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Comunicato stampa Insieme per Sapri

Insieme per Sapri - Resoconto Parziale Interventi – Consiglio Comunale 30-10-2012 sul Bilancio Previsione 2012

Come tutti sanno il bilancio di un Comune non è solo un insieme di numeri ma è il manifesto politico di ogni amministrazione che si rispetti. In esso attraverso l'arido linguaggio dei numeri deve intravvedersi il disegno della città che si ha in mente, della sua vocazione, delle sue peculiarità, dei suoi punti di forza, in una parola del suo destino.
Il bilancio quindi è il vero programma elettorale di una compagine amministrativa in esso dunque, al di la delle chiacchiere dei ciarlatani e degli imbonitori di turno, sono contenute le cose che si è deciso di fare. Nella diversità tra quanto supportato dalle cifre e quanto semplicemente annunciato si misura la differenza tra amministratori seri e cantastorie.
Bene è proprio tenendo conto di queste valutazioni che abbiamo provato a fare una riflessione complessiva sul bilancio che oggi viene sottoposto alla nostra attenzione.
Una preliminare valutazione va fatta sui tempi di presentazione al Consiglio. Questo bilancio dovrebbe essere quello di previsione 2012 ma di fatto è un vero e proprio consuntivo infatti ben dieci dei dodici mesi ai quali si riferisce sono trascorsi ,e l'A.C. ha navigato a vista operando con i dodicesimi.
Né possono essere scusanti sufficienti a giustificare l'enorme ritardo la competizione elettorale ed i cambiamenti normativi pure intercorsi. Il momento di crisi che scuote la nostra città e il nostro paese avrebbero meritato ben altra sollecitudine e ben altra attenzione ai bisogni della gente.
Alle nuove norme intervenute si sarebbe potuto ovviare con apposite variazioni di bilancio atte ad adeguare lo stesso ai nuovi dettami.
Purtuttavia abbiamo atteso di buon grado che il bilancio fosse approntato immaginando che il tempo che trascorreva potesse essere utile a predisporre un documento finanziario che rispettasse almeno alcuni dei tanti proclami pre-elettorali e che sapesse essere interprete delle pressanti richieste di una città sofferente.
Invece il bilancio che oggi vi apprestate a votare non solo è arrivato fuori tempo massimo ma è anche inutile, inefficace rispetto alle drammaticità del momento, senza anima e per molti versi capace di produrre ulteriori peggioramenti in un tessuto economico cittadino già gravemente provato.
Un bilancio partorito nelle oscure stanze del potere da soggetti che non hanno per censo e conformazione mentale nessuna attitudine all'ascolto e che non ha, neanche formalmente, soddisfatto le tante sbandierate dichiarazioni elettorali di voler redarre bilanci partecipati dalla cittadinanza.
Non ci aspettavamo altro da soggetti incapaci di instaurare un minimo di rapporto istituzionalmente corretto né di accogliere alcuna istanza proveniente dal gruppo di minoranza anche quando esse sono oggettivamente vantaggiose per la città come avviene oggi per le nostre proposte sulle addizionali IRPEF, sulle detrazioni IMU prima casa e come è avvenuto per gli emendamenti al bilancio presentati e ovviamente bocciati.
Poi ci sono i rilievi nel merito. Abbiamo nelle pieghe del bilancio cercato invano qualche posta che costituisse un segno di attenzione per i giovani dei quali pure ci si è riempito la bocca, ma non abbiamo trovato nulla, nemmeno un euro!
Come si potrà immaginare che essi restino nella loro città, che possano trovare un lavoro o che possano intraprendere una qualsiasi attività imprenditoriale se sono completamente dimenticati?
Abbiamo cercato una qualche attenzione al mondo delle imprese artigiane che in questo momento sono praticamente tutte ferme e i tanti lavoratori dell'edilizia versano in condizioni precarie!
Anche per questi non solo non c'è niente ma ci risulta addirittura che il sindaco dopo aver elogiato l'iniziativa assunta dalla passata amministrazione della creazione di una nuova zona PEEP di una cinquantina di alloggi sia personalmente intervenuto in Commissione "beni ambientali" per bloccare l'approvazione del relativo progetto. Forse una cinquantina di alloggi non potevano costituire una boccata di ossigeno per qualche impresa?
Avrebbe poi spiegato, lo stesso, che l'eventuale perdita dell'imminente intervento non avrebbe costituito una grande perdita perché l'Amministrazione avrebbe individuato un percorso che porterebbe alla costruzione in un futuro remoto alla creazione di un ingente numero di alloggi (alla faccia della carta di Aalborg e di programmi condivisi)! E poi i palazzinari saremmo noi! Abbiamo cercato nei numeri del bilancio una qualche attenzione al turismo ma ci siamo dovuti convincere che la scialba estate 2012 che ha segnato il livello più basso di sempre nella qualità delle manifestazioni (l'unica di un certo rilievo l'ha organizzata un privato e ha visto l'A.C. ostile) sarà addirittura da rimpiangere. Tra l'altro abbiamo perso clamorosamente l'unica opportunità di una vetrina internazionale quale il Giro d'Italia che ci siamo fatti soffiare da Policastro!
