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Comunicato stampa n. 2 Comune di Sapri

Le recenti e abbondantemente previste dimissioni da assessore del consigliere comunale Giuseppe Autuori stanno dando corpo e visibilità ad un progetto politico predeterminato e lucido che sicuramente nulla ha a che fare con gli interessi della città. È anche evidente che l’avvicinarsi della scadenza elettorale sollecita ambizioni politiche che dovrebbero però essere commisurate all’apporto propositivo e di lavoro profuso negli anni. L’amministrazione Comunale dal suo insediamento sta portando avanti le sole iniziative incluse nel programma elettorale e quindi condivise da tutti i consiglieri comunali del gruppo. Di questo è testimonianza la sconcertante assenza di motivazioni nelle dimissioni presentate dagli ex-compagni di cordata. Noi riteniamo infatti che è proprio sulla base delle idee contenute in quel programma,che il popolo di Sapri ci ha dato il mandato per governare e a quel mandato noi resteremo fedeli continuando a lavorare alacremente per la realizzazione dello stesso. Sia chiaro a tutti che noi resteremo al nostro posto ritenendo più utile per la città abbandonare il campo a seguito di una eventuale mozione di sfiducia anziché fuggire con codardia in un momento di grave difficoltà per il paese (emergenza rifiuti,congiuntura economica,ecc.).Si assumano pure, altri, la responsabilità di consegnare la città nelle mani di un commissario prefettizio per un anno intero! La necessità di ricomporre gli organi istituzionali celermente ci ha portato alla surroga degli assessori dimissionari conservando, però, la volontà di trovare soluzioni condivise con quanti in Consiglio Comunale hanno ancora a cuore le sorti della città.

Inserito da Golfonetwork giovedì 21 luglio 2011 alle 11:08


Eventuali commenti non visibili sono in fase di approvazione.

Commento di: Utente non registrato - Ip: 151.75.2xxx - da: Sapri. Scritto venerdì 22 luglio 2011 alle 17:59
Chi ha tradito una volta tradisce sempre!!!!

Commento di: Utente non registrato - Ip: 79.41.55.xxx - da: Sapri. Scritto venerdì 22 luglio 2011 alle 17:53
Il fidanzamento.
Le esternazioni di Ercole poggiano su
un errato presupposto: matrimonio privo
di fidanzamento.
Le cose a Sapri, però, non stanno così.
Gli amoreggiamenti tra i separandi -in
vacanza sempre insieme- sono di decenni.
Quali allora le vere ragioni dei divorzi ?
Non è il Sindaco che deve spiegare perchè due Assessori e un vicesindaco si sono dimessi.
Sono, viceversa, i tre politici locali
che devono chiarire ai loro elettori le ragioni dei loro dissensi.
Essi, ovviamente, dovranno avere spessore politico-amministrativo e non
possono riferirsi all'eventuale carattere introverso del primo cittadino.
L'indecoroso teatrino, inoltre, è
attribuile agli artisti - sit behind
the scenes - che animano i burattini.
E' veramente da ingenui ritenere che
un gragario agisca "on his own impulse ", ossia "motu proprio".
L'opposizione da tempo avrebbe
dovuto esplicare il suo ruolo istituzionale propositivo e di controllo.
Essa si è limitata a chiedere l'assurda
dimissione del Sindaco, solo per occuparne il prestigioso scranno.
Anche chi è digiuno di Scienza politica
sa che chi detiene il potere ha l'obbligo di conservarlo per governare, per rispetto verso i cittadini.
Il dott. Vito D'Agostino non ha forzato la mano, come asserito, nel prospettare, nella sua recente conferena stampa, la via per eventualmente voltare pagina.
Egli si è limitato solo a dire, come
dovuto, come si revoca il Capo dell'Amministrazione, secondo la
normativa vigente.
Se chi scrive news e commenti si spogliasse per quel momento del suo
abito di tifoso, renderebbe una più
credibile informazione.
Chi non si ritiene sufficientemente
motivato per rendere servizi, a causa
del morboso attaccamento al suo solo
orticello eviti di gabbare la gente.
Per uscire dagli equivoci, infine, bisognrebbe riprendere l'abitudine di "look in the mirror", ossia di guardarsi nello specchio.
Cordialità.
prof. Nicola Pisani





dietro le quinte- che animano i burattini.

Commento di: Utente non registrato - Ip: 87.7.156xxx - da: Sapri. Scritto venerdì 22 luglio 2011 alle 17:50
Che tristezza!! Il fallimento di un amministratore e di un uomo !! Dignita' caro sindaco. Non ha piu' la maggioranza!! Gli uomini che lei aveva scelto e che lei aveva nominato assessori l'hanno bocciata !! Si dimetta!! Noi, che non l'abbiamo votata, stiamo godendo !!!

