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Ci sono 4159 News in 416 pagine e voi siete nella pagina numero 5

Arzano, minaccia di buttarsi da un ponte. Comunicato Sappe

Arzano, minaccia di buttarsi da un ponte. Tempestivo intevento di due operatori di Polizia Penitenziaria, che salvano la vita a un uomo
Il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE) esprime “vivo apprezzamento e sentito compiacimento” per l’operato del Sovrintendente Tommaso Gaglione e dell’Assistente Capo Antonio Muto, in servizio presso il Reparto Scorte Autorità e N.O.C. del Provveditorato regionale dell’Amministrazione Penitenziaria (Prap) di Napoli, protagonisti nella mattinata di ieri di un intervento di elevato valore umano e professionale sul ponte di Arzano.
I due agenti, intervenuti con tempestività e senso di responsabilità, hanno bloccato una persona in evidente stato confusionale e intenzionata a compiere un gesto estremo, scongiurando una tragedia. Con sangue freddo e sensibilità, il sovrintendente Gaglione ha accompagnato l’uomo in un luogo sicuro, instaurando un dialogo continuo per rassicurarlo e riportarlo alla calma, mentre l’assistente capo Muto ha garantito il controllo della situazione.
Dell’accaduto è stato informato in tempo reale l’ispettore Roberto Gagliardi, coordinatore pro tempore del Reparto, rimasto in costante contatto con gli operatori fino all’arrivo dei soccorsi del 118 e dei carabinieri della Tenenza di Casoria. L’intervento, durato quasi un’ora, si è concluso con il trasferimento della persona all’ospedale di Frattamaggiore per le cure del caso.
Secondo il SAPPE, il comportamento dei due agenti evidenzia “elevate capacità operative e straordinarie doti umane, equilibrio e spirito di servizio”, qualità che rendono onore al Corpo di Polizia Penitenziaria.
Parole di apprezzamento sono state espresse dalla segretaria nazionale Tiziana Guacci e dal segretario generale Donato Capece, che auspica “un adeguato riconoscimento da parte del Ministero della Giustizia per le eccellenti capacità professionali e civiche dimostrate in un intervento che ha evitato ben più gravi conseguenze”.
(Dott. Donato CAPECE – segretario generale SAPPE)



Inserito da Golfonetwork giovedì 7 maggio 2026 alle 19:18 -

Scandalo Porto di Capri:pronte a scattare le denunce

Scandalo Porto di Capri: il comune inventa la "trappola" burocratica per bloccare 100 famiglie. Pronte a scattare le denunce in Procura e Corte dei Conti.

CAPRI– Non c'è pace per i lavoratori del mare a Capri. Dopo mesi di ingiustificabile stallo amministrativo e soltanto a seguito di una dura diffida ad adempiere depositata alcuni giorni fa, il Comune di Capri ha finalmente partorito la Determinazione n. 47 del 05.05.2026 per l'assegnazione dei posti barca nel Porto Commerciale. Ma invece di sbloccare la situazione, l'atto ha scoperchiato un "Vaso di Pandora" di anomalie amministrative che hanno spinto un gruppo di cittadini (Silvio Staiano, Vincenzo Mellino e Francesco Mascolo) a dare l’incarico per un'offensiva legale senza precedenti.

IL SOCCORSO ISTRUTTORIO DI MASSA: L'87% DI "ERRORI" I numeri certificati dalla determina comunale sono irreali: per la nautica commerciale, su 69 domande presentate, ben 60 sono state ritenute incomplete o errate e poste in "soccorso istruttorio". Mentre, per i normali residenti, le pratiche sospese sono 64 su 138. Considerato che la quasi totalità degli operatori marittimi si è avvalsa di commercialisti abilitati per la compilazione, il dato dimostra inequivocabilmente che il Regolamento comunale (in particolare l'Art. 19 con i suoi cavilli matematici) è stato redatto in modo volutamente oscuro e farraginoso. Una vera e propria trappola burocratica creata per dilatare i tempi e tenere "sotto scacco" circa 100 famiglie isolane, che oggi si ritrovano senza la certezza del posto di lavoro a stagione turistica già ampiamente iniziata.

