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SapriDemocratica: Sapri, lavoratore licenziato senza nessun motivo

LAVORATORE ADDETTO ALLO SPAZZAMENTO PER IL COMUNE DI SAPRI E’ STATO LICENZIATO SENZA NESSUN MOTIVO.
“UN ATTO GRAVISSIMO CONSUMATO NEL SILENZIO. SAPRIDEMOCRATICA CHIEDE AL SINDACO UN’AZIONE IMMEDIATA A DIFESA DELLA DIGNITA’ DELL’OPERAIO E DELLA SUA FAMIGLIA”
Un operatore addetto all’attività di spazzamento delle strade e delle aree pubbliche del comune di Sapri è stato licenziato, nel giro di poche ore ha perso il suo lavoro e l’unica fonte di sostentamento per la sua famiglia.
Nessuna motivazione, nessuna contestazione, nessuna comunicazione ufficiale è stata data al lavoratore, che è stato informato per le vie brevi di non doversi più presentare a lavoro dal giorno successivo.
I consiglieri SapriDemocratica hanno con immediatezza informato il responsabile dell’appalto l’ing. Alberto Ciorciaro di quanto accaduto e le rappresentanze sindacali.
Sembrerebbe che sia in atto una riorganizzazione delle attività e che l’impresa affidataria abbia risolto un contratto di sub-appalto e assorbito il personale in servizio... TUTTI tranne UNO.
Una iniziativa gravissima e discriminatoria atteso che l’addetto LICENZIATO e NON RIASSUNTO svolgeva il suo lavoro da CINQUE anni con un contratto a TEMPO INDERTERMINATO.
Il tutto assume caratteri ancora più FUMOSI se si considera che lavoratori STAGIONALI sono stati riassunti e CONTINUANO A LAVORARE.
SapriDemocratica ritiene quanto accaduto INACCETTABILE, un’azione OFFENSIVA per la dignità del lavoratore e della sua FAMIGLIA e INTOLLERABILE per la pubblica amministrazione.
CHIEDIAMO al Sindaco di Sapri di intervenire con urgenza, non è possibile rimanere in SILENZIO, SPETTATORI di una vicenda INDEGNA per la nostra Città.
Siamo certi dell’assoluta INATTENDIBILITA’ delle voci che si rincorro in queste ore, che ritengono il LICENZIAMENTO consumato una MANOVRA per consentire l’assunzione di qualche nuovo addetto (scelti tra i vari pasquale, maurizio, giovanni...) una volta passata la CONFUSIONE.
La tutela dei lavoratori non può essere oggetto di scontro politico, SapriDemocratica è pronta a sostenere ogni iniziativa che l’amministrazione comunale riterrà utile per la RIASSUNZIONE dell’operatore ingiustamente licenziato.
(SapriDemocratica #spaziocomune)

Inserito da Golfonetwork giovedì 5 ottobre 2017 alle 19:03



Eventuali commenti non visibili sono in fase di approvazione.

Commento di: Utente non registrato - Ip: 158.148.207xxx - da: Italia. Scritto mercoledì 11 ottobre 2017 alle 09:40
Egregio sergente Garcia, non comprendo quale sia il difetto nell'evidenziare che spesso si dicono sciocchezze senza nemmeno sapere di cosa si parla facendo credere alle persone che hanno un diritto dalla risposta illimitato nei confronti della p.a. o che si sia sempre e comunque tutelati dall'art. 18, per fortuna le persone poi si informano autonomamente, non credo, a differenza di qualcuno,che il popolo sia bue ma c'è una piccola fetta di persone che ci crede perché quella cosa l'ha detta un professore o un prete o comunque una figura di rilievo nella società. Comunque rispetto la sua presa di posizione e apprezzo la citazione latina...ma Nemo profeta in patria...dato che le piace il latino.
Prof. Zorro...si parva licet!

