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Il Governo pensi al contratto degli operatori di Polizia

Il Governo  pensi  al contratto degli operatori di Polizia.  De Lieto (Li.Si.Po.), stipendi da fame, frutto di anni di   disattenzione.
Il Libero Sindacato di  Polizia (Li.SI.PO.), evidenzia la necessità di riconoscere alle Forze di Polizia, stipendi decorosi che  facciano recuperare, l'impoverimento dei loro già miseri stipendi, con aumenti concreti che non aggiungano miseria a miseria,  ma che rappresentino una svolta nei rapporti contrattuale  fra operatori di Polizia e parte pubblica. L'aumento proposto  è di appena 100 €, una somma che viene giudicata dal Presidente nazionale  del LI.SI.PO., Antonio de Lieto, irrisorio, inadeguato, offensivo. Anni ed anni di vacanza contrattuale, nessun aggancio all'inflazione reale  e stipendi che di mese in mese, diventano sempre più miseri. E' necessario recuperare il tempo perduto, è necessario rendere giustizia a dei lavoratori in divisa, quali sono i Poliziotti, con un aumento di almeno 200 € al mese. Il Libero Sindacato di Polizia - ha continuato de Lieto - sottolinea  che gli operatori di Polizia, non possono scioperare, né possono essere messe in atto altre forme di protesta, a difesa dei propri diritti  e non possono essere i "minori diritti" una delle cause della mancata attribuzione di riconoscimenti economici e normativi  che qualsiasi Paese dovrebbe riconoscere agli  operatori di Polizia. Il LI.SI.PO. - ha concluso de Lieto - rivolge  un appello a tutte le  forse sociali e politiche, per far sì che lo Stato  riconosca appieno i diritti delle Forze di Polizia, al pari di tutti gli altri lavoratori.
Roma, 19 gennaio 2018.
(Antonio Curci)

Inserito da Golfonetwork venerdì 19 gennaio 2018 alle 21:02 -

Napoli: Ancora episodi di violenza gratuita contro le forze dell´ordine

Il Coisp: "Il tempo dell'attesa è finito, subito pugno duro contro questi delinquenti !"
La scorsa notte, in occasione della ricorrenza di Sant'Antonio Abate che vede, storicamente, la città di Napoli illuminarsi con numerosi fuochi, si è assistito all'ennesimo episodio di violenza gratuita contro le Forze dell'Ordine che, intervenute nei luoghi in cui vi erano in atto i falò, sono state oggetto di lancio di pietre da parte dei tantissimi giovani in strada ma anche di gente dai vari edifici. Anche in questo caso poliziotti e carabinieri sono stati costretti ad essere medicati presso le strutture ospedaliere per le ferite riportate.
Sulla vicenda è intervenuto duramente la massima carica nazionale del Sindacato di Polizia Coisp , Segretario Generale Domenico Pianese,  il quale ha dichiarato: "Napoli assediata dalle baby gang? Napoli è assediata da una subcultura dell'illegalità e dell'inciviltà che governa le vite di pochi e stritola quelle di molti. Una situazione talmente stratificata da richiedere sforzi straordinari, perché con gli strumenti ordinari non si riesce più a fronteggiare la diffusa criminalità che inquina una delle più belle città italiane, popolata da una maggioranza di persone perbene desiderose di essere liberate dalla soffocante e schiacciante prevaricazione di chi vive letteralmente al di fuori di ogni regola legale e civile, che frena ogni decisivo sviluppo economico e sociale. Lo Stato deve fare un investimento strategico su Napoli sul piano della sicurezza in termini di uomini e di mezzi, e soprattutto anche nel sociale. Ecco perché il Coisp propone un arruolamento straordinario di mille poliziotti per disarticolare i sistemi criminali e rinforzare in modo corposo e permanente il controllo del territorio". 
Gli fa da eco  Giuseppe Raimondi, Segretario Generale di Napoli che ha dichiarato: " Condivido appieno le dichiarazione del Segretario Generale. La mia massima solidarietà e vicinanza va ai colleghi feriti , rei esclusivamente di svolgere il proprio dovere a salvaguardia della sicurezza di tutti. Ormai siamo stanchi di ripetere sempre le stesse cose, ben vengano le iniziative spontanee dei cittadini, ben vengano le marce le manifestazioni di protesta, ma il tempo delle parole è ormai terminato, occorre il pugno duro. Purtroppo a Napoli il concetto diffuso è quello dell'impunità; questi delinquenti da strapazzo si sentono in diritto di poter fare tutto ciò che vogliono sicuri del fatto che difficilmente verranno puniti e questo crea instabilità, anarchia, caos dove a rimetterci sono esclusivamente le persone perbene, la stragrande maggioranza che si sente ostaggio di pochi balordi. Voglio infine evidenziare - conclude Raimondi - la grande professionalità dei poliziotti intervenuti sui luoghi interessati dalle aggressioni, i quali sono riusciti in condizioni di grosse difficoltà operative a mantenere la calma nel rispetto del bene principale che è la sicurezza della collettività, mettendo a rischio quella personale. Invito le Istituzioni a non sottovalutare ciò che sta accadendo in questo periodo a Napoli perché la situazione a lungo andare potrebbe diventare non più gestibile."
Napoli  18.01.2017
(L'addetto stampa - Luigi Fusco)