Ma di questo non ci dobbiamo meravigliare visto che ormai anche le scuole di Sapri si inaugurano a Policastro! (Vedi recente inaugurazione Liceo Musicale) E' questo lo scotto che deve pagare un paese che ha una rappresentanza non autorevole!
Abbiamo poi cercato qualche provvedimento a favore dei commercianti, qualcosa che li possa convincere ad andare avanti in un momento di disperazione per la gran parte di loro, ma non abbiamo trovato assolutamente niente, neanche la volontà di ripensare alle “isole pedonali” che così come concepite sono state il definitivo colpo di grazia per i loro bilanci!
Abbiamo poi cercato, oggi che abbiamo scoperto che il problema degli allagamenti cittadini è a monte (qualche anno fa era a valle) una attenzione alle strutture di soccorso e alla protezione civile ma abbiamo scoperto che il fondo è stato dimezzato ed ora non ci sono i fondi nemmeno per assicurare i volontari!
Abbiamo cercato segni di attenzione al mondo delle madri lavoratrici e della prima infanzia, proponendo addirittura un emendamento al bilancio (prontamente bocciato) per consentire la riapertura dell'asilo nido dell'educandato S. Antonio e non costringere le famiglie a sobbarcarsi l'onere di rivolgersi a strutture private (l'Educandato per convenzione assisteva gratis i bambini meno abbienti) e ci siamo resi conto, in tale occasione, che provvedimenti in tal senso creavano imbarazzo, probabilmente, nell'entourage dello staff del sindaco.
Abbiamo dovuto registrare una caduta del livello di assistenza ai disabili, ai meno abbienti e agli anziani!
Vedete noi abbiamo perso la battaglia elettorale anche perché, con serietà durante la stessa, abbiamo provato a spiegare alla gente che ci attendevano tempi bui.
Voi al contrario con lo slogan "si può fare" avete, subdolamente, insinuato nella mente delle persone che sarebbero venuti anni di vacche grasse e adesso avete grandi difficoltà a spiegare perché quello che avete promesso "non si può fare".
Noi ci rendiamo conto, invece, che viviamo tempi difficili, improbi anche per gli amministratori, ma siamo convinti che anche con i pochi mezzi a disposizione si poteva fare di più e meglio!
Forse si poteva avere qualche risorsa in più mettendo a frutto il patrimonio comunale, razionalizzando l'uso delle strutture (anche quelle scolastiche), potenziando la capacità e la sorveglianza sui servizi a pagamento del comune (parcheggi, auditorium, strutture sportive, immobili, palestre, alle concessioni demaniali, ecc...), si poteva immaginare di trovare risorse contribuendo a limitare l'evasione fiscale. (oggi abbiamo i mezzi e la legislazione!)
E poi vedete, lo diciamo a chi ha pensato il bilancio, ci voleva coraggio!
Non siamo esperti di economia ma in questi mesi e in questi momenti difficili tutti abbiamo dovuto riflettere!
Non solo oggi voi, nonostante le difficoltà oggettive, portate la tassazione a livelli inauditi (basti pensare alla tassazione sulle seconde case), ma questo bilancio, così come pensato, finisce per distruggere ulteriormente l'economia della città.
La scelta di esentare, per esempio dall'addizionale imponibili fino a 15.000 euro ma solo per pensioni e reddito dipendente non crediamo sia stata una scelta proprio saggia (né nello spirito della norma crediamo)! A prescindere che così posta la questione, sottende la convinzione che tutti gli autonomi sono evasori, ma noi avremmo avuto oggi la necessità di liberare risorse proprio per la classe imprenditoriale in modo che essa possa poi investire in attività produttive e creare ricchezza e posti di lavoro! E' un po' il ripetersi del dibattito nazionale!
Con l'emendamento da noi presentato e da voi bocciato, che tra l'altro segue il principio costituzionale (applicando aliquote progressive per scaglioni di reddito come per l'IRPEF) che tutti devono pagare le tasse in base alla propria ricchezza, non solo si raggiungerebbe l'equità fiscale ma si creerebbe un extra gettito atto a garantire una area di esenzione per redditi più deboli fino a otto-novemila euro di imponibile per tutti: pensionati, dipendenti e autonomi, liberando disponibilità per imprenditori e commercianti che andrebbero poi investite per migliorare le proprie aziende, renderle competitive e creare posti di lavoro e quindi ricchezza collettiva.
Anche sull'IMU del resto abbiamo chiesto e ci saremmo aspettati la previsione di una ulteriore detrazione sulla prima casa, esclusivamente per particolari situazioni di povertà che anche nel nostro Comune esistono, ma ancora una volta la maggioranza, rifiutando la proposta, è venuta meno al ruolo sociale proprio dell'Ente Comune.
Da questo punto di vista la scelta della A.C. è una scelta miope e di breve respiro che non trova riparo e correzione neanche nel pluriennale che dovrebbe dettare le regole per gli anni futuri e nel quale abbiamo trovato solo una sfilza di numeri e dati senza alcun riferimento a strategie politiche per il rilancio della città e della sua economia.
Per tutti i motivi, brevemente accennati, ritenendo il bilancio che oggi andrete ad approvare condanna definitiva del tessuto socio-economico e produttivo della città e palese disconoscimento del programma elettorale da voi stessi presentato in campagna elettorale, preannunciamo il nostro voto contrario.
(Insieme per Sapri)

