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SS 268 del Vesuvio, comunicato Anas

CAMPANIA, ANAS: STRADA STATALE 268 ‘DEL VESUVIO’ CHIUSE LE RAMPE D’INGRESSO DELLO SVINCOLO DI OTTAVIANO CENTRO
- Previsti lavori di manutenzione in direzione Napoli ed Angri
Per consentire i lavori di completamento ed ammodernamento lungo la strada statale 268 “Del Vesuvio”, dalle ore 8:30 del 18 luglio alle ore 17:00 del 19 luglio saranno chiuse al traffico le rampe d’ingresso dello svincolo Ottaviano Centro, in direzione Napoli (dal km 9,270).

Percorsi alternativi:
I veicoli che dovranno immettersi nella statale allo svincolo di Ottaviano Centro, potranno utilizzare gli svincoli di Ottaviano Zona Industriale e di Somma Vesuviana Cupa di Nola.
Inoltre, per lavori di manutenzione, a partire dal 18 luglio fino al 9 agosto, nella fascia oraria compresa tra le 21:00 e le 06:00 del giorno successivo (esclusi i giorni festivi e prefestivi), sarà istituito un senso unico alternato, mediante impianto semaforico, sulla statale 268 in direzione Napoli ed in direzione Angri (fino al km 7,000). Anas, società del Gruppo FS Italiane, raccomanda prudenza nella guida
(Anas)

Inserito da Golfonetwork martedì 16 luglio 2019 alle 11:29 -

Protezione Civile Campania: allerta meteo a partire dalle ore 18

Napoli- La Protezione Civile della Regione Campania ha diffuso un avviso di allerta meteo con criticità idrogeologica di colore Giallo a partire dalle ore 18 di oggi e per le successive 24 ore. Nello specifico, sulle zone 1 (Piana campana, Napoli, Isole, Area Vesuviana), 3 (Penisola sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini) , 4 (Alta Irpinia e Sannio) , 5 (Tusciano e Alto Sele), 6 (Piana Sele e Alto Cilento), 7 (Tanagro), 8 (Basso Cilento)  si prevedono “Precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, localmente di moderata intensità con possibili raffiche di vento nel corso dei temporali”. La perturbazione interesserà dapprima il settore costiero per poi coinvolgere le altre aree del territorio. Tra i possibili rischi legati all’impatto al suolo delle precipitazioni si segnalano “Ruscellamenti superficiali con eventuali fenomeni di trasporto di materiale; allagamenti di locali interrati e di quelli a pian terreno; Scorrimento superficiale delle acque nelle sedi stradali e possibili fenomeni di rigurgito dei sistemi di smaltimento delle acque meteoriche con tracimazione e coinvolgimento delle aree urbane depresse; Innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua minori, con inondazioni delle aree limitrofe, anche per effetto di criticità locali (tombature, restringimenti, ecc), Occasionali fenomeni franosi superficiali legati a condizioni idrogeologiche particolarmente fragili, in bacini di dimensioni limitate”. La Sala operativa regionale raccomanda alle autorità competenti di porre in essere tutte le misure atte a prevenire e contrastare i fenomeni previsti, in linea con i rispettivi piani di protezione civile.

(Protezione Civile Campania)

Inserito da Golfonetwork lunedì 15 luglio 2019 alle 18:47 -

Calvizzano: tabaccaio ucciso, delegazione Fdi con Rampelli a funerali

Tabaccaio ucciso, delegazione Fdi con vicepresidente Camera Rampelli a funerali
Una delegazione campana di Fratelli d’Italia con il vicepresidente della Camera Fabio Rampelli ha preso parte questa mattina a Calvizzano, in provincia di Napoli, ai funerali di Ulderico Esposito, il tabaccaio di 52 anni morto nei giorni scorsi al Cardarelli dopo un mese di agonia.  Esposito è stato aggredito a Chiaiano, all'esterno della sua tabaccheria, da un cittadino della Nigeria, poi individuato e arrestato dalla polizia.  Con Rampelli, hanno partecipato Michele Schiano di Visconti, consigliere regionale della Campania Fdi, Carmela Rescigno, responsabile nazionale Sanità Fdi, Gimmi Cangiano, coordinatore regionale Fdi, Nello Savoia, portavoce provinciale Fdi e Pietro Diodato, dirigente nazionale Fdi. “Siamo qui a testimoniare la vicinanza politica e istituzionale alla famiglia Esposito ma soprattutto perché è fondamentale che lo Stato faccia sentire il proprio sostegno a un eroe morto per difendere il proprio lavoro” si legge nella nota di Fdi.
(Carmela Rescigno)

