I Carabinieri di Sapri festeggiano la loro Patrona: la Virgo Fidelis
Torraca- Le “giacche nere” della Compagnia di Sapri con in testa il loro comandante, il Capitano Matteo Calcagnile, rendono omaggio alla loro Patrona: la “Virgo Fidelis”. Appellativo dato a Maria, madre di Gesù, eletta a Patrona dell’Arma dei Carabinieri nel 1949 da Papa Pio XII. Presenti le massime cariche militari, civili e religiose del golfo di Policastro, le “giacche nere” del golfo di Policastro, mercoledì 21 novembre, si sono radunate a Torraca (piccolo paese montano dalla popolazione esigua ma dal cuore grande e generoso che, negli anni, ha sfornato un gran numero di giovani che oggi indossano la gloriosa “uniforme nera” del Carabiniere), nella splendida cornice della Chiesa di stile settecentesco “San Pietro Apostolo”. Alle ore 11.00 è stata officiata una Santa Messa presieduta dal parroco del paese don Francesco Alpino. Assente “giustificato” don Bernardino Abbadessa, cancelliere vescovile che fu il “primo” ad organizzare nel 2011, unitamente al Maresciallo Antonino Campisi, la Virgo Fidelis “itinerante” nei centri abitati ricadenti sotto la giurisdizione del Comando Compagnia Carabinieri di Sapri. Brevemente, ecco la cronistoria: nel 2011 a Casaletto Spartano, il 2012 a Caselle in Pittari, il 2013 a Roccagloriosa, il 2014 a Morigerati, il 2015 a Torraca, il 2016 a San Giovanni a Piro, il 2017 a Poderia (frazione di Celle Bulgheria) e, a distanza di soli tre anni, è toccato nuovamente a Torraca ospitare la cerimonia “cara” alle giacche nere di Sapri, in servizio e in congedo che, unitamente alle loro famiglie, fiduciose si affidano alla Sua protezione. Quest’anno, la cerimonia è stata organizzata personalmente dal Capitano Matteo Calcagnile e dal Comandante della Stazione Carabinieri di Sapri, Maresciallo maggiore Pietro Marino: entrambi hanno curato ogni più piccolo dettaglio della cerimonia. In prima fila, tra i banchi del sontuoso luogo di culto, il Capitano Calcagnile comandante della Compagnia Carabinieri di Sapri con al suo fianco il Tenente Luigi Nigro Comandante della Tenenza della Guardia di Finanza di Sapri, il Tenente di Vascello (CP) Giovanni Paolo Arcangeli Comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Palinuro, l’Ispettore Superiore Domenico Fierro Comandante dell Distaccamento Polstrada di Sapri e, nei banchi posteriori, i Comandanti delle nove Stazioni dipendenti e dei tre Reparti Operativi: Giuseppe Lo Sciuto (Comandante del Nucleo Comando e Comandante in seconda della Compagnia, quando il numero “Uno” è fuori casa), Pietro Marino (Sapri), Francesco Barile (Vibonati), Antonino Campisi (Casaletto Spartano), Antonino Fernando Russo (Sanza), Roberto Ricotta (San Giovanni a Piro), Francesco Benevento (Laurito), Giuseppe Sanzone (Centola), Domenico Nucera (Torre Orsaia), Francesco Carelli (Camerota), Giuseppe Forte, Pino Borneo e Antonio Schettino (Nucleo Operativo), Pino Bosco (aliquota radiomobile); nel banco di fianco, il padrone di casa il Sindaco di Torraca Domenico Bianco e con la fascia tricolore una nutrita rappresentanza di “colleghi” primi cittadini del golfo di Policastro nonché i rappresentanti di altre Istituzioni presenti sul territorio. Solo per citarne alcuni: Antonio Gentile (Sapri), Ferdinando Palazzo (San Giovanni a Piro), Nicola Tancredi (Tortorella), Gino Marotta Celle di Bulgheria, Franco Brusco (Vibonati), Giacomo Scannelli (Casaletto Spartano), Elena Gerardo (Alfano), Marilinda Martino (Ispani), quindi i delegati di Enti, Associazioni onlus e di volontariato “attive” sul territorio; presente un drappello di affiliati alla locale sezione dell'Associazione Nazionale Carabinieri, con a capo il Presidente, il Maresciallo in congedo Mario Danza e presenti i Finanzieri in congedo (ANFI) con in testa il Presidente il Maresciallo in congedo Salvatore Urso. All'evento presente tanta gente comune, soprattutto massaie che hanno contribuito alla buona riuscita del rinfresco, attirate e onorate dall’appuntamento. Vibrante, e al contempo ricca di riferimenti storici e di messaggi, l’omelia di don Francesco Alpino che è arrivata “dritta” al cuore dei presenti. Momento culmine della festa, la recita da parte del Capitano Calcagnile, della “preghiera” elevata alla Virgo Fidelis, cui si affidano nella pratica quotidiana, i militari e le