IL RIFIUTO DELLA PEC E L'OBBLIGO DELLA "FILA ALLO SPORTELLO" Ma l'assurdità si spinge oltre: sfidando apertamente il Codice dell'Amministrazione Digitale, il Comune ha stabilito che gli operatori non riceveranno la notifica degli errori via PEC, ma dovranno recarsi personalmente in municipio entro le 12:00 del 15 maggio, in finestre orarie ristrettissime (es. 09:00 - 12:00), per ritirare il documento cartaceo. Da quel momento, avranno solo 5 giorni per rispondere a pena di esclusione. Un ostacolo materiale inaccettabile nel 2026.

IL CONFLITTO DI INTERESSI E L'AZIONE LEGALE
Tutto questo avviene mentre il Consigliere Delegato al Demanio Marittimo, Mirko Aniello Avellino (che dovrebbe vigilare sulle ferree regole del bacino pubblico), risulta aver ampiamente beneficiato di ben 4 assegnazioni di posti barca nel contiguo Porto Turistico gestito dalla "P.T.C. S.p.A.", società in house del medesimo Comune.
I promotori dell'iniziativa comunicano di aver indirizzato una Contestazione Formale ai vertici dell'Amministrazione (Sindaco Paolo Falco, Vicesindaco Roberto Bozzaotre, Delegato al Demanio Marittimo Mirko Avellino e Dirigente Ing. Giovanni D'Iorio) e annunciano l'imminente deposito di:
- Esposto alla Procura della Repubblica per omissione d'atti d'ufficio e turbata libertà del procedimento.
- Segnalazione alla Corte dei Conti per il gravissimo Danno Erariale in maturazione (mancati canoni e risarcimenti per "danno da ritardo").
- Segnalazione all'A.N.A.C. per il macroscopico conflitto di interessi.
- Ricorso al T.A.R. Campania per accertare l'illegittimità del silenzio-inadempimento e commissariare l'Ente.

"Non permetteremo che l'arroganza del 'Palazzo' e palesi conflitti di interesse lascino 100 famiglie senza stipendio. Se il Comune pensa di nascondersi dietro un labirinto burocratico, risponderà di ogni singolo giorno di ritardo davanti ai giudici penali e contabili" dichiarano i cittadini promotori.
(Silvio Staiano)



Inserito da Golfonetwork giovedì 7 maggio 2026 alle 10:03 -

Conca della Campania (Ce) assume un istruttore di vigilanza

Conca della Campania assume un istruttore di vigilanza per rafforzare la sicurezza urbana.
Il Comune di Conca della Campania (CE) ha attivato un interpello per l’assunzione a tempo indeterminato di un Istruttore di vigilanza attraverso l’Elenco di Idonei ASMEL, con possibilità di candidarsi fino al 9 maggio.
La scelta arriva in un momento in cui la Polizia Locale è al centro del dibattito nazionale. Negli ultimi quindici anni gli organici si sono ridotti del 20%, con circa 11mila operatori in meno e ricadute dirette sulla capacità dei Comuni di presidiare il territorio.
A fronte di funzioni sempre più ampie, dalla sicurezza urbana alla mobilità, dal controllo del territorio alla gestione delle emergenze, per gli Enti Locali diventa centrale il tema del rafforzamento degli organici.
L’Elenco di Idonei ASMEL risponde a questa esigenza con una procedura già operativa in circa 1.000 Enti in tutta Italia, che consente di concludere le assunzioni in 4-5 settimane. Per utilizzare gli Elenchi, i Comuni possono aderire all’Accordo aggregato, ai sensi dell’art. 3-bis del DL n. 80/2021, con delibera di Giunta comunale.
Sono oltre 4.800 gli idonei immediatamente disponibili per i profili di vigilanza, aggiornati con il Maxi Avviso 2025, tra Funzionari e Istruttori. In particolare, in Campania il numero degli idonei per questi profili è più che raddoppiato rispetto all'edizione passata.
L’interpello attivato da Conca della Campania conferma il valore di uno strumento pensato per sostenere i Comuni nelle procedure di reclutamento, con tempi più rapidi e percorsi amministrativi semplificati.
(Asmel)




