NAVIGHI A 56k ?
Golfonetwork - IL PORTALE DEL GOLFO DI POLICASTRO (Salerno)

Golfonetwork su twitter Imposta Golfonetwork come pagina iniziale Aggiungi Golfonetwork ai preferiti Segnala Golfonetwork ad un amico o ad un'amica 
 Sei in: Home » news_regionali

 







Marcianise: Uomo disperato viene salvato dalla Polizia

Uomo disperato tenta di togliersi la vita ma viene salvato dalla Polizia.
Coisp: i poliziotti sono angeli custodi dei cittadini  sempre pronti a salvare una vita umana
Marcianise - Nella serata di mercoledì la Volante del Commissariato di Marcianise è stata allerta da una segnalazione di persona intenta a togliersi la vita cercando di lanciarsi nel vuoto dal cavalcavia sito sulla S.P. 335 Km 28+800. Gli agenti prontamente sul posto notavano un uomo esternamente al guardrail del cavalcavia. Senza alcuna esitazione i due operatori si sono avvicinati all'uomo e resisi subito conto del suo imminente pericolo di vita perché, in preda ad un raptus suicida, manifestava l'intenzione di lanciarsi nel vuoto, dapprima hanno conquistato la sua fiducia parlandogli e facendosi raccontare il motivo del folle gesto, per poi avvicinarlo ed approfittando della fiducia conquistata, in un momento di distrazione, lo afferravano e lo riportavano sul manto stradale. Durante l'arrivo dell'ambulanza, i poliziotti hanno provveduto a tranquillizzare la persona e riportarlo alla calma in quanto manifestava la sua insofferenza per la persistente mancanza di lavoro, condizione sociale comune a tante persone che non riescono più a dare il giusto sostentamento alla propria famiglia, motivo della decisione di porre fine alla sua esistenza.
Sulla vicenda è intervenuto Claudio Trematerra, Segretario Generale  Provinciale  del  Sindacato  Indipendente  di  Polizia Coisp  dichiarando: "La mia prima considerazione va all'alto senso del dovere, alla abnegazione ed alla professionalità dei poliziotti intervenuti, i quali dopo aver soccorso e tratto in salvo la persona sottraendola a morte certa,   hanno immediatamente allertato l'ambulanza per le cure del caso. I colleghi,   che mi pregio di conoscere personalmente, hanno dato atto di grande sprezzo del pericolo e contestualmente rispetto delle norme riuscendo,  grazie alla conoscenza delle tecniche operative, a bloccare l'uomo che versava in evidente stato di alterazione psichica. Questa è solo l'ennesima conferma del fatto che i poliziotti sono angeli in divisa, pronti ad intervenire in ogni situazione di pericolo e difficoltà del cittadino, sempre pronti a salvare vite umane mettendo a rischio la loro stessa incolumità. Il mio plauso va a loro - conclude Trematerra - ed al contempo sono sicuro che lo stesso Questore della provincia di Caserta dr. A. Borrelli, saprà ricompensare i suoi uomini per aver salvato l'ennesima vita umana. Rivolgo un ultimo appello alle alte cariche dello Stato soprattutto al nostro Capo della Polizia Pref. Franco Gabrielli affinché si adoperino per rafforzare questo Comparto Sicurezza che, nonostante maltrattato e costantemente colpevolizzato, continua nel suo lavoro di garanzia di protezione, sicurezza e legalità della collettività che è chiamato a salvaguardare. Soprattutto in terra di Lavoro i tagli alla spesa pubblica e il blocco del turnover per l'arruolamento di forze giovani, hanno ridotto il sistema sicurezza casertano con gravi carenze strutturali, di mezzi e di personale, quindi chiediamo più garanzia per coloro che si trovano ad operare in territori, quale quello Casertano, in cui lo stesso Questore Borrelli sta cercando con grandi sforzi di riportare alcuni uffici in condizioni accettabili in cui i poliziotti casertani possano continuare a svolgere serenamente il proprio lavoro, prezioso per i cittadini.
Caserta 26 luglio 2017
(Pasquale Carfora)

