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Dopolavoro Ferroviario Sapri: un protettorato di Roma
Il dopolavoro ferroviario nasce il 25 ottobre 1925 con R. D. n. 1908 avendo lo scopo di promuovere il sano e proficuo impiego dei ferrovieri durante le ore libere dal lavoro (art.1). Tuttavia il dopolavoro ferroviario di Sapri, dal 23.12.2025 al 2.1.2026, e non solo, si presentava come nella foto.
Oggi la struttura dopolavoristica è divisa in Centrale e territoriale; il primo coordina le seconde nel senso di organizzare i vari elementi assegnando a ciascuno funzioni e compiti nel modo più idoneo per il conseguimento del fine; anche una sorta di Magistratura che dovrebbe sanzionare le cose mal fatte.
Un gruppo di soci volenterosi, sin dal marzo 2022, più volte segnalò, alle autorità romane (Probiviri compresi), irregolarità statutarie da parte di questa sede territoriale. Comunicazioni rimaste tutte senza esito e che culminarono, il 4 ottobre 2023 con la richiesta di decadenza del direttivo.
Il suo commissariamento, grazie anche al contributo dei media, fu però giustificato per le morti di alcuni componenti il direttivo; delle anomalie statutarie non se ne fece menzione, quasi come se la mancanza delle almeno due assemblee annuali dei soci dal 2017, previste dall'art. 9 dello statuto, fosse normale amministrazione.
Se il Governo del Paese può cadere per la mancata approvazione del bilancio, il direttivo del dlf di Sapri deve rimanere vivo e vegeto!
Fu indetta, per il giorno 11 maggio 2024, ai sensi della "Delibera 120", un'assemblea dei soci per la elezione di un nuovo consiglio direttivo, assemblea che non ebbe i crismi dettati dalla detta delibera e fu una "gazzarra indegna".
Chiesta copia del verbale di detta Assemblea, nella sua trascrizione vi si dicono degli allegati che erano assenti e, al richiederli, la risposta fu: "andati al macero".
Avverso la pretesa assembleare del 11.5.2024, ritenendola illegittima e dandone i motivi di fatto e di diritto, il 13 maggio 2024 fu proposto ricorso alle autorità competenti (presidenti della Giunta Nazionale e dei Probiviri). Ricorso che ancora oggi è in attesa di riscontro. A questo proposito alle autorità nazionali si domanda se han chiesto il rapporto/resoconto di quella giornata al Commissario e se i soci hanno diritto a saperlo. A Sapri si direbbe che tutto questo è: "na jacuvella"!
Nulla ha smosso una lettera aperta del 25.3.2025 avente oggetto "C'è del marcio a Roma (non solo in Normandia)" in cui si dice anche: "Mentre a Roma si discute, Sagunto viene espugnata". Ed ecco che la profezia si è avverata.
Gli amministratori agiscono come a loro fa comodo, i soci non vengono chiamati in assemblea per quanto a loro compete.
Il giorno 8 ottobre 2025, gli iscritti sono stati chiamati a discutere sul contratto di locazione da farsi tra l'organizzazione nazionale (Patrimonio) e la sezione territoriale per i locali dove ha sede il sodalizio. In questa assemblea, passati alle "varie ed eventuali", un socio effettivo ed un socio amministratore si sono dichiarati contrariati "alla ennesima assenza", nel direttivo, di un socio amministratore.
Presa la parola da altro socio amministratore: "spiega ai soci la mancanza di armonia tra i membri del direttivo causata da malumori interni tra i consiglieri".
Dopo la pubblicazione di detta delibera è seguita una nota correttiva degli interessati. Poi più niente di ufficiale. La sede dell'associazione è evitata dagli amministratori. Essi, invece di considerarsi amministratori, credono di essere i padroni dell'associazione.
Tra le beghe interne, pare si dicano denunce alla Magistratura, manipolazione di corrispondenza, violazioni allo statuto, atti fraudolenti, prelievi effettuati senza la doppia firma, quindi non deliberati e autorizzati, e chissà quanto altro.
Di certo non è avvenuta l'approvazione del bilancio consuntivo prevista entro la fine dell'anno 2025.
Effettivamente sin dall'anno 2013 l'armonia non regna nel dopolavoro di Sapri.
Per le controversie interne, recita lo statuto, "è fatto obbligo di rivolgersi alle competenti strutture interne dell'Associazione Nazionale dlf." (art. 22)
È stata segnalata, all'amministrazione nazionale, la "mancanza di armonia interna al C.D."?
Vi sono state verifiche dell'associazione nazionale?
Quando?
Chi si aspetta?
Quanto tempo è necessario? E per far cosa?
I soci volenterosi nulla sanno!
Questa è la tanto magnificata "RINASCITA", lista vincitrice (si fa per dire) delle elezioni avvenute il dì 11 maggio 2024?
Il Governo del Paese cade se, nei termini, non approva la legge di bilancio; il governo del dlf di Sapri, invece, resta vivo e vegeto e, anche se non approva il previsto/dovuto bilancio, impunito, cresce la baldanza.
Ciò ch'è accaduto, e che sta accadendo, è grave e non può passare sotto silenzio, al contrario "il potere" è sordo!
L'incapacità generale dell'assunzione di responsabilità sta caratterizzando i dopolavori ferroviari perché si è persa l'idea/obiettivo che i dopolavori sono dei ferrovieri, e non del sindacato.
A. Einstein ebbe a dire che "il mondo è un posto pericoloso in cui vivere, non a causa di coloro che fanno il male, ma a causa di coloro che osservano e lasciano che il male accada."
La parola a chi di competenza, anche non credo ci sarà risposta.
Sapri 7 febbraio 2026.
(Ferruccio Policicchio)



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Inserito da Golfonetwork sabato 7 febbraio 2026 alle 17:36



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