Inserito da Golfonetwork martedì 5 maggio 2026 alle 19:11 -

Stipulato Protocollo d´Intesa - Comunicato Garante Disabili

Stipulato Protocollo d'Intesa tra l'Ufficio del Garante della Disabilità della Regione Campania e FIABA  ETS: " L'accessibilità deve diventare la normalità, non l'eccezione"
Il Garante della Disabilità della Regione Campania l'Avv. Paolo Colombo e FIABA ETS il Presidente Nazionale Stefano Maiandi firmano Protocollo d'Intesa per l'accessibilità universale.
Sinergia e impegno concreto per abbattere non solo le barriere architettoniche, ma anche quelle culturali: è questo il cuore del Protocollo d'Intesa siglato tra FIABA ETS (Fondo Italiano Abbattimento Barriere Architettoniche) e l'Ufficio del Garante dei diritti delle persone con disabilità della Regione Campania.
L'accordo sancisce l'inizio di una collaborazione strutturata volta a promuovere la cultura dell'accessibilità totale e della progettazione universale (Universal Design) su tutto il territorio regionale. L'obiettivo comune è garantire a ogni cittadino, indipendentemente dalla propria
condizione fisica, sensoriale o cognitiva, la piena partecipazione alla vita sociale, economica e culturale.
I punti chiave dell'accordo:
* Monitoraggio e Segnalazione: Collaborazione attiva per individuare e superare le criticità legate all'accessibilità negli spazi pubblici e privati aperti al pubblico.
* Formazione e Sensibilizzazione: Organizzazione di seminari, convegni e campagne informative rivolte a enti locali, professionisti e scuole per diffondere la cultura della "diversità come risorsa".
* Supporto Tecnico: Scambio di buone pratiche per l'attuazione dei PEBA (Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche) nei comuni campani.
"La firma di questo protocollo rappresenta un passo fondamentale per trasformare la Campania in un modello di inclusione," ha dichiarato il rappresentante di FIABA ETS. "Collaborare con l'Ufficio del Garante ci permette di agire con maggiore capillarità sul territorio, portando la nostra
esperienza decennale al servizio delle istituzioni e dei cittadini."
Il Garante dei diritti delle persone con disabilità della Regione Campania ha sottolineato: "Questo accordo non è solo un atto formale, ma un impegno operativo. abbattimento delle barriere è il presupposto indispensabile per l'esercizio di tutti gli altri diritti fondamentali. Insieme a FIABA, lavoreremo affinché l'accessibilità diventi la normalità e non l'eccezione."
Con la sottoscrizione di questo documento, le parti si impegnano a istituire un tavolo tecnico permanente per verificare periodicamente l'avanzamento dei progetti e rispondere con efficacia alle istanze provenienti dal mondo della disabilità.
(Il Garante dei disabili Avv. Paolo Colombo)



Inserito da Golfonetwork martedì 5 maggio 2026 alle 19:01 -

Secondigliano: Sappe, sequestrati 165 grammi di hashish nel reparto S.A.I.

Secondigliano: Sappe, sequestrati 165 grammi di hashish nel reparto S.A.I., "Brillante operazione della Polizia Penitenziaria"
“Ancora un’importante e brillante operazione condotta dalla Polizia Penitenziaria, che conferma l’elevato livello di attenzione, professionalità e dedizione impiegato quotidianamente nel controllo degli istituti detentivi”. Lo dichiara Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria.
“A seguito di una perquisizione disposta nella giornata del 29 aprile scorso dal comandante di reparto ed eseguita il 30 Aprile – prosegue Capece – gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato circa 165 grammi di hashish, abilmente occultati all’interno del Reparto detentivo denominato S.A.I. L’intervento si inserisce in un più ampio piano di monitoraggio e contrasto all’introduzione di sostanze stupefacenti, frutto del lavoro sinergico tra il comandante di reparto, il coordinatore e tutto il personale di Polizia Penitenziaria coinvolto”.
“Determinante si è rivelata l’attività preventiva e investigativa interna, che ha consentito di indirizzare con precisione l’operazione, portando a un risultato significativo in termini di sicurezza. Un plauso va a tutto il personale operante per l’elevata professionalità dimostrata”.
“Sono in corso ulteriori accertamenti per individuare eventuali responsabilità e chiarire le modalità di introduzione della sostanza. L’episodio rappresenta l’ennesima dimostrazione dell’impegno costante delle donne e degli uomini della Polizia Penitenziaria nel garantire legalità, ordine e sicurezza all’interno degli istituti penitenziari”, conclude Capece.
(Dott. Donato CAPECE – segretario generale SAPPE)



