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Giovedì 19 luglio Gran finale del Baronissi Blues Festival

Da New Orleans alla Irno Valley il genio artistico e l’armonica di un bluesman autentico
ANDY J. FOREST
Gran finale del Baronissi Blues Festival
Open act: ROBERT L. WHITER & GINNY VEE
Blues Revue: “L’uomo dalle mille parole”.

Giovedì 19  luglio 2018 ore 21 – Anfiteatro Comunale “Pino Daniele” Baronissi (Salerno)
Concerto ad INGRESSO GRATUITO

Baronissi (Salerno). Da New Orleans alla Irno Valley, trasformatasi per tre giorni nella patria del blues internazionale in Campania. Gran finale del Baronissi Blues Festivalcon Andy J. Forest, on stage giovedì 19 luglio alle ore 21 con ingresso gratuito.
Conosciuto come grande armonicista e cantante blues, in realtà Andy si caratterizza per il genio artistico poliedrico: chitarrista, attore, testimonial pubblicitario, songwriter, scrittore e  pittore, sulle scene musicali dal 1977.
Classe 1955, Andy non è solo un virtuoso dell’armonica. La stoffa del bluesman autentico emerge infatti nei suo dischi, disseminati nell’arco di un ventennio: da The list nel 1980 a Real Stories nel 2007. Una discografia che testimonia bene la crescita di un artista che, alla formidabile tecnica strumentale, unisce grandi capacità espressive, ironia e un carattere esplosivo che, dal vivo, rendono ogni suo concerto un evento da ricordare.
Forest aderisce fedelmente al formato blues trovando, all’interno di esso, il modo di crescere musicalmente. Mai ancorato a se stesso e alla sua ricerca stilistica, perennemente in fieri, Andy continua a spingere la sua struttura nel funk, nell’R&B tradizionale e nello swing per soddisfare il suo esteso lavoro lirico. Ha maturato negli anni sia le sue qualità vocali che di armonicista, ridimensionando alcune delle sue eccentricità sia come musicista che nel contenuto melodico delle sue canzoni.
Apprendendo le prime lezioni di armonica ancora ragazzo, influenzato da Sonny Terry, Walter Horton, Charlie Musselwhite e Rod Piazza, inizia a suonare nel circuito di New Orleans nei primi anni ‘70, esibendosi con James Booker, Earl King, John Mooney, Antonie Domino, Billy Gregory e altri musicisti locali con i quali da vita ai “Radiators and the Subdudes” dimostrando uno stile unico fin dagli inizio.
Dopo il successo con “Real Stories: of Love Labor and Other Man Made Catastrophes” con il quale vince il premio come “Best Blues Cd 2007” al “the Best of the Beat” Award di New Orleans ritorna con un nuovo lavoro “NOtown Story: The Triumph of Turmoil” (2010), che, definito uno dei suoi migliori progetti, è un’album dove Andy riesce a simulare al meglio le emozioni che si possono catturare solo con un concerto dal vivo, grazie anche al trio che lo accompagna composto dal chitarrista Jack Cole, il batterista Allyn Robinson e il bassista David Hyde.
Nel 2012 arriva Other rooms che, nominato ai Best of the Beat Awards 2012 come “Best Blues Album”, aggiunge un nuovo capitolo al portfolio di Andy che si è costruito, sobriamente, in uno dei più suggestivi cataloghi di compositori di New Orleans.
Durante le sue esibizioni dal vivo, ha avuto l’opportunità di aprire i concerti per B.B. King, Albert King, Albert Collins, Canned Heat, Magic Slim, Robert Cray, Stevie Ray Vaughan, Buddy Guy & Jr. Wells, Clarence “Gatemouth” Brown, J. Geils & Magic Dick, Terrance Simieon, Otis Grand, The Blind Boys of Alabama, Johnny Copeland, Roy Rogers, John Hammond, Melvin Taylor, Duke Robillard e Johnny Winter.
Dopo aver vissuto in Europa, stabilendosi a Bologna per ben 10 anni, ritorna a New Orleans nel 1991 dove suona frequentemente in numerosi clubs e partecipa a tour europei e canadesi esibendosi con grandi nomi quali Taj Mahal, Screamin’ Jay Hawkins, Matt Murphy, James Cotton, Walter “Wolfman” Washington, Jimmy Johnson, Sugar Blue, Willy DeVille, Louis Meyers, Johnny Heartsman, Bernard Allison, The Memphis Horns, Johnny Shines and John “Juke” Logan.
Tra i festival sono da annoverare il  Montreaux Jazz Festival nel 1989, dove si esibisce per una jam con B.B. King, Bobby “Blue” Bland, Joan Baez (!) e Luther Allison e ilPistoia Blues Festival con Jeff Healy sempre nello stesso anno, New Orleans Jazz and Heritage Festival per una dozzina di volte dal 1983, al King Biscuit Festival, Trois Rivieres, Ottawa Blues Festival, Cognac Blues Passions, Antwerpe Parkblues Festival, Amsterdam Blues Festival, Tamines, Beermem Blues Festival, More Blues Festival, Gulf Shores Shrimp Festival, Lokerse Feesten, San Remo, Nantes-Rendezvous dans l’Erdre, Lugano Blues to Bop ‘94, ‘96 & 2000, Sherbrooke Blues Festival, Windsor International Festival, Montremblant and molti altri.
Continuando la sua intensa attività live musicale con Washboard Chaz Blues Trio, la sua band americana e in Canada con la famosa band Monkey Junk, Andy riesce anche a intraprendere tours in Europa con la band italiana composta da Heggy Vezzano, Luca Tonani e Pablo Leoni con la quale si presenterà anche al Baronissi Blues Festival.
OPEN ACT - L’apertura sarà affidata, invece, a Robert L. Whiter & Ginny Vee, due artisti che hanno fuso i loro universi musicali per creare un sound unico, mixando la particolare vocalità pop di Ginny e il talento blues di Robert. L’unione di questi due distinti stili ha dato vita ad un’esperienza di forte impatto sia nel sound che dal punto di vista visivo Robert è un musicista di estrazione blues che si è esibito in diversi festival blues nazionali tra i quali il South Italy Blues Connection 2017 e 2018. Compositore, cantautore, slide-guitar, polistrumentista (chitarra, Armonica, Piano, Lap steel, Cigar box, Stomp box,Voce), Robert ha pubblicato anche tre album:  “Whiter“  nel 2015 roots blues-rock, “I will be sitting“ 2016  blues-rock e "Blue's Gloria" 2017  pop rock blues. Ginny Vee ha già diverse produzioni musicali al suo attivo: l’ultima, “Love Strong”, è stata pubblicata nel febbraio 2018 dalla Sony Music.
Il Baronissi Blues Festival è promosso dal Comune di Baronissi in sinergia con l’Associazione Culturale Tutti Suonati e con il patrocinio morale della Regione Campania.

