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Poliziotti aggrediti dalla folla per impedire il fermo di Polizia

Il Coisp: Stato che chiede ai "suoi figli in divisa" la tutela di democrazia e sicurezza dimenticando però, proprio la garanzia di sicurezza di chi questo compito è chiamato ad assolvere: le forze di Polizia.  
È da qualche ora che circola in rete un video che ha come protagonisti alcuni cittadini intenti ad ostacolare un fermo di Polizia operato da poliziotti intervenuti per ripristinare una situazione di legalità. Questo è quanto accaduto poco tempo fa ad alcuni poliziotti del commissariato di  Afragola, letteralmente assaliti da una folla di cittadini che non hanno esitato ad avanzare contro le divise pur di "difendere l'azione di spaccio". Il tutto in un quartiere di Caivano, il famoso Parco Verde, dedito da sempre ad attività delittuose e di spaccio, la cd "terra di nessuno" dove lo Stato pare non esistere.
Si esprime in merito il leader del Sindacato di Polizia Coisp, Segretario Generale Provinciale della città partenopea, Giuseppe Raimondi: "Siamo ormai giunti al punto del non ritorno; sentire di poliziotti che intervengono per bloccare e trarre in arresto un pregiudicato dedito allo spaccio di droga e che anziché avere un plauso di riconoscenza si vedono al contrario letteralmente assaliti e malmenati proprio dalla collettività che si vuole difendere, è inaccettabile! Questo è solo uno dei tanti episodi di tal genere che sovente si stanno verificando, come dei chiari attacchi anche fisici, alle forze di Polizia che cercano di ristabilire ordine e sicurezza nelle zone sottoposte alla loro competenza. È solo di un paio di giorni fa infatti, l'episodio della donna dedita a praticare atti osceni un una nota piazza di Napoli, piazza S. Domenico Maggiore, luogo molto frequentato, anche e soprattutto da famiglie e bambini. Gli agenti hanno tentato di bloccare ed identificare la donna ma si sono trovati accerchiati ed assaliti dalla folla circostante che li ha bersagliati verbalmente e fisicamente. Siamo davvero all'assurdo - continua Raimondi - siamo al punto che la gente si sente autorizzata a fare tutto, ed invece di sperare in un intervento della Polizia, la ostacola e ne impedisce il lavoro, arrivando perfino ad aggredire gli operatori intervenuti. E questo noi non lo possiamo accettare! Dovremmo chiederci, allora, perché succede questo, o meglio, questa domanda dovrebbero farsela i Politici, i quali hanno sicuramente grandi responsabilità in merito. Evidentemente è opinione ormai largamente condivisa e diffusa che certi atti e fatti, seppur contra legem, restino impuniti....almeno sul territorio italiano. Si guardi ai molti reati depenalizzati e sminuiti a sanzioni amministrative, alle attenuanti: pena sospesa, rito abbreviato, patteggiamento, carcere domiciliare, ecc, per i c.d. reati minori. Mi chiedo allora, fino a che punto dobbiamo spingerci per arrivare poi ad arginare certi fenomeni?? Dobbiamo attendere che qualche poliziotto, come già accaduto, si faccia davvero male o peggio ci rimetta la pelle ??  Siamo fortemente risentiti per non dire arrabbiati con questo nostro Stato che chiede ai "suoi figli in divisa" la tutela di democrazia e sicurezza dimenticando però, proprio la garanzia di sicurezza di chi questo compito è chiamato ad assolvere: le forze di Polizia. È un po' come dire ad un figlio di provare l'ebbrezza di lanciarsi col paracadute dimenticando di dirgli, però, che il paracadute non c'è !!!".
Napoli 24 giugno 2017
(Antonella Bufano)

