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Giovanni Falci: Il Papa e il Carcere in periodo di Coronavirus

Il pensiero del Pontefice, di particolare vicinanza nei confronti di tutte le persone maggiormente vulnerabili per essere costrette a vivere in gruppo, ha trovato una specifica menzione proprio riferendosi "alle persone nelle carceri".
Alla già precaria condizione vissuta all'interno degli istituti di pena per le condizioni di sovraffollamento si è aggiunta una ulteriore ed insidiosissima emergenza, quella del rischio di contagio che renderebbe drammaticamente ingestibile la situazione sotto il profilo sanitario.
Fuori dalle strutture, oltre "i cancelli", l'unico modo per contrastare il diffondersi del virus è quello del distanziamento sociale.
Lo impongono i provvedimenti adottati dalle Autorità centrali e territoriali, lo prescrive la comunità scientifica.
Ed allora, oggi come non mai si è chiamati ad una scelta doverosa nei confronti del diritto alla salute, così come inteso sul piano della prevenzione, che non può essere negato a nessuno.
Una mancata attenzione alle necessità che la situazione impone equivarrebbe ad ignorare il principio di uguaglianza, pilastro fondante della nostra Costituzione e della nostra democrazia.
Pilastro di un patto sociale che non può relegarsi a mera apparenza.
Tutti siamo chiamati a rispettare un piano di profilassi che tuteli, per quanto possibile, dalla diffusione di un virus la cui insidiosità è sotto gli occhi di tutti.
E l'eventuale diffusione del virus all'interno delle strutture di detenzione è un fine da perseguire senza indugi.
Scontare la pena non significa perdere i diritti di uomo ma essere privati della libertà, peraltro con una progettualità riabilitativa, come ci ricorda l'art. 27 della Costituzione.
A tacere, poi, della dignità, che non si perde con la condizione di detenuto né può essere sacrificata.
Così come non si acquisisce per meriti, la dignità non si perde neanche per demeriti in quanto immanentemente connaturata all'essere umano.
Ed ogni uomo, nessuno escluso, ha diritto alla tutela della propria salute e della propria vita.
Poste queste naturali e forse fin troppo ovvie premesse, ci caliamo in un contesto nel quale questi principi di uguaglianza vanno nutriti di sostanza.
Un evento drammaticamente epocale, come quello che stiamo vivendo, impone al Governo di assumere misure immediate ed efficaci, calibrate sulle peculiari condizioni dei detenuti.
Nel bilanciamento tra le esigenze di tutela della sicurezza collettiva e quelle di tutela della salute non è possibile non porre mano ad un piano di rivisitazione delle condizioni e delle modalità esecutive della sanzione.
Vanno assicurati spazi adeguati per consentire la necessità dell'isolamento in caso di contagio.
Occorre dunque agire con efficacia e puntare sul ridimensionamento quantitativo per realizzare un rapporto in equilibrio tra detenuti e spazi vitali. Evidente come si debba intervenire con immediatezza sulle pene brevi.
I pochi anni di residuo, potrebbero essere espiati con la detenzione domiciliare e da tale sostituzione discenderebbe un recupero di spazi vitali all'interno degli istituti.
Tanto, a mio avviso, senza la necessità di dover attendere la disponibilità dei singoli mezzi elettronici di controllo a distanza (braccialetti elettronici), i cui tempi di completo approvvigionamento non sembrano compatibili con l'estrema urgenza in cui si deve agire.
Innalzando ad almeno due anni potrebbe interessare già numeri più consistenti.
E' un tema antico quello del sovraffollamento, rispetto al quale, va ricordato, il nostro Paese è già stato condannato dalla Corte Europea dei diritti dell'uomo.
Ma oggi l'emergenza del sovraffollamento è stata fagocitata da un ulteriore e più insidioso allarme che ne ha moltiplicato esponenzialmente la portata del disagio.
Ed allora, solo consentendo all'interno delle strutture la presenza di un numero di detenuti compatibile con l'isolamento degli eventuali contagiati sarà possibile fronteggiare la diffusione epidemica garantendo così condizioni di tutela anche a tutto il personale chiamato ad operare negli istituti.
I detenuti non vivono da soli nelle strutture. Polizia penitenziaria, personale amministrativo, personale sanitario, sono chiamati quotidianamente a prestare servizio al loro interno.
Tutte persone alle quali si deve garantire di lavorare in sicurezza e poter svolgere l'attività funzionale alle rispettive e specifiche attribuzioni. 
E qui torniamo, inevitabilmente, al punto di partenza.
La tutela della salute per i cittadini detenuti è una tutela che va garantita senza tentennamenti e senza la paura di esposizioni alla protesta populista di chi tende a confondere e sovrapporre il concetto di certezza della pena con quello della necessità del carcere.
Perché non è possibile, a mio a avviso, non pensare che chi vive il mondo delle carceri non sia parte di noi, non sia parte della società.
Non è possibile pensare che le chiavi di quei cancelli separino "i buoni" dai "cattivi" anche con riferimento a questi diritti elementari.
Non è il tempo di dibattiti, ancorché interessantissimi sulla funzione della pena e sui modelli più o meno virtuosi da seguire.
Se di emergenza si tratta, ed i numeri drammatici dei decessi e dei contagi ce lo ricordano giornalmente, è necessario agire immediatamente ed in modo adeguato alle circostanze.
Tanto consentirebbe al principio di uguaglianza nel diritto alla cura di nutrirsi, in concreto, di effettività solidale e fisicità pulsante.
(Giovanni Falci)