BLUES & SOLIDARIETÁ - Si rinnova inoltre il binomio blues e solidarietà attraverso la partnership, per il quarto anno consecutivo, con la Fondazione Avsi (www.avsi.org), impegnata in progetti di cooperazione per promuovere la dignità della persona, con particolare attenzione all’educazione dei bambini. Dopo il “sostegno a distanza” a favore degli ospedali della Siria e dei bambini dei campi profughi, l’edizione 2018 sostiene il progetto "Iraq. Un asilo per Qaraqosh" per ricostruire e ad aprire una nuova scuola dell'infanzia “perché il futuro parte dai bambini e la più grande emergenza mondiale è l’educazione”. Un programma della Campagna Tende che quest'anno sarà caratterizzata dalla parola “casa”, esplorata nel suo significato concreto e simbolico… “ concreto come gli edifici che vanno ricostruiti  dove le milizie del terrore hanno incendiato o saccheggiato tutto e simbolico come richiamo al bisogno di cura proprio di ogni uomo e donna”.
Un asilo per sostenere i bambini e le famiglie che rientrano – dopo anni di vita da sfollati a Erbil - nel loro villaggio finalmente liberato dall’Isis, assicurando loro sicurezza
Educazione per i bambini, quindi, come fonte da cui ricominciare.
(Barbara Landi)


Inserito da Golfonetwork mercoledì 18 luglio 2018 alle 21:16 commenti(0) -

Notizie flash

Marina di Camerota- Corto circuito all'impianto elettrico: in fiamme abitazione del centro storico in via Ciro Coppola. All'interno della casa quattro persone rimaste ferite. Ad avere la peggio Gemma Marsicano che ha riportato ustioni su buona parte del corpo. La donna, completamente avvolta dalle fiamme, è stata trasportata in elicottero al centro grandi ustioni di Napoli dove è ricoverata in gravi condizioni.  

Petina- Trovato un uomo morto sul Monte Figliola a 1.300 metri di altezza; al momento non si conoscono le generalità. Sono in corso accertamenti dei Carabinieri. Aggiornamento ore 21: La vittima è un uomo di 30 anni probabilmente precipitato in un dirupo.

Sala Consilina- Scomparsa di Michele Gallo: ultime segnalazioni provenienti da Praia a Mare (Cs). Le ricerche estese in Calabria nella zona della Riviera dei Cedri.

Sanza- Incendiato punto informativo comunale.

Vallo della Lucania- Sgominata organizzazione specializzata nei furti.

Teggiano- Morte Aurora Babino: assolti i medici processati.


Inserito da Golfonetwork mercoledì 18 luglio 2018 alle 20:58 commenti(0) -

Vertenza dipendenti del Comune di Scafati, fumata nera dopo l´incontro

Vertenza dipendenti del Comune di Scafati, fumata nera dopo l’incontro convocato in Municipio. La denuncia di Angelo Rispoli della Fiadel provinciale: “Preoccupato per le maestranze. La commissione non si è presentata al summit e ora prende tempo sul fondo salario accessorio chiedendo il parere al ministero dell’Economia. Speriamo sia solo un incidente di percorso”.
Fumata nera per la vertenza dei dipendenti comunali a Scafati. I commissari straordinari, dopo aver convocato questa mattina le rappresentanze sindacali, hanno disertato l’incontro a cui ha preso parte solo il ragioniere capo del Comune, Giacomo Cacchione. Durante il summit si è discusso del fondo salario accessorio, con il dirigente dell’Ente che ha confermato la richiesta di parere tecnico al ministero dell’Economia per sbloccare almeno il 50% dei fondi del 2017. Una decisione che ha lasciato perplesso Angelo Rispoli, segretario generale della Fiadel provinciale. “Resto basito da quanto accaduto nel Municipio scafatese”, ha detto. “Il prefetto Giorgio Manari, dopo averci convocato, ha deciso bene di dare forfait. Come se non bastasse, inoltre, c’è stato comunicato che un accordo ratificato in Prefettura a Salerno lo scorso mese di aprile adesso non è più valido e ha bisogno dell’ok del Ministero. Ritengo questo modo di agire un’offesa nei confronti delle maestranze che, con professionalità e nonostante i problemi atavici d’organico, continuano a garantire i servizi per tutta la comunità scafatese. In questi giorni voglio ricordare che si sta garantendo l’ordine pubblico in concomitanza con le manifestazioni religiose legate ai festeggiamenti della Santa Patrona. Tutto questo senza sapere se percepiranno mai lo straordinario per quanto fatto”.
Una vicenda che Rispoli vuole assolutamente portare all’attenzione degli organi competenti. “Tuttavia, dopo i segnali negativi di oggi credo che qualcosa possa essere recuperato”, ha spiegato il segretario generale della Csa di Salerno. “Il verbale stilato in Prefettura, infatti, prevedeva l’organizzazione di un tavolo tecnico sulle problematiche della polizia municipale. Pertanto, nel rispetto dell’accordo, chiederemo la convocazione del tavolo. Ci auguriamo di trovare, da questo punto di vista, la massima intesa con il capo della Municipale, il comandante Giovanni Forgione. Da qui, potremo capire le reali intenzioni della commissione straordinaria a voler dialogare con i sindacati per il bene dei lavoratori. Speriamo che quanto accaduto stamane sia solo un incidente di percorso”.
(Csa Fiadel Salerno)


