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Ci sono 3911 News in 392 pagine e voi siete nella pagina numero 9

Agricoltura: Confagricoltura Campania, impedire disimpegno fondi Psr 2014-2022

Confagricoltura Campania si schiera al fianco della direzione generale dell'Agricoltura della Regione Campania per scongiurare il disimpegno sui fondi Psr 14-22 ed è pronta a garantire il supporto alle aziende per accelerare la spesa.
La Regione Campania, infatti, ha già disposto le prime mosse: con il Decreto Dirigenziale n.60 del 14 ottobre e con il Decreto Dirigenziale n. 70 del 15 ottobre scorso, la Regione Campania ha disposto il differimento al 31 ottobre 2025 del termine per la conclusione delle operazioni e la presentazione della domanda di pagamento a saldo, senza l’applicazione di alcuna sanzione e riduzione, a favore dei beneficiari di importanti misure del PSR  14/22.
Consapevole dello sforzo compiuto dagli uffici regionali e delle difficoltà delle aziende, Confagricoltura Campania è pronta a fare la sua parte e propone per i prossimi mesi canali strutturali per garantire l'accesso al credito e agli strumenti finanziari innovativi, considerati una importante leva per lo sviluppo.
A tale proposito, Confagricoltura Campania è impegnata in prima linea sulla ricostruzione del tavolo permanente in Regione con l'Associazione Bancaria Italiana teso ad agevolare gli investimenti nell'ambito del Programma di Sviluppo Rurale a valere sulla nuova programmazione.
Da tempo, chiediamo di potenziare i fondi rotativi regionali (SRD27 e SRD28) e definire nuove modalità di sostegno agli investimenti. I fondi comunitari in favore dello sviluppo rurale rappresentano una leva finanziaria strategica per le imprese campane, e la loro ottimale allocazione deve diventare una priorità da tradurre in un preciso impegno da parte dei diversi attori coinvolti. Dalla Regione al futuro ente pagatore, dalle imprese interessate alle banche.
(Confagricoltura Campania)


Fabrizio Marzano

Inserito da Golfonetwork venerdì 17 ottobre 2025 alle 18:43 -

Napoli: 19 ottobre «As it was – Le ultime ore del dottor Fulop Semmelweiss»
Napoli, domenica 19 ottobre al Teatro Bracco “As it was – Le ultime ore del dottor Fulop Semmelweiss” La storia dell’uomo che cambiò la medicina
Si terrà domenica 19 ottobre alle ore 18 al Teatro Bracco di Napoli, in via Tarsia 40, la rappresentazione teatrale “As it was - la storia di Fulop Semmelweiss”, scritta da Carolina Sellitto e portata in scena da Fabio Brescia e Adriano Fiorillo. L’iniziativa rientra nell’ambito della campagna di prevenzione per l’antibiotico-resistenza e le infezioni ospedaliere promossa dall’ associazione Fulop e sarà preceduto dagli interventi di Alessandro Perrella infettivologo, Raffaele Di Monda, presidente dell’associazione Fulop e Fabiana Di Monda testimonial della campagna di prevenzione. L’ingresso è gratuito fino ad esaurimento posti.
Ignác Fülöp Semmelweis è stato un medico ostetrico ungherese che per primo, nell’ ’800, intuì l’importanza di un gesto semplice come il lavaggio delle mani contro la proliferazione dei batteri in ambito ospedaliero, segnando la svolta e cambiando il volto della medicina. Il suo lavoro contribuì enormemente allo studio delle trasmissioni batteriche da contatto e alla prevenzione della febbre puerperale. A causa della forte ostilità dei colleghi nei suoi confronti Fulop cadde in depressione e morì in manicomio a causa di una setticemia. Nel 2013 l'UNESCO ha deciso di inserire alcuni documenti sulla scoperta di Semmelweis nel registro della Memoria del mondo.
(Associazione Fulop)



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Inserito da Golfonetwork venerdì 17 ottobre 2025 alle 18:34 -

