Sapri, Nicola Filizola: la Spigolatrice e la Sindrome di Rubens
Sapri- Leggo post con tanti commenti (bene cosi') alcuni dei quali dissacranti nei confronti della statua e quindi dell'artista che ne ha plasmato le forme. Premesso che le opere pubbliche appartengono a tutti e pertanto il diritto di parola e' lecito ma, trattandosi di arte la domanda sorge spontanea: lo chiedo alla dottoressa Tal dei tali (che in seguito ad un mio intervento sul suo profilo mi ha...bloccato). Inconvenienti dei social. Le chiedevo - di grazia -: cara signora possiedi per caso competenze ed elementi di scultura tali da poter giudicare l'estro, la tecnica, la manualita' ed il linguaggio dello scultore a cui dovrebbe andare tutto il rispetto? Dove e' scritto che questo avrebbe dovuto raffigurare la spigolatrice in vesti ed atteggiamento ottocenteschi? Lui lo scultore, secondo la sua sensibilita' di artista, la Spigolatrice l'ha "vista" ed immaginata cosi', moderna, spensierata, gaia esattamente come una delle tante ragazze che su quell'incantevole lungomare passeggiano e contribuiscono a mantenere su l'economia di Sapri. Ed a proposito di economia chi poteva immaginare che, per una volta una localita' cilentana del dimenticato Sud Italia (Sapri) potesse balzare sulle prime pagine di tutti i media nazionali? Successo mediatico senza precedenti. Miracolo sapientemente “preparato” o colpo di fortuna? Lo sapremo piu' avanti. Chi parla di sessismo di quello che e' il simbolo culturale della nostra comunita' e' evidente che non ha molta confidenza con i libri, specie quelli un po' impolverati di storia dell'arte...non sanno cio' che scrivono(e dicono). Tra i tanti artisti famosi nel raffigurare donne provocanti e formose e' opportuno citare tra gli altri, Paul Rubens pittore fiammingo che amava coniugare la bellezza sensuale e florida delle sue figure femminili. Donne dai tratti morbidi e dalle curve pronunciate, accattivanti nella loro pienezza esuberante, non c’è vergogna in questi corpi ma solo emozione, sensualità ed armonia. L’arte classica ha da sempre ritratto donne formose. Rubens era capace di creare opere di una sensualità unica, in cui il fuoco dell’erotismo e la tempesta dei sensi sono esaltati in modo evidente ed assolutamente sovrani. Non a caso molte delle sue opere hanno fatto nascere nello spettatore la cosiddetta “Sindrome di Rubens” per la loro capacità di scatenare impulsi erotici in chi li osserva. Ma non si puo' pretendere (sarebbe troppo) che tutti potessero provare queste intense emozioni: qualche “signora bene” avanti con l'eta' benpensante - ad esempio – si e' quasi scandalizzata guardando (forse con una punta di nostalgia) il di dietro della fanciulla. Questo monumento, posto sul lungomare di Sapri ad opera dello scultore Emanuele Stifano, mi rende felice perche' mi da lo spunto non certo di parlare dell'”eroe” della domenica calcistica, bensi' di far conoscere da vicino questo grandissimo genio del '600 di nome Paul Rubens. Un bell'uomo, estremamente audace e fortunato, non conosce infatti le insidie della meschinità e dell’invidia che è spesso la caratteristica degli artisti ma non solo. Quando a Roma, la sua città preferita, entra in contatto con l’opera di Caravaggio ne rimane totalmente affascinato e sedotto da divenire suo sfrenato fan. Dotato di una prodigiosa capacità lavorativa, una sorprendente facilità nell’esecuzione, oltre che una grande intelligenza, raggiunse gloria, ricchezza e le simpatie dei grandi della terra. Nel 1600 si reca in Italia, alla corte dei Gonzaga a Mantova che oltre a farlo lavorare liberamente, lo manda in ambasciata alla corte spagnola di Filippo IV dove incontra un altro grande: Diego Velazquez. Seguirono i viaggi a Genova, a Firenze ed infine a Roma dove conosce ed approfondisce la pittura di Raffaello e Michelangelo. Un personaggio unico e fuori dalle righe ma anche estremamente attraente che l’Italia ha celebrato con una grande mostra a Milano a Palazzo Reale. Nella sua grande casa di stile italiano ad Anversa ove concluse la sua esistenza furono rinvenute nella sua collezione personale, opere di Tiziano, Tintoretto, Veronese, Leonardo, Raffaello, Ribera, Holbein, Antonio Moro, Van Eyck e Breugel. (Nicola Filizola)
La statua della Spigolatrice presente sul lungomare di Sapri (Fare clic sull'immagine per ingrandire)
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Nicola Filizola
Inserito da Golfonetwork martedì 28 settembre 2021 alle 13:46
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