Ci sono 10277 News in 1028 pagine e voi siete nella pagina numero 44
Maratea porta la Basilicata in kayak al Trofeo Coni 2025
Con grande orgoglio annunciamo che, per la prima volta nella storia, la Basilicata sarà rappresentata al Trofeo CONI nella disciplina kayak da 4 giovani atleti di Maratea, appartenenti all’ASD Fly Maratea: Flavio Gareffa, Pasquale Mollica, Elisa Ferulli, Giorgia Fusco. Il Trofeo CONI, giunto alla sua decima edizione, si terrà a Lignano Sabbiadoro dal 28 settembre al 1° ottobre 2025, con la partecipazione di oltre 4.600 atleti e tecnici provenienti da tutta Italia e gare in 44 discipline sportive. L'edizione è la più partecipata di sempre. La partecipazione di un team di Maratea è un traguardo straordinario, che premia l’impegno dei ragazzi e delle loro famiglie, il lavoro costante dell’associazione e l’amore per lo sport come occasione di crescita, amicizia e comunità. Maratea diventa così ambasciatrice della Basilicata sportiva, portando i colori della nostra città e della nostra regione in una delle più importanti manifestazioni nazionali dedicate ai giovani atleti. Facciamo tutti il tifo per loro! (Comune di Maratea)
Casaletto Spartano: 27/9 «Benvenuti nel territorio degli Allevatori Custodi»
Benvenuti nel territorio degli Allevatori Custodi Un viaggio tra storia, tradizioni, ambiente, paesaggi, zootecnia e cibo di qualità ti aspetta a Casaletto Spartano! Quando: - Sabato 27 settembre 2025 dalle ore 16.00 - Domenica 28 settembre 2025 dalle ore 10.00 Dove: Contrada Fortino – Casaletto Spartano (SA) Un’occasione unica per scoprire razze autoctone, degustare prodotti tipici e vivere da vicino il lavoro prezioso degli allevatori custodi. Sei invitato a partecipare! (Comune di Casaletto Spartano)
Ospedale di Sapri, l'allarme della Fials Salerno: “Senza Punto nascita e con ferie forzate, la struttura si svuota” Dal 1° settembre scorso il reparto di Ostetricia e ginecologia dell’ospedale di Sapri è rimasto senza il Punto nascita e con meno personale. Come se non bastasse, diversi operatori sono stati mandati in ferie forzate, senza preavviso e senza alcun confronto. Una scelta che ha spiazzato i lavoratori e che rischia di creare forti disagi a tutta la comunità. “Imporre ferie dall’oggi al domani - dichiara Carlo Lopopolo, segretario generale Fials Salerno - significa trattare i lavoratori come numeri e non come persone. È una decisione arbitraria che crea disagi enormi sia a chi lavora sia ai cittadini che hanno diritto a un servizio sanitario sicuro e continuativo”. La mancanza di dialogo con i sindacati e l’assenza di risposte alle segnalazioni già inviate aggravano la situazione. “Chiediamo subito un incontro con la direzione dell’Asl e del presidio ospedaliero - continua Lopopolo - per rivedere queste scelte sbagliate e definire regole chiare, trasparenti ed eque. Non accetteremo decisioni prese senza ascolto e senza rispetto”. Il sindacato sottolinea anche l’impatto sulla popolazione. “La gente di Sapri e del Golfo di Policastro - aggiunge Lopopolo - non può assistere a un progressivo smantellamento dei servizi. Tagliare personale e imporre ferie forzate significa indebolire ulteriormente l’ospedale, quando invece servirebbe rafforzarlo”. Se non arriverà una risposta entro pochi giorni, il sindacato annuncia azioni legali e iniziative di protesta. “Non ci fermeremo - conclude Lopopolo - perché qui non si tratta solo di difendere i diritti dei lavoratori, ma anche la qualità dell’assistenza che merita la comunità del territorio. Non resteremo a guardare mentre un presidio fondamentale come quello di Sapri viene svuotato poco a poco”. (Fials Salerno)
