Morigerati: 14 Agosto Museo in Festa XXII Ed. - Alla Bua in concerto
Morigerati, 50 anni di museo: il 14 agosto torna "Museo in festa" con il percorso enogastronomico e il concerto degli Allabua
È iniziato il countdown per la 22ª edizione di “Museo in Festa”, in programma il 14 agosto a Morigerati, una serata nata per valorizzare il patrimonio culturale del borgo e, in particolare, il Museo Etnografico, che proprio quest’anno celebra un importante anniversario: 50 anni dalla sua fondazione. Il Museo Etnografico di Morigerati fu infatti fondato nel 1976 da Clorinda e Modestino Florenzano, con l’obiettivo di custodire e tramandare la memoria della civiltà contadina e della vita quotidiana di un tempo attraverso oggetti, utensili e testimonianze della cultura locale. Il percorso della festa partirà proprio da via Granatelli, dove ha sede il Museo Etnografico, che il 14 agosto sarà aperto già dal pomeriggio, a partire dalle 18, per consentire ai visitatori di partecipare alle visite guidate gratuite. Un’occasione per entrare nelle sale del museo e conoscere da vicino gli strumenti e gli oggetti che raccontano il lavoro, le abitudini e la vita delle comunità rurali del territorio. Dalle ore 20 prenderà poi il via il percorso enogastronomico attraverso il centro storico, con partenza da Piazza P. La Porta e passaggio per Piazza San Rocco, via Chiesa e gli altri vicoli del borgo. Una passeggiata tra i sapori della tradizione, con piatti tipici come lagane e ceci e cavatelli al sugo, salumi e formaggio, freselle, secondi piatti tra cui soffritto e spezzatino, dolci tradizionali, frutta locale, bibite e specialità del territorio. Ad arricchire la serata saranno inoltre le aziende agricole e gli espositori dell’artigianato, che contribuiranno a raccontare, attraverso prodotti e lavorazioni, il legame tra la comunità, la terra e le proprie tradizioni. La novità di quest’anno, saranno presenti anche nove giovani europei di Morigerati Rural Lab, il team di volontariato del Corpo Europeo di Solidarietà (ESC) organizzato da Acarbio, che daranno il loro prezioso contributo alla serata. Sarà inoltre presente, con un proprio stand, anche l’Ecomuseo del Bussento Contemporaneo, che contribuirà a valorizzare e raccontare il patrimonio, la cultura e le tradizioni del territorio. A chiudere la manifestazione, alle 22.30, sarà il concerto degli Alla Bua, in piazza Piano la Porta, gruppo salentino tra i protagonisti della musica popolare del Sud Italia. “Museo in Festa” vanta una storia lunga oltre due decenni e negli anni ha portato a Morigerati alcuni dei più importanti interpreti della musica popolare italiana: Teresa De Sio, Eugenio Bennato, Lina Sastri, Peppe Barra, la Nuova Compagnia di Canto Popolare e Mimmo Cavallaro, protagonista dell’edizione dello scorso anno. (Marianna Vallone)
CFF 2026, «Il pesciolino rosso» fa incetta di premi
CFF 2026, «Il pesciolino rosso» fa incetta di premi: trionfo al Caselle Film Festival
Tre riconoscimenti per il corto di Gisella Gobbi: miglior film assoluto, miglior regia e premio della giuria giovani. Premiati anche Alessandra Dolci per la sceneggiatura e Artur Chays per l'animazione. Guest star della serata Roberto Farnesi. Questa sera il Dopofestival con Simone Schettino.
È "Il pesciolino rosso" della regista Gisella Gobbi il grande protagonista dell'11ª edizione del Caselle Film Festival, che chiude i battenti con una serata finale ricca di emozioni, cultura, cinema e grandi ospiti sul palco di Piazza Olmo a Caselle in Pittari. Il cortometraggio ha conquistato ben tre riconoscimenti, aggiudicandosi il premio per il miglior film assoluto, quello per la miglior regia e il premio assegnato dalla giuria giovani. Un en plein che consacra l'opera di Gisella Gobbi tra le protagoniste di questa edizione e conferma la qualità del cinema indipendente presentato al festival. Il premio per la miglior sceneggiatura è stato assegnato ad Alessandra Dolci per "Oggi, non domani", mentre il riconoscimento per il miglior film d'animazione è andato ad "Honeymoon" di Artur Chays. La serata conclusiva, presentata come anche le altre da Pietro Loguercio, si è aperta con la presentazione de "Il Ponte di ferro", libro scritto da Franco Maldonato e Andrea Botti, dedicato all'identità territoriale e alla necessità di preservare comunità e territori segnati dallo spopolamento. Un tema particolarmente significativo per il Cilento e per le aree interne, in sintonia con lo spirito di una manifestazione che da undici anni lega il cinema alla valorizzazione dell'ambiente e del territorio. A valutare le opere in concorso è stata una giuria di qualità presieduta dall'attore e regista Bruno Cariello e composta da Giulia Fiorentino, ricercatrice universitaria, Mattia Ranieri Tenti, filmmaker e attore, Maicol Baiocco, videomaker e filmmaker, e Andrea