Inserito da Golfonetwork giovedì 27 luglio 2017 alle 18:24 -

Avella: Giovedì 3 agosto presentazione progetto «Memorie di pietra»

Studenti dell'Istituto Galiani di Napoli, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli e i Comuni della Campania insieme per un percorso turistico culturale alternativo.
Giovedì 3 agosto alle ore 11:00, al Palazzo Ducale di Avella, il Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Paolo Giulierini, incontrerà il Presidente della Fondazione Avella Città d’Arte, Avv. Antonio Larizza, in rappresentanza del Comune di Avella (Av); il Sindaco di Teano (Ce), Ing. Nicola Di Benedetto, e l’assessore al Turismo Prof.ssa Gemma Tizzano; il Sindaco di Castelvenere (Bn), Dott. Mario Scetta; il Sindaco di San Salvatore Telesino (Bn), Avv. Fabio Massimo L. Romano; e il Prof. Alessandro Mazzarelli, referente dell’ITES F. Galiani di Napoli, nell’ambito della presentazione del progetto “Memorie di pietra”, la mostra fotografica che sarà esposta al MANN nel mese di ottobre 2017.
Il progetto, illustrato anche al Ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini durante la sua recente visita al Museo Archeologico di Napoli, intende promuovere il patrimonio e le attività culturali e archeologiche della Campania attraverso un percorso turistico alternativo e la formazione di una nuova e moderna figura professionale: l’operatore culturale.
L’incontro del 3 agosto ad Avella è infatti l’esito di un ciclo di convegni e conferenze tenute a partire da marzo scorso nell’aula magna dell’Istituto Galiani di Napoli, tra i rappresentanti istituzionali dei territori e gli studenti del Prof. Mazzarelli, incontri volti allo sviluppo del progetto che ha suscitato immediatamente l’interesse del Direttore del MANN Paolo Giulierini, e che rappresenta concretamente un’opportunità professionale per giovani e studenti interessati a una carriera come operatori culturali nell’ambito della promozione e gestione dell’immenso e straordinario patrimonio artistico, culturale e archeologico italiano. Al riguardo, gli studenti dell’Istituto Galiani di Napoli saranno i primi a essere coinvolti nel progetto, partecipando attivamente come operatori culturali alla mostra fotografica “Memorie di pietra”.
(Marco Calafiore)




Inserito da Golfonetwork giovedì 27 luglio 2017 alle 18:11 -

Supplenze, insufficiente la proroga di un solo giorno

A rischio la continuità didattica. I sindacati chiedono garanzie per i precari e rispetto per il lavoro delle segreterie.
A pochi giorni dalla scadenza dei termini per l’inserimento nella piattaforma on line delle domande di accesso alle graduatorie di istituto da parte degli aspiranti docenti, il malfunzionamento del sistema mette in difficoltà le segreterie delle scuole e rende incerto l’esito delle quasi 700 mila domande.
Nell’incontro richiesto da Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola RUA e Snals Confsal, appena conclusosi al MIUR, l’Amministrazione si è detta disponibile a prorogare di un solo giorno le scadenze previste per la presentazione dei modelli B, che le segreterie scolastiche hanno il compito di controllare e inserire a sistema. Tuttavia una proroga così contenuta appare del tutto inadeguata rispetto al quadro complessivo delle difficoltà che i sindacati, nell’incontro di oggi, hanno ancora una volta evidenziato, fornendone abbondante documentazione. Nonostante il MIUR si sia riservato ulteriori interventi alla luce di quanto potrà emergere monitorando la situazione, questa rimane per molti aspetti decisamente preoccupante.
Non è accettabile che la scuola venga trattata in questo modo: occorre che siano garantiti il regolare avvio dell’anno scolastico, l’osservanza delle normative e dei contratti, il rispetto e la considerazione del personale ATA, costretto ad un impegno straordinario anche a causa di un organico inadeguato. Ma soprattutto è in gioco il diritto allo studio che è garantito dalla continuità didattica, resa possibile solo da una programmazione e da un efficace coinvolgimento del personale, troppo spesso lasciato alle prese con sistemi malfunzionanti che aumentano notevolmente lo stress lavorativo.
Ad oggi, abbiamo una certezza: il prossimo anno scolastico vedrà l’assegnazione di circa 85 mila supplenze che vanno conferite a titolo definitivo a inizio d’anno evitando il rischio di dannosi avvicendamenti in corso d’anno.
Con la ministra Fedeli abbiamo condiviso l’impegno di un avvio regolare dell’anno scolastico e per questo, metteremo in atto tutte le nostre energie ed adotteremo ogni nostra prerogativa per la tutela del lavoratori e la garanzia del buon andamento del servizio, pronti a denunciare le responsabilità riscontrabili per le inadempienze che stanno caratterizzando questa poco edificante vicenda.
Roma, 25 luglio 2017