Inserito da Golfonetwork sabato 2 maggio 2026 alle 18:42 -

Napoli: corso di Formazione Professionale per giornalisti ed ingegneri
INFRASTRUTTURE STRADALI: ANAS, ORDINE DEI GIORNALISTI DELLA CAMPANIA ED ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI NAPOLI INSIEME PER LA FORMAZIONE
- martedì 5 maggio presso la sede Anas di Napoli: tecnica ed informazione per una comunicazione tempestiva ed efficace
- per i cronisti, il corso (da 4 Crediti) è prenotabile sulla piattaforma dedicata (www.formazionegiornalisti.it)
- previsti 3 Crediti Formativi Professionali anche per gli ingegneri

Si terrà martedì 5 maggio a partire dalle ore 9.00 – presso la sede di Anas Campania a Napoli – il Corso di Formazione Professionale per giornalisti ed ingegneri dedicato alle infrastrutture stradali, alla sostenibilità e alla sicurezza.
L’incontro rappresenta un momento importante di confronto tra il mondo tecnico e quello dell’informazione, con l’obiettivo di migliorare la qualità, la tempestività e l’efficacia della comunicazione nel settore delle infrastrutture.
Esperti del settore, ingegneri e professionisti della comunicazione si alterneranno, quindi, in una serie di interventi dedicati ai temi dell’innovazione e della sostenibilità, in relazione al ruolo strategico dell’informazione nella gestione delle opere pubbliche.
Il Corso – che darà diritto a 4 Crediti Formativi per i cronisti e a 3 per gli ingegneri – si inserisce nell’ambito della proficua collaborazione già attiva in contesti professionali tra Anas, Ordine dei Giornalisti della Campania ed Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli.
Per i giornalisti l’appuntamento formativo è prenotabile sulla piattaforma dedicata (www.formazionegiornalisti.it).
Nel dettaglio i saluti saranno affidati a Barbara Di Franco, Responsabile di Anas Campania, Ottavio Lucarelli, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, Andrea Prota, Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Napoli, Francesco Pirozzi, Direttore del Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale dell’Università Federico II di Napoli e Gianluca Dell’Acqua, Presidente della Società Italiana di Infrastrutture Viarie (SIIV).
Gi interventi saranno a cura di Michele Montecuollo, Responsabile dell’Ufficio Ponti e Viadotti di Anas Campania e vice-coordinatore della Commissione Costruzioni Stradali dell’Ordine degli Ingegneri di Napoli, Mario Avagliano, giornalista responsabile Global Media Relations di Anas, Cristina Oreto del Dipartimento di Ingegneria Civile Edile e Ambientale dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, Nicola Montesano, Responsabile di Anas Sicilia, Componente della Commissione Costruzioni Stradali dell’Ordine degli Ingegneri di Napoli, Francesca Russo, responsabile scientifico del Laboratorio di Strade Luigi Tocchetti dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.
La moderazione sarà affidata a Chiara Biggi, giornalista addetta stampa (Global Media Relations – Media Territoriali) di Anas Campania e Basilicata.
Grazie ai contributi dei relatori, la platea avrà la possibilità di approfondire il lavoro che viene svolto nel quotidiano dai professionisti del settore delle infrastrutture stradali – fornendo dati ed esempi concreti delle attività su strada – anche nell’ottica del rapporto sinergico tra sicurezza ed informazione.
Lo scopo principale dell’incontro – sulla scia già tracciata durante precedenti corsi sul tema – è quello di promuovere una formazione scientifica e puntuale, volta ad attivare una sinergia profonda tra tecnica ed informazione, a beneficio di una comunicazione sempre più chiara e efficace.
(Chiara Biggi)