Avv. Giovanni Falci


Inserito da Golfonetwork giovedì 2 aprile 2020 alle 20:23 commenti(0) -

Covid-19, i sindacati: impegno ad aumentare i controlli

Covid-19, i sindacati a margine dell’incontro con il prefetto di Salerno: «C’è l’impegno ad aumentare i controlli sulle strade, nelle case di cura e nelle aziende»
Convocazione di un incontro con le associazioni del settore agricolo, più controlli sulle strade e attenzione agli anziani nelle case di riposo per l’emergenza Covid-19. Sono gli impegni assunti dal prefetto di Salerno a margine del vertice con i rappresentanti sindacali. I segretari Arturo Sessa (Cgil), Gerardo Ceres (Cisl) e Gerardo Pirone (Uil) hanno sollecitato il prefetto a fornire notizie «sul numero di aziende richiedenti la deroga al decreto e a fornire chiarimenti sui controlli messi in atto da Asl, Guardia di Finanza, carabinieri e Nas sul rispetto delle norme a tutela dei lavoratori. Abbiamo chiesto inoltre di verificare se se siano stati attivati i presidi per gestire in assoluta sicurezza l’attività lavorativa del personale medico e paramedico e di quanti lavorano con gli appalti negli ospedali di tutto il territorio provinciale, in particolare negli ospedali di Nocera-Sarno e Scafati; di controllare che i lavoratori agricoli svolgano l’attività nel rispetto delle norme di tutela della salute e della sicurezza e se vi siano datori di lavoro che li condizionano e/o li intimoriscono; di attivare un tavolo permanente settimanale con le organizzazioni sindacali confederali al fine di monitorare la situazione socio-economica provinciale derivante dal covid-19; di promuovere incontri con la Provincia ed il coordinamento dei presidenti dei Piani di Zona per conoscere l’ oggettiva realtà di tutte le zone del territorio salernitano in riferimento alle  famiglie bisognose, ai disabili, agli anziani; di sapere in che modo si voglia tutelare gli anziani che vivono nelle case di riposo; di conoscere se ci sia collaborazione tra banche, aziende ed Inps tale da consentire ai lavoratori di ricevere le anticipazioni della cassa integrazione». Il prefetto ha annunciato che sarà convocato per la prossima settimana l’incontro tra la prefettura, le associazioni datoriali del settore agricolo, i sindacati e le categorie del comparto, con un analogo impegno per il settore degli appalti. Saranno inoltre incrementati, spronando le forze dell’ordine, i controlli sulle strade e nelle aziende ai fini di garantire  ai lavoratori sicurezza e tutela della salute. Ulteriore impegno è quello di salvaguardare la salute degli anziani che vivono nelle case di riposo, adottando ogni idonea misura. Dalla prefettura sarà trasmesso alle organizzazioni sindacali l’elenco delle aziende che hanno ottenuto la deroga al decreto e verrà attivato, sentita la Regione Campania, il tavolo permanente.
(Cisl Salerno)