Inserito da Golfonetwork sabato 24 giugno 2017 alle 19:01 -

Tito (Pz): rapine ad auto e camion, arrestate tre persone

Tito (Pz)- Una banda di rapinatori guidata da un esponente del clan camorristico Fontanella, attivo a Sant’ Antonio Abate (Napoli) e Gragnano (Na), che prendeva di mira automobilisti ed autisti di camion sull’ autostrada A3, è stata sgominata dalla Polizia stradale del Compartimento di Napoli, che ha arrestato tre persone. L’operazione è scattata la notte del 20 giugno, a Tito (Potenza), dove erano state segnalate diverse rapine. Qui gli agenti della Polstrada, che vestivano abiti civili, hanno notato il passaggio di una “Peugeot 207” guidata dal pregiudicato Gaetano Fontanella, 61 anni, ritenuto un elemento di spicco dell’ omonimo clan, ed ex sorvegliato speciale di PS. Verso le 3 alla Polizia è giunta la segnalazione di una rapina di un furgone “Fiat Ducato” che trasportava medicinali, il cui autista era stato sequestrato e minacciato con una pistola da parte di due uomini armati e con il volto coperto. Il furgone è stato intercettato dai poliziotti sul raccordo autostradale Sicignano-Potenza. Il mezzo rapina era seguito da una “Mercedes classe A” nera, il cui autista indossava guanti protettivi. L’ uomo è stato poi identificato con il pregiudicato Raffaele Desiderio,58 anni, di Angri (Salerno), residente a Monte Urano (Fermo). Nei pressi di Nocera Superiore (Salerno), al km 39 della A3 gli agenti della Polstrada hanno bloccato il “Ducato”, la “Mercedes” ed i loro occupanti. Poco dopo, all’ altezza dello svincolo di Angri (Salerno), è stata fermata la “Peugeot 207” con a bordo Fontanella. Alla guida dell’ auto c’ era il pregiudicato, Rocco Fontanella, 42 anni, di Sarno (Salerno). Ad alcune decine di metri di distanza, sulla carreggiata autostradale, i poliziotti hanno recuperato una pistola 7.65 con matricola cancellata, cappellini, guanti e telefoni cellulari dei due pregiudicati. I tre arrestati devono rispondere di concorso in rapina e sequestro di persona. Zambrano e Fontanella anche di ricettazione e detenzione di arma. Una quarta persona è stata denunciata.

(ansa)

Inserito da Golfonetwork venerdì 23 giugno 2017 alle 21:30 -

Montoro (Av):XIX° Sagra Trofie con Radicchio e Porcini-Gnocchi alla Borgense

XIX° Sagra Trofie con Radicchio e Porcini - Gnocchi alla Borgense dal 23 al 25 giugno 2017 - Montoro (AV).  
Anche quest'anno, per il diciottesimo anno consecutivo l'Associazione Socio Culturale "Il Castello", organizza a Montoro località Misciano in provincia di Avellino, la XIX° Sagra Trofie con Radicchio e Porcini - Gnocchi alla Borgense, dal 23 giugno al 25 giugno 2017, paese ricco di storia e dell'atmosfera tipicamente medievale.
La Sagra Trofie con Radicchio e Porcini e Gnocchi alla Borgense è diventata un appuntamento significativo per chi ama le cose semplici e genuine della nostra terra.
L'iniziativa che ogni anno riscuote sempre un notevole successo, risponde alla sempre più crescente domanda di vecchi sapori tradizionali e ha lo scopo di valorizzare e promuovere il eno-gastronomico dell'intero patrimonio territorio montorese.
Una manifestazione che sta diventando ormai un fenomeno di costume e di aggregazione per tutti gli abitanti di Montoro.
Non mancherà la buona musica, tutto all'insegna del divertimento e dell'allegria più genuina, senza inutili schiamazzi ma godendo del senso di pace che si respira in ogni angolo del paese. 
I principali piatti da degustare sono:   
- Trofie con Radicchio e Porcini;
- Gnocchi alla Borgense;
- Crespelle con Porcini;
- Risotto con Porcini;
- Scaloppina con Porcini;
- Salsiccia alla brace con Porcini;
- Panino con Salsiccia con vari contorni;
- Patatine;
- Frittelle;
- Dolce;
- Vini Doc Irpino.
Ampio parcheggio custodito. Parco gioco per bambini curato da una lutodeca.
(Associazione Il Castello - Il Segretario Dott. Pietro Ricciardelli)

Inserito da Golfonetwork giovedì 22 giugno 2017 alle 19:57 -

De Lieto (Partito Pensionati): troppi stranieri, garantire cittadini italiani

CASE POPOLARI. De Lieto (Partito Pensionati), troppi stranieri, garantire i cittadini italiani
STRANIERI: 15 anni di residenza anagrafica  in Italia e 7 in Regione.

