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Coronavirus, Salvini raccoglie le richieste dei sindaci campani

Napoli 02 aprile 2020 – Matteo Salvini è sempre in contatto con i sindaci, da Nord a Sud, e negli ultimi giorni ha moltiplicato messaggi e telefonate per conoscere i problemi e le richieste del territorio nelle settimane di emergenza da Covid19. Tra gli altri, in Campania il leader leghista si è confrontato anche nelle ultime ore con Vincenzo Catapano (San Giuseppe Vesuviano, Napoli), Giuseppe Cuomo (Sorrento, Napoli), Michele De Lucia (Positano, Salerno), Salvatore Vecchia (Cassano Irpino, Avellino). Anche grazie a questi contatti, Salvini ha sollevato alcuni problemi come la situazione delle case di cura con decine di malati Villa Margherita a Benevento e del Centro Minerva ad Ariano Irpino.
(Giancarlo Borriello - Lega Campania Il Portavoce)

Inserito da Golfonetwork giovedì 2 aprile 2020 alle 13:55 -

In Campania è vietato fare jogging e passeggiare sotto casa

Considero gravissimo il messaggio proveniente dal Ministero dell'Interno, relativo alla possibilità di fare jogging e di passeggiare sotto casa. Si trasmette irresponsabilmente l'idea che l'epidemia è ormai alle nostre spalle. Si ignora tra l'altro, che vi sono realtà del Paese dove sta arrivando solo ora l'ondata più forte di contagio.
Si rischia, per una settimana di rilassamento anticipato, di provocare una impennata del contagio.
Ribadisco che in Campania rimane in vigore l'ordinanza regionale, derivata da motivi di tutela sanitaria, la cui competenza è esclusivamente regionale.
Si ribadisce che è assolutamente vietato uscire a passeggio o andare a fare jogging.

COVID-19, APPELLO AL GOVERNO, APPELLO AI CITTADINI
CORONAVIRUS: rivolgo il mio appello al Governo nazionale perché confermi in maniera chiara e forte l'obbligo per tutti di rimanere a casa, salvo che per l'acquisto di beni alimentari o di medicinali.
Rinnovo il mio appello accorato ai nostri concittadini perché rispettino rigorosamente l'ordinanza regionale che vieta le uscite. Sappiamo bene tutti noi quanto sia grande e pesante l'impegno richiesto. Ma sarebbe un delitto vanificare i sacrifici fatti in queste settimane abbandonandosi ora a comportamenti irresponsabili.
Se in un quartiere escono cinquecento genitori con bambini al seguito, chi controlla il distanziamento di almeno un metro tra genitore e genitore, fra bambino e bambino? Chi controlla che la passeggiata avvenga nelle vicinanze dell'abitazione? Chi controlla che l'uscita duri un'ora e non una mattinata? Chi controlla i motivi di necessità? Non oso neanche immaginare quello che succederebbe in queste condizioni, nel fine settimana di Pasqua. Sarebbe come dare il via libera a tutti: una tragedia.
Il risultato sarebbe una riesplosione del contagio tra due settimane, dopo l'incubazione del virus. E così, anziché ridurre il calvario di questi giorni, lo si prolunga all'infinito con un danno incalcolabile per la salute dei cittadini.
Mentre si lavora al rilancio graduale dell'economia, si farebbe ripiombare l'Italia nell'emergenza più drammatica. E questo ancora di più al Sud, dove arriva solo ora l'onda forte del contagio, e dove si è riuscito a stento a governare l'ondata dei rientri dal Nord.
Anziché dare respiro ai bambini e agli anziani, rischiamo di doverli tenere chiusi in casa a giugno e a luglio! Questa sì sarebbe una tragedia.
Per questi motivi ribadisco che in Campania è assolutamente vietato uscire per strada, al di là dei casi consentiti.
Chiarisco che le Forze dell'Ordine sono tenute a far rispettare le nostre ordinanze, pena comportamenti omissivi o elusivi dell'ordine dell'autorità sanitaria. Le ordinanze hanno valore di norma obbligatoria. Le "circolari" interpretative assolutamente no.
In conclusione vorremmo poter lavorare senza elementi di disturbo e di confusione, per tutelare seriamente la salute dei nostri cari, come si sta facendo pur tra mille difficoltà. E vorremmo definire in questa settimana un imponente Piano regionale di sostegno sociale alle fasce deboli, e di sostegno economico alle attività produttive e professionali.
(Vincenzo De Luca - Presidente Regione Campania)