Commento di: Utente non registrato - Ip: 5.170.17.1xxx - da: Scario. Scritto martedì 10 ottobre 2017 alle 15:47
Caro originale o falso Zorro, Lei (notare la L maiuscola) mi ricorda una favola di Fedro:
"Peras imposuit Iuppiter nobis duas:
Propriis repletam vitiis post tergum dedit,
Alienis ante pectus suspendit gravem.
Hac re videre nostra mala non possumus,
Alii simul deliquunt censores sumus.

(Traduzione all'italiano, ma non per Lei che è un poli-poli-glotta e poli-poli-tuttologo): "Giove ci mise (sulle spalle) due bisacce: pose dietro la schiena la bisaccia piena dei propri difetti, sospese davanti al petto la pesante bisaccia dei vizi degli altri. A causa di ciò non possiamo vedere i nostri difetti, ma siamo censori (critici severi) non appena gli altri sbagliano".
Sicuramente con il Suo fulgido acume avrà afferrato il senso.
Con riverenza, Suo Sergente Demetrio Lopez Garcia

Commento di: Utente non registrato - Ip: 158.148.207xxx - da: Italia. Scritto martedì 10 ottobre 2017 alle 08:32
Io li sottolineo perche' saranno anche peli nell'uovo ma lei a forza di collezionarli dopo le mie estrazioni ora può aprire una rivendita di peli che magari, messi sullo stomaco, rendono digeribili i suoi post!Le ripeto che non sono di sapridemocratica, anzi non sono neanche di sapri,però per non toglierle il gusto di aver scoperto l'apparato comunicativo segreto messo in piedi dalla spectre locale non la contraddico......quanto alla mancanza di idee mi dica, sempre di grazia, che idea c'è da avere su un licenziamento? O è giusto o è illegittimo e quindi, a seconda del requsito dimensionale,o si applica l'art. 18 o non si applica...se poi qualcuno vuol insinuare che dietro a questo licenziamento ci siano delle pressioni di qualche amministratore e lei non ci crede perché ne ha le prove, vada a denunciare per diffamazione sapri democratica e sapridemocratica, se ha le prove di pressioni, vada a denunciare per abuso in atti d'ufficio o altri reati che ritiene di ravvisare....ma che idea c'è da avere?mmah!..visto che le piace tanto mottegiare in vernacolo...ricorda di quell'animale che a lavarlo ci si perde acqua e sapone? Ecco...glielo dedico!
prof. Zorro...di sapridemocratica così l'insaponato e' contento...e i peli pure!

Commento di: Utente non registrato - Ip: 79.55.171.xxx - da: Sapri. Scritto lunedì 9 ottobre 2017 alle 16:11
"Zorro ..... smascherato".
Che sia un fan lo mostra la telenovela.
L'anonimo navigatore non ha avuto da ridire sul post del suo padrone: "lavoratore licenziato senza alcun motivo", mentre cerca il pelo nell'uovo nei commenti documentati. L'infantile strategia mostra la precarietà di un apparato, che fondato sulla mistificazione, è stato messo alle corde. Di lana caprina sa, poi, il discorso del requisito dimensionale dell'azienda. L'art. 18 si applica, salvo..... Mi domando e chiedo, perché ridursi a contare le virgole di un discorso altrui e non affrontare tematiche proprie scottanti. Per mancanza di idee ?
prof. Nicola Pisani

Commento di: Utente non registrato - Ip: 158.148.13xxx - da: Italia. Scritto lunedì 9 ottobre 2017 alle 14:09
Caro prof. Pisani, non so come spiegarle che io con spaziocomune di sapridemocratica ho a che farci come lei ha a che fare con il diritto amministrativo, penale, del lavoro e costituzionale; lascio a lei le conclusioni sulla mia appartenenza o vicinanza con sapri democratica ma se lei mi vuole etichettare per forza faccia pure, posso correggere le sciocchezze che dice in diritto e in latino e spesso pure in italiano ma non posso impedirle di etichettare, peraltro per me non fa nessuna differenza ma se a lei fa piacere sono contento pure io! Le ribadisco che né lei né il falso prof. Zorro avete capito molto..prima di parlare di art 18 e di tutele crescenti bisogna verificare il requisito dimensionale dell'azienda che ha proceduto al licenziamento, altrimenti si parla di niente...ma c'è chi è abituato a parlare di niente e purtroppo non lo si può impedire ma almeno correggere si..sempre che la correzione venga compresa!
Prof. Zorro...l'originale.