Inserito da Golfonetwork giovedì 2 aprile 2020 alle 19:29 commenti(0) -

Iannone (FdI): In Campania si garantisca alloggio al personale sanitario

CORONAVIRUS, IANNONE (FdI): “IN CAMPANIA SI GARANTISCA ALLOGGIO AL PERSONALE SANITARIO CHE HA PRESO SERVIZIO”
“In Campania va garantito l’alloggio a coloro che hanno risposto ai bandi per rafforzare l’organico negli ospedali per fronteggiare l’emergenza. Questa mattina hanno firmato i contratti molti sanitari che vanno ringraziati per il loro senso del dovere ma non bisogna abbandonarli alla preoccupazione di diventare a loro volta causa di contagio se costretti ogni giorno a tornare nei propri comuni di provenienza. Mi viene segnalato da personale proveniente da comuni della provincia di Salerno che questa mattina hanno firmato contratto ad Avellino ed assegnati al tristemente noto ospedale di Ariano Irpino che non hanno ricevuto risposte su questo argomento. Questi eroi del dovere sono angosciati al pensiero di poter diventare fonte di contagio per i propri cari ed accendere focolai nei comuni di provenienza se costretti a viaggiare. La Regione Campania affronti in maniera tempestiva e risolutiva questo aspetto. Occorre la massima attenzione, De Luca non sia sceriffo solo a chiacchiere”. Lo dichiara il Senatore di Fratelli d’Italia, Antonio Iannone, Commissario di Fratelli d’Italia in Campania.
(Antonio Iannone)


Inserito da Golfonetwork giovedì 2 aprile 2020 alle 19:28 commenti(0) -

Notizie Flash (2/4/2020)

Eboli- Furto al Centro Nautico: trafugati computer e diverse attrezzature per un valore di 15.000 euro.

Campolongo di Eboli/Sala Consilina- Covid-19: deceduti due anziani ospiti della casa di riposo "Juventus" di Sala Consilina. Le vittime sono L. C. (87 anni) e G. L. (85 anni). Il primo era ricoverato all'ospedale Curto di Polla, il secondo era stato trasferito qualche giorno fa al Campolongo Hospital di Eboli.

Vallo di Diano- Covid-19: 110 contagiati, 13 morti. E' questo il tragico bilancio complessivo allo stato attuale.

Sapri- Covid-19: consegnati all'ospedale Immacolata di Sapri i primi tre ventilatori polmonari. L'obiettivo è stato raggiunto grazie alla raccolta fondi organizzata da GE Gruppo Eventi, Cicas Sapri, Terre del Bussento con la collaborazione della Banca del Cilento di Sassano e Vallo di Diano e della Lucania.

Roscigno- Il Sindaco Palmieri protesta contro l'Europa: ammainata la bandiera dell'Unione Europea.

Sala Consilina- Incendio nella sede di via Giocatori che ospita la postazione del 118 dell'Humanitas: fiamme domate dai Vigili del Fuoco.

Polla- Polizia Stradale di Salerno consegna uno spirometro all'ospedale Curto.

Salerno- Restrizioni Covid-19: bar aperto nella zona orientale della città, sanzionato il titolare.

Cava de' Tirreni- Bloccata auto con due pregiudicati a bordo dalla Polizia. All'interno del veicolo scoperti attrezzi da scasso.


Inserito da Golfonetwork giovedì 2 aprile 2020 alle 14:13 commenti(0) -

Cava de´ Tirreni: invocata costituzione di un´unità di crisi

Covid-19, Enrico Bastolla e “Liberi di...” invocano la costituzione a Cava de’ Tirreni di un’unità di crisi