Inserito da Golfonetwork mercoledì 1 aprile 2020 alle 20:34 -

Parlamentari campani della Lega a sostegno dei pizzaioli

Coronavirus: i parlamentari campani della Lega, Ugo Grassi, Francesco Urraro, Claudio Barbaro, Gianluca Cantalamessa e Pina Castiello, a sostegno dei pizzaioli della Campania.
Napoli 01 aprile 2020 – I parlamentari campani della Lega Ugo Grassi, Francesco Urraro, Claudio Barbaro, Gianluca Cantalamessa e Pina Castiello, a sostegno delle  pizzerie della Campania. Il governo viene impegnato con un Ordine del giorno presentato al Senato, ad adottare, nel primo provvedimento utile e con la massima sollecitudine, specifiche misure di sostegno rivolte alle pizzerie e alle imprese parti integranti del settore.
Viene raccolto l’allarme degli imprenditori che, nei giorni scorsi, hanno sollecitato il gruppo parlamentare della Lega.
Secondo l’ultima ricerca (2018) della Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa (Cna)  su dati di Infocamere e Infoimprese, le aziende che in Italia vendono pizza sono quasi 127mila di cui 76.357 sono esercizi di ristorazione, 40mila ristoranti-pizzerie e circa 36.300 bar-pizzerie; in questo settore sono impiegati a regime 105mila occupati, che raddoppiano nel fine settimana; la produzione giornaliera ammonta a 8 milioni di pizze e il fatturato annuo è di 15 miliardi di euro per un volume d’affari che supera i 30 miliardi.
“L’emergenza epidemiologica da Covid-19 ha investito inevitabilmente anche il settore delle pizzerie - spiegano i parlamentari campani – e,  senza misure specifiche, si rischia di dimezzarne l’entità, il fatturato e il numero di addetti, con l’inevitabile la chiusura di tante attività e l’affossamento di uno dei settori trainanti ed emblematici della cultura e dell’economia italiana ed in particolare napoletana e campana. Alla stregua di altre imprese, le pizzerie affrontano costi fissi e di avviamento (ad es. affitti, utenze, personale, materie prime), sostenere i quali, oggi, per via della riduzione della domanda interna e delle restrizioni attuate dal Governo per il contenimento dell’emergenza epidemiologica, è molto difficile”.     
(Giancarlo Borriello - Lega Campania Il Portavoce)

Inserito da Golfonetwork mercoledì 1 aprile 2020 alle 19:14 -

Governo e Regione Campania non dimentichino il centro Minerva

Coronavirus, Matteo Salvini: “Governo e Regione Campania non dimentichino il centro Minerva di Ariano Irpino (AV)”.
Napoli 01 aprile 2020 – “Nessuno abbandoni il Centro Minerva di Ariano Irpino: è isolato dopo la scoperta di più di 20 positivi al virus, che sono in fase di trasferimento. Nella struttura sono rimasti in isolamento tutti gli altri degenti e i lavoratori. La Regione e il governo intervengano: Ariano Irpino è chiusa da un’ordinanza regionale e servono risposte per chi è bloccato e richiede assistenza, a partire dal personale del Centro Minerva che ha bisogno del cambio. Ho sollevato il problema anche col governo”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini.
(Giancarlo Borriello - Lega Campania Il Portavoce)

Inserito da Golfonetwork mercoledì 1 aprile 2020 alle 19:13 -

Tirrenia: Mise e Mit garanzia trasporti per tutte le isole

In riferimento alla notizia del sequestro conservativo sui conti correnti di Tirrenia CIN da parte di Tirrenia AS, il MIT e il MISE precisano che tale decisione è stata assunta dall’organo commissariale in autonomia e indipendenza di giudizio, sulla scorta di un parere favorevole reso da parte del Comitato di Sorveglianza, organo che - come noto - tutela le ragioni e la posizione del ceto creditorio, nonché a valle di alcuni recenti provvedimenti giurisdizionali.
I due Dicasteri convocheranno urgentemente il collegio commissariale e Tirrenia CIN, in maniera tale che possano essere adeguatamente contemperati - e se possibile tutelati - tutti gli interessi in gioco. Il MIT precisa, infine, che in questa fase critica per il Paese, in emergenza COVID-19, attraverso l’operatività di altri armatori non ci saranno problemi di trasferimento delle merci, in particolare alimentari e farmaceutiche, e di collegamenti con la Sicilia, la Sardegna e le isole minori e che, in caso di particolari necessità o imprevisti, si attuerà un piano straordinario per tutti i collegamenti.
(Ufficio Stampa MIT - Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti)

Inserito da Golfonetwork mercoledì 1 aprile 2020 alle 13:23 -

De Lieto (Li.Si.Po.): no allo scudo penale

De Lieto Li.Si.Po.: no allo scudo penale per i vertici del comparto sicurezza e difesa.

