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Avellino: poliziotto aggredito durante colloqui in carcere

Poliziotto aggredito durante colloqui in carcere, sequestrati cellulare e droga
NAPOLI – Un grave episodio di violenza si è verificato ieri mattina, venerdì, nel carcere di Avellino durante i colloqui tra detenuti e familiari. A darne notizia è il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE) per voce del vicesegretario regionale per la Campania, Marianna Argenio.
Secondo quanto riferito, nel corso di un colloquio tra una madre e i suoi due figli – uno dei quali detenuto – il personale di Polizia Penitenziaria ha notato un passaggio sospetto tra i due fratelli. Intervenuto per effettuare i controlli, un Assistente Capo Coordinatore del Corpo è stato improvvisamente e violentemente aggredito da entrambi.
Il poliziotto, ferito, è stato immediatamente soccorso e trasportato in ambulanza al pronto soccorso del vicino ospedale per le cure del caso.
A seguito degli accertamenti, gli agenti hanno rinvenuto un telefono cellulare completo di caricabatterie, presumibilmente oggetto dello scambio illecito. Inoltre, il detenuto è stato trovato in possesso di sostanza stupefacente.
Il SAPPE ha espresso “la più ferma e sincera solidarietà” al collega aggredito, augurandogli una pronta guarigione, e ha rivolto un plauso al personale intervenuto per la gestione della situazione critica con professionalità e senso del dovere.
“Basta con queste barbare violenze, basta con queste gravi situazioni di rischio!”, ha dichiarato il segretario generale del SAPPE, Donato Capece. “Rivendichiamo tutele e garanzie funzionali, nuovi strumenti che migliorino il servizio della Polizia Penitenziaria: bodycam e Taser su tutti, nuovi protocolli operativi e soprattutto tutele legali. La situazione nel carcere di Avellino è al limite della sopportazione”.
Il sindacato denuncia condizioni operative sempre più difficili per il personale: “Prevediamo un’estate di fuoco se non si prenderanno immediatamente provvedimenti concreti e risolutivi. Il personale è allo stremo e, pur lavorando oltre 10-12 ore al giorno, non riesce più a garantire i livelli minimi di sicurezza”.
“Non è più rinviabile – conclude Capece – dotare al più presto anche la Polizia Penitenziaria del taser e di ogni altro strumento utile a difendersi dalla violenza di delinquenti che non hanno alcun rispetto delle regole e delle persone che rappresentano lo Stato”.
Roma, 18 aprile 2026
(Dott. Donato CAPECE – segretario generale SAPPE)



Inserito da Golfonetwork sabato 18 aprile 2026 alle 21:00 -

Politiche 2027, nasce a Napoli Patto federativo per il grande Centro

Mastella (Sindaco Benevento): “Senza il Centro, Campo largo destinato a perdere”
Manfredi (Sindaco Napoli): “Coagulare energie, idee e una visione che i nostri elettori ci chiedono”
Saturno (Liberi per l’Italia): “Noi protagonisti del cambiamento, altro che nostalgici”

“E’ un momento importante di riavvio per un soggetto politico di centro a livello nazionale. Senza quest’Area di riferimento centrale il Campo largo è destinato a perdere in modo irrimediabile vista la polarizzazione che caratterizza lo scenario politico italiano. Un progetto dove ognuno partecipa con il meglio che può mettere in campo per tenere insieme un’area vasta che va dai liberali alla componente cattolica e alle diverse forze laiche”. Lo ha dichiarato Clemente Mastella, sindaco di Benevento, intervenuto nel corso dell’iniziativa “Verso il Centro” svoltasi sabato mattina presso il centro congressi Ramada di Napoli. Per Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli, “la nascita di una realtà di centro che copra il mondo moderato e riformista, arricchendo l’offerta politica nell’ambito del centrosinistra, è un fatto importante. Bisogna coagulare energie, idee e una visione che i nostri elettori ci chiedono”. Promotore dell’iniziativa Gaspare Saturno, presidente di Liberi per l’Italia: “Oggi nasce un Patto federativo per recuperare le anime democratiche cristiane e una grande fetta di astensionismo che sta caratterizzando la partecipazione politica in tutta Italia. Non è un’operazione nostalgica. Al contrario vogliamo essere protagonisti del cambiamento di una politica sempre più ‘latitante’ nei territori, federandoci in un grande partito di centro. Questo è l’ultimo treno e non vogliamo farcelo scappare”. Guarda alle prossime scadenze elettorali Domenico Marrazzo, consigliere metropolitano di Napoli: “C’è l’esigenza tanti amministratori locali e dei cittadini di identificarsi in un soggetto politico moderato di centro. Si parte dai territori per i territori. Una realtà di cui si sente un gran bisogno e mi auguro che unitamente a tanti altri movimenti riesca a dare vita ad una proposta unitaria in vista delle prossime elezioni politiche”. A siglare l’intesa partenopea sono giunti da tutta Italia, come testimonia la presenza dell’ex parlamentare Luigi D’Agrò e Ivo Tarolli già senatore e fondatore di Piattaforma Popolare, oltre a delegazioni giunte dalla Sicilia e da tutta la Campania.
(AM News)