Inserito da Golfonetwork giovedì 18 gennaio 2018 alle 20:16 -

LegAmoNapoli, al via la campagna di ascolto della Lega per la sicurezza

G. Borriello, portavoce della Lega in  Campania - ”LegAmoNapoli, al via la campagna di ascolto della Lega per la sicurezza. Prima tappa in Piazza Garibaldi, sabato 20 gennaio, ore 10:00”.
Napoli 18 gennaio 2018 – Al via “LegAmoNapoli”, la campagna di ascolto in favore della sicurezza, organizzata dalla Lega a Napoli. Un tour in tutte le piazze delle Municipalità partenopee per incontrare i residenti, i commercianti e ascoltare le problematiche di ogni singolo territorio in materia di sicurezza. La prima tappa è fissata per sabato 20 gennaio, ore 10:00, in piazza Garibaldi (pressi Hotel Terminus).
“Abbiamo invitato i rappresentanti di diversi comitati, i commercianti e  i semplici cittadini. Crediamo che sia importante individuare quelle che sono le priorità per la gente. La battaglia per affermare il diritto alla sicurezza e alla legalità non può essere ad appannaggio di alcuno colore politico. Noi vogliamo riportare al centro del ragionamento della politica il territorio e ridare voce ai cittadini. Il nostro obbiettivo è quello di consegnare, ai futuri rappresentati campani della Lega in parlamento, un piano fatto di proposte concrete che tengano conto delle reali esigenze della gente e dei singoli quartieri di Napoli”.
Così Giancarlo Borriello, portavoce della Lega in Campania, lancia la manifestazione che vedrà i salviniani protagonisti in tutte le Municipalità cittadine di Napoli per individuare le soluzioni alle problematiche della sicurezza per ciascun quartiere
(Giancarlo Borriello - Lega Campania)

Inserito da Golfonetwork giovedì 18 gennaio 2018 alle 20:14 -

Elezioni. Domani firma day in Campania per la Lista del Popolo di Ingroia

Elezioni. Domani firma day in Campania per la Lista del Popolo di Ingroia, raccolta firme a Caserta, Napoli, Salerno
Napoli, 18 gen. - Giornata di raccolta firme domani in Campania per la Lista del Popolo per la Costituzione in vista della presentazione alle elezioni politiche del 4 marzo. Un'impresa resa estremamente difficile da una legge elettorale senza senso, con chiari profili di incostituzonalità, che obbliga a raccogliere un numero enorme di firme in tempi estramamente brevi. Una trappola tesa a un ristretto numero di forze politiche. Tre gli appuntamenti fissati dalla Lista del Popolo per la Costituzione, con la presenza anche di Antonio Ingroia, uno dei promotori della lista: prima tappa a Caserta, in mattinata. Seconda a Napoli, nel primo pomeriggio. Terza a Salerno, a partire dalle 17. Questi i luoghi e gli orari di raccolta:
 
