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Policastro Bussentino: a rischio crollo il ponte sul fiume Bussento

Policastro Bussentino- Ponte sul fiume Bussento lungo la S.S. 18 a rischio crollo: istituito il senso unico alternato. Il livello del fiume, causa le abbondanti piogge delle ultime ore, è aumentato di molti metri. In alcuni punti, nelle zone di campagna adiacenti, è già straripato. Una parte del ponte è stata erosa, è comparsa una crepa sulla carreggiata ed un avvallamento; è franata una porzione dell'asfalto insieme al terreno della scarpata adiacente. La situazione è costantemente monitorata dalla Polizia Municipale di Santa Marina, dalla Protezione Civile, dal personale della Provincia di Salerno. Se la situazione peggiora ulteriormente, con grave pericolo per la circolazione stradale, anche in considerazione dell'Allerta meteo di colore Arancione diramata per le prossime ore, non si esclude la completa chiusura del ponte con inevitabili disagi per la popolazione locale e non solo. Infatti il tratto della S.S. 18 che passa sul ponte, collega Policastro Bussentino con Scario e le località a monte come San Giovanni a Piro, Bosco, Acquavena. In tal caso gli automobilisti dovrebbero "deviare" per Torre Orsaia oppure per Roccagloriosa utilizzando la Cilentana allungando i tempi di percorrenza per i loro spostamenti.



Inserito da Golfonetwork giovedì 2 dicembre 2021 alle 21:50 commenti(1)  

Cenno storico sul Primo Monumento ai Caduti di Sapri
Nell'agosto del 1920, Giuseppe Cesarino, avendo saputo che le comunità italiane all'estero svolgevano opera assidua per realizzare, ciascuna nel proprio paese, un monumento ai caduti, organizzò un gruppo di giovani studenti per una sottoscrizione di fondi da spendere per "un ricordo marmoreo da collocarsi dove poteva essere più conveniente." Ma siccome dalle Americhe poi cominciarono a giungere, ovunque, anche voci calunniose sostenute ad arte da maligni, per evitare qualche campagna denigratoria, pensò bene di far cadere su di sé tutto il peso della spesa: sia materiale che per le pratiche concernenti le modalità per erigere un segno tangibile nei confronti dei Caduti.
Ovunque in Italia, i punti che furono scelti per apporre lapidi in ricordo degli eroi furono due: la prospettiva della parrocchia quando l'iniziativa e i fondi erano privati; la prospettiva della casa municipale quando, iniziativa e fondi provenivano dalla pubblica amministrazione.
La lapide, realizzata a forma di altare sulla parete di destra rispetto alla prospettiva, fu commissionata al marmista Giuseppe Nicoletti il cui costo complessivo fu di lire 1.766.
Le quattro borchie di bronzo costarono 133 lire, i rami di quercia e di alloro in rame (che oggi non esistono più) costarono 22 lire e la loro spedizione 5 lire. Furono comprate a Milano presso la fonderia artistica di Paolo Scanziani. L'inferriata ai piedi della lapide-altare fu realizzata dai fabbri Bisogno, costò 209 lire.
L'obolo popolare raccolto dai ragazzi che lo stesso Cesarini aveva organizzato fu di 381 lire. Lo accettò non per essere rimborsato di quanto aveva precedentemente anticipato e speso, ma per dare anche ad altri la soddisfazione della partecipazione all'opera. All'estero, tale Filippo Morzana, curò una sottoscrizione che, conforme alla lista, giunta con i soldi al marmista Nicoletti, fu di 362 lire e 50 centesimi.
La lapide fu posizionate nei giorni 5,7,8 e 9 aprile 1921; tre giornate e mezza del maestro Nicola Castelluccio che costarono complessivamente 63 lire.
Sull'opera ecco il giudizio di Lidia Orrico, esperta d'arte: "I monumenti celebrativi ai caduti della Grande Guerra sono emergenze architettoniche presenti su tutto il territorio italiano e ci raccontano una storia commovente che è servita a costruire la coscienza civile, culturale e sociale come monito alle nuove generazioni. Ogni comune, nel realizzare questi monumenti, ha declinato visivamente e plasticamente queste opere riconducibili a modelli di derivazione neoclassica, considerandoli come archetipi di un passato molto vicino al nostro presente.
In questa ottica si inquadra questo monumento di Sapri, concepito come un tempio. La lapide, su cui sono incisi i nomi dei caduti, è racchiusa entro un campo incorniciato da due eleganti colonne sormontate da due capitelli polistili che sorreggono una trabeazione.
Quest'ultima, nella parte inferiore, è costituita da un architrave, decorato da gocce e sottende un fregio ingentilito da triglifi e metope risolte con elementi circolari che racchiudono stelle a cinque punte.
La cimasa sovrastante è arricchita da un motivo a dentelli e all'interno del timpano, delineato ai lati da una lunetta interrotta, trova posto un bassorilievo con uno stemma crociato, sulla base di un cartiglio sormontato da una corona, mettendo in risalto anche i gonfaloni dei vari reggimenti.
È un'opera importante, significativa, equilibrata, suggestiva che onora la memoria di chi ha combattuto per far grande la patria e restituirci un mondo migliore."
Anche per questa opera, in cui il filantropo di sua borsa diede la somma di lire 1.023,50, credo debba andare, a Giuseppe Cesarino, tutto il plauso e la riconoscenza dei sapresi perché ciò è testimonianza di un immenso affetto, ed è un ricordo imperituro per noi e per coloro che immolarono le loro fiorenti giovinezze facendoli vivere in eterno, per noi e nella riconoscenza delle generazioni future.
(Ferruccio Policicchio)