Colangelo, aiuto regista. Sul palco, insieme ai protagonisti della serata, anche il sindaco di Caselle in Pittari, Giampiero Nuzzo, e il direttore artistico del Caselle Film Festival, Antonio Fiscina, ed il gestore della centrale idroelettrica di Caselle in Pittari, per il Gruppo Iren (main sponsor dell'evento); Filippo Pagano. Non è mancato lo spazio dedicato al cinema del territorio con la proiezione, fuori concorso, di "Facciamo la pace", cortometraggio del regista saprese Fabio Re. Momento clou della serata è stato quindi l'arrivo della guest star Roberto Farnesi, accolto da un caloroso abbraccio del pubblico di Caselle in Pittari e dall'entusiasmo dei tanti fan presenti. La partecipazione dell'attore ha impreziosito una manifestazione che, anche in questa undicesima edizione, ha saputo portare nel piccolo centro cilentano cinema, cultura, spettacolo e importanti protagonisti del mondo cinematografico. Il successo di pubblico e la qualità delle opere confermano la crescita del Caselle Film Festival e la sua capacità di trasformare Caselle in Pittari in un punto di riferimento per il cortometraggio. Una festa del cinema che ha visto protagonisti autori, registi, attori, giovani giurati e spettatori, uniti dalla passione per il grande schermo e dalla volontà di raccontare attraverso le immagini temi legati all'ambiente, alla cultura e all'identità dei territori. E la festa non è ancora finita: questa sera è in programma il gran finale con il Dopofestival, all'insegna dell'allegria e della comicità. A chiudere ufficialmente l'11ª edizione sarà Simone Schettino, pronto a coinvolgere il pubblico con la sua inconfondibile comicità. Il Caselle Film Festival saluta così un'edizione di successo, con tre premi a "Il pesciolino rosso", tanti riconoscimenti, grandi ospiti e un pubblico ancora una volta protagonista. Un arrivederci alla prossima edizione, nel segno di un festival che continua a fare del cinema uno strumento per raccontare, valorizzare e difendere il territorio. (Vito Sansone)
12 Agosto – Torre Orsaia Ore 22.30 Il progetto “Equinozio d’Autunno – Itinerario d’Arte al Centro del Mediterraneo 2026” accende la notte con l’energia travolgente di DJ Prezioso! Una serata tutta da vivere tra musica, divertimento e voglia di stare insieme. Porta i tuoi amici e preparati a ballare sotto le stelle! (Pro Loco Torre Orsaia)
Primo lotto del nuovo lungomare di Sapri, comunicato PSI Golfo
Incontro pubblico dedicato alla presentazione del progetto relativo al primo lotto del nuovo lungomare di Sapri
Venerdì 31 luglio, su richiesta di un gruppo di cittadini, si è tenuto presso l’Aula Consiliare del Comune di Sapri un incontro pubblico dedicato alla presentazione del progetto relativo al primo lotto del nuovo lungomare, un’opera che risulta già ammessa a finanziamento. L’importante affluenza e l’ampia adesione registrata durante l’evento — a cui fa eco il vivo dibattito che prosegue in questi giorni anche sui canali social — testimoniano quanto i sapresi siano legati al proprio territorio e attenti alle dinamiche di sviluppo della comunità. Soprattutto, la numerosa presenza in aula ha dimostrato un desiderio chiaro e maturo, la volontà della cittadinanza di essere informata, coinvolta e resa parte attiva quando si pianificano interventi e opere pubbliche di primaria importanza per il futuro del paese. L’incontro, protrattosi per circa cinque ore, ha fatto emergere un confronto ricco e articolato, sollevando al contempo alcuni interrogativi di merito su cui riteniamo opportuno riflettere con spirito costruttivo. In primo luogo, ci si chiede per quale motivo la presentazione di una scelta progettuale così determinante per l'identità cittadina sia avvenuta a finanziamento già approvato, anziché prevedere una fase preventiva di ascolto, confronto e progettazione partecipata con i residenti e le realtà economiche locali. In secondo luogo, resta da chiarire la visione d'insieme dell'opera, dal momento che per i lotti successivi al primo non è ancora emersa una linea d'indirizzo definita né una strategia organica per l'intero fronte mare. Come Sezione del Partito Socialista Italiano di Sapri crediamo fermamente che la trasparenza e la condivisione non debbano mai essere intese come una semplice formalità, ma come il cuore pulsante del buon governo e della cura della cosa pubblica, come più volte ribadito. Un intervento strategico come la riqualificazione del lungomare di Sapri merita una prospettiva d'insieme, condivisa e proiettata nel tempo. Per questo motivo rinnoviamo l'auspicio che questo incontro rappresenti l'avvio di un percorso di vero dialogo tra istituzioni e cittadini, affinché le grandi opere di rigenerazione urbana siano sempre il risultato di un'idea di paese partecipata, coesa e davvero inclusiva. (Antonio Pisani - Segretario Sezione PSI Sapri)