Antonio Esposito: Rievocazione del «Pisacane» con tutte le comunità coinvolte
Antonio Esposito: Rievocazione del «Pisacane» con tutte le comunità coinvolte (Riceviamo e pubblichiamo) Marginale Sapri dove forte fu la delusione di Pisacane Vibonati e Torraca promotori dell'iniziativa
Nelle giornate del 22 – 24 agosto, a Sapri, come si legge nel comunicato ufficiale, “sono tornate le celebrazioni di Carlo Pisacane e il Comune e il Centro studi rinnovano l’impegno di non lasciare che la memoria dello sbarco del 1857 si consumi in un ricordo sbiadito”. La rievocazione dello sbarco è avvenuta il 23 agosto, mentre il 22, come si legge nel comunicato ufficiale, “La villa comunale diventa il centro della rievocazione con «notte prima dello sbarco»: scene di vita, letture e romanze a evocare l’attesa e la tensione di quelle ore”. In questa programmazione ci sono varie circostanze fondamentali che storicamente non rispondono al vero. La prima è che lo sbarco dei “300” non avvenne a Sapri bensì a Vibonati e, precisamente, sulla spiaggia dell’Oliveto sita nella frazione Villammare e ciò è stato inoppugnabilmente dimostrato in sede giudiziale nel corso del processo penale instaurato a seguito del moto insurrezionale. La verità storica è contenuta in un atto processuale e, precisamente, nel verbale del sopralluogo eseguito il 9 settembre 1857 nella marina dell’Oliveto dal Procuratore del Re che, con l’ausilio di due indicatori e di due periti, accertò che “il luogo ove il legno approdò e rimase ancorato chiamasi spiaggia dell’Oliveto, tenimento di Sapri.... in distanza dal limite del tenimento di Sapri mezzo miglio circa”. Quanto “all’attesa e alla tensione” di quella notte, una “attesa” e una “tensione” effettivamente vi furono, ma non da parte degli ostili abitanti di Sapri, molti dei quali si chiusero in casa, bensì da parte di Pisacane e dei suoi uomini che “attesero” invano l’arrivo dei “fasulli” congiurati di Sapri poiché nessuno si presentò al concordato appuntamento e non esisteva alcuna massa di rivoltosi (indicata in circa 2000 uomini). A fronte di tale incontestabile scenario storico, non sembra possibile attribuire alcun diritto di primogenitura al Comune di Sapri la cui posizione, nel contesto della vicenda storica, appare temporalmente marginale - ma significativamente caratterizzata dal rappresentare il momento e il luogo in cui Pisacane e i suoi uomini presero tragicamente atto — non avendo ricevuto al grido "L'Italia per gli Italiani" la risposta “e gli Italiani per essa” – e che la insurrezione di quelle popolazioni, data per certa, non sarebbe avvenuta; di qui, quindi, l'immediato ritiro dei "300" verso l'interno. Fu, quindi, Pisacane a subire una forte “tensione” e una grave delusione che traspare dal proclama insurrezionale che egli, qualche ora dopo, lesse a Torraca: “Noi abbiamo lasciato le famiglie ed agi della vita per gettarci in un’impresa che sarà il segnale della rivoluzione, e voi ci guardate freddamente come se la causa non fosse vostra? Vergogna a chi potendo combattere non si unisce a noi, infamia a quei vili che nascondono le armi piuttosto che consegnarle....Viva l’Italia”. Ci si augura, quindi, che non ci sia più una manifestazione autocelebrativa, autoreferenziale, meramente folkloristica (probabilmente molto dispendiosa) che non ha alcun significato storico per non essere rispondente ai reali accadimenti, come ci si augura di non sentire più espressioni secondo cui “la manifestazione fa rivivere quei momenti storici che hanno segnato la nostra identità, valorizzando le nostre radici storiche”! Sorge, quindi, l’esigenza