Inserito da Golfonetwork sabato 18 aprile 2026 alle 13:38 -

Federcepicostruzioni: La burocrazia costa oltre 80 miliardi l´anno

Federcepicostruzioni: La burocrazia costa oltre 80 miliardi l’anno alle imprese italiane
Il presidente nazionale Antonio Lombardi: «Serve una rivoluzione amministrativa, così si soffoca la crescita»

Roma/Salerno, 17 aprile 2026 - La burocrazia continua a rappresentare uno dei principali fattori di freno alla competitività del sistema produttivo italiano. Secondo elaborazioni dell’Ufficio Studi di Federcepicostruzioni su dati provenienti da fonti istituzionali europee e internazionali, il costo complessivo degli oneri amministrativi per le imprese in Italia è stimato in oltre 80 miliardi di euro l’anno, pari a circa il 3–4% del PIL.
«Si tratta di una vera e propria tassa occulta che grava sulle imprese, sottraendo risorse a investimenti, innovazione e occupazione», dichiara il presidente nazionale di Federcepicostruzioni Antonio Lombardi.

Italia, la più penalizzata in Europa
Il confronto con gli altri Paesi europei evidenzia un divario strutturale:
•Secondo indagini della Commissione europea (Eurobarometro e SME Performance Review), circa il 70–75% delle imprese italiane considera la burocrazia un ostacolo rilevante;
•la media europea si attesta intorno al 60–65%.
«Questo differenziale dimostra che il problema in Italia non è solo quantitativo, ma strutturale: il nostro sistema amministrativo è più complesso, più lento e meno prevedibile rispetto ai principali competitor europei», sottolinea il presidente Lombardi.

Tempi e costi: un freno operativo quotidiano
Le criticità non riguardano solo l’entità dei costi, ma anche il tempo sottratto all’attività produttiva:
•fino a 250–300 ore annue dedicate agli adempimenti amministrativi (stime OCSE e Banca Mondiale – indicatori Doing Business storici);
•costi medi per l’avvio di un’impresa che possono superare i 10.000–15.000 euro, considerando procedure, consulenze e adempimenti;
•oltre 7.000–9.000 euro annui per impresa destinati alla gestione della burocrazia (stime su PMI da studi nazionali e associazioni di categoria).
Nel settore delle costruzioni, tali criticità risultano amplificate dalla complessità normativa, dalla frammentazione delle competenze e dalla molteplicità degli enti coinvolti.

Il confronto internazionale
«In Paesi come la Germania o i Paesi del Nord Europa, la semplificazione amministrativa è stata trasformata in una leva strategica di competitività», evidenzia Antonio Lombardi. «Procedure digitalizzate, tempi certi e riduzione degli oneri hanno favorito la crescita delle imprese. In Italia, invece, la burocrazia continua a rappresentare un ostacolo sistemico».

Le proposte di Federcepicostruzioni
Per superare queste criticità, Federcepicostruzioni propone:
•semplificazione normativa radicale e riduzione degli adempimenti duplicati;
•introduzione del principio del “once only” (fornire dati una sola volta alla PA);
•digitalizzazione integrale delle procedure amministrative;
•tempi certi e silenzio-assenso generalizzato;
•responsabilizzazione della pubblica amministrazione sui tempi di risposta.

