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Sapri: Centro per l'obesità infantile
Sapri- Il piano Attuativo Aziendale predisposto dalla struttura Commissariale dell’Asl Salerno prevede l’istituzione di un “Centro per l’obesità infantile” presso il presidio di Sapri. La Struttura Commissariale guidata dal dr. Maurizio Bortoletti, secondo quanto previsto dal decreto 49 e dalla programmazione dei posti letto da esso prevista, ha individuato per il plesso di Sapri una mission specifica ed identitaria, al pari degli altri presidi da riconvertire nella logica della diversificazione dell’offerta. Il centro si occuperà dello studio e della cura di questa delicata sfera di patologie legate all’obesità infantile, fenomeno che si è rivelato, in questi ultimi anni, un problema di notevole rilevanza sociale, e che merita una adeguata risposta da parte dell’Asl Salerno. Recenti indagini sullo “stato dell’arte del sovrappeso e dell’obesità infantile ed adolescenziale in Italia” hanno appurato che nel nostro Paese il primato di regione con più alta presenza di bambini e adolescenti con eccesso di peso è della Campania, con oltre il 35%. Il fenomeno, denunciato a gran voce dai più autorevoli nutrizionisti, in Italia colpisce un bambino su quattro. Una situazione, affermano gli esperti, che è il risultato di un bilancio energetico positivo protratto nel tempo. In pratica si introducono più calorie di quante se ne consumano. Ma come si fa capire quando un bambio è obeso? La medicina è concorde nel definire “obesi” quei bambini il cui peso supera del 20% quello ideale, mentre si dicono “in soprappeso” quelli che superano del 10-20% il proprio peso ideale. Molti sono i fenomeni che contribuiscono a determinare questo fenomeno. L’obesità infantile, infatti, è il risultato di diverse cause più o meno evidenti che interagiscono tra loro. In primo luogo una eccessiva o cattiva alimentazione, più o meno legata ad una ridotta attività fisica. Esistono poi fattori di tipo genetico/familiare, mentre altre volte i casi di obesità sono legati ad alterazioni ormonali, come ipotiroidismo o disfunzioni surrenali. I danni prodotti da questa “malattia del benessere” come da molti è stata chiamata, sono numerosi, alcuni possono manifestarsi subito, altri in età adulta. Tra le conseguenze precoci le più frequenti sono rappresentate da problemi di tipo respiratorio (affaticabilità, apnea notturna), di tipo articolare, dovute al carico meccanico (varismo/valgismo degli arti inferiori, ossia gambe ad arco o ad “X”, dolori articolari, mobilità ridotta, piedi piatti), disturbi dell'apparato digerente. Per quanto riguarda le conseguenze tardive, occorre sottolineare che l’obesità infantile rappresenta un fattore predittivo di obesità nell’età adulta. Oltre ad avere una maggiore predisposizione al sovrappeso/obesità, la persona che è stata cicciottella da piccola, risulta maggiormente esposta a determinate patologie, soprattutto di natura cardiocircolatoria (ipertensione arteriosa, coronaropatie), muscoloscheletrica (insorgenza precoce di artrosi dovuta all’aumento delle sollecitazioni statico-dinamiche sulle articolazioni della colonna e degli arti inferiori, più soggette al carico), conseguenze di tipo metabolico (diabete mellito, ipercolesterolemia ecc). Da non sottovalutare, infine, le conseguenze di tipo psicologico, che possono trascinarsi ed amplificarsi negli anni. I bambini grassottelli possono sentirsi a disagio e vergognarsi, fino ad arrivare ad un vero rifiuto del proprio aspetto fisico; spesso sono bambini derisi, vittime di scherzi da parte dei coetanei e a rischio di perdere l’autostima e sviluppare un senso di insicurezza, che li può portare all'isolamento: escono meno di casa, stanno più tempo davanti alla televisione, instaurando un circolo vizioso che li porta ad una iperalimentazione reattiva. Anche in età adulta il disturbo può arrivare a stravolgere la vita del soggetto e i suoi rapporti sociali: si comincia col rifiutare gli inviti degli amici fino a chiudersi in se stessi, vittime del proprio problema, che sembra senza via di uscita. Il “Centro di per l’obesità infantile” di Sapri si occuperà di tutto questo, tentando di dare risposte adeguate ed efficaci. In sinergia con le atre strutture dell’Asl deputate a svolgere opera di prevenzione ed educazione, con l’ausilio della Scuola e della Famiglia.
Inserito da Golfonetwork giovedì 18 agosto 2011 alle 10:56


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