| In arrivo la protesta delle compagnie di navigazione |
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Gli armatori delle compagnie di navigazione aderenti all’ACAP minacciano lo stop dei collegamenti a partire dal 10 Febbraio se non sarà chiarita la nuova normativa che applica l’IVA al 21% sulle forniture di bordo.
Ci si avvia verso lo stop dei collegamenti marittimi nel Golfo. L’entrata in vigore della legge che applica l’IVA al 21% anche alle forniture di carburanti sui natanti del comparto marittimo dei trasporti pubblici ha fatto sollevare una serie di proteste da parte degli armatori aderenti all’ACAP, che sull’applicazione della norma chiedono chiarezza. Infatti la precedente disposizione comunitaria del 2006, relativa al sistema dell’imposta dell’IVA da applicare fra Stati membri, esentava dal pagamento dell’IVA le forniture di carburante alle navi adibite alla navigazione, quelle al trasporto passeggeri, alle attività commerciali ed alla pesca. Tale norma oggi è stata modificata da un comma inserito nella nuova legge che esclude dall’esenzione i mezzi adibiti al trasporto pubblico locale marittimo, una legge che gli armatori ritengono di dubbia interpretazione. Per sciogliere l’enigma una lunghissima e dettagliata nota è stata inviata dagli armatori delle compagnie di navigazione aderenti all’ACAP, Medmar, Snav, Alicost, Navigazione Libera, Alilauro Gruson, Alilauro Spa, Servizi Marittimi Giuffrè Lauro, al Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti, al Presidente della Giunta della Campania Stefano Caldoro, all’Assessore ai Trasporti Sergio Vetrella, al Prefetto di Napoli Andrea De Martino, alla direzione centrale dell’Agenzia delle Entrate, Ufficio IVA di Roma ed alle Organizzazioni Sindacali. Nella lettera, oltre alla richiesta di corretta interpretazione della legge viene chiesto di mettere in atto un loro tempestivo intervento per ripristinare l’equità del sistema IVA, non potendo le loro società fronteggiare i costi di carburante gravati dall’IVA che non può essere detratta, con lo spettro del fallimento delle loro società. Nella lettera viene anche annunciato che le compagnie saranno costrette a limitare le corse, garantendo dal 10 Febbraio i soli servizi essenziali e a cessare completamente l’esercizio dei servizi dal 15 Marzo. (Ufficio Stampa ACAP)
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Inserito da Golfonetwork venerdì 3 febbraio 2012 alle 20.02 -
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| Comunicato Coisp |
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Un imprenditore napoletano invita i colleghi a pagare il pizzo perche' lo Stato lo ha lasciato solo dopo le denunce. Il Coisp lo invita a non mollare, ma non resta sordo ad una provocazione carica di amarezza e dolore. Napoli - Il Sindacato Indipendente di Polizia, COISP, esprime la massima solidarietà all'imprenditore partenopeo Davide Imberbe e sull'argomento sono intervenuti le massime cariche: il segretario generale regionale Giuseppe Raimondi nonché il leader nazionale Franco Maccari. "Esprimo la massima solidarietà all'imprenditore Davide Imberbe e a tutti gli imprenditori che hanno avuto il coraggio di denunciare il racket in questa difficile regione - dichiara il segretario regionale Giuseppe Raimondi - La nostra vicinanza in questo momento è la dimostrazione che non è solo anche se riteniamo comprensibile la sua sofferenza e gli chiediamo di non mollare. In varie occasioni abbiamo manifestato la carenza di mezzi, uomini e risorse che in modo particolare è risentito in Campania . Sono mesi che chiediamo al Governo una maggiore attenzione per il comparto sicurezza, con lo stanziamento di fondi tali da poter garantire risorse umane e mezzi per poter continuare nel delicato compito di difesa dei più elementari diritti costituzionali e fatti come questi ci intristiscono". Franco Maccari, segretario generale del Coisp, interviene sulla notizia battuta dalle agenzie secondo la quale l'imprenditore napoletano Davide Imberbe avrebbe "consigliato" ai suoi colleghi di pagare il pizzo poiché, lui pur avendo denunciato, è rimasto solo, abbandonato dallo Stato. "Non possiamo negare che l'appello dell'imprenditore napoletano lasciato solo dallo Stato dopo aver denunciato episodi di racket, ci abbia lasciati attoniti. Indecisi sul fatto se fosse il caso di assumere una posizione su un'affermazione evidentemente provocatoria