«Non si tratta solo di alleggerire il carico burocratico - conclude il presidente Antonio Lombardi - ma di restituire competitività al sistema produttivo italiano. Senza una riforma profonda della macchina amministrativa, ogni politica industriale rischia di essere inefficace».
Salerno/Roma, 17 aprile 2026
(Ufficio Stampa Federcepicostruzioni - Remo Ferrara)



 

Inserito da Golfonetwork venerdì 17 aprile 2026 alle 19:32 -

Ricerca, donne del vino e istituzioni - Un tavolo permanente sul futuro
Focus sull'intelligenza artificiale
Oggi il 59% delle imprese non la utilizza ancora, ma il 91% dichiara di volerla adottare. Il 53% delle imprese segnala la mancanza di competenze interne come limite più rilevante, il 75% indica nella formazione la priorità per il futuro e il 47% dichiara di non avere una figura dedicata al digitale.
Presentato a Vinitaly il report promosso da Le Donne del Vino Campania e realizzato con il Coordinamento scientifico di Rural Hack. Non una semplice fotografia di settore, ma un'indagine che mette in luce una soglia decisiva: quella in cui il vino è chiamato a misurarsi con l'intelligenza artificiale, la sostenibilità, la qualità della relazione e una diversa forma di leadership.
Alla presentazione hanno partecipato: il professor Alex Giordano, direttore scientifico di Rural Hack; Maria Carmela Serluca, assessora all'Agricoltura della Regione Campania; Maria Teresa Del Giudice, docente di Economia Agraria all'Università degli Studi di Napoli Federico II; Luciano Daponte, dirigente della Regione Campania; Tommaso Luongo, presidente AIS Campania; Daniela Mastroberardino, presidente nazionale dell'Associazione Le Donne del Vino, e Gilda Guida Martusciello, delegata Campania dell'Associazione Le Donne del Vino.
La ricerca è stata coordinata da Fabiana Mango, ricercatrice di Rural Hack, che ha messo in evidenza come il comparto analizzato appare dinamico, consapevole, aperto all'innovazione, ma ancora attraversato da fragilità organizzative che rischiano di rallentare il salto di qualità.
Il dato più forte riguarda l'intelligenza artificiale. Oggi il 59% delle imprese non la utilizza ancora, ma il 91% dichiara di volerla adottare in futuro. È il numero che più di ogni altro racconta il momento storico che stiamo attraversando. Non perché segnali un ritardo, ma perché rivela una soglia culturale. Le aziende sentono che l'AI non sarà un dettaglio, ma non hanno ancora, in molti casi, le condizioni per integrarla in modo stabile nei propri processi decisionali e organizzativi.
Il 91% delle aziende dispone di un sito web, l'84% utilizza i social media, il 94% usa la fatturazione elettronica. La digitalizzazione, dunque, è già presente. Ma è una presenza che riguarda soprattutto la comunicazione e la gestione amministrativa. Meno evidente appare la sua integrazione nei processi strategici, produttivi e decisionali. In altre parole, il digitale c'è, ma non sempre è ancora diventato architettura. È più uno strato operativo che una struttura di governo. Anche sul fronte della sostenibilità il report mostra un passaggio importante. Il 66% delle imprese registra una riduzione degli impatti ambientali, il 59% una diminuzione dei costi e il 41% un aumento della produttività. Questo significa che, almeno in questo campione, la sostenibilità non è più soltanto un linguaggio reputazionale. È una pratica che genera effetti concreti, economici oltre che ambientali.
Il principale ostacolo alla trasformazione, dunque, non è la mancanza di tecnologia, ma la carenza di competenze e di strutture adeguate. Il 53% delle imprese segnala la mancanza di competenze interne come limite più rilevante, il 75% indica nella formazione la priorità per il futuro e il 47% dichiara di non avere una figura dedicata al digitale.
"Le conclusioni della ricerca dicono con chiarezza che la discrepanza vera è quella tra maturità operativa e visione strategica - sottolinea il professor Giordano - Le imprese sanno usare strumenti e linguaggi, ma l'innovazione resta ancora troppo legata alla sensibilità individuale della titolare, senza tradursi pienamente in una struttura aziendale distribuita, in deleghe, competenze intermedie e responsabilità codificate. È qui che il tema tecnologico rivela la sua natura reale: non una questione di dispositivi, ma di organizzazione."
Gilda Guida Martusciello, delegata campana dell'Associazione Le Donne del Vino, ha ricordato che le donne del vino non rappresentano solo una presenza nel settore, ma una forza che sta accompagnando la sua trasformazione. È un passaggio importante, perché rifiuta l'idea di una presenza meramente testimoniale e riconosce invece una funzione attiva di orientamento. Nelle sue parole è emersa con chiarezza l'idea che innovare non significa perdere identità, ma trovare nuovi modi per custodirla. Molto forte anche il contributo di Maria Teresa Del Giudice,
professoressa di Economia Agraria all'Università Federico II, che ha collocato il tema dentro una cornice più ampia: quella di un'agricoltura-ecosistema, in cui natura, società ed economia devono essere pensate insieme.
Anche Maria Carmela Serluca, Assessora all'Agricoltura della Regione Campania, nel suo intervento conclusivo ha insistito su un punto cruciale: innovazione e identità possono crescere insieme, ed è proprio in questa convergenza che si gioca il futuro del vino campano.
Nel corso del dibattito è emersa anche la proposta di un Osservatorio Permanente "Donne, Vino e Futuro", un'iniziativa che assume un significato che va oltre il piano tecnico. Non è solo uno strumento di monitoraggio. È la forma concreta di un patto possibile. Un patto in cui il mondo della ricerca, rappresentato da Rural Hack, il mondo delle imprese, rappresentato da Le Donne del Vino Campania, e il mondo delle istituzioni, rappresentato dall'Assessorato all'Agricoltura della Regione Campania con la presenza dell'Assessora Maria Carmela Serluca, scelgono di non lasciare questa ricerca chiusa dentro l'evento, ma di assumerla come base per un lavoro comune sul futuro.
Il report è scaricabile gratuitamente online a questo indirizzo.
(Mara Di Muoio)