- Caserta
ore 10-12.30 gazebo in Piazza Vanvitelli
 
- Napoli
ore 14-16.00 presso Monidee cafè, piazza Trieste e Trento n. 6

- Salerno
ore 17-19 Polo Nautico, Lungomare Colombo n. 143
(Ufficio stampa LdP)

Inserito da Golfonetwork giovedì 18 gennaio 2018 alle 20:07 -

Protezione Civile: allerta meteo per vento forte e mare agitato

Napoli- La Protezione civile della Regione Campania ha diffuso un avviso di allerta meteo per vento e mare valevole a partire dalla mezzanotte e per le successive 24 ore. Nello specifico, sulla Campania, spireranno venti forti occidentali con temporanee raffiche e il mare si presenterà agitato o molto agitato, con possibili mareggiate lungo le coste esposte ai venti. La Protezione Civile “raccomanda agli enti competenti di porre in essere tutte le misure atte a prevenire e contrastare i fenomeni anche in ordine alla vigilanza sulle strutture esposte alle sollecitazioni dei venti e del moto ondoso”.

(Protezione Civile Campania)

Inserito da Golfonetwork martedì 16 gennaio 2018 alle 21:26 -

Scuola: incontro al MIUR sulla vertenza diplomati magistrali

FLC CGIL - CISL SCUOLA - UIL SCUOLA RUA - SNALS CONFSAL - GILDA UNAMS
Incontro al MIUR del 16/01/2018 sulla vertenza diplomati magistrali

Nel corso dell'incontro di oggi al MIUR sulla questione dei docenti diplomati l'amministrazione in apertura ha reso nota una prima serie di dati desunti da un monitoraggio tuttora in corso e che si concluderà nei prossimi giorni, quando gli uffici regionali avranno risposto a un'ulteriore serie di quesiti contenuti in una circolare in corso di invio. Queste al momento le risultanze dell'indagine:

1) i docenti assunti a tempo indeterminato con clausola risolutiva sono 6.669 a livello nazionale
2) gli iscritti in GAE con riserva a seguito di una sentenza cautelare 43.534
3) gli iscritti in GAE a pieno titolo 26.252

Le supplenze che coinvolgono docenti inseriti in GAE con riserva sono:

