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Ci sono 4258 News in 426 pagine e voi siete nella pagina numero 9

Incendio Termoplast, comunicato Sebastiano Odierna

Incendio Termoplast, il capogruppo Listacirielli-Ecr alla Regione Campania Sebastiano Odierna: "Bene la pronta attenzione della Regione. Ora servono controlli più capillari e una prevenzione all'altezza dei rischi del territorio"
«La tempestiva attenzione dimostrata dall'Assessore regionale all'Ambiente rappresenta un segnale importante di vicinanza al territorio e di sensibilità verso una vicenda che ha comprensibilmente destato forte preoccupazione nella popolazione. Proprio perché il tema riguarda la salute pubblica, ritengo tuttavia che da questa emergenza debba nascere una riflessione più ampia sul sistema di monitoraggio ambientale e sulla prevenzione degli incendi industriali.»
È quanto dichiara il consigliere regionale, Capogruppo della Lista Cirielli-ECR Sebastiano Odierna, che nelle prossime ore presenterà un'interrogazione all'Assessore regionale all'Ambiente per chiedere un approfondimento sulle attività di monitoraggio svolte dopo il vasto incendio che, nella notte tra il 21 e il 22 giugno, ha interessato lo stabilimento Termoplast di Sarno.
«Desidero innanzitutto ringraziare l'Assessore per l'immediata attenzione riservata alla vicenda. La collaborazione tra istituzioni è fondamentale quando si affrontano emergenze che coinvolgono migliaia di cittadini. L'obiettivo della mia iniziativa non è alimentare polemiche, ma contribuire a rafforzare gli strumenti di prevenzione e di tutela della salute pubblica.»
Odierna sottolinea come i primi dati diffusi dall'ARPAC rappresentino un elemento rassicurante, ma ritiene opportuno aprire una riflessione sull'efficacia complessiva del sistema di monitoraggio.
«I valori resi noti dall'Agenzia risultano inferiori ai parametri di riferimento adottati e questo non può che fare piacere. Tuttavia, credo sia doveroso domandarsi se gli attuali sistemi di rilevamento siano pienamente adeguati a fotografare, soprattutto nelle primissime ore, gli effetti di incendi che coinvolgono migliaia di metri quadrati di materiali plastici e altri prodotti potenzialmente inquinanti.»
Secondo Odierna, il tema assume una rilevanza ancora maggiore per le caratteristiche dell'Agro nocerino-sarnese.
«Parliamo di un territorio dove insistono colture agricole di pregio, scuole, quartieri densamente abitati, attività produttive e strutture sanitarie come l'ospedale "Martiri di Villa Malta". È inoltre un'area nella quale il Registro Tumori evidenzia da tempo un'incidenza significativa di patologie oncologiche. Senza stabilire collegamenti automatici che richiedono rigorose verifiche scientifiche, proprio questa situazione impone il massimo livello di prudenza e controlli ambientali sempre più rigorosi ed efficaci.»
Per questo motivo il consigliere regionale annuncia che l'interrogazione chiederà alla Regione di valutare un rafforzamento del sistema di monitoraggio.
«Dopo eventi di questa portata è necessario poter disporre di una rete di rilevamento molto più capillare e distribuita sul territorio, capace di fornire dati immediati durante la fase emergenziale e non soltanto gli esiti delle analisi disponibili nei giorni successivi. Disporre fin dalle prime ore di informazioni più complete consentirebbe di assumere eventuali misure di tutela con maggiore tempestività e di rassicurare rapidamente cittadini, famiglie e imprese.»
Odierna propone inoltre che, in occasione di incendi di rilevanti dimensioni, vengano attivati automaticamente campionamenti sulle principali matrici ambientali.
«Accanto al monitoraggio dell'aria, occorre prevedere protocolli che consentano, sin dalle primissime ore, campionamenti su suoli, falde acquifere, acque superficiali, polveri depositate e produzioni agricole potenzialmente interessate dalla ricaduta degli inquinanti. In un territorio a forte vocazione agricola come il nostro, tutelare la salute dei cittadini significa anche proteggere tempestivamente le produzioni e offrire certezze agli operatori del settore.»
Infine, il Consigliere regionale rilancia il tema della prevenzione.
«Gli incendi non si combattono soltanto quando divampano. Occorre investire in una rete permanente di prevenzione, con sistemi di videosorveglianza, termocamere e tecnologie di allerta precoce nelle aree industriali più esposte al rischio: e Sarno è sicuramente tra queste. Individuare un focolaio nei primissimi minuti significa spesso evitare che si trasformi in una grande emergenza ambientale, con conseguenze per l'ambiente, la salute e l'economia del territorio.»
«La mia interrogazione – conclude Odierna – vuole offrire un contributo costruttivo. Sono convinto che proprio dalla collaborazione tra Regione, ARPAC, Comune, Protezione Civile e Vigili del Fuoco possa nascere nella zona industriale di Sarno un format efficace di prevenzione, monitoraggio e gestione delle emergenze ambientali esportabile in tutte le aree industriali con attività più esposte a rischio incendio. La tutela della salute dei cittadini deve restare la priorità assoluta.»
(Sebastiano Odierna - Presidente del Gruppo Consiliare “Riformisti e Moderati – Lista Cirielli – ECR”)