Inserito da Golfonetwork giovedì 16 aprile 2026 alle 17:23 -

Napoli: il 24 aprile presentazione della proposta di legge sulla remigrazione
Napoli, 16 aprile - Nella giornata di venerdì 24 aprile, alle ore 18, si terrà la presentazione della proposta di legge di iniziativa popolare sulla remigrazione, che ha già raccolto quasi 150.000 firme, il triplo di quelle necessarie.
Interverranno il presidente del comitato Remigrazione e Riconquista, Luca Marsella, il senatore Gianluca Cantalamessa, l’ex ministro e consigliere regionale Gennaro Sangiuliano e la scrittrice Francesca Totolo. Modererà l'incontro Emmanuela Florino, portavoce campana del comitato.
“Sara un'occasione pubblica di confronto e riflessione su una problematica particolarmente sentita nel capoluogo campano - spiegano dal comitato - dove interi quartiere sono ormai ostaggio di bande di immigrati totalmente avulsi dal vivere civile, dove un marciapiede può diventare un mercatino di merce contraffatta o un luogo di spaccio.
Questo non è un problema di una singola zona o di una singola città, ma della nazione intera”. Il luogo della presentazione verrà comunicato nei prossimi giorni.
(CasaPound Italia Napoli)



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Inserito da Golfonetwork giovedì 16 aprile 2026 alle 12:20 -