Inserito da Golfonetwork mercoledì 10 luglio 2019 alle 20:13 -

EcoAmbiente Salerno: 10 luglio Conferenza stampa

EcoAmbiente Salerno - Conferenza stampa di presentazione del risultato esercizio 2018

Mercoledì 10 luglio, alle ore 11,00, presso la sala Giunta della Provincia di Salerno, si terrà la conferenza stampa di presentazione dell'attività di EcoAmbiente Salerno SpA in liquidazione, che ha approvato il Bilancio di esercizio relativo all'annualità 2018, con un risultato positivo.
Saranno presenti il Presidente della Provincia di Salerno, Michele Strianese, il Consigliere provinciale all'Ambiente, Fausto Vecchio, il Consigliere provinciale alle Società Partecipate, Luca Cerretani, e il Liquidatore Unico di EcoAmbiente Salerno SpA in liquidazione, Vincenzo Petrosino. Con loro anche i rappresentati dell'EDA, Ente d'Ambito Salerno per la gestione del ciclo integrato dei rifiuti: il Presidente, Giovanni Coscia, e il Direttore Generale, Bruno Di Nesta. È stato invitato a partecipare anche il Vice Presidente e Assessore all'Ambiente della Regione Campania, Fulvio Bonavitacola.
"Nei giorni scorsi - dichiara il Presidente della Provincia, Michele Strianese - EcoAmbiente ha approvato il Bilancio e la Relazione sulla Gestione dell'esercizio sociale chiuso il 31 dicembre 2018, che evidenzia un risultato positivo di Euro 952.835.
L'esercizio trascorso quindi deve intendersi sostanzialmente positivo, con una netta inversione rispetto all'esercizio precedente. La società raggiunge questo dato grazie ai consistenti risparmi conseguiti a seguito delle transazioni portate a termine con i fornitori, unitamente a una gestione virtuosa rispetto al passato.
Non dimentichiamo tra l'altro che, per andare incontro alle difficoltà dei Comuni del nostro territorio, sono state mantenute, per l'esercizio 2018, le tariffe ancorate ai costi 2014, quindi non in grado di coprire i costi di gestione. Il pareggio operativo potrà essere raggiunto solo con l'approvazione della nuova tariffa. Eppure malgrado ciò, la società EcoAmbiente Salerno in liquidazione, con un grande attività di squadra, ha lavorato alla ristrutturazione del debito, focalizzandosi sulla propria mission, cioè soddisfare il bisogno della comunità provinciale di allocare i rifiuti indifferenziati con il minor impatto ambientale possibile e nel modo economicamente più efficiente."
(Provincia di Salerno)

Inserito da Golfonetwork lunedì 8 luglio 2019 alle 19:01 -

Dati Banca d´Italia: costruzioni, Mezzogiorno al collasso

Dati Banca d'Italia: costruzioni, Mezzogiorno al collasso. Cresce la forbice con il centro-nord
Antonio Lombardi (FederCepi Costruzioni): "Occorre un programma di investimenti in opere pubbliche: basta con programmi, progetti e masterplan che restano sulla carta"