Commento di: Utente non registrato - Ip: 79.55.171.xxx - da: Sapri. Scritto domenica 8 ottobre 2017 alle 21:45
Zorro ! Chi è costui ?
Il giustiziere mascherato, senza leggere le tante affermazioni deliranti del post, ha sparato senza colpire il bersaglio. E' stato detto testualmente:
"un'iniziativa gravissima e discriminatoria atteso che l'addetto licenziato e non riassunto svolgeva il suo lavoro da cinque anni con un contratto a tempo indeterminato".
Il rapporto, che iniziò nel mese di settembre 2012, ossia prima del 7 marzo 2015, gode delle tutele previste dall'articolo 18 della legge 300/1970, ovviamente se ne sussistono i requisiti. Per tutti gli altri rapporti si applica, invece, la disciplina del contratto a tutele crescenti, contenuta nel decreto legislativo numero 23/2015.
Spaziocomune, che si prefigge attività culturali, dovrebbe muovere da lezioni di grammatica per i suoi addetti stampa, per indurli a pensare prima di scrivere o parlare. Un network è un rivoluzionario canale d'informazione e non uno strumento per fare scaricare anonime frustrazioni esistenziali di chi non si è saputo realizzare nel sociale.
prof. Nicola Pisani

Commento di: Utente non registrato - Ip: 5.170.124.1xxx - da: Sicilì. Scritto domenica 8 ottobre 2017 alle 20:37
Prof. Zorro: "donne incinte" si dice, non "donne incinta". Giusto per la precisione!
"... che avreta... A-vre-ta". Eh già, è femmina: femminile. "Che avreta" (Totò, Peppino e la malafemmina).
Cordialità.
Sergente Demetrio Lopez Garcia

Commento di: Utente non registrato - Ip: 158.148.13xxx - da: Italia. Scritto domenica 8 ottobre 2017 alle 20:27
Vorrei fare una precisazione: sia l'esimio prof. Pisani sia il falso prof. Zorro hanno detto due cose solo parzialmente esatte. Prima di parlare di art. 18 e di reintegra sia nella versione post riforma fornero che post riforma renzi, ammesso che si possa parlare di riforma quando essa e' peggiorativa per i soggetti deboli contrattualmente ossia i lavoratori, bisogna verificare il requisito dimensionale dell'azienda licenziate altrimenti l'art. 18 non si applica per niente.
Chiedo cortesemente al falso prof. Zorro di trovarsi un altro pseudonimo...magari Sancho panza chiedendo al prof.pensionato se gli va bene o ha da ridire pure su quello ma per zorro sono arrivato prima io!
....però ammetto che quell'intelligenti pauca...vobis multa è arguta e carina...ancora ne sta cercando il senso secondo me il destinatario!

Commento di: Utente non registrato - Ip: 91.253.74xxx - da: Sapri. Scritto domenica 8 ottobre 2017 alle 18:19
E in mezzo a tanta scienza (fanta), economica e giuslavorista (scienze che nella Baia vanno parecchio di moda), Sapri muore. Perché non vi concentrate sulla lettura delle recensioni post estive lasciate dai turisti fuggiti via?! Potreste scoprire cose interessanti.