Lapide posta sulla parete lato mare della Chiesa Madre
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Inserito da Golfonetwork giovedì 2 dicembre 2021 alle 21:31 commenti(0)  

Allerta Meteo Arancione: Ordinanza Comune di Vibonati



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Inserito da Golfonetwork giovedì 2 dicembre 2021 alle 20:29 commenti(0)  

Ciclismo amatoriale: il 7 febbraio 2022 la «Sapri-Paola Spigolatrice»
Diventa realtà una classica del ciclismo amatoriale! La tappa Sapri-Paola di circa 115 km., con 2000 metri di dislivello, si svolgerà il 7 febbraio 2022, con partenza dal lungomare di Sapri, nei pressi della statua della Spigolatrice dello scultore Cilentano Emanuele Stifano!
Tutto è iniziato grazie al giornalista e storico speaker radiofonico Saprese Tonino Luppino, che, di buon mattino, ha intervistato, davanti alla statua, alcuni ciclisti dell'Accademia del ciclismo - il pedale lento di Cosenza, giunti a Sapri, con le loro biciclette, in treno, per una "pedalata" nel golfo e la foto-ricordo con la Spigolatrice, ormai famosa in tutto il mondo! Poi, dopo alcuni contatti, è nata l'idea della tappa, alla quale potranno partecipare anche cicloamatori di Sapri e del golfo di Policastro! "Diventerà - osserva soddisfatto Tonino Luppino - una classica del ciclismo amatoriale, in onore della nostra amata Spigolatrice! Ringrazio di vero cuore gli amici dell'Accademia del ciclismo-il pedale lento di Cosenza per la loro sensibilità"!



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Inserito da Golfonetwork mercoledì 1 dicembre 2021 alle 18:20 commenti(0)  

Comune di Vibonati: finanziata Raccolta RAEE
Vibonati- Si sono concluse le valutazioni dalla Commissione Paritetica composta da ANCI, Produttori di AEE, Associazioni delle Aziende di raccolta e Centro di Coordinamento RAEE (CdC RAEE), istituita per l'identificazione degli assegnatari dei contributi del Bando RAEE pubblicato lo scorso 7 Giugno 2021. Tra i 59 beneficiari dei contributi per lo smaltimento dei RAEE, il nostro comune si colloca 11°esimo nella Misura C della graduatoria finale. Questo ci porta, come ente, ad essere beneficiari di un contributo economico pari a 37.000 euro che consentirà anche l'acquisto di un mezzo adeguato per la raccolta porta a porta dei materiali e consentirà una adeguata campagna di informazione sia per la popolazione che per le scuole. La relazione tecnico-descrittiva presentata ha dato un esito positivo frutto di un lavoro continuo e di un'attenzione particolare verso un settore congeniale per lo sviluppo del nostro territorio in termini di qualità di vita e di servizi.
(Comune di Vibonati)








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Inserito da Golfonetwork lunedì 29 novembre 2021 alle 20:16 commenti(0)  

Caselle in Pittari:presentazione «Il culto di S.Michele in provincia di Salerno»



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Inserito da Golfonetwork lunedì 29 novembre 2021 alle 12:35 commenti(0)  