ma carica di dolore e di amara realtà - dichiara il leader nazionale del Coisp Franco Maccari -Cogliamo tutta l'amarezza dell'imprenditore e la facciamo nostra nella parte che denuncia la solitudine di chi in questo Paese rispetta le regole - sottolinea il Segretario Generale - certo invitiamo Imberbe a non cedere alle lusinghe della malavita e a continuare la sua battaglia per la legalità opponendosi con forza a chi chiede il pizzo. Però - continua Franco Maccari - sarebbe avere i prosciutti sugli occhi non ammettere che purtroppo l'antistato trova gioco facile nelle debolezze di un sistema che non garantisce legalità". "Quando diciamo che le nostre auto non hanno benzina, che i nostri uomini sono pochi e le nostre risorse scarse, non lo facciamo per rivendicare delle istanze fini a se stesse. Non lo diciamo perché con le auto di servizio dobbiamo andare alle feste. Lo diciamo perché, stando sulla strada a contatto con la gente, ci rendiamo conto del disagio che si vive quando si ha la consapevolezza di stare in una società che non è sicura perché gli apparati che dovrebbero dare sicurezza sono resi deboli da decisioni incomprensibili. Noi ci auguriamo che l'imprenditore napoletano trovi ancora la forza di combattere - conclude il Segretario Generale del Coisp - ma la sua amara provocazione è anche la nostra e chiediamo che non resti inascoltata, che ai proclami ed alle parole segua la concretezza dei fatti." Napoli 03.02.2012 (Vincenzo Basile)
 Da sinistra il leader nazionale Franco Maccari - regionale Giuseppe Raimondi - provinciale Giulio Catuogno
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Inserito da Golfonetwork venerdì 3 febbraio 2012 alle 19.32 -
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| Lavoratori precari ed esuberi nel settore dei trasporti in Regione Campania |
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Il Consigliere regionale Donato Pica presenta Interrogazione al Presidente Caldoro ed agli Assessori Vetrella e Nappi. La situazione del settore trasporti in Regione Campania rimane ad elevata criticità . Per il comparto, la consistente riduzione degli stanziamenti di bilancio, ha determinato e sta determinando una situazione di grave precarietà lavorativa con una previsione di esuberi pari a circa 3.000 unità ed un ulteriore incremento del precariato; basti pensare che si prevedono almeno 200 unità di esubero per la sola Provincia di Salerno. Dallo scorso 15 dicembre, quando si riunì la Cabina di regia per la gestione delle crisi industriali e dei processi di sviluppo, presieduta dall'Assessore al Lavoro Prof. Severino Nappi e con la partecipazione delle Associazioni di categoria e delle Organizzazioni sindacali, però nulla si è mosso. "Eppure in quell'occasione - ha dichiarato Pica - si stabilì, con l'accordo di tutte le parti presenti, l'istituzione di un fondo regionale, con una dotazione iniziale di 15.000.000,00 di euro, che potrà essere integrato da fondi rinvenienti dagli enti Locali e dalle aziende; si stabilì l'attivazione di contratti di solidarietà; l'esodo incentivato dei lavoratori; la mobilità interaziendale; una serie di percorsi di formazione del personale; il riallineamento del sistema trasporti attraverso la riorganizzazione dei servizi con l'individuazione dei bacini e l'integrazione ferro/gomma. Da allora però nulla si è mosso a distanza di oltre un mese e mezzo" ha concluso Pica. Sa qui la necessità di una nuova Interrogazione al Presidente della Giunta, Stefano Caldoro, ed agli Assessori allo Sviluppo Economico, Sergio Vetrella, ed alla Formazione, Severino Nappi. Nella Interrogazione Pica chiede quindi, di conoscere quali iniziative siano state assunte e/o risultino in itinere, allo scopo di sostenere adeguatamente il delicato e vitale settore regionale dei trasporti. Napoli, 02 febbraio 2011 (Lorenzo Peluso)
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Inserito da Golfonetwork giovedì 2 febbraio 2012 alle 15.42 -
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| Opportunità di lavoro per i giovani |
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La Regione Campania ha prorogato al 30 aprile 2012 il termine di adesione all'avviso pubblico "Più apprendi più lavori", che concede contributi all’assunzione di apprendisti; tra i 5000 e 7500 euro per ciascun contratto stipulato. L’azione si rivolge a lavoratori svantaggiati tra i 18 e i 29 anni.