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Inserito da Golfonetwork giovedì 30 aprile 2026 alle 19:23 -

Napoli Racing Show, chiesta Villa Rosebery al Presidente Mattarella

Napoli Racing Show, chiesta Villa Rosebery al Presidente Mattarella per la presentazione della terza edizione. Rivellini “Bene pubblico sia aperto alla città”
Napoli si prepara per la terza edizione del Racing Show, lo show automobilistico ideato e organizzato da Enzo Rivellini, un appuntamento centrale nel panorama degli eventi cittadini che trasforma il lungomare Caracciolo in un circuito a cielo aperto.
In vista della presentazione del programma, Rivellini ha rivolto un appello al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella affinché venga concessa Villa Rosebery come sede della conferenza stampa ufficiale.
“Siamo partiti con una scommessa e oggi stiamo lavorando alla terza edizione, con numeri e partecipazione in costante crescita, con un programma ancora più ricco e ambizioso. Un evento che rappresenta non solo la festa dei motori, ma anche una straordinaria vetrina per Napoli” ha dichiarato Rivellini, patron del Napoli Racing Show.
“Abbiamo chiesto al presidente della Repubblica che Villa Rosebery possa ospitare la presentazione del Napoli Racing Show – prosegue Rivellini – Sarebbe un gesto simbolico di grande valore: aprire un luogo istituzionale altamente rappresentativo per un evento che contribuisce al rilancio di Napoli. Significherebbe condividere anche dal punto di vista delle istituzioni, il valore, l’identità e le potenzialità della nostra città condividendo l’obiettivo di riportare Napoli al centro dei grandi eventi internazionali. Sono certo che il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, che dal primo momento ha dato il suo appoggio e il patrocinio alla nostra iniziativa e al quale va il nostro più sentito ringraziamento, sosterrà la proposta che abbiamo avanzato al presidente Mattarella. L’apertura di Villa Rosebery da straordinaria potrebbe diventare ordinaria restituendola così alla città. Serve un vero e proprio cambio di paradigma per consentire a cittadini e turisti di poter godere del bene pubblico durante tutto l’anno”. Ha concluso Enzo Rivellini.
(AM News)

Inserito da Golfonetwork giovedì 30 aprile 2026 alle 19:12 -

Gragnano: «In Con Tra – Il gusto della vita» - Quarto appuntamento
“In Con Tra – Il gusto della vita” - Quarto appuntamento dedicato all'Educazione affettiva

Dopo i primi appuntamenti che hanno visto una partecipazione attenta e coinvolta della comunità, continua il percorso formativo “In Con Tra – Il gusto della vita”, promosso dalla Parrocchia San Leone II di Gragnano e dedicato alle sfide educative del nostro tempo.
Il prossimo incontro, in programma per domenica 10 maggio alle ore 20.00 presso l’Aula Magna della Scuola Roncalli, affronterà un tema centrale e delicato: l’educazione affettiva.
A guidare la riflessione sarà la dott.ssa Teresa Serrapica, psicologa di grande esperienza e competenza, da anni impegnata nel lavoro clinico e formativo sui temi della crescita personale, delle relazioni e dell’educazione emotiva. La sua presenza rappresenta un’occasione preziosa per approfondire, con uno sguardo qualificato e concreto, dinamiche fondamentali per lo sviluppo sano della persona, in particolare nelle nuove generazioni.
In un contesto sociale sempre più complesso, parlare di educazione affettiva significa interrogarsi su come accompagnare bambini, ragazzi e adulti nella costruzione di relazioni autentiche, nella gestione delle emozioni e nella crescita di una consapevolezza affettiva matura.
Il percorso “In Con Tra” si conferma così uno spazio vivo di confronto e formazione, rivolto a genitori, educatori, insegnanti e a tutta la comunità, con l’obiettivo di offrire strumenti e occasioni di riflessione condivisa.
L’incontro è aperto a tutti gli adulti.
(Arianna Nastro)