Il candidato sindaco Enrico Bastolla ed il Movimento civico “Liberi di...” chiedono al Sindaco di Cava de’ Tirreni (Sa), Vincenzo Servalli, la costituzione di un’unità di crisi per l’emergenza sanitaria e socio-economica in corso. Una cabina di regia con il coinvolgimento delle menti cittadine più “illuminate” per elaborare proposte e soluzioni volte ad affrontare l’oggi ed a programmare il domani
La costituzione di un’unità di crisi per affrontare tutte le problematiche legate alla grave emergenza sanitaria in corso: è l’appello rivolto al Sindaco di Cava de’ Tirreni (Sa), Vincenzo Servalli, dal candidato sindaco Enrico Bastolla e dal Movimento civico che lo sostiene, “Liberi di...”.
Una richiesta che, facendo seguito all’invito alla collaborazione lanciato dal primo cittadino metelliano, non sottintende alcun sentimento di sfiducia nei confronti del suo operato, ma che nasce dalla consapevolezza che solo con il contributo di tutti sarà possibile “contenere” e tentare di superare il dramma che stiamo vivendo sulla nostra pelle.
Del resto, come affermato da Papa Francesco, «in questo momento siamo tutti fragili e disorientati, ma nello stesso tempo importanti e necessari. Tutti chiamati a remare nella stessa direzione. Non possiamo andare avanti ciascuno per conto suo, ma solo insieme».
Da qui la proposta al Sindaco Servalli ed alla sua Amministrazione di organizzare un’unità di crisi sia sanitaria che socio-economica, finalizzata ad elaborare proposte e soluzioni volte senza improvvisazione ad affrontare l’oggi ed a programmare il domani. Una cabina di regia con il coinvolgimento delle menti cittadine più “illuminate” in ambito politico, sanitario, sociale ed economico, tutte chiamate a sedersi in maniera collaborativa ad un tavolo (virtuale) per offrire il proprio contributo.
Siamo in una fase cruciale dell’emergenza Covid-19. Ogni giorno l’attenzione generale è proiettata sui numeri e sulle statistiche, nella speranza - in attesa del famigerato picco - che presto diminuiscano le cifre dei deceduti e dei nuovi contagiati. Al di là dell’aspetto sanitario, però, l’ansia ed il timore di tanti cittadini sono legati anche e soprattutto alla paura del “dopo”. In tal senso si susseguono i provvedimenti governativi atti quanto meno a lenire le conseguenze economiche di questa terribile situazione. Ma per le comunità locali non sarà sufficiente limitarsi ad attendere che sia lo Stato a fornire tutte le soluzioni per "sanare" la catastrofe che si sta palesando ai nostri occhi. In questo particolare momento storico è opportuno, se non indispensabile, accantonare la logica del semplice e puro “assistenzialismo” per fare spazio al principio del “rimbocchiamoci le maniche”.
In tale ottica, e nella speranza che siano accolte da chi di competenza, nei giorni scorsi Enrico Bastolla ed il Movimento civico “Liberi di...” hanno già avanzato alcune proposte tendenti ad offrire una serie di agevolazioni economiche per i cittadini. Ma è evidente che tutto ciò non basti. Occorre fare molto di più. Serve l’apporto di tecnici e competenti in materia che sappiano riflettere, ragionare ed escogitare soluzioni concrete per aiutare chi davvero ne ha bisogno. Senza ovviamente trascurare gli aspetti sanitari, che purtroppo per ora restano drammaticamente prioritari ed anche in merito ai quali un’ampia concertazione - come in parte sperimentato anche dal Governo Conte - non potrebbe che giovare all’intera collettività.
Tutte necessità, queste, estremamente “attuali” ed alle quali potrebbe far fronte la succitata unità di crisi cittadina, la cui costituzione rappresenterebbe per tutti un importante segnale di coesione in questa battaglia da vincere al più presto ed a tutti i costi.
“Liberi di...” comunicare ed aiutarci a vicenda. Andrà tutto bene!
(Movimento civico “Liberi di...”)


Inserito da Golfonetwork giovedì 2 aprile 2020 alle 14:10 commenti(0) -

Raffaella Ferrentino: Il Covid-19 mette in ginocchio l´economia

Il Covid-19 mette in ginocchio l’economia, Raffaella Ferrentino all’attacco: «L’amministrazione di Nocera Superiore è chiusa a riccio e le famiglie soffrono. Siamo a disposizione per studiare insieme una strategia anti-crisi»
«La classe politica locale è chiusa a riccio, il nostro appello non è servito». Raffaella Ferrentino, dell’associazione Legalità e Trasparenza, critica l’approccio dell’amministrazione comunale di Nocera Superiore e lancia un nuovo allarme sulle condizioni di molte famiglie del territorio. «Una burocrazia farraginosa non aiuta ad affrontare una crisi come quella che è piombata nel nostro Paese. Qui ci sono famiglie al collasso, attività commerciali chiuse, imprenditori in affanno. Gli unici aiuti si vedranno, spero, grazie al contributo statale, attraverso un misero buono spesa. Come se facessimo la spesa una volta all’anno. Oggi più che mai occorre aprire alle associazioni, alle cooperative, a tutti i cittadini che vogliano dare il loro contributo. Un sindaco non può lanciare alla popolazione un messaggio così scoraggiante, dicendo di sapere che è poco quello che si sta facendo». L’avvocato Ferrentino e il movimento tendono la mano all’amministrazione, a partire da alcuni punti: «Vanno stornati immediatamente i capitoli di spesa per manifestazioni ed eventi, attivando una linea di micro finanziamenti in relazione alle dimensioni delle aziende. Si costituisca un fondo di solidarietà con un Iban a disposizione di chi voglia offrire un contributo e si blocchino tutti i tributi. Suggeriamo poi di avviare un’interlocuzione con i proprietari di immobili per calmierare i fitti, divenuti pesanti, e di utilizzare i fondi di emergenza del bilancio comunale». Un messaggio chiaro agli amministratori, invitati «a studiare una strategie economica per oltrepassare il blocco in cui ci avete confinati».
(Domenico Gramazio)