La Banca d'Italia ha pubblicato l'esito di una indagine sulle costruzioni e le opere pubbliche nel 2018, condotta su un campione di 564 imprese suddivise in due classi (da 10 a 49 addetti e con 50 addetti e oltre), operanti in quattro macroaree: Nord-Ovest, Nord-Est, Centro, Sud e Isole.
Dall'approfondimento emerge un crescente gap tra il Mezzogiorno e le altre regioni italiane, sia sul fronte della produzione che dell'occupazione.
Lo studio ha preso a base di calcolo l'anno 2005, i cui dati sono stati presi a riferimento come valore-base 100.
Il valore della produzione nel settore delle costruzioni è passato, dal 2005 al 2018, a 63, registrando quindi una flessione di 37 punti. Un dato grave, che al Sud assume proporzioni allarmanti: lo scorso anno il valore della produzione si è infatti assestato a circa 55: 45 punti in meno rispetto al 2005, e 8 al di sotto del dato settoriale nazionale.
La flessione (nel settore in generale quanto specificamente al Sud) è stata pressoché costante dal 2005 ad oggi: lievissimi incrementi (dato generale delle costruzioni) fino al 2007 (praticamente irrilevante nel Sud), crollo inarrestabile fino al 2013, dato nuovamente negativo (ma flessione più contenuta) fino al 2015 (con il Sud in controtendenza, in leggerissima crescita tra il 2014 e il 2015), quindi nuovamente flessione dal 2015 al 2018.
L'analisi della Banca d'Italia si è focalizzata in particolare anche sulla produzione di opere pubbliche: in questo campo il gap del Mezzogiorno continua a dilatarsi. Il valore della produzione di opere pubbliche ha registrato, per il comparto in generale, un calo di 42 punti percentuali, con una flessione praticamente inarrestabile dal 2005 al 2018 (salvo una sostanziale "tenuta" degli investimenti tra il 2013 e il 2015). Al Sud la flessione nel medesimo periodo supera i 55 punti percentuali, 13 in più rispetto al dato nazionale del comparto.
Allarmanti anche i dati sull'occupazione, calata - nel solo settore delle costruzioni - di ben 35 punti tra il 2005 e il 2018. Al sud, sempre prendendo il 2005 a base di calcolo, il dato occupazionale chiude il confronto 2005-2018 con un -55% (ben venti punti in più rispetto al dato settoriale nazionale).
"L'indagine della Banca d'Italia conferma ancora una volta l'assoluta inesistenza di seri e strutturati programmi per il rilancio del Mezzogiorno - commenta il presidente di FederCepi Costruzioni, Antonio Lombardi - anzi appare evidente che negli ultimi quindici anni abbiamo assistito, nel settore delle costruzioni, ad una sostanziale divaricazione della forbice e quindi ad un peggioramento della situazione. Piani d'Azione, Programmi d'intervento, Masterplan, Progetti di rilancio, di cui tanto si è parlato in questi anni, alla luce di questi dati assumono una connotazione prettamente propagandistica e denunciano l'assoluta inconsistenza, se non l'inesistenza, delle azioni previste e promesse. L'edilizia, al Sud, sconta una crisi gravissima che non è affatto terminata ed anzi si aggrava di anno in anno. È tempo che la politica torni ad una dimensione di serietà e concretezza: Decreto Crescita, Sblocca Cantieri ed interventi similari non rispondono alle reali esigenze del territorio e del settore. Occorre, per il Mezzogiorno, un serio e concreto programma di investimenti infrastrutturali, un rilancio delle opere pubbliche e, più in generale, un organico disegno di snellimento delle procedure e della burocrazia. Ben venga, se risponde a queste finalità, il progetto di ridisegno e riscrittura del Codice degli appalti, che non ha risposto efficacemente alle aspettative. Purché però lo si faccia presto".
(FederCepi Costruzioni)

Inserito da Golfonetwork lunedì 8 luglio 2019 alle 18:56 -

Olimpiadi. Iannone (FdI): centrodestra candidi Campania per 2032

*Olimpiadi. Iannone (FdI): centrodestra candidi Campania per 2032. Cinque province come i Cinque cerchi olimpici*