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Inserito da Golfonetwork giovedì 30 aprile 2026 alle 19:06 -

Pnrr: Italia avanti nei numeri, ma non nei cantieri

Pnrr: Italia avanti nei numeri, ma non nei cantieri. Urge una svolta amministrativa e burocratica
Il presidente nazionale Antonio Lombardi: «Nei territori la burocrazia rallenta i cantieri. Il vero nodo non è progettare, ma realizzare. Senza una svolta amministrativa, c’è il rischio che anche il PNRR diventi un’occasione perduta»
Roma/Salerno, 29 aprile 2026 - L’Italia corre sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ma il passo non è uniforme. Se i dati nazionali raccontano un Paese tra i più avanzati in Europa, è nei territori che emergono con maggiore evidenza ritardi, criticità e difficoltà operative che rischiano di compromettere la piena attuazione degli investimenti.
Secondo l’analisi del Centro Studi di Federcepicostruzioni, basata sui dati ufficiali di monitoraggio del PNRR, l’Italia ha raggiunto il 63,7% dei traguardi e degli obiettivi previsti, superando la media europea ferma al 54,5%. Anche sul fronte finanziario il quadro appare solido: sono già stati erogati 153,2 miliardi di euro, pari al 78,8% delle risorse complessive, su una dotazione totale di 194,4 miliardi.

IL VERO QUADRO DIETRO I NUMERI: SPESA FERMA A 113,5 MILIARDI
I numeri che confermano una performance positiva, ma non restituiscono appieno la complessità del quadro reale. Dietro l’avanzamento nazionale si nasconde infatti una marcata disomogeneità tra le regioni italiane. Le aree del Nord mostrano una maggiore capacità di trasformare le risorse in cantieri e opere, mentre nel Mezzogiorno, dove il PNRR rappresenta una leva economica ancora più decisiva, emergono con maggiore forza le criticità strutturali legate alla gestione amministrativa.
Il peso del Piano sull’economia italiana è significativo. Con un’incidenza pari al 9,12% del PIL, il PNRR rappresenta una leva macroeconomica senza precedenti, soprattutto se confrontata con altre economie europee. In molte regioni del Sud, questa incidenza è ancora più rilevante, rendendo il successo del Piano un fattore determinante per lo sviluppo territoriale e per la riduzione dei divari.
Sul piano operativo, i numeri raccontano un sistema in movimento ma non ancora pienamente efficiente. «I progetti attivati sono oltre 632 mila, per un valore di 166,8 miliardi di euro, e più del 60% risulta formalmente concluso – commenta il presidente nazionale di Federcepicostruzioni, Antonio Lombardi - Tuttavia, la spesa effettivamente sostenuta si ferma a 113,5 miliardi, evidenziando uno scarto significativo tra risorse disponibili e capacità di utilizzo. È proprio questa distanza a rappresentare il segnale più evidente delle difficoltà attuative».
Le cause sono ormai note e diffuse lungo tutto il territorio nazionale. La stratificazione normativa rende i processi complessi e spesso poco lineari, mentre la sovrapposizione di competenze tra enti genera rallentamenti e incertezze decisionali. A questo si aggiungono tempi autorizzativi difficilmente prevedibili, una carenza cronica di personale tecnico nelle amministrazioni locali e una difficoltà strutturale di coordinamento tra livello centrale e territoriale.