Flc  CGIL
Francesco Sinopoli
 
CISL  Scuola
Maddalena Gissi
 
UIL  Scuola Rua
Giuseppe Turi
 
SNALS  Confsal
Elvira Serafini

(Cisl Scuola Nazionale)

Inserito da Golfonetwork martedì 25 luglio 2017 alle 20:40 -

Capri: sabato 29 Luglio «Pino Daniele - Il tempo resterà»
La voce di Pino Daniele torna a riecheggiare sotto le volte della trecentesca Certosa di Capri nello stesso luogo dove gli venne consegnato nel 2007 il Premio Musica Isola di Capri un opera dal nome "mille culure" creata per l'occasione dal maestro Lello Esposito. E nel Cinegala di sabato sera, lo spirito, la voce di quello che è stato uno dei più grandi interpreti della rinnovata canzone napoletana, autore di testi che hanno descritto l’anima della città di Napoli, rivivrà nel docu-film di Giorgio Verdelli. Uno degli autori televisivi più noti d’Italia che, forte di una carriera di tutto rispetto, ha voluto raccontare nelle sue immagini, che saranno proiettate sabato 29 luglio nel chiostrino della Certosa di San Giacomo a Capri alle ore 21.00, i momenti più salienti della vita di Pino Daniele, a due anni dalla scomparsa del musicista. Titolo scelto per il docu-film è “Il tempo resterà” realizzato con materiale assolutamente inedito, selezionato appositamente dal regista Giorgio Verdelli attraverso una lunga e paziente ricerca, con la consulenza del figlio di Pino Daniele, Alessandro, che negli ultimi 15 anni di vita del grande musicista è stato il più stretto collaboratore artistico di suo padre. La voce narrante del film è quella dello stesso Pino Daniele supportato dal contributo di Claudio Amendola. Il film di Verdelli, scelto quest’anno da Annalisa De Paola per il suo Capri-Cinegalà in collaborazione con il comune di Capri e il polo museale della regione campania, giunto all’ottava edizione è un evento culturale legato al cinema che ogni anno porta nell’antico chiostrino della Certosa di San Giacomo i grandi nomi di spicco del cinema e le loro opere. Quest'anno protagonista è Pino Daniele con la proiezione del docufilm "Il tempo resterà" spiega, Annalisa De Paola, promotrice dell'iniziativa: "in questa ottava edizione abbiamo voluto celebrare il grande artista napoletano recentemente scomparso". La proiezione del "Tempo resterà" di Giorgio Verdelli va ad allungare l'elenco dei grandi personaggi che sono stati scelti nelle edizioni precedenti per il Capri Cinegala tra questi: Carlo Verdone, Sabrina Ferilli, Claudia Gerini, Renzo Arbore sino al regista Enrico Vanzina. Il docufilm ,spiega Verdelli:“non è solo la biografia di Daniele ma per molti versi, gli assomiglia molto, ed io mi sono fatto guidare dalle canzoni e dalle frasi di Pino che sono diventate il filo conduttore del film documentario prodotto da Sudovest con Rai Cinema”.
(Associazione Culturale “Aurea A”)