Angelo Rispoli


Inserito da Golfonetwork mercoledì 18 luglio 2018 alle 13:41 commenti(0) -

Cinque regioni del Sud Italia insieme nel Progetto Rete Siti Unesco
Coinvolti 14 siti Unesco del Meridione (Basilicata, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia)
Spettacoli, seminari, invasioni digitali, una virtual card e un portale per il rilancio dei territori
Da luglio a settembre suggestioni di musica e teatro con il Festival #UNESCOfestivalexperience

Si è tenuta questa mattina, mercoledì 18 luglio, nella Sala Carlo Levi di Palazzo Lanfranchi (Piazzetta Giovanni Pascoli, 1), la conferenza stampa di presentazione del PROGETTO RETE SITI UNESCO.
Il Progetto -cofinanziato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali- è stato elaborato dall’Associazione Province UNESCO Sud Italia e promosso dall’Upi (Unione delle Province d’Italia).
Sono stati coinvolti 15 gli Enti locali (Province, Città Metropolitane, Liberi Consorzi Comunali, Comuni) del Sud Italia aventi un sito UNESCO, insieme all’Associazione Province Unesco Sud Italia in qualità di partner finanziatore e responsabile della prosecuzione delle attività oltre la durata del progetto.
Protagonisti 14 siti Unesco del Meridione: i Sassi e il Parco delle Chiese Rupestri di Matera (MT), la Costiera Amalfitana (SA), il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, con i siti archeologici di Paestum, Velia e la Certosa di Padula (SA), il Complesso monumentale di Santa Sofia (BN), la Reggia di Caserta del XVIII con il Parco, l'acquedotto Vanvitelli e il Complesso di San Leucio (CE), Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale (PA), Siracusa e le necropoli rupestri di Pantalica (SR), le Città tardo barocche del Val di Noto (SR), la villa romana del Casale di Piazza Armerina (EN), l’Area Archeologica su Nuraxi di Barumini (SU), i trulli di Alberobello (BA), Castel del Monte (BT), il santuario Garganico di San Michele a Monte Sant'Angelo (FG), la Foresta Umbra (FG).
Capofila è la Provincia di Matera; 4 le Province coinvolte: Barletta Andria Trani, Caserta, Foggia, Salerno; 6 i Comuni: Alberobello, Benevento, Matera, Monte Sant’Angelo, Noto, Barumini; 2 Liberi Consorzi Comunali: Siracusa, Enna; 2 le Città Metropolitane: Città Metropolitana di Bari, Città Metropolitana di Palermo.
Il progetto mira a promuovere i siti Unesco dei territori aderenti all’iniziativa, affinché questi possano diventare leva per lo sviluppo di tutta l’area. L’obiettivo è quello di dar vita ad una rete tra i territori del Sud Italia che ospitano un sito UNESCO, al fine di promuovere, a partire dalla capacità attrattiva del brand UNESCO, e attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie, l’insieme delle risorse paesaggistiche, culturali, enogastronomiche di tali territori in un’offerta turistica unica e integrata.
Uno dei punti cardini del progetto è il Festival #UNESCOfestivalexperience, il cui direttore artistico è Gaetano Stella. Si tratta del primo festival dei siti UNESCO del Sud, evento itinerante con giornate nei siti UNESCO del Sud aderenti al progetto (tutti gli spettacoli teatrali e musicali sono ad ingresso gratuito). Ad ogni spettacolo è stato abbinato un tema, in base anche al luogo in cui sono state ambientate le scene. Si parte, dunque, dal passato di un luogo, dalla sua storia, dalle sue leggende e tradizioni, per poi raccontare il viaggio della civiltà in chiave moderna. Il viaggio della civiltà non sarà cristallizzato in una storia già scritta e raccontata, ma prende vita e forma da un presente mutevole e da vivere. Nove i temi trattati negli eventi del Festival: la fede, la festa, il potere, il mito, l’amore, l’orgoglio, l’arte, la memoria e l’origine. Tutti temi legati indissolubilmente alla storia della civiltà, con le sue battaglie, le sue rovinose cadute e le sue coraggiose risalite, con i suoi personaggi storici e mitologici che, in un modo o nell’altro, hanno creato l’uomo di oggi.
Dopo la presentazione a Matera, prima tappa del progetto, in Puglia.
Sabato 21 luglio, alle ore 19, a Castello di Monte Sant’Angelo (Foggia), si terrà il seminario dal tema “I Presidi UNESCO: quali fattori di sviluppo turistico e culturale”. Interverrà, tra gli altri, il prof. Franco Salcuni, docente di filosofia, scienze umane e comunicazione del turismo e presidente di Legambiente Castello di Monte Sant'Angelo.
Alle ore 21, sempre Castello di Monte Sant’Angelo, ospiterà lo spettacolo “Le quattro apparizioni dell’Arcangelo Michele” che avrà per tema “La fede”.
Le quattro apparizioni dell’Arcangelo Michele (il toro, la battaglia, la dedicazione, la peste) avverranno tramite la spettacolare drammatizzazione delle voci narranti di Elena Parmense e Gaetano Stella e la partecipazione di sette artisti della Human Company Teatro, gruppo internazionale di trampoli e fuoco.
Domenica 22 luglio, ore 21, nel Cortile interno di Castel del Monte, Andria (Bt), si terrà, invece, il concerto “Cantate e sunate” Festa con suoni e ritmi popolari. Cristian Brucale presenta il progetto di musica popolare “Vienteterr” con la partecipazione dell’artista senegalese Laye Ba e sette musicisti.
Non solo musica e teatro, ma anche delle vere e proprie “invasioni” digitali che riguarderanno le visite guidate di gruppo ai siti UNESCO con invito ai partecipanti di scattare foto e video e diffonderle in maniera virale sui social, con l’utilizzo dell’# ufficiale dell’evento #patrimonidelsud. Per la tappa pugliese del progetto, il 21 luglio, alle ore 18, le “invasioni digitali” saranno ambientate ai Trulli di Alberobello, con l’evento “Aspettando il Tramonto".
Si continuerà, poi, in Campania (26, 27 e 30 luglio), in Sardegna (24 agosto), in Sicilia (2, 3, 4 settembre) e Basilicata (14 settembre).
In ogni tappa protagonisti i siti Unesco presenti sul territorio, con seminari inerenti lo sviluppo turistico e culturale delle aree coinvolte, spettacoli di teatromusica, concerti, convegni, eventi collaterali, invasioni digitali, oltre ad un tour di blogger dell’Associazione Italiana Travel Blogger i quali racconteranno queste cinque regioni italiane attraverso la loro storia, ma con uno sguardo sempre rivolto al presente e al futuro.
“Il progetto Rete Siti Unesco – sostiene il Presidente della Provincia di Matera, Francesco De Giacomo - s’inquadra all’interno delle azioni di assistenza tecnica al territorio e nell’ambito di un’innovativa azione di integrazione delle politiche di sviluppo nell’ottica di Matera capitale europea della cultura 2019.
L’obiettivo è quello di dar vita ad una rete tra i territori del Sud Italia, che ospitano un sito Unesco, per promuovere, attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie, tutte le risorse paesaggistiche, culturali, enogastronomiche dei nostri territori in un’offerta turistica unica ed integrata.
I vantaggi che possono derivare da questo approccio al progetto sono quelli di dare visibilità al nostro patrimonio e produrre servizi indispensabili per favorire la crescita dei sistemi imprenditoriale e turistico. La sostenibilità delle misure che si vogliono sviluppare deve essere letta in funzione della programmazione del Piano strategico territoriale di area vasta in corso di definizione. La garanzia di riuscita del progetto sono da ricercarsi nella capacità di inquadrare e di integrare le azioni di promozione del territorio con le risorse disponibili per la programmazione”.