Sicurezza, a Roma il capo DAP De Michele incontra delegazione dell´ANPPE

Sicurezza, a Roma il capo DAP De Michele incontra delegazione dell'ANPPE Polizia Penitenziaria
Si è svolto ieri a Roma, presso il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, un incontro tra il Capo del DAP, Stefano Carmine De Michele, e una delegazione della Presidenza nazionale dell’Associazione Nazionale Polizia Penitenziaria.
Alla riunione hanno preso parte rappresentanti territoriali e dirigenti dell’Associazione, tra cui Giuseppe Rosano, Luigi Mosca, Berardino Iovine, Antonio Molitierno e Giuseppe Cimino.
Nel corso dell’incontro, svoltosi in un clima di cordialità e reciproca stima, il presidente nazionale Donato Capece ha ringraziato il Capo Dipartimento (che è, per statuto, Presidente onorario dell’Associazione) per l’attenzione che costantemente riserva al Sodalizio mentre il al Capo Dipartimento ha consegnato ai partecipanti il crest del Corpo di Polizia Penitenziaria, simbolo del forte legame che unisce l’ANPPE al Corpo di Polizia Penitenziaria e all’Amministrazione, .
Nel suo intervento, il Capo DAP ha espresso apprezzamento per il ruolo svolto dall’ANPPE su tutto il territorio nazionale, richiamando in particolare la partecipazione dell’Associazione a eventi istituzionali di rilievo, come la recente Festa nazionale di Napoli e l’incontro al Quirinale. Un impegno che, ha sottolineato, contribuisce a valorizzare la memoria, l’esperienza e l’identità del Corpo, rafforzando al contempo il rapporto tra istituzioni e cittadini.
L’Associazione Nazionale Polizia Penitenziaria si conferma infatti un presidio sociale e istituzionale di primaria importanza. Punto di riferimento per il personale in servizio e in quiescenza, l’Associazione svolge un’azione capillare a favore della collettività, promuovendo i valori della legalità, del senso dello Stato e della memoria condivisa.
Attraverso le sue sezioni locali, l’ANPPE realizza numerose attività: dall’assistenza ai pensionati al supporto agli anziani, dalla vigilanza davanti agli istituti scolastici all’educazione stradale rivolta agli studenti, in collaborazione con le autorità di polizia e scolastiche. Non mancano iniziative di tutela ambientale e del patrimonio artistico, eventi benefici e momenti di approfondimento culturale e scientifico, anche in sinergia con il mondo della ricerca e dell’associazionismo.
Di rilievo anche il contributo nell’ambito della protezione civile, con nuclei regolarmente iscritti nei registri regionali del volontariato, a testimonianza di una presenza attiva e concreta nei contesti di emergenza e di bisogno.
Un impegno, quello dell’ANPPE, che consolida il ruolo dell’Associazione quale ponte tra istituzioni e società civile, mantenendo vivo il patrimonio di competenze e valori della Polizia Penitenziaria e traducendolo in servizio quotidiano per la comunità.
(Dott. Donato CAPECE – segretario generale SAPPE)



Inserito da Golfonetwork mercoledì 15 aprile 2026 alle 17:45 -

Napoli, è escalation criminale tra provincia e capoluogo

Napoli, è escalation criminale tra provincia e capoluogo, 20enne ucciso per errore a Ponticelli. 29enne ferito da proiettili nel centro di Napoli. “Molti hanno paura di girare in strada e i genitori temono per i propri figli” un ragazzo di Volla scrive a Buonajuto: “Interventi seri per fermare i criminali, ma repressione da sola non basta”
Napoli ha pianto Fabio Ascione, 20anni, ucciso per errore a Ponticelli, colpito da un proiettile mentre un suo coetaneo si vantava con gli amici di una sparatoria appena consumata contro un gruppo rivale di Volla, agitando in aria la pistola da cui è partito il colpo mortale per Fabio. Un episodio assurdo e drammatico, che ha sconvolto l’intera comunità. Ieri, 14 aprile, si sono svolti i funerali, celebrati dal cardinale Mimmo Battaglia, tra dolore e commozione. Dopo alcuni giorni di latitanza il killer, appena 23enne, è stato rintracciato e arrestato.
Poche ore prima del funerale un altro grave fatto di cronaca: un giovane di 29 anni, incensurato, è stato ferito a colpi di arma da fuoco, raggiunto da due proiettili, uno all’addome. Anche qui le forze dell’ordine sono riuscite a fermare l’aggressore. Due episodi distinti ma accomunati da una violenza sempre più diffusa, che colpisce anche cittadini estranei a qualsiasi contesto criminale. E si tratta solo degli ultimi in ordine di tempo.
A testimoniare il clima crescente di paura è anche il messaggio inviato a Ciro Buonajuto da un giovane di Volla:
“Presidente, sono un ragazzo della provincia di Napoli e le scrivo per esprimerle la mia forte preoccupazione per la sicurezza, soprattutto nel capoluogo. Ogni giorno assistiamo a sparatorie, accoltellamenti e rapine. La situazione sta peggiorando: molte persone hanno paura di uscire e i genitori temono per i propri figli. Serve fare qualcosa prima che sia troppo tardi”. Ha scritto il ragazzo in una mail.
“Quello che sta accadendo è gravissimo – ha dichiarato Ciro Buonajuto, presidente della Prima Commissione regionale con delega alla sicurezza – Stiamo assistendo a un’escalation criminale che non possiamo più ignorare. Sono troppi i funerali celebrati da Don Mimmo Battaglia per vittime innocenti di questa città, ed è stato lui stesso a ricordarlo. Un numero che cresce in maniera esponenziale, così come diminuisce l’età delle vittime e, soprattutto, dei carnefici”.
“Oggi – prosegue Buonajuto – ci troviamo di fronte a una realtà inquietante: ragazzini pronti a scendere in strada armati, a sparare senza alcuna esitazione, mettendo in conto anni di carcere pur di scalare le gerarchie criminali. È una dinamica che ci dice chiaramente che la repressione, da sola, non basta. Servono interventi seri e immediati sulla sicurezza, ma parallelamente dobbiamo investire in cultura, istruzione e opportunità per i nostri giovani, soprattutto nelle periferie e nelle aree più fragili della provincia. Troppi ragazzi crescono senza alternative, abbandonati a un destino che spesso significa morte o carcere. Questo è un fallimento che riguarda tutti. Chi amministra ha il dovere di intervenire con fermezza: punire chi sbaglia, ma allo stesso tempo educare al rispetto degli altri e della vita. La morte di Fabio Ascione è folle, ma in questa tragedia c’è anche un segnale: qualcuno ha trovato il coraggio di rompere il muro di omertà. È da lì che dobbiamo ripartire. ‘Alzati Napoli e scegli la vita’, ha detto il cardinale Battaglia, e io credo che abbia ragione, ma la politica deve essere all’altezza di questo appello, sostenere questa scelta e trasformarla in realtà. È una responsabilità che non possiamo più rimandare”. Ha concluso il consigliere regionale Ciro Buonajuto.
(AM News)