Incentivi a medici di base aree interne,accolta proposta di Corrado Matera

Incentivi ai medici di base nelle aree interne,accolta la proposta di Corrado Matera: "Una svolta per la sanità di prossimità"
Con l’approvazione della Delibera di Giunta Regionale n. 733 dell’8 ottobre 2025, la Regione Campania ha dato il via libera al nuovo Accordo Integrativo Regionale (AIR) per la Medicina Generale, che definisce le modalità organizzative, economiche e professionali dei medici di medicina generale in Campania.
L’AIR, strumento previsto a livello nazionale per adattare alle realtà territoriali l’Accordo Collettivo Nazionale (ACN), rappresenta l’atto con cui la Regione e le organizzazioni sindacali dei medici di famiglia concordano gli standard di medicina di prossimità, gli orari di attività, le sedi e le indennità integrative, con l’obiettivo di rafforzare la rete territoriale e garantire pari accesso ai servizi sanitari.
Tra le novità più significative introdotte dal nuovo accordo figura l’istituzione di una indennità mensile aggiuntiva di 1.000 euro per i medici di base che operano nelle aree disagiate o disagiatissime (piccoli comuni montani, aree interne, rurali o costiere). La misura, fortemente sollecitata dal consigliere regionale Corrado Matera, trova ora attuazione concreta all’interno dell’AIR, che prevede anche che entro 30 giorni la Regione definisca i territori e le AFT (Aggregazioni Funzionali Territoriali) beneficiarie dell’indennità.
“È un risultato che mi riempie di soddisfazione -dichiara Corrado Matera, capogruppo del Gruppo Misto in Consiglio Regionale- perché dà seguito a una proposta che avevo avanzato nei mesi scorsi per incentivare i medici a restare nei territori più difficili. Non possiamo parlare di sanità pubblica senza garantire la presenza del medico di famiglia anche nei paesi più piccoli, nelle zone montane e nelle aree interne, dove oggi spesso mancano figure di riferimento e dove la distanza diventa una barriera ai diritti. L’indennità rappresenta un riconoscimento di dignità professionale e un atto di giustizia verso i cittadini delle aree interne, che hanno gli stessi diritti alla cura di chi vive in città. È anche un modo per sostenere concretamente la medicina di prossimità, prevista dal DM 77/2022, e per rendere più attrattivo un servizio essenziale che in molte zone rischiava di scomparire”.
Matera rivolge un sentito ringraziamento al Presidente della Giunta Regionale Vincenzo De Luca, all’Assessore al Bilancio e al Finanziamento del Servizio Sanitario Regionale Ettore Cinque e al Direttore Generale per la Tutela della Salute e il Coordinamento del SSR Antonio Postiglione, “per la sensibilità e l’attenzione dimostrate verso un tema cruciale per le aree interne e per aver dato seguito con tempestività a una misura che contribuisce a rafforzare la sanità di prossimità”.
Il nuovo Accordo Integrativo Regionale si inserisce nel quadro della riorganizzazione delle cure primarie in Campania, che punta su Case della Comunità, telemedicina, assistenza domiciliare e reti territoriali coordinate dalle AFT.
“Con questa misura -sottolinea Corrado Matera- la Regione Campania conferma attenzione alle comunità più fragili e compie un passo avanti decisivo verso una sanità più vicina alle persone. Ora -conclude- sarà importante monitorare l’attuazione concreta dell’accordo, affinché i benefici arrivino a chi ne ha più bisogno”.
(Corrado Matera Gruppo Misto CRC)


Corrado Matera

Inserito da Golfonetwork venerdì 17 ottobre 2025 alle 18:30 -

Cangiano (FdI): Grazie al Governo per il sostegno alla Nuova Orchestra Scarlatti

Cangiano (FdI): “Grazie al Governo per il sostegno alla Nuova Orchestra Scarlatti. Lavoriamo per garantirle un futuro stabile con il riconoscimento come ICO”
“Desidero esprimere il mio più sincero ringraziamento al Governo Meloni e al Ministro Giuli per l’attenzione e il sostegno già assicurato alla Nuova Orchestra Scarlatti di Napoli, patrimonio culturale di straordinario valore per la nostra città e per l’intero Paese, tramite l'incremento dei contributi dati sia sulla triennalità del FNSV che nei progetti speciali. Siamo consapevoli delle difficoltà che stanno affrontando tante istituzioni musicali, ma la Nuova Scarlatti rappresenta un’eccellenza che merita tutela, continuità e un riconoscimento formale all’altezza della sua storia e della sua attività.
È per questo che, insieme al Ministero della Cultura, siamo al lavoro per individuare una soluzione definitiva che ne salvaguardi il futuro, anche attraverso il giusto inquadramento come ICO – Istituzione Concertistico-Orchestrale – così da garantirne stabilità, programmazione e pieno riconoscimento nel panorama nazionale. La cultura non è un costo, ma un investimento per la comunità. Continueremo a difendere e promuovere realtà come la Nuova Orchestra Scarlatti, che da anni porta nel mondo il nome di Napoli e dell’Italia con professionalità e passione".
Lo dichiara il deputato di Fratelli d'Italia, Gimmi Cangiano.
(Ufficio stampa Fratelli d'Italia - Camera dei deputati)