Commento di: Utente non registrato - Ip: 5.170.105.xxx - da: Sanza. Scritto sabato 7 ottobre 2017 alle 20:35
Esimio prof. Zorro, Le sono grato - ma che cosa dico: riconoscentissimo - per queste perle di saggezza politico-civilistiche.
Nella speranza che continui ad illuminarci, Le porgo le mie più sentite reverenze.
Sergente Demetrio Lopez Garcia

Commento di: Utente non registrato - Ip: 79.55.171.xxx - da: Sapri. Scritto sabato 7 ottobre 2017 alle 20:32
"Peppe a' seccia"
Egregio CG, chi ha governato Sapri per anni fa finta di non sapere. La strategia dello scoop, però, non ha pagato e non paga.
La gente, ormai, ha capito il gioco e non ammocca più. La minoranza o si dimette o svolge il suo ruolo istituzionale con lealtà.
L'essenza della democrazia è proprio la presenza di compagini antagoniste: chi governa e chi controlla. L'indirizzo politico-amministrativo è prerogativa esclusiva di chi ha vinto le elezioni. Chi le ha perse, invece, può dissentire, ma non intralciare.
Diligenza del buon padre di famiglia, allora, dovrebbe indurre a riconsiderare il ruolo assunto di lanciare sassi nello stagno per intorbidire le acque.
prof. Nicola Pisani

Commento di: Utente non registrato - Ip: 5.169.119.1xxx - da: Italia. Scritto venerdì 6 ottobre 2017 alle 20:43
Prof. Come al solito con la cosiddetta presunzione lei non sa di che parla...alla persona in questione si applica la controriforma dell'art. 18..riforma Fornero...che prevede la reintegra solo in caso di licenziamento discriminatorio o per le donne incinta...la legge alla quale impunemente fa riferimento è il contratto a tutele crescenti...tutt'altra cosa!.....
intelligenti pauca...vobis multa!
Prof. Zorro..docente di diritto del lavoro.

Commento di: Utente non registrato - Ip: 5.170.99.xxx - da: Italia. Scritto venerdì 6 ottobre 2017 alle 20:31
È sempre bello lavorare per la Città, in cui si è nati e cresciuti, ma è ancora più bello, prima di aprire bocca, informarsi.
Penso che il discorso è molto semplice, se domani mattina andassi da un componente della minoranza, che ha un'attività commerciale e lo obbligassi ad assumere un soggetto, secondo voi lo farebbe? penso che dopo poco mi ritroverei le forze dell'ordine alle spalle pronti a scrivermi sul groppone. La stessa cosa sta accadendo in questa situazione, il sindaco attuale che riveste il ruolo di amministratore e non di proprietario della casa comunale, non ha potere di licenziare o assumere personale per una ditta privata, ma bensì svolgere ruolo di coordinamento e programmazione della vita della Città.
L'unica persona che può decidere con provvedimento giudiziario di far assumere di nuovo l'interessato è un giudice del Tribunale Civile, pertanto appare evidente che la strada da intraprendere è quella della nomina di un legale di fiducia e contestuale causa civile nei confronti dell'azienda e non del Sindaco.
Chi ha governato questo Paese per anni dovrebbe saperlo!
CG

Commento di: Utente non registrato - Ip: 93.146.241.xxx - da: Sapri. Scritto venerdì 6 ottobre 2017 alle 12:01
"Atto gravissimo", "dignità", "Inaccettabile",ecc.. quanti paroloni, ma di cosa vi scandalizzate ??....

Commento di: Utente non registrato - Ip: 93.40.231.xxx - da: Sapri. Scritto venerdì 6 ottobre 2017 alle 09:44
E' davvero paradossale...

Commento di: Utente non registrato - Ip: 79.55.171.xxx - da: Sapri. Scritto giovedì 5 ottobre 2017 alle 20:29
Piove, Governo ladro !
Se, come pare,l'assunzione è avvenuta prima del 7 marzo 2015, dovrebbe restare applicabile il regime di tutela previsto dall'art. 18 della legge 300/1970 -modificato dalla legge 92/2012-, ossia la reintegra nel posto di lavoro, accertata la manifesta insussistenza del fatto posto alla base del licenziamento. Il post di Sapri Democratica appare fumoso e strumentale.
Chi lo ha elaborato ha pensato solo allo scoop, senza immedesimarsi in chi legge. Nonostante i tre mesi passati dalle elezioni, gli esiti della sbornia sono ancora visibili.
prof. Nicola Pisani





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