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Il dialetto di Torraca raccontato da Luciana e Rita Gravina
In piazza Olmo a Torraca, suggestivo borgo collinare a pochi chilometri da Sapri, ho trascorso una splendida serata sotto le stelle con le sorelle dott.sse Luciana e Rita Gravina, che hanno parlato del dialetto torrachese, con l'intermezzo musicale di Antonio Liano alla fisarmonica diatonica e della nipotina di 9 anni Rosa, dalla splendida voce, i quali ci hanno fatto ascoltare famosi brani di musica popolare. Da Luciana e Rita, che hanno declamato anche alcune poesie del prof. Gioacchino Vaiano, stralciate dal suo libro "Memorie e Storia", pubblicato in due edizioni del 1982 e 2010, abbiamo appreso che il dialetto di Torraca, "ameno borgo con tanti fiori ai balconi", come mi confido' anni or sono il Presidente della REA (Radiotelevisioni Europee Associate) dottor Antonio Diomede, ha subíto influenze dal siciliano e anche dallo spagnolo. Luciana ha raccontato la storia del vocalismo siciliano, nato in seguito alla congiura del 1246 dei nobili contro Federico II di Svevia, detto "Stupor mundi", che venne nel Cilento per sedare la rivolta, armando un esercito in Sicilia contro i nobili che si erano asserragliati nel castello di Capaccio. Li sconfisse e la sua vendetta fu feroce perché doveva servire come esempio. Federico II donó ai soldati le terre confiscate ai nobili! I soldati, poiché parlavano in siciliano, lasciarono tracce forti in molti paesi come Torraca e Roccadaspide. Per quanto riguarda l'influenza spagnola, al termine della piacevole serata (è intervenuto anche il pubblico con alcune testimonianze) Luciana e Rita Gravina hanno elencato alcuni vocaboli, come "a scuppetta" da "escopeta" (fucile), "a pinata" (pentola), con la n accentata spagnola, e verbi dall'imperfetto spagnolo come "sapìa" e "dicìa". "Dulcis in fundo", sono state citate anche le parole "crai e biscrai", dal latino ", "cras et postcras". (Tonino Luppino)
A Scario «Il Giardino dei Semplici» ricorda le Radio Libere
Lo storico speaker radiofonico saprese Tonino Luppino si commuove e ringrazia
A Scario, il batterista de "Il Giardino dei Semplici", storico complesso napoletano degli anni Settanta del secolo scorso, ha ricordato le mitiche Radio Libere dicendo: "In mezzo a voi, c'è un pioniere di quella magica stagione di libertà, caratterizzata dalle libere emittenti radiofoniche, alle quali noi e tanti altri noti colleghi debbono molto perché promuovevano le nostre canzoni, mandandole in onda attraverso i microfoni delle tantissime radio disseminate in tutto il territorio nazionale". Tonino Luppino ha conversato amabilmente con loro prima del Concerto e si è commosso quando il batterista Tommy Esposito le ha ricordate. La band, nata a Napoli nel 1974, un anno dopo che il potentino Nino Postiglione fondasse la prima Radio Libera in Italia, ha venduto quattro milioni e mezzo di dischi; ha pubblicato 15 Album e si è esibita in 2500 Concerti, anche all'estero. "Il Giardino dei Semplici", ci ha fatto andare indietro nel tempo, ascoltando "M'innamorai", "Tu, ca nun chiagne" e "Miele"! Di certo, Nino Postiglione, volato in Cielo nel 2013, da "lassù" ha sorriso quando il batterista ha ricordato le Radio Libere, "...ma Libere veramente", come cantava il milanese Eugenio Finardi, delle quali lui resta il primo pioniere. Dunque, "tu chiamale se vuoi...emozioni", nel ricordo di Bonaventura Postiglione, detto Nino.
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Nino Postiglione (Fare clic sull'immagine per ingrandire)
Torraca: 3 Settembre Lo Sport che unisce - Festa dello Sport
Lo Sport che unisce - Festa dello Sport 3 settembre 2025 - dalle ore 17.00 Impianti Sportivi Gino e Aldo Paesano – Torraca
Un pomeriggio dedicato allo sport, al divertimento e alla comunità! - Dimostrazione varie discipline - Stand sportivi e gastronomici - Convegno informativo e musica dal vivo - L’ospite speciale della serata del 3 settembre è un artista che ha saputo distinguersi nel panorama musicale con stile e personalità. Ha collaborato con uno dei nomi più influenti della scena: Don Backy, portando sul palco sonorità uniche e coinvolgenti. Preparatevi a vivere un’esibizione carica di energia e passione...Accogliamo con molto entusiasmo: Solena Occhiuzzi. - Gran finale con la Blasco tribute band – IDEA77
Durante l’evento sarà possibile provare gratuitamente diverse discipline sportive, incontrare le associazioni locali e ricevere informazioni sui corsi e le attività disponibili nel territorio. Vi aspettiamo numerosi per celebrare insieme i valori dello sport e della condivisione! (Comune di Torraca)
Comune di Maratea: raccolta rifiuti,comunicato stampa del sindaco
Sciopero di 4 ore della raccolta rifiuti indetto per lunedì 1 settembre 2025 dalla sigla sindacale FIT-CISL.