Vibonati: scuole chiuse anche lunedì 29 Novembre
A causa dell'Allerta Meteo "Arancione" comunicataci dalla Sala Operativa della Protezione Civile Regionale le Scuole resteranno chiuse anche nella giornata di lunedì 29 Novembre.
(Comune di Vibonati)



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Inserito da Golfonetwork domenica 28 novembre 2021 alle 18:12 commenti(0)  

Santa Marina, disposta la chiusura delle scuole causa allerta meteo

“Ho deciso di disporre per domani,  lunedì 29 novembre, la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado nel Comune di Santa Marina -spiega il sindaco Giovanni Fortunato- questo a causa del prolungamento dello stato di allerta meteo di colore Arancione, emanato dalla Protezione Civile della Regione Campania, per la giornata di domani. 
Viste le avverse condizioni meteo, che proseguono incessantemente da diversi giorni, invito i cittadini, se possibile, a limitare le uscite al minimo indispensabile e di usare la massima prudenza nelle uscite necessarie”.
Santa Marina lì 28.11.2021
(Comune di Santa Marina)


Il Sindaco di Santa Marina Giovanni Fortunato

Inserito da Golfonetwork domenica 28 novembre 2021 alle 17:56 commenti(0)  

L´angolo della Grande Guerra: i Valorosi di Vibonati



Ricorrendo il centenario della traslazione del Milite Ignoto a Roma, nell'altare della Patria (4.11.1921 - 4.11.2021), è parso doveroso ricordare, attraverso Golfonetwork, anche i "Valorosi" del golfo di Policastro-Riviera dei Cedri-Valle del Noce, non solo dei paesi bagnati dal mare ma anche quelli al suo interno.

Il riconoscimento al valor militare veniva assegnato a chi compiva generosi atti di guerra, vagliati da una commissione militare appositamente costituita, ai morti in combattimento o in seguito a ferite. Tali gratificazioni erano suddivise in quattro classi: medaglia d'oro, medaglia d'argento, medaglia di bronzo e croce di guerra al valor militare. Venivano segnalate dalle Supreme Autorità Militari e approvate con Decreto Luogotenenziale, oppure concesse di propria iniziativa (Motu proprio) dal Re.
Dette onorificenze potevano essere sostituite con quella immediatamente superiore; argento in oro, bronzo in argento. Delle croci di guerra ordinaria, concesse a tutti i superstiti, alcune furono sostituite in croce di guerra al valore al valor militare, mentre gli encomi solenni in medaglia di bronzo.
Il R. D. n. 975 del 15.6.1922 consentì la concessione di medaglie al V.M. a persone viventi già insignite complessivamente di tre medaglie tra oro, argento e bronzo.
Nel primo anno di guerra un gran numero di valorosi fu individuato tra coloro che si offrirono "spontaneamente a portare tubi esplosivi nei reticolati nemici, compiendo l'operazione con molta arditezza e slancio, sotto l'intenso fuoco avversario".
(Ferruccio Policicchio)



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Francesco Guaglianone
19.7.1895 - 5.11.1978 (a Caracas)
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Inserito da Golfonetwork domenica 28 novembre 2021 alle 12:25 commenti(0)  