Raffaella Ferrentino


Inserito da Golfonetwork giovedì 2 aprile 2020 alle 14:02 commenti(0) -

Presidio Ospedaliero Sant´Arsenio, comunicato PD Salerno

Basta speculazioni e provocazioni politiche insopportabili. La Regione Campania e l'Asl stanno seguendo un piano strategico complessivo per tutelare al meglio la salute dei nostri cittadini.
Nell'ambito di un piano strategico globale già elaborato dalla Regione Campania, anche il Presidio Ospedaliero di Sant'Arsenio svolgerà una funzione importante nel contrasto al Coronavirus.
Onde evitare fraintendimenti e strumentali mistificazioni della realtà, è bene ribadire che da tempo la struttura è stata presa in considerazione perché possa diventare un tassello strategico al servizio del territorio nell'ambito dello sforzo per sconfiggere il Coronavirus. E questo non certo perché qualcuno prova a piantare insopportabili bandierine politico-elettorali.
Il Governo è concentrato a fronteggiare questa pandemia con uno sforzo straordinario sia sul versante sanitario che su quello economico e sociale. Siamo nel momento cruciale ed il Partito Democratico è impegnato in Parlamento a sostenere l'azione dell'Esecutivo. In Campania la guida autorevole e sicura del Presidente De Luca ha permesso di contenere la diffusione del contagio con provvedimenti spesso anticipatori di quelli poi assunti a livello nazionale. Nel contempo prosegue senza sosta l'impegno per il rafforzamento del sistema sanitario campano.
Il programma, predisposto dal Presidente Vincenzo De Luca ed attuato dall'ASL SALERNO, prevede tra l'altro una destinazione specifica per il Presidio di Sant'Arsenio, accogliere pazienti positivi COVID-19 asintomatici e/o pazienti positivi in attesa di due tamponi successivi negativi.
Per tale importantissima funzione sono stati già disposti programmi operativi e risorse nel rispetto del cronoprogramma.
La Regione Campania, i Comuni, le ASL e decine di migliaia di concittadini sono in prima linea per vincere questa tremenda battaglia. Una battaglia che vede il PD con parlamentari, sindaci, Consiglieri e Assessori regionali dei rispettivi territori, al servizio della popolazione e della comunità.
È il tempo dell'unità e della coesione. Non possiamo permetterci di perdere tempo ed energie preziose in polemiche infondate e critiche pretestuose ed irresponsabili.
(Pd Salerno)


Inserito da Golfonetwork giovedì 2 aprile 2020 alle 13:58 commenti(0) -

Coronavirus, la richiesta della Csa Salerno

Coronavirus, la richiesta della Csa Salerno: «Tamponi agli agenti della polizia municipale per evitare il contagio»

