Il leader del SAPPE, infine, richiama il discorso qualche giorno fa dal Capo dello Stato Sergio Mattarella e le sue indicazioni per superare l’emergenza penitenziaria: “È vero: è particolarmente importante che il sistema carcerario disponga delle risorse necessarie, umane e finanziarie, per assicurare a ogni detenuto un trattamento e un regime di custodia che si fondino su regole basate su valutazioni attuali per ciascuno, con obiettivo rivolto al futuro. E tutto questo, come ha ricordato il Presidente della Repubblica, questo deve essere fatto per rispetto dei valori della nostra Costituzione; per rispetto del nostro lavoro; per rispetto della storia del Corpo di Polizia penitenziaria; per rispetto dei suoi Caduti: vittime del terrorismo, della criminalità. E che ricordiamo con commozione”.
(Dott. Donato CAPECE – segretario generale SAPPE)



Inserito da Golfonetwork mercoledì 9 luglio 2025 alle 11:58 -

Il Panuozzo di Gragnano parte per la sua prima «trasferta azzurra»

Il Panuozzo di Gragnano parte per la sua prima "trasferta azzurra" a Castel di Sangro.
Dal 30 luglio al 13 agosto, l’inconfondibile fragranza del Panuozzo di Gragnano accompagnerà il ritiro estivo della SSC Napoli a Castel di Sangro. Per la prima volta, l’Associazione Produttori Panuozzo di Gragnano sarà presente nel cuore del Villaggio del Tifoso, con uno stand dedicato alla promozione e valorizzazione del prodotto simbolo dell’identità gastronomica della Città di Gragnano.
Un’occasione unica per far conoscere e soprattutto assaporare il vero panuozzo, preparato con ingredienti selezionati, secondo la tradizione e con la passione di chi ogni giorno custodisce un sapere artigianale che si tramanda da generazioni.
«Partecipare al ritiro della SSC Napoli rappresenta per noi un'importante opportunità di promozione – dichiara Ciro Minopoli, presidente dell’Associazione Produttori Panuozzo di Gragnano –. Il nostro obiettivo è far conoscere sempre di più, anche fuori dai confini della Campania, un prodotto che è già rinomato ma che, per essere davvero compreso e apprezzato, deve essere gustato nella sua versione autentica: fragrante, artigianale, preparato con cura, rispetto per la tradizione e attenzione alla qualità. Il vero panuozzo è solo quello di Gragnano, perché racchiude un patrimonio culturale e gastronomico unico.»
«Quella di Castel di Sangro – aggiunge Ciro Minopoli – è solo la prima tappa di un percorso più ampio che l’Associazione intende intraprendere, portando il panuozzo nei grandi appuntamenti del gusto in tutta Italia. Vogliamo raccontare una storia fatta di tradizione, identità e territorio, e farla vivere attraverso un prodotto che è sinonimo di convivialità e passione.»
La partecipazione al ritiro azzurro rappresenta quindi non solo un momento di festa per i tanti tifosi presenti, ma anche un’importante vetrina per il territorio e per una specialità che continua a raccontare Gragnano con gusto e autenticità.



Inserito da Golfonetwork mercoledì 9 luglio 2025 alle 11:56 -

Gragnano presenta la nuova Sala di Controllo TVCC
Gragnano presenta la nuova Sala di Controllo TVCC: una cerimonia istituzionale per rafforzare il presidio del territorio
Martedì 8 luglio 2025 alle ore 19:00, presso la Casa Comunale di Gragnano, si terrà la cerimonia di inaugurazione della nuova Sala di Controllo TVCC, moderna centrale operativa dedicata alla videosorveglianza del territorio cittadino. Un’infrastruttura tecnologicamente avanzata che rappresenta un passo strategico verso un sistema di sicurezza urbana più integrato ed efficiente.
L’iniziativa, a carattere istituzionale e riservata alle Autorità civili e militari e alle associazioni locali, vedrà la partecipazione di Sua Eccellenza il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, la cui presenza conferma l’attenzione dello Stato verso i temi della prevenzione e del controllo del territorio, attraverso una collaborazione concreta tra governo centrale e amministrazioni locali.
La nuova centrale operativa è il fulcro della strategia di sicurezza promossa dall’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Nello D’Auria, con l’intento di garantire un presidio costante ed efficace, a supporto delle forze dell’ordine, per contrastare la microcriminalità e rispondere in maniera tempestiva alle emergenze.
Numerose le autorità civili e militari che hanno confermato la loro presenza, a testimonianza di una rete istituzionale coesa e orientata alla salvaguardia del bene comune.
«Questa nuova Sala di Controllo – dichiara il Sindaco Nello D’Auria – è molto più di un presidio tecnologico: è il simbolo concreto di un’amministrazione che crede nella prevenzione, nella legalità e nella forza delle istituzioni unite. Ringrazio il Prefetto Michele di Bari per l’onore della sua presenza e tutte le autorità che stanno manifestando la loro vicinanza. Insieme, costruiamo una città sempre più sicura e moderna».
La cerimonia sarà occasione per illustrare nel dettaglio il funzionamento della nuova struttura, i protocolli di intervento e le tecnologie a servizio della sicurezza urbana.
(Ufficio stampa Nello D'Auria)