Il Progetto Reti Siti Unesco – sottolinea l’assessore al Patrimonio UNESCO e Qualità Urbana del Comune di Matera, Paola D’Antonio - ha rappresentato un’ottima occasione per importanti città d’arte e cultura del Mezzogiorno per la costruzione di una rete fra le varie modalità di governo del territorio, al fine di valorizzare le varie specificità gestionali. La strategia complessiva di governance può significare un fattore moltiplicativo che potenzia l’efficacia di ogni singola gestione e facilita gli scambi e le sinergie fra i territori in un sistema dinamico. Ed è proprio in questa logica che ci auguriamo che tali processi virtuosi possano trovare nelle tecnologie innovative strumento di promozione di modelli di gestione sostenibile dei territori urbani e dei paesaggi culturali. Matera non è solo capitale della Cultura ma è un sito Unesco paesaggio culturale la cui identità si riconosce con processi virtuosi di conoscenza, gestione e salvaguardia di contenuti importanti, rappresentativi di tutto il meridione d’Italia; un meridione che si assurge a territorio strategicamente importante negli scenari socio politici mondiali e che quindi deve garantire risorse identitarie di tradizioni e comunioni dei processi sostenibili. Accanto al lavoro di cittadini, istituzioni, fondazioni ed associazioni, progettualità che creano e fanno rete sono obiettivi prioritari da perseguire, lavorando sui territori e per i territori”.

“Sono molto soddisfatto – aggiunge il Presidente Associazione Province Unesco Sud Italia, Giuseppe Canfora - del lavoro svolto finora. Il progetto ha reso concreta una collaborazione tra numerosi enti di diverse regioni con l’obiettivo di potenziare la nostra capacità di essere destinazione turistica forte e unica. E’ un progetto del Sud per il Sud, dove gli attori locali collaborano per valorizzare i loro territori aumentando il turismo sostenibile nell’area, e quindi creando vantaggi per l’economia locale. Non solo l’Italia è uno dei maggiori competitor nel settore del turismo culturale, in ragione del vastissimo patrimonio culturale che possiede. Nelle Province del Sud Italia questo immenso patrimonio è ancora fortemente sottoutilizzato ed è necessario sviluppare azioni forti capaci di imprimere una inversione di tendenza. Le Province che partecipano al progetto hanno già avviato, su questo tema, azioni di cooperazione e si sono riunite in Associazione – l’Associazione Province Unesco Sud Italia (che partecipa al progetto come partner) per creare condizioni di innovazione strutturale, per meglio tutelare l’interesse comune sul piano della valorizzazione dei siti e dei sistemi turistici locali, per rilanciare la governance a livello locale per il sistema turistico e rendere questi siti attrattori più forti. Il progetto rappresenta un'occasione per dare un impulso maggiore alla cooperazione e costruire i presupposti per poter, successivamente, ampliare e consolidare lo sviluppo del sistema turistico locale, che pone al centro l’esigenza di accrescere i flussi turistici verso le destinazioni dei siti Unesco, perché questi possano diventare leva per lo sviluppo di tutta l’area".

“Il progetto – rimarca Alfonso Marrazzo, Segretario Generale della Provincia di Matera capofila del progetto Rete Siti Unesco - ha visto inizialmente coinvolti prevalentemente gli enti Provinciali, istituzioni intorno alle quali è stata costruita 150 anni fa l’unità d’Italia, al fine di dare visibilità al patrimonio Unesco e offrire servizi a favore del sistema imprenditoriale e turistico del Sud Italia. Una parte significativa del progetto e delle strategie di valorizzazione è incentrato sulla realizzazione di nuovi servizi informativi a rete omogenei fra i partner, con una serie di azioni comuni che promuovano nel complesso il territorio dei siti come un unico sistema di offerta culturale/turistica per ottenere un aumento progressivo di presenze e aumentare la destagionalizzazione. L’obiettivo principale resta comunque sempre lo stesso: stimolare la consapevolezza degli attori locali nei confronti dei valori patrimoniali del loro territorio in vista della più ampia condivisione delle politiche di tutela. Il coinvolgimento dei privati, delle imprese locali e in particolare quelle connesse al turismo, può comportare uno stimolo fondamentale per la continuità dell’azione, compensando l’impegno a fasi alterne delle amministrazioni pubbliche. Questo progetto, infine, ha tutte le caratteristiche per costituire una “buona pratica” per la gestione dei siti Unesco al quale Matera Capitale Europea della cultura 2019 partecipa con tutte le carte in regola per attestarsi come centro di riferimento per lo sviluppo e la valorizzazione di questo patrimonio mondiale di cui è ricco il Sud della Penisola”.