Inserito da Golfonetwork mercoledì 15 aprile 2026 alle 16:49 -

Cangiano (FdI): scuola campana da emergenza ad eccellenza

Cangiano (FdI): grazie a Governo Meloni scuola campana da emergenza ad eccellenza.

"Sono profondamente soddisfatto dei dati che nei giorni scorsi l'Istat ci ha restituito in termini di dispersione scolastica, divari territoriali e benessere a scuola. E sono soddisfatto perchè i risultati ci dicono che in questi 4 anni di Governo Meloni, grazie alla continua sinergia con il Ministro Valditara, in Campania la dispersione è stata abbattuta di circa 9 punti percentuali, attestandosi sotto il 10%.
Ed in termini umani queste percentuali raccontano di migliaia di studenti che abbiamo tolto dalla strada e recuperato alla scuola, mettendo al centro dell'impianto didattico e metodologico l'alunno, i suoi bisogni, le sue necessità, le sue peculiarità. Senza però un appiattimento univoco, e tenendo sempre ben presente l'importanza del ruolo dei Docenti, dei Dirigenti e del Personale Scolastico nel suo complesso, sul cui reclutamento e sulla cui formazione si è investitito molto e si sta continuando ad investire.
È questa la ratio alla base di provvedimenti e progetti quali Agenda Sud, Decreto Caivano e PNRR: garantire infrastrutture moderne, sicure e all'avanguardia in cui consentire ai nostri alunni di acquisire competenze da sfruttare sia nel mondo del lavoro che nei rapporti interpersonali. E considerato l'entusiasmo che, grazie anche all'ottimo lavoro dell'Ufficio Scolastico Regionale, si respira tra gli addetti ai lavori, direi che possiamo essere orgogliosi del lavoro svolto fino ad adesso e fiduciosi di quello che ancora ci aspetta".