IL PROBLEMA NON È PROGETTARE, MA REALIZZARE
«Il problema non è progettare, ma realizzare», aggiunge il presidente Lombardi. «L’Italia dimostra di avere capacità progettuale e visione, ma la vera sfida è trasformare rapidamente le risorse in cantieri e opere completate. Oggi il sistema amministrativo non è adeguato a sostenere un piano di questa portata. Le imprese si trovano a operare in un contesto in cui ogni passaggio autorizzativo può diventare un ostacolo, con tempi che spesso si allungano in modo imprevedibile».
In questo scenario, la Campania rappresenta un banco di prova particolarmente significativo. Da un lato, il volume delle risorse e l’impatto potenziale degli interventi ne fanno uno dei territori chiave del Piano; dall’altro, persistono criticità che riflettono problemi più ampi del sistema italiano. La frammentazione amministrativa tra enti locali, i ritardi nelle autorizzazioni, la complessità delle procedure di gara e la carenza di personale tecnico continuano a incidere sulla capacità di trasformare i progetti in interventi concreti.
La Campania non è un caso isolato. Dinamiche simili si registrano anche in altre regioni del Mezzogiorno, come Calabria e Sicilia, e in diverse aree del Centro Italia, dove i tempi amministrativi e la gestione operativa rappresentano ancora un ostacolo significativo.
«Il paradosso è evidente – conclude il presidente Lombardi – le risorse ci sono, i progetti anche, ma manca la capacità di tradurli in risultati concreti e in tempi certi. Il PNRR è una sfida nazionale che si gioca nei territori. Senza una semplificazione reale e una governance più efficiente, il rischio non è solo quello di rallentare il Piano, ma di perdere un’occasione storica per il Paese».
Salerno/Roma, 29 aprile 2026
(Ufficio Stampa Federcepicostruzioni - Remo Ferrara)

Inserito da Golfonetwork mercoledì 29 aprile 2026 alle 17:08 -

Napoli: Sappe, a Poggioreale trovati coltello e microtelefono, allarme sicurezza

Nuovo allarme sicurezza nella Casa circondariale di Poggioreale, dove nella mattinata odierna, nel corso di una perquisizione straordinaria condotta con elevata professionalità dal personale della Polizia Penitenziaria, sono stati rinvenuti un microtelefono e un coltello all’interno di uno dei reparti detentivi.
A darne notizia è il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE), che esprime forte preoccupazione per l’ennesimo episodio di introduzione illecita di oggetti vietati e potenzialmente pericolosi. Un fenomeno che, secondo il sindacato, continua a rappresentare una grave minaccia per la sicurezza degli operatori e dell’intera struttura.
“L’operazione odierna – dichiara Marianna Argenio, vicesegretario regionale del SAPPE – conferma ancora una volta l’altissimo livello di professionalità, attenzione e spirito di servizio del personale di Polizia Penitenziaria, che quotidianamente opera in condizioni difficili garantendo legalità e sicurezza all’interno degli istituti. Tuttavia, non possiamo ignorare la crescente diffusione di oggetti atti ad offendere rinvenuti negli ultimi tempi”.
Particolarmente allarmante, sottolinea il SAPPE, è il ripetersi di ritrovamenti di coltelli e strumenti pericolosi, che rappresentano un rischio concreto e immediato: possono essere utilizzati per aggressioni improvvise al personale o in violenti regolamenti di conti tra detenuti, con conseguenze potenzialmente drammatiche.
“Questa escalation – prosegue Argento – evidenzia una sempre maggiore capacità di eludere i controlli e introdurre materiali illeciti, determinando un clima di costante tensione operativa. Il personale si trova a lavorare esposto a rischi elevatissimi, con inevitabili ripercussioni anche sul piano psicologico e professionale”.
Il SAPPE richiama quindi l’attenzione delle Autorità competenti sulla necessità di interventi urgenti e strutturali, ribadendo l’esigenza di un significativo incremento dell’organico e di una più efficiente organizzazione dei servizi, condizioni ritenute imprescindibili per garantire sicurezza e legalità nell’istituto partenopeo.
“Non è più tollerabile – conclude Argento – che gli agenti siano lasciati soli ad affrontare situazioni così critiche. Continueremo a vigilare e a denunciare ogni episodio, affinché vengano adottate misure adeguate e tempestive”.
Apprezzamento per l’operato degli agenti, i cosiddetti “baschi azzurri”, è stato espresso anche dal segretario generale del SAPPE, Donato Capece, che ha evidenziato l’efficacia e la prontezza dell’intervento condotto dal personale.
(Dott. Donato CAPECE – segretario generale SAPPE)



Inserito da Golfonetwork mercoledì 29 aprile 2026 alle 17:04 -

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