“Il giorno dopo la cerimonia di apertura delle Universiadi sono convinto che il Sud, e in particolare la Campania, non debbano accontentarsi e fermarsi a questo evento. Anzi, il centrodestra, in vista delle prossime elezioni regionali, deve assumersi un obiettivo ambizioso e cioè di proporre la Campania per ospitare le Olimpiadi del 2032". E' questa la proposta lanciata dal senatore di Fratelli d'Italia, Antonio Iannone.
"La nostra Regione ha tutte le carte in regola per ospitare grandi eventi e il centrodestra, come accadde nel 1980 con la candidatura di Giorgio Almirante a sindaco di Napoli e il progetto Napoli Capitale, deve puntare su un programma elettorale ambizioso che abbia proprio nella candidatura olimpica il suo elemento centrale. Una candidatura di tutta la Regione dove simbolicamente le cinque province rappresenterebbero i cinque cerchi olimpici. E' evidente che sarebbe un grandissimo evento non soltanto per la Campania ma per tutto il Sud, visto che fino ad oggi tutti gli appuntamenti olimpici non sono mai andati sotto Roma. Ospitare le olimpiadi potrebbe essere un'opportunità di sviluppo come lo fu per Barcellona, ma soprattutto di rilancio per l'economia regionale e meridionale, che inoltre consentirebbe finalmente di affrontare quelle criticità da decenni irrisolte, come il settore delle infrastrutture, offrendo anche una vetrina internazionale capace di rilanciare il Made in Campania. Il centrodestra, quindi, inizi da subito a lavorare a questa sfida che soltanto noi con la nostra capacità di governo possiamo vincere", conclude il senatore Iannone.
(Antonio Iannone)

Inserito da Golfonetwork giovedì 4 luglio 2019 alle 12:48 -

Coisp partenopeo presente al convegno «Sport contro il sistema delle mafie»

Coisp partenopeo presente al convegno 'Sport contro il sistema delle mafie' in Calabria
Nella mattinata di ieri, nella Sala Consiliare del Comune di Castrovillari (CS), si è svolto un convegno dalla tematica "Sport Contro il Sistema delle Mafie" organizzato dall'associazione Centro Nazionale Sportivo Fiamma . All'importante convegno erano presenti, oltre alle numerose autorità politiche e militari, anche il Sindacato di Polizia Coisp con una sua delegazione partenopea capitanata dalla Segretaria Provinciale alle pari Opportunità, nonché componente del consiglio nazionale Antonella Bufano. Durante la cerimonia è stato presentato il progetto "Legalità" del C.N.S. Fiamma che prevede l'utilizzo di strutture sottratte alla criminalità  per riqualificarli come già avvenuto al Centro Sportivo Polifunzionale "Villa Nestore" sito nella 8^ Municipalità di Napoli (Scampia, Piscionalo Marianella Chiaiano). L'intervento della sindacalista di polizia ha sottolineato l'importanza di essere coesi nella lotta alla criminalità e che uniti si ottengono risultati straordinari : "Un convegno molto interessante che ha coinvolto autorità istituzionali e parti sociali finalizzato a trasmettere un unico messaggio: "insieme per la legalità". Purtroppo non occorre andare molto lontano per trovare episodi di spietata criminalità, basti ricordare quelli che ultimamente la nostra stessa città di Napoli ed il suo interland si sono trovati a dover affrontare. A nostro avviso continua ad essere importante anche la mobilitazione delle associazioni sportive per risvegliare le coscienze di tutti, politici compresi, perché dimostrino, con la loro fattiva partecipazione, come si suol dire mostrando e "mettendoci la faccia" senza esitazioni e senza timori, qual è il tipo di società che vogliono e quale grado di vivibilità cercano davvero per il loro ed il nostro territorio. Insomma il vero auspicio - continua il rappresentante del Coisp - è che non ci capiti, come nel passato, di dover essere scrutati da occhi celati nel silenzio dietro le imposte chiuse delle finestre attorno a noi. Basta con questa atavica omertà che ha rubato a noi ed ai nostri figli la libertà e la democrazia, la trasparenza e la sicurezza, tutte componenti egualmente sane per combattere le mafie. Prevenzione e controllo, tutela ed ascolto, parole e fatti, sono il nostro impegno verso Uomini e Donne della Polizia di Stato e verso l'intera cittadinanza. Un impegno che il sindacato di polizia Coisp porta da Nord a Sud non solo nei convegni, ma anche nelle strade , nelle piazze, a tu per tu con la gente, con le Istituzioni e nelle scuole.  I nemici della società sono coloro che hanno reso queste regioni del sud territorio di strage e di continui omicidi, ed ecco che dobbiamo avere il coraggio di fare una vera e propria raccolta differenziata degli animi delle persone, differenziando il cattivo dal buono gettando le base per un recupero dei primi, se possibile, che sia costruttivo e non distruttivo per la restante società sana. Ringrazio - conclude la sindacalista di polizia - il Presidente del C.N.S.Fiamma, Fiorenzo Pesce, per averci invitato e per aver voluto fortemente questa iniziativa, dimostrando ancora una volta di essere un'associazione sportiva portatrice sana della Legalità e sensibile alle problematiche sociali di questo territorio, e faccio omaggio all'associazione che rappresenta della medaglia della legalità, unitamente al tricolore, che il sindacato che rappresento porta come simbolo della lotta concertata alle mafie."
(Luigi Fusco)