Il problema della  "casa", riguarda una massa enorme di cittadini della nostra Regione. C'è fame di alloggi  e molti cittadini, pur in condizione di chiaro disagio economico o con serie problematiche familiari, attendono da anni, l'assegnazione di un alloggio che sembra non   arrivare mai. Le graduatorie  per alloggi Ater - ha dichiarato il responsabile settore "casa" del Partito Pensionati Antonio de Lieto - vedono costantemente, una percentuale elevatissima, spesso maggioritaria, di alloggi, assegnati a stranieri e questo indigna non poco tanti Italiani, da generazioni   residenti, che da sempre hanno pagato tasse e contributi e che hanno servito l'Italia in pace ed in guerra  e che  pur avendo i requisiti  per accedere ad un alloggio popolare, vengono, spesso scavalcati da stranieri che  dichiarano di non avere reddito  o, comunque, dichiarano un reddito bassissimo ed a questo bisogna aggiungere i punteggi derivanti dall'elevato numero di figli che, generalmente, gli  stranieri, soprattutto extracomunitari, hanno. Non sempre, poi, la documentazione prodotta  dagli stranieri, è agevolmente verificabile..Che dire poi del requisito relativo  al "non essere proprietario di altri alloggi, ovunque ubicati, purché non dichiarati inagibili………………"Come verificare con certezza,  il possesso di questo requisito? Se si dovesse pensare ad un'autocertificazione - ha continuato de Lieto - non saremmo certamente sulla strada giusta, perché vi sono indubbiamente  problemi per accertare la veridicità o meno di quanto dichiarato. Ci vorrebbe, quantomeno, un attestato di  un organo competente del Paese di provenienza  dello straniero, atto che andrebbe verificato   ed  eventualmente tradotto, dalla nostra Ambasciata. Per garantire "equità e giustizia", in un settore delicatissimo, con quello degli alloggi popolari, è indispensabile intervenire sul periodo minimo di permanenza in Italia e nella Regione, dello straniero. Il Partito Pensionati, ritiene indispensabile l'introduzione, fra i requisiti, per l'accesso agli alloggi di edilizia popolare, per gli stranieri, la residenza  anagrafica, sul territorio nazionale, di almeno 15 anni  e   di 7  anni, sul territorio regionale. Dalle graduatorie, dovrebbero essere esclusi coloro che riportano condanne definitive, superiori ai 5 anni e coloro  che, esercitando la "patria potestà" non mandano i propri figli a scuola. La giusta tutela dei nostri cittadini, dalle  cui tasche  provengono, la quasi totalità  delle  risorse per l'edilizia popolare - ha concluso de Lieto - è un atto di giustizia, per evitare assurde penalizzazioni  e "discriminazioni" all'incontrario.
(Albano Conchione)

Inserito da Golfonetwork giovedì 22 giugno 2017 alle 16:56 -

Napoli: La Polizia identifica autrice di atti osceni

La Polizia identifica autrice degli atti osceni in pieno centro storico di Napoli.
Il Coisp: "Democrazia vuol dire anche rispetto delle regole, tutto ciò che va contro di esse deve essere punito. Non esistono reati di serie A o di serie B."
Napoli - Qualche giorno fa diventò virale sui principali social, il video di una coppia che senza alcun rispetto per gli altri, stavano facendo sesso in piazza San Domenico Maggiore, nel cuore di Napoli e luogo di massima affluenza di napoletani e turisti, tra cui molti bambini.
Nella giornata di ieri la donna, una cittadina uruguaiana, al termine di attività investigativa, viene identificata da parte di uomini dell'Ufficio Prevenzione Generale della locale Questura. Il tutto accade nuovamente nella piazza San Domenico scatenando le proteste di alcuni attivisti dell'ex OPG di Napoli.
A tal proposito il Segretario Generale Provinciale del sindacato di Polizia Coisp Giuseppe Raimondi così dichiara: "Alla base della Democrazia vi deve essere il rispetto delle regole, senza il quale non può esservi ordine e sicurezza. Negli ultimi giorni gli uomini dell'Ufficio Prevenzione Generale della Questura hanno portato a termine brillanti operazioni che hanno visto sgominate bande di rapinatori di orologi e  di borseggiatori, ieri hanno identificato l'autrice dei fatti occorsi qualche giorno fa. Non devono esistere reati di serie a e di serie b, ma ogni comportamento che va contro le regole deve essere punito, proprio per rispetto della stragrande maggioranza di cittadini che seguono scrupolosamente le Leggi. Per quanto riguarda la protesta degli attivisti, la vedo assolutamente strumentale e  proveniente da persone che delle regole se ne sbattono, occupando abusivamente locali in spregio delle Leggi. Mi auguro che anche in quel settore si interverrà per il ripristino della Legalità. I cittadini napoletani ed i tanti turisti possono solo complimentarsi per la celerità con la quale la Polizia ha identificato la donna resasi responsabile degli atti osceni, una cittadina straniera che se irregolare va espulsa immediatamente. Concludo con i complimenti da cittadino e da poliziotto per i colleghi che stanno portando a termine così brillanti operazioni."
(Luigi Fusco)

Inserito da Golfonetwork giovedì 22 giugno 2017 alle 16:52 -

Pozzuoli (Na): lavori di manutenzione lungo la S.S.7 Quater Domitiana

Campania, Anas: per lavori di manutenzione, limitazioni al traffico – in orario notturno – lungo la SS7 Quater "Domitiana", nel territorio comunale di Pozzuoli, in provincia di Napoli.

