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Laurito: petizione contro la realizzazione della discarica

Laurito- Continua la mobilitazione e le iniziative del comitato "Cilento oltre il rifiuto" che si batte contro la costruzione di una discarica per lo smaltimento dei rifiuti nel territorio comunale di Laurito. Tra le ultime iniziative una petizione. Ecco il testo:

FIRMA per dire NO alla costruzione di una DISCARICA all’interno del PARCO NAZIONALE DEL CILENTO E VALLO DI DIANO, in un’area di pregio naturalistico come quella della macchia dei Rìzzoli, nel Comune di LAURITO (SA).

Il NO alla DISCARICA è legato a molteplici motivazioni:

1. L’area interessata è contigua al Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano patrimonio mondiale dell’UNESCO; il sito sorge a pochissime centinaia di metri dall’area SIC (sito di interesse comunitario) del FIUME MINGARDO.

2. Presenza di una rete stradale non adeguata al volume di traffico generato dal transito dei mezzi adibiti al trasporto dei rifiuti.

3. Rischio idrogeologico ed alto impatto ambientale: dallo studio dell’Università di Salerno per l’individuazione del sito si evince che l’area è caratterizzata da un elevato indice di naturalità e biodiversità, dalla presenza di boschi e si evidenzia, inoltre, la presenza di corpi idrici quali fiumi, torrenti e addirittura una sorgente.

4. Nelle immediate vicinanze è presente un sito archeologico (Calatripeta) individuato e censito dalla "Soprintendenza per i beni archeologici di Salerno e Avellino", ma sul quale non è mai stata realizzata nessuna indagine appropriata.

5. Il rifiuto da trasportare in discarica prende il nome di FOS (frazione organica stabilizzata) ma, la biostabilizzazione non è attualmente fattibile dallo STIR (Stabilimenti di Tritovagliatura ed Imballaggio Rifiuti, ossia i vecchi impianti CDR), poiché mancante della specifica impiantistica per il trattamento dei rifiuti.


6. La realizzazione e la relativa gestione della discarica dovrebbero essere affidati ai privati tramite la formula del project financing: in una Regione come la nostra, martoriata per decenni dalle scelte folli e criminali in materia di gestione del ciclo dei rifiuti, non si può avere fiducia in un progetto del genere!


Si tratta di una decisione irrazionale! Per dirla in parole povere UN ABOMINIO: siamo nella Regione di “Gomorra” e dei camion di rifiuti tossici smaltiti nella terra viva!
Il Cilento non è soltanto la bella cartolina estiva, l’allegria delle sagre, prodotti di nicchia ed eccellenza! Il nostro Parco sta diventando sempre più soltanto terra da sfruttare!

Un territorio non può esimersi dal gestire i propri rifiuti, questo è ovvio; i cittadini di Laurito e di tutto il Cilento ne sono consapevoli ed è per questo che sono disposti ad assumersi le proprie responsabilità. Intendiamo lanciare un messaggio di speranza per questo territorio, suggerendo un netto cambio di rotta in materia rifiuti, proponendo agli Enti competenti un modello gestionale autonomo per una realtà virtuosa come quella del Parco. Tale modello deve essere necessariamente basato sul principio delle 4R: RIDUZIONE - RIUTILIZZO - RECUPERO - RICICLO.

Abbiamo l’obbligo e il dovere di opporci, con tutte le nostre forze, per noi e per chi, un domani, calpesterà questa meravigliosa terra. La discarica rappresenta l'ennesima scelta clientelare nell'ambito di un territorio ammalato di clientelismo. È tempo di abbandonare 'compari e comparielli': non saranno i Cilentani ed i cittadini di Laurito, cari politici, a “togliervi le castagne dal fuoco” barattandole con il proprio futuro!!!"

(Comitato Cilento Oltre il rifiuto)

Inserito da Golfonetwork venerdì 4 novembre 2011 alle 18:48


Eventuali commenti non visibili sono in fase di approvazione.

Commento di: Utente non registrato - Ip: 95.235.31.xxx - da: Torraca. Scritto domenica 6 novembre 2011 alle 07:08
Aderisco alla petizione anti-discarica di Laurito, per tutti i motivi che condivido in pieno. Antonio Pompeo Abbadessa - Lista per Torraca e Minoranza Consiliare di Torraca

Commento di: Utente non registrato - Ip: 79.54.210.xxx - da: Sapri. Scritto domenica 6 novembre 2011 alle 01:27
La petizione.
Tra i tanti motivi addotti dal Comitato
per il no alla discarica, secondo me, ne manca uno:
"Salus populi suprema lex".
La tutela della salute è stata raccomandata dalla Conferenza internazionale della sanità, dalla
Dichiarazione universale dei diritti umani, dalla Costituzione italiana, ecc.
I lauritesi, con le loro azioni, ricordano: "U cani muzzica sempi u
sciancatu e mo u sciancatu si ruppiu
i palli".
Essi, cioè, rivendicano di essere
ascoltati dalla Istituzioni e di
essere considerati persone e non oggetti.
Non ci può essere smaltimento dei rifiuti, senza condivisione da parte di chi dovrà subirlo.
Ai politici, allora, conviene trattare,
per evitare il peggio.
La gente di montagna ha scarpe grosse,
ma cervello fino.
Nelle future consultazioni, il calo di
consensi per i prevaricatori sarebbe
scontato: "mors tua vita mea".
Un voto tira più di una coppia di buoi.
Bene fa chi "mostra i denti" per
riscattare la propria dignità e per
riappropriarsi dei propri diritti.
La cittadinanza attiva è segno di
maturità democratica.
Cordialità e vicinanza solidale.
prof. Nicola Pisani

Commento di: Utente non registrato - Ip: 79.54.210.xxx - da: Sapri. Scritto domenica 6 novembre 2011 alle 00:22
La petizione.
Tra i tanti motivi addotti da Comitato
per il no alla discarica, ne manca uno:
"Salus populi suprema lex".



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