Inserito da Golfonetwork lunedì 1 luglio 2019 alle 10:52 -

Il Coisp: «Un grazie ai colleghi che hanno salvato la vita a due minori»

La notte scorsa nella periferia orientale di Napoli due minori pur di trascorrere una serata diversa decidevano di scavalcare una recinzione ed arrampicarsi sul tetto di uno stabile abbandonato, per poi però precipitare in un'area piena di vegetazione. L'allarme giunto a due poliziotti del Commissariato di polizia di Poggioreale consentiva loro di individuare, con non poca fatica, e di procedere poi al salvataggio dei due ragazzini anche grazie alla collaborazione con il personale dei VV.FF da loro stessi allertato. I due minori se la cavavano con escoriazioni e con una enorme paura. Giuseppe Raimondi, Segretario Generale Provinciale partenopeo del sindacato di polizia Coisp, ha così dichiarato: " Siamo davvero felici che il drammatico incidente, se così lo si può definire, sia finito bene. I nostri complimenti vanno ai poliziotti che con grande spirito di iniziativa, responsabilità e senso del dovere si sono subito attivati riuscendo a individuare ed a trarre in salvo i due ragazzini. Fatta questa premessa doverosa, però sento altrettanto doveroso rivolgermi a quei due giovanissimi ed a tutti i loro coetanei invitandoli ad avere maggiore rispetto della propria vita. Li esorto a riflettere maggiormente su ciò che ci si appresta a fare proprio per evitare che magari la prossima volta non ci siano degli "eroi" pronti a salvarli."
(Luigi Fusco)

Inserito da Golfonetwork domenica 30 giugno 2019 alle 13:00 -

Torre Annunziata: condannata maestra a 3 anni e 3 mesi di reclusione

La condanna della maestra.
Esemplare condanna lo scorso venerdì 28 Giugno del Giudice Monocratico del Tribunale di Torre Annunziata dott. Sena che ha inflitto la pena di anni 3 e mesi 3 di reclusione alla sig.ra S.M. maestra plesso "Miranda" nella scuola materna di Poggiomarino condannando la stessa e il MIUR al risarcimento dei danni nei confronti dei bambini costituitisi parte civile.
I fatti risalgono al dicembre 2016 allorquando alcune madri dei bambini allievi della M.S. e di F.T., hanno presentato denuncia ai Carabinieri di Poggiomarino dopo aver riferito i fatti anche alla Dirigente Scolastica del plesso che non ha ritenuto di prendere provvedimenti in merito.
Dopo soli 13 giorni dei 20 autorizzati, di intercettazioni ambientali con telecamere installate nell'aula, i Carabinieri chiedevano al PM di procedere perché non riuscivano a sopportare di assistere ai maltrattamenti che monitoravano con le telecamere.
A maggio 2017 infatti scattavano le manette per le due maestre che venivano ristrette agli arresti domiciliari.
F.T. a novembre 2017 patteggiava la pena, mentre M.S. affrontava il dibattimento.
12 bambine si costituivano parte civile con il patrocinio degli avv.ti Giovanni Falci, Lucia Cerino e Dario Noschese tutti del Foro di Salerno i quali chiedevano e ottenevano la citazione in giudizio del responsabile civile individuato nel Provveditore agli Studi e nel Ministro della Istruzione.
Inoltre le parti civili provvedevano a fare eseguire sui minori una consulenza da parte del Dott. Gennaro Imperatore già garante dell'infanzia della Regione Campania.
Venerdì l'esito con la sentenza di condanna anche nei confronti del Ministro che avrebbe dovuto vigilare con maggiore attenzione sulle maestre e anche sul loro grado di attitudine a svolgere mansioni così delicate e importanti.
La frase che spesso le insegnanti si scambiavano per giustificare, anche ridendo, il loro comportamento malvagio e violento era: "Mazz e panell fann i figli bell".
Sta di fatto che quel metodo ha arrecato non pochi danni ai bambini che, come ha detto il dott. Imperatore, hanno vissuto su di loro o hanno visto infliggere ad altri compagni violenze di ogni genere, dagli schiaffi alla testa e ad altre parti del corpo, alla costrizione fisica di stare con la testa sul banco, all'essere trascinati per terra dentro e fuori dell'aula, al vedersi privati del pasto ed altro ancora.
La "giustificazione" di M.S. di essere "all'antica"  chiaramente è naufragata di fronte ad una evidenza talmente eloquente ed inquietante da aver fatto chiedere ai Carabinieri di interrompere il servizio di intercettazione perché inaccettabile assistere senza intervenire.
(Giovanni Falci)


