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Comunicato stampa gruppo "Cantiere Aperto"
Il gruppo "Cantiere Aperto" movimento non verticistico aperto alla cittadinanza nato spontaneamente in seguito alla crisi amministrativa del comune di Sapri, nel percorso finora sviluppato aveva individuato, dopo "attenta"!?? riflessione, il giovane Lorenzo Latella quale candidato a Sindaco per la prossima competizione elettorale per il rinnovo del consiglio comunale, muovendo dalla convinzione che la vita politica di Sapri, dopo le macerie lasciate da un ventennio d'amministrazione non adeguata, aveva assolutamente bisogno di rinnovamento umano e d'innovazione ideologica.
Pur rimanendo, assolutamente, convinti che questa sia la strada giusta (sicuri d'interpretare il sentimento di molti cittadini sapresi) il gruppo si è trovato, suo malgrado, di fronte ad un classico incidente di percorso.
Per rimanere in tema di "cantiere aperto" e volendo parafrasare potremmo dire per esempio: "che scavando il sottosuolo per la realizzazione di una metropolitana involontariamente si è danneggiata la condotta dell'acqua e i lavori si son fermati". Ma sbagliare è umano!! E' importante invece completare l'opera pubblica a servizio dei cittadini ed allora bisogna celermente rimboccarsi le maniche tamponare il danno e riprendere i lavori nel più breve tempo possibile.
Questo è quello che è accaduto all'interno di "Cantiere Aperto". Il giovane candidato Sindaco dopo solo poche ore della sua investitura avvenuta attraverso un percorso altamente democratico, anziché essere orgoglioso di tale indicazione e dichiararsi espressione politica del gruppo assicurando di voler fare un percorso unitario e condiviso, ha cominciato a porre veti incrociati, condizioni, "regole" ed a prospettare avventurosi scenari che non trovano precedenti neanche nella prima repubblica, piuttosto sono atteggiamenti da collocare in schemi ante repubblica, ovvero in epoche nelle quali democrazia, partecipazione, rispetto dei principi umani e delle diverse ideologie erano termini non ancora presenti nel vocabolario.
Eppure non era l'unico giovane espressione del gruppo. Si sarebbero potute percorrere altre strade o individuare altri nomi allo stesso modo con le carte in regola per raccogliere questo mandato.
Oltre tutto nessun componente del movimento si aspettava riconoscenza o deferenza da Latella , si chiedeva, ripetiamo, soltanto d'intraprendere un percorso condiviso ed unitario costruito sul piccolo patrimonio di esperienze umane messo a disposizione di questa idea e di questa comunità.
Quello che non è stato chiaro al candidato è che il suo nome non arrivava per grazia ricevuta o per investitura divina, ma voleva esprimere un idea, un concetto collocabile e spendibile per qualsiasi altro giovane con tali caratteristiche che voleva condividere un percorso comune.
Non dimentichiamo che "Cantiere Aperto", attraverso una riflessione tra le persone che lo compongono, è stato il primo movimento che ha introdotto nel panorama politico saprese, una netta inversione di tendenza dichiarando che alla guida del Comune di Sapri occorrevano volti nuovi ed idee nuove vista la crisi amministrativa nella quale si era scivolati.
E pur sacrificando esperienze umane e politiche importanti aveva dato prova con questa candidatura di coerenza ed affidabilità.
L'unico errore che il gruppo si sente di riconoscere - fermo restando che il rinnovamento è la strada necessaria per il bene di Sapri, e che questa strada sarà fermamente portata avanti - è di aver riposto la fiducia nella persona sbagliata: non basta essere soltanto giovani per rinnovare!
Per noi è importante, prima di ogni altra cosa, di seguire un percorso democratico, essere aperti al dialogo in particolar modo con le minoranze ed avere rispetto di ogni ideologia ed intelligenza; elementi completamente calpestati da Latella, che con pervicace e sorprendente sprezzo aveva intrapreso una, farneticante, fuga in avanti assolutamente in contrasto con gli obiettivi e le metodologie di "Cantiere Aperto".
Dolorosamente abbiamo dovuto prendere atto che tale atteggiamento si è sviluppato anche attraverso trame di cattivi consiglieri, ma non dimentichiamo che, come è noto, Dante nel canto XXVI riservava le più severe punizioni (ultraterrene sia chiaro) proprio ai consiglieri fraudolenti.
Questo assurdo scenario ha portato all'inevitabile conseguenza della divisione delle nostre strade. Quello che ci sentiamo di dire (sia preso soltanto come un fraterno consiglio e con buona pace dell'interessato) che arroganza, boria, dispotismo, slealtà ed ipocrisia sono sentimenti che non servono alla città di Sapri ed ai sapresi già sconfortati e mortificati dalla recente stagione di veleni e tradimenti che ha decapitato la Giunta guidata da Vito D'Agostino.
(Gruppo "Cantiere Aperto")
Inserito da Golfonetwork martedì 28 febbraio 2012 alle 16:57


Eventuali commenti non visibili sono in fase di approvazione.