Tamponi agli agenti di polizia municipale per scongiurare il pericolo di contagio da Covid-19 e potenziamento dei dispositivi di protezione. La richiesta arriva dalla Csa, che si rivolge a Regione Campania, Comune di Salerno e prefettura di Salerno per la tutela degli operatori, sottolineando lo sforzo messo in campo per garantire i controlli necessari al rispetto della quarantena, seppure in condizioni di estrema difficoltà. «Il personale, giornalmente, svolge attività prevalente per l’osservanza delle misure di contenimento della diffusione della pandemia – ricorda il segretario Angelo Rispoli – A causa delle caratteristiche non eludibili del servizio, è facilmente rilevabile l’evidente impossibilità di osservare le prescrizioni sulle misure di prevenzione e di limitazione del rischio tra gli stessi appartenenti al corpo. La polizia municipale rientra nei servizi pubblici essenziali, caratteristica che si accentua per l’emergenza in atto. Per tali motivi e quale idonea misura di precauzione e prevenzione sanitaria, al fine di limitare i rischi della possibile diffusione del contagio pandemico sia all’interno del corpo che verso la cittadinanza». Per la Csa Salerno è dunque fondamentale adottare gli opportuni protocolli sanitari, in particolare attraverso la rilevazione del Covid-19 «attraverso uno screening verso tutto il personale in servizio, che non ha avuto, o a cui non è stata concessa, la possibilità di accedere al lavoro agile, né di essere esentato dal servizio». Non manca un appello al sindaco di Salerno e al comandante della polizia municipale, affinché si adottino «ulteriori misure di prevenzione e di tutela attraverso protocolli operativi tesi a fronteggiare l’emergenza Covid-19 per garantire ogni ulteriore misura a tutela della salute del personale in servizio. Tra le misure preventive, la rilevazione quotidiana della temperatura corporea attraverso un termometro ad infrarossi istantaneo senza contatto, da effettuarsi ad ogni ingresso in servizio del personale di turno. Tale modalità di prevenzione per la rilevazione di un sintomo del Coronavirus, non solo è a tutela della salute del singolo lavoratore ma è una delle misure di prevenzione che può limitare la diffusione nel contesto lavorativo. Questa misura già è in uso presso altri Comuni e permette, nel rispetto della riservatezza dei dati sensibili, la rilevazione giornaliera della temperatura di ogni singolo lavoratore e, nel caso di temperatura pari o superiore ai 37,5°C, cautelativamente viene disposta verso il dipendente l’immediata misura di permanere presso il proprio domicilio. Inoltre vanno potenziati i Dpi (dispositivi di protezione individuale) adottando tutti gli strumenti utili, non ultimo la visiera o gli occhiali tampone a protezione del viso e della trasmissione via aerea. Del resto – conclude Rispoli – detta disposizione è stata raccomandata nella nota dell’Anci Campania che si è richiamata ad apposita circolare del Ministero della Salute del 24 marzo».
(Csa Salerno)