Sebastiano Odierna

Inserito da Golfonetwork venerdì 26 giugno 2026 alle 10:31 -

Carceri: ad Ariano Irpino sequestrati telefoni, droga e armi artigianali

Carceri: Sappe, ad Ariano Irpino sequestrati telefoni, droga e armi artigianali. "Decisivo il lavoro della Polizia Penitenziaria"
Cinque telefoni cellulari, quattro caricabatterie, cinque cavi USB, 169 grammi di sostanza stupefacente rinvenuta in diverse celle, due punteruoli e un ulteriore telefono recuperato nonostante il tentativo di distruzione da parte di un detenuto sottoposto al regime di sorveglianza particolare del 14-bis. È il bilancio dell'importante operazione di perquisizione straordinaria conclusa presso la terza sezione del vecchio padiglione della Casa Circondariale di Ariano Irpino, condotta dalla Polizia Penitenziaria con il supporto operativo delle unità cinofile.
A darne notizia è il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE), che evidenzia come l'operazione rappresenti l'ennesima conferma dell'insostituibile attività di vigilanza, controllo e contrasto all'illegalità svolta quotidianamente dal Corpo all'interno degli istituti penitenziari.
«L'esito della perquisizione dimostra ancora una volta l'elevata professionalità, la preparazione e il senso del dovere del personale di Polizia Penitenziaria di Ariano Irpino», dichiara Marcello Bosco, segretario SAPPE della struttura. «L'introduzione e la detenzione illecita di telefoni cellulari, droga e oggetti atti ad offendere costituiscono una grave minaccia per la sicurezza interna ed esterna del carcere. Grazie alla costante attenzione del personale e all'efficace attività di controllo è stato possibile individuare e sequestrare materiale che avrebbe potuto alimentare traffici illeciti, violenze e collegamenti non autorizzati con l'esterno».
Particolarmente significativo il rinvenimento di un telefono cellulare nella cella di un detenuto sottoposto al regime previsto dall'articolo 14-bis dell'Ordinamento Penitenziario. L'uomo ha tentato di disfarsi dell'apparecchio gettandolo nel water, ma gli agenti sono riusciti a recuperarlo. Il dispositivo era munito di scheda SIM e sarà ora oggetto degli ulteriori accertamenti investigativi del caso.
Il Segretario Generale del SAPPE Donato Capece esprime il proprio plauso agli operatori impegnati nell'attività: «Questa brillante operazione conferma, se mai ce ne fosse bisogno, quanto sia fondamentale il ruolo della Polizia Penitenziaria nella tutela della legalità all'interno delle carceri italiane. Gli uomini e le donne del Corpo operano quotidianamente in condizioni spesso difficili e con organici non sempre adeguati, ma continuano a garantire sicurezza, ordine e rispetto delle regole con professionalità e straordinario spirito di servizio».
«I continui rinvenimenti di telefoni cellulari, sostanze stupefacenti e oggetti pericolosi – prosegue Capece – dimostrano come il fenomeno dei traffici illeciti negli istituti penitenziari richieda massima attenzione e strumenti sempre più efficaci di contrasto. Per questo il SAPPE rinnova la richiesta di investimenti in tecnologia, sicurezza e risorse umane, affinché il lavoro della Polizia Penitenziaria possa essere ulteriormente valorizzato e sostenuto».
Il SAPPE sottolinea infine che operazioni come quella portata a termine ad Ariano Irpino rappresentano un presidio fondamentale di legalità e testimoniano concretamente l'efficacia dell'azione di vigilanza e controllo svolta dalla Polizia Penitenziaria a tutela della sicurezza degli istituti, del personale e dell'intera collettività.
(Dott. Donato CAPECE – segretario generale SAPPE)