A) 23.356 incarichi al 30/6 o 31/8
B) 20.110 supplenze brevi

Ultimato il monitoraggio, il MIUR ne trasmetterà gli esiti, per avere opportune indicazioni operative, all'Avvocatura dello Stato, che difficilmente potrà pronunciarsi prima della metà di marzo, periodo previsto in linea di massima per una nuova convocazione dei sindacati sulla questione. Fino ad allora, quindi, non è ipotizzata da parte del MIUR alcuna iniziativa volta a dare applicazione alla sentenza, i cui effetti peraltro non riguardano assolutamente coloro che sono interessati alle 7 sentenze passate in giudicato (5.000 persone, la cui posizione di inserimento nelle GAE deve pertanto ritenersi definitiva) né tanto meno chi è stato assunto in passato, per concorso o dalle graduatorie per soli titoli, essendo in possesso del solo diploma magistrale. Dovrebbe essere superfluo, ma è il caso di precisare che quel diploma conserva in via permanente il suo valore legale come titolo abilitante (requisito confermato anche dalla recente sentenza del CdS) il cui possesso dà diritto di partecipare ai concorsi per l'accesso all'insegnamento nella scuola primaria e dell'infanzia.
"Occorre fare il possibile per trovare una soluzione politica, lo abbiamo ribadito oggi al MIUR segnalando l'urgenza di interventi che consentano di ricomporre con giustizia ed equilibrio gli interessi e i diritti in gioco in questa vicenda, sulla quale va fatta una vera e propria operazione verità". Così Maddalena Gissi, segretaria generale Cisl Scuola, che prosegue: "Tante volte le informazioni diffuse sui media sono state date in modo approssimativo, lacunoso, inesatto. Peggio ancora, c'è chi strumentalizza vicende così drammatiche e pesanti prendendole per fare campagna acquisti di candidature per le imminenti elezioni RSU. E questo sarebbe il nuovo modo di fare sindacato? Riceviamo ogni giorno appelli e comunicati di chi, su fronti opposti, rivendica il diritto a mantenere il posto su cui è stato assunto con riserva, o quello di riaverlo perché a suo tempo indebitamente negato. Chi ha interesse a lasciar andare avanti una così triste guerra tra poveri? Noi certamente no. Per noi l'assistenza legale è un servizio agli associati, non uno strumento di propaganda o di proselitismo. Siamo e facciamo sindacato, l'obiettivo è una soluzione politica che rispetti i diritti di tutti e non lasci a casa nessuno"
La FLC CGIL ha sollevato fra l'altro il problema della tempistica. "L'alto numero delle persone coinvolte – afferma il segretario generale Francesco Sinopoli - pone con forza l'esigenza di individuare una soluzione in tempi brevi e, nonostante la fase di transizione che si vive a livello politico è necessario cominciare da subito a lavorare a una soluzione che dia risposta ai tanti lavoratori interessati, in modo da non escludere nessuno. Il parere dell'Avvocatura – prosegue Sinopoli - dovrà servire a dare rassicurazioni sulle situazioni pendenti, al fine di garantire la conclusione dell'anno scolastico ed evitare che i tanti docenti destinatari di una sentenza cautelare possano esser preda di operazioni speculative e strumentali. I numeri che oggi l'amministrazione ci ha consegnato sono la base da cui partire per definire un piano programmatico di assunzioni nella scuola primaria e dell'infanzia, che risponda alle esigenze diversificate dei docenti e dei territori, evitando le contraddizioni che ha generato la Legge 107".
"I dati ricevuti dal Miur – dichiara Pino Turi segretario generale Uil Scuola - non risolvono di per sé il problema, ma aiutano a definirne i contorni. Bisogna mandare messaggi di chiarezza alle persone attraverso un'informativa trasparente e oggettiva; chi responsabilità di gestione della scuola pubblica ha il dovere di prendere in mano la situazione e governarla. Solo un intervento legislativo può dare le risposte alle diverse situazioni determinate dalla sentenza. La fase è molto delicata, occorrono parole e idee chiare da parte dell'amministrazione. Soprattutto, indipendentemente dal colore del Governo, bisogna iniziare a lavorare a soluzioni politiche che siano risolutive del problema. E' acclarato – conclude Turi - che la via giudiziaria è ormai preclusa e comunque non può dare risultati di natura collettiva: occorre un provvedimento specifico che solo la politica può ed ha l'onere di fare con soluzioni che debbano tenere conto delle diverse posizioni giuridiche e geografiche senza lasciare i lavoratori in balia degli eventi". 
"È apprezzabile l'impegno dell'amministrazione per aver fornito, su richiesta delle OO.SS.,   gli esiti di un monitoraggio complessivo sulla situazione numerica riguardante tutte le regioni coinvolte in tale problematica – afferma Elvira Serafini segretaria generale dello Snals-Confsal – Ma non può essere l'Avvocatura dello Stato, con il proprio parere, a risolvere una situazione così complessa e con risvolti conflittuali all'interno della stessa categoria. Non possiamo assolutamente trascurare nessuna parte interessata che riguardi il personale della scuola dell'infanzia e della scuola primaria: occorre, pertanto, una soluzione politica condivisa con le parti sociali".
Rino Di Meglio, Coordinatore Nazionale della GILDA-UNAMS, esprime preoccupazione per "la latitanza della politica rispetto ad una situazione che rischia di danneggiare la conclusione dell'anno scolastico, coinvolgendo migliaia di docenti. E fra non molti mesi – aggiunge - scatterà anche quanto previsto dalla legge 107/15, cioè coloro che avranno lavorato per un periodo di 36 mesi, anche non continuativi, rischieranno il licenziamento definitivo, in assenza di un rimedio legislativo. Da parte nostra esprimiamo serie perplessità nei confronti di chi tenta di perseguire vie giudiziarie lunghe ed improbabili. Chiediamo al Governo di predisporre con urgenza una soluzione politico-legislativa (anche se dovesse cambiare l'Esecutivo, almeno si abbrevieranno i tempi) che affronti la situazione, salvaguardando i diritti di tutti, compresi quelli non trascurabili degli alunni, tenendo anche presente che le graduatorie della Scuola Primaria sono esaurite in molte province. Una situazione grave che non deve essere sottovalutata".
Nel corso dell'incontro i sindacati hanno posto all'attenzione del MIUR la necessità di individuare soluzioni atte a rimuovere analoghe ragioni di contenzioso che potrebbero riproporsi anche sul versante degli insegnanti tecnico pratici. Hanno infine ribadito come la situazione che si sta determinando per i possibili effetti della sentenza del Consiglio di Stato, unita al compiersi del terzo anno di vigenza della legge 107, renda ancor più evidente la pericolosità delle disposizioni contenute nel comma 131 della legge stessa, che prevede la non reiterazione dei contratti a termine per oltre un triennio. Disposizioni al limite del paradosso, con le quali un giusto obiettivo – contrastare l'abuso di lavoro precario – viene perseguito ponendo a carico dei lavoratori, e non del datore di lavoro, le sanzioni che da tale abuso derivano. Un'assurdità, ma prima ancora una palese ingiustizia che va assolutamente impedita, rimuovendone alla radice la causa prima che i suoi effetti abbiano a verificarsi.