Fare clic sull'immagine per ingrandire

Inserito da Golfonetwork martedì 25 luglio 2017 alle 20:35 -

Arrestati autori omicidio di Luigi Rusciano e Luigi Ferrara

Arrestati gli autori del duplice omicidio ad Afragola di Luigi Rusciano e Luigi Ferrara . Congratulazioni dal sindacato di polizia Coisp : Pochi mezzi , pochi uomini, grandi risultati. Fino a quando si potrà andare avanti ?
Napoli - E' di ieri la notizia che i poliziotti del Commissariato di PS di Afragola e della Squadra Mobile della Questura di Napoli, hanno portato a termine una brillante operazione di polizia giudiziaria, arrestando gli autori del feroce assassinio di Luigi Rusciano e Luigi Ferrara i cui corpi furono trovati lo scorso 16 febbraio.
A complimentarsi, per la predetta operazione che ha portato lustro alla Polizia di Stato partenopea, sono i massimi vertici del Sindacato di Polizia Coisp.
Così commenta il Segretario Generale, Domenico Pianese: "Esprimo vivo apprezzamento ai colleghi del Commissariato di Afragola e della Questura di Napoli per il risultato conseguito, che ha portato all'arresto di questi feroci criminali. Per l'opinione pubblica l'arresto di ieri sembra quasi scontato, ma non è così. Per la complessa e cronica carenza di uomini e mezzi che si registra ormai nei Commissariati di polizia di tutto il territorio nazionale, e in particolare modo della provincia di Napoli, arrivare ad una proficua conclusione per un'operazione di Polizia, come questa di ieri, non è né semplice ne scontato, è merito del sacrificio personale degli operatori di Polizia, i quali da anni sono costretti a lavorare in queste condizioni disagiate. Ecco perché ho voluto, attraverso i miei Segretari Regionale e Provinciale, complimentarmi con i colleghi partenopei per l'eccellente risultato ottenuto."
Alfredo Onorato, Segretario Generale Regionale campano del Coisp, intervenuto sulla vicenda, ha dichiarato: "L'importante operazione di Polizia, eseguita con le poche risorse messe a disposizione dai vari Governi fino ad oggi, è solo sinonimo di esemplare coraggio e dedizione alle istituzioni. Esprimo il più vivo compiacimento per aver assicurato alla giustizia questi criminali, congratulandomi con il personale operante, che ha dimostrato, per l'ennesima volta, competenza, professionalità ed abnegazione, uniche armi che permettono ancora oggi di continuare a distinguerci nella lotta alla camorra."
Complimenti giungono dalla massima carica partenopea del Coisp: "Ho difficoltà ad esprimere tutto il compiacimento mio e del sindacato che rappresento a Napoli verso questi colleghi, i quali nonostante siano a conoscenza dei gravi ed ingentissimi tagli fatti al Comparto Sicurezza negli ultimi 15 anni, con conseguenze drammatiche sulla vita quotidiana di noi tutti, si impegnano con abnegazione nel loro servizio, portando sul tavolo della giustizia delinquenti e criminali di questo calibro". Sono queste le prime dichiarazioni di Giuseppe Raimondi, Segretario Generale Provinciale di Napoli, che ha così continuato: "Tantissimi sono i poliziotti che valorosamente mettono a repentaglio la loro incolumità, dimenticando il fatto di essere padri o madri di famiglie, dando priorità al loro essere poliziotti prima di tutto, un lampante esempio, questo, di abnegazione e dedizione alla divisa che indossano ed al ruolo che ricoprono in questa società. Il nostro collega Nicola Barbato è l'esempio lampante di questa dura e inaccettabile condizione lavorativa. Pochi mezzi, pochi uomini, grandi risultati. Fino a quando si potrà andare avanti? Chiederemo, insieme al Segretario Generale Regionale Alfredo Onorato, che i colleghi in questione vengano premiati, per questa brillante operazione di Polizia, dal nostro Questore Antonio De Iesu" .
Napoli, 25 luglio 2017
(Claudia Carbone)

Inserito da Golfonetwork martedì 25 luglio 2017 alle 16:01 -

Decreto Trivelle: comunicato Coordinamento Nazionale NO TRIV

Le Regioni italiane propongano ricorso entro il primo agosto per far annullare il "decreto trivelle".