di una manifestazione di largo respiro, concordata ed organizzata da tutte le comunità coinvolte nella tragica vicenda e che attribuisca a ciascuna il ruolo effettivamente e storicamente avuto: a Vibonati, lo sbarco dei “300” sulla spiaggia dell’Oliveto di Villammare; a Sapri, il tradimento dei “fasulli congiurati” e la mancata sollevazione della popolazione; a Torraca, la lettura del programma rivoluzionario da parte di Pisacane; a Casalbuono, l’accoglimento favorevole dei “300” da parte degli abitanti; a Padula, la strage della maggior parte dei “300” ad opera delle milizie borboniche guidate dal col. Ghio e dal magg. De Liguoro, con l’appoggio di gran parte della popolazione e delle guardie urbane; a Sanza, la morte di Pisacane, di Falcone (e il grave ferimento di Nicotera) aggrediti dalla popolazione, istigata dall’arciprete e guidata da 11 guardie urbane capitanate dall’infame Sabino Laveglia (poi, pluridecorato perché ritenuto colui che uccise Pisacane). Promotori di questa doverosa iniziativa – che celebri e onori le gesta eroiche di quei valorosi caduti per liberare quelle popolazioni dalla tirannide borbonica e, allo stesso tempo, esacri la viltà e l’infamia di chi allora tradì o uccise – devono essere i Comuni di Vibonati e Torraca, i quali devono, fin d’ora, il primo diffondere, in maniera capillare, il verbale di sopralluogo del Procuratore del Re – allegato ad un pregevole lavoro del prof. Vincenzo Abramo che descrive dettagliatamente, con puntuali e precisi riferimenti storicamente provati, le fasi dell’eroica impresa – da cui risulta in maniera inoppugnabile che lo sbarco avvenne a Vibonati; il secondo divulgando il proclama rivoluzionario letto da Pisacane che denota, da un lato, lo sdegno dell’eroe per la mancata sollevazione di Sapri, e, dall’altro, la forza d’animo, il coraggio dell’eroe ancora convinto della vittoria. (Dr. Antonio Esposito, ex magistrato, oggi opinionista de "Il Fatto Quotidiano")
Santa Marina: Aperte le iscrizioni per accedere al servizio di cure Termali 2025
Sono aperte le domande per poter accedere al servizio di ciclo di cure Termali dal 06 al 18 ottobre 2025. L’inizio e fissato per il giorno 06.10.2025 ore 07.30 dal Cineteatro Tempio del Popolo con trasporto totalmente gratuito da e per il centro termale. Le domande, corredata di prescrizione del medico curante, potranno essere presentate con apposita istanza di partecipazione, entro e non oltre giorno 01.10.2025 . Per maggiori informazioni rivolgersi all’ufficio servizi sociali del Comune di Santa Marina. Santa Marina lì 23.09.2025 (Comune di Santa Marina)
Sapri: memoria storica, settimana conclusiva alla Borsa della Cultura
Alla Borsa della Cultura, settimana conclusiva con i laboratori emozionali sulla memoria storica. Gli antichi mestieri, i cicli della vita nelle vecchie comunità contadine e pastorali, la minigonna che negli anni d’oro segna il cambio del ruolo della donna nella società moderna e l’amico treno, che alla fine dell'Ottocento tolse il Cilento dall’isolamento, rappresentano i pezzi forti dei laboratori che la Proloco Sapri diretta da Luana Ficarra organizza in collaborazione con la Borsa della cultura gestita da Mario Fortunato. Al progetto che rientra nel programma Scuola Viva - finanziato dalla Regione Campania mediante risorse del Fondo Sociale Europeo, teso a potenziare l’offerta formativa e rafforzare la relazione tra scuola, territorio e cittadini - partecipano quindici studenti delle classi terze, quarte e quinte dell’ITCG "Leonardo da Vinci" di Sapri. Nella prima settimana agli studenti sono state proposte attività legate alla