(Cisl Scuola Nazionale)

Inserito da Golfonetwork martedì 16 gennaio 2018 alle 20:50 -

Comunicato Cisl Scuola Nazionale: nota su trattativa all'ARAN

NOTA SU TRATTATIVA ALL'ARAN – INCONTRO DEL 15 GENNAIO

L'incontro di prosecuzione del negoziato all'ARAN di lunedì 15 gennaio si è incentrato prevalentemente su tre questioni: le modalità con cui definire gli incrementi economici, le procedure disciplinari e le relazioni sindacali. La discussione si è svolta ancora sugli aspetti di metodo, la cui rilevanza non è di poco conto soprattutto sulle questioni di carattere normativo. Per quanto riguarda gli incrementi retributivi, l'ARAN ha illustrato i criteri con cui si sta elaborando la proposta che verrà portata al tavolo di trattativa: al fine di sostenere i trattamenti retributivi più bassi rispetto all'obiettivo di incremento medio fissato nell'accordo di palazzo Vidoni, si ipotizza l'introduzione di un elemento perequativo sotto forma di "una tantum" che verrebbe corrisposta dal mese di marzo e fino al mese di dicembre 2018 in aggiunta all'incremento base, anch'esso decorrente dal 1° marzo. Prevista anche la corresponsione di arretrati relativi agli anni 2016 e 2017 e ai primi due mesi del 2018. L'indennità di vacanza contrattuale attualmente percepita si conserva e verrà conglobata nei nuovi stipendi. Prevista anche la rivalutazione di tutte le indennità a carattere continuativo attualmente corrisposte (CIA, RPD, indennità DSGA) e delle altre dotazioni finalizzate all'erogazione di salario accessorio (fondo di istituto).
Per quanto riguarda gli aspetti disciplinari, a fronte di un approccio dell'ARAN tendente a uniformare la materia in tutti i comparti e settori del lavoro pubblico è stata sottolineata, da parte di tutte le sigle sindacali, la necessità di tenere conto delle specificità riguardanti la scuola, avendo a riferimento quanto contenuto nel decreto l.vo 297/1994 (testo unico delle disposizioni riguardanti la scuola).
I nodi politici di più difficile soluzione si sono rivelati anche in questo incontro quelli relativi alle materie affidate alla contrattazione. Le organizzazioni sindacali hanno ribadito la richiesta di un'esplicita attribuzione alle sedi negoziali di questioni che investono direttamente la gestione del rapporto di lavoro (articolazione dell'orario di lavoro, attribuzione della sede di servizio, ecc.), in coerenza a quanto previsto nell'accordo del 30 novembre 2016 e all'impegno di riequilibrare a favore del contratto il rapporto tra norme di legge e norme pattizie. Su questi aspetti, di rilevante valenza politica, è quanto mai indispensabile che si passi immediatamente alla puntuale individuazione delle problematiche su cui sviluppare il confronto, che non può continuare a svolgersi su mere affermazioni di principio. Serve dare più concretezza al tavolo di trattativa se si intende favorire, come nelle attese di tutti, una conclusione positiva e in tempi brevi del negoziato.
La ripresa dei lavori è già stata fissata per il pomeriggio di mercoledì 17 gennaio, ripartendo dal tema delle relazioni sindacali.