Angelo Rispoli


Inserito da Golfonetwork giovedì 2 aprile 2020 alle 11:17 commenti(0) -

Giovanni Falci: abitudini di vita e coronavirus

Fra le ripercussioni, non sul mio piano personale, ma più in generale, più critiche dovute al coronavirus, un posto d'onore lo occupa senza dubbio il cambiamento delle abitudini di vita.
Anzi, più che semplice cambiamento, io la definirei una vera e propria "rivoluzione dei costumi".
Nonostante tutti vorremmo conservare un piccolo margine di scelta sulle nostre azioni, le circostanze sono quelle che sono e le autorità (giustamente) non ce lo permettono. Socrate direbbe: "dura lex, sed lex".
E chissà, magari, perfino Antigone e Creonte sarebbero andati d'accordo sulla questione coronavirus.
In effetti, stare a casa non è solo legalmente obbligatorio, ma soprattutto eticamente giusto. Un principio dettato da ragioni di opportunità.
Mutare le nostre radicate consuetudini di vita è una sfida per chiunque di noi.
È da qualche anno che mi porto appresso un'espressione che ho letto in un libro e che ritengo sia perfettamente calzante con la situazione attuale.
Gianrico Carofiglio, ne "L'estate fredda", scrive che l'essere umano è in grado di abituarsi perfino ad uccidere. Come dargli torto.
L'avevo perfino sentito da un collaboratore di giustizia, un pentito per dirla alla vecchia maniera, che ha raccontato alla Corte di Assise che dopo l'"emozione" e lo "stress" del primo omicidio, quelli commessi dopo (ne ha confessati 50) avevano generato meno carica emotiva; fino a giungere a quelli per i quali era rimasto "indifferente".
Con questa frase dal tenore tanto autentico quanto efferato, Carofiglio mette a nudo una delle crude verità dell'uomo: la sua adattabilità.
Non importa se questi dovrà abituarsi ai nuovi ritmi di una città, alle responsabilità genitoriali o all'assassinio. Sarà comunque capace di farlo.
Egli dispone di un tale sangue freddo che gli permette di consumare qualsiasi tipo di azione, benefica o dannosa che sia.
E se così è, perché non rinunciare a qualche mese, se c'è il rischio di perdere una vita intera?
Perché non vedere nel coronavirus un'occasione di guarigione e di rinascita interiore?
Se fossimo nell'antica Roma, Seneca ci avrebbe insegnato l'arte di vivere.
Ci avrebbe sicuramente indotto nell'animo la dedizione all'"otium" filosofico, rendendolo in noi un vero e proprio habitus.
Perché non cogliere l'opportunità per scoprire noi stessi, soprattutto spolverando quelle parti più nascoste che abbiamo trascurato?
Direbbe il nostro Giovanni Verga ("I Malavoglia"): "Certuni non sanno star soli neppure in paradiso".
Espressione che io interpreterei così: accetta la tua solitudine, che rende sempre grandi omaggi!
Il grande Arthur Schopenhauer, nei suoi aforismi sulla saggezza del vivere, dice enfaticamente che "L'uomo volgare non si preoccupa che di passare il tempo, l'uomo di talento che di impiegarlo".
E allora, non ci resta che munirci della pazienza di Giobbe (pazienza contro le disgrazie che gli capitano proprio come sta accadendo a noi) e trascorrere questa quarantena con meno affanno e più sostanza, come la natura ci insegna.
Tuttavia, in questo primo mese di isolamento, proprio l'eccessivo sforzo di adattamento alla nuova routine ha comportato fisiologicamente una sorta di oppressione, sia dello spirito che della mente.
Per spiegarmi meglio vorrei ricorrere alle parole di Guido Morselli, che parla di "dissipatio humani generis".
Io chiaramente non la voglio mica intendere in senso pressoché solenne e divino come fa l'autore in quell'appassionante monologo sullo sfondo della solitudine assoluta e di un silenzio rotto soltanto da qualche voce di animale o dal ronzio di macchine che continuano a funzionare.
Rapportando questa espressione al nostro momento storico, io propenderei per l'accezione di una "disperata ironia".
La stessa, per così dire, che percuote lo stato d'animo dei marinai descritto da Coleridge ne "la ballata del vecchio marinaio". Prendiamo cioè questa "reclusione" in casa come una occasione per raggiungere la salvezza che deve passare dal fuoco del Purgatorio.
Per quanto possa apparire paradossale, ciò che è terribile rasenta sempre il ridicolo: è una legge della mente umana.
Entrambe le sensazioni nascono dalla percezione di un mutamento nell'ordine abituale delle cose, in cui qualcosa si viene a trovare fuori posto.
Infatti, se da una situazione simile si toglie il pericolo, rimarrà solo la sensazione di qualcosa di bizzarro, e ne risulterà stimolato il senso del ridicolo.
La stretta alleanza di questi opposti (che io invece reputo complementari) deriva dal fatto che la risata può essere al tempo stesso espressione di angoscia estrema ed orrore, ma anche di felicità.
Ebbene, come ci sono lacrime di dolore e lacrime di gioia, così ci sono risate di terrore e risate d'allegria.
Per tutti questi motivi, è naturale che noi cerchiamo di sfuggire al senso di oppressione provato a causa dell'ineluttabile permanere domiciliare.
Non manca nemmeno chi, in questo gran trambusto, getta benzina sul fuoco con teorie del complotto a dir poco eccentriche, che spaziano dagli 007 ai sionisti, passando per gli scienziati cinesi, per approdare a Bill Gates.
Ma questa è un'altra storia.
(Giovanni Falci)


Avv. Giovanni Falci


Inserito da Golfonetwork mercoledì 1 aprile 2020 alle 19:58 commenti(0) -

Notizie Flash (1/4/2020)

Campolongo di Eboli/Sala Consilina- Covid-19: morta R. I., 77 anni. La donna, ospite della casa di riposo "Juventus" di Sala Consilina, era stata trasferita da qualche giorno al Campolongo Hospital di Eboli.

Vallo di Diano- Nuovi casi di Coronavirus: una donna di Auletta, due uomini e una donna di Polla. 

Covid-19- La Comunità Montana Bussento Lambro e Mingardo dona 50.000 euro per gli ospedali di Sapri e Vallo della Lucania.

Roma- Coronavirus: misure restrittive prorogate a livello nazionale fino al 13 aprile 2020.

Sapri- Sopralluogo questa mattina di Fernando Chiumento (Area critica ASL  Salerno) all'ospedale "Immacolata". Il nosocomio ha i requisiti richiesti e, pertanto, è autorizzato ad ospitare i pazienti affetti da Coronavirus.

Vietri sul Mare- Covid-19: tre nuovi casi positivi.


Inserito da Golfonetwork mercoledì 1 aprile 2020 alle 19:57 commenti(0) -

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