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Inserito da Golfonetwork giovedì 2 febbraio 2012 alle 12.42 -
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| Cresce l'utilizzo dell'energia solare |
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Cresce la propensione degli italiani all’utilizzo dell’energia solare: +26% in due anni. E oggi per il 92% della popolazione rappresenta l’energia del futuro. Il rapporto di IPR Marketing “Gli italiani e il solare” conferma la crescita esponenziale del settore, ma siamo ancora carenti in fatto di informazione: solo il 44% dichiara di essere abbastanza o bene informato sull’argomento. L’occasione per saperne di più e toccare con mano le nuove tecnologie e le soluzioni più moderne per le fonti rinnovabili sarà a BioEnergy Italy (Cremona, 15-17 marzo 2012).
Cremona, 2 febbraio 2012 – “Per il 92% della popolazione è il solare la fonte energetica del futuro, e il dato ricalca in buona sostanza quello registrato nell’indagine effettuata prima del terremoto in Giappone e del referendum dello scorso anno; quindi questo dato non è frutto di un’emozione momentanea e passeggera, ma di una convinzione ben radicata negli italiani.” Lo afferma Antonio Noto, direttore di IPR Marketing, l’Istituto di ricerca che ha condotto e di recente presentato il sesto rapporto su “Gli italiani e il solare”, un’indagine che viene svolta ogni sei mesi per registrare il livello di percezione della popolazione su questa importante fonte di energia alternativa. “Fino a una decina di anni fa – spiega Noto – l’energia solare era considerata roba da fantascienza. In poco tempo invece si è arrivati a capire che si tratta di un concetto reale, concreto e che, in una prospettiva di ampio respiro, non richiede un investimento economico eccessivo”. A una così alta percentuale di italiani che vedono nell’energia solare l’alternativa alle fonti energetiche tradizionali, fa però da contraltare il dato emerso sul livello di informazione: secondo il rapporto stilato da IPR Marketing solo il 44% degli intervistati ha dichiarato di essere molto o abbastanza informato. All’interno di questa percentuale il 54% è rappresentata dai giovani e il 49% dagli over 54 anni. Solo il 17% purtroppo sa che la durata di un pannello solare va dai 20 ai 30 anni e addirittura il 70% ha dichiarato di non sapere che un pannello di qualità può avere una durata di 25-30 anni producendo più o meno la stessa energia, a differenza di uno scadente che nel tempo, inevitabilmente, riduce e di molto la propria attività. Il primo rapporto su “Gli italiani e il solare” risale al settembre 2009. Da allora a oggi la propensione degli italiani all’utilizzo del solare è cresciuta esponenzialmente passando dal 54% all’80%. Un dato su cui riflettere e che per Antonio Noto ha una spiegazione molto semplice. “Al di là di una maggiore sensibilità della gente nei confronti dell’ambiente – spiega – oggi il solare si vede, nel senso che da pensiero astratto, quasi fantascientifico come dicevo prima, è diventato qualcosa di concreto perché in giro, di pannelli solari, se ne vedono sempre di più e quindi la gente si convince che è qualcosa di effettivamente realizzabile”. “I dati scaturiti da quest’ultima indagine (la prossima è prevista in primavera, ndr) evidenziano che bisogna lavorare ancora molto sull’informazione, perché è questo l’elemento attualmente più debole.” E l’occasione giusta per approfondire tutti i temi legati alle fonti rinnovabili di energia, con focus particolari proprio sul solare, il fotovoltaico e il biogas, sarà BioEnergy Italy, il punto di riferimento fieristico per il settore, il programma a Cremona dal 15 al 17 marzo 2012. Un appuntamento irrinunciabile per chi vuole entrare in questo settore, che al momento sta dimostrando di essere uno dei più dinamici e vitali di tutta l’economia nazionale. (Paolo Bodini)
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Inserito da Golfonetwork giovedì 2 febbraio 2012 alle 12.26 -