Con sentenza n. 170/2017, la Corte Costituzionale ha dichiarato l'illegittimità delle disposizioni del comma 7 e del comma 10 dell'art. 38 del decreto "Sblocca Italia" (d.l. n. 133/2014, convertito, con modificazioni, con legge n. 164/2014). In particolare, al comma 7 del decreto si legge: «Con disciplinare tipo, adottato con decreto del Ministero dello sviluppo economico, sono stabilite, entro centoottanta giorni dall'entrata in vigore del presente decreto, le modalità di conferimento del titolo concessorio unico di cui al comma 5, nonché le modalità di esercizio delle relative attività ai sensi del presente articolo».

Sul punto, la Corte ha stabilito quanto segue:

«Il disciplinare tipo - adottato con decreto del Ministro dello sviluppo economico del 25 marzo 2015 (Aggiornamento del disciplinare tipo in attuazione dell'articolo 38 del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 2014, n. 164) e successivamente abrogato e sostituito dal decreto del Ministero dello sviluppo economico 7 dicembre 2016 (Disciplinare tipo per il rilascio e l'esercizio dei titoli minerari per la prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi in terraferma, nel mare territoriale e nella piattaforma continentale) - prevede, coerentemente con quanto disposto dalla norma impugnata, le modalità di conferimento del titolo concessorio unico e le modalità di esercizio delle attività in tema di idrocarburi. Ciò anche con riferimento a quelle sulla terraferma, come chiaramente previsto dall'art. 1 di entrambi i decreti.

Il censurato comma incide dunque sulla materia di competenza concorrente «produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell'energia», cui ricondurre le attività di prospezione, ricerca e coltivazione degli idrocarburi sulla terraferma. Rimettendo esclusivamente al Ministro dello sviluppo economico l'adozione del disciplinare tipo, realizza una chiamata in sussidiarietà senza alcun coinvolgimento delle Regioni, sebbene questa Corte abbia reiteratamente affermato l'esigenza della previsione «di procedure che assicurino la partecipazione dei livelli di governo coinvolti attraverso strumenti di leale collaborazione o, comunque, [di] adeguati meccanismi di cooperazione per l'esercizio concreto delle funzioni amministrative allocate in capo agli organi centrali» (sentenza n. 7 del 2016).

D'altra parte, scrutinando una fattispecie normativa analoga a quella in considerazione, sempre afferente al settore energetico degli idrocarburi, questa Corte ha ravvisato «la parziale illegittimità costituzionale della disposizione censurata, per la mancata previsione di strumenti di leale collaborazione per la parte che si riferisce a materie di competenza legislativa ed amministrativa delle Regioni interessate» (sentenza n. 339 del 2009).

Si deve pertanto concludere che l'art. 38, comma 7, del d.l. n. 133 del 2014 è costituzionalmente illegittimo, nella parte in cui non prevede un adeguato coinvolgimento delle Regioni nel procedimento finalizzato all'adozione del decreto del Ministro dello sviluppo economico con cui sono stabilite le modalità di conferimento del titolo concessorio unico, nonché le modalità di esercizio delle relative attività».

La pronuncia della Corte si arresta formalmente alla dichiarazione di illegittimità del comma 7 dell'art. 38, in ossequio alla regola della "corrispondenza tra chiesto e pronunciato". Le Regioni ricorrenti, infatti, avevano impugnato il solo comma 7 dell'art. 38, lamentando il mancato coinvolgimento delle Regioni nella predisposizione della disciplina recata dal disciplinare tipo circa il rilascio del titolo concessorio unico, in ragione del fatto che l'art. 38 dello Sblocca Italia determinasse l'abrogazione tacita del vecchio regime sui permessi e sulle concessioni, come disciplinato dalla legge n. 9 del 1991. Solo successivamente, con legge di stabilità 2015, il Parlamento avrebbe reintrodotto il vecchio regime posto dalla legge n. 9 del 1991, facendolo, dunque, rivivere e affiancandolo al regime sul titolo concessorio unico.