la IV Commissione Difesa del Senato - ha dichiarato il segretario generale del Libero Sindacato di Polizia (LI.SI.PO.), Antonio de Lieto -  ha approvato un emendamento che concede l'immunità, in sede civile e penale, al datore di lavoro, dirigente e preposto appartenenti alle amministrazioni del "Comparto Sicurezza e Difesa", per la durata dello stato di emergenza da Covid - 19. Il LI.SI.PO. - ha continuato de Lieto - rileva che, mentre gli operatori di polizia sono impegnati in prima linea a fronteggiare l'emergenza sanitaria con i conseguenziali rischi che corrono, per i vertici ministeriali si adoperano per far sì che gli stessi non debbano rispondere per eventuali loro condotte irresponsabili, giammai per tutelare al meglio il personale dai rischi di contagio e non solo, che corre quotidianamente durante il turno di servizio. Il LI.SI.PO. - ha concluso de Lieto - evidenzia che lor signori sono ben remunerati, ed è più che giusto che costoro rispondano come tutti i comuni mortali per eventuali loro condotte sbagliate, ove vengano accertate responsabilità ecc. di lor signori. Giova rammentare a chi di dovere - ha concluso il leader del LI.SI.PO. - che gli operatori di polizia tutti i giorni prestano il proprio servizio, nonostante la scarsità di mezzi: carenze di guanti, mascherine, disinfettanti ed inoltre ancora non si è provveduto ad assegnare al personale impiegato su strada, la tanto decantata pistola taser. Il Libero Sindacato di Polizia - LI.SI.PO. è contro    qualsiasi forma di immunità, chi sbaglia è giusto che paghi a prescindere se trattasi di un politico o di un semplice cittadino…!!!
(Antonio Curci)

Inserito da Golfonetwork mercoledì 1 aprile 2020 alle 13:20 -

Anas: sgombero neve da strade

CAMPANIA, ANAS: UOMINI E MEZZI AL LAVORO QUESTA NOTTE PER GARANTIRE LA PERCORRIBILITA’ DEI TRATTI STRADALI INTERESSATI DALLA NEVE
Intervento di operatori Anas a supporto dalle Forze dell’Ordine e del personale medico per lo sgombero neve da una strada comunale ad Ariano Irpino, necessaria   per il passaggio di un’ambulanza
Napoli, 1° aprile 2020
Impegnati durante la notte uomini e mezzi Anas, al fine di garantire la percorribilità dei tratti stradali interessati dalle abbondanti nevicate delle ultime ore.
In particolare, le precipitazioni nevose hanno interessato le province di Avellino, Benevento, Caserta e Salerno, dove il tempestivo intervento di Anas ha permesso di garantire la transitabilità di tutte le arterie viarie.
Nel dettaglio, la neve è stata abbondante lungo le statali 87 “Sannitica”, 212 “della Val Fortore” e 212/VAR “Variante di Pietrelcina”, in provincia di Benevento, lungo la SS166 "degli Alburni", in provincia di Salerno  e lungo le SS7 “Appia/Ofantina”, SS691 “Fondo Valle Sele”, 265 “Valle Isclero” e 90 e 90/bis “delle Puglie”, tra le province di Caserta ed Avellino.
Proprio in corrispondenza della strada statale 90, in località Ariano Irpino (AV), intorno alle ore 3.00 di questa notte, facendo seguito ad una richiesta giunta da parte delle Forze dell’Ordine - per consentire l'uscita di un’autombulanza per il trasferimento di un bambino da un nosocomio ad un altro - Anas ha provveduto ad effettuare un intervento di sgombro neve dal piano viabile lungo un tratto di strada comunale, scortando gli operatori sanitari lungo l'intero percorso.
L'intervento a supporto di Carabinieri e personale medico testimonia ancora una volta la sinergia di Anas con il territorio.
Anas ricorda che è in vigore l’obbligo di catene a bordo o pneumatici invernali sulle strade statali maggiormente esposte al rischio di precipitazioni nevose o formazione di ghiaccio durante la stagione invernale. Il dettaglio delle tratte interessate dal provvedimento è disponibile al link www.stradeanas.it/it/piani-interventi.
Anas, società del Gruppo FS Italiane, ricorda che in ottemperanza alle disposizioni governative per l’emergenza Coronavirus è importante limitare i viaggi.
(Biggi Chiara)