Inserito da Golfonetwork venerdì 26 giugno 2026 alle 10:14 -

Autismo, Rostan (Lega): Superare il vincolo 80/20

Autismo, Rostan (Lega): “Superare il vincolo 80/20. Basta ostacoli burocratici che penalizzano bambini e famiglie”
“Ho presentato una mozione in Consiglio regionale per chiedere il superamento del cosiddetto vincolo amministrativo ‘80/20’ nella programmazione dei servizi riabilitativi destinati alle persone con disturbi dello spettro autistico e altre disabilità del neurosviluppo, e la revisione della normativa e delle procedure amministrative attualmente in vigore, per garantire la continuità terapeutica delle persone con autismo, adottare criteri di accesso ai servizi basati esclusivamente sui progetti terapeutici individualizzati e promuovere un sistema uniforme che assicuri pari opportunità di accesso alle cure in tutta la regione. Parliamo di una questione che incide direttamente sulla vita di centinaia di famiglie campane che, visto l’impasse attuale, rischia di causare l’interruzione dei percorsi terapeutici già avviati e possibili disuguaglianze nell'accesso alle prestazioni sul territorio regionale”. Lo rende noto la consigliera regionale della Lega Michela Rostan, componente della commissione Sanità.
“La mozione prende atto delle numerose segnalazioni provenienti da famiglie, operatori sanitari e associazioni del settore – spiega Rostan – che sottolineano come le linee guida dell'Istituto Superiore di Sanità e i Livelli Essenziali di Assistenza indichino chiaramente la necessità di garantire interventi personalizzati, continuativi e multidisciplinari. Per questo motivo ritengo indispensabile orientare la programmazione sanitaria verso modelli più flessibili, capaci di mettere realmente al centro la persona e i suoi bisogni clinici. Una programmazione che non può prescindere dal confronto con tutte le parti in causa.
Il diritto alla salute, alla cura e alla continuità terapeutica – conclude la consigliera della Lega -non può essere subordinato a rigidi criteri amministrativi e territoriali che rischiano di compromettere percorsi riabilitativi costruiti nel tempo sulla base delle esigenze specifiche dei pazienti”.
(Michela Rostan)


Michela Rostan

Inserito da Golfonetwork venerdì 26 giugno 2026 alle 09:49 -

Disabilità gravi, documento integrale di sette Centri campani

Disabilità gravi, sette Centri campani: «Le soluzioni ci sono e non costano un euro»
Ecco il documento integrale, sottoscritto da sette Centri regionali di riabilitazione (al momento: ma aumentano di giorno in giorno), consegnato alla Presidente della Commissione Sanità della Regione Campania, Loredana Raia.

PROPOSTE PER MIGLIORARE L'ASSISTENZA ALLE PERSONE CON DISABILITÀ GRAVI E GRAVISSIME

Documento condiviso dei Centri di Riabilitazione della Campania rivolto al Presidente della Commissione Sanità del Consiglio Regionale, Loredana Raia
I sottoscritti Centri di Riabilitazione della Campania, condividendo le proposte elaborate dal Centro Studi Villa dei Fiori e contenute nel libretto presentato in occasione della Tavola Rotonda del 21 giugno, ritengono necessario avviare un percorso di concreta attuazione delle stesse.
I Centri si confrontano quotidianamente con bisogni assistenziali sempre più complessi, determinati dall'aumento delle disabilità gravi e gravissime, dalla crescente presenza di pazienti con pluriminorazioni e dalla necessità di integrare interventi riabilitativi e assistenza alla persona.
A tali difficoltà si aggiungono, non di rado, criticità nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, dovute alla complessità delle procedure, alla frammentazione delle competenze e alla difficoltà di individuare sedi stabili di confronto sui problemi concreti che interessano pazienti, famiglie ed erogatori.
Le proposte formulate dal Centro Studi Villa dei Fiori e condivise dai Centri sottoscrittori non nascono da rivendicazioni di categoria né dalla richiesta di nuove risorse economiche.
I Centri di Riabilitazione sono pienamente consapevoli delle difficoltà finanziarie e organizzative che caratterizzano il sistema sanitario regionale e, proprio per tale ragione, hanno volutamente individuato proposte che non comportano nuovi oneri per il bilancio pubblico né richiedono interventi straordinari di natura economica.
Nessuno dei punti proposti mira ad ottenere privilegi, vantaggi competitivi o incrementi tariffari. Le proposte riguardano invece il miglioramento delle modalità di programmazione, l'applicazione coerente delle norme esistenti, la corretta allocazione delle risorse già disponibili, la valorizzazione della valutazione clinica, la trasparenza dei processi decisionali e il rafforzamento del dialogo tra istituzioni, cittadini ed erogatori.
La maggior parte delle criticità evidenziate non deriva infatti dalla carenza di risorse, ma da procedure, interpretazioni amministrative e modalità organizzative che possono essere migliorate senza costi aggiuntivi.
Si tratta, in sostanza, di interventi che richiedono soprattutto capacità di ascolto, confronto istituzionale, coerenza amministrativa e volontà di riportare al centro della programmazione il bisogno della persona.