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| Lavoratori precari ed esuberi nel settore dei trasporti in Regione Campania |
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Il Consigliere regionale Donato Pica presenta Interrogazione al Presidente Caldoro ed agli Assessori Vetrella e Nappi. La situazione del settore trasporti in Regione Campania rimane ad elevata criticità . Per il comparto, la consistente riduzione degli stanziamenti di bilancio, ha determinato e sta determinando una situazione di grave precarietà lavorativa con una previsione di esuberi pari a circa 3.000 unità ed un ulteriore incremento del precariato; basti pensare che si prevedono almeno 200 unità di esubero per la sola Provincia di Salerno. Dallo scorso 15 dicembre, quando si riunì la Cabina di regia per la gestione delle crisi industriali e dei processi di sviluppo, presieduta dall'Assessore al Lavoro Prof. Severino Nappi e con la partecipazione delle Associazioni di categoria e delle Organizzazioni sindacali, però nulla si è mosso. "Eppure in quell'occasione - ha dichiarato Pica - si stabilì, con l'accordo di tutte le parti presenti, l'istituzione di un fondo regionale, con una dotazione iniziale di 15.000.000,00 di euro, che potrà essere integrato da fondi rinvenienti dagli enti Locali e dalle aziende; si stabilì l'attivazione di contratti di solidarietà; l'esodo incentivato dei lavoratori; la mobilità interaziendale; una serie di percorsi di formazione del personale; il riallineamento del sistema trasporti attraverso la riorganizzazione dei servizi con l'individuazione dei bacini e l'integrazione ferro/gomma. Da allora però nulla si è mosso a distanza di oltre un mese e mezzo" ha concluso Pica. Sa qui la necessità di una nuova Interrogazione al Presidente della Giunta, Stefano Caldoro, ed agli Assessori allo Sviluppo Economico, Sergio Vetrella, ed alla Formazione, Severino Nappi. Nella Interrogazione Pica chiede quindi, di conoscere quali iniziative siano state assunte e/o risultino in itinere, allo scopo di sostenere adeguatamente il delicato e vitale settore regionale dei trasporti. Napoli, 02 febbraio 2011 (Lorenzo Peluso)
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Inserito da Golfonetwork giovedì 2 febbraio 2012 alle 11.47 -
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| Napoli. Definita la quinta edizione di EnergyMed 2012 |
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Il salone sulle fonti rinnovabili e l’efficienza energetica L’inaugurazione nella giornata mondiale dell’acqua e intanto a Napoli; istituite le colonnine di acqua purificata e minerale. Si punta sui settori Recycle, MobilityMed e Ecobuilding. Napoli - Nell’anno dell’energia sostenibile promossa dall’ONU, il Salone EnergyMed, la mostra convegno sulle Fonti Rinnovabili e l’Efficienza Energetica nel Mediterraneo, organizzata dall’Anea (Agenzia Napoletana Energia e Ambiente), diventa annuale e celebra, dal 22 al 24 marzo alla Mostra d’Oltremare, la quinta edizione proprio in occasione della giornata mondiale dell’acqua. “Il passaggio dell’esposizione, da biennale ad annuale è frutto di una scelta ben precisa – dichiara vicesindaco di Napoli, Tommaso Sodano -. L’amministrazione del Comune di Napoli ha deciso di puntare molto sul salone delle fonti rinnovabili ed in particolar modo sul riciclo, uno dei problemi maggiori che ci troviamo a dover affrontare. L’iniziativa espositiva sarà accompagnata da una serie di progetti che il Comune vuole portare avanti per affrontare la questione dei rifiuti, con l’attuazione progettuale, entro il 2012, di alcuni impianti cittadini di selezione. Il salone EnergyMed – conclude Sodano, che ricopre anche la carica di assessore all’ambiente - può, e deve, rappresentare un punto di riferimento per la green economy del centro sud Italia e rilanciare così la posizione centrale della città sul Mediterraneo”. A supportare la scelta organizzativa anche alcuni dati sull’occupazione indicati da Unioncamere, secondo i quali Il 38% delle assunzioni delle aziende nel 2011 riguarda figure professionali legate alla sostenibilità: sono 227mila sul