Impianto San Sago su fiume Noce - Il Comitato di Difesa e i sindaci della Valle e Alto Tirreno chiedono una nuova Valutazione Impatto Ambientale alla Regione Basilicata - L'area marina protetta e l'ecosistema necessitano di tutele adeguate. Il Comitato per la Difesa del Fiume Noce e i sindaci dei Comuni di Lagonegro, Lauria, Rivello, Nemoli, Trecchina, Maratea, Tortora, Praia a Mare e Aieta hanno formalmente richiesto alle istituzioni competenti una nuova Valutazione d’Incidenza Ambientale (V.Inc.A.) per l’impianto di trattamento rifiuti pericolosi e non di San Sago, nel Comune di Tortora (Cs). La valutazione attualmente in vigore risale a quattro anni fa, ma l’impianto non è mai entrato in funzione. Nel frattempo, il contesto ambientale è profondamente mutato: siamo alle battute finali per l’istituzione dell’Area Marina Protetta “Costa di Maratea”, sono aumentate le nidificazioni della tartaruga Caretta caretta e si sono registrati avvistamenti della Foca Monaca nel Golfo di Policastro. Segnali chiari che evidenziano la fragilità e il valore dell’ecosistema locale, che necessita di tutele adeguate. I sindaci e il Comitato chiedono alla Regione Basilicata e agli enti preposti di rivalutare l’impatto dell’impianto alla luce delle nuove condizioni ambientali e di intervenire tempestivamente per garantire la salvaguardia del territorio. “La tutela della biodiversità è una priorità e non possiamo permetterci di compromettere un ecosistema così prezioso”, dichiarano i promotori dell’iniziativa. (Comitato per la Difesa del Fiume Noce) 


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