Per tali ragioni, i Centri sottoscrittori chiedono alla Commissione Sanità del Consiglio Regionale della Campania di sostenere l'attuazione delle seguenti proposte:

    Garantire il rispetto del vincolo di destinazione sulle risorse programmate, che costituisce presupposto per soddisfare il fabbisogno che ha dato luogo a quella programmazione
    Determinare gli standard di personale in coerenza con le prescrizioni formulate dalle UVBR e con i bisogni effettivi dei pazienti.
    Superare l'automatismo dei 240 giorni, restituendo centralità alla valutazione clinica e al Progetto Riabilitativo Individuale.
    Rendere dinamiche le COM, adeguandole alla produzione effettiva e all'evoluzione del fabbisogno assistenziale.
    Applicare concretamente il criterio della produzione nella determinazione dei tetti di spesa, valorizzando la capacità dei centri di rispondere ai bisogni della popolazione.
    Riallocare in corso d'anno le risorse non utilizzate verso le strutture in grado di soddisfare il fabbisogno assistenziale e ridurre le liste d'attesa.
    Ripristinare un corretto equilibrio tra Pubblica Amministrazione e soggetti accreditati, superando clausole suscettibili di limitare il pieno esercizio delle tutele previste dall'ordinamento.
    Rafforzare trasparenza e partecipazione, nel rispetto del principio "Nihil de nobis sine nobis".
    Promuovere l'umanizzazione dell'azione amministrativa e la formazione dei dirigenti e dei funzionari sulle conseguenze concrete delle decisioni assunte sulle persone e sulle famiglie.
    Avviare un confronto sulle esperienze sviluppate in altre Regioni, al fine di individuare modelli organizzativi e assistenziali maggiormente rispondenti ai bisogni delle persone con disabilità gravi e gravissime.

Particolare urgenza riveste inoltre il ripristino per il 2026, dei codici SORESA relativi alle prestazioni erogate dalle strutture ex art. 26 della Legge n. 833/1978 che mantengono tale qualificazione all'esito dei processi di riconversione, nonché il riconoscimento delle prestazioni psicoterapeutiche effettivamente rese nell'ambito dei Progetti Riabilitativi Individuali prescritti dalle competenti UVBR.
I sottoscrittori sono consapevoli che il confronto con le esperienze maturate in altre Regioni richiede inevitabilmente tempi di approfondimento più lunghi. Diversamente, tutte le restanti proposte possono trovare immediata applicazione, contribuendo concretamente al miglioramento della qualità dell'assistenza e alla tutela delle persone più fragili, senza determinare nuovi oneri per il sistema sanitario regionale.
La qualità di un sistema sanitario non si misura soltanto dalle risorse di cui dispone, ma dalla capacità di utilizzarle in modo appropriato e di rispondere ai bisogni delle persone più fragili. Per tale ragione, i Centri sottoscrittori confidano che le proposte contenute nel presente documento possano trovare attenzione, ascolto e concreta attuazione.
Nocera Inferiore (SA), 21/06/2026