Sulle cittadinanze onorarie di Benito Mussolini
La cittadinanza onoraria è un riconoscimento civico e simbolico. Il più popolare che ci sia in Italia ma anche il meno regolamentato.
Oggi tale concessione onorifica, secondo il dispositivo dell'art. 114 della Costituzione, è prevista negli Statuti comunali e guidata da apposito regolamento interno sul come concederla. Può essere concessa, su richiesta, a persona che si è distinta nel proprio campo e, non essendo un diritto acquisito, bensì un semplice riconoscimento, per regolamento, può essere soggetta a verifica periodica. Infatti in molti regolamenti è detto che: "Incorre nella perdita della cittadinanza onoraria l'insignito che se ne renda indegno".
Subito dopo che Mussolini ascese al potere, avendo necessità d'esser popolare, insieme alla creazione dei fasci di combattimento, dall'alto, fu ordinato che i sindaci "deliberino in forma solenne la concessione della cittadinanza onoraria nel rispettivo comune all'on. Benito Mussolini." e dalle locali segreterie del P.N.F. cominciarono a partire le richieste per il detto riconoscimento al capo del partito e del Governo. A conferirla, tra i primi, furono i comuni ch'erano commissariati e se ne può capire il perchè: il Commissario veniva (e viene) nominato dal Prefetto e il Prefetto dal Governo.
Alcuni Prefetti nell'accompagnare il disposto aggiunsero: "Signor Sindaco, rappresento alla V.S. l'alto significato che assumerebbe il conferimento da parte di codesto Consiglio comunale della cittadinanza onoraria a S.E. il presidente del Consiglio dei ministri […]. Voglia, pertanto, la S.V. convocare all'uopo in via d'urgenza il Consiglio comunale e comunicarmi immediatamente la deliberazione adottata. Occorre appena avvertire che nel verbale della deliberazione stessa non dovrà essere fatto cenno della presente lettera."
Un simile atteggiamento oggi verrebbe definito "politicamente scorretto", ma tutti sappiamo cos'è stato il fascismo. Da qualche tempo, perciò, ha cominciato a diffondersi, in diversi comuni d'Italia, la richiesta di revoca della cittadinanza onoraria concessa a Mussolini e la questione, da meritoria, è passata a questione politica confluendo in uno scontro tra: richiedenti la revoca e la mancata cancellazione della cittadinanza, tra destra e sinistra, tra fascisti e antifascisti.
Tenendo conto ch'è raro trovare un comune d'Italia che non concesse "tale merito" al Duce, si dà noto che:
- Il Consiglio Comunale di Sanza, su proposta della Giunta, "Rendendosi interprete dei sentimenti di questi cittadini, con umile modestia, come umile e modesto è questo comune montano, desidera onorarsi dell'atto che compie verso l'Uomo tanto amato e nel quale sono riposte la fede e la speranza della salvezza e grandezza d'Italia", unanimemente, concesse la cittadinanza onoraria con delibera n. 12 del 8 luglio 1923.
- Il Consiglio comunale di Sapri, nella seduta del 12 dicembre 1923, deliberò la cittadinanza onoraria e, a mezzogiorno dello stesso mattino, fu spedito il seguente dispaccio al Sottoprefetto di Sala: "Informo V.S. che consiglio comunale Sapri seduta odierna unanime conferiva cittadinanza onoraria S.E. Mussolini. Sindaco Lorenzo Autuori."
- A San Giovanni a Piro, durante la seduta del Consiglio comunale (13 presenti e 7 assenti), ha assistito anche il Prefetto Carlo Soleni. Il consigliere Paolo Caputo chiesta la parola: "Rivolge innanzi tutto un saluto all'Ill.mo Sig. Prefetto della Provincia che con la sua presenza rende altamente significativo il momento in cui la civica rappresentanza sta per conferire la cittadinanza onoraria a chi con mano sicura dirige le sorti d'Italia valorizzando il sacrificio compiuto dai nostri morti e la potenza nazionale".
Il consigliere Antonio Bellotti: "Si associa al collega Caputo e chiede all'On.le Consiglio che oltre al conferimento della cittadinanza a S.E. Mussolini, deliberi di intitolare il principale corso del paese che porta il nome di Teodoro Gaza a S.E. Mussolini".
Dopo aver deliberato, intervenne il consigliere Felice Cangiano il quale non ritenne opportuno il cambio d'intitolazione della via principale del paese e propose di spostare in altra località la scelta deliberata. Opportunamente, sulla seconda parte del deliberato, intervenne il Prefetto asserendo che: "Ai sensi delle sue circolari n. 700 e n. 3896 del 1923, S.E. il Presidente non gradisce simili manifestazioni per cui, pur ammirando l'attaccamento al Capo del Governo, consiglia che non avvenga la variazione". Erano le ore nove del 21.5.1924, delibera n. 36.
- Il comune di Ispani, dietro richiesta della delegazione circondariale fascista, concesse la cittadinanza onoraria con delibera n. 203 del 29 maggio 1924.
Quelle cittadinanze ormai fanno parte della storia e la storia non si può sopprimere così facilmente. Il giudizio del momento non può cancellare ciò ch'è accaduto, ed è proprio per questo motivo che il passato non è passato, ma è come la nostra ombra che ovunque ci segue e quando non piace è come un fantasma che tormenta.
Perciò le cittadinanze onorarie conferite a Benito Mussolini, a futuro monito e a mio modesto parere, non vanno cancellate. Così procedendo con le richieste di revoca non si è dei buoni antifascisti, revocarle sarebbe come negare la realtà dei fatti e, tal cosa, non ha mai fatto bene a nessuno. Il fascismo non lo si sconfigge con l'ottenimento di tali revoche.
(Ferruccio Policicchio)



Benito Mussolini


Inserito da Golfonetwork domenica 28 novembre 2021 alle 12:23 commenti(0)  

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