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Inserito da Golfonetwork venerdì 4 luglio 2025 alle 18:54 -

Caserta,detenuto in ospedale da in escandescenza: feriti poliziotti e medico

Caserta, detenuto del carcere di S.Maria Capua Vetere in ospedale da in escandescenza in corsia: feriti poliziotti e medico.
Grave episodio verificatosi ieri mattina presso il nosocomio di Caserta. “Un detenuto romano di 34 è stato trasportato dal carcere di S. Maria Capua Vetere all’Ospedale di Caserta per una visita presso il reparto maxillo facciale”, spiega Vincenzo Berrini, segretario del SAPPE, segretario del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria. “L’uomo pretendeva di dire al medico cosa fare, in termini di cure e di diagnosi, e ha iniziato ad andare in escandescenza, colpendo un secondo medico, costringendo gli uomini della scorta a intervenire. Contenuto dai poliziotti, l’uomo si è scagliato contro di loro, ferendoli e minacciandoli”. Per il sindacalista, si è trattato di “una situazione davvero rischiosa a cui deve seguire un sentito plauso ai colleghi intervenuti per avere operato in emergenza e nel rispetto dei protocolli”.
Per il segretario generale del SAPPE, Donato Capece, “sono stati momenti di grande tensione e pericolo, gestiti però con grande coraggio e professionalità dai poliziotti penitenziari. L’evento è stato particolarmente critico perché posto in essere in un ospedale alla presenza di altri ricoverati e familiari ma è stato gestito al meglio dalla Polizia Penitenziaria, che paga pesantemente in termini di stress e operatività questi gravi e continui episodi critici. Aggressioni, colluttazioni, ferimenti contro il personale, così come le risse ed i tentati suicidi, sono purtroppo all’ordine del giorno. È per noi importante e urgente prevedere un nuovo modello custodiale. È necessario intervenire con urgenza per fronteggiare le costanti criticità penitenziarie campane”.
Capece denuncia infine “le quotidiane difficoltà operative con cui si confrontano quotidianamente le unità di Polizia Penitenziaria in servizio nelle carceri” e torna a denunciare il quotidiano e sistematico ricorso alle visite mediche in ospedali e centri medici fuori dal carcere, con contestuale massiccio impiego di personale di scorta appartenente alla Polizia Penitenziaria, per la diffusa presenza di patologie tra i detenuti: “E proprio per questo, per il SAPPE è stato un errore abolire la sanità penitenziaria e delegare tutto alle AA.SS.LL. “.
(Dott. Donato CAPECE – segretario generale SAPPE)



Inserito da Golfonetwork venerdì 4 luglio 2025 alle 12:34 -

S.Angelo dei Lombardi,ancora aggressioni contro la Polizia Penitenziaria

S. Angelo dei Lombardi, ancora aggressioni contro la Polizia Penitenziaria in carcere.
Pretendeva di essere condotto negli uffici della matricola per denunciare un magistrato e quando gli è stato riferito di dover attendere ha pensato bene di aggredire il personale di polizia penitenziaria. A dare la notizia è il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria. Teatro dell’assurdo episodio, ancora una volta, la Casa di reclusione di S. Angelo dei Lombardi, già al centro delle cronache per analoghi fatti violenti. L’evento critico è avvenuto nei giorni scorsi e ha visto per protagonista un detenuto comune.
“Eppure, il carcere di Sant’Angelo dei Lombardi fino a non poco tempo fa costituiva un’eccellenza in tutta Italia: ad oggi non è più così. Al pari delle altre carceri campane è al centro della cronaca solo per eventi critici”, spiega il vicesegretario per la Campania Marianna Argenio. “Il SAPPE si augura che il detenuto autore di simili violenze sia immediatamente trasferito fuori regione e ribadisce che il penitenziario in questione nasce come un istituto ad avanzato trattamento intramurario per cui l’assegnazione di detenuti facinorosi non risulterebbe coerente con il regime di esecuzione penale intramoenia della casa di reclusione ed in linea con la specificità dell’istituto”.
“Continuiamo ad assistere allo snaturamento di quello che fino ad oggi poteva essere definito un “modello da seguire” la qual cosa non è certamente in linea con un’azione ottimale che possa ristabilire gli equilibri all’interno del sistema penitenziario campano”, conclude la sindacalista.
Il segretario generale del SAPPE Donato Capece giudica la condotta del detenuto “irresponsabile e gravissima: spero che per il suo atto di violenza e follia venga punito severamente. Al poliziotto ferita va tutta la nostra vicinanza e solidarietà”. Rinnova al DAP la richiesta di potenziamento degli organici della Polizia Penitenziaria di S. Angelo dei Lombardi e della Campania: “Qui serve, forte ed evidente, la presenza dello Stato, che non può tollerare questa diffusa impunità, e servono provvedimenti urgenti ed efficaci. La Polizia Penitenziaria non ce la fa più a gestire questa situazione. Queste sono anche le conseguenze di una politica miope ed improvvisata, che ha chiuso gli ospedali psichiatrici giudiziari senza trovare una valida soluzione su dove mettere chi li affollava e che fatica ad espellere in maniera massiccia gli stranieri detenuti”.
(Dott. Donato CAPECE – segretario generale SAPPE)



Inserito da Golfonetwork venerdì 4 luglio 2025 alle 12:32 -

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