Inserito da Golfonetwork venerdì 26 giugno 2026 alle 09:42 -

Gragnano: 28 Giugno «In Con Tra – Il gusto della vita»
Quali adulti per quali giovani?”: il percorso “In Con Tra – Il gusto della vita” propone l’ultimo appuntamento prima della pausa estiva, dedicato alla responsabilità educativa degli adulti
Il percorso “In Con Tra – Il gusto della vita”, promosso dalla Parrocchia San Leone II di Gragnano per affrontare, attraverso il dialogo e il confronto, alcune delle principali sfide educative del nostro tempo, si prepara a vivere l’ultimo appuntamento prima della pausa estiva.
L’incontro è in programma domenica 28 giugno alle ore 20.00, nel Chiostro di Sant’Agostino, e vedrà protagonista don Paolo Anastasio, che proporrà una riflessione dal titolo “Quali adulti per quali giovani?”.
Dopo aver approfondito temi come l’uso dei social media, le relazioni, i disturbi alimentari, l’educazione affettiva e il ruolo della famiglia, il percorso riporta l’attenzione su una domanda fondamentale: quale testimonianza gli adulti sono chiamati a offrire alle nuove generazioni?
In un tempo segnato da profondi cambiamenti culturali e relazionali, l’incontro vuole essere un’occasione per interrogarsi sul compito educativo di genitori, insegnanti, educatori, catechisti e di tutti coloro che, a vario titolo, accompagnano la crescita dei più giovani. Non si tratta di cercare formule o risposte immediate, ma di riflettere insieme sul valore della presenza, dell’ascolto, della coerenza e della capacità di costruire relazioni significative.
L’iniziativa è rivolta agli adulti impegnati nell’educazione, ai genitori e a chiunque desideri comprendere meglio il mondo giovanile e il ruolo che ogni generazione è chiamata a svolgere nella crescita dell’altra.
Con questo incontro, il percorso “In Con Tra – Il gusto della vita” conferma la volontà della Parrocchia San Leone II di offrire spazi di confronto autentico sui temi che attraversano la vita delle persone, delle famiglie e della comunità.
L’appuntamento è per domenica 28 giugno, alle ore 20.00, presso il Chiostro di Sant’Agostino. Un’occasione per fermarsi, ascoltare e continuare a pensare insieme il futuro delle nuove generazioni.
(Arianna Nastro)



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Inserito da Golfonetwork mercoledì 24 giugno 2026 alle 17:30 -

Napoli, 21enne ucciso per una partita di calcetto. Comunicato Ciro Buonajuto

Napoli, 21enne ucciso per una partita di calcetto. Buonajuto (Regione Campania): “Silenzio imbarazzante del Governo. Meloni svegliati, la Campania non è solo Caivano: serve affrontare emergenza educativa”
Una lite per un fallo durante una partita di calcetto, avvenuta lo scorso marzo, si è trasformata in una condanna a morte. È l’assurdo e drammatico movente dietro l'omicidio di Lorenzo, il ragazzo di 21 anni ucciso a Napoli con un colpo di pistola a bruciapelo. Dopo quell'incontro di calcio, il giovane era stato ripetutamente minacciato e persino investito con un’auto; una spirale di terrore che lo aveva spaventato al punto da non fargli trovare il coraggio di denunciare. Secondo le prime ricostruzioni degli inquirenti, la mano che ha premuto il grilletto sarebbe legata a contesti della criminalità organizzata.
“Lorenzo ha perso la vita per un motivo banale, assurdo, inconcepibile. Di fronte a questa barbarie, il Governo nazionale è semplicemente ‘non pervenuto’. Non una parola da parte della presidente Meloni, dei vicepremier Salvini e Tajani, o dei ministri Piantedosi e Valditara, sempre prontissimi a condannare i reati quando sono commessi da cittadini stranieri, ma troppo spesso distratti davanti al cancro della camorra che continua a divorare i nostri territori. Nessuno di loro affronta con serietà e fermezza i temi della desertificazione educativa e della criminalità giovanile nelle nostre città”. Lo ha detto Ciro Buonajuto, consigliere regionale della Campania e presidente della Prima Commissione Affari Istituzionali con delega alla Sicurezza.
“È inaccettabile che palazzo Chigi resti in silenzio davanti a questa strage generazionale. Ormai nella nostra regione si uccide per un nonnulla, per uno sguardo di troppo o per un fallo su un campo di gioco. Penso a Lorenzo, ma il pensiero va anche a Fabio Ascione, a Ylenia Musella, a GiòGiò Cutolo, a Francesco Pio Maimone, a Santo Romano. Parliamo di giovani e giovanissimi che hanno perso la vita a causa di un’emergenza che è sociale ed educativa prima ancora che criminale. La repressione e il controllo del territorio da parte delle Forze dell’Ordine, a cui va il mio totale e personale ringraziamento per il lavoro straordinario che svolgono, sono sacrosanti, ma da soli non bastano più. Per salvare i nostri ragazzi servono risposte strutturali: servono più scuole, aperte anche il pomeriggio, presidi di socialità e spazi di aggregazione gratuiti dove le famiglie non devono pagare cifre esorbitanti per offrire un'alternativa ai propri figli. Serve ricostruire una comunità basata sulla cultura della legalità e non sull'idolatria della malavita. Il Governo deve cambiare rotta e deve farlo in fretta. Non ci servono leader che alimentano il conflitto sociale e basano il proprio consenso sulla rabbia, ci servono istituzioni presenti. Giorgia Meloni si svegli: la Campania non è solo Caivano, c’è un’intera regione che grida aiuto e che non può essere abbandonata”, conclude il presidente della Prima Commissione, Ciro Buonajuto.
(AM News)