Commento di: Utente non registrato - Ip: 87.3.26.xxx - da: Sapri. Scritto venerdì 22 luglio 2011 alle 14:51
Siamo alle solite. Quando non si ha niente da dire si parla a vanvera.
Come si fa a non voler capire.
Gli errori del Sindaco D'Agostino sono cominciati quando, volendo "punire" il Sindaco uscente G. Del Medico, ha messo su una lista piena di contraddizioni. Una lista carica di personalismi contrapposti, che si capiva da subito, che non avrebbe potuto produrre niente di buono, d'altra parte buona parte dei suoi componenti avevano fatto parte dell'Amministrazione Del Medico, finita più o meno allo stesso modo.
La maggiore di queste contraddizioni era rappresentata dal fatto che Del Prete, già vice-sindaco e assessore ai lavori pubblici con Del Medico, ricopriva le stesse cariche anche con la nuova Amministrazione, sebbene il Sindaco D'Agostino, fin dal suo insediamento, ha avuto più volte modo di dichiarare che tutta la politica delle opere pubbliche dell'amministrazione Del Medico era stata basata su scelte scellerate che avevano prodotto solo guasti. Nello stesso tempo consentiva all'Assessore Aita di inseguire liberamente i suoi sogni di opere faraoniche irrealizzabili...,che man mano hanno creato sconcerto e diffidenza tra i membri della stessa maggioranza.
Sicuramente per il bene di Sapri sarebbe stato meglio, con un pò più di modestia, completare le opere già iniziate,(magari anche rivendicandone i meriti), oppure pensare seriamente al risanamento dell'area Brizzi e ex-cementificio, anzichè inseguire i sogni del Campo da Golf con la conseguente cementificazione della collina a ridosso del Canale di Mezzanotte.
Siamo ormai alla fine di questo mandato. A chi dare la colpa di tutto questo? Ai soliti traditori?
Questo forse il Sindaco D'Agostino, data la sua esperienza, avrebbe dovuto saperlo già quattro anni fa.
I

Commento di: Utente non registrato - Ip: 151.75.5xxx - da: Sapri. Scritto venerdì 22 luglio 2011 alle 10:37
Chi nel suo paese non può parlare arriva a Sapri e,confondendo la tolleranza con la stupidità,dopo un poco si convince di essere diventato qualcuno. Tornate dunque ai vostri campi!!!!!!

Commento di: Utente non registrato - Ip: 151.75.5xxx - da: Sapri. Scritto venerdì 22 luglio 2011 alle 10:05
Il sindaco non può spiegare le cose che non sà e che nemmeno gli interessati non sono riusciti a spiegare .Sarebbe stato interessante un dibattito pubblico ma i dimissionari non sembrano interessati a fornire alla città le dovute spiegazioni.Dovrebbero infatti spiegare le ragioni delle loro clamorose assenze,le promozioni e le dimissioni a comando,le frustrazioni professionali e la assoluta incapacità di pensare agli interessi della città.
La fine della scorsa legislatura ha visto la medesima situazione ,con gli stessi traditori e state tranquilli vedrà lo stesso epilogo :"Fiducia incondizionata ancora una volta al dottore-sindaco".

Commento di: Utente non registrato - Ip: 79.41.55.xxx - da: Sapri. Scritto giovedì 21 luglio 2011 alle 18:08
Mare in tempesta ?
Un buon Capitano non abbandona la sua
nave.
Il suono delle due campane m'induce
a ritenere che una di esse sia alquanto stonata.
Non ha senso, ritengo, chiedere le
dimissioni del Sindaco nei tempi
supplementari della partita.
Chi aveva visto il Comune come un
trampolino, non può giustificare
il suo salto della quaglia
con argomentazioni pretestuose.
Una mozione di revoca motivata e
sottoscritta è la via maestra per voltare pagina.
Essa, però, implica la presenza di
oppositori coesi verso un unico
obiettivo.
Cosa questa che forse manca a Sapri,
a causa delle evidenti divisioni.
Bene fa, allora, chi prende le distanze
dall'ammucchiata.
Una mossa sbagliata, infatti, potrebbe
avere un costo troppo alto, in termini
di credibilità.
Solo chi ha deciso di uscire dall'agone
politico-amministrativo locale può
compiere un'azione così scellerata.
La gente, che segue in silenzio lo
sfarinamento della maggioranza, vorrà
spiegazioni.
Una tregua estiva sarebbe auspicabile.
Il fresco dell'imminente autunno
potrebbe aiutare a scelte più responsabili.
Cordialità.
prof. Nicola Pisani

Commento di: Utente non registrato - Ip: 82.60.27.xxx - da: Sapri. Scritto giovedì 21 luglio 2011 alle 16:05
L'attuale situazione politica del Comune di Sapri e la successione degli eventi di quest'ultimi giorni, in un paese "normale", avrebbero consigliato, non dico le dimissioni (ormai in Italia non si dimette più nessuno), ma quanto meno un rispettoso silenzio da parte di chi si è reso responsabile dell'attuale sfascio politico e amministrativo del Comune di Sapri. Rispetto sopratutto verso la maggioranza dei cittadini sapresi che da quattro anni stanno assistendo pazientemente all'indecoroso teatrino prodotto da quest'Amministrazione.
Invece, in questi giorni, stiamo assistendo ad una serie di dichiarazioni del Sindaco, che invece di spiegare come mai si è giunti alle dimissioni di ben tre assessori su sei, si permette di richiamare tutti ad un più alto senso di responsabilità per il superamento del momento di grave difficoltà che la cittadina sta vivendo.
Ma di chi è la colpa di tutto questo? Dei cittadini forse? O forse è dell'opposizione che, da tempo, ne chiede giustamente le dimissioni.
Forse la verità è un'altra: L'attuale Sindaco, resosi finalmente conto dell'mpossibilità di andare avanti, sta forzando la mano verso i dissidenti della sua stessa coalizione, affinchè questi al più presto firmino la mozione di sfiducia, in modo da poter dire che il paese va a rotoli per colpa dei soliti oppositori irresponsabili.
Per fortuna i tempi delle favole sono finiti. Io credo, invece, Signor Sindaco che sia giunto proprio il momento di farsi da parte, se ne faccia una ragione: con l'attuale maggioranza che le resta non riuscirà a combinare granchè. In questi mesi che restano alle elezioni, qualunque altra soluzione (Commissario compreso)sarà meglio dell'attuale situazione di stallo. Il paese soffre, non può permettersi ulteriori mesi di sofferenza. Grazie di cuore. E.M.



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