riscoperta del proprio territorio, attraverso foto, documentazioni, aneddoti e curiosità raccontati anche dagli ospiti che si sono alternati. I giovani hanno mostrato attenzione assistendo alla breve e intensa rievocazione sul Risorgimento Italiano e l’Unità d’Italia - con citazioni sui Moti che hanno caratterizzato maggiormente il Cilento e il Vallo di Diano (del ‘28 guidati dal Canonico Antonio Maria De Luca di Celle di Bulgheria, del ’48, ricordando la figura del Patriota Costabile Carducci di Capaccio, ucciso e sepolto ad Aquafredda), sulla sfortunata Spedizione di Carlo Pisacane e su Giuseppe Garibaldi, ospite nel settembre del 1860 a Sapri, Vibonati e alla località Fortino del Comune di Casaletto Spartano; il laboratorio ha registrato la presenza di Marianna Ferrara, eletta lo scorso mese di luglio Spigolatrice di Sapri per l’anno 2025. Curiosità e allegria ha profuso il laboratorio dedicato alla Transumanza (da 2019 Patrimonio dell’Umanità) che da sempre ha unito le zone costiere del Golfo di Policastro con l’entroterra del Vallo di Diano e del Potentino; il racconto è stato impreziosito dalla presenza del Maestro Alessandro Gaudio, bicampione del Mondo di fisarmonica diatonica, che ha dato la possibilità di parlare anche della musica popolare nonché di allietare i presenti con vecchie melodie del passato. Ha suscitato interesse la rievocazione dei personaggi e i luoghi del nostro territorio toccati dalla storia, che ha permesso di ricordare quanto siano importanti la solidarietà e la difesa dei diritti civili. In ogni laboratorio gli studenti hanno avuto modo di poter ‘giocare con la memoria storica’, non solo del territorio, portandosi a casa dei libri offerti dalla Proloco e dalla Borsa della Cultura. Si riparte domani mattina (lunedì 22 settembre 2025) con il maestro artigiano Rizieri Albanese, che mostrerà agli studenti come si realizza una calzatura. Rizieri è uno dei più bravi e anziani calzolai dell’intera provincia di Salerno. Martedì sarà ospite il prof. Vincenzo Lovisi, esperto di tradizioni popolari, opinionista televisivo e autore di apprezzati volumi sulle tradizioni popolari, che racconterà i cicli della vita legati ai riti e alle credenze popolari. Mercoledì tornerà la musica, con una sfilata sulla minigonna da parte delle ragazze della Proloco; giovedì si omaggerà l’amico treno per aver tolto il territorio meridionale dall’isolamento e giovedì la grande conclusione con la visita al Sacrario dei Trecento a Padula. Gli organizzatori dei laboratori emozionali ringraziano gli studenti per l’attenzione che stanno mostrando, la professoressa Brigida Cerbasi, tutor del progetto sempre presente e straordinariamente collaborativa, il dirigente scolastico Corrado Limongi e la Regione Campania per l’interessante progetto Scuola Viva. (Mario Fortunato)
Il M° Alessandro Gaudio alla Borsa della Cultura (Fare clic sull'immagine per ingrandire)
Fare clic sull'immagine per ingrandire
Rizieri Albanese (Fare clic sull'immagine per ingrandire)
Marianna Ferrara (Fare clic sull'immagine per ingrandire)
Vincenzo Lovisi (Fare clic sull'immagine per ingrandire)
San Giovanni a Piro: commemorazione Internati Militari Italiani
Oggi, sabato 20 settembre 2025, in occasione della giornata nazionale degli Internati Militari Italiani (IMI) si è svolta la cerimonia di commemorazione degli IMI di San Giovanni a Piro con l'apposizione e la benedizione di una targa con tutti i nomi degli internati militari sangiovannesi presso il monumento ai caduti in via Ravattolo (la strada detta “variante”, accanto al belvedere sul paese e il Golfo di Policastro). (Andrea Sorrentino)