(Flc  CGIL Francesco Sinopoli)
 
(CISL  Scuola Maddalena Gissi)
 
(UIL  Scuola Rua Giuseppe Turi)

Inserito da Golfonetwork martedì 16 gennaio 2018 alle 12:55 -

Coisp: Sono due anni che chiediamo leggi speciali a Napoli

Adolescenti mancati assassini. Il Sindacato di Polizia Coisp al Ministro Minniti : Sono due anni che chiediamo leggi speciali a Napoli . Come sempre aspettiamo prima il morto !
Napoli - Vista l'escalation di episodi di violenza giovanile barbara ed inaudita che si sta verificando in questi ultimi giorni a Napoli, domani la città partenopea vedrà riuniti i rappresentanti di Istituzioni e Forze dell'Ordine in un Vertice, in Prefettura, il quale sarà presieduto dal Ministro dell'Interno in persona, Marco Minniti. Infatti, alle ore 15, è prevista la riunione del Comitato Provinciale Ordine e Sicurezza Pubblica con la partecipazione anche dei vertici della Magistratura Minorile. 
Giuseppe Raimondi,  Segretario Generale Provinciale partenopeo del Sindacato indipendente di Polizia Coisp, così si esprime: " Purtroppo siamo arrivati alla follia; episodi di ordinaria violenza che si reiterano quasi quotidianamente; sfortunatamente stiamo assistendo alla esibizione di una adolescenza senza freni. Questi ragazzi, che provocatoriamente oso definire bulli, teppistelli e mancati assassini, tali soltanto perché fra le loro vittime innocenti ed inconsapevoli non c'è ancora scappato il morto, sono quegli stessi ragazzi che si vedono a casa giocare alla playstation o emulare un presente familiare fatto di abusi, soprusi e di famiglie praticamente assenti. A questo punto - continua Raimondi - la sola prevenzione non può assolutamente bastare, così come non è sufficiente la repressione come contemplata dai nostri codici:  a Napoli servono Leggi Speciali,  sono ormai due anni che chiediamo leggi speciali e certezza della pena. Approfitto della presenza, qui a Napoli,  del Ministro Minniti, per  chiedergli a nome mio e del Sindacato che rappresento, di valutare l'adozione di un Protocollo, di concerto con il Sindaco di Napoli Luigi De Magistris, con il Prefetto e con il Questore Dr. Antonio De Iesu, inerente la possibilità, di varare un coprifuoco per tutti i ragazzi minori di 17 anni, stabilendo l'impossibilità per questa categoria di soggetti, di uscire oltre una certa ora, le 23:00. Ovviamente, la nostra è una pura provocazione che vuole essere una sfida per le Istituzioni competenti, famiglie e scuole comprese, il tutto con la finalità di arginare un sempre più dilagante fenomeno di anarchia adolescenziale irrispettosa non solo delle leggi vigenti nello stato in cui sono nati e risiedono, ma irrispettosi soprattutto di ciò che è il proprio simile e la stessa vita umana. Proprio per questo noi chiediamo: tolleranza zero e se questo significa adottare leggi speciali o un regime speciale teso a ripristinare ordine e rispetto, allora che ben venga questa cosa. Chiediamo un tempestivo ed incisivo intervento di tutti coloro deputati a farlo, in primis la Politica che non può continuare ad essere sorda e cieca di fronte a questo dilagante fenomeno di attacco al vivere civile ed all'ordine precostituito, che altro non è che un attacco allo Stato. Questo - continua il leader provinciale partenopeo del Coisp - è solo uno dei tanti fatti che negli ultimi tempi troppo spesso si stanno perpetrando in Campania ed a Napoli in primis. Siamo stanchi di vedere attacchi così efferati nei confronti di ragazzi che hanno la sola colpa di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato… Ed io critico questa inerzia delle Istituzioni e della Politica in merito ad una decisa reazione nell' adottare provvedimenti più decisi tendenti a punire in modo esemplare gli autori di certi comportamenti; ribadiamo e chiediamo la certezza e la severità della pena. Il tutto finalizzato a ripristinare la legalità e rispetto delle regole e restituire questi luoghi alla civiltà.
(Antonella Bufano)