“Finalmente – illustra Ciro Castaldo, Responsabile Attuazione Comunicazione e Disseminazione Province Unesco Sud Italia – vediamo la concretizzazione del progetto stesso. Elaborato dall’Associazione Province UNESCO Sud Italia, con l’assistenza tecnica Associazione TECLA, e promosso dall’Upi, ha ricevuto i fondi del Decreto del Ministro del Turismo del 13 dicembre 2010. Da allora, però, sono passati molti, troppi anni. Presentato il 15 settembre 2011 al Dipartimento Turismo della Presidenza del Consiglio dei Ministri da un partenariato composto da 15 Enti locali, vede la luce solo oggi. Nonostante l’alta valenza del progetto, tanto da essersi posizionato settimo tra più di 400 proposte pervenute, “Rete Siti Unesco” ha avuto una lunga e difficile gestazione. Bisogna ringraziare la Provincia di Matera e la Provincia di Salerno che si sono prese la responsabilità di portare avanti una iniziativa così complessa e al tempo stesso sinergica per cinque regioni del Sud che vantano siti Unesco al proprio interno. Una delle attività del progetto è il Festival #UNESCOfestivalexperience. Si tratta del primo festival dei siti UNESCO del Sud, evento itinerante con giornate nei siti UNESCO del Sud aderenti al progetto. Da luglio a settembre si susseguiranno spettacoli teatrali, eventi di teatromusica, concerti in luoghi suggestivi quali Castello di Monte Sant'Angelo (FG), Castel del Monte, Andria (BT), Benevento, Amalfi - Costiera Amalfitana (SA), Barumini, Enna, Noto (SR), Cefalù (PA) e Matera. Il progetto, però, si sviluppa su più segmenti. Non solo musica e teatro, ma anche delle vere e proprie “invasioni” digitali che riguarderanno le visite guidate di gruppo ai siti UNESCO con invito ai partecipanti di scattare foto e video e diffonderle in maniera virale sui social, con l’utilizzo dell’# ufficiale dell’evento. E’ fondamentale che il visitatore si senta parte integrante del sito che scopre o riscopre e lo faccia proprio. Il passato – da elemento lontano e quasi scardinato dal tessuto quotidiano – diventa fruibile e decifrabile grazie anche ai nuovi linguaggi moderni".

“Il Progetto Rete Siti Unesco – illustra Filippo Spallina, Responsabile Attività Operative Comunicazione e Disseminazione del Progetto – intende, tra le altre cose, migliorare i servizi al turismo e accrescere i flussi turistici di tali contesti territoriali facendo leva sulla valorizzazione del turismo culturale, soprattutto in una prospettiva di destagionalizzazione, sulla maggiore accessibilità del patrimonio culturale UNESCO e sulla promozione dell’offerta turistica complessiva: cultura, ambiente, natura, prodotti tipici, tradizioni, specificità sportive, benessere. Un aspetto fondamentale del progetto è costituito dal portale web e dalla virtual app card. Il Portale Unesconet.net, fruibile anche tramite smartphone, è un contenitore di servizi e di informazioni che rispondono concretamente alle esigenze del turista, inclusi i turisti con bisogni speciali; consente la visita virtuale ai luoghi Unesco, la conoscenza delle caratteristiche e peculiarità dei territori, la costruzione di itinerari personalizzati e l’accesso ad altri servizi. La virtual app card è una card turistica virtuale integrata che dà diritto a un sistema integrato di agevolazioni, quali sconti, promozioni, e dà visibilità agli operatori che hanno aderito alla rete. Inoltre altro punto cardine del progetto è il Festival #UNESCOfestivalexperience. Punti di forza del progetto saranno una qualiquantitativa attività basata su una governance che avrà la cooperazione di attori pubblici e privati; ciò finalizzato a creare un’offerta turistica integrata grazie alla valorizzazione dei luoghi della cultura soprattutto i Siti Unesco ma anche quelli enogastronomici e ambientali. Strategico sarà, in questo senso, oltre al ruolo degli Enti Pubblici regionali, provinciali e locali, anche quello degli operatori economici e delle loro associazioni di categoria per quanto concerne gli albergatori, i ristoratori, le aziende di trasporto locale, i servizi taxi e le aziende di noleggio con conducente, alfine di migliorare l’attenzione dei turisti verso i siti Unesco tramite una migliore distribuzione durante l'anno dei flussi turistici con una opportuna quanto strategica destagionalizzazione turistica con benefici effetti sul PIL locale e con un aumento dell'occupazione e del numero di imprese del settore turistico locale”.

I 14 siti UNESCO del progetto sono:

I Sassi e il Parco delle Chiese Rupestri di Matera (MT)
La Costiera Amalfitana (SA)
Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, con i siti archeologici di Paestum, Velia e la Certosa di Padula (SA)
Il Complesso monumentale di Santa Sofia (BN)
La Reggia di Caserta del XVIII con il Parco, l'acquedotto Vanvitelli e il Complesso di San Leucio (CE)
Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale (PA)
Siracusa e Le necropoli rupestri di Pantalica (SR)
Le Città tardo barocche del Val di Noto (SR)
La villa romana del Casale di Piazza Armerina (EN)
L’Area Archeologica su Nuraxi di Barumini (SU)
I trulli di Alberobello (BA)
Castel del Monte (BT)
Il santuario Garganico di San Michele a Monte Sant'Angelo (FG)
La Foresta Umbra (FG)

Il Comitato tecnico scientifico del progetto, organo di consulenza in relazione agli aspetti scientifici e di presidio di know how dei temi del progetto, è costituito da:

-Prof. Vittorio Sgarbi, sindaco di Sutri, assessore alla Rivoluzione, Cultura e Agricoltura, Difesa del Paesaggio e del Centro Storico del Comune di Urbino, Direttore e coordinatore della Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico e Paleoantropologico della città di Venezia, componente del Cts per l’ambito 1.
-Prof. Giovanni Ruggieri, Docente di Economia del Turismo presso l’Università degli Studi di Palermo, componente del Cts per l’ambito 2.
-Prof. Francesco Paolo Salcuni, Presidente Circolo Legambiente “FestambienteSud”, componente del Cts per l’ambito 3.
-Ing. Francesco Cipollone, Ingegneria dei sistemi informativi, Progettazione, Direzione Lavori e Collaudo in ambito Sistemi informativi e tecnologie TIC, componente del Cts per l’ambito 4.
(Francesca Blasi)




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Inserito da Golfonetwork mercoledì 18 luglio 2018 alle 13:37 commenti(0) -

Parcheggi per disabili: nota stampa di Davide Sarno (M.I.D.)