Inserito da Golfonetwork martedì 23 giugno 2026 alle 17:13 -

Bonifiche Terra dei Fuochi, comunicato Michela Rostan (Lega)

Bonifiche, Rostan (Lega): Servono tempi certi e un piano di rilancio per la Terra dei Fuochi

Bonifiche, Rostan (Lega): “Servono tempi certi e un piano di rilancio per la Terra dei Fuochi. Regione deve fare la sua parte. Grazie al commissario Vadalà per il lavoro svolto”
“Le bonifiche dei siti contaminati tra Napoli e Caserta stanno finalmente entrando in una fase operativa che i cittadini attendono da anni. Per questo ho chiesto al commissario straordinario Giuseppe Vadalà di fornire un quadro chiaro sugli ostacoli che ancora rallentano gli interventi e sui tempi necessari per completare le opere più urgenti. Grazie all’impegno del governo, che ha investito oltre 200 milioni di euro per il 2026 e il 2027 e alla programmazione del Commissario si  iniziano a vedere i primi risultati concreti, ma non bisogna assolutamente abbassare la guardia”. Lo ha dichiarato la consigliera regionale della Lega Michela Rostan al termine dell’audizione del Commissario straordinario Giuseppe Vadalà svoltasi oggi in Commissione Ambiente presso la sede del Consiglio regionale.
“La vera sfida – ha aggiunto Rostan - non è soltanto rimuovere i rifiuti, ma restituire questi territori alla collettività attraverso progetti di sviluppo economico, valorizzazione agricola, occupazione e riqualificazione urbana. La Regione Campania deve svolgere un ruolo decisivo in questa fase. Le bonifiche da sole non bastano. Occorre accompagnarle con investimenti, sostegno alle imprese, infrastrutture e servizi capaci di trasformare aree per troppo tempo segnate dal degrado in opportunità concrete per le comunità locali. In questo la Regione Campania può e deve svolgere un ruolo importante”.
“Continueremo a vigilare affinché le risorse disponibili vengano spese bene e rapidamente – ha concluso la consigliera della Lega. La Terra dei Fuochi deve diventare il simbolo di una rinascita fondata sulla legalità, sulla tutela della salute e sullo sviluppo sostenibile. In questo percorso va riconosciuto il lavoro importante svolto dal commissario Vadalà, che sta imprimendo la necessaria accelerazione a interventi attesi da troppo tempo dai cittadini campani”.
(Michela Rostan)



Inserito da Golfonetwork martedì 23 giugno 2026 alle 17:10 -

Gragnano, nuovo reparto di Neuropsichiatria Infantile

Gragnano, nuovo reparto di Neuropsichiatria Infantile: sopralluogo del Sindaco all’ospedale con il Direttore Generale dell’ASL Napoli 3 Sud Giuseppe Russo. Inaugurazione prevista per il 3 luglio