Giuseppe Raimondi

Inserito da Golfonetwork martedì 16 gennaio 2018 alle 10:11 -

Baby gang nel napoletano. De Lieto (Li.Si.Po.), situazione gravissima

Baby gang  nel napoletano. De Lieto (Li.Si.Po.), situazione gravissima  intollerabile. Piena imputabilita' a 13 anni.
Episodi   raccapriccianti  posti in essere da baby gang  di giovanissimi delinquenti che, forti   di far parte del "branco", aggrediscono, malmenano  e compiono ogni sorta di violenza, nei confronti di ragazzi, per derubarli  di telefonini o altro. La  lunga catena di violenza ed aggressioni in cui sono coinvolti anche ragazzi di età inferiore ai 14 anni e quindi, non imputabili, deve far riflettere.  Tanti, troppi ragazzi eludono l'obbligo scolastico ed emulano comportamenti  con cui, forse, hanno familiarità o con i quali sono venuti, comunque  a contatto, adottandoli, come modello di vita. Proprio per  tutelare questi giovani  sbandati - ha dichiarato il presidente nazionale del Libero Sindacato di Polizia (LI.SI.PO.), Antonio de Lieto - è necessario  rivedere la legislazione penale, per quanto riguarda i minorenni. Piena imputabilità al compimento dei tredici anni di età , ritenendo che a quella età, oggi, un ragazzo è capacissimo di discernere  il bene dal male ed è perfettamente in grado di rendersi conto delle proprie e delle altrui azioni. La delinquenza minorile, è un fenomeno che si sta accentuando negli ultimi anni   e proprio  per stroncare comportamenti fuori da ogni regola, caratterizzati da violenza   assurda ed ingiustificata, il  LI.SI.PO. - ha concluso de Lieto, chiede, oltre all'estensione della piena responsabilità penale,   una più incisiva azione di contrasto.
Roma, 15 gennaio 2018
(Antonio Curci)

Inserito da Golfonetwork lunedì 15 gennaio 2018 alle 17:38 -

Aumenti stipendi agli operatori di Polizia - le bugie del Governo



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Inserito da Golfonetwork sabato 13 gennaio 2018 alle 11:38 -

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