Inserito da Golfonetwork mercoledì 1 aprile 2020 alle 13:19 -

La Campania ordina: tampone a tutti gli operatori Covid19 e 118

Il 23 e il 25 marzo, l’europarlamentare campana aveva scritto al Prefetto di Napoli e al direttore generale del “Cardarelli” di Napoli. L'europarlamentare Lucia Vuolo: «Finalmente si muove qualcosa. E’ un buon inizio, ma andiamo avanti e continuiamo a monitorare la situazione».
«Il tampone a tutti gli operatori dei punti Covid19 e del 118 è un impegno immenso, ma ora più che mai necessario. Spero di non assistere all’ennesimo slogan della politica politicante, ma che tutto si svolga immediatamente», questo il primo commento di Lucia Vuolo, europarlamentare della Lega Salvini Premier, all’indomani dell’ordinanza della Regione Campania in cui si annunciano “test per gli operatori della sanità”.
Il 30 marzo scorso, la Regione Campania ha ordinato “test rapidi che verranno utilizzati inizialmente per tutti i pazienti che afferiscono all’area ospedaliera di Pronto soccorso in pre-triage e triage, area emergenza/urgenza e le aree adibite ad attività ambulatoriali indifferibili come Dialisi, Oncologia e Radioterapia. I test rapidi verranno utilizzati inizialmente in via preliminare per tutti gli operatori sanitari esposti alle aree Covid-19 e 118”.
«Seppur con eccessivo ritardo, penso sia un inizio». La Vuolo rende note le precedenti missive inviate lo scorso 25 marzo al direttore generale dell’ospedale “Antonio Cardarelli” di Napoli. «Nella lettera inviata al direttore Giuseppe Longo ho elencato una di fatti, riportati anche dalla stampa nazionale e locale, che a mio avviso necessitavano di chiarimenti. Due le domande poste: il “Cardarelli” è idoneo, sia come struttura e come dispositivi sia come personale medico/sanitario ad ospitare casi di Covid-19? La stessa struttura ha posto in essere ogni singola azione, preventiva o repressiva, dei presunti focolai di Covid-19?».
«Ad onor di cronaca però – spiega infine l’europarlamentare campana - a queste specifiche domande non ho ancora ricevuto risposta dal direttore Longo. A differenza del prefetto di Napoli che, sempre a seguito di una mia gentile richiesta del 23 marzo mi informava il giorno dopo, di “monitorare da vicino l’attività di tutte le amministrazioni pubbliche in questo delicato frangente”. Nessuna polemica - conclude l’europarlamentare - ora serve collaborazione tra Istituzioni e, soprattutto, concretezza. L’importante è salvaguardare la salute di tutti gli operatori regionali. Esattamente come avevo chiesto. Avremo tempo per capire, sperando sempre in una rispettosa risposta».
(Ufficio stampa Lucia Vuolo)


Lucia Vuolo

Inserito da Golfonetwork martedì 31 marzo 2020 alle 18:25 -

Anas: proseguiti lavori su SS145 Sorrentina

CAMPANIA, ANAS: SONO PROSEGUITI ANCHE NEL WEEKEND I LAVORI DI SOSTITUZIONE DEI GIUNTI DI DILATAZIONE SUL VIADOTTO SAN MARCO, SULLA SS145 “SORRENTINA”, IN PROVINCIA DI NAPOLI
- avanzano a pieno ritmo le attività di manutenzione lungo l’infrastruttura

Napoli, 30 marzo 2020
Sono proseguiti anche nel fine settimana appena trascorso i lavori di sostituzione dei giunti di dilatazione in corrispondenza del viadotto ‘San Marco’, lungo la strada statale 145 “Sorrentina”, in provincia di Napoli, secondo il calendario delle attività comunicato da Anas lo scorso 25 marzo.
Tali attività di manutenzione sono volte ad implementare ulteriormente la percorribilità e la sicurezza dell’arteria stradale, oltre che a garantire un minore impatto acustico durante la circolazione, soprattutto dei mezzi pesanti.
Per l’esecuzione degli interventi, attualmente fino al prossimo 9 aprile, salvo imprevisti, è attiva la chiusura al traffico della SS145 “Sorrentina”, in entrambi i sensi di marcia, tra il km 3,600 (svincolo di Castellammare Ospedale) ed il km 9,700 (svincolo di Castellammare Villa Cimmino), con deviazione del traffico veicolare sulla viabilità locale (comprendente anche la ex SS145 ‘Sorrentina’ ed ex SS366 ‘Agerolina’).
A seguito dei contenutissimi volumi di traffico attualmente registrati lungo la statale a causa dell’emergenza Covid-19, le attività, come già comunicato, sono state estese anche al week end per rispettare i tempi del cronoprogramma evitando disagi alla circolazione.
Questa ulteriore attività sul viadotto San Marco fa seguito agli interventi già eseguiti di sostituzione degli appoggi e di rifacimento della nuova pavimentazione.
Anas, società del Gruppo FS Italiane, ricorda che in ottemperanza alle disposizioni governative per l’emergenza Coronavirus è importante limitare i viaggi.
(Biggi Chiara)