loro famiglie, premiata nel finale da un coro di applausi a scena aperta. Novità assoluta di quest’anno, le figure dei due Carabinieri in “alta uniforme” (G.U.S.) che per l’esattezza erano due “Carabinieri donna” segno inequivocabile che i tempi son cambiati e che l’Istituzione Arma dei Carabinieri si muove al passo con i tempi! Con l’avvento dell’era del comando Calcagnile, sono tre le “Carabiniere” che prestano servizio nella Compagnia della Spigolatrice: due presso la Stazione di Sapri e la terza presso la Stazione Cc di Marina di Camerota. Sinceramente commosso da così tanta sincera e calda partecipazione, il Comandante Calcagnile ha ricambiato dicendo che “La porta delle nostre stazioni territoriali è aperta a tutti!” Noi lo ribadiamo, com’è nella migliore tradizione dell’Arma. Successivamente, si è complimentato con il sindaco Bianco ed i suoi “colleghi” Amministratori locali, per il clima di festosa e calda accoglienza, che gli è stato tributato in ogni centro abitato, ricadente sotto la giurisdizione della sua Compagnia e che ha visitato in questi tre mesi di comando. Terminata la funzione religiosa un picchetto d’onore formato da Carabinieri ed ex Forestali, al diretto comando del Capitano Calcagnile si è portato presso la stele che ricorda i caduti delle due guerre mondiali, situata al centro della piazzetta e ha reso gli onori militari ai caduti per la Patria e deposto una corona d’alloro ai piedi dell’opera scultorea, mentre nell'aria riecheggiavano le note del “silenzio” eseguito con la tromba da un civile. A seguire, una passeggiata a piedi fino al Castello baronale dei Palamolla (risalente al XVI secolo), che sorge su uno sperone di roccia, intorno al quale si sviluppa concentricamente il borgo di epoca medioevale. Il castello, pare sia stato posseduto nel tempo da diverse casate: i Gambacorta, i Palamolla, i Brandi e, recentemente, è stato acquistato dal Comune. Il castello ospita al suo interno la sede di una prestigiosa Università telematica ed un importante centro congressi; inoltre, il suo nome è legato alla visita di Ferdinando Carlo Maria di Borbone, comandante militare e Re del Regno delle Due Sicilie (meglio noto come Ferdinando II), avvenuta il 15 ottobre 1852. Il Capitano Calcagnile e i suoi militari, accompagnati da due guide locali e dal sindaco Bianco, hanno fatto un giro veloce del Castello nel corso del quale hanno avuto modo di osservare da vicino alcuni strumenti di tortura d’epoca medievale che, dal 23 giugno al 30 ottobre, sono stati oggetto di una mostra aperta al pubblico che ha riscosso un notevole successo di critica e di pubblico. Raggiante il sindaco Domenico Bianco, coadiuvato nella programmazione dell’evento dall’assessore Pino Liano (Carabiniere Scelto) ha dichiarato: “È stata una giornata bellissima! La presenza di così tanti militari (Carabinieri e appartenenti ad altre Forze dell’Ordine) inorgoglisce Torraca, me ed i suoi abitanti, perché attesta la vicinanza dell’Istituzione alla nostra piccola Comunità locale, fieri altresì, d’aver ospitato per la seconda volta in tre anni, questa bella manifestazione, la Virgo Fidelis. La cerimonia è terminata con un momento conviviale offerto dall’Amministrazione Comunale a base di varie tipicità culinarie locali: lagane e ceci, cavatelli, lasagne, parmigiana, ciauredda, bruschette, rustici, soppressata, capocollo, panini farciti e tanto altro, condito da un buon vino locale e per finire i dolci, fatti in casa e confezionati. In merito a questi ultimi, degna di nota, la torta rettangolare, con sopra il logo dell’Arma dei Carabinieri, realizzata dal maestro pasticcere di Sapri, Franco Cartolano. Un plauso al Comandante Calcagnile e ai suoi militari dall'autore del presente articolo e da tutta la Redazione di Golfonetwork, per il lavoro certosino che i servitori dello Stato e della Legalità, svolgono giornalmente sul territorio. (Pino Di Donato)
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Inserito da Golfonetwork venerdì 23 novembre 2018 alle 20:14
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Commento di: Utente non registrato
- Ip: 62.98.151.xxx - da: Sapri. Scritto domenica 25 novembre 2018 alle 22:22
davvero un buon articolo... forse un po' troppo sintetico ... peccato manchi qualche foto !!!
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