Nella maggioranza dei casi nei comuni del Salernitano non vengono attuate delle norme ben evidenti per i disabili secondo. Il DM 236/1989 prevede al punto 8.2.3.:
"Nelle aree di parcheggio devono comunque essere previsti, nella misura minima di 1 ogni 50 o frazione di 50, posti auto di larghezza non inferiore a m 3,20, e riservati gratuitamente ai veicoli al servizio di persone disabili."
Questo significa che se si sono 50 parcheggi, uno deve essere riservato ai disabili e 49 agli altri utenti.
Se i parcheggi sono 30, uno deve essere riservato ai disabili e 29 agli altri.
Se i parcheggi sono 80, due devono essere riservati ai disabili e 78 agli altri.
Se i parcheggi sono 100, due devono essere riservati ai disabili e 98 agli altri.
E così via.
Detto ciò, bisogna anche precisare che se i parcheggi sono pertinenziali - cioè se ogni parcheggio corrisponde ad un appartamento - questa regola non è applicabile. Se invece si tratta di un'area di parcheggio libera, si applica la norma indicata. Questo messaggio deve arrivare ad ogni comune, specialmente a quei comuni ad alta densità abitativa.
(Dr. Davide Sarno - Coordinatore provinciale del Movimento Italiano Disabili)


Inserito da Golfonetwork mercoledì 18 luglio 2018 alle 13:16 commenti(0) -

Cardile: intitolazione spazio pubblico a Eugenio D´Aiuto

Si è svolta a Cardile, frazione di Gioi,  la cerimonia d'intitolazione dello spazio pubblico in località torretta, nel Corso Umberto.  Alla presenza del Sindaco di Gioi, Andrea Salati, del vice, Valerio Rizzo, del Parroco don Angelo Imbriaco, dei promotori  Lucia, Emilia e Carmine Rizzo, dei nipoti e di un folto pubblico è stata scoperta la lapide d'intitolazione al Maestro di Musica Eugenio D'Aiuto.
Il maestro D'Aiuto, nativo di Cardile, diplomato al Conservatorio di Napoli, dal 1922  al 1927 ha diretto l'Antica Banda Musicale di Cardile di 35 elementi, prima di lasciare il paese per dirigere con successo altre Bande Musicali   e stabilirsi, infine,  a canale Monterano, in provincia di Roma, dove è in attività una banda musicale che porta il suo nome. Il Maestro, molto noto negli anni venti,  è stato autore di numerose composizioni musicali, tra cui canzoni, alcune marce sinfoniche e militare , inni a santi e una messa per organo e coro.
Gli spartiti, donati dai nipoti,  sono stati adattati e suonati dall'orchestra. "G.Rossini"  di San Mauro Cilento diretta dal Maestro Alessandro Schiavo, durante la cerimonia, riscuotendo grande successo di critica e di pubblico. Soddisfazione, condivisa dagli altri relatori, don Angelo, Valerio Rizzo, il nipote Eugenio , è stata espressa dal Sindaco Andrea Salati "La nostra Comunità, non cancellando
la memoria dei propri componenti che hanno riempito in passato  di contenuti importanti il quotidiano del nostro paese,  e il maestro D'Aiuto, con la sua professionalità, ne è stato uno dei protagonisti, amato e stimato,  compie un ulteriore passo in avanti nella crescita non solo culturale ma anche umana e sociale secondo il motto ricordare per crescere".
(Comune di Gioi)


Inserito da Golfonetwork mercoledì 18 luglio 2018 alle 13:13 commenti(0) -

Eboli: 19 luglio «Furti di verità, tracce di memoria: Via D´Amelio 1992-2018»

"Furti di verità, tracce di memoria: Via D'amelio 1992-2018" 
“Fiore ammazzato” Opera di teatro civile
19 luglio 2018, Chiostro del Complesso monumentale San Francesco - Eboli (sa)
ore 20:30 - Ingresso libero