Anas comunica che – per lavori di manutenzione sul sistema 'Vergilius', per il controllo della velocità media ed istantanea, installato in corrispondenza del km 54,300 della strada statale 7 Quater "Domitiana" – si rende necessaria un'interdizione al traffico di una notte. Nel dettaglio, tra le ore 23.00 di martedì 27 e le ore 6.00 di mercoledì 28 giugno 2017, per i veicoli in direzione Sud provenienti da Castel Volturno/Lago Patria e diretti verso Pozzuoli/Napoli sarà istituita l'uscita obbligatoria allo svincolo di Monterusciello sud, al km 52,800 della SS7 Quater "Domitiana". Contestualmente sarà interdetto al transito il ramo di svincolo di Monterusciello, in carreggiata sud, di immissione in direzione Pozzuoli/Napoli sulla SS7 Quater "Domitiana". Per i veicoli in direzione Nord (Napoli/Pozzuoli) provenienti dalla Tangenziale di Napoli (A56) e diretti verso Lago Patria/Castel Volturno sarà istituita l'uscita obbligatoria allo svincolo di Cuma della Tangenziale di Napoli. Contestualmente sarà chiuso al traffico il ramo di svincolo d'ingresso "Cuma-SS7 Quater "Domitiana" in direzione Roma della Tangenziale di Napoli (A56) e sarà interdetto anche il ramo di svincolo di Lago d'Averno della SS7 Quater (al km 54,700), in carreggiata nord, di immissione in direzione Lago Patria/Castel Volturno. Il traffico verrà deviato lungo percorsi alternativi indicati in loco. All'approssimarsi delle aree di cantiere vigerà il limite di velocità di 40 km/h ed il divieto di sorpasso per tutte le categorie di veicoli. Anas raccomanda prudenza nella guida.

(Chiara Biggi)

Inserito da Golfonetwork giovedì 22 giugno 2017 alle 12:07 -

Limitazioni al traffico –in orario notturno– lungo la SS145 “Sorrentina”

Anas: per lavori, limitazioni al traffico – in orario notturno – lungo la SS145 “Sorrentina”, nel territorio comunale di Vico Equense in provincia di Napoli
Anas comunica che – per consentire lavori di posa in opera di condutture da parte di una società del gas – tra lunedì 26 e martedì 27 giugno 2017, in esclusivo orario notturno compreso tra le 22.00 e le 6.00 del giorno successivo, sarà attiva la chiusura della rampa di immissione, in direzione Sorrento, dello svincolo di Vico Equense (km 17,600) della strada statale 145 “Sorrentina”, in provincia di Napoli.
Il traffico veicolare verrà deviato lungo la SS145 in direzione di Napoli, con inversione di marcia consentita in corrispondenza dello svincolo di Castellammare di Stabia (villa Cimmino) al km 9,600.
All’approssimarsi delle aree di cantiere vigerà il limite di velocità di 30 km/h ed il divieto di sorpasso per tutte le categorie di veicoli.
Anas raccomanda prudenza nella guida.
(Biggi Chiara)