Questa mattina il sindaco di Gragnano, Nello D’Auria, insieme al Direttore Generale dell’ASL Napoli 3 Sud, Giuseppe Russo, ha effettuato un sopralluogo presso l’ospedale di Gragnano per verificare lo stato di avanzamento dei lavori del nuovo reparto di Neuropsichiatria Infantile.
La struttura, moderna e completamente rinnovata, si svilupperà su una superficie di circa 150 mq e offrirà servizi fondamentali per bambini e ragazzi, con attività dedicate alla diagnosi, alla cura e all’assistenza dei più piccoli. Il nuovo reparto rappresenterà un punto di riferimento non solo per la città di Gragnano, ma per l’intero territorio.
Durante il sopralluogo è stato verificato lo stato dell’arte degli interventi e, alla luce dell’avanzamento dei lavori, è stata individuata come data verosimile per l’inaugurazione ufficiale il prossimo 3 luglio.
L’apertura del reparto è il risultato di un lavoro costruito in sinergia tra il Comune di Gragnano e l’ASL Napoli 3 Sud, con l’impegno diretto del Direttore Generale Giuseppe Russo, che ha seguito con attenzione il percorso di riqualificazione e attivazione del servizio.
“Per troppo tempo tante famiglie del territorio hanno atteso una risposta concreta. Oggi quella risposta c’è”, dichiara il sindaco Nello D’Auria. “Con il nuovo reparto di Neuropsichiatria Infantile consegneremo alla comunità un servizio importante, moderno e necessario: uno spazio di circa 150 mq dedicato ai bambini, ai ragazzi e alle loro famiglie. Ringrazio il Direttore Generale Giuseppe Russo e l’ASL Napoli 3 Sud per l’attenzione, la collaborazione e il lavoro condiviso. Questo è un risultato che nasce da una visione chiara: rafforzare i servizi sul territorio e dare risposte vere ai bisogni delle persone”.
(Nello D'Auria)



Inserito da Golfonetwork martedì 23 giugno 2026 alle 16:55 -

Avellino, continue criticità alla Casa Circondariale

Avellino, le continue criticità confermano la necessità di un immediato cambio di direzione. Il 29 giugno manifestazione davanti all’istituto

In merito al grave episodio verificatosi nella serata del 21 giugno presso la Casa Circondariale di Avellino, dove un detenuto è stato brutalmente aggredito dai propri compagni di cella e successivamente trovato in possesso di un telefono cellulare durante il trasferimento presso l’Ospedale Moscati, il SAPPE esprime forte preoccupazione per una situazione che continua a evidenziare le profonde criticità organizzative e gestionali dell’istituto.
Marianna Argenio, Vicesegretario Regionale del SAPPE Campania, dichiara: “Ancora una volta è stato determinante il tempestivo intervento del personale di Polizia Penitenziaria, che con professionalità, spirito di sacrificio e senso del dovere ha evitato conseguenze ben più gravi. Agli uomini e alle donne del Corpo va il nostro plauso per l’impegno quotidiano profuso in un contesto lavorativo sempre più complesso e gravoso.”
“L’aggressione avvenuta all’interno di una cella e il successivo rinvenimento di un telefono cellulare nella disponibilità del detenuto coinvolto rappresentano l’ennesimo segnale di una situazione che richiede interventi immediati e non più rinviabili. Si tratta di episodi che testimoniano un quadro gestionale che da tempo desta preoccupazione e che impone una seria riflessione da parte dell’Amministrazione Penitenziaria.”
“Da mesi il SAPPE denuncia la mancanza di una direzione stabile e di un’organizzazione del lavoro che, di fatto, non è mai realmente decollata. Il carcere di Avellino necessita di una guida autorevole, presente e capace di garantire equilibrio nella gestione del personale, efficienza organizzativa e adeguati livelli di sicurezza all’interno dell’istituto.”
“Per tali ragioni rivolgiamo un appello ai vertici del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e al Provveditore Regionale della Campania affinché venga disposto con urgenza l’avvicendamento dell’attuale Direzione e sia attivato immediatamente un interpello per l’individuazione di un Direttore stabile, capace di affrontare e risolvere le numerose problematiche che da troppo tempo affliggono l’istituto irpino.”
“Le criticità registrate negli ultimi mesi, unite al crescente malessere del personale, non possono essere ulteriormente sottovalutate. Occorre un cambio di passo concreto che restituisca fiducia agli operatori e garantisca adeguati standard di sicurezza e legalità.”
“Proprio per denunciare pubblicamente la grave situazione in cui versa la Casa Circondariale di Avellino e per chiedere interventi immediati da parte dell’Amministrazione, il prossimo 29 giugno la maggioranza delle organizzazioni sindacali della Polizia Penitenziaria sarà presente in manifestazione davanti al carcere. La mobilitazione intende richiamare l’attenzione dei vertici dipartimentali e del Provveditorato Regionale sulle numerose criticità esistenti e sulla necessità improcrastinabile di un cambio nella governance dell’istituto.”“Il personale di Polizia Penitenziaria non può essere lasciato solo. È giunto il momento che ai sacrifici quotidiani degli operatori corrispondano scelte amministrative rapide, coraggiose e concrete”, conclude la sindacalista-.”
«Le gravissime denunce che stanno emergendo sulla situazione della Casa circondariale di Avellino delineano, se confermate, un quadro di estrema criticità che non può e non deve essere sottovalutato. Quando all'interno di un istituto penitenziario si parla di difficoltà gestionali, tensioni continue e di una situazione ritenuta ormai difficilmente governabile, è dovere dell'Amministrazione penitenziaria intervenire con tempestività per accertare i fatti e ripristinare le migliori condizioni operative”. Lo dichiara Donato Capece, Segretario Generale del SAPPE.
Per questo motivo il SAPPE chiede formalmente al Provveditore regionale dell'Amministrazione penitenziaria per la Campania, Carlo Berlini, di disporre con la massima urgenza un'ispezione presso il carcere di Avellino, affinché venga effettuata una verifica approfondita e imparziale sullo stato dell'istituto, sulle criticità denunciate e sulle condizioni di lavoro del personale di Polizia penitenziaria.
“Qualora dagli accertamenti dovesse emergere l'incapacità dell'attuale assetto gestionale di garantire un'efficace conduzione dell'istituto, riteniamo che il Provveditore debba valutare, senza preclusioni e nell'interesse esclusivo dell'Amministrazione, anche l'eventuale avvicendamento dell'attuale direttore”, aggiunge il leader del SAPPE. “Non si tratta di una richiesta dettata da logiche personali, ma della necessità di assicurare una governance autorevole ed efficiente in un carcere che, oggi più che mai, ha bisogno di stabilità, capacità organizzativa e piena collaborazione tra tutte le componenti dell'Amministrazione”.
“Il SAPPE”, conclude Capece, “continuerà a vigilare affinché siano garantite la sicurezza degli operatori, la legalità all'interno dell'istituto e condizioni di lavoro dignitose per le donne e gli uomini della Polizia penitenziaria, che ogni giorno operano con professionalità e spirito di servizio nonostante le ben note carenze di organico e le crescenti difficoltà del sistema penitenziario”.
(Dott. Donato CAPECE – segretario generale SAPPE)