totale delle circa 600mila previste dalle imprese. Di queste 227mila assunzioni legate alla sostenibilità ambientale previste per il 2011 in Italia, circa la metà (97.600, il 16,4% del totale) sono legate alle “professioni verdi”, ossia quelle dei settori delle energie rinnovabili, della gestione delle acque e rifiuti, della tutela dell’ambiente, mobilità ed edilizia sostenibile ed efficienza energetica. Le 20mila presenze dell’edizione 2011, con una crescita del +10% delle aziende espositrici, hanno supportato le scelte dell’Anea che ora punta, proprio nell’anno dell'energia sostenibile dell'ONU, a diventare la piattaforma espositiva e degli interscambi commerciali, del Mediterraneo “Partendo dall’annualità puntiamo a trasformare EnergyMed in un volano di sviluppo per le tecnologie pulite e i servizi innovativi per l’energia, la mobilità sostenibile ed il riciclo – dichiara il direttore dell’Anea, Michele Macaluso -, aprendo le porte ad aziende, Istituzioni, associazioni, Università e Centri di ricerca, interessati ad investire in un settore vitale per l’economia del Centro-Sud Italia e non solo. In particolare, il settore delle rinnovabili è in forte crescita, come attestato dall’autorevole centro studi della California, Ihs, che ha rivelato come nel 2011 l’Italia sia diventata leader mondiale nel solare, scavalcando la Germania”. (Ufficio stampa Anea)

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Inserito da Golfonetwork mercoledì 1 febbraio 2012 alle 18.04 -
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| Convegno sulle energie rinnovabili ed il risparmio energetico |
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Bari, 3 febbraio 2012, ore 15.00 - Sala Ionio, nuovo padiglione Fiera del Levante.
(1 febbraio 2012) - Il Programma Operativo Interregionale Energie Rinnovabili e Risparmio Energetico 2007-2013 (POI Energia) sarà presentato nel corso dell’Infoday “Il POI Energia per la sostenibilità energetica e lo sviluppo delle Regioni Convergenza” organizzato a Bari venerdì 3 febbraio alle ore 15.00 nell’ambito di Mediterre, Cantiere euro-mediterraneo della sostenibilità, dedicato all’incontro e al confronto di autorità nazionali e locali, enti di gestione, istituzioni scientifiche, imprese ed associazioni che operano nella tutela delle risorse naturali e nella promozione dello sviluppo sostenibile, in programma dal 31 al 04 febbraio. A fare il punto sullo stato dell’arte e l’evoluzione del Programma interverrà Giuseppe Guerrini, Autorità di gestione del POI Energia - Presidenza del Consiglio dei Ministri - Struttura di missione P.O.R.E. I risultati di Programma, i bandi in corso ed i vari interventi di attuazione saranno presentati da: Rosaria Romano, Direttore generale per l’energia nucleare, le energie rinnovabili e l’efficienza energetica - Ministero dello sviluppo economico; Vincenzo Donato, Direttore generale per l’incentivazione delle attività imprenditoriali - Ministero dello sviluppo economico; Antonio Strambaci, Direzione generale per lo sviluppo sostenibile, il clima e l’energia - Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare. Nell’occasione verrà illustrato anche il Bando Biomasse, di recente pubblicazione. Il Programma Operativo Interregionale “Energie rinnovabili e risparmio energetico” 2007/2013, che ha una dotazione finanziaria di 1,6 miliardi di euro, si pone l’obiettivo di incrementare la quota di energia consumata proveniente da fonti rinnovabili, migliorare l’efficienza ed il risparmio energetico, ridurre le emissioni di gas serra, promuovendo opportunità di sviluppo locale e valorizzando i collegamenti tra produzione di energie rinnovabili, efficientamento e ricadute sul tessuto sociale ed economico delle Regioni Obiettivo Convergenza (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia). Tre gli assi prioritari su cui si articola il Programma: Asse I: Produzione di energia da fonti rinnovabili; Asse II: Efficienza energetica ed ottimizzazione del sistema energetico; Asse III: Assistenza Tecnica e azioni di accompagnamento.