Commento di: Utente non registrato - Ip: 87.18.158.xxx - da: Sapri. Scritto venerdì 2 marzo 2012 alle 16:21
Cammarosano e Chiacchio non erano assessori con Del Medico sindaco ?? Non capisco quale casacca hanno cambiato !!!Prof.mi sa che le sta salendo la febbre da elezioni e prenda fischi per fiaschi.

Commento di: Utente non registrato - Ip: 87.13.109xxx - da: Italia. Scritto giovedì 1 marzo 2012 alle 17:40
Chi lascia la strada vecchia per la nuova sa quel che lascia ma non sa quel che trova.
Un detto popolare -proverbio- anche se
non sempre attendibile, veicola oralmente insegnamenti derivanti da esperienze.
Effettivamente chi cambia strada non
può sapere a cosa va incontro.
Ne è prova l'esito delle passate elezioni.
Ben due Assessori Cammarosano e Chiacchio, che avevano fatto
un buon lavoro per la Comunità saprese,
per cambiare compagine, furono relegati
in panchina.
Il problema, pare, si stia riproponendo
ora per altro Assessore Aita, non secondo ai due precedenti per impegno amministrativo.
Cambiare si, allora, ma solo in vista
di un sicuro successo, conseguente ad
apporto di idee e progetti, che non
troverebbero spazio nel cammino di
appartenenza.
Giulio, Raimondo, Franco, ecc., se
ancora disponibili per la Città della
Spigolatrice, dovrebbero meditare prima di scegliere l'uno o l'altro,
assumendo a parametro la credibilità.
Cordialità.
prof. Nicola Pisani

Commento di: Utente non registrato - Ip: 188.217.197xxx - da: Sapri. Scritto giovedì 1 marzo 2012 alle 00:10
Vorrei smentire che io sto con Fortunato. Confermo la mia appartenenza al Pd, tesserato in Emilia-Romagna, Forlì. Certe voci dovrebbero lasciare il tempo che trovano.
Per quanto riguarda Rocco...sicuramente mai nemici, lo sai, una cosa è la politica e una cosa è l'affetto....e comunque dici bene, sappiamo entrambi come è andata e quale è stata la differenza di stile, e lo si vede anche nei comunicati che fate contro di me, mentre le mie sono sempre risposte ad attacchi che anche mediaticamente vi stanno ripagando poco.
I risultati ci diranno, e dal giorno dopo io so che stile di lavoro avremo, sia in caso di vittoria sia in caso di sconfitta...
In bocca al lupo a voi caro Rocco, e credimi, il caro è di sincero affetto e stima.

Commento di: Utente non registrato - Ip: 78.12.38xxx - da: Italia. Scritto mercoledì 29 febbraio 2012 alle 20:36
Lezione n.1: le improvvisate non funzionano.

Commento di: Utente non registrato - Ip: 93.44.159.xxx - da: Sapri. Scritto mercoledì 29 febbraio 2012 alle 14:48
Mio caro Lorenzo (io posso permettermi di rivolgermi con affettuoso tono, lo faccio da molti ormai per non essere credibile ora)... Mio caro Lorenzo, mi devi consentire di rettificare la tua espressione "sono stato cacciato". Tu sai benissimo che non è andata così, ero lì anch'io quando si sono consumati i fatti e non posso (per l'onestà che riconosco a me stesso, prima ancora che lo facciano gli altri) avallare un'affermazione che traccerebbe - in tal modo - uno scenario diverso da come tu hai contribuito (insieme ad altri) a disegnare. Con quali fini, ad oggi, non mi è dato sapere, ma... Tu ed io, oggi, siamo avversari e non certo nemici. Questo ci consentirà, a bocce ferme, di rimuovere quel mare di polvere che non lascia scorgere i bordi di ogni fatto accaduto. Una cosa è certa: la storia (uso la s minuscola per rispetto di essa) renderà a ciascuno dei protagonisti quanto seminato. Buona sorte a te, Lorenzo.
Rocco Cantisani

Commento di: Utente non registrato - Ip: 87.3.158.xxx - da: Sapri. Scritto mercoledì 29 febbraio 2012 alle 12:35
Dottor Latella ma lei non era PD,cosa ci fa col Fortunato ?? Ma crede davvero che l'egemonia di quest'uomo politico che tende ad avere sul Golfo possa portare benefici alla comunita' di Sapri? Non sprechi il suo tempo .....ai sapresi il forestiero in politica proprio non piace !!!Brusco docet !!!!