Inserito da Golfonetwork giovedì 16 ottobre 2025 alle 20:04 -

Far West a Melito, Buonajuto: Contro devianza minorile non bastano le manette

Far West a Melito, Buonajuto: “Contro devianza minorile non bastano le manette, serve rivoluzione culturale”
Le ultime notizie di cronaca che arrivano dall’area metropolitana di Napoli raccontano un quadro sempre più preoccupante sul fronte della devianza minorile. A Melito, due sere fa, una vera e propria scorribanda di giovanissimi in scooter ha seminato il panico nel cortile di una scuola, esplodendo quattro colpi in aria, forse da una pistola a salve. A Napoli, nello Scudillo, un coltello è stato ritrovato nel bagno di un istituto scolastico; pochi giorni prima, all’uscita da una scuola del centro storico, un ragazzo di 15 anni è stato accoltellato da un coetaneo per futili motivi. In un altro episodio, accaduto sempre nella provincia di Napoli, uno studente è stato colpito in testa da un coetaneo armato di martello al culmine di una lite scoppiata fuori da una scuola. Una sequenza di episodi che fotografa una realtà inquietante.
“Davanti a questi episodi – dichiara Ciro Buonajuto, vicepresidente Anci con delega alla legalità – è chiaro che servono provvedimenti giudiziari severi, perché ognuno di noi deve rispondere delle proprie azioni davanti alla legge, ma non possiamo illuderci che basti. Il crimine minorile non si combatte solo con le manette, che pure sono necessarie, ma con una rivoluzione culturale che investa le nuove generazioni. Bisogna cambiare la mentalità dei nostri ragazzi, far capire che il rispetto, la legalità e la convivenza civile non sono un limite, ma un valore. Questo significa agire attraverso le istituzioni, la scuola, le famiglie e il terzo settore, ma anche creare alternative reali, luoghi positivi di aggregazione, spazi di sport, cultura e socialità. Dobbiamo mostrare ai giovani che un’altra strada è possibile, e che percorrerla è l’unico modo per costruire un futuro di libertà e dignità per tutti. Il fenomeno della devianza minorile - conclude Buonajuto - non è solo un problema di ordine pubblico, ma una questione sociale e culturale che riguarda l’intera comunità. Servono coraggio, visione e una risposta collettiva, per non lasciare soli i nostri ragazzi nel deserto dei valori e delle opportunità”.
(AM News)

Inserito da Golfonetwork giovedì 16 ottobre 2025 alle 20:01 -

Comunicato dei Vescovi della Campania in vista delle Elezioni Regionali

Le prossime elezioni regionali rappresentano un tempo decisivo per la vita della Campania. Non sono un mero passaggio formale, ma un momento che interpella la coscienza di ciascuno di noi. Partecipare non è un gesto opzionale: è il segno che crediamo ancora nella possibilità di costruire insieme una terra più giusta, più libera, più fedele alla propria vocazione. Ogni voto esprime fiducia nella vita comune, riafferma la responsabilità verso chi ci sta accanto e verso le nuove generazioni.
Se la partecipazione è luce che illumina il futuro della nostra terra, l'indifferenza è l'ombra che lo oscura. Non prendere parte al voto non è un gesto neutrale: indebolisce il tessuto democratico e consegna a pochi le decisioni che riguardano l'intera comunità. Restare a casa significa rinunciare a quella porzione di futuro che ciascuno può costruire, lasciando che siano altri a determinare il destino della nostra regione. In un tempo in cui sfiducia e rassegnazione rischiano di spegnere l'energia civile, ricordiamo che ogni cittadino è portatore di valore e responsabilità. Ogni assenza pesa sul bene comune; ogni partecipazione, invece, diventa seme di speranza, fiducia e impegno condiviso.
La 50ª Settimana Sociale dei Cattolici in Italia, celebrata a Trieste, ci ha ricordato che la democrazia non è un meccanismo astratto, ma un tessuto vivo che si nutre di partecipazione e di attenzione reciproca. Come ricordava Giorgio La Pira, "i destini di una città sono i destini dell'uomo che vi abita". Ogni voto è quindi un atto di fiducia e di responsabilità verso la comunità di appartenenza e verso chi verrà dopo di noi. La politica non è solo gestione del potere, ma cura delle persone e dei luoghi, investimento sul futuro comune.
A quanti si candidano, specialmente a coloro che si riconoscono nei va lori del Vangelo, chiediamo coerenza, coraggio e visione. La Dottrina sociale della Chiesa non offre ricette immediate, ma indica principi esigenti: mettere al centro la dignità della persona (dal concepimento fino alla morte); promuovere la giustizia sociale nella garanzia del lavoro e dei servizi; diritto alla salute; custodire il creato; cura delle aree interne; orientare le politiche al bene comune. La libertà senza responsabilità è vuota; la responsabilità senza coscienza morale rischia di tradire il bene comune.
Come Pastori della Campania, ci impegniamo a collaborare, nel rispetto delle diverse competenze, con chi sarà chiamato dalla volontà popolare a guidare la Regione. La nostra disponibilità non è formale: la Chiesa desidera essere alleata di ogni processo che ridia speranza ai giovani, dignità al lavoro, sostegno alle famiglie e cura ai più fragili. Vogliamo che nessun territorio resti ai margini, che nessuna comunità si senta esclusa dal cammino comune: la Campania intera, in tutte le sue differenze, merita futuro, attenzione e protagonismo.
Invitiamo tutti i cittadini a recarsi alle urne con rinnovata fiducia, entusiasmo, lucidità e senso di responsabilità. Non lasciamo che prevalgano cinismo o rassegnazione: il nostro voto è un atto di speranza e di fraternità, capace di costruire relazioni, città e comunità più solide. È tempo di credere che, insieme, possiamo scrivere una pagina nuova di democrazia, partecipazione e bene comune.
(I vescovi della Conferenza Episcopale Campana)