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Inserito da Golfonetwork mercoledì 1 febbraio 2012 alle 13.17 -
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| Digitale terrestre: Tar accoglie ricorso Sky, annullata la numerazione LCN |
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Rivoluzione in arrivo per i telecomandi delle tv italiane. Il Tar del Lazio ha annullato il Piano di numerazione automatica dei canali della tv digitale terrestre in chiaro e a pagamento, la cosiddetta LCN (Logical Channel Number), contenuto nella delibera dall'Autorita' per le Garanzie nelle comunicazioni dell'agosto 2010. Lo ha deciso con sentenza, come apprende Radiocor, la Terza sezione ter del Tribunale amministrativo, presieduta da Giuseppe Daniele, accogliendo un ricorso proposto da Sky Italia, assistita dall'avvocato Ottavio Grandinetti. Il Tar del Lazio, su richiesta delle emittenti Canale 34 e Piu' Blu Lombardia, si era gia' pronunciato sulla delibera in questione, annullando, lo scorso 1 agosto, la parte del provvedimento che assegnava i numeri dal 9 al 19 alle emittenti locali. La sentenza del Tar era stata poi sospesa, lo scorso 30 agosto, dal Consiglio di Stato. La nuova sentenza del Tar del Lazio, a differenza della precedente, annulla l'intero provvedimento dell'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni, che adesso dovra' emanare un nuovo regolamento sulla numerazione automatica dei canali della tv digitale terrestre in chiaro e a pagamento, seguendo le indicazioni fornite dal Tribunale amministrativo. (Radiocor)
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Inserito da Golfonetwork lunedì 30 gennaio 2012 alle 20.03 -
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| Il Scds contro Monti e per la gente. Riunito il direttivo nazionale |
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Presieduto dal Segretario Generale, Antonio de Lieto, si è riunito a S. Giovanni Rotondo (Foggia), il Direttivo Nazionale del Sindacato Comparto Sicurezza e Difesa che si batte non solo per dare dignità morale ed economica agli operatori del settore, ma per tutelare tutte le fasce sociali del nostro Paese, in un momento di enorme difficoltà. Nel corso dei lavori, DE LIETO ha dichiarato " Il Paese è in ginocchio, milioni di italiani non ce la fanno più non solo ad arrivare alla fine del mese, ma neppure alla fine della settimana. L'area della povertà è aumentata a dismisura , tanto da raggiungere il 46% della popolazione e la ricchezza è concentrata nelle mani del 10% dei cittadini. Una ingiustizia profonda che fa diventare i ricchi più ricchi ed i poveri più poveri. Cosa fa il Governo Monti sul fronte dell'equità sociale, per i giovani, per il lavoro, per le famiglie: NULLA. Il Governo Monti fa felice le banche, le lobby, il grande capitale, ma non certamente i pensionati ed i lavoratori che sono stati massacrati da tasse e cancellazione di diritti. Il nostro Paese sembra addormentato, la grande stampa e gli altri organi di informazione, nella quasi totalità, sembrano distratti e non registrano quello che accade nel Paese, quello vero, fatto di rinunce, sacrifici e drammi. Il nostro è un Paese dove, con tragica frequenza, si devono registrare suicidi di imprenditori, lavoratori, pensionati, a causa della crisi che li ha privati di qualsiasi valida fonte di reddito. Il Governo "tecnico", dov'è ? " "Quando si pensa di spendere 15 miliardi di euro per l'acquisto di cacciabombardieri - ha continuato DE LIETO - mentre il Paese è allo stremo, vuol, dire che siamo sulla strada sbagliata". Un'ampia discussione sulla relazione DE LIETO, nel corso della quale sono intervenuti numerosi componenti il Direttivo, fra cui: Berardi Bruno - Malamaci Giovanni (Piemonte), Frola Federico - Majoma Renato (Liguria), Grillo Flaviano (Lazio), Dora Marchionni (Abruzzo), Saturnino Oreste (Campania), Collesano Mario - Alì Luigi (Sicilia). Si è conclusa con la decisione, approvata all'unanimità, di schierarsi contro il Governo Monti e chiedere le elezioni anticipate subito, per il bene dell'Italia. Nei prossimi giorni, il SCDS, terrà manifestazioni in tutta Italia, contro la politica del Governo Monti che, alla fine, potrà anche risanare il bilancio dello Stato, ma con un Paese stremato, incapace di riprendersi. Roma, 30 Gennaio 2012. (Anna Paternostro)
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Inserito da Golfonetwork lunedì 30 gennaio 2012 alle 12.55 -
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