Commento di: Utente non registrato - Ip: 93.186.31.xxx - da: Estero. Scritto mercoledì 29 febbraio 2012 alle 12:31
Da quanto leggo, cantiere aperto si, ma della classica opera pubblica incompiuta meridionale. E poi Aita cosa centra, non era una lista di giovani speranze. Bah!

Commento di: Utente non registrato - Ip: 87.3.158.xxx - da: Sapri. Scritto mercoledì 29 febbraio 2012 alle 12:29
succedera' quello che tutti dal primo momento hanno detto :Aita dinuovo col D'Agostino.....Si sa,la nave ha bisogno non solo del suo capitan Schettino, ma anche dei suoi ufficiali.Preparate le scialuppe !!!!!!!

Commento di: Utente non registrato - Ip: 87.19.152.xxx - da: Sapri. Scritto mercoledì 29 febbraio 2012 alle 09:14
Una democrazia "veloce" prima una "investitura avvenuta attraverso un percorso altamente democratico" Sic! Poi "... all'inevitabile conseguenza della divisione delle nostre strade." (divisione sempre democratica! ). Due sono i casi: o siete in malafede o siete dei pasticcioni!

Commento di: Utente non registrato - Ip: 188.217.197xxx - da: Italia. Scritto mercoledì 29 febbraio 2012 alle 01:06
Mi sento di commentare giusto perchè il mio nome viene citato costantemente..
Punto primo: io ho sempre creduto che la democrazia fosse la partecipazione di tutti alla vita politica e non una dittatura di uno solo (vedi Francesco Mario Aita) che detta regole, tempi, modi, dichiarazioni ed altro....se questa è la democrazia nella quale crede Aita sinceramente dico no, grazie.
Punto secondo: vorrei sottolineare che non sono stato io a girare le spalle, ma sono stato letteralmente cacciato dalla sede perchè ho osato dire che non mi andavano determinati modi di fare politica (vedi sopra)
Punto terzo: è vero, essere giovani non è sinonimo di nuovo...ma stare in politica da trentuno anni è sicuramente sinonimo di vecchio.
Non volendo ulteriormente entrare in polemica, visto che credo che i problemi di Sapri siano altri e non il mio personale contrasto con Francesco Mario Aita, vorrei solo dare un consiglio da "arrogante, borioso, dispotico, sleale ed ipocrita"...imparate ad usare la grammatica, perchè le "e" senza accento non si possono proprio vedere.
Cordialmente
Lorenzo Latella

Commento di: Utente non registrato - Ip: 87.13.109xxx - da: Italia. Scritto martedì 28 febbraio 2012 alle 22:40
Festival del "Circo" !?
News e commenti, visti da fuori, mostrano che la vigilia del grande
evento -votazione- è piuttosto infuocata.
L'effetto del "calore", pare, incominci
a far intorpidire le menti, al punto
da far farneticare.
Spontanee esternazioni mostrano la presenza di ingenui sprovveduti.
Traspare, da certi discorsi, il convincimento che i consensi elettorali
siano estemporanei -non meditati-.
Chi ha qualche minima esperienza politica sa, invece, che chi non è
ben radicato nella gente e nel territorio non ha chance -probabilità
di successo-.
In assenza di strategie avanzate nella
formulazione di un progetto per il paese e nell'individuazione delle candidature, parte avvantaggiato chi dispone di uno zoccolo duro di sostegno nel sociale.
Ad oggi, infatti, non pare siano state prese iniziative finalizzate a raccogliere indicazioni dagli elettori, per poter individuare priorità amministrative ed uomini capaci di realizzarle.
Tutto, invece, parte dall'alto, secondo
meccanismi "arcaici" -fuori moda-.
Ciò per la pretesa dei capi di volersi circuire di fedeli gregari, al fine di garantirsi un governo solo nominalmente collegiale.
La problematica è complessa ed investe
la formazione civica, spesso inesistente.
Certi aspiranti consiglieri, non sempre spinti da interessi collettivi,
vedono lo scranno come un trampolino per essere lanciati in posizioni ambite.
Essi alla prima occasione, senza scrupoli, voltano le spalle ai loro elettori, per assecondare le mete -spesso politiche- dei nuovi protettori.
La Città della Spigolatrice, con
l'intercessione del suo Santo Patrono
"San Vito Martire", potrà salvarsi dalla invasione dei "lanzichenecchi"
-mercenari- ???
Cordialità.
prof. Nicola Pisani

Commento di: Utente non registrato - Ip: 109.104.226xxx - da: Sapri. Scritto martedì 28 febbraio 2012 alle 20:22
Ma quali idee nuove! Aita e il suo gruppo è quanto di peggio Sapri possa esprimere.
Mi dispiace solo per il Paese......

Commento di: Utente non registrato - Ip: 87.3.158.xxx - da: Sapri. Scritto martedì 28 febbraio 2012 alle 18:48
.....volti ed idee nuove,quindi Aita non si candida.Ottimo inizio !!!!



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