Inserito da Golfonetwork giovedì 16 ottobre 2025 alle 19:52 -

Carceri, anche gli educatori in prima linea nelle sezioni

Carceri, anche gli educatori in prima linea nelle sezioni, al fianco dei poliziotti penitenziari. Sappe: "Svolta epocale, finalmente accolte nostre storiche proposte"
Nuova circolare del DAP per la prevenzione degli eventi critici e la riorganizzazione delle strutture detentive della Nazione.
Presenza fissa degli educatori nelle sezioni detentive, potenziare le attività della presa in carico in carcere, ridurre il “pendolarismo ospedaliero” dei detenuti che ha comportato e comporta, spesso, problemi di sicurezza e di organizzazione del personale delle scorte. Sono alcune delle disposizioni contenute in una nota ministeriale a firma del Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, Stefano Carmine De Michele, e diretta ai provveditori regionali ed ai direttori delle carceri della Nazione. “Una svolta che oserei dire epocale”, commenta Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, per il quale “questa importante lettera circolare recepisce sostanzialmente quel che il SAPPE sostiene da sempre: non lasciare soli gli appartenenti al Corpo, che non possono e non devono pagare le disfunzioni organizzative del sistema che sempre più spesso si traducono in aggressioni fisiche e verbali verso i Baschi Azzurri”. Concetto, questo, che il Capo DAP De Michele mette ‘nero su bianco’: “Non è ulteriormente tollerabile che il personale di Polizia addetto alla vigilanza e osservazione delle sezioni, già gravato da un impegno straordinario, diventi il prevalente presidio di contenimento delle problematiche che traggono origine da ritardi nell’organizzazione dei servizi, da mancate comunicazioni, da difetti di coordinamento tra aree funzionali”. Da qui, il richiamo al principio della compartecipazione effettiva di tutti gli operatori delle varie aree - giuridico-pedagogica, amministrativo-contabile, sanitaria – per porre un freno alla crescente tensione delle carceri. “Lo diciamo da anni: non può e non deve essere il personale di Polizia Penitenziaria il terminale degli sfoghi, spesso violenti, dei detenuti se subiscono ritardi nelle consegna di effetti personali, se ritardano le autorizzazioni per ottenere colloqui o telefonate o per lentezze in ordine alla gestione sanitaria”, prosegue ancora Capece, che ha parole di stima ed apprezzamento per De Michele: “questa sua circolare è davvero innovativa perché coinvolge tutti gli operatori, in primis educatori ed area sanitaria, a vivere la quotidianità penitenziaria con una presenza fissa e costante nella prima linea delle Sezioni detentive, vicino agli Agenti, proprio perché “la prossimità operativa del funzionario giuridico-pedagogico (intesa come presenza reale e quotidiana nei luoghi di vita detentiva) è la condizione imprescindibile per alleggerire il carico della Polizia Penitenziaria, quotidianamente gravata da un’immane e infaticabile attività di mediazione con i detenuti”. Fondamentale, per il Capo DAP, la presa in carico del detenuto, che non si deve esaurire nella fase iniziale di ingresso in carcere “ma si esercita soprattutto nelle sezioni detentive, a stretto contatto con la popolazione detenuta, condividendo con la Polizia penitenziaria la responsabilità della gestione quotidiana”.
Capece conclude osservando che “sicurezza e diritti sono un binomio inscindibile anche quando si affronta la complessa realtà del sistema penitenziario, perché, salvi i casi più gravi, la doverosa esecuzione della pena deve costituire il presupposto per il ritorno alla vita civile del detenuto. In questa ottica, è del tutto evidente che la Polizia Penitenziaria deve occuparsi di osservazione e sicurezza ma non può e non deve pagare più, anche in termini di aggressioni fisiche e verbali, le disfunzioni e le degenerazioni organizzative determinare da altri”.
Roma, 15 ottobre 2025
(Dott. Donato CAPECE – segretario generale SAPPE)