Inserito da Golfonetwork giovedì 1 novembre 2012 alle 20:03


Eventuali commenti non visibili sono in fase di approvazione.

Commento di: Utente non registrato - Ip: 151.75.10xxx - da: Sapri. Scritto lunedì 5 novembre 2012 alle 08:58
Nessuno fa riferimento all'avanzo di amministrazione che il nuovo sindaco ha trovato e che è pari ai debiti così detti.
Il bilancio è quindi in parità se poi si è voluto aumentare le tasse i nuovi amministratori se ne devono assumere le responsabilità!

Commento di: Utente non registrato - Ip: 2.32.250.2xxx - da: Sapri. Scritto domenica 4 novembre 2012 alle 15:39
il nuovo sindaco ha trovato ,si,debiti ma ha anche trovato un avanzo pari ai debiti(dovuti per la stragrande maggioranza alle alluvioni e al mancato riconoscimento dello stato di calamità).L'aumento delle tasse è solo una tragica scelta della amministrazione!

Commento di: Utente non registrato - Ip: 87.29.230xxx - da: Sapri. Scritto venerdì 2 novembre 2012 alle 18:42
che sia un bilancio dettato dalla voragine di debiti si capisce, che bisogna dire "mai più" pienamente daccordo. Ma e' altrettanto vero che questo e' un bilancio senza anima,freddo fatto senza un minimo slancio e senza nessuna volonta' di, almeno immaginare di volare !!!

Commento di: Utente non registrato - Ip: 87.6.194xxx - da: Sapri. Scritto venerdì 2 novembre 2012 alle 09:50
Logorrea |?
La news di "Insieme per Sapri", tra l'altro, non risponde alle regole
del giornalismo: sintesi e chiarezza.
Il suo autore, è da ritenere, abbia
avuto momenti di disturbi emotivi.
Una compagine amministrativa ha il
diritto-dovere di operare delle scelte.
L'opposizione, che svolge un ruolo di
controllo, può avanzare proposte, che
possono essere disattese.
La maggioranza, poi, renderà conto agli
elettori delle iniziative prese.
Un eventuale giudizio negativo si
avrà col mancato consenso, ma alla
prossima tornata elettorale.
Il risanamento del bilancio è un passo del governo locale che trova la mia piena condivisione.
Senza soldi, si dice, non si cantano messe.
Ad esso, mi auguro, ne possa seguire
un altro: organizzativo.
Il Comune, cioè, dovrà disporre di
strumenti e uomini capaci di gestire
l'ordinario.
Non è più ammissibile la logica del
"carpe diem".
Gli eventi del passato, che, per la
legge empirica del caso, si ripeterrano
in futuro, devono essere tamponati
prima e non riparati dopo.
Tra essi, ricordo l'annoso problema
degli allagamenti, cosa diversa dagli
uragani.
Una rivisitazione della rete di defluvio delle acque piovane, quindi,
è una priorità necessaria.
Praticare la diligenza del buon padre di famiglia fa bene ad ogni persona e/o
Istituzione.
Essa significa stare con i piedi per
terra e, a lungo andare, mostrare
credibilità.
A presto.
prof. Nicola Pisani

Commento di: Utente non registrato - Ip: 80.239.242.xxx - da: Sapri. Scritto giovedì 1 novembre 2012 alle 22:45
Vi dovete solo vergognare per i debiti che avete lasciato. E' come ha detto il nostro sindaco Del Medico: Mai più, mai più!!!!!



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