“Furti di verità, tracce di memoria: Via D’Amelio 1992-2018” è l’iniziativa organizzata dal presidio di Libera a Eboli “Aniello Giordano”, insieme con il comune di Eboli, che si terrà nel Chiostro del Complesso Monumentale San Francesco il prossimo 19 luglio a partire dalle ore 20:30. L’ingresso è libero.
Nel 26° anniversario della strage in cui persero la vita Paolo Borsellino e cinque dei suoi agenti di scorta (Emanuela Loi, Agostino Catalano, Claudio Traina, Eddie Walter Cosina e Vincenzo Li Muli) il presidio di Libera a Eboli “Aniello Giordano” e il Comune di Eboli promuovono un momento di riflessione per sostenere la richiesta di verità e giustizia dei familiari delle vittime innocenti delle mafie e dei familiari del giudice Borsellino rispetto a quel che è stato definito uno dei "più gravi depistaggi della storia giudiziaria italiana".
Il teatro si fa veicolo di memoria e strumento di impegno civile: la compagnia Teatro Grimaldello, infatti, porterà in scena l’opera di teatro civile “Fiore Ammazzato”, per la regia di Antonio Grimaldi, dedicata alle vittime innocenti di camorra. Nel cast il giornalista Alfonso Tramontano Guerritore, autore dei testi, insieme con Alessandro Gioia e Andrea Torre. 
Durante la serata interverranno: Massimo Cariello, sindaco di Eboli; Anna Senatore, assessore alla Legalità; Anna Garofalo, referente del Coordinamento di Libera a Salerno; Michele Giordano, figlio di Aniello Giordano vittima innocente di camorra a cui è intitolato il locale presidio di Libera a Eboli; Antonio Grimaldi, regista della compagnia Teatro Grimaldello che cura lo spettacolo di teatro civile “Fiore Ammazzato”. Seguirà lo spettacolo teatrale.
“Fiore ammazzato” è uno spettacolo di teatro civile dedicato alle vittime innocenti di camorra. Il genio visionario del regista Antonio Grimaldi decostruisce la realtà legata a un fatto di cronaca locale per dare vita a un viaggio nell’infanzia dei protagonisti che, tassello dopo tassello, costruisce una drammaturgia intensa e graffiante aperta al racconto senza dare giudizi. “Non c’è condanna -spiega il regista -. Fiore Ammazzato è un lavoro onirico che si innesta su elementi di verità, di cronaca locale, partendo da un'introspezione. È un lavoro che va a fondo nella fanciullezza dei protagonisti per trasferirsi a dimensioni altre. Indagando nei ricordi d’infanzia, fase in cui la personalità si costruisce, con i simboli di cui il teatro si nutre, segue quella linea di demarcazione tra ciò che si è diventati e quel che si poteva essere. Li riconduciamo nell’infanzia per capire che cosa li abbia portati a essere quel che sono diventati: da compagni di gioco a vittima o carnefice. Dallo spazio del gioco ci siamo poi spostati altrove, percorrendo quella linea già demarcata. L’opera parte da un’esigenza fisica, territoriale, che si apre al racconto e non dà giudizi ma porta dentro un inferno per raccontare un disagio, che non è solo quello delle nostre terre. Per raccontare il disagio, però, siamo costretti a scendere in questo inferno e ad aprire cassetti importanti dell’anima. Il ricordo, la memoria, comprende un’alterità che consente di mettersi a confronto con se stessi, scavare dentro”.
Delicate ma incisive, con le sue parole il giornalista Alfonso Tramontano Guerritore dà sostanza e concretezza alle visioni del regista Antonio Grimaldi. Il corpo le spiega e gli conferisce ancora più forza. “Il cuore nero dell'uomo, il male, la parte oscura e violenta, ha la sua anima trasparente, anch'essa, un luogo che si annida lontano dalle grida, dalle botte - sottolinea l’autore -. In un ricordo, forse, dove c'è lo stesso dolore. La bellezza, persino, in un uomo che diventa killer e assassino. C'è una luce particolare in questo lavoro, un momento preciso, dove il tempo diventa impossibile e ciò che è morto rivive. Attraverso l'infanzia e la poesia. Attraverso un gioco”.
Il teatro diventa azione di memoria nel ricordo del giudice Borsellino e di tutte le vittime innocenti della criminalità organizzata. Per Michele Giordano: “Rafforzare la memoria delle vittime innocenti delle mafie significa anche  rincorrere coraggiosamente, disperatamente, le verità nascoste o occultate di tanti omicidi senza colpevoli. Significa combattere, senza arrendersi mai, contro i gravissimi depistaggi della storia giudiziaria nazionale".
Anna Garofalo, referente del Coordinamento provinciale di Libera a Salerno afferma: “Spesso ci chiedono quale sia il significato del fare memoria. Credo sia tutto spiegato in quel verbo, fare. Memoria è azione non esercizio del ricordo. È mettere in gioco, ogni giorno, se stessi perpetrando atti concreti che rendano una memoria viva delle vittime innocenti delle mafie. Fare la propria parte affinché la verità non soccomba a logiche di potere poco trasparenti ma renda giustizia al dolore enorme dei familiari di uomini, donne, bambini uccisi per mano criminale. La giornata del 19 luglio ci dà l’opportunità di riflettere ancora una volta sull’importanza di lottare contro le sopraffazioni. Una lotta che non deve essere opera di eroi ma opera di una consapevolezza, di una coscienza civile che nasca dal basso. Ognuno di noi è chiamato a fare la propria parte”.
“Furti di verità, tracce di memoria”, il sindaco Massimo Cariello precisa: “Non è semplicemente il titolo di un’iniziativa teatrale e culturale. È un monito per oggi e per domani, perché la memoria di ciò che è stato diventi insegnamento per il futuro. Ospitiamo nella nostra città con orgoglio l’iniziativa dell’associazione “Libera” di giovedì 19 luglio, perché è un momento di riflessione per tutta la nostra comunità ed un impegno per chi ha la responsabilità di governare il territorio. Lo facciamo con la forza di chi si sforza ogni giorno di mettere in campo azioni qualificanti, di sostenere organismi di contrasto a violenza e sopraffazione, consapevoli che, come ci insegna Libera, non bisogna mai abbassare la guardia”.
L’assessore alla legalità del comune di Eboli, Anna Senatore, afferma: “Credo fermamente che il teatro sia il mezzo più efficace di promozione della cultura della legalità. Quando ho saputo dell’iniziativa ho immediatamente pensato di inserire quest’opera di teatro civile nel piano della legalità che abbiamo strutturato come assessorato in collaborazione con l’assessore alla Cultura, Angela Lamonica. L'idea è di portarlo nelle scuole per diffondere tra i ragazzi l'importanza del principio della legalità, fondamentale nella cultura di ogni persona, anche attraverso questa tipologia di strumenti”.
(Ufficio stampa Presidio di Libera a Eboli “Aniello Giordano”)


Inserito da Golfonetwork mercoledì 18 luglio 2018 alle 13:11 commenti(0) -

Vietri sul Mare: 18 luglio appuntamento con la Musica da Camera

Mercoledì 18 luglio  appuntamento con la Musica da Camera a Vietri sul Mare
L'Orchestra da Camera Internazionale della Campania diretta da Veaceslav Ceaicoschi Quadrini
Mercoledì 18 luglio  l'Orchestra da Camera Internazionale della Campania si esibirà nella Villa comunale di Vietri sul Mare, alle ore 21 in un concerto di rara e straordinaria bellezza e di immediato ascolto. Il programma artistico “Le Perle del Barocco” è un omaggio alla grande musica strumentale del ‘700 e a musiche da  film. A dirigere l'orchestra il maestro Veaceslav Ceaicoschi Quadrini. Musiche di J. Pachelbel, A. Vivaldi, W. A. Mozart, E. Morricone, L. Bacalov J. Strauss. Flauti solisti: Filippo Staiano, Sergio Casale; direttore e solista Veaceslav Ceaicoshi Quadrini. L’esecuzione musicale prevede pagine celebri del musicista veneziano Antonio Vivaldi, conosciuto come il “Prete Rosso”, quali il Concerto in do magg. per 2 flauti ed orchestra d’archi, le Stagioni per violino e archi, Mozart con la celeberrima Eine kleine Nachtmusik. Completano il programma artistico musiche da film di vari compositori, pagine caratterizzate da preziosi intarsi di virtuosismo e cantabilità barocche per arrivare a colonne sonore di pellicole famose e alla Piccola musica notturna. Ingresso libero.
L’ORCHESTRA DA CAMERA INTERNAZIONALE DELLA CAMPANIA nasce negli anni 90’ nell’antico centro Sannita  -Maleventum/Beneventum dei romani - ad opera del maestro Leonardo Quadrini e diretta emanazione dell’orchestra Sinfonica del Sannio che raggruppava i migliori musicisti del Sannio e dell’Irpinia; l’incremento dei conservatori di Benevento ed Avellino, fucina di nuovi musicisti, ne ha fatto da serbatoio permettendo un ricambio generazionale e qualitativo che mantiene alto il livello dell'Orchestra, attualmente diretta dal figlio talentuoso del maestro Quadrini, fondatore dell’orchestra, Veaceslav Ceaicoshi Quadrini.
(Puracultura)