Inserito da Golfonetwork lunedì 30 marzo 2020 alle 18:38 -

Il Papa, la messa del mattino, la fede e la salute degli ammalati nel mondo

Questa mattina mi sono svegliata qualche minuto prima delle sette del mattino per ascoltare la messa celebrata dal Santo Padre su Rai Uno in diretta da Santa Marta. Il rito senza fedeli, probabilmente non ne ha avuti mai tanti. Il nostro Papa Francesco "era in compagnia" dei suoi tre segretari e le due suore che lo accudiscono. Confesso che mi è sembrata davvero una situazione molto particolare essere in diretta con quell'uomo tanto importante per la Chiesa, che, mai come in questo momento così terribile per il mondo, deve sentirsi tanto debole e inerme, di fronte al fatto che sia lui a fare da intermediario tra noi e il suo (nostro), Dio. Già alcuni giorni fa mi è sembrato così inerme, nel suo abito bianco, mentre procedeva, zoppicando sulla gamba destra (mi sembra quella), solitario, per strade vuote, a Roma, allo scopo di intercedere per il suo gregge (credenti e non credenti), lasciando il Vaticano per andare in visita alla basilica di Santa Maria Maggiore e sostare di fronte alla Vergine. Dopo è andato in "pellegrinaggio" nella chiesa di San Marcello per invocare "la fine della pandemia" davanti alla immagine di Cristo che salvò Roma dalla "grande peste".
Come molte persone in questo periodo terribile, anche io sono completamente "sfasata", rispetto agli orari di sonno - veglia. Non riesco ad addormentarmi la sera, anzi, trascino le mie attività al computer o davanti alla televisione, fino alle tre del mattino, per cui, svegliarmi alle sette per la messa è un bel problema. Sono una fortunata: IO CREDO. Così, pur non essendo affatto una credente che segue la messa ogni domenica, resto sempre colpita dalle parole:
- " Poi, preso un pane, rese grazie, lo spezzò e lo diede loro dicendo: "Questo è il mio corpo che è dato per voi; fate questo in memoria di me." " (Luca 22-19)
"Allo stesso modo dopo aver cenato, prese il calice dicendo: "Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue, che viene versato per voi"." (Luca 22-20)" pronunciate durante la liturgia e torno indietro nel tempo, riuscendo in qualche modo a vedere l'uomo, che si apprestava a morire sulla croce, mentre dice: - "Fate questo in memoria di me." Mi commuovo.
Questa mattina, con la televisione che ha alle spalle la finestra, mentre ero lì a seguire quell'uomo di Dio che, semplicemente, come un prete di campagna, svolgeva il suo misterioso operato, è capitato che si alzasse il sole, lentamente, proprio alle spalle dell'immagine dell'ostia tenuta alta dal Papa Francesco. Lentamente ha continuato a venire su, lucente, quasi accecante, come una luce che parlasse di rinascita miracolosa. Qual è, se vogliamo, quella del nostro sole, destinato un giorno a finire, che si alza all'orizzonte al mattino.
Dicevo: ho la fortuna di essere credente e non so se sono stata capace di passare questa cosa preziosa (la fede), ai miei figli, o se questa sia un fiore spontaneo. Tuttavia non riesco a non stupirmi dell'acredine con cui alcuni dirigono parole cattive ad un uomo, il Papa, che svolge il suo operato ogni giorno, in una missione che non è detto abbia scelto di sua propria volontà e neanche lo rende il più sereno degli uomini.
"BEATI COLORO CHE CREDONO".
Bene. Quell'acredine che sento e vedo, tante volte rivolte anche agli uomini non di Chiesa, che svolgono un ruolo difficile, poniamo, oggi particolarmente, come il nostro Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il quale, certamente, sta pagando cara la sua volontà di giungere al Governo di questa Italia, in un mare in burrasca, quell'acredine che trovo tanto stolta e vana.
Intanto Papa Francesco per pregare, non deve essere solo. L'energia preghiera deve essere forte, così giunge ai miracoli in luoghi dove i miracoli accadono.
Da solo, se non è seguito e non c'è chi dice: "io credo", non so se ce la farà.
(Bianca Fasano)


Inserito da Golfonetwork lunedì 30 marzo 2020 alle 18:28 -

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