Comunicato stampa del sindaco Lo sciopero è un diritto nel rispetto delle leggi che lo regolano. Vicinanza ai lavoratori, ma occorre fare chiarezza. Nella vicenda del mancato pagamento di taluni istituti retributivi ai lavoratori impiegati nella raccolta dei RR.SS.UU., da qualche mese, la FIT-CISL, nella persona del segretario generale, Sebastiano Colucci, sta utilizzando lo spauracchio dello sciopero ed aizzando i lavoratori afferenti alla propria sigla sindacale per cercare di “costringere” l’Amministrazione Comunale e, per essa, gli uffici di riferimento, a sopperire al mancato pagamento delle somme dovute ai lavoratori da parte della ditta GF Scavi S.r.l., che ha gestito la raccolta dei rifiuti fino alla metà dello scorso mese di giugno. Del tutto inconferenti sono i riferimenti alla “legge” che si leggono nel comunicato diffuso ieri per sostenere questa pretesa, annunciando lo sciopero dei lavoratori per lunedì p.v., perché è proprio la legge, per l’esattezza l’art. 11 del Codice Appalti (già art. 30), a non consentire il richiesto intervento sostitutivo della stazione appaltante. Il citato art. 11 non è applicabile al caso di specie, perché, come ribadito infinite volte all’organizzazione sindacale in questione – l’unica ad avanzare questa pretesa – difetta il presupposto fondamentale, ossia una debitoria del Comune di Maratea nei confronti dell’appaltatrice uscente. Il Comune di Maratea, infatti, è creditore di GF Scavi S.r.l. e non debitore della stessa, presupposto imprescindibile per eseguire l’intervento sostituivo richiesto, e per i fatti in questione pendono un procedimento penale ed un giudizio civile. Un po’ di delusione vi è anche nei confronti dei lavoratori stessi, poiché sanno bene come funziona questo meccanismo, già azionato molte volte in loro favore in anni recenti, ricorrendone i presupposti. L’ordinamento mette a disposizione tutti gli strumenti per tutelare i diritti dei lavoratori, ma l’interlocutore non è il Comune di Maratea. L’atteggiamento di quest’unica sigla sindacale nei confronti dell’Amministrazione comunale di Maratea non è ulteriormente tollerabile. La situazione è già nota alla Prefettura, direttamente coinvolta nei mesi scorsi dalla medesima sigla sindacale, e verrà da me portata all’attenzione dei vertici della sigla stessa, con una nota di biasimo espresso. Siamo sempre stati e saremo sempre al fianco dei lavoratori, comunali e del servizio di raccolta rifiuti, come degli altri servizi pubblici forniti, e delle loro sigle sindacali, ma non accettiamo strumentalizzazioni dello sciopero e, prima ancora, degli stessi lavoratori da parte di singoli esponenti di queste. L’auspicio è che EKA riesca ad espletare regolarmente il servizio di raccolta nella giornata di lunedì, perché è chiaro, da un lato, che nulla possiamo fare per agevolare il pagamento delle somme dovute ai lavoratori e, dall’altro, che non possiamo subire le eventuali conseguenze di un improprio utilizzo del sacrosanto diritto di sciopero senza tutelare le ragioni dell’Ente e l’immagine di Maratea. Avv. Cesare Albanese - Sindaco di Maratea (Comune di Maratea)
Morigerati, Festival di musica popolare per ricordare Franco Nicodemo
Trenta suonatori di organetto, zampogna, ciaramella e tamburello, tutti appassionati di musica popolare giunti da Rofrano, Cannalonga, Montano Antilia, Torre Orsaia, Sanza, Caselle in Pittari, Lentiscosa, San Giovanni a Piro, Policastro, Sapri, Torraca, Sicilí e Casaletto Spartano, hanno voluto onorare Franco Nicodemo volato in Cielo alcuni mesi or sono, il quale aveva ideato questo Festival, denominato "Mantici sotto le stelle - Memorial Franco Nicodemo". A Morigerati, s'è svolta la prima edizione che ha riscosso un lusinghiero successo di pubblico e di critica, con la piazza gremita di gente, spaghettata, panini e dolci, preparati dalle sapienti mani delle donne del luogo. La serata poi si è conclusa con imponenti fuochi pirotecnici. Sul palco, i familiari di Franco (la moglie Giuseppina, i figli Demetrio, Pietro, Enrico e Simone, le nuore Francesca di Pietro, Francesca di Demetrio e Pamela e i nipori Francesco, Mattia, Aurora e Sofia) hanno ricevuto una splendida targa in legno dal gruppo "Manuel Scarpitta & Folk Band". Molto commoventi gli interventi del parroco don Tonino Savino e della giornalista Marianna Vallone. Applausi per tutti, soprattutto per il Campione del mondo Alessandro Bruno e Rosa Liano di 9 anni: splendida voce che Franco Nicodemo chiamava affettuosamente "La Reginetta del Cilento". Hanno presentato la kermesse la bravissima Imma Scarpitta e lo storico speaker radiofonico Tonino Luppino, amico di Franco da oltre un trentennio. Tonino Luppino, dal palco, a conclusione della manifestazione di musica popolare , ha proposto una seconda edizione di "Mantici sotto le stelle - Memorial Franco Nicodemo" a carattere Interregionale, con musicisti provenienti dalle vicine regioni Calabria e Basilicata e anche da Abruzzo e Lazio, patrie della fisarmonica diatonica. Va, aggiunto, per concludere, che nel corso della manifestazione, Tonino Luppino ha ricordato il Maestro Rocco Fortunato, scomparso lo scorso anno, grande pioniere e Re dell'organetto nel Sud Italia.