Inserito da Golfonetwork mercoledì 15 ottobre 2025 alle 18:57 -

Confagricoltura Campania verso la costituzione della DMO «Agriturismo Campania»

La Campania rurale come destinazione turistica di eccellenza. Nella regione 940 agriturismi attivi e oltre 7.300 posti letto
Confagricoltura Campania è pronta a costituire una DMO “Agriturismo Campania”, ovvero un modello di Destination Management Organization che promuove e valorizza il turismo rurale e la multifunzionalità dell'impresa agricola.
Obiettivo della federazione non è soltanto quello di dare attuazione al Piano Strategico Regionale per lo Sviluppo del Turismo, ma integrare tutti gli strumenti normativi e amministrativi regionali per costruire un proprio corridoio turistico teso a valorizzare l’enorme potenziale che ruota intorno all’agricoltura e al patrimonio immateriale custodito dalle comunità rurali.
Le DMO, infatti, rappresentano strumenti di governance partecipata pubblico-privato, finalizzati a valorizzare il potenziale turistico dei territori, e Confagricoltura Campania è pronta a presentare il suo modello integrato di gestione e promozione di un’offerta agrituristica.
Con i suoi 940 agriturismi attivi e oltre 7.300 posti letto distribuiti in maniera omogenea su tutto il territorio regionale, la Campania si colloca al vertice nazionale per la completezza dei servizi offerti: il 35,7% delle strutture propone almeno tre attività integrative e il 12,3% offre pensione completa, un primato assoluto in Italia.
La destinazione “Agriturismo Campania” nasce con l’obiettivo di valorizzare l’identità rurale e agricola della regione; promuovere l’agriturismo come modello di accoglienza autentica e sostenibile; aggregare e coordinare l’offerta agrituristica oggi frammentata; sviluppare un brand unificato per il turismo rurale campano; sostenere processi di crescita economica e sociale nelle aree interne, con attenzione a giovani e donne; attivare strumenti digitali e organizzativi per la promozione e la commercializzazione dell’offerta agrituristica.
La proposta mira a coinvolgere l’intero territorio regionale per costruire una rete integrata di strutture e servizi turistici coerenti col turismo rurale, rafforzando la visibilità e l’attrattività della Campania sui mercati nazionali ed esteri.
Confagricoltura Campania intende condividere la proposta con gli attori istituzionali, economici e sociali del territorio invitandoli a partecipare alla redazione dell’Atto Regolativo e del Patto di Destinazione della DMO. La partecipazione attiva di ciascun soggetto sarà decisiva per dare concretezza al progetto.
(Confagricoltura Campania)