Inserito da Golfonetwork martedì 23 giugno 2026 alle 16:42 -

Napoli, colpi di pistola contro la sede del Progetto RESTA

Napoli, colpi di pistola contro la sede del Progetto RESTA a San Giovanni a Teduccio, Buonajuto (Regione Campania): “Atto vile e gravissimo. Chi costruisce il futuro dei giovani va tutelato, farabutti vengano fermati”
“Il vile atto intimidatorio perpetrato contro la sede del Progetto RESTA a San Giovanni a Teduccio è un fatto di una gravità inaudita, un attacco diretto non solo a una struttura, ma a tutta la comunità sana di Napoli Est”. Lo dichiara Ciro Buonajuto, consigliere regionale della Campania e presidente della Prima Commissione Affari Istituzionali, commentando il danneggiamento delle vetrate della sede dell’importante presidio sociale e di legalità.
“Il Progetto RESTA (Rigenerazione Economica Sociale Territoriale Attiva) rappresenta un faro in un territorio complesso - prosegue Buonajuto - Parliamo di una realtà straordinaria che offre quotidianamente sportelli di ascolto psicologico e supporto legale, laboratori per studenti e un presidio mobile che attraversa le strade per intercettare i bisogni delle fasce più deboli. Colpire chi si occupa di inclusione sociale, di doposcuola per i bambini e di sottrarre i ragazzi dalla strada e dalla morsa della malavita organizzata significa voler condannare un quartiere all'arretramento e alla paura. Chi lavora per il riscatto e per il futuro delle nuove generazioni e della nostra città va sempre tutelato, difeso e supportato con ogni mezzo. La mia totale solidarietà va agli operatori, ai professionisti e alle associazioni coinvolte: a loro dico di non indietreggiare di un solo passo, perché la Regione Campania e le istituzioni democratiche sono al loro fianco. Confido nel lavoro delle forze dell'ordine affinché questi farabutti vengano identificati e fermati immediatamente”. Conclude così il presidente della Prima Commissione della Regione Campania con delega alla sicurezza.
(AM News)

Inserito da Golfonetwork lunedì 22 giugno 2026 alle 19:11 -

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