Ebbene, nonostante la Corte non si sia spinta oltre quanto chiesto dalle Regioni (almeno non formalmente), deve ritenersi che il disciplinare tipo del 7 dicembre 2016, pubblicato in G.U. il 3 aprile 2017, sia radicalmente illegittimo – e alla luce della pronuncia della Corte anche irragionevole – per essere stato adottato senza la partecipazione delle Regioni (attraverso la Conferenza Stato-Regioni) alla predisposizione della disciplina sulle modalità operative concernenti (anche) il rilascio dei permessi e delle concessioni.

Di qui sembra opportuno che le Regioni (anche a Statuto speciale, giacché il disciplinare concerne terraferma, mare entro le 12 miglia marine e mare oltre le 12 miglia marine) propongano ricorso avverso il nuovo disciplinare tipo, adottato con decreto del Ministero dello sviluppo economico, entro i termini previsti. Essendo i termini per il ricorso al TAR (60 giorni) ormai spirati, residuerebbe unicamente il rimedio del ricorso straordinario al Capo dello Stato (120 giorni), da esercitare entro il prossimo 1° agosto.

(Coordinamento Nazionale No Triv - Enzo Di Salvatore)

Inserito da Golfonetwork lunedì 24 luglio 2017 alle 13:02 -

Avviso condizioni di suscettività all´innesco e propagazione d´incendi boschivi




Fare clic sull'immagine per leggere

Inserito da Golfonetwork giovedì 20 luglio 2017 alle 13:11 -

Una prima ingiustizia della riforma Orlando

Una prima ingiustizia della riforma Orlando 
La giustizia che favorisce i ricchi

Il nuovo art. 162-ter c.p. e l'estinzione dei reati per condotta riparatoria
Assolutamente evidente appare la finalità deflattiva della nuova causa di estinzione di reati , introdotta nel codice penale con l'art. 162-ter, che permette all'imputato di evitare il processo se, in fase preliminare al dibattimento di primo grado, operi restituzioni e risarcimento o ne faccia offerta in forma reale e in misura che possa esser valutata congrua dal giudice.
Ove possibile, inoltre, l'imputato dovrebbe eliminare le conseguenze dannose o pericolose del reato per cui è processo.
Seppur applicabile solo ai processi per reati perseguibili a querela rimettibile, la misura è, almeno potenzialmente, tale da comportare una notevole riduzione dei carichi attualmente gravanti sul sistema giustizia, notoriamente ridotto al collasso.
La deflazione dei carichi che gravano su tutti gli uffici giudiziari e contribuiscono a rendere ingestibile il sistema è intento certamente apprezzabile.
Tuttavia, la realizzazione, che di quest'intento si ipotizza, sembra poter sollevare più d'una perplessità.
Innanzitutto, non si mancherà di sottolineare il fatto che il risarcimento del danno è prevalentemente economico, se non monetario; esso, pertanto, graverà in modo diverso su soggetti chiamati a rispondere del medesimo reato ed introdurrà, conseguentemente, una nuova ed intensa forma di discriminazione tra soggetti che, al cospetto della legge, dovrebbero avere medesima dignità, posizione e valutazione.
Meno gravoso sarà la sforzo dell'imputato abbiente rispetto a quello cui si esporrà chi ha una posizione più umile.
Addirittura impossibile sarà, invece, una spontanea attivazione virtuosa da parte degli imputati che hanno diritto al patrocinio a spese dello Stato (i quali, peraltro, non vorranno contraddire un'ordinanza di accoglimento eventualmente "generosa").
Eppure, il risultato cui tanta virtù dovrebbe tendere è uguale per tutti: sfuggire al processo, quantomeno nei casi in cui la condanna appaia probabile.
Il risultato effettivo, invece, sarà che l'imputato abbiente potrà schivare con poco sforzo quella stessa condanna che, per fatti assolutamente sovrapponibili, colpirà chi non possa permettersi di fingere buona volontà.
Risultato ulteriore, e francamente poco apprezzabile, rischia di essere quello di rendere evidente che la pena, almeno nei casi di reati procedibili a querela, non trova giustificazione nelle teorie classiche (retribuzione, mantenimento dell'integrità dell'ordinamento, minaccia) per essere invece uno spauracchio finalizzato al riequilibrio di posizioni private, turbate dalla condotta oggetto di rubrica penale ma non più valutabili dal giudice.
La possibilità di ricorrere a questa norma sarà di incremento a quegli abusi del processo che già oggi si praticano. Si denunciano condotte che hanno ben poco di penalmente rilevante solo al fine di ottenere vantaggi che nel processo civile sono lunghi e incerti. Quante truffe vengono denunciate perché non si è nella possibilità di adempiere l'obbligazione?
Ulteriore titubanza fa sorgere la formulazione del testo, laddove non si chiarisce la differenza tra restituzioni e risarcimento, da un lato, ed eliminazione delle conseguenze dannose (basterà un solo adempimento o sarà necessaria la compresenza di tutti?); e si indica l'obbligo di eliminare queste ultime, stemperando però il tutto con la genericità di quell'ove possibile che può temersi darà adito a valutazioni caso per caso e, quindi, a qualche, probabile ed incolpevole arbitrio.
(Avv. Giovanni Falci)