Lo dichiara l'On. Gerolamo Cangiano, componente della Commissione Istruzione alla Camera.
(Ufficio stamp Fratelli d'Italia - Camera dei deputati)

Inserito da Golfonetwork mercoledì 15 aprile 2026 alle 12:56 -

Antimafia, Rastrelli (FdI) chiede verifiche su Comuni Campani
“Nella responsabilità di parlamentare del territorio - spiega Rastrelli -, ho reiterato la richiesta di accendere un focus specifico sul perdurare di talune situazioni di collusioni ed infiltrazioni mafiose nel territorio campano, con particolare riferimento a criticità riscontrate in amministrazioni comunali recentemente rinnovate, ed in passato già raggiunte da provvedimenti di scioglimento per infiltrazioni mafiose”.
“Oltre ad un approfondimento sui contenuti del provvedimento di scioglimento del Comune di Caserta,  - afferma il segretario della commissione Antimafia -il primo focus richiesto è relativo al Comune di Torre Annunziata dove il Prefetto di Napoli ha già nominato la Commissione di indagine per verificare la sussistenza di tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata, con specifico riferimento a presunte anomalie nella gestione e nell’assegnazione dei beni confiscati”.
“La seconda richiesta formalizzata - aggiunge. è di verificare gli elementi di allarme presso il Comune di Castellammare di Stabia, ove persino autorevoli appartenenti a forze politiche che sostengono la giunta comunale - come l'onorevole Ruotolo - hanno lamentato l’assenza di argini al proliferare delle infiltrazioni mafiose all’interno dell’amministrazione”.
“La terza richiesta - prosegue Rastrelli - è di attenzionare le dinamiche relative al Comune di Sorrento, anche alla luce delle recenti, numerose richieste di misure cautelari a carico di dirigenti comunali, funzionari, professionisti ed imprenditori, per torbide vicende legate alla amministrazione della città”.
“Non può più essere consentita alcuna recidiva di zone d’ombra, in cui la politica territoriale si riduca ad affarismo e clientela, e che consenta al dominio camorristico di imporsi più agevolmente nelle amministrazioni pubbliche”, conclude Rastrelli.
(Ufficio stampa Fratelli d'Italia - Senato della Repubblica)
Inserito da Golfonetwork martedì 14 aprile 2026 alle 19:08 -

Gragnano: trasporto pubblico locale, al via nuovo servizio
Trasporto pubblico locale, al via il nuovo servizio: l’impegno dell’Amministrazione per mobilità, qualità e inclusione

L’Amministrazione comunale dà il via al nuovo servizio di trasporto pubblico locale, un intervento strategico pensato per migliorare la mobilità urbana e rispondere in modo concreto alle esigenze dei cittadini. Si tratta di un momento storico per la città: è la prima volta che Gragnano si dota di un servizio strutturato di trasporto pubblico locale.
Il servizio nasce come servizio minimo aggiuntivo, istituito dall’Ente per rispondere ai bisogni di mobilità del territorio e garantire collegamenti più efficienti, in particolare verso le aree periferiche e i principali servizi cittadini.
Il servizio interesserà l’intero territorio comunale, con particolare attenzione alle aree periferiche e montane, garantendo collegamenti efficienti verso scuole, uffici pubblici e servizi essenziali.
Il trasporto vedrà due linee sette giorni su sette, la linea gialla, partirà dalla frazione di castello e raggiungerà via Castellammare, attraversando tutto il centro, la linea rossa invece, partirà dal parco imperiale e raggiungerà la frazione di Iuvani.
L’iniziativa si inserisce in un quadro più ampio di politiche volte a rafforzare l’accessibilità, la continuità e la qualità dei servizi pubblici locali.
Il nuovo modello organizzativo, ispirato a quello delle grandi città è basato su elevati standard di qualità e su un attento equilibrio economico-finanziario. Si introduce, infatti, un titolo di viaggio a costo contenuto, con una durata pensata per consentire lo svolgimento di commissioni, acquisti e altre attività utilizzando un unico ticket.
“Questo risultato è il frutto di un lavoro serio, responsabile e lungimirante dell’Amministrazione, che ha saputo coniugare sostenibilità economica, qualità del servizio e attenzione concreta ai bisogni dei cittadini. Abbiamo scelto una strada chiara: investire nei servizi pubblici per migliorare la vita quotidiana della nostra comunità e garantire pari opportunità di mobilità a tutti”, dichiara Nello D’Auria, Sindaco di Gragnano.
Con questo intervento Gragnano punta su un sistema di mobilità più efficiente, accessibile e vicino ai bisogni quotidiani dei cittadini.
(Nello D'Auria)



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Inserito da Golfonetwork sabato 11 aprile 2026 alle 19:52 -

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