E' durato solo qualche mese il sogno di una nuova spiaggia artificiale in localita' ex Agip che da banale e dozzinale parcheggio e' stata trasformato in una sabbiosa redditizia e caratteristica spiaggia artificiale. A Sapri, qualcuno si era illuso che il “miracolo” si fosse avverato e finalmente un'opera pubblica,dopo tanti fallimenti (ci riferiamo ai vari cementificio, porto, traiano), qualcosa di buono in questo posto fosse stato finalmente realizzato. Purtroppo niente di piu' sbagliato! Quel che i piu' temevano si e' avverato inesorabilmente. La caratteristica spiaggetta vista ad Agosto e' solo un bel ricordo, e' rimasto ben poco o nulla come a dimostrare che sfidare le complesse leggi del mare e della natura non e' impresa facile. Nei giorni scorsi a Sapri le tv private ed i social sono letteralmente impazziti. Si fa gran parlare e scrivere di questo progetto (affascinante quanto si vuole ma al tempo stesso rischioso) finito male. Fortemente voluto dal sindaco in carica che in verita' non ha mai assicurato e garantito certezze di successo, anzi nonostante i numerosi punti interrogativi, i presagi ed i rischi legati a questa operazione ci ha messo sempre la faccia senza mai tirarsi indietro. E l'opposizione che fa'? L' opposizione (generalmente dormiente per lunghi tratti,eppure ci sarebbe tanto da dissentire) se ne resta tranquilla nel suo angolino senza battere ciglio. Oggi pare finalmente essersi svegliata dal lungo torpore mettendo decisamente sul banco degli imputati coloro i quali hanno partorito e progettato questo intervento; un complicato disegno che ha subito nel corso del tortuoso iter una lunga serie di imprevisti, intoppi interruzioni ed ostacoli di natura tecnico - burocratica tra le ditte appaltatrici, le committenze ed i professionisti incaricati. Questo progetto come la gran parte dei ripascimenti stagionali genera insuccessi, era facilmente prevedibile anche solo con un semplicissimo calcolo. Forse l’utilizzo di sabbia più idonea sarebbe stato più costoso, invece ci siamo accontentati di quello che c’era, pur di fare il lavoro. Ma così si finisce per buttare in mare i soldi, e non la sabbia, che già c’era! Tuttavia (e mi rivolgo a coloro i quali aspirano ad amministrare questo paese) oltre alla difesa del territorio, il ripascimento del litorale, se fatto a regola d'arte, porta con sé numerosi vantaggi di tipo ambientale ed economico. La ricostruzione delle spiagge permette di ripristinare habitat naturali per molte specie marine e costiere, favorendo biodiversità e stabilità ecologica. Le spiagge ripascimentate migliorano la qualità dell’ambiente e offrono aree di maggior pregio per residenti e turisti. Dal punto di vista economico, un litorale ben mantenuto rappresenta una risorsa fondamentale per il turismo balneare che in molte regioni costituisce una delle principali fonti di reddito. Un intervento di ripascimento può, quindi, ricadere positivamente sull’intero territorio, aumentando la sicurezza delle infrastrutture e migliorando l’immagine del luogo. Anche in caso di mareggiate eccezionali, una spiaggia ricostituita offre un “cuscinetto” naturale che riduce i danni lungo la costa e permette una più rapida ripresa delle attività turistiche dopo eventi climatici estremi. (Nicola Filizola) 

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