Inserito da Golfonetwork mercoledì 18 luglio 2018 alle 13:00 commenti(0) -

Vallo della Lucania: dispositivo traffico in occasione della Vallo in Corsa

Dispositivo traffico in occasione della VALLO IN CORSA 2018
Si riportano, di seguito, i provvedimenti per la viabilità in occasione della gara podistica "Vallo in Corsa", in programma a Vallo della Lucania domenica 22 luglio 2018.
Precisamente, dalle h.17 alle h.22 Il Comandante della Polizia Municipale di Vallo, Antonio Musto
ordina:

1. divieto di sosta, con rimozione coatta dei veicoli, lungo i seguenti tratti di strada: piazza Vittorio Emanuele II, piazza dei Martiri - lato destro dei giardini -, via monsignor Torrusio, via Angelo Raffaele Passaro - nel tratto tra via Madonna del Rosario e via Stefano Passero -, via Stefano Passero ambo i lati, via Ottavio Valiante - lato destro -, via Bonifacio Oricchio, piazza Santa Caterina.
2. Durante il passaggio della corsa, a decorrere dalle h.19:45 e fino a fine corsa, è imposto il divieto di circolazione lungo le seguenti strade: piazza Vittorio Emanuele II, via Nicodemo, corso Gioacchino Murat, piazza dei Martiri - lato destro dei giardini -, via monsignor Torrusio, via Angelo De Hippolytis (ad eccezione del tratto tra via R.Stasi ed il supermercato Sole), via Nicola De Mattia, via Madonna del Rosario, via Angelo Raffaele Passaro - nel tratto tra via Madonna del Rosario e via Stefano Passero, via Stefano Passero, via Ottavio Valiante, via Gabriele Iannotti, via Bonifacio Oricchio, piazza Santa Caterina, corso Famiglia De Mattia.
3. I veicoli in entrata ed uscita da Rione Periotti, ove le condizioni di transito della corsa lo consentano, saranno veciolati per piazza Cattedrale, via Scarpa De Masellis
(Il responsabile della comunicazione  della "Vallo in Corsa" Vito Sansone)


Inserito da Golfonetwork martedì 17 luglio 2018 alle 19:07 commenti(0) -

Aeroporto di Salerno, la Cisl provinciale scrive al ministro Danilo Toninelli

Aeroporto di Salerno, la Cisl provinciale scrive al ministro Danilo Toninelli. I segretari Gerardo Ceres ed Ezio Monetta: “Intervenga subito per non far morire di burocrazia lo scalo e il territorio salernitano”.
Appello al ministro dei Trasporti e Infrastrutture, Danilo Toninelli, per l’aeroporto “Salerno - Costa d’Amalfi”. A lanciarlo sono Gerardo Ceres, segretario generale della Cisl provinciale, ed Ezio Monetta, segretario generale della Fit Cisl Salerno. “Chiediamo il suo intervento per aiutare il territorio salernitano che, per talune fondamentali e strategiche opere infrastrutturali, sta morendo di burocrazia”, hanno spiegato Ceres e Monetta nella missiva. 
La Cisl ha sollevato il caso dello scalo aeroportuale, che già nel febbraio del 2000, come società per azioni “Aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi” ha presentato istanza al ministero delle Finanze per l’affidamento ventennale della gestione totale dello scalo e dopo 18 anni ancora ci sono problemi legati al rilascio dela concessione, senza la quale si potrebbe compromettere il progetto di fusione tra gli aeroporti di Napoli e Salerno.
“Il presidente dello scalo salernitano, Antonio Ferraro, ha presentato all’Enac un’integrazione all’istanza per il rilascio del provvedimento necessario alla gestione totale, ma la risposta del Ministero tarda ad arrivare e la prevista fusione tra gli scali aeroportuali campani viene rimandata”, hanno continuato Ceres e Monetta. “Lo slittamento al 19 luglio della fusione tra la Gesac e “Aeroporto di Salerno spa”, che doveva concretizzarsi entro questo mese, potrebbe mettere a rischio il piano industriale che prevede entro il 2022 la realizzazione di opere di consolidamento e ampliamento della pista salernitana con investimenti complessivi di 135 milioni euro. Altro problema che mette in pericolo il piano industriale è legato all’inizio dei lavori di allungamento della pista che dovranno essere avviati per forza entro il 2018 per non perdere la possibilità di accedere ai 40 milioni di euro stanziati dal decreto “Sblocca Italia”. Le problematiche burocratiche tra ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e il dicastero delle Finanze ci preoccupano molto ed è opportuno uno sforzo congiunto per superarle e dare un impulso all’economia del territorio decisamente in sofferenza”.
Per la Cisl, dunque, i ministri interessati devono responsabilmente esprimere, nel minor tempo possibile, il parere favorevole per poter realizzare la struttura che porterà benefici ad un territorio attualmente in sofferenza e che auspica una rinascita economica e sociale.
Da qui, l’appello a Toninelli: “A lui chiediamo di mettere in atto iniziative finalizzate a combattere e superare gli ostacoli dettati da iter burocratici “paludosi”, senza avere cura degli interessi economici dei nostri territori e dei suoi cittadini”.
(Cisl Salerno)


Gerardo Ceres ed Ezio Monetta


Inserito da Golfonetwork martedì 17 luglio 2018 alle 19:04 commenti(0) -

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