Fabrizio Marzano, presidente Confagricoltura Campania

Inserito da Golfonetwork mercoledì 15 ottobre 2025 alle 18:54 -

Comunicato stampa Gennaro Cinque

“Ho scelto di intraprendere un nuovo percorso politico all’interno della Lega perché credo sia necessario riferirsi a un partito in cui la filiera istituzionale esista davvero e venga rispettata, dove non esistono personalismi e la costruzione di una squadra sia fondata sul rispetto reciproco e sulla valorizzazione dei territori.
Per questo mi sono fidato e affidato a Gianpiero Zinzi, che ho avuto il piacere e l’onore di conoscere e apprezzare come collega in Consiglio Regionale. In lui ho trovato competenza, equilibrio e una visione moderata, ma soprattutto la presenza di una struttura di partito che ascolta, rispetta e riconosce il valore delle nostre comunità locali.
Accanto a lui, desidero esprimere la mia stima per Pina Castiello, donna delle istituzioni di grande esperienza e sensibilità, che da tempo rappresenta un punto di riferimento serio e concreto per la politica campana.
Un ringraziamento particolare va anche a Claudio Durigon, vicesegretario della Lega, che con la sua disponibilità e il suo approccio concreto ha saputo dimostrare cosa significhi davvero costruire un partito vicino ai territori e capace di dialogare con tutte le realtà del Paese, dal Nord al Sud.”
Così Gennaro Cinque, già sindaco di Vico Equense e consigliere regionale uscente, commenta la sua adesione alla Lega, sottolineando il significato profondo di una scelta che – al di là delle etichette – nasce dall’amore per la propria terra e dal desiderio di continuare a servirla con impegno e concretezza.
“Comprendo che, sulle prime, questa decisione possa suscitare diffidenza – aggiunge Cinque – ma voglio rassicurare tutti: il mio legame con i nostri territori resta saldo, forte e autentico. Tengo a sottolineare che negli ultimi anni la Lega ha sdoganato, con forza e nei fatti, il suo amore per il Sud. Non più una forza politica confinata in una dimensione territoriale, ma un partito nazionale che ha compreso quanto il futuro dell’Italia passi proprio dal Mezzogiorno.
Lo dimostra con chiarezza il più grande investimento infrastrutturale degli ultimi decenni: il Ponte sullo Stretto di Messina. Un’opera da oltre 14 miliardi di euro che segnerà una svolta epocale per la mobilità, l’occupazione, il turismo e l’industria del Sud. Di quel ponte si parlava da quasi un secolo: tante promesse, tanti rinvii. Oggi, finalmente, sta diventando realtà. È la prova tangibile che esiste una politica che non si limita a parlare di sviluppo, ma che lo costruisce. Una politica che crede nel potenziale del Sud e vuole restituirgli il ruolo strategico che gli spetta in Italia e nel mondo. E questa politica porta il simbolo della Lega.
Non ho mai fatto politica per convenienza, ma per convinzione – prosegue Cinque – e resto persuaso che la provincia di Napoli, la Penisola Sorrentina e la nostra Campania rappresentino uno dei luoghi più belli e ricchi di potenzialità d’Italia. È per questo che meritano rispetto, attenzione e prospettive di crescita reali e durature.”
Un messaggio che intende parlare al cuore dei cittadini prima ancora che al dibattito politico:
“In questa nuova visione della Lega, il Sud è strategico, propulsore e protagonista del futuro del Paese, e non è più un territorio che chiede assistenza, ma che offre opportunità. Un Sud che produce, che innova, che guida il cambiamento. E io voglio essere parte di questa stagione, in cui il rispetto per il Mezzogiorno e la concretezza delle scelte fatte per questo territorio diventano la vera misura della buona politica.”
(Gennaro Cinque)

Inserito da Golfonetwork martedì 14 ottobre 2025 alle 19:15 -

Sicurezza - Cirielli: «Libertà significa sentirsi al sicuro»

“Libertà significa sentirsi al sicuro. È un diritto dei cittadini e un dovere della politica tutelare tutti. Sono orgoglioso del ‘Modello Caivano’ perché simboleggia un perfetto coordinamento tra il governo e la Campania; anche noi faremo la nostra parte. Questo è ciò che andremo a rafforzare. Da viceministro agli Affari Esteri e prima ancora da uomo che ha prestato servizio nell’Arma dei Carabinieri, comprendo le esigenze e le criticità dei nostri territori. Ciò che è accaduto a Montesarchio nel beneventano con l’aggressione del 17enne e la violenza a Napoli, ha compromesso la tranquillità dei cittadini. Da padre non accetto che i nostri figli possano rischiare la vita solo perché hanno deciso di uscire di casa. Il nostro obiettivo primario è creare una rete sul territorio e consolidare la cooperazione con il governo centrale con le procuro e le forze di polizia, anche incrementando  la presenza sulle nostre strade delle polizie locali, aiutando finanziariamente i comuni e le provincie per aumentare il personale con nuove assunzioni". Lo ha dichiarato Edmondo Cirielli, viceministro agli Esteri e alla cooperazione internazionale e candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Campania.
(Gerardo Antelmo)


Edmondo Cirielli

Inserito da Golfonetwork lunedì 13 ottobre 2025 alle 19:05 -

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