Avv. Giovanni Falci


Inserito da Golfonetwork domenica 30 giugno 2019 alle 12:52 -

Infortuni sul lavoro e incidenti mortali, Campania isola infelice

Lombardi (FederCepi Costruzioni): "Dati allarmanti: occorrono investimenti e azioni più incisive sulla sicurezza e sulla prevenzione"

La presentazione dell'ultima Relazione annuale Inail, relativa all'anno 2018, da cui si evince un calo degli infortuni ma un aumento dei casi mortali, impone una riflessione sul tema della sicurezza: tanto più in Campania, dove, ancora una volta, si registrano dati palesementre stridenti (in peggio) rispetto a quelli nazionali.
Nel 2018 l'Inail ha registrato 645.049 denunce di infortunio, in lieve diminuzione rispetto al 2017 (-0,3%: ma da ottobre 2017 vigono le c.d. "comunicazioni obbligatorie". I datori di lavoro devono comunicare all'Inail ogni infortunio che comporta un'assenza dal lavoro di almeno un giorno, escluso quello dell'evento).
In Campania tuttavia, il medesimo dato è ben più allarmante: le denunce di infortunio infatti sono state 22.962, l'1% in più rispetto al 2017, con un trend di crescita praticamente costante, senza interruzioni, dal 2015 (quando le denunce furono 21.533).
Ma il dato più preoccupante per la Campania concerne proprio le denunce di infortunio con esito morale. Nel 2018 sono state 93, il 33% in più rispetto al 2017 (quando furono 70) e il 9% in più nel quinquennio 2014-2018. Il medesimo dato, su scala nazionale, registra un incremento del 6% su base annua e del 3% rispetto al 2014.
"Dall'analisi dei dati - commenta il presidente di FederCepi Costruzioni, Antonio Lombardi - si evince una sostanziale inefficacia delle politiche di prevenzione e tutela effettiva della sicurezza, adottate negli ultimi anni. Soprattutto in Campania, i morti sul lavoro, ma anche gli infortuni e le malattie professionali, continuano ad aumentare in maniera sensibile, addirittura più che nelle altre regioni d'Italia. La salute e la sicurezza quindi, lo dicono i dati in maniera eloquente, non rappresentano una priorità o in ogni caso non si investe efficacemente sulla prevenzione".
"Occorre incrementare gli investimenti - continua ancora il presidente Lombardi - con interventi che facciano della sicurezza, soprattutto nei cantieri edili, non un complesso di adempimenti burocratici e di orpelli evidentemente infruttuosi, ma un'azione strutturata e concreta che abbracci sensibilizzazione, formazione e prevenzione. Bisogna promuovere e favorire la cultura della sicurezza, che le crescenti condizioni di precarietà minano dalle radici. Occorre promuovere il lavoro stabile e sicuro, nell'accezione più ampia del termine. Precarietà, ed i dati di oggi lo confermano, vuol dire insicurezza, più infortuni, più morti sul lavoro".
"Lo Sblocca cantieri - conclude il presidente Lombardi - si muove purtroppo proprio nella direzione opposta a quella che auspichiamo: l'appalto libero e il massimo ribasso non possono che promuovere il lavoro precario, insicuro, irregolare, instabile proprio in un settore, quello dell'edilizia, ai vertici delle classifiche INAIL per morti, incidenti invalidanti e malattie professionali".
(FederCepi Costruzioni)

Inserito da Golfonetwork giovedì 27 giugno 2019 alle 20:27 -

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