Inserito da Golfonetwork mercoledì 21 giugno 2017 alle 17:59 -

Napoli: La Polizia smantella banda di borseggiatori

Il Coisp: " Complimenti ai colleghi, ma ora pene certe e nel caso di stranieri che siano scontate nei paesi d'origine."
Napoli - A dir  poco insostenibile è ormai diventata la situazione di crimini perpetrarti ai danni di turisti e cittadini che quotidianamente vengono bersagliati da bande criminali, per la maggior parte composte da stranieri dedite al borseggio degli utenti appiedati soprattutto nella zona della stazione ed in Piazza Garibaldi, zone critiche e sensibili della città partenopea. Al fine di contrastare questo dilagante fenomeno sono stati predisposti dal pomeriggio di ieri dei servizi di polizia mirati, utilizzando all'uopo agenti in borghese appartenenti all'Ufficio Prevenzione Generale denominati "gli invisibili", i quali, avvalendosi di particolari sistemi tecnologici e della loro specifica esperienza nel contrasto a tale fenomeno, ed affiancati anche da una pattuglia di Falchi, hanno catturato alcuni malfattori. I sette borseggiatori, tutti stranieri, saranno sicuramente colpiti da provvedimenti di espulsione.  Nonostante la brillante operazione, il Questore di Napoli, ha fatto comunque appello ai cittadini ed ai turisti di stare sempre in guardia, adottando cautele al fine di arginare quanto più possibile il fenomeno.
A tal proposito il Segretario Generale Provinciale del sindacato di Polizia Coisp  Giuseppe Raimondi così si esprime: " E' assurdo che una città come Napoli debba essere conosciuta o ricordata sia all'estero che  in Italia per fatti di questo genere. La situazione è diventata a dir poco scandalosa, cittadini e turisti non sono liberi di passeggiare liberamente per le strade della città senza vedersi colpiti da borseggi e reati predatori in genere,  depredati di soldi, documenti, cellulari ed altri oggetti di valore che portano al seguito. I miei complimenti vanno ai nostri ragazzi dell'U.P.G. coadiuvati da una pattuglia di Falchi che, grazie innanzitutto alla loro dedizione al lavoro e professionalità, e mettendo a rischio la propria incolumità, sono riusciti ad acciuffare questi malviventi ed assicurarli alle patrie galere. La situazione sta diventando ormai insostenibile, per quanti sforzi facciano le forze dell'ordine per cercare di arginare tali fenomeni, non saranno mai sufficienti.  Affinché il nostro lavoro non sia vanificato vi è bisogno di certezza della pena e soprattutto nel caso di stranieri che le pena sia scontata nei loro paesi d'origine. "
Dello stesso tenore le dichiarazioni del leader Regionale dello stesso sindacato Coisp, Alfredo Onorato: "All'apparenza potrebbe apparire come una guerra persa, ossia per ogni delinquente che arrestiamo, molti altri sono pronti a colpire! Ma noi non abbasseremo mai la guardia, la nostra missione a disposizione della cittadinanza non si esaurirà mai, seppure il Comparto Sicurezza non sia adeguatamente ricompensato dalle Istituzioni che invece continuano a mortificarlo quotidianamente. Chiediamo al Questore di Napoli, dott. Antonio de Iesu, di ricompensare adeguatamente i Suoi uomini per la brillante operazione portata a termine e che tanto lustro ha portato alla nostra Amministrazione." 
(Antonella Bufano)