Avv. Giovanni Falci

Inserito da Golfonetwork mercoledì 19 luglio 2017 alle 21:11 -

Chiusura per lavori di un tratto della SS 700 “della Reggia di Caserta”

Campania, Anas: per l’esecuzione di alcuni rilievi, tra le 20.00 e le 22.00 di giovedì 20 luglio 2017 chiuso un tratto della strada statale 700 “della Reggia di Caserta”
Anas comunica che, per l’esecuzione di alcuni rilievi lungo il tratto stradale, tra le ore 20.00 e le ore 22.00 di giovedì 20 luglio 2017 sulla strada statale 700 “della Reggia di Caserta” sarà chiuso il tratto tra il km 0,500 ed il km 2,850.
Durante la chiusura il traffico verrà deviato lungo la viabilità comunale di Caserta attraverso gli svincoli di ‘Caserta Zona Industriale’ al km 2,850 e di ‘Maddaloni’ al km 0,500 della statale 700.
All’approssimarsi delle aree di cantiere vigerà il limite di velocità di 50 km/h ed il divieto di sorpasso per tutte le categorie di veicoli.
Anas raccomanda prudenza nella guida
(Biggi Chiara)

Inserito da Golfonetwork martedì 18 luglio 2017 alle 20:26 -

Cammarano (M5S),porto di Policastro: «Una discarica al posto della spiaggia»

Napoli – “Se questo è il modo in cui i nostri amministratori vogliono incentivare il turismo siamo messi molto male”. Lo dice Michele Cammarano Consigliere regionale del MoVimento 5 stelle in Campania “Non basta la mancanza d’acqua e gli incendi ad aggravare il soggiorno dei nostri turisti ci si mettono Regione e amministratori locali per realizzare una discarica di sedimenti marini sul litorale portuale di sottoflutto del porto di Policastro”.
Lì dove c’era una passeggiata fronte mare con scogliera radente e qualche ansa per la balneazione ora troviamo migliaia di metri cubi di sedimenti dragati dal porto e trasportati con un via vai incessante di automezzi pesanti,- continua Cammarano- il tutto, appunto in piena estate. “A questo proposito abbiamo inoltrato formale interrogazione alla Giunta Regionale chiedendo chiarimenti sull'esecuzione del progetto e sulla regolarità dell’intero intervento di manutenzione dei fondali. I sedimenti fini riportati non solo verranno dilavati alla prima mareggiata ma verranno riversati dalla mareggiata stessa sul piano viario della Contrada Marina, con pericolo per la circolazione e per i passanti. Il turismo, -conclude Cammarano- soprattutto nei nostri territori è fatto di piccole attenzioni che costerebbe poco praticare, preferendo invece sfruttare la bella stagione per deturpare ancora di più il poco di natura che ci resta.
(MoVimento 5 stelle Campania)


Inserito da Golfonetwork martedì 18 luglio 2017 alle 13:14 -

© Riproduzione riservata

Archivio news
Archivio news 2009-2014


© 2017 Golfonetwork
Per non darvi mai meno del massimo.
Chi Siamo Privacy policy Segnala Golfonetwork.it ad un tuo amico/amica