Inserito da Golfonetwork martedì 20 giugno 2017 alle 19:58 -

Afragola: Solita aggressione ai Poliziotti colpevoli di fare il proprio dovere

Il Coisp:"Massima solidarietà ai colleghi feriti, negli ultimi giorni  troppi episodi simili. Ora massima severità"
Afragola. Nella serata di ieri, nel corso di una attività investigativa, alcuni poliziotti del Commissariato PS di Afragola hanno dovuto fare ricorso a cure mediche a causa della violenta colluttazione susseguita all'arresto di un pregiudicato della zona.
Sull'ennesimo episodio di violenza gratuita contro esponenti delle forze dell'ordine, è intervenuto Domenico Pianese,  Segretario Generale del Coisp - Sindacato Indipendente di Polizia che ha dichiarato: "Sei poliziotti finiti in ospedale perché rei di dover effettuare un arresto. Figli, mariti e padri che hanno pagato con ferite sulla propria pelle la difesa dei diritti di cittadini perbene per i quali rimangono un incrollabile baluardo nonostante tutto, aggrediti da quella parte di società in cui il sovvertimento di ogni principio e valore regna sovrano. A loro tutta la nostra solidarietà, la nostra stima e la nostra vicinanza. Siamo nel Napoletano, siamo in Italia, e, ancora una volta, ci scontriamo con servizi di 'ordinaria follia', di quelli che possono addirittura apparire banali, di routine. E invece è bene sottolineare cosa significhi questo lavoro per gli operatori che ogni giorno escono di casa e non sanno se e come vi faranno ritorno, ben consci che la 'svolta per l'ospedale' ormai è la normalità in ogni occasione. Bisogna prendere coscienza che la grave recrudescenza della criminalità e l'ancor più grave deviazione di una sottocultura dell'illegalità oggigiorno aumentano esponenzialmente e implacabilmente i rischi di questo nostro lavoro, per il quale parlare di 'specificità' ormai è un eufemismo. In ogni parte del paese, e ancor di più in alcuni territori a dir poco 'difficili', la priorità assoluta deve essere mettere le Forze dell'Ordine in condizione di operare, e di farlo con il maggior grado di sicurezza possibile. Maggiori numeri, maggiori mezzi, maggior sostegno, tutela assoluta su tutti i fronti per le Forze di Polizia devono essere le parole d'ordine per Governo e Parlamento se davvero lo Stato vuole continuare a dimostrare la sua superiorità e la sua autorevolezza, e se non si vuole continuare a farlo sulla pelle dei colleghi.  Adesso  ci aspettiamo conseguenze severissime per chi ha aggredito impunemente e vigliaccamente i colleghi, macchiandosi di un comportamento di gravità assoluta che non solo ha portato degli Appartenenti alla Polizia di Stato in ospedale, ma il cui disvalore, nei fatti, va anche molto molto al di là di questo".
Gli fa eco  Giuseppe Raimondi, Segretario Generale Provinciale partenopeo del Coisp, che ha così dichiarato: " Il primo pensiero e la massima solidarietà da parte della Segreteria che rappresento, vanno ai colleghi feriti ed ai loro familiari. Poliziotti brutalmente aggrediti, rei esclusivamente di svolgere il proprio dovere a tutela dei diritti costituzionali.  Purtroppo sembrerebbe che lo sport preferito degli ultimi giorni sia proprio l'aggressione a donne ed uomini in divisa, solo poche ore prima dell'episodio descritto, nella Stazione di Afragola due Agenti della Ferroviaria sono stati feriti da una nigeriana, mentre a circa 1000 km a nord, in Piemonte altri due colleghi venivano selvaggiamente aggrediti da un altro straniero. Per quanto riguarda la Polizia Ferroviaria di Napoli siamo già intervenuti presso la Dirigenza chiedendo l'impiego di più uomini, ma siamo consapevoli che gli strumenti in nostro possesso siano inadeguati, sono anni che chiediamo l'introduzione del taser quale strumento di difesa. Essi  così come l'assenza di precise regole di ingaggio, i famosi protocolli operativi, ci pongono  continuamente davanti a scelte: ospedale o Tribunale? Nella totalità degli eventi si opta per l'ospedale, con la speranza che i danni non siano ingenti. La situazione è costantemente monitorata anche dalla Segreteria Nazionale del Coisp come si evince dalle dichiarazioni del Segretario Generale Domenico Pianese che condivido pienamente. Sono costantemente in contatto con il nostro Dirigente Sindacale presente sul posto per conoscere in tempo reale le condizioni dei feriti, che fortunatamente non destano preoccupazioni eccessive; il problema è proprio questo: fino a quando la Fortuna ci assisterà? Non possiamo e non dobbiamo affidarci ad essa, lo Stato deve dare risposte certe, maggiore presenza sul territorio , specialmente nelle periferie, con inserimento di forze fresche in organici ridotti all'osso e con età media troppo elevata, certezza della pena, stop ai benefici per chi delinque." 
Napoli  19 giugno 2017
(Luigi  Fusco)

Inserito da Golfonetwork lunedì 19 giugno 2017 alle 19:50 -

Salute: il campano Bottino nuovo vicepresidente Acoi

“La nomina a vicepresidente della più importante società scientifica di chirurgia in Italia, l’Acoi – Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani- è un riconoscimento per tutta la Campania. Troppe volte la nostra sanità regionale ha fatto notizia per casi certamente non edificanti, ma non bisogna dimenticare che sul nostro territorio ci sono centri d’eccellenza e tantissimi professionisti di grande valore che ogni giorno, nonostante gravi difficoltà, riescono a garantire elevati standard di qualità e sicurezza. Metteremo le nostre competenze a diposizione dei cittadini e del personale sanitario per migliorare le condizioni di lavoro in Campania, per offrire prestazioni chirurgiche sempre migliori ai cittadini. Certo la situazione generale presenta ancora forti criticità e, proprio per questo, siamo pronti a collaborare con le istituzioni per individuare le migliori soluzioni”.
Lo afferma Vincenzo Bottino, vicepresidente Acoi (Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani) e responsabile unità operativa dipartimentale Chirurgia d’Urgenza Ospedale Evangelico Betania di Napoli.
(Ufficio Stampa: Andrea Alicandro - Cristina Cosentino)

Inserito da Golfonetwork lunedì 19 giugno 2017 alle 16:24 -

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